IT8224853A1 - Capsula di salvataggio, specialmente per l'impiego su navi ed installazioni marine, e metodo per il suo lancio - Google Patents

Capsula di salvataggio, specialmente per l'impiego su navi ed installazioni marine, e metodo per il suo lancio Download PDF

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IT8224853A1 IT1982A24853A IT2485382A IT8224853A1 IT 8224853 A1 IT8224853 A1 IT 8224853A1 IT 1982A24853 A IT1982A24853 A IT 1982A24853A IT 2485382 A IT2485382 A IT 2485382A IT 8224853 A1 IT8224853 A1 IT 8224853A1
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Description

DESCRI ZIONE dell? invenzione industriale dal titolo: ''CAPSULA DI SALVATAGGIO, SPECIALMENTE PER L' IMPIEGO SU NAVI . ED INSTALLAZIONI MARINE E METODO PEfi IL. SUO LANCIO?
Viene descritta una.capsula di salvataggio da usar si su navi ed installazioni marine, che ha una confior inazione sostanzialmente conica con il vertice del co no rivolto versoil basso. La capsula ? in grado di, distaccarsi da un dispositivo sulla nave o installazione al quale essa ? sospesa per cadere direttamente nel mare o per essere guidata verso il mare sotto Stante da una rampa di lancio situata inferiormente;.
La presente invenzione riguarda una capsula di saJL vataggio, specialmente per l'impiego su navi ed installazioni marine, nonch? un metodo di lancio della capsula dal natante o installazione.
Tutte le pi? grandi navi ed installazioni marine sono dotate di scialuppe di salvataggio do usarsi in caso di emergenza. Tali scialuppe vengono mantenute idi solito sospese in un sistema di sollevamento noto [come "gruetta e . vengono abbassate dalle gruet.te sul la superficie del mare per mezzo di un argano o catte stano. Le scialuppe di salvataggio sono disposte n? !r ilialmente sui bordi sinistro e destro, e sono in grado di staccarsi dal cavo di abbassamento dopo aver raggiunto la superficie dell?acqua. Si ? trovato che di sposizioni di questo,.tipo per le scialuppe di salvat aggio,sono insodLdisfacenti sotto,vari aspetti. Un i problema ? che la scialuppa pu? spaccarsi contro il fianco dell' installazione quando viene calata in for te sopravvento. Per evitare ci?, ?.noto fissare le ; scia?luppe di salvataggio ad un binario orizzontale; che ? reso solidale con l?installazione, la scialuppa venendo quindi lanciata facendola scorrere lungo il binario in modo controllato. E' anche noto usare scialuppe di salvataggio che inizialmente scorrono! ad una certa inclinazione lungo una rampa di lancio prima di scendere in caduta libera verso il mare.
I tipi noti di scialuppe di salvataggio e di impianti per lanciarle presentano numerosi inconvenien ti.
Un problema che si incontra con le scialuppe di salvataggio impiegate al giorno d?oggi su installazioni marine ? che esse sono destinate a contenere 40~60 persone. L'esperienza ha dimostrato che quando ^vengono utilizzate tali grosse unit?, ? richiesto troppo tempo per riempire la scialuppa e dopo chetut ti sono stati infine imbarcati pu? essere troppo t?r di, in .certe situazioni, per lanciare la scialuppa. In caso di catastrofe a b?rdo di una struttura dove alcuni componenti dell'equipaggio possono essere feriti q morti,,i rimanenti potrebbero attendere tropp a lungo prima di calare le scialuppe di salvataggio.
Un altro inconveniente che si ha con i tipi noti di scialuppe di salvataggio? che esse galleggiano alt sul mare. In una situazione in cui del petrolio galleggiante sul mare ha preso fuoco, queste scialuppe saranno soggette a temperature eccessivamente elev?te nel caso di un guasto ai loro impianti antincendio. Scialuppe che galleggiano alte sull'acqua sono anche fortemente soggette all'azione del vento e po? sono disperdersi?cos? ampiamente che le squadre di soccorso dovranno allargare le loro ricerche su una zona estremamente ampia.
