IT8224062A1 - Dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per uso domestico, specialmente per lavastoviglie - Google Patents

Dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per uso domestico, specialmente per lavastoviglie

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IT8224062A1
IT8224062A1 ITMI1982A024062A IT2406282A IT8224062A1 IT 8224062 A1 IT8224062 A1 IT 8224062A1 IT MI1982A024062 A ITMI1982A024062 A IT MI1982A024062A IT 2406282 A IT2406282 A IT 2406282A IT 8224062 A1 IT8224062 A1 IT 8224062A1
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chambers
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    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47LDOMESTIC WASHING OR CLEANING; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47L15/00Washing or rinsing machines for crockery or tableware
    • A47L15/42Details
    • A47L15/4229Water softening arrangements

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  • Treatment Of Water By Ion Exchange (AREA)
  • Washing And Drying Of Tableware (AREA)

Description

DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
a ??1||
alJaumann V X n MILANO-P2a rf fl, s-n-e?
j 2a Ostello n.g Descrizione dell'invenzione {
1 L' invenzione concerne un dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per
t uso domestico, specialmente per lavastoviglie, cont formemente alla parte introduttiva della rivendicazione 1.
Un tale dispositivo addolcito-' re ? noto dal DE-OS 28 55 775- Il serbatoio dell'acqua impiegato in tale dispositivo addolcitore si compone di due camere, delle quali una camera alimentata direttamente con acqua tramite una conduttura di scarico ? collegata con il recipiente del sale. ; L'altra camera, aperta solo verso il basso, del serbatoio ? collegata tramite liquido con la prima camera. La seconda camera inoltre nella propria regione superiore ? dotata di una valvola di sfiato. Pertanto in questo noto dispositivo addolcitore ? possibile dimensionare la quantit? di soluzione salina da addurre al recipiente scambiatore | di ioni per rigenerarne la carica, dal recipiente del sale, per il fatto al recipiente del sale al serbatoio dell'acqua o quando ? chiusa la valvola:^ viene addotta unicamente la riserva d'acqua della i priiis.car.era oppure, essendo aperta la valvola, viene addotta aggiuntivamente l'acqua contenuta
nella seconda camera. In particolare il volume^._ I della prima camera del serbato*6 dell'acqua ? dimensionato in modo che dopo ogni ciclo di programma esso -? sufficiente per rigenerare la carica di i scambio ionico di quasi tutte le lavastoviglie per uso domestico impiegate nei paesi dell'Europa | r centrale. Unicamente per il modesto numero di macchine, che vengono impiegate in zone di durezza estrema dell'acqua, ? necessario addurre per la ?
rigenerazione al recipiente di scambio ionico una quantit? di soluzione salina corrispondente al volume di dosaggio delle due camere del serbatoio dell'acqua- Per il numero prevalente di lavastovit'glie per uso domestico in regioni con nom ali du-??Tizze dell'acqua esiste ora il pericolo che nel caso di una perdita della tenuta della valvola la seconda camera del serbatoio dell'acqua venga parimenti riempita d'acqua e pertanto la soluzione salina venga dosata in eccesso. Ci? ? indesiderato per motivi economici ed anche per motivi di px-otezione ambientale.
L'invenzione si pone il compito, per un dispositivo addolcitore del genere menzionato all'inizio di non aumentare ma anzi ridurre il consumo di soluzione salina in caso di disatti? y?uma? V. & s.n.C'
MILANO -P. za Castello ?.2
vazione del dispositivo dosatore nel serbatoio j . .
?dell' acqua.
Questo problema viene risolto mediante le caratteristiche caratterizzate nella rivendicazione 1
Ci? ? vantaggioso in quanto il sifone viene attivato soltanto quando il dosaggio ; per la preparazione della soluzione salina dalle due camere del serbatoio dell'acqua debba avvenire per la piccola parte di apparecchi installati in , regioni di estrema durezza dell'acqua. Ih regioni di normale durezza dell'acqua invece il sifone viene disaerato, ossia disattivato, cosicch? la preparazione della soluzione salina avviene con il volume d'acqua di una camera. Se il sifone in mac-: chine installate in regioni con acqua dura viene disaerato e quindi disattivato per? in conseguenza di difetti di tenuta oppure di errori di impostazione, da ci? viene interessata soltanto la mino- ; re percentuale di macchine.
