CH680184A5 - - Google Patents

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CH680184A5
CH680184A5 CH3293/88A CH329388A CH680184A5 CH 680184 A5 CH680184 A5 CH 680184A5 CH 3293/88 A CH3293/88 A CH 3293/88A CH 329388 A CH329388 A CH 329388A CH 680184 A5 CH680184 A5 CH 680184A5
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CH
Switzerland
Prior art keywords
hay
organisms
bacillus pumilus
composition
treatment
Prior art date
Application number
CH3293/88A
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English (en)
Inventor
Nancy Jane Tomes
Original Assignee
Pioneer Hi Bred Int
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Publication date
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    • AHUMAN NECESSITIES
    • A23FOODS OR FOODSTUFFS; TREATMENT THEREOF, NOT COVERED BY OTHER CLASSES
    • A23KFODDER
    • A23K30/00Processes specially adapted for preservation of materials in order to produce animal feeding-stuffs
    • A23K30/10Processes specially adapted for preservation of materials in order to produce animal feeding-stuffs of green fodder
    • A23K30/15Processes specially adapted for preservation of materials in order to produce animal feeding-stuffs of green fodder using chemicals or microorganisms for ensilaging
    • A23K30/18Processes specially adapted for preservation of materials in order to produce animal feeding-stuffs of green fodder using chemicals or microorganisms for ensilaging using microorganisms or enzymes
    • YGENERAL TAGGING OF NEW TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS; GENERAL TAGGING OF CROSS-SECTIONAL TECHNOLOGIES SPANNING OVER SEVERAL SECTIONS OF THE IPC; TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
    • Y10TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC
    • Y10STECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
    • Y10S426/00Food or edible material: processes, compositions, and products
    • Y10S426/807Poultry or ruminant feed

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  • Preparation Of Compounds By Using Micro-Organisms (AREA)
  • Food Preservation Except Freezing, Refrigeration, And Drying (AREA)

Description

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Descrizione
Ogni anno, negli Stati Uniti, sono raccolte circa 150 milioni ai tonnellate di fieno. Le perdite di produzione sono probabilmente più elevate di ogni altro raccolto. Tali perdite sono imputabili ad una maturità sfavorevole dell'erba medica, ai danni inflitti dalla pioggia, alla perdita di raccolto sul campo ed alle perdite di immagazzinamento. Le perdite si aggirano di solito attorno al 20-40%, con punte del 70% in caso di condizioni atmosferiche avverse. Queste perdite sono causate dalla continua respirazione delle piante, dalla frantumazione meccanica delle foglie e dalla lisciviazione prodotta dalla pioggia. La compressione in baile di fieno avente un'umidità del 25-30%, superiore cioè a quella normale, riduce al minimo sia il rischio di danni causati dalia pioggia che le perdite da frantumazione meccanica delle foglie. Comunque, se si comprime in balle fieno avente un'umidità superiore al 20%, si aumenta il rischio di perdite di immagazzinamento dovute ad ossidazione e formazione di muffe.
Le perdite di immagazzinamento sono una fonte principale, anche se controllabile, di perdita di sostanze nutritive. Il fieno immagazzinato al coperto, avente tenori d'acqua inferiori al 20%, presente una perdita normale di materia secca compresa tra il 5 ed il 10%. Un'umidità più elevata incrementa l'attività dei microorganismi aerobici ossidanti, con la conseguente produzione di calore. Un calore eccessivo causa perdite di materia secca dovute alla respirazione, la quale produce CO2 ed acqua. Il calore provoca anche perdite di sostanze nutritive a seguito di reazioni di abbrunamento non enzimatiche. La quantità di calore generata dipende dall'umidità dei fieno, dalla temperatura ambientale, dalle esistenti popolazioni microbiche e dalla dimensione e densità delle balle.
Un danno da calore eccessivo riduce la digestibilità delle proteine e la disponibilità energetica. Il danno proteinico da calore eccessivo viene misurato determinando il contenuto ai azoto della fibra quale azoto detergente acido della fibra (ADIN o ADF-N). In circostanze normali, meno del 7% dell'azoto totale dovrebbe essere presente nella fibra. L'avvenuto danno da calore eccessivo viene evidenziato da un valore del 15%.
