IT8224240A1 - Emulsioni ed elementi fotografici per unita' a pellicola di trasferimento di immagini - Google Patents
Emulsioni ed elementi fotografici per unita' a pellicola di trasferimento di immaginiInfo
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
"EMULSIONI ED ELEMENTI FOTOGRAFICI PER UNITA' A PELLICOLA DI TRASFERIMEN-TO DI IMMAGINI".
EASTMAN KODAK COMPANY, a Rochester, New York (U.S.A.).
Inventori Designati: Richard.Lee DAUBENDIEK, Francis John EVANS,
Ronald George RALEIGH.
Depositata il 1 2 II0V. I982 al No. U 24 0 A/82
RIASSUNTO
Sono descritte emulsioni di alogenuro d?argento a inversione di^ retta a granelli tabulari a elevato rapporto di forma. Le emulsioni poss? no essere incluse in elementi fotografici, come ad esempio elementi fotografici a pi? colori. Sono specificatamente descritte unit? a pellicola a trasferimento di immagini, includenti queste emulsioni a inversione diret ta .
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DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda emulsioni a inversione diretta nuove e elementi fotografici includenti queste emulsioni. L?invenzione ri^ guarda inoltre unit? a pellicola di trasferimento d'immagini includenti tali emulsioni.
Gli elementi fotografici pi? comunemente impiegati sono quelli contenenti uno o pi? strati di emulsione di alogenuro d?argento sensi, bili alle radiazioni. Il loro vasto impiego ? attribuibile alle immagini di qualit? eccellente che essi sono in grado di produrre e alla loro el? vata velocit?, che consente il loro impiego in macchine fotografiche por tatili, in un'ampia variet? di condizioni di illuminazione.
Nonostante ci?, gli elementi,fotografici di alogenuro d?argento hanno storicamente manifestato due significative limitazioni nei termini dell'osservazione dell 'immagine fotografica. In primo luogo l'esposizione a immagine dello strato di emulsione di alogenuro d'argento non produce un'immagine fotografica immediatamente visibile. L'esposizione produce una immagine latente invisibile nell?emulsione di alogenuro d'argento. Per pr? durre un'immagine visibile ? richiesto sviluppo dell'immagine latente. St? ricamente ci? ha comportato la rimozione dell'elemento fotografico dalla macchina fotografica, e lo sviluppo in una o pi? soluzioni acquose per ojt tenere un'immagine visibile. In secondo luogo, nella maggior parte dei ca si, la prima immagine visibile ottenuta ? un'immagine negativa, e ? richi? sta una seconda esposizione attraverso l'immagine negativa di un elemento fotografico addizionale e sviluppo di esso per produrre una positiva visibile dell'immagine inizialmente fotografata. La prima limitazione pu? eja sere superata impiegando tecniche di trasferimento delle immagini, mentre la seconda limitazione pu? essere superata impiegando formazione di immagini a positive diretta, in particolare formazione di immagini a inversi? ne diretta.
a. Formazione delle immagini a inversione diretta
Gli elementi fotografici che producono immagini aventi una densit? ottica direttamente correlata alla radiazione ricevuta in seguito a esposizione vengono chiamati "a funzionamento negativo". Un'immagine fot? grafica positiva pu? essere formata producendo un'immagine fotografica nes gativa e formando quindi una seconda immagine fotografica la quale ? una negativa della prima negativa, ossia un'immagine positiva. Un'immagine po sitiva diretta ?, come ? noto nel campo fotografico, un'immagine positiva ohe ? formata senza formare dapprima un'immagine negativa. Immagini a co? lori positive che non sono immagini positive dirette sono comunemente pr? dotte nella fotografia a colori tramite sviluppo a inversione, in cui yie ne formata un'immagine d'argento negativa, e in cui un'immagine a colori positiva complementare ? quindi formata nel medesimo elemento fotografico. L'espressione "inversione diretta" ? stata applicata a elementi fotografi^ ci positivi-diretti e ad uno sviluppo che produce un'immagine a colori po eitiva senza formare un'immagine d'argento negativa. La fotografia positi^ va diretta in generale, e la fotografia a inversione diretta, in particolare, sono vantaggiose relativamente al fornire una soluzione pi? semplioe per l'ottenimento di immagini fotografiche positive.
Una soluzione convenzionale relativamente al formare immagini positive dirette ? quella di impiegare elementi fotografici usanti granel^ li di alogenuro d'argento formatori di immagini latenti interne. Dopo espo sizione a guisa di immagine, i granelli di alogenuro d?argento sono sviluppati con uno sviluppatore o agente di sviluppo superficiale ossia un agente di'sviluppo in grado di lasciare i siti dell'immagine latente nei granelli d'alogenuro d'argento sostanzialmente non rivelati. Al tempo stejj so, o mediante esposizione alla luce uniforme oppure mediante l'impiego di un agente di nucleazione, i granelli di alogenuro d'argento sono sottoposti a condizioni di sviluppo tali da determinare offuscamento o appannamento di un elemento fotografico formatore di indagini latenti superfi? -ciali. I granelli di alogenuro d'argento formatori di immagini latenti interne, che hanno ricevuto radiazione attinica durante l'esposizione a guisa di immagine si sviluppano, in queste condizioni, a bassa velocit? rispetto ai granelli di alogenuro d'argento formatori di immagini latenti interne non esposti a guisa d'immagine, Il risultato ? un'immagine d'argento positiva-diretta. Nella fotografia a colori, l'agente sviluppatore ossidato che viene prodotto durante lo sviluppo dell'argento ? impiegato per produrre una immagine a colori a inversione diretta positiva corrispondente. Le immagini fotografiche a inversione diretta multicolori sono state largamente studiate in connessione con la fotografia a trasf? rimento delle immagini.
Si ? trovato vantaggioso impiegare agenti di nucleazione in pre ferenza per unifonnare l'esposizione alla luce nel processo procedentemen te descritto. L'espressione "agente di nucleazione" ? impiegata nel pre? sente contesto secondo il suo significato riconosciuto nella tecnica, per indicare un agente offuscante in grado di consentire lo sviluppo selettivo d? granelli di alogenuro d'argento formatori di immagini latenti inter ne che non sono stati esposti a guisa di immagine in preferenza allo sviluppo di granelli di alogenuro d'argento aventi un'immagine latente inter aa formata mediante esposizione a guisa d'immagine.
Bench? gli agenti di nucleazione siano da lungo tempo noti nella tecnica fotografica, recente interesse ? stato focalizzato sulla identificazione di agenti di nucleazione effettivi in livelli di concentrazio ne relativamente hasei e in grado di essere inclusi direttamente in emulsioni di alogenuro d'argento. Esemplificativi di agenti di nucleazione in elusi noti sono quelli descritti da Whitmore nel brevetto statunitense n? 3.227.552, da Lincoln e altri nel brevetto statunitense n? 3.615.615, da Kurtz e altri nei brevetti statunitensi n? 3.719.494 e 3.734.738, da Lincoln e altri nel brevetto statunitense n? 3.759.901 , da Leone e altri nei brevetti statunitensi n? 4.030.925, 4.080,207 e 4.276.364, da Adachi e al tri nel brevetto statunitense N? 4.11 5?122 , da von Konig e altri nel brevetto statunitense n? 4.139.387 e nei brevetti del Regno Unito n? 2.011 .391 e 2.012.443. Agenti di nuc jeazione particolarmente adatti per l'impiego in elementi fotografici a inversione diretta, previsti per essere svilup? pati a livelli di pH pi? bassi, sono descritti da Baralle e altri nei br? vetti statunitensi 4.306.016, 4.306.017 e 4.315*986.
Emulsioni a inversione diretta utili con agenti di nucleazione adsorbiti includono emulsioni in grado di formare centri di immagini latenti principalmente nell 'interno dei granelli di alogenuro d'argento in contrapposizione alla formazione sulla loro superficie, le quali saranno in seguito pure chiamate .emulsioni formatrici di immagini latenti interne. Queste emulsioni possono assumere la forma di emulsioni del tipo a conver alone di alogenuri, come ? illustrato da Knott' e altri nel brevetto statu nitense n? 2.456.943 e da Davey e altri nel brevetto statunitense n? 2.592.250 e emulsioni a guscio-nucleo come ? illustrato da Porter e altri nel brevetto statunitense n? 3*206.313? da Evans nei brevetti statunitensi n? 3.761.276 e 3.923.513? e da Atwell ed altri nel brevetto statunitense n? 4.035.185
Le emulsioni a inversione diretta presentano inconvenienti ben noti nella tecnica rispetto alle emulsioni a funzionamento negativo. Bench? Evans, summenzionato, sia stato in grado di aumentare le velocit? fotografiche bilanciando o equilibrando appropriatamente le sensibilit? in? VOQS? S terna e superficiale, le emulsioni a inversione diretta non hanno ottenu- : to velocit? fotografiche uguali alle emulsioni formatrici di immagini latenti superficiali pi? veloci; In secondo luogo, le emulsioni a inversione diretta sono licitate nelle loro possibilit? di esposizione. In particola re, quando l'esposizione ? prolungata, si verifica ri?inversione. In altre parole, in aree riceventi esposizione prolungata, si produce un'immagine negativa. Ci? rappresenta una significativa limitazione all'impiego in maoohine fotografiche di elementi fotografici a inversione diretta,po^ oh? la fotografia "candida" non consente sempre .il controllo delle condi. zioni di esposizione. Ad esempio, una scena a contrasto molto alto pu? condurre a ri-inversione in talune aree di immagine.
Una illustrazione schematica della ri-inversione ? fornita in figura T, che rappresenta graficamente la densit? rispetto alla esposizione. Una curva caratteristica 1 (stilizzata a particolari esagerati della curva, per semplicit? di discussione) ? rappresentata per una emulsione a in versione diretta. Quando.l'emulsione viene depositata a guisa di strato su ?un supporto, esposta e sviluppata, ? prodotta densit?. La curva caratteristi^ ca ? il risultato della rappresentazione grafica di vari livelli di esposi? . zion? rispetto alla corrispondente densit? prodotta in seguito a sviluppo. Per esposizioni inferiori al livello A si verifica sotto esposizione, ed ? ottenuta una densit? massima che non varia in funzione della esposizione.
Per livelli di esposizione compresi fra A e B pu? essere ottenuta formazi? ne di immagini a inversione diretta utile, poich? la densit? varia in modo inversamente proporzionale all'esposizione? Se 1'esposizione si verifica fra i livelli indicati da B e C, allora ha luogo sovraesposizione. In al? tre parole la densit? cessa di.variare in funzione della esposizione ir
questo intervallo di esposizioni. Se un soggetto che deve essere fotogra?
fato varia localmente entro un ampio intervallo di intensit? di luce ri?
flesse, allora un elemento fotografico contenente l'emulsione a inversio?
ne diretta pu? essere simultaneamente esposto in aree diverse a livelli in
feriori ad A e superiori a B. Ilrisultato, tuttavia, pu? essere ancora e?
staticamente piacevole, bench? il dettaglio in forte luce e in ombra del
soggetto sia perso per le due situazioni. Se si tenta di aumentare l'espo
sizione per tale soggetto, tuttavia, per "captare" il dettaglio in ombra,
allora il risultato pu? essere quello di aumentare l'esposizione alla luce
a livelli al di sopra di C. Quando si verifica ci?, si incontra ri-inver
sione. In altre parole, le aree sovraesposte oltre il livello di esposi?
zione C si presentano come immagini negative del tutto non accettabili,
poich? la densit? ? ora aumentante direttamente con l'esposizione. Un cam I
po di esposizione utile pu? essere alimentato separando pi? ampiamente i
livelli di esposizione A e B ma ci? ? obiettabile . nel grado in cui esso ,
riduce il contrasto al di sotto di livelli ottimali per la maggior parte
dei soggetti. Perci? la riduzione nella ri-inversione ? pi? vantaggiosa-
mente diretta all'aumento della separazione fra i livelli di esposizione
B e C, per cui le aree sovraesposte siano meno suscettibili di produrre
immagini negative. (Nella pratica effettiva i vari segmenti della curva
caratteristica tendono a fondersi pi? dolcemente di quanto .illustrato).
b. Fotografia a trasferimento delle immagini
La fotografia a trasferimento delle immagini ha reso possiti?
le ridurre il ritardo fra l'esposizione a guisa d'immagine e l'ottenimen -to di una immagine visibile. Immediatamente dopo, l 'esposizione a immagine dello strato o degli strati di emulsione di alogenuro d'argento sensibili a radiazione, una soluzione di sviluppo pu? essere portata in contatto con essi. Quando si verifica lo sviluppo dell 'alogenuro d'argento, un'immagine d'argento trasferita in bianco e nero oppure un'immagine a colori trasferita pu? essere fornata ini uno strato di ricezione per l 'osservazione. In questo modo, accesso visivi? all 'immagine fotografia pu? aver luogo in mi? nuti o anche in secondi.
Inoltre, bench? sia misurato in secondi, il ritardo relativo al fornire 'accesso visivo rimane una limitazione importante nella fotografia a trasferimento di immagini a alogenuro d'argento . Particolari del soggetto possono subire spostamenti, e il fotografo deve avere a disposizione una verifica visiva di . un 'immagine fotografica accettabile, il pi? istantaneamente che pu? essere offerta.
Bench? il trasferimento delle immagini abbia ridotto il tempo richiesto per l'accesso. all 'immagine nella fotografia con alogenuro d'argento, questo vantaggio non ? stato ottenuto se non a spese di altri sacrifici. Un punto che da lungo tempo risulta di interesse nella fotogra fia a trasferimento delle immagini riguarda il consumo d'argento. Elementi fotografici di alogenuro d'argento a pi? colori, che sono sviluppati in modo convenzionale, e unit? a pellicole a trasferimento di imma gin? a colori, impiegano entrambi coperture di argento relativamente eie vate per ottenere una velocit? fotografica massimale ? Tipicamente ciroa 2
1000 mg d'argento per m sono richiesti per fonnare ciascuna delle registrazioni di esposizione blu, verde e rossa. In elementi fotografici a pi? colori sviluppati convenzionalmente! l'immagine prodotta non contiene argento e tutto l?argento presente nell'elemento fotografico ?, in linea teorica, recuperabile. D'altro canto, nella fotografia a trasferimento di immagini l'argento viene raramente recuperato, e in unit? a pellicole di trasferimento di immagini di formato integrale, tutto l?argento rimane as sod ato alle unit? a pellicola fotografica formanti l'immagine visibile.
Un altro inconveniente, intrinseco della fotografia a trasferimento delle immagini, ? la riduzione della nitidezza delle immagini attribuibile alla diffusione. Quando i materiali formatori di immagini dif fondono dallo strato di emulsione di alogenuro d'argento o da imo strato di rilascio di colorante adiacente, diffusione si verifica sia nella direzione dello strato ricevente che lateralmente, ci? determinando "spargimento" o diffusione dell'immagine -e perdita di nitidezza. La nitidezza pu? essere migliorata diminuendo la lunghezza del percorso di diffusione allo strato ricevente. Ci? ? controllato dal numero e spessore degli stra^ ti che devono essere attraversati. Sfortunatamente, lo spessore minimo degli strati di emulsione di alogenuro d'argento ? limitato dalle dimensioni dei?granelli di alogenuro d'argento e dal rapporto ponderale fra ge latina e alogenuro d'argento. In aggiunta, in unit? a pellicola di trasferimento di immagini a pi? colori impieganti tre unit? a strati fornenti colorante sovrapposti, unit? a strati fornenti colore o colorante intermedie e infrastrati di separazione devono essere penetrati da coloran ti in diffusione migranti allo strato ricevente.
Un'altra considerazione che sorge nella fotografia a trasferimento di immagini ? la varianza della densit? delle immagini in funzione delle differenze di temperatura, poich? i particolari del soggetto sono? <
5^' presentati sotto una variet? di condizioni di temperatura, e poich? il vantaggio primario della fotografia a trasferimento d'immagini ? il vel? oe accesso all'immagine, ne consegue che la capacit? di elementi fotogra fici a trasferimento di immagini relativa al produrre immagini accettati li in una variet? di temperature ? anch'essa importante. La fotografia a trasferimento delle immagini ? molto diversa dalla fotografia convenzionale da (questo punto di vista, poich? in quest'ultima lo sviluppo ? ra ramente intrapreso senza controllo della temperatura. Una pluralit? di limitazioni alla formazione delle immagini sono incontrate nel produrre immagini trasferite con coloranti. Ad esempio, entrambe le elevate coper ture d'argento precedentemente citate e le quantit? maggiori di quelle stechiometricamente previste di materiali fornenti immagini a colori sono richieste per ottenere immagini a colori trasferite con densit? massi^ me accettabili. Nel grado in cui l'efficienza del trasferimento dei colo ranti devia dai livelli stechiometricamente previsti, una maggior quant^ t? di materiali fornenti immagini a colori devono essere inclusi negli elementi fotografici, e gli spessori degli strati devono essere aumentati per'includere le quantit? aggiuntive di questi materiali. Inoltre, le velocit? di rilascio dei coloranti per il trasferimento pu? influenzare il tempo richiesto per produrre un'immagine visibile. Quando il prodotto della reazione di sviluppo viene usato per impedire il trasferimento degli agenti coloranti, come ad esempio nel caso di molti tipi di immagini a colori a funzionamento positivo convenzionali, la velocit? di Bviluppo d?alogenuro d'argento limita pure la velocit? massima con la qua <b le il colorante delle immagini pu? divenire disponibile per il trasfer?mento, poich? un rilascio troppo rapido del colorante delle immagini in relazione alla velocit? di sviluppo dell 'alogenuro d?argento pu? determinare la perdita di discriminazione delle immagini. Migliorami enti di una qualsiasi di queste caratteristiche, o di una combinazione di esse possono, ovviamente, migliorare notevolmente il trasferimento delle immagini a colori.
Le unit? a pellicola a trasferimento di immagini di alogenuro di argento sono generalmente "ben note nella tecnica fotografica e non richiedono descrizione dettagliata. Ampie discussioni di elementi di trasferimento d'immagini e relativi processi (comprese soluzioni di sviluppo) possono essere reperite nel capitolo 12 di "One Step Photography", Neblette ' s Hand? hook of Photography and Reprography Materials, Processes and Systems, 7~ Ed. (1977)I nel Capitolo 16 di "Diffusion Transfer and Monobaths" , T. H. James, The Theory of th? Photographic Process, Ed. (1977) , e da A.Rott e E. Weyde, in Photographic Silver Halide Diffusion Processes, Focal Press, (1972) . Brevetti relativi al trasferimento di immagini di alogenuro d'ar gento sono raccolti nella classe 430 dell'Ufficio Brevetti e Marchi Statu nitense, denominata RADIATION IMAQERT CHEHISTHT - PROCESS, C0MP0SITI0N OR PROIUCT, sottoclassi da 199 a 255? ' ?
La Classe 430, precedentemente citata, nella sua sottoclasse 217 (contenente granelli identificati di alogenuro d?argento, leganti di emulsione identificati diversi dalla gelatina nominale, o sensibilizzanti o desensibilizzanti identificati) contiene una raccolta di brevetti che si riferiscono alla fotografia a trasferimento di immagini con alogenuro
12 l*i JZ j '??'/??<?^ d'argento, molti dei quali illustrano specifiche strutture di granelli di " ? alogenuro d'argento.
c. Granelli di Alogenuro d 'Argento Tabulari
Una gran variet? di forme dei granelli regolari e irregolari so? . no state osservat? in emulsioni fotografiche di alogenuro d'argento previste per applicazioni di formazione delle immagini. Granelli normali sono spesso cubici o ottaedrici. I bordi dei granelli possono manifestare ar?
rotondamento a causa di effetti di "maturazione" e in presenza di forti agen ti di maturazione, come ad esempio ammoniaca, i granelli possono pure essere costituiti da spesse piastrine sferiche o quasi sferiche, come e descritto ad esempio da Land nel brevetto statunitense n? 3,894.871 e da Zelikman e Levi in Making and Coating Photrographic Eraulsions, itacal Press, 1964? pagina 223. Asticine e granelli tabulari in porzioni variate sono stati frequentemente osservati miscelati fra granelli di altre forme, particolarmente quando il pAg (ossia il logaritmo negativo della concentrazione degli ioni argento) delle emulsioni veniva variato durante la precipitazione come ad e? sempio si verifica in precipitazioni a getti singoli.
I granelli tabulari (cio? quelli effettivamente estesi in due dimensioni rispetto al loro spessore) sono stati abbondantemente studiati, Bpesso in macrodimensioni non aventi utilit? fotografica. Per granelli ta bulari si intende nel presente contesto quei granelli aventi due facce cristalline sostanzialmente parallele, ciascuna delle quali ? sostanzialmente pi? grande di qualsiasi altra singola faccia cristallina del granel lo. L'espressione "sostanzialmente parallelo" come qui impiegata vuol includere superi ici che si presentano parallele in seguito a ispezione visi va diretta o indiretta con ingrandimento di' 10000 volte. Una discussione dei granelli di bromoioduro tabulari ? fornita da Duffin in Photographic Bnulsion Chemistry, Focal Press, 1966, pp. 66-72 e da Trivelli e Smith, in "The Effect of Silver Iodide Upon th? Structure of Silver Bromo-Iodide Precipitation Series", The Photographic Journal , Voi. LXXX, Luglio 1940* pp. 285-288. Trivelli e Smith hanno osservato una pronunciata riduzione eia nelle dimensioni dei granelli che nel rapporto di forma con l 'intr?du zi?ne di ioduro. Briulsioni' di bromuro d'argento tabulari sono discusse da Cugnac e Chateau in "Evolution of th? Morphology of Silver Bromide Crj? stalB During Physical Ripening", Science et Industries Photographiques, Voi. 33, No. 2 ( 1962), pp. 121-125. Snulsioni di bromuro d'argento a gra nelli tabulari sensibilizzate con zolfo aventi un rapporto di forma medio di da circa 5 a 7:1 , in cui i granelli tabulari costituiscono pi? del 5 dell'area proiettata della popolazione di granelli totale eono state incluse in un prodotto radiografico per raggi X diretto, cosiddetto N? Screen X-Ray Code 5133, venduto dalla Eastman Kodak Company a partire dal 1937 sino alla fine degli ^?wni 50. Gutoff, in 'Hucleation and Growth Rates During th? Precipitation of Silver Halide Photographic Emulsione "Photografic Science and Engineering, Voi. 14 n? 4? luglio-agosto 1970? pagine 24&-257? illustra la preparazione di emulsioni di bromuro di argento e bromoioduro di argento del tipo preparato mediante precipitazioni a getto singolo impiegando ????? apparecchiatura di precipitazione continua.
Bogg, Lewis e Maternaghan hanno recentemente pubblicato procedure specifiche per preparare emulsioni in cui una proporzione maggiore dell'alogenuro d'argento ? presente sotto forma di granelli tabulari. Bogg, nel brevetto statunitense n? 4.063.951 insegna il formare cristalli di alogeimro d'argento di configurazione tabulare delimitati da facce cubiche )100( e aventi ' un rapporto di forma (basato sulla lunghezza dei bordi) di da 1 ,5 a 7:1. I granelli tabulari presentano superfici principali qua drate e rettangolari caratteristiche delle facce cristalline ^100^ ? Lewis, nel brevetto statunitense n? 4.067.739 insegna la preparazione di emulsio ni di alogenuro d'argento in cui la maggior parte dei cristalli sono del tipo ottaedrico geminata formando cristalli-semi, facendo in modo che i cristalli semi abbiano ad aumentare di dimensioni tramite maturazione di Ostwald in presenza di un solvente di un alogenuro d'argento, e completando la crescita dei granelli senza rinucleazione o maturazione di Ostwald con trollando nel contempo il piBr (ossia il logaritmo negativo della concentra zione di ioni bromuro^ Maternaghan, nei brevetti statunitensi n?4* 150.994 e 4.184.877 insegna la formazione di granelli' di alogenuro d'argento di \
configurazione ?ttaedrica geminata piana impiegando cristalli? semi che eono per almeno il 99^ in moli costituiti da ioduro. (Tranne per quanto di^ versamento indicato, tutti i riferimenti alle percentuali di alogenuro s? no basati sull ?argento presente nella corrispondente emulsione, nel corrjL spondente granello o nella corrispondente regione di granelli in discussio ne; ad esempio un granello costituito da bromoioduro d'argento contenente il 4 in moli di ioduro contiene pure il 60fo in moli di bromuro) .
Haternaghan e Lewis riportano un potere comprante aumentato . Materna? ghan asserisce che le emulsioni sono utili in pellicole per macchine fot? grafiche, sia in bianco e nero che a colori. Bogg riporta speoif lentamente un limite superiore su rapporti di forma di 7: 1 ma, dai bassissimi rag porti di forma ottenuti negli esempi, il rapporto di forma di 7 :1 sembra essere irrealisticamente elevato . Da esempi ripetuti e dall 'osservazione (2( ) >j 15 Uv delle microfo-tografie pubblicate si nota che i rapporti di forma realizza? ti da Lewis e Maternaghan erano pure minori di 7:1.
Maternaghan, nel brevetto statunitense ne 4.184.878 (col quale sono considerati essere ess enzialmente cumulativi il brevetto del Regno Uni to 1.570.581 e le pubblicazioni brevettuali tedesche OLS 2.905*655 e 2.921.077) insegna la formlzione di immagini positive dirette preparando una emulsione di granelli tabulari essenzialmente nel modo simile descrit? to da Maternaghan nel brevetto statunitense n? 4.184.877 ma con l ?inclusio ne di un sensibilizzante interno e lo sviluppo in un agente di sviluppo contenente un agente di nucleazione.
Wilgus e Haefner, nella domanda di brevetto statunitense n? di serie , depositata oontemporaneamente alla presente e avente la stessa assegnatala, intitolata HICfH ASFECT RATIO SILVER BR0M0I0DIDE EMUL SIONS AND PROCESSES POR THEIR PREPARATION,. che ? una continuazione in par te della domanda di brevetto statunitense n? di serie 320,904 depositata il 12 Novembre 1981 , descrivono emulsioni di bromoioduro d'argento a elevato. rapporto di forma ed un procedimento per la loro preparazione.
Daubendiek e Strong, nella domanda di brevetto statunitense n? di eerie , depositata contemporaneamente alla presente e avente la medesima assegnataria, intitolata AN IMROVED PROCESS FOR THE PREPARATION OP HICfH ASPECT RATIO SILVER BRQMOIODIDE EMULSIONE, che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statunitense n? di serie 320.906, de positata il 12 Novembre 1981 , descrive un perfezionamento nei procedimenti di Maternaghan, secondo il quale possono essere preparate emulsioni di br? moioduro d?arg?nto a granelli tabulari a elevato rapporto di forma.
????? Solbebg, Piggin e Wilgus, nella domanda di brevetto statunitense , i
ne di serie , depositata contemporaneamente alla presente e avente la stessa Assegnatala, intitolata RADIATION-SENSITIVE SILVER BROMOIODIDE EMULSIONE, PHOIOGRAPHIC ELEMENTS, AND PROCESSES POR THEIR USE, che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statunitense n? di serie 320.909 , depositata il 12 Novembre 1981 , descrivono emulsioni di bromoio? duro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma, in cui in una regione anulare ? presente una concentrazione di ioduro maggiore di quella presente in una regione centrale dei granelli tabulari.
Wey, nella domanda di brevetto statunitense ne di serie depositata contemporaneamente alla presente e avente la stessa Assegnataria, intitolata IMROVED DOUBLE-JET PRECIP ITATION PROCESSES AND PRODUCTS THE-REOF, che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statunitense n?di serie 320.908 depositata il 12 Novembre 1981 * descrive un processo per preparare granelli di cloruro d?argento tabulari che sono sostan z talmente internamente privi sia di bromuro d?argento che di ioduro d?argento. Le emulsioni hanno un rapporto di forma medio maggiore di 8 :1.
Kofron e altri, nella domanda di brevetto statunitense n? di serie ' , depositata contemporaneamente alla presente e avente la medesima Assegnataria, intitolata SENSITI2ED HIGH ASFECT RATIO SILVER HALIDE EMULSIONE AND PHOTOGRAPHIC ELEMENTS, che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statunitense n? di serie 320. 90$, depositata il 12 Novembre 1981 , descrive emulsioni di alogenuro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibilizzate chimicamente e spettralmen te e elementi fotografici includenti tali emulsioni.
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Mignot, nella domanda di brevetto statunitense n? di serie 320912? depositata il 12 Novembre 1981 e avente la stessa Assegnataria, intitolata SILVER BRCMIDE EMULSIONS OF NARRCW GRAD? SIZE DISTRIBUTION AND PROCESSES POR THEIR FREPARATION, descrive emulsioni di bromuro di argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma in cui i granelli tabulari sono quadra ti oppure rettangolari.
Dickerson, nella domanda di brevetto statunitense n? di serie -, depositata contemporaneamente alla presente e avente la stessa Assegnatal a, intitolata FOREHARDENED PHOTOGRAPHIC ELEMENTS AND PROCES-SES POR THEIR USE, che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statunitense n? di serie 320.910, depositata il 12 Novembre 1981, de scrive la produzione di immagini d'argento di elevato potere coprente im? ?piegando elementi fotografici contenenti emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma pre-indurite.
Abbott e Jones, nella domanda di brevetto statunitense n? di se^ rie , depositata contemporaneamente alla presente e avente la ste^ sa Assegnaiaria, intitolata RADIOGRAPHIC ELEMENTS EXHIBITING REDUCED CROS-SOVER, che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statunitense n? di serie 320.907, depositata il 12 Novembre 1981, descrive l'impiego di emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma in elementi radiografici depositata a guisa di rivestimento su entrambe le superfici maggiori di un supporto trasmettitore di radiazioni per controllare l'incrocio.
Jones e Hill, nella domanda di brevetto statunitense n? di serie , depositata contemporaneamente alla presente e avente la stes,
'11 sa Assegnatal a, intitolata PHOTOGRAOHIC IMAGE TRANSFER FILM UNII', che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statunitense n? di serie 320.911? depositata il 12 Novembre?1981, descrivono unit? a pellic? la di trasferimento di immagini contenenti emulsioni di alogenuro d'argen to a granelli tabulari.
Hoyen, nella domanda di brevetto statunitense n? di serie depositata contemporaneamente alla presente e avente la stessa Assegnataria, intitolata DIRECT-POSITIVE CORE-SHELL EMULSIONE AND PHOTOGRAPHIC ELEMEN'IS AND PROCESSES FOR THEIR USE, che ? una continuazione in parte della doman da di brevetto statunitense n? di serie 320.902, depositata il 12 Novembre 1981? descrive l'impiego di droganti di ioni metallici bivalenti 0 .tr? valenti nel guscio di emulsioni a nucleo-guscio per ridurre la ri?inver sione .
Secondo un suo aspetto, la presente invenzione ? rivolta a una emulsione sensibile alle radiazioni, particolarmente adatta per formare un'immagine positiva diretta costituita da un mezzo disperdente, granelli di alogenuro d'argento in grado di formare un'immagine latente interna e un agente.di nucleazione. Almeno il 50^ dell'area proiettata totale dei granelli di alogenuro d'argento ? fornito da granelli tabulari che hanno uno spessore medio inferiore a .0,5 micron e un rapporto di forma medio maggiore d? 8:1.
Secondo un suo altro aspetto, la presente invenzione riguarda un elemento fotografico costituito da un supporto e da almeno uno strato di emulsione sensibile alle radiazioni costituito da una emulsione sens_i bile alle radiazioni, come ? stato descritto precedentemente.
Secondo un suo ulteriore aspetto, la presente invenzione riguar da un?unit? a pellicola di trasferimento di immagini fotografiche compren dente un supporto, almeno uno strato di emulsione sul supporto contenente un mezzo disperdente, granelli di alogenuro d'argento sensibili alle radiazioni in grado di formare un*immagine latente interna, ed un agente di nucleazione adsorbito sulla superficie di detti granelli di alogenuro di argento. Almeno il 5 dell'area proiettata totale dei granelli di aloge nuro d'argento ? fornito da granelli tabulari che hanno un rapporto di for ina medio maggiore di 8:1,
Un vantaggio della presente invenzione ? costituito dal fatto che immagini positive dirette e, pi? specificatamente, immagini a inversione di^ rette possono essere prodotte ottenendo nel contempo anche i vantaggi del? le emulsioni a granelli tabulari. Le emulsioni secondo la presente invenzione presentano stabilit? migliorata ed una minor dipendenza dell'immagine dalla temperatura rispetto a emulsioni a inversione diretta non tabulari, Inoltre, le emulsioni secondo la presente invenzione, in talune forme di realizzazione preferite, consentono un maggior campo di esposizione senza incontrare ri-inversioni,
Kofron e altri, summenzionato, descrive significativi vantaggi nella relazione velocit?-granularit?, nitidezza e differenze di sensibilit? al blu e blu meno per emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibilizzate spettralmente. Le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma migliorano la nitidezza degli strati di emulsione sottostanti quando esse sono posizionate per ricevere luce priva di dispersione significativa. Queste emulsioni sono particolarmente efficaci /<?0?* da questo punto di vista quando esse sono disposte negli strati di emulsione pi? vicini alla sorgente di radiazione esponente. Quando sensibili^ zate spettralmente all?esterno della porzione "blu dello spettro, le emulsioni di "bromuro d?argento e bromoioduro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma presentano una grande separazione nella loro sensibilit? nella regione del blu dello spettro rispetto alla regione del.