Opportuni ulteriori sviluppi dell'invenzione sono caratterizzati nelle sotto- , rivendicazioni .
Un esempio di realizzazione dell'invenzione viene illustrato pi? dettagliata
?JULfIU BHtVtl H JAUMANN di ^Jaumann V. & ?.. s.n.c. MILANO,- P.za Castello n. 2 mente nel seguito in base al disegn?. In questo i rappresentato -in sezione un recipiente di modesta
' ? 1 profondit? presentante pi? camere. Con 1 ? indica- j -i
to un serbatoio dell'acqua presentante due camere
2 e 3 aperte verso l'alto. Inoltre il serbatoio
I dell'acqua ? dogato di un pozzetto di troppo
pieno 5 separato dalla camera 3 per mezzo di una
parete 4. Da questo una conduttura di scarico 6
fa .capo al recipiente di lavaggio di una lavastoviglie per il resto non rappresentata.
Le due camere 2 e 3, affiancate, del serbatoio 1 dell'acqua sono reciprocamente
separate da una parete 7 avente un'altezza inferiore
a quella della parete 4, costituente superiormente
una soglia di troppo pieno 8, rispetto al pozzetto
di troppo pieno 5- La parete divisoria 7 ? sovrastata da un sifone 9? le cui due ali 10 e 11 si estendono
fino vicino al fondo 12 delle due camere 2 e 3?
II gomito 13 del sifone 9 ? situato al disotto
del livello preassegnato dalla soglia di troppo predio 8 della parete 4. Sul gomito 13 del sifone 9
? raccordata una conduttura di sfiato 14 di minore
sezione trasversale, cbe opportunamente porta fino
al lato frontale della lavastoviglie, dove la conduttura alla propria estremit? libera presenta una
*4 Vauman
MILANO -p. " ?? <? s.n.a,
2a Castel/o n. 2 valvola facilmente accessibile (non rappresentata) .
Questa valvola pu? essere eseguita come tappo di
chiusura, come porzione parietale staccabile o si-'milari della conduttura di sfiato 14 altrimenti chiusa. Infine dal lato di fondo dal la camera 2 del
serbatoio 1 dell ? acqua una conduttura di scarico
15 la capo al recipiente del sale del dispositivo addolcito re della lavastoviglie per il resto non rapprese^ntato. Il recipiente del sale tramite una
conduttura della soluzione salina ? collegato con
il recipiente scambiatore di ioni del dispositivo addolcitore. Dal lato di scarico il recipiente scambiatore di ioni ? raccordato al recipiente di lavaggio della lavastoviglie . Nella conduttura di
scarico 15 b/.o oppure nella condutt ura della soluzione salina ? situata una rispettiva valvola,
che ? manovrata dal programmatore della lavasto- ?
viglie , per comandare l ' operazione di rigenerazione della carica nello scambiatore di ioni.
Il serbatoio 1 del l ' acqua durante la rigenerazione della carica del recipien te scambiatore di ioni viene impiegato nella maniera
seguente :
durante l ' afflusso di acqua
fresca nel recip ien te di lavaggio d?lia lavasto
di ?Jaumann "P. 8, ?? s.n.c.
MILANO -P.za Castello n. 2
viglie anche il serbatoio 1 dell ' acqua viene alii? mentato con acqua corrispondentemente alla freccia' r T 16. In particolare in un primo momento viene riempi-1 ta la camera 3 e successivamente l? camera 2 con i acqua, fino a quando si ? raggiunto il livello rappresentato, preassegnato dalla soglia di troppo pieno 8 della parete 4-. L'acqua che affluisce ulteriormente in eccesso si riversa corrispondentemente alla freccia 7 sulla soglia di troppo pieno 8 ed attraverso il pozzetto di troppo pieno 5 e la conduttura di scarico 6 si porta nel recipiente di lavaggio della lavastoviglie (freccia 18). L'acqua accumulata nelle due camere 2 e 3 del serbatoio 1 dell'acqua in un primo momento per effetto della valvola chiusa nella conduttura di scarico 15 e,oppure nella conduttura della soluzione salina fra il recipiente,del sale ed il recipientejscambiatore di ioni viene ostacolata dal defluire.
