ITPR20000026A1 - Procedimento e apparato di espulsione di contenitori difettosi in macchina per raddrizzare contenitori - Google Patents
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Description
PROCEDIMENTO E APPARATO DI ESPULSIONE DI CONTENITORI DIFETTOSI IN MACCHINA PER RADDRIZZARE CONTENITORI.
Formano oggetto della presente invenzione un procedimento ed un apparato di espulsione di contenitori difettosi in macchina per raddrizzare contenitori.
Come è noto le macchine per raddrizzare contenitori sono destinate all’alimentazione continua di macchine o stazioni successive per esempio di riempimento o imbotigliamento. A tale scopo le suddette macchine per raddrizzare contenitori sono realizzate in modo da ricevere i contenitori disposti alla rinfusa e raddrizzarli posizionandoli verticali e con l’imboccatura rivolta verso l’alto.
Sono note alcune tipologie di macchine per raddrizzare contenitori che differiscono fra di loro sia per quanto riguarda la struttura che per quanto riguarda il funzionamento. Un concetto sostanzialmente comune alle differenti macchine è quello di ribaltare i contenitori di 90°, facendoli passare da una posizione sdraiata in cui appoggiano sulla parete laterale ad una posizione eretta in cui appoggiano sul fondo.
Il ribaltamento avviene generalmente in una o più posizioni in cui viene a mancare l’appoggio su cui i contenitori sono disposti sdraiati; di conseguenza i contenitori ruotano facendo perno sui collo o sulla zona dell 'imboccatura e si dispongono eretti e con l’imboccatura rivolta verso l'alto.
La Richiedente ha riscontrato inconvenienti nella fase di ribaltamento dei contenitori, soprattutto nel caso di contenitori difettosi, per cui il contenitore non si ribalta e prosegue sdraiato rimanendo incastrato al’interno della macchina.
Per ovviare a tale inconveniente sono note macchine per raddrizzare contenitori provviste di ugelli collegati ad un impianto di aria compressa. Quando un sensore rivela la presenza di contenitori difettosi non ribaltati, si azionano gli ugelli che effettuano l’espulsione dei contenitori ribaltati indirizzandoli a cavità di raccolta laterali.
Anche tale soluzione presenta alcuni inconvenienti. In primo luogo la presenza di ugelli soffianti introduce aria nella macchina e di conseguenza impurità che possono limitare la qualità del prodotto finale e inquinarlo. In secondo luogo la soluzione proposta necessita di una struttura piuttosto complessa, in particolare a causa della presenza del sensore, e non si presta a velocità di produzione elevate.
Scopo delia presente invenzione è quello di eliminare i suddetti inconvenienti rendendo disponibile un procedimento ed un apparato di espulsione di contenitori difettosi in macchina per raddrizzare contenitori che siano semplici, affidabili ed adatti alle alte velocità di produzione.
Detti scopi sono pienamente raggiunti dall’apparato di espulsione di contenitori difettosi in macchina per raddrizzare contenitori oggetto della presente invenzione, che si caratterizza per quanto contenuto nelle rivendicazioni sotto riportate ed in particolare per il fatto che comprende un canale di aspirazione provvisto di una sezione di ingresso disposta lungo un percorso seguito dai contenitori per aspirare i contenitori difettosi.
Inoltre detti scopi sono pienamente raggiunti dal procedimento di espulsione di contenitori difettosi in macchina per raddrizzare contenitori oggetto della presente invenzione, che si caratterizza per quanto contenuto nelle rivendicazioni sotto riportate ed in particolare per il fatto che comprende una fase di aspirazione dei contenitori difettosi effettuata lungo un percorso seguito dai contenitori stessi.