Anche i danni causati dalle muffe causano perdite significative. Solamente il 5% delle muffe produce micotossine. Comunque, le muffe incidono sfavorevolmente sulla palatabilità e sull'assunzione alimentare. Il foraggiare il bestiame con fieno ammuffito causa un'assunzione significativamente inferiore ai materia secca, ridotti aumenti di peso e conversioni nutritive meno adeguate. Tali perdite possono raggiungere il 25% rispetto a campioni di controllo non ammuffiti.
Il fieno immagazzinato contiene epifiti opportunisti i quali si sviluppano naturalmente. Tali epifiti possono migliorare 0 peggiorare la qualità del fieno e competono tra loro per la dominanza ecologica nel fieno immagazzinato. Gli epifiti possono essere batteri 0 funghi. Gli organismi comunemente responsabili dei danni batterici fanno parte dei generi Sporosarcina e Bacillus. I danni da funghi sono imputabili ai membri dei generi Aspergillus. Pénicillium e Mucor.
Sono stati messi in pratica svariati approcci volti alla limitazione della proliferazione degli epifiti responsabili del deterioramento dei prodotti agricoli. Un semplice approccio consiste nello spruzzare il materiale agricolo all'atto dell'immagazzinamento con un inibitore delle muffe quale, ad esempio, l'acido propio-nico. Uno degli svantaggi principali di tale metodo è rappresentato dai costi, vista ia quantità elevata di acido necessaria al trattamento adeguato del materiale agricolo. Inoltre, la natura inerentemente tossica e corrosiva di acidi quali l'acido propionico richiede l'adozione di speciali tecniche di trattamento da parte del personale incaricato del loro maneggio. Per di più, tutte le attrezzature che vengono a contatto con l'acido vanno pulite accuratamente, in modo da evitarne la corrosione. Per ulteriori dettagli relativi ad un approccio diverso, vedasi la mia domanda di brevetto presentata assieme ad altri e comunemente assegnata, intitolata CONSERVANTE DEL FIENO, No. di serie 891, 260, depositata il 28 luglio 1986, relativa all'uso di una miscela di sali inorganici composta da ossido di zinco, ossido di magnesio e di una sorgente di ione rame solubile in acqua, in combinazione con un acido organico quale l'acido addico [sic], l'acido propionico 0 l'acido sorbico.
Comunque, nonostante la ricerca approfondita volta allo sviluppo di vari inoculanti per prodotti agricoli, il deterioramento del fieno continua a costituire un problema irrisolto.
Di conseguenza, l'obiettivo principale della presente invenzione è di fornire una composizione conservante del fieno che aggiunga al fieno stesso organismi sviluppatisi naturalmente, a livelli tali da ostacolare la crescita degli organismi deterioranti, riducendo nei contempo il calore prodotto dal fieno ad alto tenore d'acquea.
Un altro scopo della presente invenzione è di fornire un conservante migliorato del fieno, in grado di ridurre efficacemente il calore generato dal fieno molto umido, senza che sia necessario aggiungere additivi non naturali.
Un altro obiettivo della presente invenzione è di fornire una composizione conservante del fieno che non presenti alcun rischio di inquinamento ambientale.
La presente invenzione ha lo scopo ulteriore di fornire un agente conservante che produca un fieno di qualità in termini di temperatura, recupero di materia secca, profilo dell'azoto, colore e conteggio dei microorganismi, compresi muffe e lieviti.
Uno altro scopo ulteriore della presente invenzione è di fornire un conservante ed un metodo di conservazione che aggiungano al fieno Bacilli oumili. a livelli atti ad assicurarne la conservazione.
La presente invenzione ha infine lo scopo ulteriore di fornire composizioni conservanti del fieno che,
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una volta applicate al fieno stesso, riducano il rischio di degradazione termica, ostacolando simultaneamente lo sviluppo di organismi nocivi quali l'Asperaillus flavus.