10 spettro a cui esse sono spettralmente sensibilizzate. Bnulsioni di br? muro d?argento e bromoioduro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibilizzate al blu meno sono molto meno sensibili alla luoe blu che non alla luce blu meno, e non richiedono protezione con fil? tri per fornire registrazioni.di esposizione al blu-meno accettabili quan do esposte nella luce neutra, come ad esempio luce diurna a 5500?K. Le emulsioni di bromoioduro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto_ di forma, presentano relazioni di velocit?-granularit? migliorate rispetto alle emulsioni a granelli tabulari note, e rispetto alle migliori relazioni fra velocit? e granularit? precedentemente ottenute in generale con le emulsioni di bromoioduro d?argento. Aumenti molto grandi nella velocit? al blu di emulsioni di bromuro d?argento e bromoioduro d?argento a granel 11 t?bulari a elevato rapporto di forma sono stati realizzati rispetto al^ la loro velocit? al blu nativa quando sono impiegati sensibilizzanti spet^ trali blu. Questi vantaggi possono pure essere realizzati tramite la presente invenzione.
Jones e Hill, summenzionati, insegnano che unit? a pellicola di trasferimento di immagini fotografiche contenenti uno o pi? strati di emul eione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma, sono in grado di produrre immagini visibili con un minor tempo dopo l'inizio dello sviluppo, Inoltre, le unit? a pellicole a trasferimento di immagini sono in gra do di produrre immagini di nitidezza migliorata, E?se sono particolarmente vantaggiose quando applicate alla formazione di immagini a pi? colori,' consentendo la riduzione delle coperture di argento, l'impiego pi? efficiente dei formatori delle immagini a colori, pi? vantaggiose disposizioni degli ordini degli strati, e l'eliminazione o riduzione di materiali di filtro gialli. Questi vantaggi possono pure essere realizzati tramite le unit? a pellicole di trasferimento d'immagini secondo la presente invenzione.
L?invenzione pu? essere meglio compresa con riferimento alla sje guente descrizione dettagliata di forme di realizzazione preferite, in u? nione con i-disegni, nei quali :
la figura 1 ? una curva caratteristica stilizzata di una emulsione a inversione diretta, e
la figura 2 ? uno schema di massima illustrante una disposizione per stabilire dispersione angolare di radiazione di esposizione?
La presente invenzione riguarda emulsioni di alogenuro d'argento a positiva-diretta a granelli tabulari a elevato rapporto, di forma e elementi fotografici includenti una o pi? di queste emulsioni. In un aspet to specifico, la presente invenzione riguarda unit? a pell?cole di trasferimento di immagini fotografiche costituite da un supporto fotografico, una o pi? emulsioni a inversione diretta a granelli tabulari a elevato rapporto di forma, ed uno strato ricevente per fornire un'immagine trasfer?, ta visibile dopo esposizione a immagine e sviluppo della emulsione di alo? genuro d?argento. ....
Bench? la presente invenzione sia successivamente descritta impiegando per convenienza titoli a soggetto, ? previsto ohe la descrizione ahhia ad essere letta e interpretata complessivamente per valutare completamente l'invenzione.
Emulsioni Tabulalri? Formatrici di Immagini Latenti Interne Le emulsioni impiegate nell?attuazione pratica della presente invenzione sono emulsioni.formatrici.di immagini latenti interne a granelli tabulari a elevato rappor.ta.di forma. Le emulsioni sono costituite da un mezzo disperdente, granelli di alogenuro d?argento in grado di formare un?immagine latente 'interna, e un agente di nucleazione.
Come applicato alle emulsioni secondo la presente invenzione, l'espressione "elevato rapporto di forma? ? intesa come richiedente che i granelli di alogenuro d^argento dell?emulsione abbiano un rapporto di forma medio maggiore di 8:1, e costituiscano almeno il 50j? dell?area prciejb tata totale dei granelli di alogenuro d?argento.
Come impiegata nel contesto, l'espressione "rapporto di forma? si riferisce al rapporto fra il diametro del granello e il suo spessore. Per "diametro" del granello si intende a sua volta il diametro di un cerchio avente un'area uguale all'area proiettata del granello, come vista in una microfotografia di un campione dell'emulsione. I granelli tabulari formanti immagine latente interna secondo la presente invenzione hanno un rapporto di forma medio maggiore di 8:1 e hanno prefer?bilmente un rapporto di forma medio maggiore di 10:1. In condizioni ottimali di preparazione sono contemplati rapporti di forma di 50-?1 o anche 100:1. Come risulter?
ri.
/ y evidente, tanto pi? fini sono i granelli, tanto maggiore ? il loro rappor to di forma per un dato diametro. Tipicamente, granelli di rapporti di for ma desiderabili sono quelli aventi uno spessore medio inferiore a 0,5 micron, preferibilmente inferiore a 0,3 micron e in modo ottimale inferiore a 0,2 micron. Tipicamente, i granelli tabulari hanno uno spessore medio di almeno 0,03 micron, bench? in linea di principio possano pure essere impiegati granelli tabulari anche pi? sottili, ad esempio dell'ordine di 0,01 micron di spessore, in dipendenza dal contenuto di alogenuro. In una forma di realizzazione preferita dell?invenzione, i granelli tabulari costituiscono almeno il 7Qj? e in modo ottimale almeno il 5 dell?area proiettata totale dei granelli di alogenuro d'argento.
Sia i rapporti di forma medi dei granelli tabulari che la percen tuale dell'area proiettata totale dei granelli di alogenuro d'argento presenti possono essere determinati tramite procedure ben note agli esperti del ramo. Sa microfotografie elettroniche sfumate di campioni di emulsione ? possibile identificare visivamente i granelli tabulari. Questi granelli hanno superfici maggiori opposte sostanzialmente piane, ampie. Le facce cristalline maggiori opposte di ciascun granello tabulare sono molto pi? grandi di qualsiasi faccia cristallina singola rimanente del granel^ lo. Misurando la lunghezza d'ombra gettata da ciascun granello tabulare ? possibile determinarne lo spessore. Questo pu? ?ssere confrontato con il suo diametro per determinare il suo rapport o di forma. Nella pratica ? se) latamente pi? semplice ottenere uno spessore medio e un diametro medio dei granelli tabulari e calcolare il rapport o di forata medio come il rapport o di queste due medie. Indipendentemente dal fatto se i rapport i di forma individuali mediati oppure le inedie di spessore e diametro siano impiega?
ti per determinare il rapport? di fora a medio, entro le tolleranze delle
misurazioni dei granelli contemplate, i rapporti di forma medi ottenuti
non differiscono significativamente. Le aree proiettate dei granelli di
alogenuro d?argento tabulari possono essere sommate, le aree proiettate
dei granelli di alogenuro d?argento rimanenti nella mierofotografia posso
no essere sommate separatamente, e dalle due somme pu? essere calcolata
la percentuale dell?area proiettata totale dei granelli di alogenuro di
argento forniti dai granelli tabulari. L'espressione "area proiettata"
? impiegata nello stesso senso delle espressioni "area di proiezione" e
. 1
"area proiettiva" comunemente impiegate nella tecnica; si veda, ad esem?
pio, James e Higgings, Fondamentale of Photographic Theory, Horgan and
Morgan, New York, p, 15?
Le emulsioni formatrici di immagini latenti interne a granelli j
tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione poss?
no essere preparate semplicemente modificando i processi per preparare
emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma come quelli in?
segnati da Wilgus e Haefner, Daubendiek e Strong, Solberg e altri, Wey e
Wey e Wilgus, summenzionati, per favorire la formazione di centri di imma
gini latenti interne in seguito a esposizione. Ci? pu? essere ottenuto
impiegando tecniche simili a quelle dimostrate negli esempi del brevetto
statunitense n? 3.206.313 a nome Porter e altri, nei brevetti statuniten
si n? 3.761.276 e 3*923.513 a nome Evans, e nel brevetto statunitense n?
4*?35?185 a nome Atwell e altri precedentemente citato per illustrare e-
mulsioni a inversione diretta convenzionali, i quali brevetti sono qui inclusi a titolo di riferimento. Granelli di alogenuro d?argento formatori di immagini latenti interne preparati tramite queste tecniche hanno tipicamente un diametro medio di almeno 0,6 micron, e i granelli tabulari preferiti della presente invenzione presentano pure un diametro medio di almeno 0,6 micron. Poich? la qualit? tabulare dei granelli a elevato rapporto di forma ? degradata dagli alti livelli di conversione degli alogenuri, lo ?impiego di tecniche di conversione di alogenuri, come ? illustrato da Knott e altri e da Davey e altri summenzionati, non ? preferito nella attuazione pratica della presente invenzione. Tecniche preferite specifiche per modificare emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di for ma durante la loro preparazione per favorire la formazione di centri di im magini latenti interne saranno descritte in seguito.
Probabilmente, la soluzione manipolativa pi? semplice dal punto di vista di favorire la fondazione delle immagini latenti interne ? quella di inoludere un drogante metallico entro i granelli tabulari quando essi vengono formati. Il drogante metallico pu? essere disposto nel recipiente di reazione in cui si verifica la formazione dei granelli prima della introduzione del sale d?argento. Alternativamente, il drogante metallico pu? essere introdotto durante la crescita dei granelli di alogenuro d'argento, in corrispondenza di uno stadio qualsiasi della precipitazione, coii o senza interruzione della introduzione di sali d'argento e/o di alo? genuri,
L'iridio ? specificatamente contemplato in qualit? di drogante metallico. Esso ? preferibilmente incluso entro i granelli di alogenuro d?argento in concentrazioni da circa 10-8 a 10-4 moli per mole d'argento,
?0 L'iridio pu? essere convenientemente incluso nel recipiente di reazione ?ao3 sotto forma di un sale solubile nell'acqua come ad esempio un sale di metallo alcalino oppure un complesso di coordinazione di alogeno-iridio, c? me ad esempio esacloroirlchto o esabromoiridato di sodio o di potassio.
Esempi specifici di inclusione di un drogante di iridio sono forniti dal brevetto statunitense n? 3*367.778 a nome Berriman.
Il piombo costituisce pure un drogante metallico specificatamente contemplato per favorire la formazione di centri di immagini latenti interne. Il piombo ? un drogante comune in emulsioni di stampa diretta, e pu? essere impiegato nell'attuazione pratica della presente invenzione, in in tervalli di concentrazione similari.E' generalmente preferito che il drogante di piombo abbia ad essere presente in concentrazioni di almeno 10 moli per mole d'argento. Sono contemplate concentrazioni sino a circa
-2 -2
5 X 10 , preferibilmente 2 X 10 moli per mole d'argento. Droganti di piombo possono essere introdotti in modo simile a droganti di iridio sotto forma di sali solubili in acqua come ad esempio acetato di piombo, nitrato di piombo e cianuro di piombo. Droganti di piombo sono particolarmen te illustrati da McBride nel brevetto statunitense n? 3.287.136 e da Bacon nel brevetto statunitense n? 3*531.291.
Un'altra tecnica per favorire la formazione di centri di immagini latenti interne ? quella di arrestare la precipitazione dei granelli di alogenuro d'argento dopo che un nucleo o anima di granello ? stato prodotto e sensibilizzare chimicamente la superficie del nucleo. Successivamente la precipitazione addizionale dell'alogenuro d'argento produce un guscio oiroondante il nucleo. Sensibilizzanti chimici particolam ente vantaggiosi per questo scop? sono sensibilizzanti calcogenici intermedi, cio? lo zolfo, il selenio e/o il tellurio. Sensibilizzanti costituiti da calcogeni intermedi sono preferibilmente impiegati in concentrazioni nell'interval lo da circa 0,05 a 15 mg per mole d?argento. Concentrazioni preferite so no da circa 0,1 a 10 mg per mole d'argento. Ulteriori vantaggi possono essere realizzati impiegando un sensibilizzante costituito da oro in combinazione. Sensibilizzanti d'oro sono preferibilmente impiegati in concen trazioni variabili da 0,5 a 5 volte quella dei sensibilizzanti calcogeni? ci intermedi. Le concentrazioni preferite dei sensibilizzanti d?oro variano tipicamente da circa 0,01 a 40 mg per mole d'argento, pi? preferibilmente da circa 0,1 a 20 mg per mole d'argento. Il controllo del contrasto tramite controllo del rapporto fra il calcogeno intermedio e il sensibilizzante d'oro ? particolarmente insegnato da Atwell e altri nel brevetto sta tunitense n* 4.035*185 precedentemente citato e qui incluso a titolo di riferimento specificatamente per tale insegnamento. Evans, precedentemente citato, fornisce esempi specifici di sensibilizzazioni interne con calcogeni intermedi.
Bench? eia solitamente preferito produrre siti di sensibilizzazione in terna tramite l'occlusione di materiali estranei (ossia diversi dall'argento e dagli alogeni) entro i granelli tabulari,'ci? non ? richiesto.
Siti di sensibilizzazione formati dall?occlusione di materiali estranei saranno in seguito chiamati siti di sensibilizzazione chimica interni per distinguerli dai siti di sensibilizzazione fisica interni. E' possibile includere siti di.sensibilizzazione fisica interni prevedendo irregolarit? nel reticolo cristallino per catturare elettroni generati fotolitica? P mente. Queste irregolarit? interne possono essere create mediante discontinuit? nella precipitazione dei granelli di alogenuro d'argento oppure mediante brusche variazioni nel contenuto di alogenuro dei granelli tabulari. Ad esempio si ? osservato che la precipitazione di un nucleo di bro muro d'argento tabulare seguita da copertura a guscio con bromoioduro d'ar ' gento superiore a 5 moli percento di ioduro non richiede alcuna sens?bili^ za zione chimica interna per produrre un'immagine a inversione diretta 0 in vertibile
L'alogenuro d'argento circonda i siti di sensibilizzazione_inter ni entro i granelli tabulari. La quantit? minima di alogenuro d'argento sovrastante ? proprio quella richiesta per impedire accesso dello sviluppatore impiegato nello sviluppo all'immagine latente interna. Questa varie r? in funzione della capacit? dello sviluppatore di disciogliere i grane_l li di alogenuro d'argento durante lo sviluppo. Per sviluppatori aventi una solvenza dell'alogenuro d'argento estremamente bassa, i centri dell'immagi^ ne latente possono essere posizionati solo di pochi piani delreticolo cristallino al di sotto della superficie dei granelli di alogenuro d'argento tabulari. Se il centro dell'immagine latente interno si forma in corrispondenza o prossimit? del centr? del granello, come ad esempio quando un drogante metallico ? presente nel recipiente?di reazione all'inizio della precipitazione dell'alogenuro d'argento, allora tutto o quasi l'alogenuro d'argento formante il granello si trover? fra il centro dell'immagine latente e la superficie dei granelli. D'altro canto, se un granello di alo? gemmo d'argento tabulare viene fatto precipitare a sostanzialmente le sue dimensioni finali e al suo rapporto di forma finale prima della sensibiliz zazione interna, allora ? richiesta l'aggiunta di solo una piccola quanti^ t? di alogenuro d'argento addizionale per proteggere i siti di sensibili^ zazione da uno sviluppatore superficiale o sub-superficiale. Il posiziona mento di siti di sensibilizzazione interni nei granelli di.alogenuro d'ar gento ? particolarmente illustrato da Horgan nel "brevetto statunitense ne 3?917?4?5 e in Research Disclosure, Voi. 181, maggio 1979? Articolo 18155? -Poich? la formazione dei nuclei dei granelli ? critica dal punto di vista dell'ottenimento di granelli tabulari di elevato rapporto di forma, ? generalmente preferito ritardare la sensibilizzazione interna sino ad almeno l'inizio dello.stadio di crescita della formazione dei granelli tabulari. Quando la..sensibilizzazione interna ? ritardata finch? i granelli tabulari non hanno sostanzialmente ottenuto le loro dimensioni e il rapporto di for ma' desiderati, allora alogenuro d'argento addizionale pu? esser fatto precipitare sui granelli tabulari mediante qualsiasi tecnica di precipitazio? i
ne d'alogenuro d?argento convenzionale, compresa la maturazione di Ostv/ald di una emulsione a involucro miscelata, come ? insegnato da Porter e altri nei brevetti statunitensi n? 3.206.313 e 3.317.322.
?La quantit? di sovraesposizione che pu? essere tollerata senza incontrare ri?inversione pu? essere aumentata includendo nei granelli di alogenuro d'argento tabulari droganti metallici per (questo scopo. Hoyen, summenzionato ? e qui incluso a.titolo di riferimento, descrive l'impiego di ioni metallici bivalenti e trivalenti in (qualit? di droganti nel guscio di emulsioni a nucleo-guscio per ridurre le ri-inversioni. Droganti
metallici preferiti per questo scopo sono cadmio, zinco, piombo e erbio cat ionici. Questi droganti sono generalmente efficaci per livelli di con? 30 ?W *y _4 -5 contrazione minore di circa 5 X 10 , preferibilmente minori di 5 X 10
moli per mole d'argento. Nel recipiente di reazione durante la precipita?
zione dell'alogenuro d'argento dovranno essere presenti concentrazioni di
droganti di almeno 10*^, preferibilmente almeno 5 X 1?"^ moli per mole di
argento. Il drogante modifioatore di ri-inversione ? efficace se introdot
to in corrispondenza di un qualsiasi stadio della precipitazione dell'aio
genuro d'argento. Se i granelli di alogenuro d'argento tabulari sono con?
siderati come costituiti da un nucleo e da un guscio, allora l'agente dr?
gante modificatore di-ri-inversione pu? essere incluso in uno 0 l'altro
-fra guscio e nucleo oppure in entrambi. E' preferito che il drogante ab-
_Jbia ad essere introdotto durante gli ultimi stadi della precipitazione
(ad esempio confinato al guscio) per le ragioni precedentemente indicate.
.i droganti metallici possono essere introdotti nel recipiente di reazio?
ne come sali metallici solubili in acqua, come ad esempio alogenuri
!
di metalli bivalenti e trivalenti. Droganti di zinco, piombo e cad?
mio per 1'alogenuro d'argento in concentrazioni similari ma per ottenere
altri effetti modificatori, sono descritti da McBride nel brevetto statu
nitense ?? 3.287.136, da Mueller e altri nel brevetto statunitense n?
2.950.972, da Iwaosa e altri nel brevetto statunitense n? 3.901.711 e da
Atwell nel brevetto statunitenee n? 4.269.927. Altre tecniche per mi?
gliorare le caratteristiche di ri-inversione in seguito discusse posso?
no essere impiegate indipendentemente oppure in combinazione con i dro?
ganti metallici descritti.
Bnulsioni a granelli tabulari formanti immagini latenti inter?
ne a elevato rapporto di forma preferite secondo la presente invenzione
???? . emuls Iioni di 'br 'omuro d'ar .gent ?o e 3 b1romo ioduro d'argento. Subordinata mente a modificazioni per produrre siti di sensibilizzazione interni e in eludere droganti metallici come ? stato descritto precedentemente, emulsioni di bromoioduro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma possono eseere preparate tramite un processo di precipitazione formante parte della invenzione di Wilgus e Haefner. In un recipiente di rea zione convenzionale per laj precipitazione dell 'alogenuro d?argento dotato di un meccanismo di agitazione efficiente viene introdotto un mezzo di^ 8 perdente. Tipicamente, il mezzo disperdente inizialmente introdotto nel recipiente di reazione ? almeno circa il 10^, preferibilmente fra il 20 e l '80J&, in peso basato sul peso totale del mezzo disperdente presente nella emulsione di bromoioduro d'argento alla conclusione della precipita zione dei granelli. Poich? il mezzo disperdente pu? essere rimosso dal re cipiente di reazione tramite ultrafiltrazione durante la precipitazione dei granelli di bromoioduro d'argento, come ? insegnato da Mignot nel br? vetto statunitense n? 4.334*012 qui incluso a titolo di riferimento, si noter? che il volume di mezzo disperdente inizialmente presente nel recipiente di reazione pu? eguagliare o anche superare il volume della emulsione di bromoioduro d'argento presente nel recipiente di reazione alla conclusione della precipitazione dei granelli. Il mezzo disperdente inizialmente introdotto nel recipiente di reazione ? preferibilmente acqua oppure una dispersione di agente peptizzante in acqua, contenente opzional mente altri ingredienti, come ad esempio uno o pi? agenti di maturazione di alogenuro d'argento e/o droganti metallici, che saranno descritti pi? specificatamente in seguito. Quando ? inizialmente presente un peptizzan te, esso viene prefer?bilmente impiegato in una concentrazione di almeno
il 10$>t pi? preferibilmente almeno il 20j? del peptizzante totale presente
al completamento della precipitazione di bromoioduro d'argento. Un mezzo
disperdente addizionale viene aggiunto al recipiente di reazione con i sa
li di argento e alogenuri e pu? pure essere introdotto attraverso un get?
to separato. E' pratica comune regolare la (quantit? di mezzo disperdentef
in particolare aumentare lp,quantit? di agente peptizzante, dopo il compie^
tamento delle introduzioni dei sali.
Veli'impiegare procedure di preoipitazione come insegnato da I
Wilgus e Haefner, summenzionati, una porzione minore, tipicamente inferio
re al 10^, del bromuro impiegato nella formazione dei granelli di
bromoioduro d'argento ? inizialmente presente nel recipiente di reazione
per regolare la concentrazione di ioni bromuro del mezzo disperdente allo
inizio della precipitazione del bromoioduro d'argento. Inoltre, il mezzo
disperdente nel recipiente di reazione ? inizialmente sostanzialmente pri vo di ioni bromuro, poich? la presenza di ioni ioduro prima della contem?
poranea introduzione di sali d'argento e bromuro favorisce la formazione
di granelli spessi e non tabulari. Come impiegata nel presente contesto,
l'espressione "sostanzialmente privo di ioni ioduro" applicata al conte?
nuto del recipiente di reazione significa che sono presenti una quantit?
di ioni ioduro insufficiente, rispetto a quella degli ioni bromuro, alla
precipitazione come una fase di ioduro d'argento separata. E' preferito
mantenere la concentrazione di ioduro nel recipiente di reazione prima del
la introduzione del sale d'argento, a meno di 0,5 moli percento della
concentrazione degli ioni aloguro totali presenti. Se il pOBr del mezzo disperdente ? inizialmente troppo alto, allora i granelli di "bromo ioduro d?argento tabulari prodotti saranno relativamente spessi e perci? avranno bassi rapporti di forma. E? previsto di mantenere il pBr del recipiente di reazione inizialmente a o minore di 1 ,6, preferibilmente minore di 1 , 5? D?altro canto, se il pBr ? troppo basso, allora ? favorita la formazione di granelli di bromoioduro d?argento non tabulari. Perci? ? previsto di mantenere il pBr del recipiente di reazione a o maggiore di 0,6, preferi Miniente maggiore di 1 ,1 , Come ? qui impiegato, per pBr si intende il lo garitmo negativo della concentrazione degli ioni bromuro, pH, pi e pAg sono similmente definiti per le concentrazioni degli ioni idrogeno, iodu ro e argento, rispettivamente.
Durante la precipitazione, sali di argento, bromuro e ioduro sono aggiunti al recipiente di reazione tramite tecniche ben note nella precipitazione dei granelli di bromoioduro d?argento. Tipicamente, una soluzione di sale d'argento acquosa, di un sale solubile dell'argento, come ad esempio nitrato d'argento, viene introdotta nel recipiente di reazione contemporaneamente alla introduzione di bromuri e ioduri. Il bromuro e ioduro sono pure tipicamente introdotti come soluzioni saline acquose, come ad esempio soluzioni acquose di uno o pi? alogenuri solu bili di ammonio di metallo alcalino (ad esempio sodio o potassio) o metallo alcalino terroso (ad esempio magnesio o calcio) . Il sale d'argento vi? ne almeno inizialmente introdotto nel recipiente di reazione separatamente dal bromuro e ioduro. Oli ioduri e i bromuri sono aggiunti al reoipiente di reazione separatamente oppure come una miscela.
Con l?introduzione di sale d?argento nel recipiente di reazi? ne, ha ini ?zio lo . stadio di nucleazione della formazione dei granelli L.xEUOV4I formata una popolazione di nuclei di granelli che sono in grado di fungere da siti di precipitazione per il bromuro d'argento e lo ioduro d'argento man mano che l 'introduzione di sali d'argento, bromuro' e ioduro continua. La precipitazione del bromuro d'argento e dello ioduro d'argento BU? nuclei dei granelli. esistenti costituisce lo stadio di crescita della formazione dei granelli. I rapporti di forma dei granelli tabulari formati secondo la presente invenzione sono meno influenzati dalle concentrazioni di ioduro e bromuro durante lo stadio di crescita che non durante lo stadio di nucleazione. E' perci? possibile aumentare l 'intervallo asmi s sibilo del pBr durante la contemporanea introduzione di sali d'argento ybro muro e ioduro al di sopra di 0,6, preferibilmente nell ' intervallo da cir oa 0,6 a 2,2, pi? preferibilmente da circa 0,8 a circa 1 ,6. E' naturalmen te possibile, in realt? preferito, mantenere il pBr entro il recipiente di reazione durante tutta l 'introduzione del sale d'argento e alogenuro entro i limiti iniziali, che sono stati descritti precedentemente prima della introduzione dei sali d'argento. Ci? e particolarmente preferito quando una velocit? sostanziale di formazione dei nuclei dei granelli con tinua durante tutta l 'introduzione dei sali d'argento, bromuro e ioduro come ad esempio nella preparazione di emulsioni fortemente polidisperse? L'aumento dei valori del piBr al di sopra di 2,2 durante la crescita dei granelli tabulari determina ispessimento dei granelli, ma pu? in molti casi essere tollerato, ottenendo nel contempo un rapporto di forma medio maggiore di 8 : 1 .
In qualit? di alternativa alla introduzione dei sali d'argento , bromuro e ioduro sotto forma di soluzioni acquose, ? specificatamente con templato di introdurre i sali d'argento, bromuro e ioduro inizialmente ojg pure nello stadio di crescita, sotto forma di sottili granelli di alogenu ro d'argento sospesi nel mezzo disperdente. I granelli hanno dimensioni tali che essi subiscono facilmente maturazione di Ostwald su nuclei di granelli pi? grandi, se ne sono presenti alcuni, una volta ohe siano stati introdotti nel recipienti di reazione. Le dimensioni utili massime dei granelli dipenderanno dalle condizioni specifiche entro il recipiente di reazione, come ad esempio la temperatura ? la presenza di agenti di solubilizzazione e maturazione? Possono essere introdotti granelli di 'bromuro d?argento, ioduro d'argento e/o bromoioduro d'argento . (Poich? il bronni ro e/o lo ioduro sono precipitati preferibilmente ai cloruro, ? pure possibile impiegare granelli di clorobromuro d'argento e cl orobromo io duro di argento). I granelli di alogenuro d'argento sono preferibilmente molto sottili ad esempio inferiori a 0, 1 micron nel diametro medio.
Subordinatamente ai requisiti del piBr precedentemente indicati, le concentrazioni e velocit? o proporzioni di introduzione del sale d* argon to, di bromuro e ioduro possono assumere qualsiasi valore convenzionale conveniente. I sali di argento e alogenuro sono preferibilmente introdotti in concentrazioni d? da 0, 1 a 5 moli al litro, bench? siano ad esempio contemplati intervalli di concentrazione convenzionali pi? ampi come ad esempio da 0,01 moli per litro sino alla saturazione. Tecniche di precipitazione specificatamente preferite sono quelle che consentono di ottenere tempi di precipitazione abbreviati alimentando la velocit? di introduzione del sale d'argento e alogenuro durante il processo. La velocit? di introduzione del sala d'argento e alogenuro pu? essere aumentata o aumentando la
velocit? con la quale il mezzo disperdente e i sali d'argento e alogenurl
sono introdotti oppure aumentando le concentrazioni dei sali d'argento e alo gemili' entro il mezzo disperdente che viene introdotto. E* specificatamene-.
I ? ? te preferito aumentare la velocit? di introduzione del sal9 d'argento e alo
genuro ma mantenere la velocit? di introduzione al di sotto del livello di
soglia in corrispondenza del quale ? favorita la formazione di nuclei di i
granelli nuovi, e cio? per evitare rinucleazionei come ? insegnato da Irie
nel brevetto statunitense n? 3.650.757, da Kurz nel brevetto statunitense
n? 3.672.900, da Saito nel brevetto statunitense n? 4.242.445? 4a Wilgus
nella pubblicazione brevettuale tedesca n? 2.107.118? da Teitscheid e al?
tri nella domanda di brevetto europeo 80102242 e da Wey in "Growth Mecha?
nism of AgBr Crystals in Gelatin Solution", Photographic Science and Engi
neering, Voi, 21, No. 1, gennaio/febbraio 1977? pagina 14 e seguenti. Svi
tando la formazione di nuclei di granelli addizionali dopo il passaggio
nello stadio di crescita della precipitazione, possono essere ottenute po
polazione di granelli di bromoioduro d'argento tabulari relativamente mo?
nodisperse? Possono essere preparate emulsioni aventi coefficienti di va
riazione inferiori a circa il 30$. (Come qui impiegato il coefficiente
di variazione ? definito come 100 volte la deviazione standard del diametro
dei granelli divisa per il diametro medio dei granelli). Favorendo inten?
zionalmente la rinucleazione durante lo stadio di crescita della precipi?
tazione, ? naturalmente possibile produrre emulsioni polidisperse aventi
coefficienti di variazione sostanzialmente maggiori.
La concentrazione di ioduro nelle emulsioni di bromoioduro di
?
argento secondo la presente invenzione pu? essere controllata tramite l ' in troduzione di ioduri. Pu? essere impiegata qualsiasi concentrazio? ne di ioduro convenzionale. Nella tecnica ? riconosciuto che anche piccoli^ eime quantit? di ioduro, ad esempio dell 'ordine di 0,05 moli percento sono vantaggiose. Nella loro forma preferita , le emulsioni della presente invenzione includono almeno circa lo 0, 1$ in moli di ioduro. Lo ioduro d'ar gento pu? essere incluso nei granelli di bromo ioduro d'argento tabulari si? i I
no al suo limite di solubilit? nel bromuro d'argento alla temperatura del la formazione dei granelli. Perci?, possono essere ottenute concentrazioni di ioduro d'argento sino a circa il 40$ in moli nei granelli di bromoioduro d'argento tabulari con temperature di precipitazione di 90eC, Nella pratica le temperature di precipitazione possono variare sino a circa le temperature ambiente (ad esempio circa 30?C) . ?' generalmente pref erito che la precipitazione sia intrapresa a temperature nell 'intervallo da 40 a 80?C. Per la maggior parte delle applicazioni fotografiche ? preferito limitare le concentrazioni massime di ioduro a circa 20$ in moli, le concentrazioni ottimali dello ioduro essendo sino a circa il 1 5$ in moli.
La proporzione relativa di Ioduri e bromuri introdotti nel recipiente di reazione durante la precipitazione pu? essere mantenuta in un rapporto fisso per formare un profilo di ioduro sostanzialmente unifor me nei granelli di bromoioduro d'argento tabulari, 0 variata per ottenere effetti fotografici diversi. Solberg e altri, summensionati, hanno ricono soluto che vantaggi nella velocit? fotografica e/o nei granelli sono otte/ miti aumentando la proporzione di ioduro in regioni anulari delle emulsio^ ni di bromoioduro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di for ma rispetto a regioni centrali dei granelli tabulari. Solberg e altri segnano concentrazioni di ioduro nelle regioni centrali dei granelli tabu lari da 0 a 5 moli percento, con concentrazioni di ioduro di almeno un per cento molare pi? alte nelle regioni anulari lateralmente circostanti sino al limite di solubilit? dello ioduro d'argento nel bromuro d'argento pre feribilmente sino a circa il 20$ in moli e in modo ottimale sino a circa il I 3J0 in moli. In una variante ? specificatamente contemplato di porre termine all'aggiunta di ioduro o bromuro e ioduro al recipiente di reazione prima del termine della aggiunta del sale d'argento, in modo tale che il bromuro in eccesso abbia a reagire col sale d'argento . Ci? ha come conseguenza che un guscio di. bromuro d'argento viene formato sui gra nelli di bromoioduro d'argento tabulari. Risulta perci? evidente che i granelli di bromoioduro d'argento tabulari secondo la presente invenzione possono manifestare profili di concentrazione di ioduro sostanzialmente uniformi o graduati, e che la graduazione pu? essere controllata, come de^ siderato, per favorire maggiori concentrazioni di ioduro internamente eppure in corrispondenza o prossimit? delle superfic? dei granelli di bromoio duro d'argento tabulari.