Oltre ai suddetti svantaggi dovuti alla posizione alta della scialuppa sull?acqua, tali scialuppe di salvataggio presentano anche uno scafo che sporge verso l'esterno rendendo difficoltoso alle persone salire a bordo della scialuppa senza essere aiutate. I regolamenti attualmente in vigore per tali scia luppe di salvataggio richiedono che esse siano forni te di motore diesel. Ci? costituisce un altro inconveniente poich? il funzionamento di tali motori richiede. una competenza.specifica..
Ancora un altro inconveniente dei tipi noti di scialuppe di salvataggio ? che esse sono cos? grandii e pesanti da non .poter essere sollevate a bordo di ; una nave,di soccorso., .per esempio, e.neppure traspor tate da un elicottero.
Ancora un ulteriore inconveniente di tali scialup pe di salvataggio.? che esse devono essere liberate a mano.dagli organi per mezzo dei quali sono sospese alla struttura. Pertanto, se questa dovesse affondarre prima che vi sia stato il tempo sufficiente adazio ilare il meccanismo di svincolo, la scialuppa non potr? galleggiare fino alla superficie.
Le scialuppe a "caduta libera" sono dotate di seL dili orientati nella direzione di caduta; perci? ? as solutamente obligatorio che le persone a bordo siano fissate ai loro sedili durante il lancio con cinture di sicurezza.
Si potrebbe anche,menzionare il fatto che le scialuppe di salvataggio note hanno una scarsa resistenza meccanica.
.L'ogetto della presente invenzione ? quello di f;or nire una scialuppa di salvataggio sotto forma di una capsula di salvataggio, specialmente per l'impi?go su navi? ed installazioni marine, mediante la quale ven!igo no eliminati i suddetti inconvenienti.
Questo scopo viene ottenuto con una capsula avente le caratteristiche descritte nelle annesse rivendica zioni di brevetto.
Una forma realizzativa esemplificativa dell'inven zione ? schematicamente illustrata nei disegni accom pagnatori , in cui:
la FIGURA 1 mostra una capsula di salvataggio in' conformit? con l ' invenzione fissata ad un organo di; Slancio su una installazione marina;
la FIGURA 2 mostra in.sezione la capsula di salvataggio galleggiante sul mare;
la FIGURA 5 mostra la capsula dall'alto;
la FIGURA 4 mostra la parte superiore della capsu la in sezione;
la FIGURA 5 mostra il tratto mediano della capsula in sezione; e
la FIGURA 6 mostra il tratto inferiore della capsula.in sezione.
La Fig. 1 rappresenta una capsula di salvataggio 1 sospesa in un organo di sostegno. 2 su una installa zione marina 3. La capsula 1 pu? venire liberata manualmente dal suo sostegno dall?interno della capsu- . la, consentendole di cadere gi? sul mare 4. La capsiu la 1 ? sospesa in modo tale che verr? liberata automaticamente dall'organo di sostegno 2 allorch? quesjto raggiunge la superficie del mare 4, nel caso che la installazione 3 o nave affonda.
Al di sotto della zona di lancio vi ? una rampa diagonale 5. La discesa della capsula 1 verr? alquan ito ritardata dal contatto con la rampa 5 ed allostes so tempo quest'ultima far? si che la capsula 1 venga lanciata lontano dalla installazione 3. Per ottenere un effetto ottimale dalla rampa 5? questa ? fissata all' installazione 3 in modo girevole in un punto superiore di attacco ed in modo girevole e scorrevole in un punto inferiore di attacco, per esempio per i mezzo di un organo 6 ammortizzatore degli urti. Poiich? la parte della superficie di rampa 5 che viene ; in contatto con la capsula 1 ? convessa, varie capsule 1 possono venire lanciate mediante la stessa rampa 5 senza cadere nella medesima posizione sul mare. Varie capsule 1 possono essere lanciate dalla stessa rampa 5 se per esempio i loro organi di supporto 2 sono tali da poter essere guidati lungo rotaie 7 pre.
viste sull' installazione 3. Il personale pu? entrare nella capsula 1 per mezzo di una scala 8.
