IT8224376A1 - Impianto per decapare in continuo nastri metallici - Google Patents

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Description

Descrizione di una invenzione avente per titolo :
"IMPIANTO PER DECAPARE IN CONTINUO NASTRI METALLICI"
RIASSUNTO
Si tratta di un impianto di decapaggio per decapare in. continuo nastri metallici, con un recipiente di decapaggio per il nastro metallico da far passare di volta in volta attraverso il liquido di decapaggio, laddove il recipiente di decapaggio per mezzo di appoggi inferiori per il nastro metallico e pareti divisorie superiori, dirette verso gli appoggi formando rispettivamente una intercapedine di passaggio per il nastro metallico, ? suddiviso in pi? camere di decapaggio disposte consecutivamente. Le pareti 'divisorie e, oppure gli appoggi presentano grembiuli di separazione elastico-flessibili delimitanti le intercapedini di passaggio. In corrispondenza dell?estremit? di entrata ?d in corrispondenza dell'estremit? di uscita il recipiente di decapaggio pu? possedere camere di troppo pieno per il nastro metallico entrante od uscente. Nel complesso l'impianto di decapaggio secondo l'invenzione fa a meno di pareti divisorie regolabili in altezza,'ridu-? cendo uno scambio di liquido di decapaggio fra le singolecamere di decapaggio. Inoltre si rendono superflui dispositi vi di misurazione della trazione del nastro e di regolazione altrimenti dispendiosi, oppure rulli di rinvio del nastro per il nastro metallico ora passante rettilinearmente senza rinvii (figura 1) .
DESCRIZIONE
L'invenzione concerne un impianto di decapaggio per decapare in continuo nastri metallici, con un recipiente di decapaggio per il nastro metallico?da far passare di volta in volta in orientamento orizzontale attraverso il liquido di decapaggio, laddove il recipiente di decapaggio mediante appoggi inferiori per il nastro metallico e pareti divis?rie superiori, dirette verso gli appoggi forcando rispettivamente una intercapedine di passaggio per il nastro metallico, sono suddivisi in pi? camere di decapaggio disposte consecutivamente. Per le singole camere di decapag gio sono previsti distinti recipienti di raccolta, scambi: tori di calore e pompe di circolazione, cosicch? il liquido di decapaggio si trova in circolazione continua.
E' noto un impianto di decapaggio di tale tipo, in cui le pareti divisorie, disposte al di sopra degli appoggi eseguiti come pattini di scorrimento a guisa di soglie, sdno eseguite nella forma di pareti divisorie regolabili in altezza- e sono guidate in sacche di guida laterali. la regolazione in altezza delle pareti divisorie rigide ? necessaria per adattare le intercapedini di passaggio ai differenti spessori di materiale e alla ondulazione deinastri metallici. Tuttavia proprio a causa della different ondulazione dei nastri metallici ? possibile solo un adattamento grossolano, cosicch? si.dovranno prevedere sempre intercapedini di passaggio relativamente grandi da circa 100 mm fino a 150 mm. In conseguenza di: queste grandi intereapedini-di passaggio si verifica uno scambio di liqti do di decapaggio assai considerevole fra -le singole camere di decapaggio, che viene ulteriormente aumentato per effetto del nastro metallico passante a causa della sua azic ne di trascinamento. Le concentrazioni regolarmente divere dei singoli bagni di decapaggio, ad esempio concentrazioni di Fe-HCl e di ?2SO4 non possono pertanto essere rispettate con precisione sufficiente. A ci? si aggiunge il fatto che per la regolazione in altezza delle pareti divis?rie rigide sono nec essari particolari dispositivi di impostazic -ne .