Si ? scoperto abbastanza sorprendentemente che un intervallo di ^ esposizione aumentato prima della ri-inversione pu? essere ottenuto impiegando concentrazioni di ioduro maggiori nelle regioni dei granelli esterni ohe non nelle regioni dei granelli centrali; Ad esempio, se il granel^ lo viene considerato come un nucleo circondato da tino o pi? gusci o mantelli, allora si ? osservato che l 'inclusione di almeno il 2$ in moli in pi? di ioduro in uno 0 pi? gusci, rispetto alla quantit? presente nel nueleo -dei granelli, aumenta'il livelle di esposizione richiesto?per produr re ri?inversione. E* preferito che almeno un guscio abbia un contenuto di ioduro che ? di almeno il in moli, in modo ottimale almeno il 10$ in moli, maggiore del contenuto di ioduro del nucleo. In una forma specifica temente contemplata, il nucleo pu? essere sostanzialmente privo di ioduro. Preferibilmente, il contenuto di ioduro del nucleo e del guscio sono correlati in modo simile alle jregioni centrale e anulare che sono state precedentemente descritte. E* specificatamente contemplato di impiegare 2, 3 o-anche pi?-gusci, ciascuno aumentante in contenuto di ioduro rispetto al^ ? 'alogenuro-d-*argento-disposto al proprio interno, - _? __
- - ? Bench? la preparazione di-emulsioni-di-bromoioduro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sia stata descritta con riferimento al procedimento di Wilgus e Haefner, che produce emulsioni neutre o non ammoniacali, le emulsioni secondo la presente invenzione e la l? ro utilit? non sono limitate da nessun particolare processo per la loro preparazione. Un processo per preparare emulsioni di bromoioduro d'argen to con granelli tabulari a elevato rapporto di forma sooperte successivamente a quello della presente invenzione ? descritto da Daubendiek e Strong, summenzionati e qui inclusi a titolo di riferimento. Daubendiek e Strong insegnano un perfezionamento rispetto al procedimento di Maternaghan, pre cedentemente citato, in cui, in una forma di realizzazione preferita, la concentrazione di ioduro d'argento nel recipiente di reazione viene ridot ta al di sotto di 0,05 moli per litro e le dimensioni massime dei granelli di ioduro d'argento inizialmente presenti nel recipiente di reazione sono ridotte al di sotto di 0,05 micron.
?bio/ Baulsioni di bromuro d'argento a granelli tabulari a elevato rajs porto di forma prive di ioduro possono essere preparate tramite il procedi mento descritto da Wllgus e Haefner modificato per escludere lo ioduro. E? mulsioni di bromuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di for ma possono alternativamente essere preparate seguendo una procedura simile a quella impiegata da Cugnac e Chateau, summenzionati e qui inclusi a tito lo di riferimento. Qnulsioni di bromuro d'argento a elevato rapporto di for ma contenenti granelli quadrai i e rettangolari possono essere preparati come insegnato da Mignot nella domanda di brevetto statunitense n? di serie 320,912 summenzionata. In questo processo sono impiegati granelli? semi cu bioi aventi una lunghezza dello spigolo inferiore a 0,15 micron, Mantenen do il pAg della emulsione dei granelli-semi nell'intervallo da circa 9,0 a 8,0, l'emulsione viene fatta maturare o completare in assenza sostanziale di agenti complessanti di ioni argento non alogenidrici per produrre granelli di bromuro d'argento tabulari aventi un rapporto di forma medio di almeno 8,5:1* Ancora altre preparazioni di emulsioni di bromuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma prive di ioduro sono illu strato negli esempi, ?> Per illustrare altre emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma le quali possono essere impiegate nell'attuazione pratica della presente invenzione, attenzione viene rivolta al summez^ zionato brevetto a nome Wey, qui incluso a titolo di riferimento, il quale descrive un procedimento per preparare granelli di cloruro d'argento tabulari che sono sostanzialmente internamente privi sia di bromuro d'argeji to che. di ioduro d'argento. Wey impiega un processo di precipitazione
& doppio getto | in, cui sale d'argento e cloruro sono contanporaneamen? ~ te. introdotti in un recipiente di reazione contenente un mezzo disperdente in presenza di ammoniaca. Durante l ' introduzione del oloiuro, il
pAg entro il mezzo disperdente ? nell ' intervallo da 6,5 a 10 ed il pH ? nell'intervallo da 8 a 10. La presenza di ammoniaca e di temperature pi? elevate tende a determinare la formazione di spessi granelli, e quindi le temperature di precipitazione sono limitate superiormente a 60?C. Il pr?? cedimento pu? essere ottimizzato per produrre emulsioni di cloruro d' argento a granelli tabulari con elevato rapporto di forma. Maskasky, nella domanda di brevetto statunitense n? di serie depositata oontemporanaamen te alla presente e avente la stessa Assegnataria, intitolata SILVER CHLO-RIBE EMJLSIONS 0F MODIFIED CRTSTAL HABIT AND PROCESSSS FOR THEIR FREPARA-TION, che ? una continuazione in parte della domanda di brevetto statuni tense ne di serie 320,899 depositata il 12 novembre 1981 qui incorporata a titolo di riferimento, descrive un procedimento per preparare granelli tabulari per almeno il 5<$ in moli di cloruro aventi faoce cristalline contrapposte giacenti in piani cristallini 111 e, in una forma d? realizzazione preferita, almeno un bordo periferico giacente parallelo ad un vettore cristallografico c 211 > nel piano di una delle superfici mag giori. Queste emulsioni a granelli tabulari possono essere preparate facendo reagire soluzioni acquose di sali d'argento e di alogenuro contenenti cloruro in presenza di Tina quantit? modificatrice della disposizione cristallina di un amminoazaindene e di un peptizzante avente un legame tioet? reo.
Wey e Wilgus, nella domanda di brevetto statunitense n? d? serie depositata contemporaneamente alla presente domanda e avente la stessa Assegnataria, intitolata NOVEL SILVER CHLOROBROMIDS EKD15I0NS AND PROCESSES FOR THEIR PREPARATION, che ? una continuazione in parte della do manda di brevetto statunitense n? di serie .320.899 depositata il 12 Novembre 1981 t entrambe le. quali sono qui incluse a titolo di riferimento, descrive emulsioni a granelli tabulari in cui i granelli di alogenuro d'ar gento contengono cloruro d?argento e bromuro d'argento in almeno regioni anulari dei granelli e preferibilmente ovunque. Le regioni a granelli tabulari contenenti cloruro d'argento e bromuro d'argento sono formate mantenendo un rapporto molare fra ioni cloruro e bromuro da 1 ,6 a circa 260:1 , e la concentrazione totale di ioni alogenuro nel recipiente di reazione nell 'intervallo da 0, 10 a 0,90 normale durante 1 ' introduzione di sali d'ar genio, cloruro, bromuro e opzionalmente ioduro nel recipiente di reazio? ne. Il rapporto molare fra cloruro d'argento e bromuro d'argento nei gra? nell! tabulari pu? variare da 1 ,99 a 2 :3.
I Bali d'argento e gli alogenuri individuali possono essere aggiun ti al recipiente di reazione attraverso tubi di erogazione superficiale o sub-superficiale tramite alimentazione per gravit? o tramite apparecchiatura di erogazione per mantenere il controllo della velocit? di erogazione e del pH, pBr, e/o ~ pAg del contenuto del recipiente di reazione, come & illustrato da Culhane e altri nel brevetto statunitense n? 3 *821. 002 1 da Oliver nel brevetto etatunitense n? 3*031 *304 e da Claes e altri in Photographische Korrespondenz, Voi. 102, numero 10, 1967 , pag. 162. Al fine di ottenere una rapida distribuzione dei reagenti entro il recipien te di reazione, possono essere impiegati dispositivi di miscelazione epe? cificataffienie costruiti, come ? illustrato da Audran nel brevetto statu?
nitense n? 2.996*287, da McCrossen e altri nel brevetto statunitense n?
3.342.605, da Frane e altri nel brevetto statunitense n? 3.415*650? da Por
ter e altri nel brevetto statunitense n? 3*785*787, da Finnicum e altri
nel brevetto statunitense n? 4.147.551? da Verhille e altri nel brevetto
statunitense n? 4.171.224, da Calamur nella domanda di brevetto del Regno
UNito n" 2.022.431A, da Saito e altri nello?domande di brevetto tedesche
pubblicate n? 2.555*364 e 2*556.885 e in Research Disclosure, Volume 166,
Febbraio 1978, Articolo 16662.
Nel formare le emulsioni a granelli tabulari, possono essere im?
piegate concentrazioni dei peptizzanti da 0,2 a ?oirca il 10^ in peso,,ri?
ferito al peso totale dei componenti della emulsione nel recipiente di rea
zione. E' pratica comune mantenere la concentrazione del peptizzante nel
recipiente di reazione nell'intervallo di da sotto circa il &fot riferito
al peso totale, prima della e durante la formazione dell'alogenuro d'ar?
gento e regolare la concentrazione del vettore dell'emulsione verso l'al?
to per avere caratteristiche di rivestimento ottimali tramite aggiunte
supplementari di vettore, ritardate. E' contemplato che l?emulsione ini?
zialmente formata abbia a contenere da circa 5 a 50 grammi di peptizzante /AVA per mole di alogenuro d'argento, preferibilmente da circa 10 a 30 grammi
di peptizzante per mole di alogenuro d'argento. Un vettore addizionale
pu? essere aggiunto successivamente per portare la ooncentrazione ad un
valore elevato dell'ordine di 1000 grammi per mole di alogenuro d'argento.
Preferibilmente, la concentrazione del vettore nell'emulsione finita ?
maggiore di 50 grammi per mole di alogenuro d'argento. Quando rivestito e
eeeiooajScl? per formare un elemento! fotografico, il vettore forma preferibilmente circa dal 30 al 70$ in peso dello strato di emulsione.
. Vettori (che includono.. eia leganti, che . peptizzanti) possono essere scelti fra quelli convenzionalmente impiegati in emulsioni di aloge? puro d?argento. Peptizzanti preferiti sono colloidi idrofili, che possono essere impiegati da soli oppure in combinazione con materiali idrorepellenti. Materiali idrofili adatti includono sia sostanze naturali come _&d.. esempio proteine, derivati delle proteine, derivati di cellulosa ? ad esempio esteri di cellulosa, gelatina-ad esempio gelatina trattata con alcali (ossa di bovini o gelatina di pellami) oppure gelatina trattata con acido (gelatina di cotenna di poroo), derivati della gelatina, ad esempio gelatina acetilata, gelatina ftalata e simili, polisaccaridi come ad esempio destrano, gomma arabioa, zein, caseina, pectina, derivati del collageni agar-agar, amido da piante, albumina e simili oome ?< descritto nei brevetti statunitensi n? 2.614*928 e 2.614*929 a nome Yutzy e altri nei bi? ?etti statunitensi a nome Lowe e altri N. 2.691.582, 2.614*930, 2.614.931 , . 2*327*808 e 2.448,534, nei brevetti statunitensi n? 2.787*545. e 2.956.880 a nome Gafes e altri, nel brevetto statunitense n? 3*061.436 a nome Him? melmann e altri, nel brevetto statunitense n? 2.816.027 a nome Farrell e altri, nei brevetti statunitensi n? 3.132.945, 3*138.461 e 3. 186. 846 a nome Ryan, nel brevetto del Regno Unito n? 1.167.159 e nei brevetti sta tu nitensi nn. 2.960.405 e 3.436.220 a nome Dersch e altri, nel brevetto statunitense n? 3.486.896 a nome Geary, nel brevetto del Regno Unito n? 793.549 a nome Gazzard, nei brevetti statunitensi n? 2.992.213, 3,157.506, 3.184.312 ? 3*539*353 a nome Gates e altri, nel brevetto statunitense n" 3.227.571 a
rtc?.
^OtV nome Miller e altri,, nel. brevetto statunitense n? 3.532.502 a nome Boyere altri nel brevetto statunitense n? 3.551.151 a nome Malan, nel brevetto statimi tense h? 4.018.609 a nome .Lohmer e , altri,. .nel -brevetto del Regno Unito n? 1.186.790 a nome Luciani e litri, nel. brevetto del Regno Unito n?1.489.080 e nei brevetto belga n? 856. 631 , nel brevetto del Regno Unito n? 1.490. 644, nel brevetto del Regno Unito n? 1.483*551 a nome Bori e altri, nel brevetto del Regno Unito n? 1 ^459.906 a nome Arase e altri, nei brevetti statunitensi n?. 2.1 10.491_e_2.31 1.OS?-a.nome-Salo^.nel^brevetto.Btatunitense n?_2.343. 65? a nome Pallesen, nel brevetto statunitense, n? 2.3?22.085 a nome Yutzy, nel brevetto statunitense n? 2.563.791 a nome Lowe, nel brevetto - statunitense n? 2.725.293 a nome Talbot e altri, nel brevetto statunitense n? 2.748.022 a nome Hilbom, nel brevetto statunitense n? 2.956.883 a nome De Pauw e altri, nel brevetto del Regno Unito n? 2.095 a nome Ritchie, nel brevetto statunitense n? 1.752.069 a nome DeStubner, nel bre vetto statunitense n? 2-.127.573 a nome Sheppard e altri, nel brevetto statunitense n? 2.256.720 a nome Lierg, nel brevetto statunitense n?2,36l .936 a nome Gaspar, nel brevetto del Regno Unito n? 15.727 a nome Farmer, nel brevetto del Regno Unito n? 1.062.116 a nome Stevens, e nel brevetto statunitense n? 3.923.517, a nome Yamamoto e altri.
Altri materiali comunemente impiegati in combinazione con pepti? zanti colloidali idrofili in qualit? di vettori (includenti estensori del vettore, cio? materiali sotto forma di lattici) includono peptizzant? polimerici sintetici, eccipienti e/o leganti come ad esempio poli(vinillatta mi), polimeri acrilammidioi, al col polivinili co e suoi derivati, polivinila cetali, polimeri di alchil e solfoalchilacrilati e metacrilati, acetati po l?vinilici idrolizzati, poliammidi, polivinilpiridina,, polimeri di acido ?crilico, copolimeri di anidride maleica, ossidi di polialchilene, copolimeri di metacrilammide, polivinilossazolidinoni, copolimeri di acido maleico, copolimeri di vinilammina, copolimeri dell'acido metacrilico, co polimeri dell'acido aerilo ilossialchilsolfonico, copolimeri di solfoalohilacrilammide, copolimeri di polialchilene imm ina, poliammine, acrilati di NjN-^Lialchilamminoalchile, copolimeri di vinilimmidazolo, copolimeri di vinilsolfuro, polimeri stirenici alogenati, polimeri di amminaorilammide, polipeptidi e simili come ? descritto nei brevetti statunitensi a none Hollister e altri n? 3*679*425, 3.706. 564 e 3. 813.251? nei brevetti statunitensi a nome Lowe n? 2.253*078, 2.276.322,
*323? 2.281.703, 2.311.058 e 2.414.207, nei brevetti statunitensi a nome Lowe e altri ne 2.484.456, 2.541 *474 e 2.632.704, nel brevetto statuniten se a nome Perry e altri n? 3*425*836, nei brevetti statunitensi a nome Smith, e altri n? 3*415*653 e 3*615*624, nel brevetto statunitense a nome Smith n? 3.488.708, nei brevetti statunitensi a nome Whiteley e altri n? 3*392.025 e 3*511 *8l8, nei brevetti statunitensi a nome Fitzgerald n? 3.681.079, 3.721.565, 3.852.073, 3.861.918 e 3.925*083, nel brevetto statunitense a nome Fitzgerald e altri ne 3.879*205, nel brevetto statuniten se a nome Nottorf n? 3*142.568, nei brevetti statunitensi a nome Houck e altri n? 3.062.674 e 3.220.844, nel brevetto statunitense a nome Dann e al tri n? 2.882.161 , nel brevetto statunitense a nome Schupp n? 2.579*016, nel brevetto statunitense a nome Weaver n? 2.829*053, nel brevetto statunitense a nome Alles e altri n? 2.698.240, nel brevetto statunitense a nome Priest e altri n? 3*003.879, nel brevetto statunitense a nome Merril e v ?'??-??? ????3*419*397, nel brevetto statunitense a nome Stonham n?3*284.207, nel brevetto statunitense a nome Lohmer e altri n? 3*167.430, nel brevetto statunitense a nome Williams n? 2.957.767? nel brevetto statunitense a nome Dawson e altri n? 2.893.367? nei brevetti statunitensi a nome Smith e altri n? 2.860,986 e 2.904*539? nei brevetti statunitensi a nome Ponticello e altri n? 3.929*482 e 3.860.428, nel brevetto statunitense a nome Ponticello n? 3.939*130, nel brevetto statunitense a nome Eykstra n?3.4H *9l1 e nei brevetto canadese a nome Byketra e altri n? 774*054? nel brevetto statunitense a nome Ream e altri n? 3.287.289, nel brevetto britannico a ? acme Smith n? 1.466.600, nel brevetto britannico a nome Stevens n?1.062.116, - nel brevetto statunitense a nome Fordyce n? 2.211.323? nel brevetto statunitense a nome Martinez n? 2.284.877? nel brevetto statunitense a nome Watkins n? 2.420.455? nel brevetto etatunitense a nome Jones n? 2.533.166, nel brevetto statunitense a n?me Bolton n? 2.495*918, nel brevetto statunitense a nome Graves n? 2.289.775, nel brevetto statunitense a nome Tackel n? 2.565.418, nei brevetti statunitensi a nome Unruh e altri n? 2.865*893 e 2.875*059, nel brevetto statunitense a nome Rees e altri n? 3*536.491, nel brevetto britannico a nome Broadhead e altri n? 1.348.815, nel brevet tO statunitense a nome Taylor e altri n? 3.479*186, nel brevetto statunitense a nome Merrill e altri n? 3*520,857? nel brevetto etatunitense a nome Bacon e altri n? 3-690.888, nel brevetto statunitense a nome Bowman n? 3.748.143, nei brevetti statunitensi a nome Dickinaon e altri n? 808.227 e *228, nel brevetto, britannico a nome Wood n? 822.192 e nel brevetto bri^ tannico a nome Iguchi e altri n? 1.398.055. Questi materiali addizionali non ? necessario siano presenti nel recipiente di reazione durante la pre? cipitazione dell'alogenuro d'?rgeht?, maj al contrario, sono aggiunti convenzio naimente alla emulsi?ne prima del rivestimento. I materiali di vett? re, includenti in.particolare i colloidi idrofili, come pure i materiali idrorepellenti utili in combinazione con essi possono essere impiegati non solo negli strati di emulsione degli elementi fotografici secondo la presen te invenzione, ma anche in altri strati, come strati di sovrarivestimento, infrastrati e strati disposti al di sotto degli strati di emulsione.
E' specificatamente contemplato che maturazione dei granelli possa verificarsi durante la preparazione delle emulsioni di alogenuro d'argento secondo la presente invenzione, ed ? preferito che maturazione dei granelli abbia a verificarsi entro il recipiente di reazione durante almeno la formazione dei granelli di bromoioduro d'argento. Solventi di aloge nuro d?argento noti sono utili per favorire la maturazione. Ad esempio e noto che un eccesso di ioni bromuro, quando presenti nel recipiente di reazione, favorisce la maturazione. Risulta perci? evidente che la soluzione di bromuro introdotta nel recipiente di reazione pu? di per se stessa favorire la maturazione. Altri agenti di maturazione possono pure essere impiegati e possono essere completamente contenuti entro il mezzo disperdente nel recipiente di reazione prima dell'aggiunta del sale d'argento e Alogenuro, oppure essi possono essere introdotti nel recipiente di rea sione assieme a uno o pi? fra 1*alogenuro, il sale d'argento o 11 peptizzante. In ancora un'altra variante l'agente di maturazione pu? essere introdotto indipendentemente durante le aggiunte di alogenuro e sale di argento. Bench? l'ammoniaca sia un agente di maturazione noto, essa non costituisce un agente di maturazione preferito per le emulsioni di bromoi? duro d?argento secondo la presente invenzione manifestanti le pi? alte relazioni realizzate fra velocit? e granularit?.
Fra gli agenti di maturazione preferiti vi sono quelli contenenti zolfo. Possono essere impiegati tiocianati come ad esempio tiocianat? di metalli alcalini, pi? comunemente sodio e potassio, e tiocianati d?ammonio. Bench? possa essere introdotta qualsiasi quan tit? convenzionale dei tiocianati, concentrazioni preferite sono generalmente da circa 0,1 a 20 g di tiocianato per mole di alogenuro d'argento.' Tecniche precedenti illustrative dell'impiego di agenti d? matu razione di tiocianato sono reperibili nel brevetto statunitense summenzionato n? 2.222.264 a nome Nietz e altri; nel brevetto statunitense ??2?448.534 & nome Love e altri e nel brevetto statunitense n? 3*320.069 a- nome Illing? sworth, che sono qui inclusi a titolo di riferimento. Alternativamente, pos sono essere impiegati agenti di maturazione d? tioeteri convenzionali come ad esempio quelli descritti nel brevetto statunitense n? 3*271 *157 a nome HoBride, nel brevetto statunitense n? 3*574*628 a nome Jones, e nel brevetto statunitense n? 3*737*313 a? nome Rosecrants e altri, qui inclusi a titolo di riferimento.
Le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sono preferibilmente lavate per rimuovere i sal? solubili. I sali solubili possono essere rimossi tramite sedimentazione a raffreddamento e lisciviazione, come ? illustrato da Craft nel brevetto statunitense n? 2.316. 845 e da MoFall e altri nel brevetto statunitense n? 3*396*027; tramite lavaggio a coagulazione come ? illustrato da Hewitson e altri nel brevetto statunitense n? 2.618.556, da Yutzy e altri nel brevetto statunitense n?2.6l4.928, (fi I 50 ?} > da Yackel nel brevetto statunitense n? 2.565.418, da Hart e altri nel bre? vetto statunitense n? 3.241.969, da Waller e altri nel brevetto statuniten se n? 2.489.341 , da Klinger nel brevetto del Regno Unito n?. 1.305.409 e da Dersch e altri nel brevetto del Regn? Unito n? 1.167.159; mediante centri? fugazione e decantazione di Una emulsione coagulata come ? illustrato da Murray nel brevetto statun tense n? 2.463.794? da Ujihara e altri nel bre? vetto statunitense n? 3 .70^.708, da Audran nel brevetto statunitense n? 2.996*287 e da Timson nel brevetto etatunitense n? . 3.498.454; impiegando idroci cloni da soli oppure in combinazione con centrifughe, come ? descrit to nel brevetto del Regno .Unito n? 1.336.692, da Claes nel brevetto del Regno Unito n? 1.356*573 e da Ushomirskii e altri in Soviet Chemical In? dustry, Voi. 6, No. 3, 1974? pp. 181-185, mediante diafiltrazione con una membrana semipermeabile, come ? illustrato da Research Disclosure, Voi, 102, Ottobre 1972, Articolo 10208; da Hagemaier e altri in Research Disclosure, Voi. 131 , Marzo 1975? Art?colo 13122, da Bonnet in Research Disclosure, Voi.
135? Luglio 1975, Articolo 13577, da Berg e altri nella domanda di brevetto tedesca pubblicata n? 2.436 .461 , da Bolton nel brevetto statunitense n? 2.495.918 e da Mignot nel brevett? statunitense n? 4?334?012, summenzionato, oppure impiegando una resina d? scambio ionico come ? illustrato da Maley nel brevetto statunitense n?' 3.782.953 e da Noble nel brevetto statunitense n? 2.827*428. Le emulsioni, con o senza sensibilizzanti, possono essere essiccate e immagazzinate prima dell'uso come ? illustrato da Research Disclosure, Voi. 101 , Settembre 1972, Articolo IO152. Nella presente invenzione il lavaggio risulta particolarmente vantaggioso per terminare la maturazione dei granelli tabulari dopo il completamento
j ? ??/?\? nome Evans e dal brevetto statunitense n? 3?923?513 a nome Evans,e dal bre. vetto statunitense ?? 4?035?185 a nome Atw?ll e altri, ciascuno gi? citato e
qui incluso a titolo di riferimento per il loro insegnamento specifico.
Pu? essere impiegato un tijio qualsiasi di sensibilizzazione chimica euper
fid ale nota come utile con corrispondenti emulsioni di alogenuro d'argen
to formatrici di immagini latenti superficiali, ma il grado di sensibili^
zazione chimica superficiale ? limitato a quello che far? aumentare la ve
locit? d? inversione della emulsione formatrice di immagini latenti in?
terne ma che non sar? in competizione con i siti di sensibilizzazione in?
terni in grado tale di far s? ohe la posizione dei centri delle immagini
latenti formati in seguito a esposizione abbia a subire spostamento dallo
interno alla superficie dei granelli tabulari.
Perci?, un equilibrio fra la sensibilizzazione interna e superfi?
ciale ? preferibilmente mantenuto per avere una velocit? massima, ma con
l? sensibilizzazione interna predominante. Livelli tollerabili di sensibi?
lizzazione chimica superficiale possono essere facilmente detexminati me?
diante la prova seguente : un campione di emulsione di alogenuro d'argento
formatrice di immagini latenti interne a granelli tabulari a elevato rap?
porto di forma secondo la presente invenzione viene depositata a guisa di
rivestimento su un supporto di pellicola trasparente con una copertura di 2
argento di 4 g per m , Il campione rivestito viene quindi esposto ad una
lampada al tungsteno di 500 Watt per tempi variabili da 0,01 a 1 secondo a una distanza di 0,6 metri. Il campione rivestito esposto viene quindi
sviluppato per 5 minuti a 20?C nello Sviluppatore T qui sotto (uno sviluj>
patore di "tipo interno", includente, si noti, ioduro per fornire acces-
1
1
so all'interno dei granelli), fissato, lavato e essiccato. La pr? OBdura descritta precedentemente viene .ripetuta con un secondo campio ne rivestito in modo identico e identicamente esposto. Anche lo sviluppo ? identico tranne che al posto dello viluppatore T ? impiegato lo Sviluppatore X in seguito descritto (che ? uno Sviluppatore di "tipo superficiale" ). Per soddisfare i requisiti della presente invenzione consistente in una utile emulsione formatrice di immagini latenti interne, il campione sviluppato nello eviluppatore di tipo interno, o Sviluppatore Y, deve manifestare una densit? massima almeno oinque volte maggiore di quel_ la del campione sviluppato nello sviluppatore di tipo superficiale, o Svi luppatore X. Questa differenza d? densit? ? una indicazione positiva che i centri di immagini latenti d?i granelli di alogenuro d'argento si forma no predominantemente nell'interno dei granelli e sono per la massima parte inaccessibili allo sviluppatore di tipo superficiale.
Sviluppai: ore X Grammi Solfato di N-metil-p-amminofenolo 2,5 Acido ascorbico 10,0 'Metaborato d? potassio 35,0 Bromuro di potassio 1,0 Acqua sino a 1 litro
Sviluppatore Y Grammi Solfato d? N-metil? p-amminofenolo 2,0 Solfito di sodio t dessiccato 90,0 Idrochinone 8,0 Carbonato di sodio, mono idrato 52,5
?vfe Bromuro di potassio
Ioduro di potassio o?5 Acqua a 1 litro
Le emulsioni d? ellogenuro d'argento formatrici di immagini latenti interne a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione possono eesere sensibilizzate chimicamente superficial mente con gelatina attiva come ? illustrato da T.H. James in The Theory o.f th? Photographic Process, Ed., Macmillan, 1977? pp. 67-76, oppure oon zolfo, selenio, tellurio, oro, platino, palladio, iridio, osmio, rodio, renio o fosforo o combinazioni di questi sensibilizzanti, ad esempio a livelli di pAg di da 5 a 10, livelli di pH di da 5a8e a temperature da 30 a 80?C, come ? illustrato da Research Disclosure, Voi. 120, Aprile 1974, Articolo 12008,tda Research Disclosure, Voi. 134, Giugno 1975, Arti colo 13452, da Sheppard e altri nel brevetto statunitense n? 1.623.499, da Matthies e altri nel brevetto statunitense n? 1.673.522, da Kaller e altri nel brevetto statunitense n? 2.399.083, da Damschroder e altri nel brevetto statunitense n? 2.642.361, da McVeigh nel brevetto statunitense n? 3.297.447, da Dunn nel brevetto statunitense n? 3.297.446, da McBride nel brevetto del Regno Unito n? 1.315.755, da Berry e altri nel brevetto statunitense n? 3.772.031, da Gilman e altri nel brevetto statunitense n? 3.761.267, da-Ohi e altri nel brevetto statunitense n? 3.857.711, da Klin ger e altri nel brevetto statunitense n? 3.565*633, da Qftedahl nei brevetti statunitensi n? 3.901.714 e 3.904*415, da Simons nel brevetto del Regno Unito n? 1.396.696; la sensibilizzazione chimica ? opzionalmente condotta in presenza di composti di tiocianato, come descr?tto da Damschroder brevetto st Iatu ' ? 55
nel nitense n? 2 .642. 361 , e composti contenenti zolfo del tipo descritto nel brevetto statunitense n? 2.521 .926 a nome Lowe e altri, nel brevetto statunitense n? 3.021.215 a nome Williams e altri e nel brevetto statunitense n? 4.054.457 a nome Bigelow. E? specificatamente contemplato di sensibilizzare chimicamente in presenza di modificatori di fi nitura (sensibilizzazione chimica), ossia composti noti come sopprimenti lo offuscamento e aumentanti la velocit? qpiando presenti durante la sensiM ? iizzazione -chimica, _come-ad esempio azaindeni, azapiridazine, azapirimi? -dine, sali di benzotiazolio e -sensibilizzanti aventi uno o pi? nuclei eterociclici. Modificatori di finitura esemplif icativi sono descritti nel brevetto statunitense n? 2.131.038 a nome Brooker e altri, nel brevetto statunitense n? 3*411.914 a nome Dostes, nel brevetto statunitense n? 3*554.757 * nome Kuwabara e altri, nel brevetto statunitense n?3. 565.631 a nome Oguohi e altri, nel brevetto statunitense n? 3.901.714 a nome Oftedahl, nel brevetto canadese n? 778.723 a nome Walworth, e da Duffin in Photographic Bnulsion Chemistry, Fooal Press (1966), Mew York, pp.
138?143. Inoltre oppure alternativamente, le emulsioni possono essere sensibilizzate a riduzione, ad esempio con idrogeno, come ? illustrato da Janusonis nel brevetto statunitense n? 3.891.446 e da Babcock e altri nel brevetto statunitense n? 3.984.249, mediante trattamento con ba? so pAg (ad esempio inferiore a 5) e/o alto pH (ad esempio maggiore di 8) 0 tramite l\impiego di agenti riducenti come ad esempio cloruro stannoso, diossido di tiourea, poliammine e amminoborani come ? illustrato da Alien e altri nel brevetto statunitense n? 2.983.609, da Oftedahl e altri in Research Disclosure, Voi, 136, Agosto 1975, Articolo 13654, da Lowe e al? | 50 ?? tri nei byevetti statunitensi n? 2.518.698 e 2.739*060? da Roberts e altri
nei brevetti statunitensi n? 2.743*182 e 2.743.183, da Chambers e altri
nel brevetto statunitense n? 3.026.203 e da Bigelow e altri nel brevetto
statunitense n? 3*361.564. E* specificatamente oontemplatata sensibiliz?
zazione chimica superficiale includente sensibilizzazione sub-superficial? I
illustrata da Morgan nel brevetto statunitense n? 3.917.485 e da Becker
nel brevetto statunitense i? 3.966.476?
Bench? le emulsioIni di alogenuro d'argent?o a granelli tabulari
a elevato rapporto di forma siano generalmente sensibili alle tecniche
per la sensibilizzazione chimica.note nel campo in un senso qualitativo,
in un senso quantitativo ossia nei termini degli effettivi aumenti di ve?
locit? realizzati, le emulsioni a granelli tabulari richiedono accurata
analisi per identificare la sensibilizzazione chimica ottimale per ciascu
na emulsione individuale, talune forme di realizzazione preferite essendo
pi? Bpeoiflestamente descritte in seguito.
Le emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a eleva
to rapporto di forma {tossono essere sensibilizzate spettralmente. E' spe?
cificatamente contemplato di impiegare coloranti sensibilizzanti spettra?
li presentanti massimi di assorbimento nelle porzioni blu e meno blu, cio?
verde e rossa, dello spettro visibile. In aggiunta, per applicazioni spe?
ciali, possono essere impiegati coloranti di sensibilizzazione spettrale
miglioranti la risposta spettrale oltre lo spettro visibile. Ad esempio ?
specificatamente contemplato l'impiego di sensibilizzanti spettrali assor?
bitori di infrarosso.
Le emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma possono essere spettralmente sensibilizzate con colo ranti da ??a. variet? di classi, fra cui la classe dei coloranti di polirne; tina, che include le oianine, merocianine, cianine complesse e merocianine complesse (ossia tri-, tetra cianine e cianine polinucleari e mero eia nine) ossonoli, emiosonoli, stirili, merostirili e streptocianine.