La capsula 1 ? costituita da tre zone principali: una zona superiore 9? una zona intermedia 10 ed una izona inferiore 11. Le zone 9? 10, 11 possono separa ir si tra loro una volta,che la capsula, a lancio avve nuto?, ? riemersa alla superficie dell'acqua.
Quando la capsula viene utilizzata in una situazione di emergenza, le persone staranno nella parte superiore 9 della capsula di salvataggio. La parte quattro
superiore 9 ? fornita di / doppi portelli 9' che si aprono verso l'esterno e che consentono l'accesso al compartimento sedili 9" della parte 9. In una forma realizzativa preferita viene adottato un portello cihe scorre tra due guide parallele (non rappresentate), le guide essendo profilati a forma di U che sporgono verso l'esterno dall'ingresso della capsula. Il portello viene aperto e chiuso spingendolo lungo le gui ;de e se qualcuno dimentica di spingere il portello jin chiusura, questo si chiuder? automaticamente a cau sa del peso proprio quando la capsula 1 tocca la superficie dell'acqua. La gente .all'interno della capisula 1 sar? seduta .all'incirca in posizione verticale tenendo conto della direzione di caduta e, allo scopo di attenuare gli urti sui corpi,?i sedili 12 possono muoversi lentamente in una direzione verticale lungo rotaie 13 ed un cuscino ad aria 14 ? previsto al di sotto di ciascun sedile 12.
I sedili 12 sono dotati di cinture di sicurezza (non rappresentate) ed un pallone 15 gonfiabile auto mati cernente ?. prev.isto per ciascun sedile. Il pallone 15 pu? essere fatto funzionare manualmente o auto matic amente, per esempio ad uh prefissato valore G dell'accelerazione. .11 pallone 15 ha una forma tale! da premere la persona contro il sedile 15? e quindi pu? avere una certa tolleranza se la persona non haj allacciato la sua cintura di sicurezza. La pressione ali* interno del pallone 15 diminuir? dopo un breve periodo di tempo ed il pallone 15 potr? allora es?se re utilizzato per proteggere la persona contro il freddo, se si vuole. Nel caso che entrasse acqua nel compartimento sedili 9" quando la capsula ? al di sot to della superficie dell' acqua immediatamente dopo il lancio, i palloni 15 occuperanno una parte cos? gra!nde dei volume del compartimento 9" che l'ambiente non ipo tr? riempirsi di acqua. La parte superiore 9 ? prov vista di un impianto di scarico dell'acqua 16 ad azio namento pneumatico o manuale, di batterie 17 e di bom .bole di ossigeno 18. Vicino alla sommit? della parte, superiore 9, sono previste prese d'aria 19 ed obl? 20.
Le persone chevogliono entrare nella capsula 1 del mare useranno i gradini 21. Un gradino inferiore 22 cadr? automaticamente verso l'esterno in una posizilo ne orizzontale quando la capsula 1 tocca la superficie dell'acqua. Il gradino inferiore 22 funzioner? anche come stabilizzatore. Per facilitare 1'ingresso, ? prevista una ringhiera 23. Questa ? formata in modo tale che la sua parte superiore sporga verso il jmare quando la .capsula 1.ondeggia in mari agitati.le persone che galleggiano nell'acqua possono quindi af ferrare la ringhiera 23 ed essere sollevate a bordo della capsula 1 quando questa ritorna nell'altra direzione nel suo movimento di rullio. La ringhiera 23 fornir? inoltre un buon sostegno per la gente a bordo della capsula 1 che sta aiutando gli altri ad eritrare. La ringhiera 23 pu? anche essere utilizzata per rimorchiare o sollevare la capsula 1.
Eventuale acqua presente nella zona di ingresso della capsula 1 verr? scaricata fuori per mezzo di una tubazione 33 poich? la capsula 1, immergendosi sotto la superficie del mare dopo il lancio, tomer? in superficie ad una velocit? tale da saltare legger mente al di fuori dell'acqua prima di stabilizzarsi, ed ottenere un normale galleggiamento.