Un altro problema nei noti impianti di decapaggio cons: ste nel fatto che il rispettivo nastro metallico in generale al disopra del livello del liquido di decapaggio entra nel recipiente di decapaggio e conseguentemente ilnastro entrante dovr? essere portato al di sotto del livello del liquido. A tale scopo o si utilizza il peso proprio del nastro metallico in relazione con la misura della trazione del nastro e la regolazione oppure in relazione a rulli di rinvio del nastro, che spingono il nastro metallico al disotto del livello del liquido. Condizioni similari si verificano in corrispondenza della uscita del recipiente di decapaggio. Nel metodo menzionato per primo sono necessari costosi dispositivi di misurazione della frazione del nastro e dispositivi di regolazione della trazione del nastro, A seconda della dimensione del nastro la trazione dovr? essere regolata nell'intervallo da cihca 3.000 N.fino a 60.000 N, ossia il campo di regolazione ? di circa 1 : 20. Da ci? risulta un considerevole dispendio meccanico e tecnicoregolatorio. Inoltre la trazione del nastro da una camera all'altra di decapaggio aumenta in direzione di movimento del mstro, cosicch? una immersione del nastro di tale tip( per le differenti porzioni di decapaggio comporta differenti risultati. Inoltre la rispettiva velocit? del nastro giuoca un ruolo considerevole. Al crescere della velocit? del nastro il nastro metallico in corrispondenza della entrata penetra nel liquido di decapaggio con la distanza che risulta sempre maggiore, cosicch? per una preassegnata velocit? del nastro per l'ottenimento del tempo di decapaggio necessario.sono necessarie camere di decapaggio pi? lunghe ovvero un pi?.lungo recipiente di decapaggio. In caso di modeste trazioni del nastro si hanno difficolt? per la guida,del nastro, poich? il nastro metallico pu? estendersi lateralmente nelle camere di decapaggio ovvero nel recipiente di decapaggio e pu? danneggiano il rivestimento interno resistente agli acidi.
Con l'immersione del nastro metallico al disotto del livello del liquido di decapaggio in corrispondenza della entrata della uscita del recipiente di decapaggio con lo ausilio di rulli di rinvio per il nastro rivestiti con un mastello resistente agli acidi ? svantaggioso il fatto che i rulli di.rinvio del nastro sono sottoposti a forte usura e danneggiamenti, cosicch? essi devono essere frequentemente sostituiti. Ci? porta a numerosi periodi di arresto del funzionamento nella linea di decapaggio. Inoltre i nastri metallici finora vengono sottoposti ad indesiderate flessioni semiplastiche, che possono influenzare sfavorevolmente le caratteristiche del materiale del relativo nastri= metallico e provocano aggiuntive potenze di azionamento per il nastro metallico da far passare attraverso il reci piente di decapaggio.
L .'invenzione si pone il compito di realizzare un impianto di decapaggio per de?capare in continuo nastri metallici del genere descritto all'inizio, in cui evitando almeno ampiamente la stituzione del,liquido di decapaggio fra le singole camere di decapaggio si pu? fare a meno della regolabilit? in altezza delle pareti divisorie, come 'pure si pu? fare a meno di dispositivi di misurazione di regolazione della trazione del nastro nonch? di rulli di rinvio per il nastro metallico passante, nella zona di entrata ?d in quella,di uscita del recipiente di decapaggio.
Questo problema viene risolto mediante l'invenzione per un impianto di decapaggio del genere in questione, pei il fatto che le pareti divisorie, oppure gli appoggi presentano grembiuli di separazione elastico-flessibili delif mitanti le intercapedini di passaggio, oppure sono essi stessi eseguiti nella forma di grembiuli di separazione. Secondo l?invenzione si possono realizzare intercapedini di passaggio relativamente strette per i nastri metallici da far passare attraverso limpianto di decapaggi secondo l?invenzione, cosicch? si pu? impedire quasi comp?etamenge una sostituzione del liquido di decapaggio fra le singoli camere di decapaggio, ed in ogni caso essa viene ridotta in misura del tutto considerevole. Non ? necessaria una regolazione'in altezza delle.pareti divisorie ed anzi i grembiuli di separazione'elastico-flessibili in conseguenza della loro cedevolezza garantiscono un perfetto adattamento ai differenti spessori di materiale e alle differenti ondulazioni dei nastri metallici da trattare. Efj fettivamente le intercapedini di.passaggio fra le pareti divisorie e gli appoggi ovvero i grembiuli di separazione e gli appoggi possono essere ridotte ad esempio ad 1,2 volte lo spessore-massimo del nastro., cosicch? in ogni
caso si verificano ancora modeste perdite di trascinamenti? da una camera di decapaggio a quella seguente. In tal mod > ? possibile.ottenere ogni concentrazione desiderata del liquido di decapaggio per ogni camera di decapaggio, con elevata precisione. Ci? vale specialmente per concentrazioni di Fe-HCl e oppure HgSO4 . Fondamentalmente nell.'ambito dell'invenzione gli appoggi possono essere eseguiti invariati nella forma di pattini a guisa di soglia e unicamente le pareti divisorie possono presentarle grembiii di separazione elastico-flessibili oppure essere eseguite come grembiuli di separazione elastico-flessibili. Per? esiste anche la possibilit? che almeno alcuni pattini presentino .grembiuli di separazione elastico-flessibili o siano essi stessi eseguiti come grembiuli di separazione, ad esempio in sequenza variabile con le pareti divisorie.