I coloranti a sensibilizzazione spettrale di cian?na includono, uniti da un legame di metina, due nuclei eterociclici basici come ad esempio quelli ottenuti da chinolinio, piridinio, ?sochinolinio, 3E-indolio, benz/""e _/indolio, ossazolio, ossazolinio, tiazolio, tiazolinio, selenazol?o, selenazolinio, immidazolio,immidazollnlo} benzossazolio, benzotiazo? Ilo, benzoselenazolio, benzimmidazolio, naft ossazolio, naftotiazolio, nafto selenazolio, diidronaftotiazolio, pirii io, e sali quaternari di immidazopirazinio ?
I coloranti sensibilizzanti spettrali di merocianina includono, uniti tramite un collegamento di metina, un nucleo eterociclico basico del tipo di colorante di cianina e un nucleo acido come quello ohe pu? essere ottenuto dall?acido barbiturico, acido 2-tiobarbiturioo, rodanina, idantoi^ na, 2-tiqidantoina, 4-tioidantoina, 2-pirazolin-5-one, 2-isoesazolin-5-one,~ ind.an-1 , 3-dione , cicloesan? 1 ,3-dione, 1 ,3-diossan ? 4,o*Hiione, pira? zolin-3,5-dione, pentan? 2,4-?lione, alchilsolfonilacetonitrile, malononi? trile, isochinolin-4-one, e croman? 2,4-dione.
Possono essere impiegati uno o pi?. coloranti a sensibilizzazione spettrale? Coloranti con massimi di sensibilizzazione per lunghezze d?onda attraverso tutto lo spettro visibile e con una grande variet? di forme della curva di sensibilit? spettrale sono noti. La scelta e le proporzioni
?*'?% / *VIQ9^ relative dei coloranti dipendono dalla regione dello spettro per la quale
? desiderata sensibilit? e.dalla forma della curva di sensibilit? spettra
le desiderata. Coloranti con curve di sensibilit? spettrale sovrapponente
si forniranno spesso in combinazione una curva in cui la sensibilit? per
oiasouna lunghezza d?onda nell'area di sovrapposizione ? approssimativa?
mente uguale alla somma delle sensibilit? dei coloranti individuali. In
tal modo ? poss?bile impiegare combinazioni di coloranti con massimi di?
versi per ottenere una curva di sensibilit? spettrale con un massimo in?
termedio fra i massimi di sensibilizzazione dei coloranti individuali.
Possono essere impiegate combinazioni di coloranti di sensibili^
nazione spettrale fornenti supersensibil?zzazione ossia sensibilizzazione
spettrale che ? maggiore in una certa regione spettrale rispetto a quella
a qualsiasi concentrazione di uno dei coloranti da Bolo, o quella che sa?
rebbe ottenuta dall?effetto additivo dei coloranti. Supersensibil?zzazione
pu? essere ottenuta -con combinazioni selezionate di coloranti di sensibili^
zazione spettrale e altri additivi come ad esempio stabilizzanti e antiofU-
scanti, acceleratori o inibitori di sviluppo, coadiuvanti di rivestimento,
brillantanti e agenti antistatici? Uno qualsiasi dei vari meccanismi come
pure composti che possono essere responsabili della supersensibil?zzazione
sono descritti da Gilman in "Review of th? Mechanisms of Supersensitization",
Photographic Science and Engineering, Voi. 18, 1974? ??? 418-430.
I coloranti di sensibilizzazione spettrale influenzano pure le
emulsioni in altri modi. I coloranti di sensibilizzazione spettrale posso? ?
no pure funzionare come antiofuscenti o stabilizzanti, acceleratori o
inibitori d? sviluppo e accettori di alogeni 0 accettori di elettroni come
i??
? descritto da Brooker e altri nel brevetto statunitense n? 2.131.038 e d? Shiba e altri nel brevetto statunitense n? 3.930.860,
L'azione di sensibilizzazione pu? essere correlata alla posizione dei livelli energetic i molecolari di un colorante rispetto ad uno stato di base e ai livelli di energia della banda di conduzione dei cri stalli di alogenurod' argentq. Questi livelli energetici possono a loro volta essere correlati alla ossidazione polarografica e ai potenziali di riduzione come ? descritto in Photographic Science and Engineering, Voi. 18, 1974? PP? 49-53 (Sturmer e altri), pp. 175-?8 (Leubner) e pp.475-485 (Qilman) , I potenziali di ossidazione e riduzione possono essere misurati come ? descritto da R.F. Large in Photographic Sensitivity, Academic Press. 1973, Capitolo 15.
La chimica della cianina e dei coloranti correlati ? illustrata da Weissberger e Taylor in Special Topica of Heterocyclic Chemistry, John Wiley e Sons, New York, 1977? Capitolo VIIIj da Venkataraman in The Chemistry of Synthetic Eyes, Aoademic Press, New York, 1971 , Capitolo V; da James in The Theory of th? Photographic Process, 4a Ed., J?cmillan, 1977, Capitolo 8, e da F.M. Hamer in Cyanine ?yes e Related Compounds, John Wy? ley e Sons, 1964.
Bench? la sensibilit? al blu nativa del bromuro d'argento o bro moloduro d'argento sia solitamente basata nella tecnica su etrati di sione previsti per registrare l'esposizione alla luce ?iUj notevoli vantaggi possono essere ottenuti tramite l'impiego di sensibilizzanti spet trali, anche quando il loro assorbimento principale e nella regione spettrale per la quale l 'emulsione possiede sensibilit? nativa. Ad esempio, ? 60 V.oS_ Bpfecificatamente riconosciuto che vantaggi possono essere realizzati dal-?' impiego di coloranti sensibilizzanti spettrali blu. Anche quando le emulsioni della presente invenzione sono costituite da emulsioni di bromuro d?argento e bromoioduro d'argento a granelli tabulari a elevato rappor ?'? "di forma, aumenti molto grandi di velocit? sono realizzati-tramite lo impiego di coloranti sensibilizzanti spettrali blu. Quando ? previsto esporre emulsioni secondo la presente invenzione nella loro regione di sen -sibilit? nativa, vantaggi di sensibilit? possono essere ottenuti aumentan do lo spessore medio dei granelli tabulari sino a 0,50 micron.
Coloranti sensibilizzanti spettrali blu utili per emulsioni di bromuro d'argento e bromoioduro d'argento a granelli tabulari e a elevato rapporto di forma possono essere selezionati da ozia qualsiasi delle classi di coloranti note come fornenti sensibilizzanti spettrali. Coloranti di polimetina, come ad eeempio cianine, merocianine, emicianine, emiosso? noli, e merostirili sono sensibilizzanti spettrali blu preferiti. Sensihi lizzanti spettrali blu generalmente utili possono essere selezionati fra queste classi di coloranti tramite le loro caratteristiche di assorbimento, ossia colorazione. 7i sono, tuttavia, correlazioni strutturali genera li ohe possono servire come guida nel selezionare sensibilizzanti blu uti li. Generalmente, tanto pi? corta ? la catena della metina, tanto pi? cor . ta ? la lunghezza d'onda del massimo di sensibilizzazione. Anche i nuclei influenzano l'assorbimento. L'aggiunta di anelli fusi ai nuclei tende a favorire lunghezze d'onda di assorbimento pi? lunghe. Sostituenti possono pure alterare le caratteristiche di assorbimento.
Fra i coloranti sensibilizzanti spettrali utili per sensibiliz-
?!?l '
zare emulsioni di alogenuro d'argento, vi sono quelli descritti nel brevet. to del Regno Unito ?? 742.112, nei brevetti statunitensi a nome Brooker nu meri 1. 846. 300, *301 , '302, *303, '304, 2.078.233 e 2.089.729, nei brevetti statunitensi a nome Brooker e altri n? 2.165.338, 2.213.238, 2.231.658, 2.493.747, '748, 2.526.632, 2.739.964 (riconcesso al numero 24.292), 2.778.823, 2.917.516, 3.352.857, 3.411.916 e 3.431.111 , nel brevetto statunitense a nome Wilmanns e altri n? 2.295*276, nei brevetti statunitensi a nome Sprague n? 2.481.698 e 2.503.776, nei brevetti statunitensi a nome Carroll e altri n? 2.688.545 e 2.704.714, nel brevetto statunitense n? 2.921.067 a nome Larive e altri, nel brevetto statunitense n? 2.945*763 a nome Jones, nel brevetto statunitense n? 3.282.933 a nome Nys e altri, nel brevetto statunitense n? 3.397.060 a nome Schwan e altri, nel brevetto statunitense n? 3.660.102 a nome Ries ter, nel brevetto statunitense a? 3.660, 103 a nome Kampfer e altri, nei brevetti statunitensi n? 3.335*010, 3.352.680 e 3.384.486 a nome Taber e altri, nel brevetto statunitense n? 3.397.981 a nome Lincoln e altri, nei brevetti statunitensi n? 3.482.978 e 3.623.881 a nome Fumia e altri, nel brevetto statunitense n? 3.718.470 a nome Spen oe e altri e nel brevetto statunitense n? 4.025.349 a nome Mee. Esempi di combinazioni di coloranti utili, comprendenti combinazioni di coloranti a supersensibil?zzazione sono reperibili nel brevetto statunitense
n? 3.506.443 a nome Motter e nel brevetto statunitense n? 3.672.898 a nome Schwan e altri. In qualit? di esempi di combinazioni di sapersene ib ili 2; eazione dei coloranti a sensibilizzazione spettrale e di additivi non assorbitori di luce, ? specificatamente contemplato di impiegare tiocianati durante la sensibilizzazione spettrale, come ? insegnato da Leermakers
b? nel brevetto statunitense n? 2.221 .805; bis-triazinilamminostilbeni, come ? insegnato da McFall e altri nel brevetto statunitense n? 2.933.390; com posti aromatici solfonati come ? insegnato da Jones e altri nel brevetto statunitense n? 2.937.089? eterocicli mercapto-sostituiti come insegnato da Riester nel brevetto statunitense n? 3.457.078; ioduro, come ? insegna to dal brevetto del Regno Unito n? 1 *413.826; e ancora altri composti come ad esempio quelli descritti da Gilman, in "Review of th? Mechanisms of Super se nsitization", summenzionato .
Quantit? convenzionali di coloranti possono essere impiegati nel sensibilizzare spettralmente gli strati di emulsione contenenti granelli di alogenuro d'argento non tabulari o tabulari a basso rapporto di forma. Per ottenere i pieni vantaggi della presente invenzione ? preferito adsorbire il colorante di sensibilizzazione spettrale sulle superfici dei granelli delle emulsioni di granelli tabulari a elevato rapporto di forma in quantit? sostanzialmente ottimale, ossia in una quantit? sufficiente a realizzare almeno il 60$ della velocit? fetografica massima ottenibile dai granelli nelle condizioni di esposizione contemplate. La quantit? di colorante impiegata varier? con il colorante specifico o la specifica combinazione di coloranti scelta come pure in dipendenza dalle dimensioni e dal rapporto di fonna dei granelli. Nella tecnica fotografica ? noto che sensibilizzazione spettrale ottimale ? ottenuta con coloranti organici a circa dal 25$ al 100$ 0 pi?. di copertura di monostrato dell?area superficiale disponibile totale dei granelli di alogenuro d'argento superficialmente sensibili come ? descritto, ad esempio, da West e altri in "The Adsorption of Sensitizing ?yes in Photographic Emulsione",
? /
?
Journal of Phys. Chem., Voi. 56? ?? 1065i 1952t 4a Spenee e altri in "D?sensitization of Sensitizing Byes", Journal of Physical and Colloid Che? mistry, Voi. 56, No. 6, Giugno 1946, pp. 1090-1103; e da Gilman e altri nel "brevetto statunitense ?? 3?979?213? Livelli di concentrazione dei col? ranti ottimali possono essere scelti tramite procedure insegnate da llees, in Theory of th? Photographic Process. pp. 1067-1069?
Sensibilizzazione spettrale pu? essere intrapresa in corrisponden za di qualsiasi stadio della preparazione dell'emulsione precedentemente noto come utile. Pi? comunemente la sensibilizzazione spettrale viene intrapresa nella tecnica dopo il completamento della sensibilizzazione chimi^ ca. Tuttavia, ? specificatamente riconosciuto che la sensibilizzazione spet^ trale pu? essere intrapresa alternativamente contemporaneamente alla sensi, bilizzazione chimica, pu? precedere completamente la sensibilizzazione chi? mioa e pu? anche cominciare prima del completamento della precipitazione dei granelli di alogenuro d'argento, come ? insegnato da Philippaerts e altri nel brevetto statunitense n? 3?628.960 e da Locker e altri nel brevetto statunitense n? 4.225*666. Come ? insegnato da Locker e altri, ? speolficatamente contemplato di distribuire l'introduzione del colorante di sensibilizzazione spettrale nella emulsione in modo tale che una porzione del colorante di sensibilizzazione spettrale sia presente prima della sen sibilizzazione chimica e ?na porzione rimanente sia introdotta dopo la sen sibilizzazione chimica. Diversamente da Locker e altri, ? specificatamente previsto che il colorante di sensibilizzazione spettrale possa essere aggiunto all'emulsione dopo che 1*8<$ dell'alogenuro d'argento ? precipitato. La sensibilizzazione pu? essere migliorata tramite regolazione del pAg, includente il ciclaggio, durante la sensibilizzazione chimica e/o spet trale. Un esempio specifico di regolazione del pAg ? fornito da Research Disolosure rVoi ? 181, Maggio 1979? articolo 18155?
E* stato scoperto abbastanza sorprendentemente da Kofron e altri, summenzionati, che emulsioni di alogenuro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma possono manifestare relazioni fra velocit? e granularit? migliorate quando sensibilizzate chimicamente e spettralmente, rispetto a quelle in precedenza realizzate impiegando emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari e rispetto a quelle che sono state in preceden za realizzate impiegando emulsioni di alogenuro d'argento aventi le pi? e? levate relazioni note fra velocit? e granularit?. Risultati migliori sono stati ottenuti impiegando coloranti sensibilizzanti spettrali blu-meno (rossi ?/o verdi).
Bench? non sia richiesto per realizzare tutti i loro vantaggi,le emulsioni della presente invenzione sono preferibilmente, secondo pratiohe di fabbricazione prevalenti, sostanzialmente ottimalmente chimicamente e spettralmente sensibilizzate. In altre parole, essi ottengono preferibilmente velocit? di almeno il 6QJ? della velocit? logaritmica massima ottenibile dai granelli nella regione spettrale di sensibilizzazione nelle condi zioni contemplate di impiego e trattamento o sviluppo. Per velocit? logaritmica si intende nel presente contesto la grandezza 100 (1-log E), in cui E viene misurata in metri-candele-secondi con una densit? di 0,1 al di sotto della densit? massima. Una volta ohe i granelli di alogenuro d'argento di una emulsione sono stati caratterizzati, ? possibile valutare da ulteriori analisi del prodotto e da valutazione delle prestazioni se uno strato di emulsione di un prodotto sembra essere sensibilizzato chimica?
mente e spettralmente in modo sostanzialmente ottimale in relazione a pro?
dotti commerciali comparabili di altri fabbricanti.
Agenti di Nucleazione
Le emulsioni formatrici di immagini latenti interne a granelli i
tabulari a elevato rapporti di forma secondo la presente invenzione inclu?
dono un agente di nucleazione per favorire la formazione di un'immagine po
sitiva diretta in seguito a sviluppo. L'agente di nucleazione pu? essere
incluso nella emulsione durante lo sviluppo ma ? preferibilmente incluso
nella fabbricazione dell'elemento fotografico, solitamente prima del ri-
vestimento. Ci? riduce le quantit? di agente di nucleazione richieste. Le
quantit? di agente di nucleazione richieste possono pure essere ridotte
limitando la mobilit? dell'agente di nucleazione nell'elemento fotografico.
Sono comunemente impiegati grandi sostituenti organici in grado di assol?
vere almeno in una certa quale misura una funzione di zavorra Si ? trova
to che agenti di nucleazione includenti uno o pi? gruppi per favorire lo
adsorbimento sulla superficie dei granelli di alogenuro d'argento sono ef
ficaci in concentrazioni estremamente basse,
Una classe generale preferita degli agenti di nucleazione per lo
impiego nell'attuazione pratica della presente invenzione sono le idrazidi
aromatiche. Idrazidi aromatiche particolarmente preferite sono quelle in
oui il nucleo aromatico ? sostituito con uno o pi? gruppi per limitare la
mobilit? e, preferibilmente, favorire l'adsorbimento dell'idrazide sul
le superfici dei granelli di alogenuro d'argento. Pi? specificatamente,
idrazidi preferite sono quelle abbracciate dalla seguente formula (i) :
H H
D-?-??-^?
in cui
' D ? un gruppo aoile;
? ? fenilene o un gruppo di fenilene sostituito (ad esempio sostituito con alo-alchile o alcossi) ; e
M ? una frazione in grado di limitare la mobilit? ad esempio una frazione promotrice l1 adsorbimento.
Una classe particolarmente preferita di fenilidrazidi sono le acilidraz ino fenili ioure e rappresentate dalla seguente formula II
0 R* S
Il H H I II *3
R-C-N-N-R1 -N ? C-K
NR?
in cui
R ? idrogeno o un sostituente alchil? oicloalchile, aloalchile, alcossialchile o fenilalchile, oppure un nucleo fenile avente una caratteristica di estrazione di elettroni derivata dal valore sigma di Bammett pi? positiva di -0,30;
1
R ? fenilene oppure tua gruppo di fenilene sostituito da alchi lef alogeno, o alcossi;
2
R ? idrogeno, benzile, alcossibenzile, alobenzile oppure alchilbenzile;
? un sostituente al chilo, aloalchile, alcossialchile o fenilalchile avente da 1 a 18 atomi di carbonio, un sostituente cicloal? chilo, un nucleo di fenile avente una caratterietica di estrazione d? elet troni derivata dal valore sigma di Hammett meno positiva di 0,50 o nafti? le,
? idrogeno oppure scelto indipendentemente dai medesimi so?
stituenti di R^; o
R^ e R^ assieme formano un nucleo eterociclico formante un anel^
lo a 5 o 6 membri, in cui gli atomi dell'anello sono scelti dalla classe
costituita da atomi di azoto, carbonio, ossigeno, zolfo e selenio;
a patto che almeno uno fra R2 e R^ dehha essere idrogeno e fra?
zioni alchile, tranne per quanto diversamente indicato, in ciascun caso
includano da 1 a 6 atomi di carbonio e le frazioni cieloalohlle abbia?
no da 3 a 10 atomi di carbonio.
Cane ? indicato da R nella formula (il), acilidrazinofeniltiou-\
ree preferite impiegate nella attuazione pratica della presente invenzio?
ne contengono un gruppo acile che ? il residuo di un acido carbossilico,
come ad esempio imo degli acidi carbossilici aciclici, fra cui acido for mico, acido acetico, acido propionico, acido butirrico, omologhi superi?
ri di questi acidi aventi sino a circa 7 atomi di carbonio, e derivati di
essi sostituiti con alogeno, alcossi, fenile o equivalenti. In una forma
preferita, il gruppo acile ? formato da un acido carbossilico alifatico
aoiclico non sostituito avente da 1 a 5 atomi di carbonio..Gruppi acilici
specificatamente preferiti sono formile e acetile. Come fra composti che
differiscono esclusivamente nei termini di avere un gruppo di formile o
un gruppo di acetile, il composto contenente il gruppo formile manifesta
superiore attivit? come agente di zuicleazione. Le frazioni alchile nei so
stituenti agli acidi carbossilici sono contemplate per avere da 1 a 6 at? mi di carbonio, preferibilmente da 1 a 4 atomi di carbonio?
In aggiunta agli acidi carbossilici alifatici aciclici, ? riconosciuto che l'acido carbossilico pu? essere scelto in modo tale che R sia un gruppo alifatico ciclico avente da circa 3 a 10 atomi di carbonio come ad esempio ciclopropile, ciclobutile, oiclopentile, cicloesile, metilcicloje sile, cicloottile, ciclodecille evariazioni ad anelli collegati a ponte come ad esempio gruppi dibom ile e isobornile. Il cicloesile ? un sostituente cioloalchilico specificatamente 1preferito. E? contemplato l'impiego di sostituenti c?cloalchilici sostituiti con alcossi, ciano, alogeno e equivalenti.
Come ? indicato da nella formula (il), acilidrazinofenilticuree preferite impiegate nella attuazione pratica della presente invenzione contengono fenilene oppure un gruppo fenilenico sostituito. Gruppi feniljs nici specificatamente preferiti sono gruppi di m-fenilene e p-fenilene. Esemplificativi di sostituenti fenilenici preferiti sono sostituenti alcoti silici aventi da 1 a 6 atomi di carbonio, sostituenti alchilici aventi da 1 a 6 atomi di carbonio, fluoro-cloro-, bromo-e iodo-sostituenti. Gruppi di jn-fenilene non sostituiti sono specificatamente preferiti. Frazioni alchiliche specificatamente preferite sono quelle che hanno da 1 a 4 atomi di carbonio. Mentre i gruppi di fenilene e fenilene sostituiti sono gruppi di oollegamento preferiti, possono essere impiegati altri gruppi arilici bivalenti funzionalmente equivalenti come ad esempio gruppi naftalenici.
In una forma "R2 rappresenta un gruppo benzilico non sostituito o equivalenti sostituiti di esso come ad esempio gruppi benzilici sostituiti con alchile, alogeno o alcossi. Nella foima preferita, non pi? di 6 e pi? preferibilmente non pi? di 4 atomi di carbonio sono forniti dai so? Btituential gruppo benzilico. Sostituenti per il gruppo benzilico sono pre feribilmente para-eostituenti. Sostituenti benzilici specificatamente pre
feriti sono formati da gruppi benzilici non sostituiti, 4-alosostituiti,
4-metossisostituiti e 4"?ietilsostituiti. In unlaltra forma specificata?
2
mente preferita, H rappresenta idrogeno?
Facendo nuovamente riferimento alla formula (II), risulta evi?
dente che R^ e possono assumere indipendentemente una variet? di forme.
Una forma specificatamente contemplata pu? essere un gruppo alchilico op?
pure un gruppo alchilico sostituito come ad esempio un gruppo aloalchili?
co, un gruppo alcossialchilico, un gruppo fen?lalohilico o un gruppo equiva
lente, avente un totale di sino a 18, preferibilmente sino a 12 atomi di ear bonio. Specificatamente, e/o R^ possono assumere la forma di un gruppo
metile, etile, propile, butile, pentile, esile, etile, ottile, nonile, de?
elle o gruppo omologo superiore avente in totale sino a 18 atomi di carbo?
nio; un.derivato di essi sostituito con fluoro-, cloro-, bromo o iodio; un
derivato di essi sostituito oon metossi, etossi, propossi, butossi o ai-
cossi omologo .superiore, in cui il numero totale di atomi di carbonio ?
necessariamente da almeno 2 sino a 18; e un derivato di essi sostituito
con fenile, in cui il numero totale di atomi di carbonio ? necessariamen
te di almeno 7, come nel caso del benzile, sino a circa 18. In una forma
specifica preferita R^ e/o R^ possono assumere la foxma di un sostituen?
te alohile o fenil-alchile, in cui le frazioni alchile contengono in eia
soun caso da 1 a 6 atomi di carbonio.
In aggiunta alle forme alifatiche acieliche e aromatiche prece?
dentemente descritte, ? pure contemplato che R^ e/o R^ possano assumere 70 itoU la forma di,un sostituente alifatico ciclico, come ad esempio un sostituen
te cicloalchile avente da 3 a 10 atomi di carbonio. L'uso di ciclopro-
pile, ciolobutile, ciclopentile, oicloesile, metilcicloesile, cioloottile, eiclodecile e variazioni ad.anelli collegati a ponte come ad .es..gruppi di bor
nile e isobornile ? anch'esso contemplato. Il cicloesile ? un sostituente
pieloalohilico preferito. E' contemplato 1? impiego di sostituenti ci?
cloalchile sostituiti con alcoBsi, ciano, alogeno e equivalenti.
i , 4
R e/o R possono pure essere -costituiti da un sostituente aro?
matico come ad esempio fenile o naftlle (oio? 1-naftile o 2-naftile) oppu
re un gruppo aromatico equivalente ad esempio 1-, 2- o 9-^?????1?, eccetera.
Come ? indicato nella formula (II) R3J e/o R44 possono assumere la forma di
un nucleo di fenile che ? o donatore di elettroni o accettore di elettroni,
ma, tuttavia, i nuclei di fenile che sono fortemente aocettori o estrat?
tori di elettroni possono produrre agenti di nucleazione inferiori. Le ca?
ratteristiche d? estrazione o cessione di elettroni di un nucleo di feni?
le spec?fico possono essere valutate con riferimento ai valori sigma di
Hammett. Al nucleo di.fenile pu? essere assegnata una caratteristica di
estrazione di elettroni derivata dai valori sigma di Hammett, che ? la som
ma algehrioa dei valori signa di Hammett dei suoi sostituenti (ossia quel?
li dei sostituenti, se ve ne sono, del gruppo fenile). Ad esempio, i va?
lori signa d? Hammett di un qualsiasi sostituente all'anello di fenile del
nucleo d? fenile possono essere determinati algebricamente semplicemente
determinando dalla letteratura tecnica del ramo i valori sigma di Hammett
noti per ciascun sostituente e ottenendo la somma algebrica di essi. Ai so
stituenti estrattori di elettroni sono assegnati valori sigma positivi, mentre ai Costituenti donatori di elettroni sono assegnati valori sigma |
negativi.
Valori di metare para-signa e procedure per la loro determinazione sono illustrati da J, Hine in Physical Organi c Chemistry, seconda edizionet pag. 87, pubblicata nel 1962, da H. VahBekkum, P.E. Verkade e B.M. Wepster in Ree. Trav, Chim., Volume 78, pagina 815, pubblicata nel 1959 ? da P.R? Wells in Chem. Revs. , Volume 63, pagina 711 , pubblicato nel 1963, da H. H. Jaffe in Chem, Revs. , Volume 53? pagina 191 , pubblicato nel 1953? da M.J.S. Dewar e P.J. GriscLale in J. Amer. Chem, Soc .Volume 84, pagina 3548, pubblicato nel 1962, e da Bari in e Perrin in Quart. Revs., Volume 20, pagina 75 e seguenti, pubblicato nel 1966. Per i fini della presente invenzione, orto-sostituenti all'anello fenilico possono essere assegnati ai valori para-sigma pubblicati.
2 3
E1 preferito ohe R e/o R sia un nucleo di fenile avente una caratteristica di estrazione o ricezione di elettroni derivata dai valori signa di Hammett, meno positiva di 0,50. E' specificatamente contemplato 2 3
che R e/o R siano scelti da fra nuclei fenilici aventi ciano, fluoro?, doro?, bromo-, lodo?, al oh?l gruppi aventi da 1 a 6 atomi di carbonio e gruppi alcossi aventi da 1 a 6 atomi di carbonio come sostituenti dell 'anello fenilico. I sostituenti dell 'anello fenilico sono pr? feriti nella posizione para- o 4 dell'anello?
2 3
Invece che essere scelti indipendentemente R e R possono for mare assieme con l 'atomo d'azoto nella posizione ? della tiourea. un nucleo eterociclico formante un anello a 5 o 6 elementi. Gli atomi dell 'a nello possono essere scelti fra atomi di azoto, carbonio, ossigeno, zolfo V selenio. L'anello contiene necessariamente almeno un atomo di azoto. Sileili esemplificativi includono anelli di morfolinsj piperidina? pirrolidinile,pirrolinile, tiomorfolina, tiazolidinile 4-tiazolinile, selenazolidi? hilef4-selenazolinile,imidazolidinilefimidazolinilet ossazolidinile e 4-0 s sa zolinile. Anelli specificatamente preferiti Bono saturi o in altro modo rea lizzati per evitare estrazione degli elettroni dall?atomo di azoto nella posizione 3.
? Agenti di nucleazione di acilidrazirtofeniltiourea e la loro sin 'V?si sono pi? "specificatamente descritti nei brevetti statunitensi n? 4.030.925 e 4.276.364 a nome Leone qui inclusi a titolo di riferimento . Varianti degli agenti di nucleazione di acilidrazinofeniltiourea descritti" precedentemente sono illustrati nel brevetto statunitense ?? 4*139 .387 a nome Konig e nella domanda di brevetto del Regno Unito a nome Adachi e altri n? 2.012.443A.
i Un'altra olasse preferita di agenti di nucleazione di fenilidra zide sono agenti di nucleazione da H? ( aci lidrazinof eni 1 )t i oammide come ad esempio quelli indicati dalla seguente formula (ili) :
0
Il H H
R-C-N-N-R1 -
in cui
R e R sono come definiti nella formula (il) ;
- . 2
A ? ?=N-R | -S? 0 ?0?;
rappresenta gli atomi necessari per completare un nucleo eterociclico a cinque elementi;
A
.2 . /
R ? scelto indipendentemente da idrogeno, fenile, alchile, alchilfenile e fenilalchile; e le frazioni alchile in ciascun caso includo no da 1 a 6 atomi di carbonio.
Questi composti includono quelli aventi un nucleo di tioammide eterociclico a cinque elementi come ad esempio 4-tiazolina- 2 -t ione, tiazolidina-2-tione, 4->ossazolina-2-tione, ossazolidina? 2 -t ione, 2-pirazoli^ na? 5-tione, pirazolidina-5-tione, indolina-2-tione, 4? inanidazolina-2-tio ne eccetera. Una subclasse specificatamente preferita di nuclei di tioamide eterociclici ? formata quando ? come indicato nella formula (17) q;ui sotto riportata
(IV)
\
-C 5-CK
in cui
X ? <S o -0.
Illustrazioni specificatamente preferite di questi valori di sono nuclei di 2-tioidantoina, rodanina, isorodanina, 2-tio-2,4 ossazoli^ dindi one. Si ritiene che alcuni nuclei a 6 elementi, come ad esempio l 'a oido 't iobarbiturico possano essere equivalenti a nuclei a cinque elementi compresi nella formula (ili). >
Un'altra subclasse specificatamente preferita di nuclei tioami? dici eterociclici ? fornata quando Q^ ? come indicato nella formula (v) : (V) * - -X
Il I
-C-C-tL-L-? jT
?5 in cui
L ? un gruppo di metina;
-Z-
T ? ...X
?C ? iCH?CHj-J-(j-1N-R* o -CH-?^ Q * ;
RJ ? un sostituente alchilico;
JT
R^ ? idrogeno; un alchi?e, -iW. , oppure un sostituente al?
cossi; X
Z rappresenta gli atomi non metallici necessari per completare
un nucleo eterociclico basico del tipo presente nei coloranti di cianina;
n e d sono scelti indipendentemente dai numeri interi 1 e 2;
5 6
R" e R sono scelti indipendentemente da idrogeno, fenile, al-
chile, alchilfenile e fenilalch?le; e
le frazioni alchile includono in ciascun caso da 1 a 6 atomi
di carbonio. ?
I valori della.formula (v) per forniscono un nucleo d? tioam?
mide eterociclico corrispondente a una forma sostituita con metina dei nu?
clei presenti precedentemente nei valori della formula (IV) per . In
una forma specificatamente preferita, il nucleo ditioammide eterociclico
? preferibilmente 2?tioidantoina sostituita con metina, rodanina, isoro-
danina oppure un nucleo di 2-tio-2,4-ossazolidinadione. Il nucleo di tioa
mide eterociclico avente la formula (V) ? sostituito, direttamente oppure
tramite un collegamento di metina intermedio con un nucleo eterociclico
basico del tipo impiegato in coloranti di cianina oppure un nucleo di ben-
eilldene sostituito. Z rappresenta preferibilmente gli atomi non metallici
neoeesari per completare un nucleo eterociclico basico a 506 elementidel tipo presente nei coloranti di cianina avente atomi formatori di anelli scelti
dalla classe costituita da carbonio, azoto, ossigeno, zolfo e selenio.
Agenti di nucleazione di N-(acilidrazinofenil)tioammide e la lo
ro sintesi sono pi? specificatamente descritti nel brevetto statunitense
n? 4.080.207 a nome Leone e altri.
Ancora un*altra classe preferita di agenti di nucleazione di fe
nilidraz?de sono agenti d? nucleazione di fenilidrazide sostituiti con
triazolo. Pi? specificatamente, agenti di nucleazione di fenilidrazide so
stituiti con triazolo preferiti sono quelli rappresentati dalla seguente
formula Vi: i
0
Il H H
R-C-N-N-R1 -A1 -A2 -A*
in cui
R e R sono come definiti nella formula (II);
i
A^ ? alchilene o ossalchilene;
0 0
A2 ? Il H II
-C-N- o -S-N- ; ?' ?
II
0
.A^ ? un nucleo di triazol?l o benzotriazolil;
le frazioni d? alchile e alchilene includendo in ciascun caso
da 1 a 6 atomi di carbonio.