Il metodo ed i mezzi atti a conseguire ciascun obiettivo elencato, come pure altri, sono messi in evidenza dalia descrizione dettagliata dell'invenzione presentata qui di seguito.
La presente invenzione prevede il trattamento del fieno con Bacillus pumilus. in modo da preservare la qualità del fieno stesso. II Bacillus pumilus è in grado di inibire la crescita degli organismi nocivi responsabili del deterioramento del fieno immagazzinato per lunghi periodi.
Di conseguenza, la presente invenzione fornisce un metodo di trattamento del fieno atto a migliorarne la conservazione, comprendente la somministrazione di una quantità efficace di Bacillus pumilus o mutanti o loro equivalenti.
L'invenzione contempla anche una composizione per il trattamento del fieno contenente Bacillus pumilus. Tale composizione può essere solida o liquida.
II deterioramento del fieno causato dalla crescita di organismi nocivi costituisce uno dei principali problemi affliggenti il mondo dell'agricoltura. I tipici organismi deterioranti comprendono il genere Aspergillus e la specie Aspergillus flavus. come pure i generi Pénicillium e Mucor.
La compressione in balle di fieno avente un'umidità superiore al 25% circa produce calore e muffe in circa il 97% dei casi, come risulta dalle indagini sul campo. Tali balle riscaldate sono notevolmente inferiori quanto a colore e valore nutritivo e presentano una maggiore quantità di muffe visibili.
E' stato scoperto che ceppi di Bacillus pumilus sono in grado di preservare la qualità dei fieno. Sebbene non si desideri essere vincolati da alcuna teoria operativa, si ritiene che il Bacillus pumilus possa produrre un composto o composti inibenti lo sviluppo di funghi come pure di batteri, quali il ceppo batterico isolato Sporosarcina. I batteri del ceppo Soorosarcina sono responsabili dell'indesiderabile fioritura bianca osservata sugli steli del fieno entro pochi giorni dall'immagazzinamento. Questi organismi sono solitamente presenti in balle estremamente calde. Inoltre, essi sembrano incoraggiare lo sviluppo di funghi, sia simultaneamente al proprio sviluppo che in fasi successive.
La comprensione delle interazioni microbiche rappresenta un elemento essenziale all'impiego del Bacillus pumilus al fine di migliorare la qualità del fieno immagazzinato. Inizialmente, quando il fieno viene compresso in balle, si verifica una estesa fioritura di una classe di microorganismi (il gruppo Gram-negati-vo). Ciò viene osservato durante un periodo iniziale di 1-3 giorni. In seguito, tale gruppo viene soppiantato da un altro, il gruppo Gram-positivo. II Bacillus pumilus appartiene al secondo gruppo, quello appunto Gram-positivo. Se i batteri Bacillus pumilus selezionati sono presenti in gran numero durante questa fase, come definito in seguito, il fieno non produce nè calore nè muffe. Più tardi, altri gruppi di microflora divengono dominanti, man mano che si riduce la popolazione di Bacillus pumilus. Alla fine del periodo di immagazzinamento, al momento di utilizzare il fieno come foraggio, il Bacillus farà parte della microflora. Di nuovo, sebbene non si desideri essere vincolati da alcuna teoria, è possibile che il Bacillus venga ad incidere sulla qualità del fieno semplicemente competendo con gli altri organismi presenti per le sostanze nutritive.
Secondo il metodo prospettato dall'invenzione, il fieno viene trattato con una quantità efficace di Bacillus pumilus o di mutanti o dei loro equivalenti, atta a migliorare la conservazione e a mantenerne la qualità del fieno, come pure a limitare la proliferazione degli organismi deterioranti.