Questa ed altre caratteristiche risulteranno meglio evidenziate dalla descrizione seguente di una preferita forma di realizzazione illustrata, a puro titolo esemplificativo e non limitativo, nelle unite tavole di disegno, in cui:
- la figura I illustra una vista dall’alto di una macchina per raddrizzare contenitori provvista di un apparato secondo la presente invenzione;
- le figure 2 - 7 illustrano una vista laterale parzialmente sezionata di un particolare di figura 1 ;
- la figura 8 illustra in dettaglio il leverismo di figura 4) in posizione di riposo; - la figura 9 illustra in dettaglio il leverismo di figura 4) in posizione di lavoro. Con riferimento alle figure con 1 è stata complessivamente indicata una macchina per raddrizzare contenitori 2, in particolare bottiglie, provvista di un apparato 3 di espulsione di contenitori difettosi.
In figura è illustrato un particolare tipo di macchina per raddrizzare contenitori cosi da definire un esempio applicativo dell’apparato oggetto della presente invenzione, senza comunque restringere l’applicazione di tale apparato al solo tipo di macchina descritto.
In figura 1 è illustrata la macchina dall’alto in cui con 4 è stato indicato un cilindro esterno fisso ad asse verticale mentre con 5 è stato indicato un cilindro interno coassiale con il cilindro esterno e rotante secondo il senso di rotazione indicato da una freccia 6.
Come illustrato in figura 2) - 7), internamente al cilindro interno 5 è previsto un cono fisso 7, anch’esso coassiale con il cilindro esterno e con il cilindro interno. Fra il cilindro interno 5 ed il cono 7 sono inseriti alcuni elevatori 8, solidali con il cilindro interno 5 nel suo moto di rotazione secondo la freccia 6.
Gli elevatori 8, oltre a ruotare insieme al cilindro interno 5, traslano rispetto ad esso per trasferire i contenitori 2 dalla base del cono 7 alla sommità del cilindro interno 5.
Il moto di traslazione alterna degli elevatori 8 è comandato da bracci 9, solo schematicamente illustrati in figura 2), e che presentano un’estremità scorrevole su una camma fissa 10, evidenziata in figura 1).
Fra il cilindro interno 5 ed il cilindro esterno 4 sono inseriti mezzi evacuatori dei contenitori, realizzati da vaschette 11 e canali di caduta 12 montati sulla superficie laterale esterna del cilindro interno 5 e quindi rotanti con esso.
Le vaschette 11 sono disposte alla sommità del cilindro interno 5 ed uniformemente distribuite lungo la circonferenza esterna per ricevere i contenitori disposti sdraiati ed appoggiati su un fianco.
I canali di caduta 12 sono disposti inferiormente alle vaschette e generalmente sono realizzati in un sol pezzo con la vaschetta stessa.
Fra le vaschette I l e i canali di caduta 12 si inserisce un anello fisso 13 solidale alla parete interna del cilindro esterno 4. Tale anello realizza il fondo delle vaschette I l e quindi un sostegno su cui i contenitori 2 si dispongono sdraiati su un fianco.
L’anello fisso 13 presenta almeno una soluzione di continuità 14 in cui i contenitori 2 si ribaltano sostanzialmente di 90° dalle vaschette 11 ai canali di caduta 12. La macchina illustrata in figura 1) presenta tre soluzioni di continuità 14 dell’anello 13 corrispondenti a tre punti di ribaltamento dei contenitori.
Durante la rotazione del cilindro interno 5 e quindi delle vaschette 11, i contenitori sono trascinati lungo un primo percorso sostanzialmente coincidente con una porzione della traiettoria circolare seguita da ognuna delle vaschette e procedono quindi secondo il senso di avanzamento indicato dalla freccia 6.
Incontrando una delle soluzioni di continuità 14 dell’anello fisso 13, i contenitori 2 si ribaltano disponendosi eretti con l’imboccatura rivolta verso l’alto e seguono un secondo percorso che nel tratto intemo alla macchina è sostanzialmente coincidente con una porzione della traiettoria circolare seguita dai canali di caduta 12 solidalmente al cilindro interno 5. Inoltre il secondo percorso si sviluppa anche all’esterno della macchina 1 lungo una stella di trasferimento 15 e prosegue verso le stazioni di lavorazione successive. In figura 1), il tratto esterno del secondo percorso è schematizzato con una linea tratteggiata 16 in cui è indicato il senso di avanzamento dei contenitori.