Agenti di nucleazione di fenilidrazide sostituiti con triazolo
ancora pi? specificatamente preferiti sono quelli rappresentati dalla se
guente formula (vii):
H H H UH
R-C-N-N-R1 -C-N ? j?j ] %
vV V,/
in cui R ? idrogeno o metile;
R ? -tcH* ]n- O -0E
1 ?c
V[CH2]n
n ? un numero intero compreso fra 1 e 4; e
E 6 alchile avente da 1 a 4 atomi di carbonio.
Agenti di nucleazione di.fenilidrazide sostituiti con triazolo
e la loro sintesi sono descritti nel 'brevetto statunitense n? 4*278?748 a
nome Sidhu e altri qui incluse a titolo di riferimento. Agenti di nuclea-
zione comparabili aventi un intervallo alquanto pi? ampio di gruppi pro?
motori di adsorbimento sono descritti nella corrisi>ondente domanda di bre
vetto del Regno Unito n? 2,011.391A.
Le idrazidi aromatiche rappresentate dalle formule (il), (ili)
e (TV) contengono ciascuna sostituenti promotori di adsorbimento. In mol?
ti casi ? preferito impiegare in combinazione con queste idrazidi aroma? l
tiche idrazidi addizionali o idrazoni non contenenti sostituenti specifi?
catamente previsti per favorire l'adsorbimento sulle superiici dei grane^
li di alogenuro d'argento. Queste idrazidi o questi idrazoni, tuttavia,
spesso contengono sostituenti per ridurre la loro mobilit? quando inclusi
in elementi fotografici. Questi idrazidi o idrazoni possono essere impie?
gati se desiderato come l'unico agente di nucleazione.
Tali idrazidi e idrazoni includono quelli .rappresentati dalla
formula (Vili) e (IX) qui sotto riportata
(Vili)
T-N-N-T1
H 2
(IX) T-?-N? 0!
1 *700^ in cui T ? un radicale arile, includente un radicale arile sostituito, T 2
? un radioale acile, e T ? un radicale di alchilid?ne e includenti radicali alchilidenioi sostituiti. Radicali arilici tipici per il sostituente T hanno la formula H-T^-, in cui ? un radicale arile (come ad esempio fenile, 1-naftile, 2-naftile, eccetera) e M pu? essere costituito da sostituenti come ad esempio idrogeno, idrossi, sminino, alchile, alchilammino , arilammino, aamino eterociclico (ossia ammino contenente una frazione eterociclica), alcossi, arilo ssi, ac?lossi, arilcarbonammido, alchilcarbonaiam? do , carbonammido eterociclico, (ossia oarbcnanmido contenente una frazione eterociclica) arilsolfonainmido, alchilsolfonammido B? solfonammido eterocicli ooieolfonammido contenente una frazione eterociclica) . Tipici radicali
1
ao ilici per il sostituente T hanno la formula
0 0
-S H-Y o - ICI-G
! ? ,!
in cui Y pu? essere costituito da sostituenti come radicali alohilici, ari lici e eterociclici, Q pu? rappresentare un atomo di idrogeno oppure il me desimo sostituente di Y come pure radicali aventi l? formula
?
0
-C II-O-A
per formare radicali ossalilici in cui A % un radicale alchilico, arilico 2 o eterociclico. Radicali alchilidenioi tipici per il sostituente T hanno la formula ?>CH-D in cui D pu? essere costituito da un atomo di idrogeno oppure da radicali quali alchile, arile e radicali eterociclici. Sostituen ti arilici tipici per le idrazidi precedentemente descritte e gli idrazoni
? I U precedentemente descritti includono fenile, naftile, difenile' e simili. So statuenti eterociclici tipici per le idrazidi e gli idrazoni precedentemen te descritti includono azoli, azine, furano, tiofene,chinolina, pirazolo e simili. Sostituenti alch?lici (o alch.ilidenici ) tipici per le idrazidi e gli idrazoni precedentemente descritti hanno da 1 a 22 atomi di carbonio includenti metile, etile, isopropile, n-propile, isohutile, n-butile, t-?ru tile, amile, n-ottile, n-decile, n-dodecile, n-ottadecile, n-eicosile e ndocosile.
Le idrazidi e idrazoni rappresentati dalle formule (vili) e (IX), come pure la loro sintesi sono descritti nel brevetto statunitense n 3.227? 552 a nome Whitmore qui incluso a titolo di riferimento.
Una classe preferita secondaria generale di agenti di nuoleazione per l'impiego nella attuazione pratica della presente invenzione sono sali quaternari di cicloammonio N?sostituiti. Una specie particolarmente preferita di questi agenti di nucleazione ? rappresentata dalla seguente formula I? zl? "
N*"=4CH-CH) j_1< C I?E1
X?(CHa)
I a
E*
in cui
Z rappresenta gli atomi necessari per completare un nuoleo et? rociclico contenente un anello eterociclico di da 5 a 6 atomi includente gli atomi di azoto quaternario, con gli atomi addizionali di detto anello eterociclico che sono selezionati da atomi di carbonio, azoto, ossigeno, zolfo e selenio;
/
j rappresenta un numero intero positivo da 1 a 2;
a rappresenta un numero intero positivo da 2 a 6;
X rappresenta un anione acido;
2
E rappresenta un elemento scelto da (a) un radicale di formile, (b) un radicale avente la formula
/ L1 .
-CH ^
1 2
in cui ciascuno di L e L , quando preso da solo rappresenta un elemento 1 2
scelto da un radicale alcossi e un radicale alchiltio, e L e L , quando presi assiemet rappresentano gli atomi necessari per completare un radicale ciclico scelto da ossiacetali ciclici e tioacetali ciclici aventi da 5 a 6 atomi nell 'anello di acetale eterociclico, e (c) un radicale di 1? idra zor&lchile; e
rappresenta 0 un atomo di idrogeno, un radicale alchilico, un radicale aralchilico, un radicale alchiltio oppure un radicale arilico come ad esempio fenile e . naftile e includente radicali arilici sostituiti.
Gli agenti di nucleazione di sali quaternari di cicloammonio N? sostituiti aventi la formula (x) e la loro sintesi sono descritti nei brevetti statunitensi a nome Lincoln e Heseltine n? 3*615*615 ? 3*759*901 . In una variante E^ pu? essere un gruppo alohilenico bivalente avente da 2 a 4 atomi di carbonio unenti due nuclei eterociclici sostituiti come ? mostrato dalla formula (x). Questi agenti di nucleazione e la loro sintesi sono descritti da Kurtz e Harbison nel brevetto statunitense ne 3.734*738.
Il sostituente all 'atomo di azoto quaternario nell 'anello eterooiclioo pu?, in un'altra variante, formare esso stesso un anello fuso con l'anello eterociclico. Questi agenti di nuoleaz.ione sono illustrati da sa?
li quaternari diidroaromatici comprendenti un nucleo eterociolico 1,2-diidr?
aromatico includente un atomo di azoto quaternario. Nuclei 1,2-diidroaro-
matici particolarmente vantaggiosi includono nuclei come ad esempio un nu?
cleo di 1,2-diidropiridinio. Agenti di nucleazione di sali quaternari dii? j
droaromatici particolarmente preferiti includono quelli rappresentati dalla
seguente formula
(XI)
/"Y --R
X' Hi y v
* i*
in cui
Z rappresenta gli atomi non metallici necessari per completare
un nucleo eterociclico contenente un anello eterociclico di da 5 a 6 atomi
includenti l'atomo di azoto quaternario, gli atomi addizionali di de.t
to anello eterociclico essendo selezionati 0 da carbonio,-azoto, ossigeno,
zolfo oppure selenio;
n rappresenta un numero intero positivo avente un valore compre)
so fra 1 e 2;
quando n ? 1, R rappresenta un elemento scelto dal gruppo costi?
tuito da un atomo di idrogeno, un radicale alohilico, un radicale alcossi?
lico, un radicale arilico, un radicale arilossilico, e un radicale carbammi
dico e
quando n ? 2, R rappresenta un radicale alchilenico avente da 1
?- *
a 4 atomi jdi carbonio:
!
! 1 2
ciascuno di R e R rappresenta un elemento scelto dal gruppo co stituito da. un atomo di idrogeno, un radicale alchilico e un radicale arili oo ; e
X rappresenta un anione.
Agenti d? nucleazione di sali quaternari di idro aromatici e la lo ro sintesi sono descritti da Kurtz e Keseltine nel brevetto statunitense n? 3?719?494 qui incluso a titolo di riferimento.
Una classe specificatamente preferita di agenti d? nucleazione di sali quaternari d? cicloammonio N? sostituiti sono quelli i quali includono uno o pi? sostituenti alchinil?ci. Questi agenti di nucleazione ind? dono composti entro la definizione strutturale generica indicata nella seguente formula (XII) :
(m)
-R2 X" n-l
r
R*
in cui Z rappresenta un gruppo atomico necessario per fonnare un nucleo 1 2 eterociclico a 5 o 6 elementi, R rappresenta un gruppo alifatico, R ra? presenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo alifatico, R^ e R^, che poti sono essere uguali o diversi, rappresentano ciascuno un atomo di idrogeno, un atomo di alogeno, un gruppo alifatico, un gruppo alcossilico, un gruppo idrossi, oppure un gruppo aromatico, almeno uno di R , R , e H4 essendo un gruppo d? pr? par gii e , un gruppo butinile, oppure un sostituente contenente un gruppo propargile o butinile, X rappresenta un anione, n ? 1 ? 2, ? essendo 1 quando il composto forma un sale interno.
Questi agenti di m cleaz?one di Bali quaternari di cicloammonio sostituiti con alchinile e la loro sintesi sono illustrati da Adachi e altri nel brevetto statunitense ne 4.115.122 qui incluso a titolo di riferimento.
La scelta specifica di agenti d? nucleazione pu? essere influenzata da una variet? di fattori. Gli agenti di nucleazione di Leone citato precedentemente sono particolarmente preferiti per molte applicazioni, pojL eh ? essi sono efficaci a concentrazioni molto basse. Concentrazioni minime basse, dell'ordine di 0,1 mg di agente di nucleazione per mole d? argento, preferibilmente di almeno 0,5 &g per mole di argento, e, in modo ottimale, almeno 1 mg per mole di argento sono descritte da Leone. Gli agenti di nuoleazione di Leone sono particolarmente vantaggiosi nel ridurre la perdita di velocit? e, in taluni casi, consentire aumento della velocit? con lo aumento delle temperature di sviluppo. Quando gli agenti di nucleazione di Leone sono impiegati in combinazione con quelli di Whitmore, le variazioni di velocit? in funzione della temperatura di sviluppo possono essere minimizzate. .
Gli agenti di nucleazione di idrazidi aromatiche sono generalmente preferiti per l'impiego in elementi fotografici previsti per essere sviluppati a livelli di pH relativamente elevati, tipicamente maggiori di 13? Gli agenti di nuoleazione di sali quaternari di cicloammonio sostitu? ti con alchinile.sono particolarmente utili per lo sviluppo oon un pH di 13 o inferiore. Adachi e altri insegnano che questi agenti di nucleazione sono utili nello sviluppo entro l'intervallo di pH da 10 a 13, preferibil? /
mente da 11 a 12,5.
In aggiunta agli agenti di nucleazione descritti precedentemente, sono stati identificati ulteriori agenti di nucleazioni che sono utili nello sviluppo a livelli di pH nell' intervallo da circa 10 a 13. Un agente di nucleazione di sale quaternario di cicloammonio N-sostituito che pu? contenere uno o pi? sostituenti di alchinile ? illustrativo di una classe di agenti di nucleazione utili nello sviluppo al di sotto di un pH di 13? Questi agenti di nucleazione sono illustrati dalla seguente formula:
(XIII)
R2 H
I I
z1 C-Y2-C ? c -cT\
1 - -R 1
m-1 ?n-1
\ !
\
in cui
Z rappresenta gli atomi completanti un nucleo carbo ciclico aro? matico avente da 6 a 10 atomi di carbonio;
Y e Y sono scelti indipendentemente da fra un atomo di ossigeno bivalente, un atomo di zolfo bivalente, e
I
-N-R 3
Z rappresenta gli atomi completanti un nucleo eterociclico del tipo presente nei coloranti di cianica; 1
A ? una frazione promotrice di adsorbimento ;
? m e n sono 1 oppure 2; e
1 2 3
R , R e R sono scelti indipendentemente dal gruppo costituito 1 3
da idrogeno, alchile, arile, alcarile e aralchile, e R e R sono inoltre indipendentemente scelti dal gruppo costituito da acile, alchenile e al-
41
^&inile, -le frazioni alif&tiche contenenti sino a 5 atomi di carbonio e . le frazioni aromatiche contenenti da 6 a 10 atomi di carbonio? Un pH eli sviluppo preferito, quando vengono impiegati questi agenti di nuoleazione ? nell 'intervallo da 10,2 a 12,0.
_ _ Agenti di nucleazione del tipo rappresentato dalla formula (XIIl) , ? la loro sintesi sono descritti dal brevetto statunitense n. 4*306.016 a nome Barelle e altri summenzionato, e qui incluso a titol? di riferimento? _ ^. Un'altra classe di agenti di nucleazione efficaci nell ? intervallo di pH da 10 a 13t preferibilmente da 10,2 a 12, sono prodotti di biscondensazione di diidrospiropirano di aldeide salicilica e almeno un sale di ammonio eterociclico. In una forma preferita questi agenti di nuclea? zione sono rappresentati dalla seguente formula (??7) :
in cui
X e T rappresentano ciascuno indipendentemente un atomo di zol-1 2
fo, un atomo di selenio' oppure un radicale -C(R R ,
1 2
R e R rappresentano indipendentemente un alchi le inferiore avente da 1 a 5 atomi di carbonio oppure rappresentano assieme un radicale .al? ohilenico avente 4 0 5 atomi di carbonio,
3 4 5 6
R , R , R e R rappresentano ciascuno idrogeno, un radicale idrossilico oppure un radicale alchile inferiore o alcossi avente da 1 a 5 atomi di carbonio,
1 2
Z e Z rappresentano ciascuno gli atomi non metallici comple?
tanti un nucleo eterociclico contenente azoto del tipo presente nei colo?
ranti di cianina e
R e R rappresentano ciascuno un sostituente di azoto ad anello
del tipo che ? presente nei coloranti di cianina.
1 2
Z e Z , in una forma preferita, completano ciascuno un anello a 506 elementi, preferibilmente fuso con almeno un anello benzenico, con?
tenente nella struttura dell'anello atomi di carbonio, un unico atomo di
azoto e, opzionalmente, un atomo di zolfo oppure di selenio.
Agenti di nucleazione del tipo rappresentato dalla formula (XIV) .
e la loro sintesi sono descritti nel brevetto statunitense n? 4.306.017 a
nome Baralle e altri, summenzionato, e qui incluso a titolo di riferimento.
? J
Ancora un'altra classe di agenti di nucleazione efficaci nell'in?
tervallo di pH da 10 a 13, preferibilmente da 10,2 a 12 sono agenti di nu?
oleazione di difenilmetano. Questi agenti di nucleazione sono illustrati
dalla seguente formula (XV) :
C
f II Il ;
Rty Tt*
in cui
Z e Z rappresentano gli atomi completanti un nucleo di fenile;
rappresenta idrogeno 0 alchile avente da 1 a 6 atomi di car? bonio; e
R^, R? e R^ sono scelti indipendentemente da idrogeno, alogeno, alchile, idrossi, alcossi, arile, alcarile e aralchile oppure R^ e R^ for mano assieme un legame covalente, un legame calcogenico bivalente, oppure -C-? ? N.2
in cui ciascuna frazione alchile contiene da 1 a 6 atomi di carbonio e eia souna frazione arile contiene da 6 a 10 atomi d? carbonio.
Agenti di nuoleazione del tipo rappresentato dalla formula (XV) e la loro sintesi sono descritti dal brevetto statpnitense n? 4.315?986 a nome Barelle e altri summenzionato, e qui incluso a titolo di riferimento.
Formazione di Immagini con Argento
Una volta che emulsioni formatrici di immagini latenti interne a granelli tabulari con elevato rapport o di forma sono state generate trami? te procedure di precipitazione, lavate e sensibilizzate, come ? stato descritto precedentemente, la loro preparazione pu? essere completata tramite l'inclusione di agenti di nucleazione, descritti precedentemente, e additivi fotografici convenzionali, e esse possono essere utilmente applicate ad applicazioni fotografiche richiedenti un'immagine d'argento che deve essere prodotta, ad esempio fotografia in bianco e nero convenzionale.
Diekerson, summenzionato,e qui inclusoa titolo di riferimento, descrive come l'indurimento di elementi fotografici secondo la presente inven zione previsti per formare immagini d'argento in un grado sufficiente a eliminare la necessit? di includere un induritore addizionale durante lo c. sviluppo consenta di realizzare un potere coprente d'argento aumentato ri sjpetto a elementi fotografici similmente induriti e sviluppati, ma impieganti emulsioni a granelli non tabulari oppure emulsioni a granelli tabu? lari a rapporto di forma inferiore ad un rapporto elevato. Specificatameli t_e, ? insegnato di indurire gli strati di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma e altri strati colloidali idrofili di elementi fotografici in bianco e nero in una quantit? sufficiente a ridurre il rigonfiamento degli strati a meno del 20C$, il rigonfiamento percentuale es sendo determinato (a) incubando l 'elemento fotografico a 38?C per 3 giorni con una umidit? relativa del 50j?, (b) misurando lo spessore dello stra to, (c) immergendo l'elemento fotografico in acqua distillata a 21 ?C per 3 minuti, e (d) misurando la variazione nello spessore dello strato. Bench? sia specificatamente preferito indurire gli elementi fotografici previsti per formare immagini d'argento in grado tale che induritori non debbano essere inclusi nelle soluzioni di sviluppo, ? riconosciuto che le e? mule ioni della presente invenzione possono essere indurite a qualsiasi livello convenzionale. E' inoltre specificatamente contemplato di includere induritori nelle soluzioni di sviluppo come ? illustrato, ad esempio ?n H^ searoh Disci? aure, Voi. 184, Agosto 1979, Articolo 18431 , Paragrafo K, ri? ferentesi particolarmente allo sviluppo di materiali radiografici.
Induritori inclusi utili tipici (pre-induritori) includono formaldeide e dialdeidi libere, come ad esempio succinaldeide e glutaraldei de, come ? descritto da Alien e altri nel brevetto statunitense n?3.232.764; dialdeidi bloccate, come ? illustrato da Kaszuba nel brevetto statunitense n? 2.586.168, da Jeffreys nel brevetto statunitense n? 2.870.013 e da Yamamoto e altri nel brevetto statunitense n? 3.819 ?608; alfa-dichetoni come ? illustrato da Allea e altri nel brevetto statunitense n? 2.725?305? esteri attivi del tipo descritto da Burness e altri nel brevetto statunitense n? 3.542.558; esteri solfonati come ? illustrato da Alien e altri nei brevet ti statunitensi n? 2.725.305 e 2.726.162; composti aiogenici attivi come ' illustrato da Burnessrnel brevetto statunitense n? 3.106.468, da Silver man e altri nel brevetto statunitense n? 3-.839.042, da Ballantine e altri nel brevetto statunitense!n? 3.951*940 e da Himmelmann e altri nel brevet^ ?ter statunitense n? 3.174.861; s-triazine e diazine come ? illustrato da "Yamamoto e altri nel brevetto statunitense n? 3.325*287? da Anderau e altri nel brevetto statunitense n? 3.288.775 e da Stauner e altri nel brevetto statunitense n? 3*992.366; epossidi come ? illustrato da Alien e al tri nel brevetto statunitense n? 3.047.394? da Burness nel brevetto statu nitense n? 3.189.459 e da Birr e altri nel brevetto tedesco n? 1.085.663; aziridine come ? illustrato da Alien e altri nel brevetto statunitense n? 2.950.197f da Burness e altri nel brevetto statunitense n? 3.271.175 e da Sato e altri nel brevetto statunitense n? 3.575*705; olefine attive aventi due o pi? gruppi vinilici attivi (ad esempio gruppi vinilsolfonilici) come ? illustrato da Burness e altri nei brevetti statunitensi 3-490.911? 3?539.644 e 3.841.872 (riconcessione 29305), da Cohen, nel brevetto statunitense n? 3.640.720, da Kleist e altri nel brevetto tedesco 872.153 e da Alien nel brevetto statunitense n? 2.992.109) olefine attive bloc, eate come ? illustrato da Burness e altri nel brevetto statunitense a* 3.360.372 e da Vilson nel brevetto statunitense n? 3.345*177; cajr dob?irom?di come ? illustrato da Biout e altri nel brevetto tedesco a* 1.148.4469 sali di lsoasazolio non sostituiti nella posi? I o>
zione-3? c,bme ?; illustrato, da Burness. e. altri nel "brevetto statunitense n? 3. 321..313? esteri di. 2-*lcossi-N-car"bossidiicrochinolina come ? illustrato da Bergthaller e altri nel "brevetto statunitense n? 4.013.468; sali di N-carbamoile e N-carbamoilo?sipiridinio come ? illustrato da.Himmelmann nel "brevetto statunitense n?-~3.880.665; induritori di funzione mista come ad. esempio acidi di aldeidi sostituite? con alogeno (ad esempio acido mucc> olorico e mucobromico) come ? illustrato da White nel brevetto statunitense n? _ 2.080.019 , acroleine ?onio sostituite, come ? illustrato da ??schopp e altri nel brevetto statunitense ne 3.792.021 e vinilsolfoni con tenenti altri gruppi funzionali indurenti come ? illustrato da Sera e altri nel brevetto statunitense ne 4. 028 .320; e induritori polimerici come ad es?mpio amidi dialdeidici come' ? illustrato da Jeffreys e altri nel bre ?etto statunitense n? 3.057.723 e oopoli(acroleiria-acido metacrilico) , come ? illustrato da Himmelmann e altri nel brevetto statunitense n?3.396.029.
L,impiego di pre-induritori in combinazione ? illustrato da Sieg e altri nel brevetto statunitense n? 3.497.358? da Ballon e altri nel brevetto statunitense n? 3.832.181 e 3.840.370 e da Yamamoto e altri nel brevetto statunitense n? 3.898.089. Possono essere impiegati acceleratori di indurimento come ? illustrato da Sheppard e altri nel brevetto statunitense n? 2.165.421 , da Kleist nel brevetto tedesco .881.444? da Riebel e altri nel brevetto statunitense n? 3.828.961 e da Ugi e altri nel brevetto statunitense n? 3.901.708. X brevetti illustrativi di induritori e combinazioni di induritori sono qui inclusi a titolo di riferimento.
Pu? essere attuata protezione dalla instabilit? che riduce la den sita massima in rivestimenti di emulsioni a positiva diretta tramite l'in?
?
clusione de stabilizzanti, antioffuscanti,- . agenti antiraggrlnzanti,-- s _ bili zzanti di immagini latenti e additivi simili nell 'emulsione e strati contigui prima del rivestimento. Una variet? di questi additivi sono descritti in Research Disclosure, Voi. 176, Dicembre 1978, Articolo 17643? -paragrafo VI. - Molti degli antioffuscanti che sono efficaci in emulsioni possono pure essere impiegati in sviluppatori e possono essere classifica ti entro poche categorie generali come ? illustrato da C.E.K. Mees, in The Theory. of th? Photographic Process, 2? edizione, Macmillan, 1954? PP? 677-680.
In talune applicazioni, risultati migliorati possono essere ottenuti quando le emulsioni a positiva diretta sono sviluppate in presenza di -taluni antioffuscanti come ? descritto da Stauffer nel brevetto statunitense n? 2.497.9 17 qui incluso a titolo di riferimento. Antioffuscanti utili tipici di questo genere includono benzotriazoli come ad esempio ben? zotriazolo, 5*-<3atilbenzotriazolo e 5-e"til? benzotr?azoloj benzimmidazoli o<> me ad esempio ^'-uitrobenzimmidazolo; benzotiazoli come ad esempio 5-niiro? benzotiazolo e 5~metilbenzot iazolo ; tioni eterociclici come ad esempio 1-metil-2? tetrazolin? 5?' tione; triazine come ad esempio 2,4-dimetilammino-6-cl?ro? 5? triazina; benzossazoli come ad esempio etilbenzossazolo ; e pir? ro li come ad esempio 2,5?d-iin?1'il.pi.rrol0?
In talune forme di realizzazione, buoni risultati sono ottenuti quando gli elementi sono sviluppati in presenza di alti livelli degli antioffuscanti precedentemente menzionati. Quando sono impiegati antioffu acanti come ad esempio benzotriazoli, buoni risultati possono essere ottenuti quando la soluzione di sviluppo contiene sino a 5 g per litro e pre 1
feribilmente da .'l a 3 g per litro ; quando essi sono inclusi nell ?elemento fotografico, sono impiegate concentrazioni sino a 1000 mg per mole d'argen to e preferibilmente ooncentrazioni da 100 a 500 mg . per mole d?argento.
In aggiunta ai sensibilizzanti, induritori e ant io ff uscenti e stabilizzanti, possono essere presenti una variet? di altri additivi fot? grafici convenzionali. La scelta specifica degli additivi dipende dall?esatta natura della applicazione fotografica e rientra entro le capacit? del tecnico del ramo. Una variet? di additivi utili sono descritti in Research Disclosure, Voi . 176, Dicembre 1978, Articolo 17643, qui incluso a titolo di riferimento. Altri brillantanti o agenti di luminosit? possono essere introdotti, come ? illustrato nell 'articolo 17643, al Paragrafo V. Materiali assorbenti e disperdenti possono essere impiegati nelle emulsio ni dell ?invenzione e in strati separati degli elementi fotografici come ? descritto nel Paragrafo Vili. Ausiliari di rivestimento come ? descritto nel Paragrafo XI e plastificanti e lubrificanti come ? descritto nel Para grafo XII possono anch?essi essere presenti. Possono essere presenti stra ti antistatici come ? descritto nel Paragrafo XIII. Metodi per l 'aggiunta di additivi sono descritti nel Paragrafo XIV. Possono essere inclusi agenti opacizzanti come ? descritto nel Paragrafo XVI. Agenti di sviluppo e modificatori di sviluppo, se desiderato, possono essere inclusi come ? descritto nei Paragrafi XX e XXI. Quando gli elementi fotografici della presente invenzione sono previsti per fungere in applicazioni radiografiche, emulsioni e altri strati dell ?elemento radiografico possono assumere una qualsiasi delle forme specificatamente descritte in Research Disclosure, Articolo 18431 summenzionato , qui incluso a titolo di riferi? mento* Le emulsioni dell ' invenzione, come pure altri strati di emulsioni di alogenuro d'argento convenzionali, infrastrati, sovrarivestimenti, e strati profondi, se presenti , presenti negli elementi fotografici , posso no essere rivestiti e essiccati come ? descritto nell 'Articolo 17643? Pa ragrafo XV.
E* specificatamente contemplato di miscelare le emulsioni formatrici di immagini latenti interne a granelli tabulari a elevato rappor to di forma secondo la presente invenzione l'una con l'altra o con emulsioni convenzionali per soddisfare requisiti degli strati di emulsione specifici * Ad esempio, possono essere miscelate due o pi? emulsioni secondo la presente invenzione ma differenti per il diametro medio dei gra nelli. E' specificatamente contemplato di impiegare nella miscelazione granelli formatori di immagini latenti interne aventi distribuzione delle dimensioni dei granelli similare per minimizzare la migrazione di additivi fra popolazioni di granelli diverse* Quando sono impiegate in ccm binazione emulsioni separate di distribuzione delle dimensioni dei granel^ li similari, le loro prestazioni possono essere differenziate tramite dif ferenze nei livelli di sensibilizzazione superficiali, differenze relat^ ve a agenti di nucleazione adsorbiti o differenze nelle proporzioni di sensibilizzanti interni (come insegnato da Atweel. e altri nel brevetto . statunitense ii? 4*035?185) . Silverman e altri nella domanda di brevetto statunitense n? di serie 320.903? depositata il 12 Novembre 1981, intito lata BLENDED DIRECT-POSITIVE EMULSIONE, PHOTOGRAPHIC ELEMENl'S, AND PRO-CESSE? 0F USE, ceduta alla stessa Assegnataria della presente domanda e qui inclusa a titolo di riferimento , descrivono come la miscelazione di 93 fi ?? ? ? ?V_>? emulsioni a nucleo-guscio con un rapporto ponderale di da 1 :5 a 5 :1 , in 'k s> cui una prima emulsione presenta un coefficiente di variazioni inferiore al 20fs ed una seconda emulsione ha un diametro medio dei granelli inferiore al 6?? di quello della prima emulsione, pu? determinare un aumento imprevisto del potere coprente dell'argento. Pu? pure essere realizzato un au mento di velocit?, anche per livelli di rivestimento ridotti. Il rapporto fra la prima emulsione e la seconda emulsione ? preferibilmente di da 1 :3 a 2:1 , riferito al peso dell 'argento, e il diametro medio dei granelli del. la seoonda emulsione ? preferibilmente inferiore al 50j?, in modo ottimale minore del ?Jrfa del diametro medio dei granelli della prima emulsione. La seconda emulsione pu? essere costituita da qualsiasi emulsione formatrice d'immagini latenti interne convenzionale, ma ? preferibilmente sostanziai mente priva di sensibilizzazione chimica superficiale.
Nella loro forma pi?. semplice, gli elementi fotografici secondo la presente invenzione impiegano uno strato di emulsione di alogenuro d'ar gento singolo contenente una emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione e un supporto fotografico.
E* naturalmente riconosciuto che pi? di uno strato di emulsione di alogenuro d'argento, come pure strati di sovrarivestimento, substrati e infra? strati possono essere utilmente inclusi. Invece di miscelare emulsioni co me ? stato descritto precedentemente, il medesimo effetto pu? frequentemente essere ottenuto depositando a guisa di rivestimento le emulsioni che devono essere miscelate come strati separati. Il deposito a guisa di rivestimento di strati di emulsioni separate per ottenere ampio intervallo di esposizione ? ben noto nella tecnica, come ? illustrato da Zelilonan e Levi
?
i?THaking and'Coating Photographic Emulsiona, Focal"Press, 1964, ??.234? 238; da Wycoff nel brevetto statunitense n? 3.662.228; e nel brevetto del Regno Unito n? 923.045. E' inoltre ben noto nella.tecnica che una au mentata velocit? fotografica pu? essere realizzata quando emulsioni di a logenuro d?argento.pi? veloci e pi? lente sono depositate a guisa di rivestimenti in strati separati, in opposizione alla miscelazione. Tipicamente, lo strato di emulsione pi? veloce viene realizzato a guisa di rivestimento per trovarsi pi? vicino alla sorgente di radiazione di esposi^ zione che non lo strato di emulsione pi? lento. Questa soluzione pu? essere estesa a tre o pi? strati di emulsione sovrapporti. Queste disposi? -?ioni degli strati sono specificatamente contemplate nell?attuazione pra tica della presente invenzione.
~ Oli strati degli elementi fotografici possono essere deposita-.ti a guisa di rivestimenti su una variet? di supporti. Supporti fotografi oi tipici includono pellicola polimerica, fibre di legno, ad esempio carta, lamierini metallici e fogli metallici, elementi di supporto di vetro e ceramica dotati di uno 0 pi? sub?strati per migliorare le propriet? ade sive, antistatiche, dimensionali, abrasive, la durezza, le propriet? di attrito, ?ntialone e/o altre propriet? della superficie di supporto.
Tipici di supporti di pellicole polimeriche utili sono pellicole di nitrato di cellulosa e esteri di cellulosa come ad esempio triaceta to e diacetato di cellulosa, polistirene, poliammid?, omo e copolimeri di cloruro di vinile, poli(vinilacetale) , policarbon&to, omo e copolimeri di olefine come ad esempio polietilene e polipropilene e poliesteri di acidi !
carbossilici animatici bibasici con alcoli bivalenti come ad esempio poli?
(etilen tereftalato).
Tipioi di supporti di carta utili sono quelli che sono parzial?
mente acetilati o rivestiti con monossido di bario e/o una poliolefina,
particolarmente un polimero di un'alfa olefina contenente da 2 a 10 atomi
di carbonio come ad esempio polietilene) polipropilene, copolimeri di eti
lene e propilene e simili.
Poliolefine come ad esempio polietilene, polipropilene e polial^
lomeri ad esempio^copolimeri di etilene con propilene, come,? illustrato
da Hagemeyer e altri nel brevetto statunitense n? 3.478.128 sono preferi?
bilmente impiegate come rivestimenti di resina su carta come ? illustrato
da Crawford e altri,nel brevetto statunitense n? 3.411.908, e da Joseph e \
altri nel brevetto statunitense n? 3.630.740, su supporti di pellicola di
polistirene e poliestere come ? illustrato da Crawford e altri nel brevejb
to etatunitense n? 3.630.742 oppure possono essere impiegate come suppor?
ti a riflessione flessibili unitari come ? illustrato da Venor e altri nel
brevetto statunitense n? 3.973.963.