Ulteriori caratteristiche essenziali dell'invenzione sono indicate nel seguito. Cos? ^invenzione prevede che le pareti divisorie e, oppure gli appoggi presentano cave di introduzione, trasversali al nastro metallico passante, ad esempio cave di introduzione a forma di T oppure di
foro per chiave, per introdurre e fissare in maniera int?rcambiabile i grembiuli di separazione. Le pareti divisor:.e in tal caso come in precedenza possono essere costituite di mattoni resistenti agli acidi oppure ceramica, in cui i grembili di separazione possono essere inseriti facilme^.te intercambiabili. Per il resto'le pareti divisorie in mani ra semplice possono essere agganciate in-guida laterale del rivestimento interno del recipiente di decapaggio resistente agli acidi. Preferibilmente i grembiuli di separazione ovvero le pareti divisorie elastico-flessibili sono suddivisi in singole porzioni di grembiule cedevoli in direzione di movimento del nastro, per garantire il perfetto adattamento e il perfetto molleggio anche quando un nastrlo metallico ondulato differentemente sulla sua larghezza viene fatto passare attraverso un impianto di decapaggio. Opportunamente i grembiuli di separazione o le pareti divisorie 'sono fatte di gomma oppure materia artificiale elastica come la gomma, che ? resistente agli acidi, laddove i grembiuli divisori costituenti la parete divisoria nella zona parietale superiore presentano un profilo di stabilizzazione incassato, ad esempio ura trave in acciaio a forme di I o similare. La suddivisione.di tali pareti divisorii, che sono,elastico-flessibili funzionano da grembiuli div.-sori, in singole porzioni'di grembiule ovvero in singole porzioni avviene al di sotto di un tale profilo di stabilizzazione nel materiale di.gomma o di materia artificiale, per cui detto profilo viene protetto dall'attacco da pardel liquido di decapaggio. Preferibilmente i grembiuli di separazione sono costituiti di profili di gomma o profili di -materia artificiale con ingrossamento di introduzicne, suddivisi semplicemente o molteplicemente in direzione longitudinale del grembiule-ossia trasversalmente la dire zione di movimento del nastro-. In tal modo si ottiene un?elevata capacit? di adattamento e cedevolezza ed inoltre i pratili di gomma e di materia artificiale impiegando unicamente untolo attrezzo estrusore possono essere prodotti in maniera razionale e possono essere assemblati per il montaggio.