Il metodo dell'invenzione risulta particolarmente utile, visto che l'organismo dell'invenzione non è patogeno e si sviluppa naturalmente nel fieno a bassi livelli, con il risultato di non causare malattie in animali che consumino il prodotto agricolo conservato. A differenza dei diversi tipi di conservanti che richiedono la somministrazione di prodotti chimici costosi e spesso dannosi, il metodo dell'invenzione si basa sull'accrescimento della colonizzazione da parte di organismi desiderabili che si sviluppano naturalmente, a seguito del miglioramento della loro capacità di competere con organismi deterioranti sviluppantisi altrettanto naturalmente, quali l'Asperoillus flavus. Il controllo di tali organismi dannosi costituisce una considerazione di fondo, visto che diversi organismi associati al deterioramento di prodotti agricoli conservati sono costituiti da funghi produttori di potenti micotossine. E' stato determinato che tali micotossi-ne causino ia malattia e perfino la morte di animali che abbiano ingerito foraggio contaminato da funghi.
Sono stati isolati alcuni ceppi di Bacillus pumilus la cui inclusione nella composizione di questa invenzione risulta altamente preferibile. Tali ceppi sono disponibili su richiesta e sono stati identificati quali Ceppi No. 288, 289, 290, 296, 299, 302, 305 e 307. I ceppi sono stati depositati presso l'American Type Culture Collection di Rockville, Maryland il 19 ottobre 1987 e sono ulteriormente identificati con i rispettivi numeri di accessione ATCC 53 682, 53 683, 53 684, 53 685, 53 686, 53 687, 53 688, ed 53 689. E' possibile usare una miscela soddisfacente di tali ceppi preferiti o una qualsiasi loro combinazione minore, oppure semplicemente un ceppo unico.
II Bacillus pumilus è stato isolato dal fieno immagazzinato, impiegando procedimenti ben noti nella tecnica e descritti sopra in termini generali. Altri batteri Bacillus pumilus possono venir isolati e sottoposti a test secondo tecniche sperimentali di routine, in modo da determinare l'efficacia di conservazione della qualità del fieno propria dei Bacillus pumilus.
Con i termini «i loro mutanti efficaci» si intendono tutti e qualsivoglia organismo mutante del Bacillus pumilus. il quale dimostri le desiderate proprietà di inibizione fungina tipiche del presente ceppo o dei suoi validi equivalenti. Tali mutanti sono considerati funzionalmente equivalenti ai ceppo progenitore. E' ben noto a quanti siano versati nella tecnica che la mutazione spontanea dei microorganismi è un fatto comu-
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ne e che le mutazioni possono essere indotte intenzionalmente tramite una varietà di procedimenti conosciuti. Per esempio, le mutazioni possono essere indotte tramite tecniche chimiche, radioattive o ricombinatorie.
Indipendentemente dal metodo di induzione delle mutazioni, l'aspetto di primaria importanza è che i mutanti fungano da agenti conservativi del prodotto agricolo nel modo descritto per il ceppo progenitore. In altre parole, la presente invenzione comprende mutazioni risultanti in modifiche minori quali, ad esempio, minute alterazioni tassonomiche quali la fermentazione di certi zuccheri.
Sebbene l'invenzione sia descritta particolareggiatamente in riferimento alle specie preferite di Bacillus pumilus e ad alcuni loro ceppi specifici, va sottolineato che l'invenzione contempia ii possibile impiego di altri organismi strettamente affini sotto il profilo genetico al genere Bacillus. Sarebbe pertanto possibile conseguire la maggior parte, se non tutti gli obiettivi di questa invenzione impiegando altre specie comprese nel genere Bacillus, quali il Bacillus subtilus ed il Bacillus cereus. II Bacillus pumilus viene di gran lunga preferito visto che fa parte della normale flora del fieno.
Il termine «fieno» si applica e riferisce a tutte le accezioni del termine comunemente impiegate in agricoltura. Nella gran maggioranza dei casi, il fieno è composto da erba medica, graminacee o miscele di erba medica e graminacee. E' possibile che la composizione conservante del fieno propria di questa invenzione possa venir impiegata anche quale efficace inoculante del foraggio insilato, riducendone il deterioramento. Un'altra distinta possibilità è rappresentata dall'eventuale azione conservante della composizione nei confronti di granturco, grano, riso e soia.