Supporti di estere di cellulosa preferiti sono supporti di tria-
oetato di cellulosa come ? illustrato da Fordyce e altri nei brevetti sta?
tunitensi n? 2.492.977, 2.492.978 e 2.739.069, come pure supporti di estere di cellulosa misti come ad esempio propionato acetato di cellulosa e bu?
tirrato acetato di. cellulosa come ? illustrato da Fordyce e altri nel
brevetto statunitense n? 2.739.070.
Supporti di pellicole poliestere preferiti sono costituiti da
poliestere lineare come ad esempio illustrato da Alias e altri nel brevetto statunitense ' n? 2.627.088, da Wellman nel brevetto statunitense n? 2.720.503, da Alles nel brevetto statunitense n? 2.779.684 e da Kibler e altri nel brevetto statunitense n? 2.901 .466. Pellicole poliesteri poss? no essere formate con varie tecniche come ? illustrato dal summenzionato brevetto a nome Alles, dal brevetto statunitense a nome Czerkas e altri n? 3.663.683 e dal brevett? statunitense n" 3.504.075 a n??e Williams e altri, e modificate per l?impiego come supporti di pellicola fotografici come ? illustrato da Van Stappen nel brevetto statunitense n? 3.227.576, da Nadeau e altri nel brevetto statunitense n? 3.501.301 , da Reedy e altri nel brevetto statunitense n? 3.589 ?9?5, da Babbitt e altri nel brevet to ? statunitense n? 3.850640, da Bailey e altri nel brevetto statunitense n? 3.888.678, da Hunter nel brevetto statunitense n? 3.904;420 e da Hai-? linson e altri nel brevetto statunitense n? 3.928,697.
Gli elementi fotografici possono impiegare supporti che sono r? Bistenti alle variazioni dimensionali alle temperature elevate. Questi supporti possono essere costituiti da polimeri di condensazione lineare che hanno temperature di transizione allo stato vetroso sopra circa 190?C, preferibilmente 220? C come ad esempio policarbonati, esteri poli? carbossilici, poliammidi, polisolfonammidi, polieteri, poliimmidi, po liso lionati e varianti co polimeriche, come ? illustrato da Hamb nei brevet^ ti statunitensi n? 3.634.089 e 3.772.405; da Hamb e altri nei brevetti statunitensi n? 3.725.070 e 3.793.249 ; da Wilson in Research Disclosure, Voi. I18, Febbraio 1974? Articolo 11833, e Volume 120, Aprile 1974, Arti colo 12046; da Conklin e altri in Research Disclosure, Voi. 120, Aprile 1944 , Articolo 12012 in .Produci Licensing Index, Voi. 92, Dicembre 1971 , Articoli 9205 e! 9207; in Research Disclosure, Voi. 101 y Settembre 1972 r Articoli 10119 ? IOI48 j in Research Disclosure, Voi. 106, Febbraio 1973, Articolo 1?6?3 ; in Research Disclosure, Voi, 11 7f Gennaio 1974? Articolo 11709, e in Research Disclosure, Voi. 134, Giugno 1975, Articolo 13455?
Gli elementi fotografici della presente invenzione possono essere esposti a guisa di immagine in qualsiasi modo convenzionale. Viene rivolta l?attenzione a Research DiBclosure, Articolo 17643, summenzionato, Paragrafo XVIII, qui incluso a titolo di riferimento. La presente in venzione ? particolarmente vantaggiosa quando l 'esposizione a immagine viene intrapresa con radiazione elettromagnetica entro la regione dello spettro in cui i sensibilizzanti spettrali presenti manifestano massimi di assorbimento . Quando gli elementi fotografici sono previsti per registrare esposizioni blu, verde, rossa o infrarossa, allora ? presente un sensibilizzante spettrale assorbente nella porzione blu, verde, rossa oppure infrarossa dello spettro . Per applicazioni di formazioni di immagini in bianco e nero, ? preferito che gli elementi fotografici abbiano ad essere sensibilizzati orto cromaticamente oppure pancromaticamente per con sentire alla luce di estendere la sensibilit? entro lo spettro visibile. L?energia radiante impiegata per l?esposizione pu? essere o non coerente (fase casuale) oppure coerente (in fase) prodotta da laser. Possono ess? re impiegate^ esposizioni a immagini alle temperature ambiente, a temperature elevate o ridotte e/o pressioni ambiente, elevate o ridotte, ind??
? denti esposizioni a alta 0 bassa intensit?, esposizioni continue o inter mittenti, tempi di esposizione variabili da minuti a durate relativamente brevi nell ' intervallo dai millisecondi ai microsecondi, entro gli inter? yalli di risposta utili..determinati.tramite tecniche sensitometriche con?
venzionali come ? illustrato da T.H. James, in The Theory of th? Photogra &
phic Process, 4 Edizione, Macmillan, 1977? Capitoli 4, 6, 17, 18 e 23.
L?alogenuro d?argento sensibile alla luce contenuto negli ele?
menti fotografici pu? essere sviluppato dopo l'esposizione per formare
un*immagine visibile associando l'alogenuro d?argento con un mezzo alca?
lino acquoso in presenza di un agente sviluppatore contenuto nel mezzo o
nell'elemento, Formulazioni e tecniche di sviluppo sono descritte da L,
F. Mason in Photographic Processing Chemistry, Focal Press. London,1966;
Processing Chemicals and Formulas, Publication J-lfjEastman Kodak Company,
1973? Photo-Lab Index, Morgan and Morgan, Ine., Dobbs Ferry, New York,1977,
.e Neblette?s Handbook of Photography and Reprography-Materials, Processes
and Systems, VanNostrand Reinhold Company, 7 Ediz., 1977.
Inclusi fra i metodi di sviluppo vi sono lo sviluppo su nastro,
illustrato da Tregillus e altri nel brevetto statunitense ?? 3.179 ?517;
lo sviluppo a stabilizzazione illustrato da Herz e altri nel brevetto sta?
tunitense n? 3.220.839, da Cole nel brevetto statunitense n? 3.6l5*511, da Shiptop e altri nel brevetto britannico n? 1.258.906 e da Haist e al?
tri nel brevetto statunitense n? 3.647.453; lo sviluppo in un bagno sin
golo come descritto da Haist in Monobath Manual, Morgan e Morgan, Ine.,
1966, da Schuler nel brevetto statunitense n? 3.240.603, da Haist e altri
nei brevetti statunitensi n? 3.615*513 e 3.628.955 e da Price nel brevetto statunitense N? 3.723.126; sviluppo a propagazione, come ? illustra?
to da Milton nei brevetti statunitensi n? 3.294.537, 3.600.174, 3.615.519
e 3.615.524, da Whiteley nel brevetto statunitense n? 3.516.830, da Drago
?#?Jk
nel brevetto statunitense ne 3.615.488, da Salesin e altri nel brevetto etatunitense n? 3.625.689f da Illingsworth nel brevetto statunitense n? 3.632.340, da Salesin nel brevetto britannico n? 1.273.030 e nel brevet to statunitense n? 3.708.303; sviluppo a indurimento come .? illustrato da Alien e altri nel brevetto statunitense n? 3.232.761; sviluppo a tra sporto con rulli come ? illustrato da Russel e altri nei brevetti statu nitensi n? 3.025.779? 3.515.556? da Masseth nel brevetto statunitense n? 3.573.9M ? da Taber e altri nel brevetto statunitense n? 3.647.459 e da Rees e altri nel brevetto britannico n? 1.269.268, sviluppo con vapori al^ calini, come ? illustrato da Product Licensing Index, Voi. 97, Maggio
I
1972, Articolo 9711, da Goffe e altri nel brevetto statunitense n?3.8l6.136 e da King nel brevetto statunitense n? 3.985.564? sviluppo con ioni metallici come ? illustrato da Prioe in Photographio Science and Engineering, Voi. 19? Numero 5, 1975, pp. 283-287, e da Vought, in Research Disclosure, Voi. 150, Ottobre 1976, Articolo 15034? e sviluppo ad applicazione superficiale, come ? illustrato da Kitze nel brevetto statunitense n? 3.418.132
Gli sviluppatori di alogenuro d'argento impiegati nello sviluj) po sono sviluppatori superficiali. Si deve tener presente che il termine "sviluppatore superficiale" include quegli sviluppatori in grado di rivelare i centri di immagine latente superficiali su un granello di alo? genuro d'argento ma non rivelare centri di immagini latenti interne s? stanziali in una emulsione formatrice di immagini latenti interne nelle condizioni generalmente impiegate per sviluppare un'emulsione di alogenuro d'argento superficialmente sensibile. Gli sviluppatori superficia-
> li possono utilizzare generalmente vino qualsiasi degli agenti di sviluppo di alogenuro d'argento o agenti riducenti, ma il bagno di sviluppo o composizione di sviluppo ? generalmente sostanzialmente privo di un solvente di alogenuro d'argento (come ad esempio tiocianati solubili nell'acqua, tioeteri solubili -in acqua, tiosolfati e ammoniaca) che distruggeranno o discioglieranno il granello cos? da rivelare- immagine interna sostanzia le? Basse quantit? di alogenuro in eccesso sono talvolta desiderabili nel^ ' lo sviluppatore oppure incluse nella emulsione come composti di rilascio di alogenuri, ma elevate quantit? di ioduro o composti rilascianti ioduro sono generalmente evitate per impedire distruzione sostanziale del granello.
Agenti di sviluppo di alogenuro d'argento tipici che possono essere impiegati nelle compoeizioni di sviluppo della presente invenzione in eludono idrochinon?, catecoli, amminofenoli, 3-pirazolidinoni, acido ascor Meo e suoi derivati, riductoni, fenilendiammine o combinazioni di questi? Oli agenti di sviluppo possono essere inclusi negli elementi fotografici in cui essi sono portati' in contatto con l 'alogenuro d'argento dopo esposizione a immagine ; tuttavia in talune forme di realizzazione essi sono preferibilmente impiegati nel bagno di sviluppo.
Una volta che un'immagine d'argento ? stata fornata nell 'elemento fotografico, ? pratica convenzionale fissare 1 'alogenuro d'argento non sviluppato. Le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di fonia secondo la presente invenzione sono particolarmente vantaggiose in quanto consentono di attuare il fissaggio in un periodo di tempo pi? breve? Ci? consente di accelerare lo sviluppo.
Formazione di Inimagini a Colori
;?Jt.
?
l ui - i ?li elementi fotografici e le tecniche che sono stati descritti precedentemente per produrre immagini d'argento possono essere facilmente adattati alla fornitura di un' immagine a colori tramite l 'impiego di colo ranti. Bella forse pi? semplice soluzione relativa all 'ottenimento di u?a immagine a colori proiettatile, un colorante convenzionale pu? essere incluso nel supporto dell 'elemento fotografico, e la formazione di immagine d'argento pu? esse re intrapresa come ? stato descritto precedente mente. In aree in cui ? fornata un'immagine d'argento, l'elemento ? re?
BO sostanzialmente incapace di trasmettere luce attraverso di esso e nelle aree rimanenti viene trasmessa luce che per colore corrisponde al colo re del supporto. In questo modo, pu? essere facilmente formata un'immagi ne a colori . Lo stesso effetto pu? pure essere attenuto impiegando uno strato di filtro di coloranti separato o elemento con un elemento di supporto trasparente.
Gli elementi fotografici di alogenuro d'argento possono essere impiegati per formare ?-magini a colori in esse tramite la distruzione se lettiva o formazione selettiva di coloranti. Gli elementi fotografici pr?? cedentemente descritti per formare immagini d'argento possono essere impiegati per formare immagini a colori impiegando sviluppatori contenenti formatori di immagini a colori, come ad esempio accoppiatori di colori, come ? illustrato dal brevetto britannico n? 478.984, da Tager e altri nel brevetto statunitense n? 3. 113. 864, da Vittum e altri nei? brevetti statunitensi n? 3.002.836, 2.271.238 e 2*362.598 , da Schwan e altri nel brevetto statunitense n? 2.950.970, da Carroll e altri nel brevetto statunitense n? 2. 592. 243 1 da Porter e altri nei brevetti statunitensi n?
?, )& 2.343*703, 2.376.330 e 2.369*489? da Spath nel brevetto britannico n? 886,723 e nel brevetto statunitense ne 2.899*306, da Tuite nel brevetto statunitense ne 3.152.896 e da Mannes e altri nei brevetti statunitensi n? 2.115*394? 2.252.718 e 2.108,602, e da Pilato nel brevetto statuniten se n? 3.547.650. In questa forma, lo sviluppatore contiene un agente di sviluppo di colori (ad esempio un'ammina aromatica primaria) che, nella sua forma ossidata, ? in grado di reagire con l'accoppiatore (accoppiamento) per formare il colorante dell 'immagine.
Oli accoppiatori formanti coloranti possono essere inclusi negli elementi fotografici, come ? illustrato da Schneider e altri in Die ? i
Chemie, Voi. 57, 1944? P&g. 113? da Mannes e altri nel brevetto statunitense n? 2.3?4.94?, da Martinez nel brevetto statunitense n? 2.269.158, da Jelley e altri nel brevetto statunitense n? 2.322.027, da Frolich e altri nel brevetto statunitense n? 2.376.679? da Fierke e altri nel brevetto statunitense n? 2.801.171 , da S?nith nel brevetto statunitense n? 3*748.141 , da Tong nel brevetto statunitense n? 2.772.163, da Thirtle e altri nel brevetto statunitense n? 2.835*579, da Sawdey e altri nel brevetto statunitense n? 2.533*514? da Peterson nel brevetto statunitense n? 2,353.754, da Seidel nel brevetto statunitense n? 3.409.435 e da Chen in Research Disclosure, Voi. 159? Luglio 1977, Articolo 15930. Gli accoppiatori formatori di coloranti possono essere inclusi in quantit? diverse per ottenere effetti fotografici diversi. Ad esempio, il brevetto britannico n? 923.045 ed il brevetto statunitense n? 3.843.369 a nome Kumai e altri insegnano di limitare la concentrazione dell 'accoppiatore in relazione alla copertura d'argento, a quantit? inferiori a
^ irC quelle normalmente impiegate, in strati di emulsione a velocit? pi? eleva ta e intermedia.
Gli accoppiatori formatori di coloranti sono comunemente scelti per formare coloranti di immagini primari sottrattivi (ossia giallo, magenta e ciano) e sono accoppiatori non diffusibili, incolori, come ad esempio 2 e 4 accoppiatori equivalenti del tipo di chetometilene a catena aperta, pirazolone, pirazolo-triazolo, pirazolobenzinmidazolo, fenolo e naftolo, zavorrati in modo idrorepellente per l'inclusione in solventi organici altobollenti (accoppiatori). Questi accoppiatori sono illustrati da Salminen e altri nei brevetti statunitensi ?? 2?423?730, 2.772.162, 2.895.826, 2.710.803, 2.407.207, 3.737.316 e 2.367.531 , da Loria e altri nei brevetti statunitensi 2.772.161 , 2.600.788, 3.006. 759, 3.214.437, e 3.253.924, da HcCrossen e altri nel brevetto statunitense n? 2.875.075? da Bush e altri nel brevetto statunitense n? 2.908.573, da Oledhill e altri nel brevejfc to statunitense n? 3.034.892, da Weissberger e altri nei brevetti statunitensi n? 2.474.293, 2.407.210, 3.062.653, 3.265.506 e 3.384.657, da porter e altri nel brevetto statunitense n? 2.343.703, da Greenhalgh e altri nel brevetto statunitense n? 3.127.269, da Feniak e altri nei brevetti statunitensi n? 2.865.748, 2.933.391 e 2.865.751 , da Bailey e altri nel brevet to statunitense n?- 3.725.068, da Beavers e altri nel brevetto statunitense n? 3.758.308, da Lau nel brevetto statunitense n? 3.779.763, da Fernan dea nel brevetto statunitense n? 3.785*829, brevetto del Regno Unito n? 969.921 , brevetto del Regno Unito n? 1.241.069, brevetto del Regno Unito n? 1.011.940, da Vanden ?mde e altri nel brevetto statunitense n?3.762.921 , da Beavers nel brevetto statunitense n? 2.983.608, da Loria nei brevetti -statunitensi n? 3.311.476, 3.408.194* 3.458,3*5*-3.447.928, 3.476.5?3, da Cressman e altri nel brevetto statunitense n? 3.419.390, da Young nel brevetto statunitense n? 3.419.391? da Lestina nel brevetto statunitense n? 3.519.429? nel brevetto del Regno Unito n? 975*928, nel brevetto del Regno Unito,n? 1.111.554?? "da Jaeken nel brevetto statunitense n?3.222.176 e nel brevetto canadese 726.651, da Schulte e altri nel brevetto del Regno Unito n? 1.248.924 e d^ Whitmore e altri nel brevetto statunitense a? 3.227.55?. Accoppiatori formatori di coloranti di velocit? di reazio ne diverse in strati singoli o separati possono essere impiegati per ottenere effetti desiderati per applicazioni fotografiche specifiche.
Gli accoppiatori formatori di coloranti, in seguito ad accoppia mento, sono in grado di rilasciare frammenti fotograficamente utili come ad esempio inibitori 0 acceleratori di sviluppo, acceleratori di imbian chimento, agenti di sviluppo, solventi di alogenuro d'argento, toner, induritori, agenti offuscanti, antioffu scanti, accoppiatori in competizio ne, sensibilizzanti chimici 0 spettrali e desensibilizzanti. Gli accoppiatori a rilascio di inibitori di sviluppo (DIR) sono illustrati da Whft more e altri nel brevetto statunitense n? 3.148.062, da Barr e altri nel brevetto statunitense n? 3.227.554? da Barr nel brevetto statunitense n? 3.733.201, da Sawdey nel brevetto statunitense n? 3.617.291? da Groet e altri nel brevetto statunitense n? 3.703.375? da Abbott e altri nel brevetto statunitense n? 3.615*506, da tfeissberger e altri nel brevetto sta tunitense n? 3.265.506, da Seymour nel brevetto statunitense n?3.620.745? da Marx e altri nel brevetto statunitense n? 3.632.345? da Mader e altri nel brevetto statunitense n? 3.869.291, nel brevetto del Regno Unito n? 1.201.110, da Oishi e altri nel brevetto statunitense n? 3.642.485, da Verbrugghe nel brevetto del Regno Unito n" 1.236. 767? da- Fujiwhara e altri nel brevetto statunitense n? 3.770*436 e da Matsuo e altri nel brevet to statunitense n? 3.808,945. Accoppiatori formatori di coloranti e composti non formatori di coloranti che, in seguito ad accoppiamento rilascia no WWH. variet? di gruppi fotograficamente utili sono descritti da Lau nel brevetto statunitense n? 4.248.962. Composti DIR che non formano coloran te in seguito a reazione con agenti ossidati di sviluppo di colori possono pure essere impiegati, come ? illustrato da Fujiwhara e altri nella do manda di brevetto tedesco pubblicata 2.529*350 e n0i brevetti statunitensi n? 3.928.O4I , 3.958.993 e 3.961.959 ? da Odenwalder e altri nella domanda di brevetto tedesca pubblicata n? 2.448.063} da Tanaka e altri nella domanda di brevetto tedesca pubblicata n?2.6l0.546, da Kikuchi e altri nel brevetto statunitense n? 4.049*455 e da Credner e altri nel brevetto i
statunitense n? 4.052.213.
Composti DIR i quali subiscono clivaggio per via ossidativa pos sono anch*essi essere impiegati, come ? illustrato da Porter e altri nel brevetto -statunitense n? 3.379 *529} da Green e altri nel brevetto statunitense n? 3.043.690, da Barr nel brevetto statunitense n? 3.364.022, da Duennebier e? altri nel brevetto statunitense n? 3.297*445 e da Rees e a_l tri nel brevetto statunitense n? 3.287.129. Suulsioni di alogenuro d?ar gento le quali sono relativamente insensibili alla luce, come ad esempio emulsioni di Lippnann sono state utilizzate come infrastrati e strati di sovraoopertura per impedire o controllare la migrazione di frammenti di inibitori di sviluppo come ? descritto da Shiba e altri nel brevetto sta tunitense n? 3.892.572.
Gli elementi fotografici possono includere accoppiatori colorati formatori di coloranti come ad esempio quelli impiegati per formare maschere integrali per immagini a colori negative come ? illustrato da Han? son nel brevetto statunitense n? 2.449*966, da Glass e altri nel brevetto statunitense ne 2.521.908? da Gledhill e altri nel brevetto statunitense n? 3.034.892, da Loria nel brevetto statunitense n? 3.476.563, da Lestina nel brevetto statunitense n? 3*519*429, da Friedman nel brevetto statunitense n? 2.543.691? da Puschel.e altri nel brevetto statunitense 3*028,238, da Menzel e altri nel brevetto statunitense n? 3.061.432 e da Greerihalgh nel brevetto del Regno Unito 1.035*959 e/o accoppiatori competenti o in competizione come ?.illustrato da Jflurin e altri nel brevetto statunitense n? 3.876.428, da Sakamoto e altri nel brevetto statunitense n? 3.580.722, da Puschel nel brevetto statunitense ne 2.991*314, da Whitmore nel brevet to statunitense n? 2.808.329, da Salminen nel brevetto statunitense n? 2.742.832 e da Heller e altri nel brevetto statunitense n? 2.689.793.
Gli elementi fotografici possono includere stabilizzanti dei coloranti delle immagini. Questi stabilizzanti dei coloranti delle immagini sono illustrati dal brevetto del Regno Unito n? 1.326.889, da Lestina e altri nei brevetti statunitensi n? 3.432,300 e 3.698.909, da Stern e altri nel brevetto statunitense n? 3*574.627, da Brannock e altri nel brevetto statunitense n? 3*573.050, da Arai e altri nel brevetto statunitense n? 3.764.337 e da Smith e altri nel brevetto statunitense 4.042.394*
Immagini a colori possono essere formate o ingrandite mediante procedimenti che impiegano in combinazione con un agente riducente genera o nitore di immagini a colori un agente ossidante complesso di ioni di metalli di transizione inerte, come ? illustrato da Bissonette nei brevetti statunitensi n? 3.748.138, 3.826.652, 3.862.842 e 3.989.526 e da Travis nel brevetto statunitense n? 3.765.891 e/o un agente ossidante perossidico come ? illustrato .da Matejec nel brevetto statunitense n? 3. 674.490? ia Research Disclosure, Voi. 116, Dicembre 1973, Articolo 11660, e da Bissonette in Research Disclosuije, Voi. 148, Agosto 1976? Articoli 14836, 14846 e. 14847. Oli elementi fotografici possono essere particolarmente adattati per formare immagini a colori mediante procedimenti come quelli illustrati da Dunn e altri nel brevetto statunitense ne 3.822.129, da Bissonette nei brevetti statunitensi n? 3.834.907 e 3.902.905, da Eissonette e altri nel brevetto statunitense n? 3.847.619 ? da Mowrey nel brevetto statunitense n? 3.904.413.
Gli elementi fotografici possono produrre immagini a colori tra mite la distruzione selettiva di coloranti 0 precursori di coloranti come ad esempio procedimenti a sbianchimento di coloranti d'argento come ? illustrato da A. Meyer in The Journal of Fhotographic Science, Voi. 13,1965, pp. 90-97. Possono essere impiegati coloranti sbiancabili azo, azossi, xantene, azina, fenilmetano, complesso nitroso, indigo, chinone, ftalocia nina nitro sostituita e formazano, come ? illustrato da Stauner e altri nel brevetto statunitense n? 3.754.923, da Piller e altri nel brevetto statunitense n? 3.749.576, da Toshida e altri nel brevetto statunitense n? 3.738.839, da Froelich e altri nel brevetto statunitense n? 3.716.368, da Piller nel brevetto statunitense n? 3.655*388, da Williams e altri nel brevetto statunitense n? 3.642.482, da Gilman nel brevetto statunitense n?
?
3 .567.448 t da Loeffel nel brevetto statunitense 3?443?953? da Anderau nei brevetti statunitensi ?? 3.443.952 e 3.211.556, da Mory e altri nei brevetti statunitensi n? 3.202.511 e 3.178.291 e da Anderau e altri nei brevetti statunitensi n? 3.178.285 e 3.178.290, come pure i loro precursori idrazo, diazonio e tetrazolio e derivati leuco e spostati come ? illustra to nei brevetti del Regno Unito 923.265, 999.996 e 1.042.300, da Pelz e altri nel brevetto statunitense n? 3.684.513, da Watanabe e altri nel bre vetto etatunitense n? 3.615.493? da Wilson e altri nel brevetto statunitense n? 3.503.741 | da Boes e altri nel brevetto statunitense n? 3.340.059? da Gompf e altri nel brevetto statunitense n? 3.493.372 e da Puschel e altri nel brevetto statunitense n? 3.561.970.
E' pratica comune nel formare immagini a colori in elementi fo- . tografici di alogenuro d'argento rimuovere l'argento che ? sviluppato tra mite sbianchimento. Tale rimozione pu? essere migliorata includendo un acceleratore di lisciviazione o sbianchimento, oppure un precursore di e? so in una soluzione di sviluppo oppure in uno strato dell'elemento? In taluni casi, la quantit? di argento formata mediante sviluppo ? piccola rispetto alla quantit? di colorante prodotto, particolarmente nell 'ingrandi ment? di immagini a colori, come ? stato descritto precedentemente, e lo sbianchimento dell'argento ? tralasciato senza sostanziale effetto visivo. In ancora altre applicazioni, l 'immagine d?argento ? ritenuta e l'immagine a colori ? prevista per migliorare 0 integrare la densit? fornita dall'argento dell 'immagine .Rei caso di fonnasione di immagini d'argento intensifica te nei colori ? solitamente preferito formare un colorante neutrale oppure ima combinazione di odoranti formanti assieme un'immagine neutra. Accoppia?
tori'formatori di coloranti neutri utili per .questo scopo sono descritti
da'Pupo e altri in Research Disclosure, Voi. 162, Ottobre 1977? Art icolo
16226. Il miglioramento delle immagini d'argento con coloranti in ele?
menti fotografici previsti per lo sviluppo termico ? descritto in Research
? Sisolosure-,-Voi. 173? Settembre 1973? Art icolo 17326 e da Houle nel brei
vetto statunitense n? 4.137.079? E' pure possibile formare immagini a
colori monocromatiche o neutre impiegando solo coloranti, l'argento eBSen?
!
do~completamente rimosso dagli elementi fotografici port anti le immagini
tramite imbianchimento o lisciviazione e fissaggio, come ? illustrato da
MUrchant e altri nel brevetto statunitense n? 3.620.747.
Fotografia Multicolore
La presente invenzione pu? essere impiegata per produrre immagi
ni fotografiche multicolori. Generalmente,,in qualsiasi elemento fotogra?
fico a -inversione diretta di formazione di immagini multicolori conven?
zionale contenente almeno uno strato di emulsione di alogenuro d'argento
formante immagini latenti interne pu? essere migliorato semplicemente ag?
giungendo o sostituendo una emulsione formatrice di immagini latenti in?
terne a granelli tabulari a elevato rapport o di forma secondo la presente
invenzione.
Notevoli vantaggi possono essere realizzati mediante l'applica?
zione della presente invenzione a elementi fotografici multicolori produ?
centi immagini a pi? colori da combinazioni di coloranti di formazione
di immagini primarie sottrattivi. Questi elementi fotografici sono costi?
tuiti da un support o e tipicamente da almeno tre strati di emulsione di
alogenuro d'argento sovrapposti per registrare separatamente esposizioni 110 Q 1 '? ??'
?? io a luce blu, verde e rossa come ad esempio immagini di coloranti giallo genta e ciano, rispettivamente. Benohe la presente invenzione comprenda generalmente qualsiasi elemento fotografico multicolori di questo tipo includente almeno una emulsione formatrice d? immagini latenti interne a gra nelli tabulari a elevato rapporto di forma, ulteriori vantaggi possono essere realizzati quando sono impiegate emulsioni di bromuro d'argento e br? moioduro d'argento formatrici di immagini latenti interne a granelli ta? bui ari a elevato rapporto di forma. Conseguentemente, la descrizione che . segue ? rivolta a talune forme di realizzazione preferite includenti emul sioni d? bromuro d'argento e bromo ioduro d'argento, ma, se desiderato, al loro posto possono essere impiegate emulsioni formatrici di immagini latenti interne a granelli tabulari a elevato rapporto di forma di una qualsiasi composizione di alogexxuro. Tranne per quanto speci fio at amen te diversamente descritto, gli elementi fotografici multicolori possono includere le caratteristiche degli elementi fotografici che sono stati descritti precedentemente. In una forma preferita specificadell'invenzione, ima emulsione di bromuro d'argento o bromo ioduro d'argento formatrice di immagini latenti interne a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibilizzata al blu-mena, secondo l 'invenzione, avente uno spessore medio dei gra nelli tabulari inferiore a 0,3 micron, fonia almeno uno degli strati di emulsione previsti per registrare luce verde o rossa in una triade di etra ti di emulsione a registrazione di blu, verde e rosso di un elemento fotografico multicolori, ed ? posizionato per ricevere durante l'esposizione dell'elemento fotografico a luce neutra a 5500?K, luce blu in aggiunta alla luce che l 'emulsione ? prevista per registrare. La relazione fra la luce blu e la luce meno-blu che lo strato riceve pu? essere espressa nei ter mini di ^ log E, in cui
?^ ? ? log - log Eg
log essendo il logaritmo della esposizione alla luce verde o luce rossa che l?emulsione a granelli tabulari ? prevista per registrare e log Eg essendo il logaritmo della esposizione contemporanea alla luce "blu che l'emulsione a granelli tabulari pure riceve, (in ciascun caso di esposizione E ? espressa in metro-candela-secondi, a meno che non sia diversamente indicato).
Nella attuazione pratica della presente invenzione,A log E pu? essere minore di 0,7 (preferibilmente minore di 0,3) ottenendo ancora nel contempo una duplicazione dei colori accettabile. Ci? ? sorprendente in vi sta dell?elevata proporzione dei granelli presenti nelle emulsioni della presente invenzione aventi un diametro medio maggiore di 0,7 micron. Se una emulsione a granelli non tabulari o a granelli tabulari con pi? basso rapporto di forma comparabile di composizione di alogenuro e diametro medio dei granelli simili viene sostituito al posto di una emulsione di brc muro d'argento o bromoioduro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione, allora sar? ottenuto un li vello pi? alto e solitamente non accettabile di falsificasione dei colori. E* nota nella tecnica che la falsificazione dei colori tramite emulsioni di bromuro d'argento e bromoioduro d'argento sensibilizzate al verde o rosso pu? essere ridotta mediante riduzione del diametro medio dei granel^ l?, ma ci? ha come conseguenza anche la limitazione delle massime velocit? fotografiche ottenibili
'V
|La presente invenzione ottiene non solo separazione vantaggios nelle velocit? del blu e meno-blu, ma ? pure in grado di ottenere questo vantaggio senza nessuna limitazione sulle velocit? fotografiche del meno? blu realizzabili massime? Un una forma preferita specifica dell?invenzione, almeno gli strati di emulsione di registrazione del meno-blu della triade di strati di emulsijne di registrazione di blu, verde e rosso sono emulsioni di bromuro d?argento o bromoioduro d'argento secondo la presen? te invenzione? E* specifica Itamente contemplato che lo strato di e .mulsio ?ne a registrazione di blu della triade possa vantaggiosamente essere pure una emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione. In una forma preferita specifica dell?invenzione, i granelli tabulari presenti in ciasouno degli strati di emulsione della triade hanno un diametro medio dei granelli di almeno 1 ,0 micron, preferibilmente almeno 2,0 micron, e l'emulsione ha un rapporto di forma medio di almeno 10:1? In ancora un'altra forma di realizzazione preferita dell 'in venzione, agli elementi fotografici multicolori pu? essere assegnato un indice di velocit? ISO di almeno 180.