Conformemente ad una proposta dell'invenzione avente importanza indipendente ? previsto che all?estremit? di entrata e all'estremit? di uscita del recipiente di decapaggio ? disposta una rispettiva camera di troppo pieno con pareti divisorie ed appoggi, costituenti intercapedini 4 passaggio per il nastro metallico entrante od uscente, laddove le intercapedini di passaggio sono allineate con le intercapedini di passaggio fra le camere di decapaggio e conseguentemente si ottiene una guida orizzontale, senza rinv?i, per il nastro metallico passante. Anche in questo caso second? linvenzione le pareti divisorie e, oppure gli'appoggi possiedono grembiuli di separazione elasticoflessibili, delimitanti le intercapedini di passaggio, op pure sono eseguiti essi stessi come grembiuli di separazione. Opportunamente in corrispondenza dell'entrata d?i nastro metallico nel recipiente di consegna si orienter? un grembiule di separazione o parete divisoria, elastico-flessibile dall'alto e'dal basso verso il nastro metallico, mentre la separazione immediatamente seguente viene realizzata per mezzo di un grembiule di separazione elastico-fl s sibile superiore'per mezzo di un pattino di scorrimento inferiore. Questi accorgimenti dell'invenzione portano in ogni caso come conseguenza al fatto che a questo punto i nastri metallici possono essere fatti passare rettilinearmente attraverso intero impianto di decapaggio, e pertanto si rendono superflui dispositivi di inisurazione e di regolazione della trazione del nastro, altrimenti necessari, come pure rulli di rinvio per il nastro. Inoltre secondo l'invenzione ? previsto che le pareti divisorie fra le camere di troppo peno e le.vicine camere di decapaggio? ossia nell'entrata fra la camera di troppo pieno e la seguente camera ..di decapaggio e nell'uscita fra l'ultima camera di decapaggio e la successiva camera di troppo pieno, presentano due o pi? grembiuli di separazione elastico-flessibili disposti a preassegnata distanza reciproca, oppure due o pi? pareti divisorie elastico-flessibili sono disposte con preassegnata distanza reciproca, in modo che sicuramente viene sufficientemente impedita l 'uscita di liquido di decapaggio anche tenendo conto delle massime velocit? del nastro. A tale scopo serve anche l'ulteriore accorgimento dell?invenzione, secondo cui nelle camere di troppo-pieno sono disposti uno o pi? rulli strizzatori, ad esempio copie di rulli strizzatori, per il nastro metallico, i quali hanno il compito di impedire sicuramente la fuoriuscita di liquido di decapaggio dalla parte di trattamento chimica ovvero dal recipiente di decapaggio, verso l'esterno'oltre le camere di troppo pieno. Per impedire sicuramente inoltre anche ogni scambio di liquido di decapaggio fra le singole camere di decapaggio, anche fra le camere di decapaggio si potrebbero associare camere di troppo pieno con parete divisoria , prevista al disotto del nastro metallico passante, per riciclare separatament il liquido di decapaggio, eventualmente fuoriuscito dalle vicine camere di decapaggio. In questo caso ? possibile rispettare esattamente le concentrazioni desiderate di
P-HC1 e ?2S?4. Lo stesso vale per le temperature dei bagni di decapaggio.
Le camere di decapaggo rispettivamente nella zona dell'estremit? lato-uscita del nastro possono presentare un troppo pieno per il liquido di decapaggio al disopra d-el livello del liquido in caso di arresto del nastro, affinch? venga impedita ima formazione di un cuneo di liquido in caso .di nastro metallico che si muove rapidamente. Inoltre la formazione di una pressione-differenziale del liquido a monte e -a valle dei grembiuli di separazione secondo l?invenzione viene in tal modo impedita. Infine le pareti divisorie possono essere eseguite anche nella forma di battenti in grado di oscillare e costituiti di materiale elastico-flessibile o flessionalmente rigido e possono essere sospese caricate da molle di richiamo, per produrre in tal modo, in caso di strettissime intercapedini di passaggio, sempre un perfetto adattamento al nastro metallicc di ?volta in volta passante.
I vantaggi ottenuti con l'invenzione consistono sostanzialmente nel fatto che si realizza un impianto di decapaggio per decapare in continuo nastri metallici,,in cui in primo luogo per lungo tempo non ? necessaria una regolazione dell?altezza delle pareti divisorie suddividenti il recipiente di decapaggio in camere di decapaggio, e ci? nonostante si possono ottenere relativamente.piccole intercapedini di passaggio fra le pareti divisorie e igli appoggi, cossiah?'.in ogni caso si verificano modeste perdite di trascinamento da una camera di decapaggio alla camera di decapaggio seguente, e di conseguenza viene ridetto in maniera assai considerevole o quasi completamente lo scambio di.liquido di decapaggio, altrimenti considerevole, fra le singole camere di decapaggio per effetto del nastr o metallico mobile. In tal modo ? possibile rispettare esattamente le concentrazioni e le temperature per i singoli bagni di decapaggio. Inoltre non sono necessarie trasmissioni di impostazione per le pareti divisorie. In conseguenza delle camere di troppo pieno, disposte a monte nell'entrata ed a valle nell'uscita risulta superfluo lo impiego di dispositivi di misurazione e di regolazione del nastro ovvero rulli di rinvio, altrimenti necessari.