Nella presente invenzione, l'inibizione degli organismi responsabili del deterioramento del fieno è ottenuta trattando il fieno con organismi del genere Bacillus, specialmente con Bacilli oumili. o con composizioni contenenti Bacilli pumiii o organismi strettamente affini, oppure per mezzo di un trattamento con organismi efficaci mutanti o équivalenti al Bacillus pumilus e con composizioni che li contengano.
Le composizioni che sono impiegate nel metodo dell'invenzione possono avere forma sia liquida che secca e possono contenere ulteriori ceppi batterici. Nelle forme di trattamento solido, la composizione può includere il Bacillus pumilus assieme ad un agente veicolante. L'agente veicolante può essere costituito da un liquido acqueo o non acqueo o da un solido. Nel caso delle forme di trattamento solido, la composizione può contenere veicolanti solidi o riempitivi fisici. Esempi di tali veicolanti solidi, diluenti solidi o riempitivi fisici comprendono la maltodestrina, gli amidi, il carbonato di calcio, la cellulosa, il siero di latte, le pannocchie di granturco polverizzate ed ii diossido di silicio. In breve, l'agente veicolante può essere sia organico che inorganico. La composizione solida può essere applicata direttamente sul fieno, cospargendolo leggermente di polvere. Qualora la composizione fosse dispersa in un veicolante liquido, può essere irrorata con successo sul fieno.
Secondo questa invenzione, la tipica composizione utile per il trattamento del fieno contiene 102-1012 organismi vitali/gm, preferibilmente 104-1010 organismi vitali/gm ed ancora più preferibilmente 105-107 organismi vitali/gm.
La gamma di trattamento tipica del fieno è di 105-1015 organismi vitali/tonnellata, preferibilmente 107-1013 organismi vitali/tonnellata ed ancora più preferibilmente 10M010 organismi vitali/tonnellata.
La composizione della presente invenzione può includere, oltre al Bacillus pumilus. altri organismi conservanti comunemente impiegati in agricoltura, quali per esempio il Lactobacillus. lo Streptococcus ed il Pedicoccus. ed alcuni enzimi derivati da funghi o batteri.
Quanti siano versati nella tecnica conoscono altri agenti veicolanti e forme di dosaggio adatti o potranno determinarli tramite sperimentazione di routine. Per di più, la somministrazione delle composizioni può essere effettuata adottando procedimenti standard, ben noti a quanti siano versati nella tecnica.
La descrizione ai cui sopra illustra in termini generali la presente invenzione. Una comprensione più approfondita può essere ottenuta facendo riferimento ai seguenti esempi specifici, i quali sono presentati a scopo meramente illustrativo, senza per questo avere un valore limitativo, salvo indicazioni contrarie.
Il fieno è stato trattato con inoculi preparati con Bacillus pumilus dei ceppi No. 288, 289, 290, 296, 299, 302,306 e 307, in miscela.
La qualità del fieno è stata determinata esaminandone ia temperatura, la microflora ed effettuando un'analisi nutritiva. Sono stati attribuiti punteggi visivi a tutti i trattamenti, comprendenti il colore, la scala del bianco e le spore della muffa.
L'erba medica è stata tagliata con un una motofalciatrice con condizionatore e lasciata seccare sul campo in condizioni normali. II fieno falciato è stato collocato in andane e rastrellato solamente una volta prima della compressione in balle. Sono stati registrati il tasso di essiccamento, la maturità ed i dati mete-reologici. li fieno è stato compresso in balle una volta raggiunto un tenore acqueo dal 22 al 34 per cento in tutte le prove, anche se, durante le singole prove, ia variazione di umidità tra le balle destinate al trattamento e quelle di controllo si è mantenuta entro il 2-5 per cento.
Nel corso degli esperimenti condotti su piccole balle quadre, è stato osservato il seguente protocollo. Il fieno è stato sottoposto a trattamenti applicando con un irroratore il conservante soluto in acqua. Per l'esperimento sul campo più prolungato, il trattamento è stato applicato a 15-20 balle da 100 libbre cadauna. Le balle di controllo non inoculate sono state preparate nello stesso modo. 15-20 balle sono state preparate per il controllo. Il fieno è stato rimosso dal campo, immagazzinato ed accatastato su palette di le-
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gno poste su di un pavimento di cemento all'interno di un capannone chiuso. Sono state collocate sonde della temperatura al centro di ogni castata e la temperatura è stata registrata ogni ora.