La capsula 1 galleggia bassa nell'acqua e quindi; una superficie relativamente piccola pu? essere in fluenzata da un eventuale incendio di petrolio sul mare. La parte di capsula che potrebbe essere sogg?t ta a tale incendio ? protetta da uno scudo 25 atto ad assorbire calore ed urti. Lo scudo 25 ? fissato alla zona superiore 9 della.capsulain. parte mediante elementi distanziatori 26 aventi la forma.di ammor tizzatori, e sul fondo, dello., scudo vi ? un?apertura tra lo-scudo ,25-e l'involucro.27.della,parte,superiore 9-per consentire all'acqua,di entrare nello spa. zio compreso tra lo scudo 25 e lo scafo.27. Per fac Ii litare la .penetrazione dell' acqua in questa interc?pe dine, la parte inferiore dello scudo 25 pu? presentale una.molteplicit?,di fori 28. Lo scudo.25 trasmette r.? il calore.nel mare e.se la capsula 1 viene mossa dalle onde, l'acqua penetrer? tra lo scudo 25 e l'in volucro 27 facendo raffreddare il compartimento sedi li 9". Se il movimento delle onde non ? sufficiente, le persone a bordo della capsula 1 potranno farla ?sciliare avanti ed indietro. Il bordo inferiore dello scudo 25 ? formato con una rientranza (non rappres?n tata) per permettere al gradino 22 di ruotare nella posizione orizzontale grazie al suo peso proprio, allorch? la capsula 1 tocca l'acqua 4.
La parte mediana 10 ? fissata in modo amovibile alla parte superiore 9 per mezzo di un condotto 28 che ? situato all'interno della tubazione centrale24 della parte superiore 9. La parte mediana 10 contie ne bombole ?29 che conservano l'aria comp..ressa per il ieccanismo di propulsione 30. Il meccanismo di propul sione 30 pu? essere costituito da ugelli o turbine Ld ria che azionano un'elica (non rappresentata). Nell'esempio realizzativo illustrato sono previste quat-;ro unit? motrici 30, due delle quali sono posizionale perpendicolarmente rispetto alle altre due. A sei conda di quali unit? motrici 30 vengono attivate, la papsula 1 pu? venire guidata nella direzione voluta; Se 'si desiderarla capsula 1 pu? essere comandata a ! distanza via radio da un battello che si trova nelle vicinanze, il che potrebbe essere auspicabile nei c?!-si in cui numerose capsule sono tornate alla superficie dopo che un impianto fisso ? affondato. In tali casi un operatore.?sul battello nelle vicinanze potr?b be azionare il meccanismo di propulsione 30 della cap ?ula e far muovere la capsula 1 verso persone disperI-se nel mare o verso il battello stesso per trasportatre gente dalla capsula 1 sul battello.
Degli ammortizzatori 31 sono posizionati tra la parte superiore 9, la parte intermedia 10 e la parte inferiore 11. Quando la capsula colpisce la superficie dell'acqua, gli ammortizzatori verranno compressi aiutando ad attenuare le forze cui sono soggette le persone nel compartimento sedili 9". L'eventuale aria intrappolata tra le parti 9? 10 e 11 e compressa al momento in cui la capsula colpisce.1'acqua pu? sfug gire attraverso le.aperture 32.
La parte inferiore 11 ? fissata in modo amovibile alla parte intermedia 10 per mezzo di un condotto 33 c.he si trova all.'.in.terno del condotto 28 della parte intermedia. 10. La parte 11 costituisce l'estremit? ap puntita della capsula conica 1 ed ? destinata a facilitare l'ingresso della capsula nel mare. Per ottenere un buon ingresso della capsula.nel mare, le superfici esterne dell?e zone intermedia 10.ed inferiore 11 presentano dei fori 34..La parte inferiore 11 ? prov vista di camere 35 che si riempiranno di acqua attraverso i fori 34 e questa parte forma cos? anche un serbatoio di zavorra.
Il tubo 33 ? aperto all'estremit? inferiore ed alla sua estremit? superiore si trova una valvola 36. Quando la capsula.1 colpisce il mare, il tubo 33 agir? quindi come un ammortizzatore, il mezzo di smorzamento essendo l'aria.