L’apparato 1 comprende originalmente un canale di aspirazione 17 provvisto di una sezione di ingresso 18 disposta lungo un percorso seguito dai contenitori 2 per aspirare i contenitori difettosi. In particolare nella soluzione illustrata, la sezione di ingresso 18 è disposta immediatamente a valle, secondo il senso di avanzamento dei contenitori lungo il primo percorso, rispetto alla soluzione di continuità 14 dell’anello fisso 13 che funge da sostegno dei contenitori 2. In questo modo si effettua l’espulsione dei contenitori che non si ribaltano nei canali di caduta 12 e altrimenti proseguirebbero lungo il primo percorso internamente alle vaschette 11.
Si ottiene così l’espulsione automatica del contenitore difettoso senza interrompere il funzionamento della macchina raddrizzatrice e rendendo di conseguenza subito disponibile la vaschetta per un nuovo contenitore da raddrizzare.
I contenitori 1 vengono inoltre vantaggiosamente allontanati dalla macchina in quanto il canale di aspirazione 17 comprende una camera di accumulo 19 dei contenitori difettosi.
Per evitare che i contenitori 2 si inceppino lungo il canale di aspirazione 17, quest’ultimo comprende mezzi di intercettazione 20 dei contenitori disposti in prossimità di una sezione di uscita 21 dell’aria aspirata, in modo da impedire il passaggio dei contenitori. Tali mezzi di intercettazione 20 sono realizzati mediante una grata 22 applicata alla sezione di uscita 21 dell’aria aspirata.
Inoltre la camera di accumulo 19 è vantaggiosamente disposta inferiormente alla sezione di uscita 21 dell’aria aspirata così da non ostruire quest’ultima e permettere ai contenitori 2 di ricadere in essa seguendo solo parzialmente il flusso dell’aria all 'interno del canale di aspirazione 17.
Come evidenziato in particolare nelle figure 2) - 5), il flusso di aria lungo il canale di aspirazione 17 è generato da una soffiante 23 disposta a valle della sezione di uscita 21. In questo modo il percorso dell’aria si sviluppa fra la sezione di ingresso 18 e la sezione di uscita 21 e prosegue verso l’esterno presentando vantaggiosamente almeno una deviazione attorno ad un setto 24 in modo da favorire la caduta dei contenitori nella camera di accumulo 19.
Per allontanare i contenitori difettosi dal fondo della camera di accumulo 19, quest’ultima comprende un portello 25 mobile fra una posizione di chiusura ed una posizione di apertura. Per evitare che aprendo il portello 25 il flusso di aria tenda ad uscire attraverso il portello stesso, è vantaggiosamente previsto che la camera di accumulo 19 comprenda inoltre un piano 26 mobile fra una posizione di riposo in cui rimane sostanzialmente parallelo alle pareti della camera di accumulo 19 ed una posizione di lavoro, illustrata in figura 5), in cui chiude inferiormente la camera di accumulo 19 per evitare passaggi preferenziali del flusso di aria attraverso il portello 25 aperto.
Come illustrato in figura da 4) a 6), sia il portello 25 che il piano 26 sono incernierati alle pareti della camera di accumulo e la loro movimentazione è comandata da un leverismo 27 montato sulle pareti della camera di accumulo 19.
Tale leverismo è strutturato in modo da azionare prima il piano 26 dalla posizione di riposo alla posizione di lavoro e successivamente il portello 25 dalla posizione di chiusura alla posizione di apertura, in modo da realizzare una chiusura inferiore che impedisca l’uscita del flusso di aria e su cui si possano accumulare i contenitori 2 prima di aprire il portello 26 e scaricare i contenitori difettosi.