Anzi la trazione del nastro pu? essere.impostata a piacere entrambi i limiti, cosicch? ? garantita una buona conduzione del naslro nel recipiente di decapaggio. Inoltre viene assicurata una guida orizzontale d?i nastri metallici senza qualsiasi rinvio, cosicch? il nastro metallico entrante nel recipiente di decapaggio penetra immediatamente nel liquido di decapaggio e di conseguenza si possono realizzare recipienti o camere di decapaggio-relativamente corti, tenendo conto d? una preassegnata velociti del nastro, poich? si opera con un'tempo di decapaggio utilizzato in maniera ottimale. Inoltre ? poss?bile operarje con velocit? del nastro estremamente elevata, tantopiu che questo non viene sollevato fuori dal liquido di decapaggio. Vengono evitate anche le irregolarit? di esercizio, che si verificano altrimenti impiegando rulli di rinvio del nastro, suscettibili di usura, nel corso dei lavori di sostituzione, nonch? specialmente flessioni semiplastiche d?i nastri metallici. Infine l'esecuzione del tratto di sciacquatura, che segue il recipiente di decapaggio, pu? avvenire in maniera analoga all 'esecuzione del recipiente di decapaggio secondo l'invenzione, cosicch? una esecuzione del tratto di sciacquatura realizzando accorgimenti secon?o l 'invenzione viene compresa dall 'invenzione stessa.
Nel seguito l'invenzione viene illustrata pi? dettagliatamente in base ad un disegno rappresentante unicamente un esempio di realizzazione.
In particolare:
la Figura 1 mostra un impianto di decapaggio secondo l'invenzione, in vista laterale schematica,
la Figura 2 mostra una sezione trasversale attraverso una camera di decapaggio con vista s?Lla parete divisoria in direzione di movimento del nastro,
la Figura 3 mostra un dettaglio ingrandito dell'oggetto secondo la Figura 1 con camera di troppo pieno inserita fra due camere di decapaggio,
la Figura 4 mostra una sezione parziale verticale nel la'zona di una intercapedine di passaggio fra parete divisoria con grembiule di separazione ed appoggio nel caso di un nastro metallico piano passante,
la Figura 5 mostra un oggetto secondo la Figura 4 nei caso di un nastro metallico ondulato passante, e
la Figura 6 mostra una sezione verticale nella zona di una intercapedine di passaggio con parete divisoria elastico-flessibile, suddivisa in singole porzioni, con un nastro metallico passante differentemente ondulato sulla sua larghezza.
Nelle figure ? rappresentato un impianto di decapaggio per il decapaggio in continuo di nastri metallici, e precisamente comprendente un recipiente di decapaggio 1 per il nastro metallico 2, da far.passare rispettivamente con orientamento .orizzontale attraverso liquido di decapaggio 2, laddove il recipiente di decapaggio 1 per mezzo di appoggi inferiori 4 per il nastro metallico 3 e pareti divisorie 5 superiori, dirette verso gli appoggi 4 formando rispettivamente una intercapedine di passaggio S per il nastro metallico 3, ? suddiviso in pi? camere di decapag gio 6 disposte consecutivamente. Le camere divisorie 5 e, oppure gli appoggi 4 presentano grembiuli di separazione 7 elastico-flessibili delimitanti le intercapedini di pas saggio S, oppure sono esse stesse eseguite come grembiuli di divisione 8 o pareti divisorie Mastico -flessibili. Le [pareti divisorie 5 e, oppure gli appoggi-4 possiedono cav di introduzione 9, che si estendono trasversalmente al nastro metallico passante 3, ad esempio cave di introduzione a forma di T oppure di foro per chiave, per introdurre in maniera intercambiabile i grembiuli divisori 7- I grembiuli divisori 7 elastico-flessibili ovvero le pareti divisorie 8 elastico-flessibili sono suddivisi in singole porzioni 10 cedevoli in direzione di movimento del nastro. I grembiuli divisori 7 o le pareti divisorie 8 elastico-flessibili sono fatti di gomma oppure materia artificiale elastica come.la gomma. I grembiuli divisori 8 costituenti pareti divisorie nella regione superiore parietale presentano un profilo di stabilizzazione 11 incorporato, per irrigidire ivi le pareti divisorie elastico-flessibili. Ci? non ? necessario in quelle pareti divisorie 5, la cui parte inferiore viene formata da unicamente i grembiuli divisori 7 elastico-flessibili. I grembiuli divisori 7 possono essere costituiti di profili di gomma, divisi semplicemente o molteplicemente in direzione longitudinale dei grembiuli ovvero trasversalmente la direzione di movimento del nastro , oppure; di profili di materia artificiale 7a con ingrossamento di introduzione 12.