In lavastoviglie, che vengono fatte funzionare in regioni di modesta durezza dell'acqua, per rigenerare la carica del recipiente scambiatore di ioni ? sufficiente una piccola quan^ tit? di soluzione salina. Nel caso di estreme durezze dell'acqua ? tuttavia necessario introdurre nel recipiente scambiatore di ioni . una maggiore
di Jaumann p. s n _??
MIUNO-P:? cfsteltoTa quantit? di soluzione salina- Per avviare il pr?- }
cesso di rigenerazione, durante il quale non si J
;ha afflusso ulteriore di acqua verso il serbato io
1 dell'acqua, lo scarico dell'acqua accumulata
attraverso la conduttura di scarico 15 verso il
recipiente del sai e viene liberato (figura 19).
In particolare si svuota dapprima la camera 2 nonch? il volume d'acqua situato al disopra della parete divisoria 7 (linea a tratto e punto). In regioni di modesta durezza dell'acqua la conduttura
di sfiato 14 ovvero la sua valvola ? aperta alla
fine della conduttura, cosicch? il sifone 9 viene disaerato e reso pertanto inefficace. L'acqua esistente nella camera al disotto della linea a tratto
e punto rimane pertanto nel serbatoio 1. L'acqua
che scorre attraverso la conduttura di scarico 15
espelle soluzione salina dal recipiente del sale,
che si porta nel recipiente scambiatore di ioni
e provoca la rigenerazione della carica del recipiente.
In regioni di grande durezza dell'acqua viene chiusa la condutura di sfiato 14,
cosicch? pu? essere attivato il sifone 9 con lo
I
svuotamento del serbatoio dell'acqua 1. Avviando l'operazione di rigenerazione ha pertanto luogo
muu!u bHtVtm JAUMANN - 9 - di Vaumann V. ?, JL SJL C.
MILANO -P.za Castello ?.2 [ uno svuotamento sia della camera 2 che della ca- { mera. 3 del serbatoio 1 dell'acqua. Soltanto un . minore residuo d'acqua rimane sul fondo 12 della _ _ . camera 3- L'acqua accumulata nelle camere 2 e 3 i
espelle ora soluzione salina dal recipiente del j
sale in grande quantit?. Qualora per macchine
funzionanti in regioni con acqua dura, dovesse
t
perdere l'ermeticit? la valvola della conduttura
i "
<
di. sfiato 14, in ogni caso la carica del recipiente scambiatore di ioni viene rigenerata con una quan-I
4 tit? di soluzione salina - anche se modesta
Come variante del descritto
esempio di realizzazione ? possibile dotare il re-. cipiente di riserva dell'acqua 1 di ulteriori caliere, che sono collegate di nuovo fra di loro per
?
| mezzo di un rispettivo sifone aerabille. Atti-! - ' ' " . . [
; vando questi sifoni ? possibile aumentare graduai- _
.mente la quantit? di soluzione salina necessaria.
. . |
{ Rivendicazioni ; _ ; I
I 1 Dispositivo addolcitore dell'acqua per apparec-I
, r chi per uso domestico, specialmente per lavastovi-, _
glie, comprendente un recipiente di scambio ionico [
ed un serbatoio (1) dell'acqua con pi? camere (2,3)?
j
collegate tramite liquido, delle quali una camera
(2) ? raccordata ad una conduttura di scarico (15)
- 10 - jmrnann p. X n Q-?
MILANO -p.za Castello ita facente capo ad un recipiente del sale, caratterizzato dal fatto che il serbatoio (1) dell'acqua pos1
siede almeno due camera (2, 3) che sono collegate
fra di loro per mezzo di un rispettivo sifone aeratile (9)- i
2.- Dispositivo addolcitore dell'acqua secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le ,
due camere (2, 3) del serbatoio (1) dell'acqua sono
situate 1'una accanto all'altra e hanno una parete divisoria (7) in.comune sulla quale si impegna il j
sifone (9).