A tale scopo il leverismo 27 comprende una prima leva di comando 28 incernierata alle pareti della camera di accumulo 19 ed una seconda leva 29 operativamente connessa alla prima leva 28, al piano 26 ed al portello 25.
La seconda leva 29 è strutturata in modo da spostare prima il piano dalla posizione di riposo alla posizione di lavoro e successivamente il portello dalla posizione di chiusura alla posizione di apertura. Infatti il portello 25 è collegato alla seconda leva 29 mediante una prima biella 30 che presenta un’estremità solidale al portello mentre l’altra estremità è impegnata in una prima asola 31 ricavata nella seconda leva 29. Anche il piano 26 è collegato alla seconda leva 29 mediante una seconda biella 32 che presenta un’estremità solidale al piano mentre l’altra estremità è impegnata in una seconda asola 33 ricavata nella seconda leva 29.
La prima biella 30 rappresenta una porzione solidale al portello 25 rispetto a cui la seconda leva 29 può scorrere ritardando di conseguenza l’apertura del portello 25 rispetto alla chiusura del piano 26 e quindi della camera di accumulo 19.
La prima leva di comando 28 comanda la movimentazione del portello 25 dalla posizione di chiusura alla posizione di apertura e rispettivamente la movimentazione del piano 26 dalla posizione di riposo alla posizione di lavoro mentre la movimentazione inversa è garantita dalla presenza di mezzi di richiamo 34, realizzati in forma di elementi elastici quali molle elicoidali o simili.
Secondo una forma di realizzazione non illustrata il portello 25 ed il piano 26 possono essere operativamente associati ad almeno un attuatore strutturato o comandato in modo da spostare prima il piano 26 dalla posizione di riposo alla posizione di lavoro e successivamente il portello 25 dalla posizione di chiusura alla posizione di apertura.
L’apparato 3 sopra descritto può inoltre vantaggiosamente comprendere un condotto di ritorno, non illustrato, atto a collegare la soffiante 23 alla macchina 1 in modo da mettere la macchina stessa in sovrappressione rispetto all’ambiente esterno ed evitare di conseguenza infiltrazioni di impurità.
Inoltre l’apparato 3 può vantaggiosamente comprendere una batteria di sanitizzazione, non illustrata, inserita a monte dell’aspirazione della soffiante 23, ed in particolare una batteria di elementi ozonizzanti dell’aria elaborata.
La presente invenzione riguarda inoltre un procedimento di espulsione di contenitori difettosi in una macchina per raddrizzare contenitori, originalmente comprendente una fase di aspirazione dei contenitori difettosi effettuata lungo un percorso seguito dai contenitori stessi, ed in particolare a valle del punto di passaggio fra un primo percorso in cui i contenitori sono disposti sdraiati su un fianco ed un secondo percorso in cui i contenitori si presentano eretti e con l’imboccatura rivolta verso l’alto.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1. Apparato (3) di espulsione di contenitori (2) difettosi in macchina ( 1 ) per raddrizzare contenitori, caratterizzato dal fatto di comprendere un canale di aspirazione (17) provvisto di una sezione di ingresso (18) disposta lungo un percorso seguito dai contenitori (2) per aspirare i contenitori difettosi.
- 2. Apparato secondo la rivendicazione 1 ), in cui è definito un primo percorso lungo cui i contenitori (2) sono disposti sdraiati su un sostegno (13) e trascinati secondo un senso di avanzamento (6) lungo il sostegno stesso, un secondo percorso in cui i contenitori sono disposti eretti e con l’imboccatura rivolta verso l’alto dopo essersi ribaltati dal primo al secondo percorso attraverso almeno una soluzione di continuità (14) del sostegno (13), e in cui detta sezione di ingresso (18) è disposta immediatamente a valle della soluzione di continuità (14) del sostegno (13) secondo il senso di avanzamento (6) dei contenitori (2) lungo il primo percorso.
- 3. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il canale di aspirazione (17) comprende mezzi di intercettazione (20) dei contenitori disposti in prossimità di una sezione di uscita (21) dell’aria aspirata per impedire il passaggio dei contenitori.