E' stato anche sviluppato un sistema di modelli a scala ridotta, onde simulare gli studi effettuati sulle balle di maggiori dimensioni. Una libbra di fieno è stata imballata in un contenitore in polistirolo espanso da 5 spedizione (con pareti spesse 2 pollici), avente dimensioni pari a circa 6" x 10" x 6". Il fieno è stato compresso con un mattone, dopo aver collocato un termistore al centro della massa ai fieno. Il coperchio di polistirolo espanso è stato messo in posizione senza chiudere del tutto l'apertura e l'intero contenitore è stato posto in un'incubatrice a 37°C, in modo da iniziare il riscaldamento. Il trattamento è stato applicato spruzzando il fieno con un irroratore TLC di vetro.
10 La campionatura delle balle è stata eseguita prelevando sei carote di campione per tempo di campionatura con un campionatore per foraggio Penn State. Sono state campionate due balle superiori, due balle centrali e due balle inferiori per ogni catasta, in modo da ridurre al minimo la variabilità tra cataste. Le carote campione sono state collocate in sacchetti sterili chiusi, riunite assieme dopo ogni trattamento ed immagazzinate in ghiaccio per il trasporto in laboratorio. Il campionamento dei modelli di balle contenute nei 15 contenitori di polistirene espanso è stato effettuato rimuovendo un campione dal centro di ogni contenitore. La campionatura è stata effettuata approssimativamente nel corso dei giorni 0, 2, 7,14, 21, 30 e 60.
Il conteggio dei microorganismi del Bacillus pumilus applicati ai campioni di fieno tramite spruzzatura ha fornito un risultato pari a 106 organismi per grammo di fieno, il che corrisponde ad un conteggio di 109 organismi per tonnellata di fieno. Gli organismi erano costituiti da una miscela in parti eguali di ceppi numero 20 288, 289, 290, 296, 299, 302 e 307 del Bacillus oumilus. I trattamenti con il Bacillus pumilus sono stati preparati facendo crescere individualmente gli otto ceppi in brodo di soia tripsinico a 37°C per 24 ore. Le cellule sono state rimosse per centrifugazione a 4°C ed i granuli di cellule sono stati rimessi in sospensione in un tampone di fosfato 0,04 molare. Le cellule sono state trasportate sul campo in ghiaccio per l'applicazione immediata o congelate a 70°C per essere usate nell'avvenire. Prima dell'applicazione, le 25 cellule sono dispensate in 19 I (5 galloni) di acqua ed applicate (19 I per tonellata/5 galloni per tonnellata) con un irroratore fissato al compessore di balle. Gli uniti di formazione di colonie/trattamento sono determinati al momento dell'applicazione.
I campioni sono stati analizzati per determinare materia secca, ADF, ADF-N ed il contenuto di azoto. La temperatura è stata sottoposta a monitoraggio orario, impiegando termistori accurati a ± 0,2°C. I dati
30 sono stati analizzati usando le covarianti materia secca (DM) e temperatura del giorno 0.
II fieno è stato osservato visivamente durante tutta la prova ed alla fine del periodo di immagazzinamento per riscontrare la presenza di muffe e di microflora di deterioramento bianco. Il fieno è stato valutato in termini di ammuffimento e deterioramento bianco, impiegando una scala da 1 a 10, con 10 indicante pessima qualità. Le differenze di colore sono state determinate alia fine del periodo di immagazzinamento
35 usando strisce verniciate di confronto. I colori coprivano la gamma dall'1-verde ai 23-marrone.