In corrispondenza dell'estremit? di entrata e della estremit? di uscita del recipiente di decapaggio ? disposta una rispettiva camera di troppo pieno .13 con paret jdivisorie 5 ed appoggi 4, costituenti intercapedini di paesaggio S per il nastro metallico uscente ovvero per quello entrante 3, laddove le intercapedini di passaggio S sono allineate con le intercapedini di passaggio S fra le camere di decapaggio 6 e conseguentemente si ottiene una Iguida orizzontale, rettilinea, priva di rinv?i, per il nastro metallico passante 3- Le pareti divisorie 5 e, oppure gli appoggi 4 delle camere di troppo pieno 13 presentano parimenti grembiuli di separazione 7, elastico -flessibil delimitanti le loro, intercapedini di passaggio S, oppure sono eseguiti essi stessi nella forma di tali grembiuli di separazione 8 elastico-flessibili. Le pareti divisorie 5 fra le camere di troppo pieno 13 e le vicine camere di decapaggio 6, ossia nella zona di entrata fra la camera d troppo pieno 13 e la seguente camera di decapaggio 6 e nell?uscita fra l'ultima camera di decapaggio 6 e la seguente camera di troppo pieno 13, presentano due o pi? grembiuli di separazione 7 elastico-flessibili disposti a prestabilita distanza reciproca. Anche in questo caso si possono disporre con .preassegnata distanza reciproca due o pi? pareti divisorie elastico-flessibili, cosa che non ? mostrata. Nelle camere'di.troppo pieno 13 sono disposti uno o pi? rulli strizzatori 14, ad esempio copie di rulli strizzatori, per il nastro metallico 3. fra le camere di decapaggio 6 si possono disporre parimenti camere di jtroppo pieno 13 con parete dixisoria 15, prevista aL disot to del nastro metallico passante 3, per riciclare separatamente il liquid? di decapaggo 6 usc?nte dalle vicine camere di decapaggio 6. Le camere di decapaggio 6 presen ano rispettivamente nella zona dell?estremit? lato-uscita del nastro-un troppo pieno 16. Il tratto di sciacquatura non rappresentato , seguente il recipiente di cfecapaggio 1, pu? essere costruito nella stessa maniera .

Claims (12)

RIVENDICAZIONI
1. Impianto,di decapaggio per decapare in continuo nastri metallici, con un recipiente di decapaggio per il nastro metallico da far passare rispettivam?nte in orientamento orizzontale attraverso liquido di decapaggio, laddove il recipiente di decapaggio per mezzo di appoggi inferiori per il nastro metallico e per mezzo di pareti divisorie superiori, orientate verso gii appoggi formando rispettivamente una intercapedine di passaggio per il nastro metallico, ? suddiviso in pi? camere di decapaggio disposte consecutivamente, caratterizzato dal fatto che le pareti divisorie( 5)-e, oppure gli appoggi (4) presentano grembiuli di separazione (7) elastico-flessibili, delimitanti le intercapedini di passaggio (S), oppure sono eseguite esse stesse come grembiuli di separazione (8).