Oli elementi fotografici multicolori secondo la presente inven zione non devono contenere alcuno strato di filtro giallo posizionato fra la sorgente di esposizione e gli strati di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma per la registrazione di verde/o rosso per proteggere questi strati dalla esposizione alla luce blu o lo strato a filtro del giallo, Be presente, pu? essere ridotto di densit? a meno della densit? di un qualsiasi strato filtro del giallo precedentemente im piegato per proteggere dalla esposizione alla luce blu strati di emulsione i \nH\i / J ?O?1' a registrazione di rosso o di verde di' elementi fotografici previsti per^-^jr?/ ' essere esposti pella luce diurna. In una forma specificatamente preferita dell* invenzione, nessun strato di emulsione a registrazione di blu ? fraj> posto fra gli strati di emulsione a registrazione di verde e/o di rosso della triade e la sorgente di radiazione di esposizione. Perci?, l'elemen to fotografico ? sostanzialmente privo di materiale assorbitore di blu fra gli strati di emulsione ve^de e/o rosso e radiazione di esposizione incidente, Se, in questo caso, ' omo strato di filtro al giallo ? frapposto fra gli strati di emulsione di registrazione verde e/o rosso e la radiazione esponente incidente, allora esso ? il responsabile di tutta la densit? del blu frapposta. Bench? sia richiesta solo una emulsione di bromuro di argento o bromo ioduro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma a registrazione di verde o rosso, come ? stato descritto precedentemente, l 'elemento fotografico multioolori contiene almeno tre emulsioni separate per registrare la luce blu, verde e rossa rispettivamente. Le emulsioni diverse dalla richiesta emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma a registrazione di verde o rosso pu? essere costituita da emulsioni formatrici di immagini latenti interne di una qualsiasi forma convenzionale conveniente. Evans nei brevetti statunitensi n? 3.761.276 e 3*923.513 e Atwell e altri nel brevetto statunitense n? 4.035.185 summenzionato, illustrano emulsioni formatrici di immagini latenti interne non tabulari preferite utili in combinazione con le emulsioni della presente invenzione. In una forma di realizzazione preferita dell'invenzione tutti gli strati di emulsione contengono granelli di bromuro d'argento o bromoioduro d'argento. In una forma particolarmente preferita dell 'inven
?4 w f
zione, almeIno uno strato di emulsione a registrazione di verde e almeno
uno strato di emulsione a registrazione di rosso e costituito da una emul
sione formatrice di immagini latenti interne a granelli tabulari a elevato
rapporto di forma secondo la presente invenzione. Se pi? di uno strato di
emulsione ? previsto per registrare nella porzione verde e/o rossa d31o
spettro, allora ? preferito che almeno lo strato di enulsione pi? veloce
abbia a contenere un?emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di
!
forma come ? stato descritto precedentemente. E? naturalmente risaputo che
tutti gli strati di emulsione a registrazione di blu, verde e rosso del?
l?elemento fotografico possono essere vantaggiosamente tabulari come ?
stato descritto precedentemente, se desiderato, bench? ci? non sia richija
sto per l'attuazione pratica della presente invenzione.
La presente invenzione ? pienamente applicabile a elementi fo?
tografici multicolori del tipo descritto precedentemente in cui la velo?
cit? e il contrasto degli strati di emulsione a registrazione di blu, verde
e rosso variano ampiamente. La relativa insensibilit? al blu degli strati
di enulsione di bromuro d?argento o bromoioduro d?argento a granelli tabu?
lari a elevato rapporto di forma sensibilizzati spettralmente al verde o
al rosso impiegati nella presente invenzione consentono agli strati di
emulsione di registrazione di verde e/o rosso di essere posizionati in
corrispondenza di una qualsiasi posizione entro un elemento fotografico
a pi? colori indipendentemente dagli strati di emulsione rimanenti' e sen?
za prendere nessuna precauzione convenzionale per impedire la loro espo?
sizione mediante la luce blu.
La presente invenzione ? particolarmente applicabile a elementi
r ?
fotografici multicolori previsti per duplicare colori in modo accurato quando esposti alla luce diurna. Elementi fotografici di questo tipo sono caratterizzati dal fatto di produrre registrazioni di esposizione al blu, -verde e rosso di contrasto sostanzialmente adattato e variazione di velo-~ cita limitata quando esposti ad una -sorgenta a 5500?K (luoe diurna). L?espressione "contrasto sostanzialmente adattato" come qui impiegata significa che le registrazioni al blu, verde e rosso differiscono nel contrasto per meno del 20$ (preferibilmente meno del 10$),riferito al contrasto de_l la registrazione al blu). La variazione di velocit? limitata delle registrazioni al blu, verde e rosso pu? essere espressa come una variazione di velocit? ( A log E) inferiore a 0,3 log E, in cui la variazione di velocit? ? maggiore delle differenze fra la velocit? delle registrazioni al ? verde e al rosso e la velocit? della registrazione al blu.
l
Gli elementi fotografici multicolori seoondo la presente invenzione in grado di duplicare con precisione colori quando esposti alla lu ce diurna, presentano notevoli vantaggi rispetto agli elementi fotografici convenzionali presentanti queste caratteristiohe. Negli elementi fotografi, oi dell?invenzione, la sensibilit? al blu limitata degli .strati di emulsio ne di bromuro d'argento o bromoioduro d?argento a granelli tabulari spettralmente sensibilizzati al verde e al rosso preferiti pu? essere sfruttata per separare la velocit? al blu dello strato di emulsione a registra zione di blu e la velocit? al blu degli strati di emulsione di registrazione di meno-blu. In dipendenza dalla applicazione specifica, l'impiego di granelli tabulari negli strati di emulsione a registrazione di verde e di rosso pu? fornire, in realt? fornisce di per s& stesso, una separazio? \Vrr^\ ?e .vantaggiosamente grande nella risposta al "blu degli_.strati di..emulsione^-
A.,registrazione di "blu e meno-blu.
- In talune applicazioni, pu? essere desiderabile aumentare ulte?
-riorment? le separazioni di velocit? al blu degli strati di emulsione a Te
^istruzione di-blu e meno-blu impiegando tecniche di separazione di veloci^
t? al blu convenzionali per integrare le separazioni della velocit? al blu
attenute .tramite la presenza dei granelli tabulari a elevato rapporto di
-forma..Ad esempio, se un elemento fotografico a pi? colori pone lo strato
di -emulsione a registrazione di verde pi? veloce pi? vicino alla sorgente
di radiazione di esposizione e lo strato di emulsione a registrazione di
blu pi? veloce pi? lontano dalla sorgente di radiazione di esposizione,
allora la separazione delle velocit? al blu degli strati di emulsione a re?
gistrazione di blu e di verde, bench? sia di un completo ordine di grandez?
za (1,0 log E) diverso quando le emulsioni sono depositate a guisa di ri?
?' I
vestimento e esposte separatamente, pu? essere effettivamente ridotta tra?
mite la disposizione degli ordini di strati, poich? lo strato di emulsione
a registrazione di verde riceve tutta la luce blu durante l'esposizione,
ma lo.strato di emulsione a registrazione di verde e altri strati sovra?
stanti possono assorbire o riflettere parte della luce blu prima che es?
sa abbia a raggiungere lo strato di emulsione a registrazione di blu?
In questa circostanza pu? esser fatto affidamento sull'impiego di una pr?
porzione maggiore di ioduro nello strato di emulsione a registrazione di
blu, per integrare i granelli tabulari nell'aumentare la separazione di
velooit? al blu degli strati di emulsione a registrazione di blu e meno-
blu? Quando uno strato di emulsione a registrazione di blu ? pi? vicino
alla sorgente di!radiazione dei esposizione che non lo strato di emulsione a registrazione di meno-blu, allora un materiale di filtro giallo a densit? limitata, depositato a guisa di rivestimento fra gli strati di emulsione a registrazione di blu e meno-blu pu? essere impiegato per alimentare la separazione del blu e del meno-blu. In nessun caso, tuttavia, ? necessario impiegare una qualsiasi di queste tecniche di separazione di velocit? convenzionali nel grado in cui esse di per se stesse forniscono una differenza di ordine di grandezza nella separazione della velocit? al blu o una approssimazione di essa, come era in precedenza richiesto nella tecnica (benoh? ci? non sia precluso se per una applicazione specifica ? desiderata una separazione eccezionalmente grande della velocit? al blu e al meno-blu). Perci?, la presente invenzione raggiunge gli scopi per elementi fotografici a pi?.colori previsti per duplicare con precisione colori di immagini quando esposti in condizioni di illuminazione equilibrate, consentendo al tempo Btesso una scelta molto pi?.ampia nella costruzione degli eie menti, di quella che era in precedenza possibile.
Oli elementi fotografici multicolori sono spesso descritti nei termini di unit? a strati formatori di colori. Pi? comunemente, gli elementi fotografici multicolori contengono tre unit? a strati formatrici di colori sovrapposte ciascuna contenente almenouno strato di ?nulaione di alogenuro d'argento capace di esposizione a registrazione ad un ter zo diverso dello spettro e in grado di produrre un'immagine a colori primari sottrattivi complementari. Perci?, unit? a strati formatrici di colori di'registrazione di blu, verde e rosso, vengono impiegate per pr? durre immagini a colori gialle, magenta e ciano, rispettivamente. Non ? necessario che i materiali per la formazione di immagine a colori abbia no ad essere presenti in una qualsiasi unit? a strato formatore di colori, ma possono essere completamente alimentate da soluzioni di sviluppo. Quan do materiali di formazione di immagini a colori sono inclusi nell'elemento fotografico, essi possono essere disposti in uno strato di emulsione oppure in uno strato disposte in modo da ricevere un agente di sviluppo ossidato o di trasferimentodi'elettroni da uno strato di emulsione adiacente della medesima unit? a strato formatrice di colori.
Per impedire migrazione di agenti di sviluppo ossidati o di tra sferimento di elettroni fra unit? a strati formatrici di colori con risul^ tante degradazione dei colori, ? pratica comune impiegare agenti di spazzamel o. Questi ultimi possono essere disposti negli strati di emulsione stessi, come ? insegnato da Yutzy e altri nel brevetto statunitense n? 2.937*086 e/o in infrastrati fra unit? a strati formatrici di colori adia centi, come ? illustrato da Weissberger e altri nel brevetto statunitense n? 2.336.327.
Bench? oiascuna unit? a strato formatrice di colori possa contenere un unico strato di emulsione, due, tre o pi?.strati di emulsioni differenti nella velocit? fotografica sono spesso inolusi in un'unica unit? a strato formatrice di colori. Quando la disposizione degli ordini degli strati desiderata non consente a pi? strati di emulsione di velocit? diversa di sussistere in un'unica unit? a strati di formazione di colori, ? pratica comune prevedere una molteplicit? di unit? a strati di formazioni di colori a registrazione di blu, verde e/o rosso (solitamente due o tre) in un unico elemento fotografico.
Una caratteristica singolare della presente, invenzione ? che a?L meno uno strato di emulsione a registrazione di verde o di rosso contenen te granelli di bromuro d'argento o bromo ioduro d'argento tabulari come ? stato descritto precedentemente, ? disposta nell'elemento fotografico mul ticolori per ricevere una proporzione aumentata di luce blu durante l 'esposizione a immagine dell'elemento fotografico. L'aumentata proporzione di luce blu raggiungente lo strato di emulsione a granelli tabulari a e? levato rapporto di forma pu? derivare da un ridotto assorbimento della luce blu da parte di uno strato a filtro del giallo sovrastante o, preferibilmente, dalla eliminazione completa di strati a filtro di giallo sovrastanti. L'aumentata proporzione di luce blu raggiungente lo strato di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma pu? pure de rivare dal riposizionamento dell'unit? a strato di formazione di colori in cui esso ? contenuto pi? vicina alla sorgente di radiazione esponente, Ad esempio, unit? a strati di formazione di colori a registrazi?ne di verde e di rosso contenenti emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma a registrazione di verde e di rosso, rispettivamente, possono essere posizionate pi? vicine alla sorgente di radiazione esponente che non un'unit? a strato di formazione di colori a registrazione di blu.
Sii elementi fotografici multicolori secondo la presente invenzione possono assumere qualsiasi forma conveniente coerente con i requisiti che sono stati indicati precedentemente. Pu? essere impiegata una qualsiasi delle sei possibili disposizioni di strati della Tabella 27a, p. 211 , illustrata da Gorokhovskii in Spectral Studies of th? iPho-
??* *:.
tographic Process, Pocal Press, New York, Per fornire una semplice e spe-^ " cifica illustrazione, ? possibile aggiungere ad un elemento fotografico di alogenuro d?argento multicolori convenzionale durante la sua preparazione uno o pi? strati di emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibilizzati alla porzione meno-blu dello spettro e posizionati per ricevere radiazione di esposizione prima degli strati di emulsione rt manenti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, ? preferito sostituire uno o pi? strati di emulsione i a elevato rapporto di forma a registrazione di meno? blu al posto di strati di emulsione a regi strazione di meno? blu convenzionali, opzionalmente in combinazione con mo difioazioni della disposizione dell?ordine degli, strati. L' invenzione pu? essere meglio compresa con riferimento alle seguenti forme illustra tiv? preferite.
Disposizione I dell Ordine degli Strati Esposizione
? _ t _
B IL TG IL TR
Disposizione II i Strati Esposizione
4-
?
TFB
IL
TFG
IL
TFR
IL
SB
IL
SG
IL
SR
Disposizione ITI de II* Ordine degli Strati Esposizione
4
IL
TR
IL
B
Disposizione IV del^?rdine degli Strati Esposizione
? 4 _
, _ TFG _ _
_ _ IL _
; _ TFR _
' _ IL _
TSG _
_ IL _
_ TSR _
IL _
B
Disposizione V dellTOrdine degl:i Strati Esposizione
TFG
IL
TFR
IL
TFB
IL
TSG
IL
TSR
A. IL
SB
Disposizione VI dell*Ordine degli Strati -Esposizi?ne
!
4
TFR
IL
TB
IL
TFG
IL
TFR
IL
SG
IL
SR
V^ iO?
Disposizione VII dell'Ordine degli Strati Esposizione
TFR
IL
TFG
IL
TB
IL
TFG
IL
TSG
IL
TFR
IL
TSR
in cui
B, 0 e R indicano unit? a strati di formazione di colori a regi? i
etrazione di Blu, verde e rosso, rispettivamente di un qualsiasi tipo con?
venzionale;
T comparente prima dell'unit? a strati di formazione di colori
B| 0 o R indica che lo strato o gli strati di emulsione contengono emulaio
ni di bromuro d'argento o bromoioduro d'argento a granelli tabulari a ele?
vato rapporto di forma, come ? stato pi? specificatamente descritto prec?
dentemente,
P apparente prima dell'unit? a etrati di formazione di colori
B, G, o R indica che l'unit? a strati di formazione di colori ? pi? velo?
ce nella velocit? fotografica che almeno un'altra unit? a strati d? forma?
zione d? colori che registra esposizione di luce nel medesimo terzo dello spettro della medesima disposizione dell'ordine degli strati;
S comparente prima dell'unit? a strati di formazione di colori Bf G, o R indica che l'unit? a strati di formazione di oolori ha velocit? fotografica pi? bassa di almeno un'altra unit? a strati di formazione di colori che registra esposizione alla luce nel medesimo terzo dello spettro nella stessa disposizione di ordini di strati; e
IL indica un infrastrato contenente un agente di spazzamento, ma 80stanzialmente privo di materiale di filtro giallo. Ciascuna unit? a strati di formazione di colori pi? veloce o pi? lenta pu? differire per la velocit? fotografica da un'altra unit? a strati di formazione di colori che registra esposizione alla luce nel medesimo terzo dello spettro in conseguenza della sua posizione nella disposizione dell'ordine degli strati, Per le sue propriet? di velocit? intrinseche o una combinazione di entrambe?
Nelle disposizioni da I a VII dell' ordine degli strati, la posizione del supporto non ? rappresentata. Seguendo una pratica comune, il supporto sar? nella maggior parte dei casi posizionato pi? lontano dalla sorgente di radiazione esponente, oseia al di sotto degli strati, come ? mostrato. Se il supporto e incolore e specularmente trasmissivo, cio? tra sparente, allora esso pu? essere disposto tra la sorgente di esposizione e gli strati indicati. Pi? in generale, il supporto pu? essere posizionato fra la sorgente di esposizione e una qualsiasi unit? a strati di formazione di colori prevista per registrare luce a cui il supporto ? trasparente.
Facendo dapprima riferimento alla disposizione I dell'ordine de gli strati, si pu? notare che l'elemento fotografico ? sostanzialmente privo d? materiale di filtro giallo. Tuttavia, secondo la pratica convenziona le per elementi contenenti materiale di filtro giallO| l'unit? a strati di formazione di colori a registrazione di "blu si trova pi? vicina alla sorgente di radiazione di esposizione. In una forma semplice, ciascuna unit? a strati di formazione di calori ? costituita da un unico strato di emulsione di alogenuro d'argento. In un'altra forma, ciascuna unit? a strati di formazione di colori pucj contenere due, tre o pi? strati di emulsione di alogenuro d'argento diversi. Quando sono comparati una triade di etra ti di emulsione, uno di velocit? pi? elevata da ciascuna delle unit? a strati di formazione di colori, essi sono preferibilmente sostanzialmente adattati nel contrasto e vla velocit? fotografica degli strati di e? mulsione di registrazione di verde e rosso differiscono dalla velocit? del^ lo strato di emulsione a registrazione di blu per meno di 0,3 log ?. Quando vi sono due, tre o pi? strati di emulsione diversi, differenti per velocit? in ciascuna unit? a strati di formazione dei colori, vi sono preferibilmente due, tre o pi? triadi di strati di emulsione nella Disposizione I dell'ordine degli strati avente l'asserita relazione fra contrasto e velocit?. L'assenza di materiale di filtro giallo al di sotto della unit? formatrice di colori a registrazione di blu aumenta la velocit? fotografica di questo strato.
Non ? necessario che gli infraetrati abbiano ad essere sostanzialmente privi di materiale di filtro giallo nella Disposizione I dell'or dine degli strati. Quantit? inferiori a quelle convenzionali di materiale di filtro giallo possono essere disposte fra le unit? formatrici di colori a registrazione di blu e di verde senza allontanarsi dagli insegnamenti della presente invenzione. Inoltre, l'infrastrato separante le unit? a
??
strati formatrici di colori verde e rosso pu? contenere sino a quantit? oonvenzionali di materiale di filtro giallo senza allontanarsi dall 'invenzione? Quando sono impiegate quantit? convenzionali di materiale di filtro giallo, l?unit? formatrice di colori a registrazione di rosso non ? limitata all'impiego di granelli di bromuro d'argento o bromo ioduro di argento tabulari, come ? stato descritto precedentemente, ma pu? assumere qualsiasi forma convenzionale, subordinatamente alle considerazioni di con trasto e velocit? indicate? Per evitare ripetizione, sono specificatamente discusse solo caratteristiche ohe distinguono le Disposizioni da II a V dell'ordine degli strati dalla Disposizione I dell 'ordine degli strati. Nella Disposizione II dell 'ordine degli strati, invece che includere strati di emulsione a registrazione di blu, rosso o verde pi? veloci e pi? lenti nella medesima unit? a strati di formazione di colori, sono previste due unit? a strati di formazione di colori a registrazione di blu, verde e ro? so separate. Solo lo strato di emulsione o gli strati di emulsione delle unit? di formazione di colori pi? veloci devono contenere granelli di bromuro d'ar gento o bromoioduro d'argento tabulari, come ? stato descritto precedentemente. ?e unit? a strati di formazione di colori a registrazione di ver de e di rosso pi? lente, a causa delle loro pi? basse velocit? come pure a oausa dell 'unit? a strati di formazione di colori a registrazione di blu pi? veloce sovrastante sono adeguatamente protette dall'esposizione alla luce blu senza impiegare un materiale di filtro giallo. L'impiego di emulsioni di bromuro o bromoioduro d'argento a granelli tabulari a elevato raj> porto di forma nello- strato o negli strati di emulsione delle unit? a stra ? ti a formazione di colori a registrazione di verde e/o di rosso pi? lente
?'i: u . .si i ? /
?, naturalmentey non precluso. Nel posizionare l'unit? a strati di zione di colori a registrazione di rosso pi? veloce al di sopra dell'unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde pi? lenta, pu? essere realizzata una aumentata velocit? come ? insegnato da Eeles e altri nel brevetto statunitense n? 4*184*876, da Ranz e altri nella domanda di brevetto tedesca pubblicata n? 2,704,797 e da Lohman e altri nelle domande di brevetto tedesche pubblicata n? 2.622,923, 2.622,924 e 2,704*826.
La Disposizione III dell'ordine degli strati differisce dalla Dispoeizione I dell'ordine degli strati dal punto di vista di posizionare l'unit? a strati di formazione di colori a registrazione di blu pi? lontana dalla sorgente di esposizione. Ci?oppone quindil'unit? a strati di for? inazione di colori a.registrazione di verde pi? vicina e l'unit? a strati di fonnazione di colori a registrazione di roeso pi? vicina alla sorgente di esposizione. Questa disposizione ? molto vantaggiosa dal punto di vista di produrre immagini a pi? colori nitide di alta qualit?. L'unit? a strati di formazione di colori a registrazione del verde, che apporta il contributo visivo pi? importante all'immagine a pi? colori, per il fatto di eesere disposta pi? vicina alla sorgente di esposizione, ? in grado di produrre un'immagine molto nitida, poich? non vi sono strati sovrastanti a disperdere la luce. L'unit? a strati di 'formazione di colori a registrazione del rosso che apporta il contributo visivo immediatamente successivamente pi? importante all'immagine a pi? colori, riceve luce che ? passata solo attraverso l'unit? a strati di formazione di colori a registrazione del verde, e perci? non ? stata dispersa in una unit? a etra ti di formazione di color? a registrazione del blu. Bench? l'unit? a
??
i co
strati di formazione di colori a registrazione del blu risenta, rispetto
alla Disposizione I dell'ordine degli strati, di inconvenienti, la perdita
di nitidezza non compromette i vantaggi realizzati nelle unit? a strati
di formazione di od ori a registrazione di verde e di rosso, poich? l'uni
t? a strati di formazione di colori a registrazione di blu, apporta il
contributo visivo di gran lunga meno significativo all'immagine a pi? co?
lori prodotta.
La Disposizione IV dell'ordine degli strati espande la Disposi?
zione III dell?ordine degli strati per includere emulsioni a granelli ta?
bulari a elevato rapporto di forma pi? velooi e pi? lente separate conte?
nenti unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde e
di rosso. La Disposizione V dell'ordine degli strati differisce dalla Di?
\
sposizione IV dell'ordine degli strati per il fatto di prevedere una unit? a,strati di formazione di colori a registrazione di blu addizionale al di
sopra delle unit? a strati di formazione di colori a registrazione di ver?
de, rosso e blu pi? lente. L'unit? a strati di formazione di colori a re?
gistrazione di blu pi? veloce impiega un'emulsione di bromuro d'argento
o bromoioduro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma
come ? stato descritto precedentemente. L'unit? a strati di formazione di
colori a registrazione di blu pi? veloce in questo caso agisce per assor?
bire luce blu e perci? riduce la proporzione di luce blu raggiungente le
unit? a strati d? formazione di colori a registrazione di verde e d? ros?
eo pi? lente. In una variante, non ? necessario che le unit? a strati di
formazione di colori a registrazione di verde e di rosso pi? lenteabbiano a impiegare emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma.
afe?1*
? La Disposizione VI dell'ordine degli strati differisce dalla Disposizione IV dell'ordine degli strati per il fatto di disporre un'unit? a strati di formazione di colori a registrazione di "blu a granelli tabulari fra le unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde e di rosso e la_.sorgente di radiazione di esposizione? Come ? stato sott? lineato precedentemente, l'unit? a strati di formazione di color? a regi? Btrazion? di blu a granelli tabulari pu? essere costituita da uno o pi? strati di emulsione a registrazione di blu a granelli tabulari e, quando sono presenti pi? strati di emulsione a registrazione di blu, essi possono differire nella velocit?. Per compensare la posizione meno favorita che I
le unit? a strati di formazione dei colori a registrazione d? rosso occupe rebbero in oaso contrario, la Disposizione VI dell'ordine degli strati dif ferisce pure dalla Disposizione IV dell'ordine degli strati per il fatto di prevedere una seconda unit? a strati di foimazione di colori a registra zione di rosso veloce, la quale ? posizionata fra l'unit? a strati di formazione di color? a registrazione di blu a granelli tabulari e la sorgente di radiazione di esposizione. A causa della posizione favorita che la seconda unit? a strati di formazione di colori a registrazione di rosso v? looe a granelli tabulari occupa, essa ? pi? veloce della prima unit? a strati a registrazione di rosso veloce se le due unit? a strati a registra zione di rosso veloci includono emulsioni identiche. Naturalmente, si comprender? che la prima e seconda unit? a strati di formazione di colori a registrazione di rosso a granelli tabulari veloci possono, se desiderato, essere formate dalle medesime emulsioni o da emulsioni diverse, e che le loro velocit? relative possono essere regolate tramite tecniche ben note agli esperti del ramo. Invece di impiegare due unit? a strati a registra?
zione di rosso veloci, come e mostrato, la seconda unit? a strati a regi?
strazione di rosso veloce pu?, se desiderato* essere sostituita con una
seconda unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde ve
loce. La Disposizione VII dell'ordine degli strati pu? essere identica al^
la Disposizione VI dell'ordine degli strati, ma differisce per il fatto di
prevedere sia una seconda unit? a strati di formazione di colori a regi?
strazione di rosso a granelli tabulari veloce che una seconda unit? a etra
ti di formazione di colori a registrazione di verde a granelli tabulari veloce
frapposta fra la sorgente di radiazione di esposizione e l'unit? a strati
di formazione di colori a registrazione di blu a granelli tabulari. Vi so?
no, naturalmente, molte altre disposizioni dell'ordine degli strati vantag \
gios e che sono possibili, le Disposizioni dell'ordine degli strati da I a
VII essendo semplicemente illustrative. In ciascuna delle varie disposi?
zioni dell'ordine degli strati, unit? a strati di formazione di colori a
registrazione di verde e di rosso corrispondenti possono essere interscam
biate, cio? le unit? a strati di formazione di colori a registrazione di
rosso e di verde pi? veloci possono essere interscambiate nella posizione
nelle varie disposizioni dell'ordine degli strati e addizionalmente o al^
ternativamente le unit? a strati formatrici di colori a registrazione di
verde e di rosso pi? lente possono, essere interscambiate in posizione.
Bench? le emulsioni fotografiche previste per formare immagini
multicolori costituite da combinazioni di coloranti primari sottrattivi
assumano normalmente la forma di una pluralit? di strati sovrapposti con?
tenenti materiali formatori di coloranti inclusi, come ad esempio accop| ??
pintori formatori di coloranti, ci? non ? affatto richiesto. Tre componenti formatori di colore, normalmente chiamati "pacchetti", ciascuno contenen te una emulsione di alogenuro d'argento per registrare luce in un terzo del lo spettro visibile ed un acjcoppiatore in grado di formare un colorante pri mar io sottrattivo complementare possono essere disposti assieme in un unico strato di un elemento fotografico per produrre immagini a pi? colori. Elementi fotografici a pi? colori a pacchetti misti esemplificativi sono descritti da Godowsky nei brevetti statunitensi n? 2.698.794 e 2.843.489. Bench? la discussione sia rivolta alla Disposizione pi? comune in cui una singola unit? a strati di formazione di colori produce un unico colorante primario sottrattivo, risulter? facilmente evidente il riferimento a elementi fotografici multicolori a pacchetti misti.
E* la separazione o distanza relativamente grande nelle sensibi^ lit? al blu e meno? blu delle unit? a strati formatrici di colori a registra zione di verde e di rosso contenenti emulsioni di bromuro d'argento e bromo ioduro d'argento a granelli tabulari che consente la riduzione o l 'eliminazione di materiali di filtro giallo e/o l 'impiego di nuove disposizioni dell1 ordine degli strati. Una tecnica che pu? essere impiegata per fornire una misura quantitativa della risposta relativa delle unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde e di rosso alla luce blu in elementi fotografici a pi? colori ? quella di esporre attraverso una tavoletta a gradini un campione di un elemento fotografico a pi? colori s? condo l'invenzione impiegando una prima sorgente di esposizione neutra, cio? luce a 5500?K e sviluppando successivamente il campione. Un secondo campione viene quindi esposto in modo identico, tranne per l'interposizi?
? - ' ?
132 i=n ) co ne di un filtro di Wratten 98, il quale trasmette solo luce, fra 4OO e 490 nm, il quale viene successivamente identicamente sviluppato. Impiegando densit? di trasmissione del blu, verde e rosso determinate in conformit? con lo Standard americano PH2. 1-1952? come ? stato descritto precedentemente, per oiascun campione possono essere tracciate tre curve caratteri etiche dei coloranti. La differenza nella velocit? al blu del2a(e) unit? a strati di formazione di colori a registrazione di blu e l? velooit? al blu della(e) unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde o . di rosso pu? essere determinata dalla relazione:
' ^ (BW98 ? ?8^ " ? " ? ?
(B) ^b?98 " ?8^ ? ? ?
in cui
^W98 ^ ve*oc^^ a^? ?lu o delle unit? a strati di formazione dei colori a registrazione di blu esposte attraverso il fil? tro di Wratten 98;
G^g ? la velocit? al blu della unit? 0 delle unit? a strati di forma zione di colori a registrazione del verde esposte attraverso il filtro di Wratten 98;
R^g ? la velocit? al blu della(e ) unit? a strati di formazione dei colori a registrazione di rosso esposte attraverso il filtro di Wrat ? ten 98 ;
BJJ ? la velocit? al blu della(e) unit? a strati di formazione di colore a registrazione di blu esposte alla luce neutra (5500?K) ;
0^ ? la velocit? del verde della(e) unit? a strati di formazione di colore a registrazione di verde esposte alla luce neutra (5500?K) ; e
.A* ?
I - 133 SL )s R.; ? la velocit? del rosso dell'unit? o delle unit? a strati ctr ? i N
formazione- dei- colori di registrazione di rosso esposte alla luce neutra (5500??).
- (La precedente de scrizione implica densit? del blu, verde e ros-~s?? alle- unit? ?T strati di formazione dei colori a registrazione di? blu, ver de e rosso rispettivamente, trascurando assorbimento spettrale indeside? rato da parte dei coloranti giallo, magenta e ciano . Questo assorbimento spettrale indesiderato ? raramente di valore sufficiente a influenzare materialmente i risultati ottenuti per lo scopo per il quale essi sono qui impie gati). Gli elementi fotografici multicolori preferiti secondo la presente invenzione in assenza di un qualsiasi materiale di filtro giallo presentano una velocit? al blu da parte delle unit?a strati di formazione di colori a registrazione di blu che ? di almeno 6 volte, preferibilmente almeno 8 vojL te e in modo ottimale almeno 10 volte la velocit? al blu delle unit? a stra ti di formazione dei colori a registrazione di verde e/o di rosso contenenti emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma, come ? stato descritto precedentemente.
Un'altra misura della grande separazione nelle sensibilit? al blu e al meno-blu degli elementi fotografici multicolori secondo la presente invenzione ? quella di comparare la velocit? al verde di un'unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde o la velocit? del rosso di una unit? a strati di formazione di colore a registrazione di rosso con la sua velocit? del blu. Vengono impiegate le medesime tecniche di esposizione e sviluppo precedentemente descritte, tranne per il fatto che l 'esposizione alla luce neutra viene variata ad una esposizione al meno-blu interponendo un filtro di Wratten 9? il quale trasmette solo luce oltre i 490 nm. La differenza quantitativa determinata ?
?W9 ? ? 8 ?
?9 ? ^98
in cui
G^ g e sono come precedentemente definito;
G^ ? la velocit? al verde della(e)unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde esposte attraverso il filtro di Wrat? ten 9? e
? la velocit? del rosso della unit? 'o delle unit? a strati di formazione di colori a registrazione di rosso esposte attraverso il fil_ tro di Wratten 9? (Nuovamente l?assorbimento spettrale indesiderato da par te dei coloranti ? raramente consistente ed ? trascurato)? Unit? a strati di formazione di colori a registrazione di rosso e di verde contenenti emul sioni di bromuro d'argento o bromoioduro d?argento tabulari, come ? stato descritto precedentement?, possono manifestare una differenza fra la loro velocit? nella regione del blu dello spettro e la loro velocit? nella porzione delio spettro a cui esse sono spettralmente sensibilizzate (ossia u? na differenza nelle loro velocit? del blu e del meno-blu) di almeno 10 volte (1|0 log E), quando i granelli tabulari hanno uno spessore medio inferiore a 0,3 micron.
Nel comparare le relazioni quantitative A con 5 e C con S per una disposizione d?ordine a strato singolo, i risultati non saranno identici, anche se le unit? a strati di formazione di colori a registrazione del ver de e del rosso sono identiche (tranne per le loro lunghezze d'onda di sensibilizzazione spettrale). La ragione ? costituita dal fatto chenella maggior parte dei casi la(e)unit? a strati di formazione di colori a registrazione di rosso ricever? (riceveranno) luce che ? gi? passata attraverso o la(e) corrispondente(i) unit? a strati di formazioni di colori a registrazionedi verde. Tut
tavia, se viene preparata una seconda Disposizione dell'ordine degli strati la quale ? identica alla prima, tranne per il fatto che le corrispondenti unit? a strati di formazione di colori a registrazione di verde e di rosso sono state ?nterscambiate per posizione, allora l'unit? o le unit? a strati di formazione di colori a registrazione di rosso della seconda disposi? zione dell'ordine degli strati dovrebbero manifestare valori sostanzialmente identici per le relazioni B e D a quelli che le unit? a strati di formazio^ 'ne di colori a registrazione di verde della prima Disposizione dell'ordine degli strati presentano per le relazioni A e C, rispettivamente. In modo maggiormente succinto, la semplice scelta di sensibilizzazione spettrale al ;
verde in contrapposizione alla sensibilizzazione spettrale al rosso non influenza in maniera significativa i valori ottenuti tramite le precedenti comparazioni quantitative. Perci?, ? pratica comune non differenziare le velocit? del verde e del rosso rispetto alla velocit? del blu, ma far ri? ferimento genericamente alle velocit? del verde e del rosso come a velocit? del "meno-blu".