3?- Dispositivo addolcitore dell'acqua secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto
che il sifone (9) presenta una conduttura di sfiato (14) raccordata alla porzione lato-curva del
sifone. i
r
4.- Dispositivo addolcitore dell'acqua secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che la conduttura di sfiato (14) ? portata verso il lato
s frontale dell'apparecchio per uso domestico.
oc 5?- Dispositivo addolcitore dell'acqua secondo la rivendicazione 3 oppure 4, caratterizzato dal fat 3 to che la conduttura di sfiato (14) alla propria Ma tic ?? estremit? libera presenta una valvola, un tapp? ? u di chiusura, una porzione parietale staccabile o simil
m STUDIO BREVETTI JAUMANN
? fy&Pfa P. * & S.H.C.
.SgXXXX ?? "Dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per uso domestico,? specialmente per lavastoviglie"
Descrizione dell'invenzione L'invenzione concerne un dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per uso domestico, specialmente per lavastoviglie, conformemente alla parte introduttiva della rivendicazione 1?
Un tale dispositivo addolcitore ? noto dal DE-OS 2853 773? Il serbatoio dell'acqua impiegato in tale dispositivo addolcitore si compone di due camere, delle quali una camera alimentata direttamente con acqua tramite una conduttura di scarico ? collegata con il recipiente del sale.
L'altra camera^ aperta solo verse il basso, del serbatoio ? collegata tramite liquido con la prima camera. ?a seconda camera inoltre nella propria regione superiore ? dotata di una valvola di sfiato. Pertanto in questo noto dispositivo addolcitore ? possibile dimensionare la quantit? di soluzione salina da addurre al recipiente scambiatore di ioni per rigenerarne la carica, dal recipiente del sale, per il fatto al recipiente del sale al serbatoio dell'acqua o quando e chiusa la Valvola . viene addotta*unicamente la riserva d'acqua della prima camera oppure, essendo aperta la valvola, viene addotta aggiuntivamente l'acqua contenuta
nella seconda camera. In particolare il volume
della prima camera del serbatoio dell'acqua ? dimensionato in modo che dopo ogni ciclo di programma esso ? sufficiente per rigenerare la carica di
?v,??.V scambio ionico di quasi tutte le lavastoviglie
per uso domestico impiegate nei passi dell'Europa
centrale. Unicamente per il modesto numer? di macchine, che vengono impiegate in zone di durezza
estrema dell?acqua, ? necessario addurre per la
rigenerazione al recipiente di scambio ionico una
quantit? di soluzione salina corrispondente al volume di dosaggio delle due camere del serbatoio
dell'acqua. Per il numero prevalente di lavastoviglie per uso domestico in regioni con normali durezze dell'acqua esiste ora il pericolo eihe nel
Paso di una perdila della tenuta della valvola la
seconda camera del serbatoio dell'acqua venga parimenti riempita d'acqua e pertanto la soluzione
salina venga dosata in eccesso. Ci? ? indesiderato
per motivi economici ed anche per motivi di protezione ambientale. "
L'invenzione si pone il compito,
per un dispositivo addolcitore del genere menzionato all'inizio di non aumentare ma anzi ridurre
il consumo di soluzione salina in caso di disatti
vazione del dispositivo dosatore nel serbatoio dell 'acqua.
Questo problema viene risolto mediante le caratteristiche caratterizzate nella rivendicazione 1.
Ci? ? vantaggioso in quanto il sifone viene attivato soltanto quando il dosaggio per la preparazione della soluzione salina dalle due camere del serbatoio dell?acqua debba avvenire per la piccola parte di apparecchi installati in regioni di estrema durezza dell'acqua. In regioni di normale durezza dell'acqua invece il sifone viene disaerato, ossia disattivato, cosicch? la preparazione della soluzione salina avviene con il volume d'acqua di una camera. Se il sifone in macchine installate in regioni con acqua dura viene disaerato e quindi disattivato per? in conseguenza di difetti di tenuta oppure di errori di impostazi?ne, da ci? viene interessata soltanto la minore percentuale di macchine.
Opportuni ulteriori sviluppi dell'invenzione sono caratterizzati nelle sottorivendicazioni.