- 4. Apparato secondo la rivendicazione 3), in cui i mezzi di intercettazione (20) comprendono una grata (22) applicata alla sezione di uscita (21) dell’aria aspirata per impedire il passaggio dei contenitori.
- 5. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il canale di aspirazione (17) comprende una camera di accumulo (19) dei contenitori difettosi.
- 6. Apparato secondo le rivendicazioni 3) e 5), in cui la camera di accumulo (19) è disposta inferiormente alla sezione di uscita (21) del'aria aspirata per non ostruire quest’ultima.
- 7. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 5) o 6), in cui la camera di accumulo (19) comprende almeno un portello (25) mobile fra una posizione di chiusura ed una posizione di apertura per scaricare i contenitori difettosi accumulati sul fondo della camera (19).
- 8. Apparato secondo la rivendicazione 7), in cui la camera di accumulo ( 19) comprende un piano (26) mobile fra una posizione di riposo in cui rimane sostanzialmente parallelo alle pareti della camera di accumulo (19) ed una posizione di lavoro in cui chiude inferiormente la camera di accumulo (19) per ricevere i contenitori ed evitare passaggi preferenziali del flusso di aria attraverso il portello (25) aperto.
- 9. Apparato secondo la rivendicazione 8), in cui il portello (25) ed il piano (26) sono operativamente associati ad almeno un attuatore strutturato in modo da spostare prima il piano (26) dalla posizione di riposo alla posizione di lavoro e successivamente il portello (25) dalla posizione di chiusura alla posizione di apertura.
- 10. Apparato secondo la rivendicazione 9), in cui l’attuatore comprende un leverismo (27) montato sulle pareti della camera di accumulo (19) e operativamente connesso al portello (25) ed al piano (26) incernierati alle pareti della camera di accumulo.
- 11. Apparato secondo la rivendicazione 10), in cui il leverismo (27) comprende una prima leva di comando (28) incernierata alle pareti della camera di accumulo ed una seconda leva (29) operativamente connessa a detta prima leva (28), al piano (26) ed al portello (25) e strutturata in modo da spostare prima il piano dalla posizione di riposo alla posizione di lavoro e successivamente il portello dalla posizione di chiusura alla posizione di apertura.
- 12. Apparato secondo la rivendicazione 11), in cui la seconda leva (29) comprende almeno un’asola (3 1) in cui è impegnata una porzione del portello (25), in modo che la seconda leva (29) trasli rispetto al portello (25) per ritardarne l’apertura rispetto alla chiusura del piano (26) e quindi della camera di accumulo (19).
- 13. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 7) a 12), in cui in cui il portello (25) comprende mezzi di richiamo (34) dalla posizione di apertura alla posizione di chiusura.
- 14. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 8) a 12), in cui il piano (26) comprende mezzi di richiamo (34) dalla posizione di lavoro alla posizione di riposo.
- 15. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il condotto di aspirazione (17) è operativamente collegato ad una soffiante (23) provvista di un condotto di ritorno alla macchina (1) per raddrizzare contenitori in modo da metterla in sovrappressione rispetto alPambiente esterno.
- 16. Apparato secondo la rivendicazione 15), in cui a monte dell’aspirazione della soffiante (23) è inserita una batteria di elementi ozonizzanti dell’aria elaborata.
- 17. Procedimento di espulsione di contenitori difettosi in macchina per raddrizzare contenitori, caratterizzato dal fatto di comprendere una fase di aspirazione dei contenitori difettosi effettuata lungo un percorso seguito dai contenitori stessi.
- 18. Procedimento secondo la rivendicazione 17), in cui la fase di aspirazione dei contenitori difettosi è effettuata a valle del punto di passaggio fra un primo percorso in cui i contenitori sono disposti sdraiati su un fianco ed un secondo percorso in cui i contenitori si presentano eretti e con l’imboccatura rivolta verso l’alto.
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