E' molto importante che la capsula 1 sia un corpo relativamente pesante quando entra nel mare. Le parti 10 e?11 sono quindi fatte di acciaioodi qualche altro materiale piuttosto pesante per dare alla capsu la il peso voluto. La parte superiore 9 pu? consiste re per esempio sostanzialmente di plastica rinforzata.
La capsula 1 ? costituita da tre parti che posso no essere separate tra loro. La parte .inferiore 11: pu? essere liberata anche solo parzialmente cos? da poter essere utilizzata come un' ancora marina o, s? si .vuole,_la.parte.11 pu? essere . abbandonata cos? che non sia pi?.necessario portarsi appr?s so questo elemento se si vuole spostare rapidamente la capsula. Prima che la capsula 1 venga sollevata! a bordo di una nave o portata via da un elicottero^ anche la.parte intermedia 10 pu? venire abbondonata, riducendo .cos? ancor .pi? il peso della capsula 1. ;
In un metodo alternativo di lancio della capsula, la valvola 36 non ? prevista. Un cavo passa invece'; attraverso la tubazione centrale 33 della capsula 1 con la sua estremit? superiore fissata all'installazione 3 e la sua altra estremit? che sporge profonda mente gi? nel mare. Quando si ? deve utilizzare la. capsula, l'estremit? libera del cavo pu? essere recu perata e presa a bordo di una nave di soccorso che tira il cavo diagonalmente lontano dall'installazione. Il cavo viene teso verso l'esterno fino ad assume re una forma di J, mentre parte del cavo rimane ancora sommerso nel mare. A questo punto la capsula 1 vie
ne liberata in tempo e scorrer? lungo il cavo toccan
do il mare in modo controllato. Il cavo viene quindi
teso e la capsula 1 pu? scorrere a bordo della nave!.
Un altro metodo alternativo di lancio,utilizza piu- .
re un cavo che passa attraverso il foro centrale 33
della capsula 1 con la sua estremit? superiore fissa
ta all?installazione 3.e.la sua.estremit? libera che.
sporge in basso verso. oppure dentro il mare. La capsu ? la .1 in questo caso ? fornita di un organo frenante
e pu? essere calata ad un grado di velocit? regolato
finche non raggiunge il mare oppure,fino a raggiungere una certa altezza al di sopra del mare ed essere'
quindi lasciata cadere nell'acqua.
Si pu? vedere facilmente che la capsula 1 secondo
1*invenzione potrebbe essere usata anche per evacuare
gente da edifici alti facendo abbassare la capsula .
in un volume d'acqua, per esempio una piscina.
Se >un cavo passa attraverso il foro centrale 33 .
della capsula e la capsula 1 ? munita per esempio di
un freno aerodinamico a turbina, la capsula 1 potreb
be venire calata ad una velocit? controllata da qua],
siasi edificio di notevole altezza.

Claims (21)

RIVENDICAZIONI
1. Capsula di salvataggio, specialmente per 1*in piego su navi ed installazioni marine, e metodo .di lancio della capsula, caratterizzati dal fatto che la capsula (1) ha una conformazione sostanzialmente conica, il vertice del cono puntando verso il basso e che la capsula ( 1 ) ? atta ad essere liberata da lin organo di supporto (2) sulla nave o installazione (3) e lanciata direttamente,nel mare (4), oppure lanciata nel.mare (4) attraverso una rampa sottostante (5).
2. Capsula di salvataggio secondo la rivendicazio ne 1, caratterizzata,dal fatto che la capsula (1) ?: fissata in modo staccabile ai mezzi di supporto (2) eli? atta a distaccarsi automaticamente da detti mezzi a causa della sua galleggiabilit? se la nave o instal dazione (3) dovesse affondare.
3. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto; che l'estremit? superiore della rampa sottostante (5) ? collegata in modo girevole alla nave o installazione (-3) e ad un punto inferiore di impegnamento la ram pa ? collegata alla nave o installazione (3) in modo girevole e mobile, per esempio per mezzo di un organo ammortizzatore (6).
4. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto, che la superficie superiore della rampa (5) ? convessa o concava..
5. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti , carat terizzata dal fatto che la capsula (1) ? costituita da due o pi? unit? staccabili. .
6. Capsula di salvataggio secondo una o pi? dell? rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che attraverso il centro della capsula (1) passa una tubazione (33) e che l'estremit? superiore della tuba zione pu? essere provvista di una valvola (36).
7. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto! che il compartimento sedili (9") della capsula (1) ? provvisto di sedili (12) che sono montati su rotaie (13) e che possono muoversi lentamente lungo le rotaie (13).
8. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto; che al di sotto dei sedili (12) sono disposti uno o. pi? cuscini d'aria (14).
9. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che in corrispondenza,di ciascun sedile (12) ? previ sto un pallone (15) gonfiabile automaticamente, atto ad essere azionato manualmente o automaticamente qua do la capsula (1) viene lanciata.
10. Capsula di salvataggio'secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la parte superiore della capsula (1) presenta una cavit?..e che portelli (91) sono previsti in questa cavit?, aprendosi preferibilemnte verso l'esterno ei portando nel compartimento, sedili (9") della capsula.
11. Capsula .di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti , caratterizzata dal fatto che il portello della capsula si apre e si chiude scorrendo tra due guide.
12. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la capsula (1) ? provvista di una ringhiera (23) che tocca il mare (4) quando la capsula oscilla a bausa delle forti onde.
13. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la capsula (1) ? provvista di uno scudo (25) per assorbire calore ed urti e che lo scudo (25) e l'in volucro (27) della capsula sono distanziati tra loro per consentire all?acqua di penetrare nello spazio compreso tra di essi.
14'. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la capsula (1) presenta una parte intermedia (1,0) che- contiene il meccanismo di propulsione (30).
15. Capsula di salvataggio secondo una o pi? dellIe rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatte che la parte inferiore della capsula (1) presenta dei fori (34).
16. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che tra gli elementi della capsula (9, 10, 11) sono previsti degli ammortizzatori (31).
17. Capsula di salvataggio secondo una o pi? dellee rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto; che un gradino inferiore (22) ? imperniato sullo sca fo (27) ed ? atto a ruotare verso l?esterno attraver so rientranze nello scudo (25) a causa del proprio ; peso quando la capsula (1) colpisce la superficie del 1'acqua (4).
18. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che una parte inferiore dello scudo (25) di assorbimento del calore e degli urti ? capace di ruotare ver so l'esterno in una posizione orizzontale.
19. Capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la capsula (1) ha una sezione trasversale ottano naie.
20. Metodo per lanciare una capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti , Ica ratterizzato dal fatto che la capsula ( 1 ) pu? essere: fatta scorrere lungo un cavo la cui estremit? superilo re ? fissata alla nave o installazione (3) e la cui ! estremit? inferiore pende in profondit? nel mare (4i) , in cui l'estremit? libera del cavo viene recuperata e presa a bordo di un natante il quale successivamente tira il cavo in senso diagonale lontano dalla nave io installazione (3) e quando detto cavo ? stato teso . all ' esterno fino ad assumere una forma di J, con uria parte del cavo ancora immersa nel mare (4), la capsula viene liberata e toccher? in modo controllato il mare (4), dopo di che il cavo viene teso e la capsula (1 ) pu? essere portata a bordo del natante.
21. Metodo per lanciare una capsula di salvataggio secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la capsula (1) ? provvista di organi frenanti ed ? quindi adatta a scorrere ad un grado regolato di velocit? lungo un cavo la cui estremit? superiore ? fissata alla nave o installazio ne (3) fino a raggiungere il mare (4), oppure scorre re lungo il cavo fino a raggiungere una certa altezza al di sopra del mare (4), dopo di che viene lascia ta cadere nell' acqua (4) ?
IT24853/82A 1981-12-21 1982-12-20 Capsula di salvataggio,specialmente per l'impiego su navi ed installazioni marine,e metodo per il suo lancio IT1155020B (it)

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