Un esempio di realizzazione dell'invenzione viene illustrato pi? dettagliatamente nel seguito in base al disegno. In questo ? rappresentato in sezione un recipiente di modesta profondit? presentente pi? camere. Con 1 ? indicato un serbatoio dell'acqua presentante due camere 2 e 3 aperte verso l'alto. Inoltre il serbatoio
I ...dell'acqua ? dotato di un pozzetto di troppo pieno 5 separato dalla camera 3 per mezj^o,di una parete .4. D? questo una conduttura di scarico 6 fa capo al recipiente di lavaggio di una lavastoviglie per il resto non rappresentata.
Le due camere 2 e 3, affiancate, del serbatoio 1 dell'acqua sono reciprocamente separate da una parete 7 avente un'altezza inferiore a quella della parete 4, costituente superiormente una soglia di troppo pieno 8, rispetto al pozzetto di troppo pieno 3* La parete divisoria 7 ? sovrastata da un sifone 9, le cui due ali 10 e 11 si estendono fino vicino al fondo 12 delle due camere 2 e 3?
II gomito 13 del sifone 9 ? situato al disotto
del livello*preassegnato dalla soglia tr?ppo pie-
*
90 8 della parete 4. Sul gomito 13 del?, sifone 9 ? raccordata una conduttura di sfiato ,14 di minore sezione trasversale, cbe opportunamente porta fino al lato frontale della lavastoviglie, dove la conduttura alla propria estremit? libera presenta una valvola facilmente accessibile (non rappresentata). Questa valvola pu? essere eseguita come tappo di chiusura, come porzione parietale staccabile o similari della conduttura di sfiato 14-altrimenti chi?* sa. Infine dal lato di fondo dalla camera 2 del serbatoio 1 dell'acqua una conduttura di scarico 15 fa capo al recipiente del sale del dispositivo addolcitore della lavastoviglie per il resto non rappresedntato. H recipiente del sale tramite una conduttura ?detla soluzione salina ? collegato con il recipiente scambiatore di ioni del dispositivo addolcitore. Dal lato di scarico il recipiente scambiatore di ioni ? raccordato al recipiente di la* vaggio della lavastoviglie. Nella conduttura di scarico 15 oppure nella conduttura della soluzione salina ? situata una rispettiva valvola, che ? manovrata dal programmatore della lavastoviglie, per comandare l?operazione di rigenerazione della carica nello scambiatore di ioni.
Il serbatoio 1 dell'acqua durante la rigenerazione della carica del recipi'?riite scambiat?ra~di ioni viene impiegato nella maniera seguente:
durante l'afflusso di acqua fresca nel recipi?nte di lavaggio della lavastoviglie anche il serbatoio 1 dell?acqua viene alimentato con acqua corrispondentemente alla freccia 16. In particolare in un primo momento viene riempita la camera 3 e successivamente la camera 2 con acqua, fino a quando ai ? raggiunto il livello rappresentato, preassegnato dalla soglia di troppo pieno 8 della parete 4. L'acqua che affluisce ulteriormente in eccesso si riversa corrispondentemente ?* ?
alla freccia 7 sulla soglia di troppo pieno 8 ed attraverso il pozzetto di troppo pieno 5 e la conduttura di scarico 6 si porta nel recipiente di lavaggio della lavastoviglie (fr?ccia 18). L'acqua accumulata nelle due camere 2 e 3 del serbatoio 1 dell'acqua in un primo momento per effetto della valvola chiusa nella conduttura,di scarico 15 e,oppure nella conduttura della soluzione salina fra il recipiente del sale ed il reeipientejscamblatore di ioni viene ostacolata dal defluire.
, | In lavastoviglie, che vengono fatte funzionare in regioni di modesta durezza dell'acqua, per rigenerare la carica del recipiente scambiatore di ioni ? sufficiente una piccola quantit? di soluzione salina. Nel caso di estreme durezze dell'acqua ? tuttavia necessario introdurre nel recipiente scambiatore di ?OQ? -o una maggiore i
quantit?'di soluzione salina? Per avviare il pr?ces /so /di !rigenerazione, durante il quale non si
/
/ha afflusso ulteriore di acqua verso il serbatoio
1 dell'acqua, lo scarico dell'acqua accumulata
attraverso la conduttura di scarico 15 verso il
recipiente del salwe viene liberato (figura 19).