2. Impianto di decapaggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le pareti divisorie (5) ? oppure gli appoggi '(4) presentano cave di introduzione (9), che si estendono trasversalmente al nastro metallico passante (3), ad esempio cave di introduzione a'forma di (T) oppure a forma di foro per chiave, per introdurre in maniera intereambiaci le i grembiuli divisori (7).
3. Impianto di decapaggio secondo la rivendicazione
1, oppure 2, caratterizzato dal fatto che i grembiuli div:.sori (7) o le pareti divisorie (8) elastico-flessibili sono suddivisi in singole porzioni di grembiule (10) cedevoli in direzione di movimento del nastro.
4. Impianto di decapaggio secondo la rivendicazione
1 fino a 3, caratterizzato dal fatto che i grembiuli divisori (7) o le pareti divisorie (8) elastico-flessibili sono fa ti di gomma o d? materia artificiale elastica come la gomma e i grembiuli divisori (8) costituenti pareti "divisori nella zona parietale superiore presentano un profilo di stabilizzazione, incassato (11).
5. Impianto di decapaggio secondo la rivendicazione da 1 fino a 4, caratterizzato dal fatto che 1 grembiuli divisori (7) sono costititi di profili di gomma o di materia artificiale (7a) con ingrossamento di introduzione (12), suddivisi una o pi? volte in direzione'longitudinale del grembiule.
6. Impianto di decapaggio secondo la rivendicazione da 1 fino a 5, caratterizzato dal fatto aall'estremit? di entrata e all'estremit? di uscita del recipiente di decapaggio 1 ? prevista rispettivamente una camera di troppo piaio (13) con pareti divisorie (5)ed appoggi (4), costituenti intercapedini di passaggio (S') per il nastro metallico
(3) entrante ovvero uscente, laddove le intercapedini di passaggio (S') sono allineate cori le intercapedini di passaggio (S) fra le camere di decapaggio'(6) ed in tal modo si ottiene una guida orizzontale, senza rinv?i, per il nastro metallico passante (3).
7. Impianto di decapaggio secondo le rivendicazioni da 1 fino a 6, caratterizzato dal fatto che le pareti 'divisorie (5) e, oppure gli appoggi (4) delle camere di troppo pieno (13) presentano grembiuli divisori (7) elastico-flessibili delimitanti le loro intercapedini di passaggio (S') oppure sono eseguiti essi stessi come grembiuli divisori (8).
8. Impianto di decapaggio secondo una delle rivendicazioni da 1 fino a 7, caratterizzato dal fatto che le pareti divisorie (5) fra le camere di troppo pieno (13) e le vicine camere di decapaggio (6) presentano due o pi? grembiuli divisori (7) elastico-flessibili, disposti a reciproca distanza preassegnata, oppure due o pi? pareti divisorie (8) elastico-flessibili sono disposte reciprocamente con distanza preassegnata.
9. Impianto di decapaggio secondo una delle rivendicazioni da 1 fino,a 8, caratterizzato dal fatto che nelle camere di troppo pieno (13) sono disposti .uno o pi?-rulli strizzatori (14), ad esempio coppie di rulli strizzatori, per il nastro metallico (3).
10. Impianto di decapaggio secondo -una delle rivendicazioni da 1 fino a 9, caratterizzato dal fatto che le carne di decapaggio (6) sono disposte camere di troppo pieno (15) con parete divisoria (15), prevista al disotto del nastro metallico passante (30, per riciclare separatamente il liquido di decapaggio (2) uscente dalle vicine camere di decapaggio (6).
11. Impianto di decapaggio secondo una delle rivendici zioni da 1 fino a 10, caratterizzato dal fatto che le camere di decapaggio (-6) rispettivamente nella zona dell?estremit? lato-uscita del nastro presentano un troppo pieno (16).
12. Impianto di decapaggio secondo una delle rivendici, zioni da 1 fino a 11, caratterizzato dal fatto che le parati divisorie (5) sono eseguite nella forma di battenti in grado di oscillare fatti di materiale elastico-flessibile Oppure flessionalmente rigido, e son? sospese caricate da molle di richiamo.
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