Nel caso del sistema di modelli a scala ridotta, le differenze di temperatura tra esperimenti offrono i risultati più istruttivi, poiché i termistori sono accurati a ± 0,2°C e le letture hanno avuto frequenza oraria. Ciò ha prodotto circa 500 punti-dato per trattamento per esperimento. Nel complesso, il trattamento che ha mantenuto significativamente più bassa la temperatura dei modelli sperimentali è stato quello con il 40 Bacillus (Tabelle 1 e 2). Tale trattamento ha avuto la tendenza a dar luogo a popolazioni inferiori di lieviti e muffe. I trattamento con il Bacillus ha anche evidenziato valori nutritivi significativamente più elevati (inferiore ADF). NDF, ADF-N, WSC, N e le determinazioni della disponibilità proteinica hanno inoltre mostrato una tendenza verso valori nutritivi più elevati, sebbene tali differenze non siano state significative. I trattamenti con il Bacillus hanno anche prodotto punteggi visivi significativamente migliori, indi-45 canti un inferiore ammuffimento visibile. I punteggi di colore sono risultati meno consistenti, indicando l'assenza di differenze tra trattamenti per quanto riguarda questi modelli di balle di dimensioni ridotte.
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Tabella 1
Effetto dei trattamenti selezionati sulla temperatura media, sul conteggio microbico (Logio [?]) e sulla qua-lità visibile del fieno in modelli sperimentali di balle
Trattamento
Repetizioni [?] Temperatura
Aerobi
Lieviti Muffe1
Colore
Bacillus Controllo
3 36,57* 5 37,28
8,10 8,36
2,72 3,30
10,5 9,25
4,5* 7,5
11 valori Lieviti Muffe sono riferiti alla fine della prova.
2 Ammuffimento: la quantità di muffa presente nelle balle, osservata visivamente, basata su di una scala da 1 (non ammuffita) a 10 (estremamente ammuffita).
60 * Le medie dei trattamenti seguite da un asterisco sono significativamente diverse (P < 0,1) dal controllo.
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Tabella 2
Effetto di trattamenti selezionati sulla composizione chimica finale del fieno in modelli sperimentali di balle
Trattamento Ripetizioni [?] N NDF ADF ADF-N Emicellulosa AP
Bacillo 3 3,01 55,11 39,60* 0,25 15,51* 17,25
Controllo 5 2,80 57,30 43,58 0,32 13,72 15,50
1 Disponibilità proteinica (N%) (% ADF-N) (6,25) = AD
* I trattamenti seguiti da un asterisco sono significativamente diversi (P< 0,1) dal controllo.
Le stesse tendenze messe in evidenza dalle Tabelle 1 e 2 relative al sistema di modelli a scala ridotta sono state osservate nelle balle di fieno su larga scala, come dimostrato dalle Tabelle 3, 4 e 5. Anche in questo caso il fieno trattato con il Bacillus ha sviluppato temperature inferiori rispetto al gruppo di controllo. Il conteggio dei lieviti e delle muffe sono stati simili per tutte le balle, ma Pammuffimento visibile è stato ridotto dai trattamenti con ii Bacillus pumilus ed il colore si è mantenuto più verde. L'analisi nutritiva ha indicati tendenze simili a quelle osservati nel sistema di modelli a scala ridotta illustrati nelle Tabelle 1 e 2. La disponibilità proteinica (AP) si è rivelata superiore ed i valori ADF ed NDF hanno indicato la qualità nutritiva nettamente superiore delle balle trattate con Bacillus.
Il trattamento del fieno con ceppi di Bacillus pumilus ha prodotto temperatura inferiore, minor ammuffimento e balle più verdi ai quelle non inoculate di controllo. Le balle trattate con Bacillus pumilus sono anche risultate superiori in termini di assunzione della disponibilità proteinica, di assunzione totale delle sostanze nutritive digeribili e di assunzione energetica giornaliera.
Tabella 3
Effetto dei trattamenti selezionati sulla temperatura media, sulla qualità microbiologica (Logio) e visibile del fieno in cataste di piccole balle quadre
Esperimento No. 590 balle (2° taglio)
Trattamento
Temperatura °C
Aerobi totali Lieviti Muffe1
Colore
Bianco
Ammuffimento
Bacillus
19,92*
8,82 3,33
6,5
0,0
0,0*
Controllo
24,92
9,00 3,00
10,5
3,5
2,5
1 I valori Lieviti Muffe sono riferiti alla fine della prova.
* Le medie dei trattamenti seguite da un asterisco sono significativamente diverse (P < 0,1) dal controllo.