> In particolare si svuota dapprima la camera 2 non- -*>
ch? il volume d'acqua situato al disopra della parete divisoria 7 (linea a tratto e punto). In regioni di modesta durezza dell'acqua la conduttura
di sfiato 14 ovvero la sua valvola ? aperta alla
fine della conduttura, cosicch? il sifone 9 viene
dis?erato e reso pertanto inefficace. li'acqua esistente nella camera al disotto della linea a tratto
e punto rimane pertanto nel serbatoio 1. l'acqua
che scorre attraverso la conduttura di scarico 15
espelle soluzione salina dal recipiente del sale,
che si porta nel recipiente scambiatore di ioni
e provoca la rigenerazione della carica del recipiente.
In regioni di grande durezza del
l'acqua viene chiusa la conduttura di.sfiato 14,
cosicch? pu? essere attivato il sifone 9 con lo
svuotamento del Serbatoio dell'acqua 1. Avviando
l'operazione di rigenerazione ha pertanto luogo
uno svuotamento sia della camera 2 che della camera 3 del serbatoio 1 dell'acqua. Soltanto un minore residuo d?acqua rimane sul fondo 12 della camera 3. L'acqua accumulata nelle camere 2 e 3 espelle ora soluzione salina dal recipiente del sale in grande quantit?. Qualora per macchine funzionanti in regioni con acqua dura, dovesse perdere l'ermeticit? la valvola della conduttura di sfiato 14, in ogni caso la carica del recipiente scambiatore di ioni viene rigenerata con una quantit? di soluzione salina - anche se modesta -?
Come variante del descritto esempio di realizzazione ? possibile dotare il recipiente di riserva dell'acqua 1 di ulteriori camere, che sono collegate di nuovo fra di loro per mezzo di un rispettivo sifone aeratile. Attivando questi sifoni ? possibile aumentare graduaimente la quantit? di soluzione salina1necessaria.
? Rivendicazioni
1.- Dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per uso domestico, specialmente per lavastoviglie, comprendente un recipiente di scambio ionico ed un serbatoio (1) dell'acqua con pi? camere (2,3)? collegate tramite liquido, delle quali una camera (2) ? raccordata ad una conduttura di scarico (15)

Claims (3)

  1. facente capo ad un recipiente del sale, caratterizzato dal fa?to elle il serbatoio (1) dell'acqua possiede almeno due camera (2, 5) che sono collegate fra di loro per mezzo di un rispettivo sifone aeratile (9).
  2. 2.- Dispositivo addolcitore dell'acqua secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le due camere (2, 3) del serbatoio (1) dell'acqua sono situate l'una accanto all'altra e hanno una parete divisoria (?) in comune sulla quale si impegna il sifone (9).
  3. 3.- Dispositivo sjddolcitore dell*acqua secondo la rivendicazione i loppure 2, caratterizzato dal fatto che il sifone (9)!presenta una conduttura di sfiato (ih) raccordata alla porzione lato-curva del sifone.
    h.~ Dispositivo addolcitore dell'acqua secondo la rivendicazione 3, caratterizzato, dal fatto phe la conduttura di sfiato (ih) ? portata verso il lato frontale dell'apparecchio per uso -domestico.
    5?- Dispositivo addolcitore dell'acqua secondo la rivendicazione 3 oppure h, caratterizzato dal fatto che la conduttura di sfiato (ih) alla propria estremit? libera presenta una valvola, un tappo di chiusura, una porzione parietale staccabile o similari.
    Per traduzione confori STI ^
    di ^Jaur
IT24062/82A 1981-11-11 1982-11-04 Dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per uso domestico, spesialmente per lavastoviglie IT1153613B (it)

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DE3144866A DE3144866C1 (de) 1981-11-11 1981-11-11 Enthaertungseinrichtung fuer Haushaltgeraete,insbesondere fuer Geschirrspuelmaschinen

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IT8224062A0 IT8224062A0 (it) 1982-11-04
IT8224062A1 true IT8224062A1 (it) 1984-05-04
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IT24062/82A IT1153613B (it) 1981-11-11 1982-11-04 Dispositivo addolcitore dell'acqua per apparecchi per uso domestico, spesialmente per lavastoviglie

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FR2516070A1 (fr) 1983-05-13
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