Tabella 4
Effetto di trattamenti selezionati sulla composizione chimica finale del fieno in cataste di piccolo balle quadre
Esperimento No. 590 balle
Trattamento N
- NDF
ADF
ADF-N
Emicellulosa
AP
Bacillo 3,42*
52,70
38,32
0,221
14,38
19,99*
Controllo 3,23
56,30
40,49
0,246
15,81
18,65
N iniziale = 3,61 NDF iniziale = 51,42 ADF iniziale = 38,56 Emicellulosa = 12,76 ADF-N = 0,276
AP = disponibilità proteinica = 20,83 DM =70,15
* l trattamenti seguiti da un asterisco sono significativamente diversi (P < 0,1) dal controllo.
Quando l'applicazione a spruzzo degli esempi illustrati viene sostituita dal cospargimento di polvere al fine di ottenere livelli di organismi compresi entro le gamme specificate negli esempi illustrati in precedenza, si ottengono risultati simili. La temperatura delle balle rimane inferiore rispetto a quella del gruppo di controllo, ovvero si assiste ad una riduzione del calore, si verifica una limitazione della crescita di organismi deterioranti presenti nella microflora e viene evidenziato un maggiore valore nutritivo del fieno.
Di conseguenza, si può osservare come l'invenzione consegua come minimo tutti gli obiettivi dichiarati.
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55
60
65
CH 680 184 A5

Claims (14)

Rivendicazioni
1. Procedimento per conservare la qualità del fieno, caratterizzato dal fatto che si tratta il fieno fresco con una quantità del microorganismo Bacillus pumilus o efficaci mutanti o loro varianti, sufficiente a conservare la qualità del fieno.
2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che si aggiunge il Bacillus pumilus o mutanti o loro varianti al fieno fresco, in condizioni tali da migliorare la colonizzazione dell'organismo e si lascia accrescere significativamente la coionizzazione dei organismi, prevenendo ed ostacolando la crescita delle colonie di organismi deterioranti che si sviluppano naturalmente.
3. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 1 o 2, caratterizzato dal fatto che il trattamento viene effettuato tramite irrorazione, preferibilmente con un liquido che li contenga.
4. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 1-3, caratterizzato dal fatto che la quantità di organismi vitali per tinnellatat di fieno è compresa entro la gamma da 105 a 1 o15 organismi per tonnellata di fieno.
5. Procedimento secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la quantità di organismi va da 107 a io13 pere tonnellata di fieno.
6. Procedimento secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che la quantità di organismi va da 108 a 1010 per tonnellata di fieno.
7. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 1-6, caratterizzato dal fatto che il Bacillus pumilus è selezionato dal gruppo composto dal Bacillus pumilus. ceppi No. 288, 289, 290, 296, 299, 302, 305 e 307.
8. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 1-7, caratterizzato dal fatto che la composizione di trattamento include altri organismi di conversazione dei prodotti agricoli.
9. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che gli altri organismi sono selezionati dal gruppo Lactobacillus, Streptococcus e Pedicoccus e da enzimi derivati da funghi o batteri.
10. Composizione quale mezzo d'esecuzione del procedimento secondo una delle rivendicazioni 1-9, caratterizzata dal fatto che comprende una coltura di Bacillus pumilus e dei suoi mutanti efficaci, dispersi in un agente veicolante di sospensione.
11. Composizione secondo ia rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che contiene da 1O2 a 1012 organismi vitali per grammo.
12. Composizione secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che contiene da 10* a 1010 e preferibilmente da 105 a 107 organismi vitali per grammo.
13. Composizione secondo una delle rivendicazioni 10-12, caratterizzata dal fatto che il veicolante di sospensione è liquido o solido.
14. Composizione secondo la rivendicazione 13, caratterizzata dal fatto che il veicolante solido è solubile in acqua e selezionato dal gruppo composto da carbonato di calcio, amido e cellulosa.
7
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