Dispersione a Elevato Angolo Ridotta
Le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione sono vantaggiose grazie alla loro dispersione della luce a grande angolo ridotta rispetto alle emulsioni non tabulari e a granelli tabulari a rapporto di forma pi? basso.
ji? pu? essere dimostrato quantitativamente. Facendo riferimento i
alla figura 2, un campione di un'emulsione I secondo la presente invenzione viene depositato a guisa di rivestimento su un supporto trasparente 2 (specularmente trasmissivo) 3 con una copertura di argento di 1 ,08 ' g/m ? Bench? non sia mostrato, 1' emulsione ed il supporto sono preferibilmente immersi in un liquido avente un indice di rifrazione sostanzialmente adattato per minimizzare le riflessioni di Presnel sulle superi ici del supporto e dell 'emulsione. Il rivestimento di emulsione viene esposto perpendicocolannente al piano del supporto tramite una sorgente 5 di luce collimata. Luce dalla sorgente, seguente un percorso indicato dalla linea tratteggiata 7, ohe forala un asse ottico, colpisce il rivestimento di emulsione in corrispondenza del punto A. Luce che passa attraverso il supporto e l 'emulsio ne pu? essere rilevata ad una distanza costante dall'emulsione in corrispondenza di una superficie di rivelazione semisferica $ . In corrispondenza di un punto B, che si trova in corrispondenza della intersezione della estensione del percorso iniziale di luce e della superficie di rivelazione, ? rivelata luce di livello di intensit? massimo.
Un punto selezionato arbitrariamente C ? rappresentato in figura 2 sulla superficie di rivelazione. La linea tratteggiata fra A e C forma un angolo ^ con il rivestimento di emulsione. Spostando il punto C sulla superficie di rivelazione, ? possibile far variare $ da 0 a 90? ? Misurando l'intensit? della luce dispersa in funzione dell'angolo $ ? possibile (a oausa della simmetria rotazionale della dispersione della luce attorno all 'asse ottico 7) determinare la distribuzione di luce cumulativa in funzi? ne dell 'angolo 0. (Per una descrizione a fondo della distribuzione di luj
ce cumulativa vedere l 'articolo di DePalm? e Gasper intitolato "Determi-^'-^l?? hing th? Optical properties of Photographic Snulsions by th? Monte Carlo Method", Photographic Science and Engineering, Voi. 16 , Ilo. 3, Maggio-Giugno 1971 , PP. 181-191 ) .
Dopo aver determinato la distribuzione di luce cumulativa come una funzione dell 'angolo fi per valori da 0 a 90? per l 'emulsione 1 secondo la presente invenzione, viene ripetuta la medesima procedura ma con una e? mule ione convenzionale avente il medesimo volume medio dei granelli, depositata a guisa di rivestimento con la medesima copertura di argento su un'al^ tra porzione del supporto 3. Nel comparare la distribuzione di luce cumulativa come una funzione dell 'angolo fi per le due emulsioni, per valori di fi fino a 70? (e in alcuni casi sino a 80? ?e maggiori) , la quantit? di luce
\ ,
dispersa ? pi? bassa con le emulsioni secondo la presente invenzione. Nella figura 2, l'angolo ? ? rappresentato come costituente. il complemento ?dell 'angolo fi. L'angolo di dispersione ? qui discusso con riferimento all 'angolo ?* Perci?, le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione presentano una minor dispersione a angolo elevato. Poich? ? questa dispersione ad angolo elevato della luce che contribuisce in modo sproporzionato alla riduzione della nitidezza del l'immagine , ne consegue che le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione sono in ogni caso capaci di produrre immagini pi? nitide.
Come qui definita, l 'espressione "angolo di raccolta" e il vaiore dell 'angolo Q per il quale met? della luce colpente la superficie di rivelazione giace entro un'area sottesa da un cono formato dalla rotazione della linea AC attorno all'asse polare con angolo ?, mentre met? della luce incidente sulla superficie di rivelazione colpisce la superficie di rivelazione entro l'area rimanente.
Bench? non.si desideri essere vincolati a nessuna teoria specifica per spiegare le propriet?di dispersione ad angolo elevato ridotta delle emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione, si ritiene che le grandi facce cristalline maggiori pia ne presentate dai granelli tabulari a elevato rapporto di forma, come pure l'orientamento dei granelli nel rivestimento siano i responsabili dei miglioramenti di nitidezza osservati. Specificatamente, si ? osservato che i granelli tabulari presenti in un rivestimento di emulsione di alogenuro d'argento sono sostanzialmente allineati con la superficie di supporto pia na su cui essi giacciono. Perci?, luce diretta perpendicolarmente all'el?? mento fotografico colpente lo strato di emulsione tende a incidere sui gra nelli tabulari sostanzialmente perpendicolarmente ad una faccia cristallina maggiore. La sottigliezza dei granelli tabulari, come pure il loro orien tam?nto, quando rivestiti, consente agli strati di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo l'invenzione di essere sostanzialmente pi? sottili dei rivestimenti di emulsioni convenzionali, il che pu? pure contribuire alla nitidezza. Tuttavia, gli strati di emulsione de.1 la presente invenzione manifestano nitidezza migliorata anche (piando essi sono depositati a guisa di rivestimento ai medesimi spessori degli strati di emulsione convenzionali.
In una forma di realizzazione preferita specifica dell'invenzione, gli strati di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di for? ma. presentano unidiametro medio minimo .dei granelli di almeno 1,0 micronI pi? preferibilmente almeno-2 micron. Sia velocit? che nitidezza migliorate possono essere ottenute quando i diametri medi dei granelli vengono aumentati, Bench? i diametri medi utili massimi dei granelli abbiano a variare con la granulosit? che pu? essere tollerata per una applicazione di formazione di immagini specifica, i.'-massimi diametri medi dei granelli delle emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma 'secondo la presente invenzione sono in tutti i casi inferiori a 30 micron, preferibilmente inferiori a 15 micron, e in modo ottimale non maggiori di 10 micron, .Bench? sia possibile ottenere dispersione ad alto angolo ridotta con -rivestimenti a strati singolo di emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione, non ne consegue che una ^dispersione ad alto angolo ridotta sia necessariamente realizzata in rive? etimenti a pi? colori. In taluni forn ati di rivestimento a pi? colori, nitidezza migliorata pu? essere ottenuta con le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione, ma, in al^ tri formati di rivestimento multicolori, le emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto d? forma secondo la presente invenzione possono effettivamente determinare degradazione della nitidezza degli strati di emulsio ne sottostanti, '
Facendo nuovamente riferimento alla Disposizione I dell' ordine degli strati, si pu? notare che lo strato di emulsione a registrazione di blu si trova pi? vicino alla sorgente di radiazione esponente mentre lo strato di emulsione a registrazione di verde sottostante ? una emulsione tabulare secondo l'invenzione? Lo strato d? emulsione a registrazione di verde, a sua volta si trova a sovrastare lo strato di emulsione di registrazione di rosso. Se lo strato di emulsione di registrazione di blu oon tiene granelli aventi un diametro medio nell'intervallo da 0,2 a 0,6 micron, come ? tipico di molte emulsioni non tabulari, allora esso presenter? dispersione massima della luce passante attraverso di esso per raggiungere gli strati di emulsione di registrazione di verde e di rosso. Sfortunatamente, se la luce ha gi? subito dispersione prima di raggiungere l'emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma formante lo strato di emulsione di registrazione di verde, allora i granelli tabulari poss? no disperdere la luce passante attraverso allo strato di emulsione di re gistrazione di rosso, in grado ancora maggiore di una emulsione convenzio naie. Perci?, questa particolare scelta di emulsioni e di disposizione degli strati ha come conseguenza ohe la nitidezza dello strato di emulsione a registrazione di rosso abbia a risultare notevolmente degradata, in un grado maggiore di quello che si avrebbe se nessuna emulsione secon do l'invenzione fosse presente nella disposizione dell?ordine degli strati.
Al fine di ottenere completamente i vantaggi di nitidezza della presente invenzione in uno strato di emulsione che si trova al di sotto di uno strato di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione, ? preferito che lo strato di emulsione a granelli tabulari sia posizionato per ricevere luce priva di dispersione significativa (ossia posizionato per ricevere luce trasmessa sostanziai mente specularmente). In altre parole, negli elementi fotografici secondo la presente invenzione, miglioramenti della nitidezza in strati di emul sione sottostanti gli strati di emulsione a granelli tabulari sono meglio ^/oo* Ottenuti solo'quando lo 'strato di emulsione a granelli tabulari non si tro
va di per s? stesso al di sotto di uno strato "torbido", Ad esempio, se r
uno strato di emulsione di registrazione di verde a granelli tabulari a
elevato rapporto di forma sovrasta uno strato di emulsione di registrazio
ne di rosso e si trova al di sotto di uno strato di emulsione di Lippmann * !
e/o uno strato di emulsione di registrazione di blu a granelli tabulari
a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione, allora la nit^,
dezza dello strato di emulsione a registrazione di rosso sar? migliorata
dalla presenza dello strato o degli strati di emulsione a granelli tabula?
ri sovrastanti. In termini quantitativi, se l?angolo di collezione dello
-strato o-degli strati sovrastanti allo strato di emulsione di registra?
zione di verde a granelli tabulari a elevato rapporto di forma ? inferio?
re a circa 10?, allora pu? essere realizzato un miglioramento della niti?
dezza dello strato di emulsione di registrazione di rosso. Naturalmente,
non ha import anza il fatto se lo strato di emulsione di registrazione di
rosso sia di per s? stesso uno strato di emulsione a granelli tabulari a
elevato rapporto di forma secondo l?invenzione, per quanto riguarda l?ef?
fetto degli strati sovrastanti sulla sua nitidezza.
In un elemento fotografico multicolori, contenente unit? forma?
trici di colori sovrapposte ? preferito che almeno lo strato di emulsione
giacente pi? vicino alla sorgente di radiazione esponente sia una emulalo
ne a granelli tabulari a elevato rapporto di forma al fine di ottenere i
vantaggi di nitidezza offert i dalla presente invenzione. In una forma
specificatamente preferita dell'invenzione, ciascuno strato di emulsione
che si trova pi? vicino alla sorgente di radiazione esponente di un altro strato di emulsione di registrazione d-'immagini ? uno strato di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma.
Le Disposizioni II, III, IV, V, VI e VII dell* ordine degli stra ti, ohe sono state descritte precedentemente, sono illustrative di disposizioni di strati di elementi fotografici multicolori secondo l?invenzione ohe sono in grado di impartire notevoli aumenti di nitidezza cigli strati di emulsione sottostanti.
Bench? il contributo vantaggioso delle emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto'di forma alla nitidezza delle immagini in elementi fotografici multicolori sia stato specificatamente descritto con ri _ ferimento a elementi fotografici multicolori, vantaggi di nitidezza poss? no pure essere realizzati in elementi fotografici in bianco e nero a pi? strati previsti per produrre immagini d'argento. E' pratica convenzionale dividere le emulsioni formanti le immagini in bianco e nero in strati ?
pi? veloci e pi? lenti. Impiegando emulsioni a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione in strati pi? vicini alla sorgente di radiazione di esposizione, la nitidezza degli strati di emulsione- sottostanti sar? migliorata.
Trasferimento di Immagini a Colori
E' possibile costruire un'unit? a pellicola di trasferimento di immagini a colori secondo la presente invenzione in grado di produrre una immagine a colori trasferita monocromatica posizionando su un supporto una unica unit? a strati fornente coloranti, costituita da uno strato di emul eione di alogenuro d'argento tabulare, come ? stato descritto precedentemente, e da almeno un materiale fornente immagini a colori nello strato di
??/?" emulsione et e a so Oppure in uno strato adiacente dell 'unit? a strati. In aggiunta, l 'unit? a pellicola di trasferimento di immagini ? costituita da uno strato ricevente colorante in grado di ? , mordenzare o 1 altro modo immobilizzare il colorante migrante ad esso. Per produrre un'immagine a co lori trasferita, l 'emulsione a granelli tabulari viene esposta a immagini e contattata con una composizione di sviluppo alcalina, oon gli strati ri? ceventi il colorante e di eLulsione giustapposti. In lina applicazione particolarmente vantaggiosa per immagini a colori trasferite monocromatiche, viene impiegata una combinazione di materiali fornenti immagine a colori per fornire un' immagine a colori trasferita neutra. Se desiderato possono essere prodotte immagini a colori trasferite monocromatiche di qualsij? si tonalit?. .
_ . .. . Le unit? a pellicola di trasferimento di immagini a pi& colori secondo la presente invenzione impiegano tre unit? a strati fornenti colo ranti e cio?: (1 ) un'unit? a strati fornente colorante oiano costituita da un'emulsione di alogenuro d'argento sensibile al rosso avente associata oon essa un materiale fornente immagine di colore ciano, (2) un'unit? a etrati fornente colorante magenta costituita da una emulsione di alogenuro' d'argento sensibile al verde avente associata con essa un materiale fornente immagine a colore magenta, e (3) un'unit? a strati fornente colorante giallo costituita da una emulsione di alogenuro d'argento sensibi le al blu avente associata con essa un materiale fornente immagine d? colore giallo. Ciascuna delle unit? a strati fornente i coloranti pu? contenere uno , due, tre o pi? strati di emulsione di alogenuro d'argento separati come pure il materiale fornente l 'immagine a colori, posizionato ?negli- strati di emulsione oppure in uno o pi? strati separati formanti par -te de! l?unit? a strati fornente il colorante. Uno qualsiasi degli o una. qualsiasi combinazione di detti strati di emulsione pu? essere costituita -da strati di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto- di- -forma come ? stato descritto precedentemente. In una fonna di realizzazione preferita dell ' invenzione, almeno gli strati di emulsione pi? veloci nelle unit? a strati fornenti coloranti, ciano e magenta, sono emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di for ma, come ? stato descritto precedentemente. Almeno lo strato di emulsione pi? veloce nell 'unit? a strati fornente immagine di; colore giallo ? pure preferibilmente costituito da un'emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma come ? stato descritto precedentemente, ma ? pure specificatamente contemplato l 'impiego di altre emul sioni di alogenuro d'argento convenzionali nell 'unit? a strati fornente il colore giallo, assieme con emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma nelle unit? a strati fornenti i colori ciano e magenta.
? In dipendenza dal materiale fornente l 'immagine a colori impie? gato, esso pu? essere incluso nello strato di emulsione di alogenuro d'argento oppure in uno strato separato associato con lo strato di emulsione. Il materiale fornente l 'immagine a colori pu? essere uno qualsiasi fra una pluralit? di materiali noti nella tecnica, come sul esempio accoppiatori formanti coloranti, sviluppatori di colori, e agenti di rilascio di coloranti tipo ossiriduzione, e quello particolare impiegato dipender? dalla natura dell 'elemento o dell 'unit? a pellicola e dal tipo di immagine de?
??
* siderata. Materiali utili in unit? a pellicola di trasferimento a diffusio
ne contengono una frazione di colorante ed una frazione dimonitoraggio o
controllo, Quest 'ultima, in presenza di una composizione di sviluppo alca?
?lina ?.in funzione dello sviluppo dell'alogenuro d'argento, responsabile
di una variazione nella mobilit? della frazione di colorante. Questi mate?
riali fornenti immagini a colori possono essere inizialmente mobili e resi
immobili in funzione dello sviluppo dell'alogenuro d'argento, come ? de?
scritto nel brevetto statunitense n? 2,983.606 a nome Rogers. Alternativa-
mente, essi possono essere inizialmente immobili e resi mobili, in presen?
za di una composizione di sviluppo alcalina, in funzione dello sviluppo
dell'alogenuro d'argento. Quest'ultima classe di materiali includono com?
posti di rilascio di coloranti tipo ossiriduzione. In questi composti, il \
gruppo di monitoraggio o controllo ? un supporto dal quale il colorante
viene rilasciato in , funzione diretta dello sviluppo dell'alogenuro
d'argento oppure in funzione inversa dello sviluppo dell'alogenuro
d'argento. Composti rilascianti i coloranti come una funzione diretta
dello sviluppo di alogenuro d'argento sono chiamati composti di rilascio a funzionamento negativo, mentre composti rilascianti colorante come tuia
funzione inversa dello sviluppo di alogenuro d?argento sono chiamati com?
posti di rilascio a funzionamento positivo. Poich? le emulsioni forma?
trici di immagini latenti interne della presente invenzione si sviluppa?
no in aree non esposte in presenza di un agente di nucleazione ed uno
sviluppatore superficiale, le immagini a colori trasferite positive ven?
gono prodotte impiegando composti di rilascio a funzionamento negativo,
e questi ultimi sono peroii preferiti per l'impiego nell'attuazione pra? tica della presente invenzione. Una classe preferita di composti di rila?% s scio a funzionamento negativo sono gli orto o para solfonammidofenoli e nafto li descritti nel brevetto statunitense n? 4.054.312 a nome Fleckenstein, nel brevetto statunitense n? 4*055.428 a nome Koyama e altri e nel brevetto statunitense n? 4.076.529 a nome Fleckenstein e altri. In questi composti, la frazione colorante ? fissata ad un gruppo solfonammidico il quale ? in posizione orto o para al gruppo idrossifenolico ed ? rilasciato tramite idro lisi dopo ossidazione del composto solfonammidico durante lo sviluppo.
Un'altra classe preferita di composti di rilascio a funzionamento negativo sono accoppiatori formanti coloranti (cromogenici) o non formanti coloranti (non cromogenici) zavorrati aventi un colorante mobile fissato ad un sito di disaccoppiamento. In seguito ad accoppiamento con un agente di sviluppo di colori ossidato? come ad esempio para?fenilendiammina, il colorante mobile viene spostato in maniera tale che esso pu? trasferirsi ad un ricevitore. L'impiego di-questi oomposti fornenti immagini a colori a funzionamento negativo ? illustrato nel brevetto statunitense n?3*227*550 a nome Whitmore e altri, nel brevetto statunitense n? 3.227*552 a nome Whitmore, e nel brevetto del Regno Unito n? 1.445*797 a nome Fuj?whara e altri, qui inclusi a titolo di riferimento.
Poich? le emulsioni di alogenuro d'argento impiegate nelle unit? a pellicola di trasferimento d'immagini secondo la presente invenzione -sono a funzionamento positivo, l'impiego di composti di rilascio a funzio namento positivo produrr? immagini a colori trasferite negative. Composti di rilascio a funzionamento positivo utili sono composti di nitrobenzene e ohinone, desoritti nel brevett? statunitense n? 4.139*379 a nome Chasman 'e ultri, gli idro chino ni descritti nel brevetto statunitense n?3.980,479 ?os a nome Fields e altri, e i composti di benzisossazolone descritti nel bre? vetto statunitense n? 4*199.354 a nome Hinshaw e altri.
. Ulteriori particolari relativi ai precedenti composti di rilascioi ?alTnodo col quale essi funzionano ,--e-all e procedure mediante le qua li essi possono essere pre^rati, sono contenuti nei brevetti summenziona -ti. le cui descrizioni sono qui incluse a titolo di riferimento.
- , Qualsiasi mat 'eria Ile , pu? essere impiegato in qualit? dello strato ricevente colorante nelle unit? a pellicola secondo la presente invenzione, a patto di risultare mordente o in altro modo immobilizzare il colorante diffondente ad esso. Il materiale ottimale scelto dipender?, naturalmente, dal colorante o dai coloranti specifici che devono essere mordenzati o immobilizzati. Lo strato di ricezione del colorante pu? pure contenere assorbitori di raggi ultravioletti per proteggere 1* immagi ne a colori da evanescenza dovuta alla luce ultravioletta, agenti brillan tanti e materiali similari per proteggere o migliorare l ?immagine a colori . Un metallo polivalente, preferibilmente immobilizzato mediante associazione con un polimero, pu? essere disposto nello o adiacentemente allo strato , ricevente per chelare il colorante d?immagine trasferito, come ? insegnato da Archie e altri nel brevetto statunitense n? 4.239*849 e da I^?rs e altri nel brevetto statunitense n? 4. 241.163. Strati riceventi coloranti utili e materiali per la loro fabbricazione sono descritti, in Research Di soloBure, Voi. 151 ? Novembre 1976, Articolo 15162 e nel brevetto statunitense n? 4.258.117 a nome Morgan e altri.
La composizione di sviluppo alcalina impiegata nelle unit? a
*"5
pellicola a trasferimento di immagini a colori pu? essere una soluzione ac
quosa di un materiale alcalino come ad esempio un idrossido o carbonato
di metallo alcalino (ad esempio idrossido di sodio o carbonato di sodio)
oppure un'ammina (ad esempio dietilammina). Preferibilmente la composizio
ne alcalina ha un pH maggiore di 11. Materiali adatti per l?impiego in
queste composizioni sono descritti in Research Disclosure, Articolo 151^2v
summenzionato
Un agente di sviluppo ? preferibilmente contenuto nella composi-
zione di sviluppo alcalina, bench? esso possa essere contenuto in una solu
zione separata o foglio di sviluppo, o esso possa essere incluso in qual?
siasi strato penetrabile dalla composizione di sviluppo dellMunita a pel?
licola. Quando l'agente di sviluppo ? separato dalla composizione di svi-\
luppo alcalina, la composizione alcalina serve per attivare l'agente di
sviluppo e fornire un mezzo in cui l'agente di sviluppo pu? contattare e
sviluppare l'alogenuro d'argento.
Una variet? di agenti di sviluppo di alogenuro d'argento posso?
no essere impiegati nello sviluppare le unit? a pellicola secondo la pre?
sente invenzione. La scelta di un.agente di sviluppo ottimale dipender? dal
tipo'o dall'unit? a pellicola con cui esso viene impiegato e dal particola
re materiale fornente l'immagine a colori usato. Ag?nti di sviluppo adat?
ti possono essere scelti da composti come ad esempio idrochinone, aamino?
fenoli (ad esempio N-metilamminofenolo), 1-fenil?3-pirazolidin?one, 1-fe '
nil-4,4-dimetil?3-pirazolidinone, 1-fenil-4-metil-4-idrossimetil- 3-piraz?
lidinone, e ?,?,?',N'-tetraaetil-p-fenilendiammina. Gli sviluppatori non
cromogenici di questo elenco sono preferiti per l'impiego in unit? a pellicola di I trasferimento di colori o coloranti poich? essi hanno una ridotta propensione al macchiare strati riceventi immagini a colori.
Le unit? a pellicola di trasferimento di immagini presentano van taggi simili a quelli osservati da Jones . e Hill summenzionati, (come pure vantaggi imprevisti addizionali, illustrati in connessione con gli esempi) .
Uno di questi vantaggi ? la rapidit? con la quale l'immagine trasferita diviene visibile, la rapida accessibilit? dell ' immagine trasferita visibile ? direttamente attribuibile alla presenza di una o pi? emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione. Senza essere vincolati da alcuna teoria particolare, si ritiene che la configurazione geometrica dei granelli di alo? geuuro d'argento tabulari sia la responsabile del rapido accesso alle imma gini trasferite. La geometria dei granelli tabulari fornisce un'area superficiale molto elevata ai granelli di alogenuro d'argento, rispetto al loro volume, e si ritiene che ci?, a sua volta, influenzi la loro velocit? di sviluppo. In processi di trasferimento di immagini, ? la variazione a immagine nello sviluppo dei granelli di alogenuro d'argento in funzione della loro esposizione a guisa di immagine che modula 1 ' immagine trasfer?^ ta. In taluni sistemi, come ad esempio (quelli impieganti composti di. rila scio a funzionamento negativo, descritti precedentemente, lo sviluppo del l'alogenuro d'argento ? direttamente correlato ai materiali di formazione delle immagini trasferiti. Tanto pi? velocemente si sviluppa l 'alogenuro d'argento, tanto pi? velocemente i materiali di formazione delle immagi? ni vengono resi disponibili per l 'osservazione.
L'impiego di granelli tabulari per ridurre il tempo trascorso fra l?inizio dello sviluppo e 1*ottenimento di un?immagine trasferita vi-I
sitile, cio? il tempo d'accesso, non impedisce in nessun modo l'impiego d?
caratteristiche di unit? a pellicola di trasferimento di immagini conven?
zionali che sono note come jriducenti il tempo d'accesso? Quando la pre?
sente invenzione viene impiegata in combinazione con caratteristiche con?
venzionali per ridurre il tempo d'accesso, possono essere normalmente at?
tesi almeno risultati additivi. In aggiunta, vi sono ancora altre carat?
teristiche singolari delle unit? a pellicola di trasferimento di immagi?
ni della presente invenzione che possono contribuire a ridurre il tempo
di accesso. Queste caratteristiche addizionali saranno discusse in segui?
to.
Un secondo vantaggio ottenibile con le unit? a pellicola di tra
sferimento di immagini secondo la presente invenzione ? la varianza ridot
ta dell'immagine tra?ferita in funzione della temperatura. Tale varianza
o variabilit? ridotta nell'immagine trasferita ? un risultato diretto del^
l'impiego di uno o pi? strati di emulsione di alogenuro d'argento a gra?
nelli tabulari, come e stato descritto precedentemente. Senza essere vin?
colati da nessuna teoria particolare, si ritiene che i granelli di aloge-
nuro'd'argento tabulari presentino una minor variazione nelle loro veloci^
t? di sviluppo, in funzione della temperatura. In sistemi di trasferirne!!
to di immagini in cui lo sviluppo di alogenuro d'argento ? direttamente
correlato a materiali di formazione di immagini trasferiti, questa ridot?
ta dipendenza dalla temperatura dei granelli di alogenuro d'argento si
traduce direttamente in una ridotta varianza o variabilit? nell'immagine
come osservata. In sistemi facenti pure affidamento su meccanismi antago? ? ?<=?> nisti per la generazione de11*immagine visibile, la ridotta varianza dello
.jsviluppo dell'alogenuro d?argento in "funzione della temperatura pu? ridur?
r? la varianza nell?immagine trasferita nel grado che ? attribuibile alla
Varianza di sviluppo dell'alogenuro d'argento e nell'estensione di compie?
?mentazione delle varianze o variazioni di temperatura nei meccanismi anta?
gonisti impiegati nella,ibridazione delle immagini.
Si ? sorprendentemente osservato che le unit? a'pellicola di tra
Vf?rimento di immagini a colori secondo la presente invenzione manifesta?
'no velocit?'fotografiche sostanzialmente maggiori per coperture d'arg?nto
? ?>i? Jbasse .di quelle di unit? a pellicola di trasferimento di immagini a co
--lori .convenzionali comparabili. E* ben noto agli esperti del ramo che coper
ture d?argento al di sotto di un livello di soglia determinano una riduzi?
ne della velocit? fotografica osservata, come determinata da un'immagine a
colori trasferita. Bench? la velocit? diminuisca quando le coperture d'ar
gento delle emulsioni di alogenuro d'argento sono ridotte, la riduzione di
velocit? ? molto pi? graduale quando sono impiegate emulsioni a granelli
tabulari a elevato rapporto di forma, consentendo cos? di avere pi? basse
coperture- d'argento.
Velocit? fotografiche accettabili in unit? a pellicole di trasf?
rimento di immagini a pi? colori convenzionali sono comunemente ottenute
impiegando alogenuro d'argento in ciascuna delle unit? a strati fornenti 2 colori giallo, magenta e ciano, per coperture d'argento di circa 1000 mg/m
o superiori. E' specificatamente contemplato di impiegare nell'attuazione
pratica della presente invenzione coperture di argento sostanzialmente pi?
basse. Quando l'emulsione di alogenuro d'argento nell'unit? a strati for?
?r?
V& nente i colori giallo, magenta o ciano dell?unit? a pellicola di trasfer?-'
mento di immagini a colori della presente invenzione ? tabulare,come ? sta
to descritto precedentemente, essa pu? essere efficientemente impiegata 2
per coperture dell?argento da oirca 150 a 75? mg/m , preferibilmente da 2 2 circa 200 a 700 mg/m , e in modo ottimale da circa 300 a 65? mg/m ? Per co
perture d?argento pi? alte e pi? basse, saranno realizzate rispettivamen?
te velocit? fotografiche pi? alte e pi? basse, gli intervalli indicati ri
flettendo un equilibrio efficiente di prestazioni fotografiche e di coper
ture d?argento per la maggior parte delle applicazioni di formazione del?
le immagini, Quando l'unit? a pellicola di trasferimento di immagini con
tiene un'unica unit? a strati fornente colorante contenenti granelli di a
logenuro d'argento tabulari, allora queste coperture sono applicabili a
quella di un'unit? a strati fornente colorante singolo. Quando tutte e tre
le unit? a strati fornenti coloranti contengono emulsioni di alogenuro di
argento tabulari, allora possono essere realizzati almeno risparmi d?ar?
gento additivi.
Le unit? a pellicola di trasferimento di immagini secondo la
presente invenzione possono impiegare qualsiasi disposizione dell?ordine
degli strati precedentemente nota come utile in unit? a pellicola di tra
sferimento di immagini convenzionali aventi uno o pi? strati di emulsione
di alogenuro d?argento sensibili alle radiazioni. In aggiunta, le 'proprie
t? distinte delle emulsioni di alogenuro d?argento tabulari rendono pos?
sibili disposizioni dellrordine degli strati molto vantaggiose non pre?
cedentemente note nella tecnica. Le seguenti specifiche disposizioni del?
l'ordine degli strati sono semplicemente Illustrative, essendo inoltre contemplate molte altre disposizioni:
Per evitare ripetizioni superflue, la discussione di ciascuna dj^
sposizione d'ordine degli strati successiva ? diretta a caratteristiche che
sono distintive rispetto a disposizioni dell'ordine degli strati preceden
ti? In altre parole, caratteristiche e vantaggi condivisi dalle disposizi?
ni dell 'ordine degli strati sono completamente discussi solo in connessi?
ne con la prima disposizione dell'ordine degli strati in cui essi compaio
no? Se una caratteristica o un vantaggio non ? condiviso da una disposizio?
ne dell'ordine degli strati successivamente descritta, allora ci? sar? spe?
cificatamente sottolineato.
' Unit? a Pellicola di Trasferimento d'immagini I
Unit? a pellicola di trasferimento di immagini a colori laminare'a separazione V ..
a strappo.
Supporto Riflettente
' Strato ricevente il Colorante
Esposizione a Immagine
i
Strato di emulsione di alogenuro d'ar
gento tabulare con materiale fornente
immagini a colori ?_
Supporto
L'unit? a pellicola di trasferimento di immagini I ? illustra^
tiva d? una unit? a pellicola a trasferimento di immagini laminare
a separazione a strappo convenzionale. In seguito a esposizione a imma
gine, lo strato di emulsione di alogenuro d'argento tabulare a funzionamento positivo produce un' immagine latente sviluppabile in oorrispondenza di centri disposti sull ?interno dei granelli esposti. Lo strato ricevente il colorante , ? laminare, ed una composizione di sviluppo alcalina, non no "Strata, viene rilasciata fra lo strato ricevente il colorante e lo etra-""tar di emulsione dopo l 'esposizione? In seguito a contatto con la composizione di sviluppo alcalina [ si verifica sviluppo dei granelli di alogenuro d?argento tabulari portarti centri di formazione di immagini latenti 'interne, in modo molto pi? lento dello sviluppo dei granelli di alogenuro d'ar ~gento che non contengono centri di formazione di immagini latenti interne. Impiegando un materiale fornente immagini a colori a funzionamento negati^ vo, colorante viene rilasciato in quelle aree in cui si verifica lo sviluppo dell?argento, e migra allo strato ricevente il colorante ove esso ? ritenuto in posizione da un mordente. Un'immagine a colori trasferita positiva viene prodotta nello strato ricevente il colorante. Lo sviluppo viene terminato strappando via il supporto riflettente, avente lo strato ricevente il colorante depositato a guisa di rivestimento su di esso, dal resto dell'unit? a pellicola di trasferimento di immagini.
Bench? la disposizione dell 'ordine degli strati sia convenzionale e impieghi materiali convenzionali diversi dallo strato di emulsione d'argento tabular?, sono ottenibili risultati notevolmente superiori. Il tempo d'accesso richiesto per produrre un'immagine a colori visibile nello strato ricevente ? sostanzialmente ridotto. S? ritiene che ci? poti sa essere attribuito a distinti vantaggi offerti dai granelli di aloge? nuro d'argento tabulari formatori di immagini latenti interne. I granel^ li di alogenuro d'argento tabulari formatori di immagini latenti interne 4>oS* secondo la pres?nte invenzione si sviluppano con una velocit? maggiore di ..granelli di alogenuro d'argento formatori di immagini latenti interne non tabulari comparatili.
Bench? lo sviluppo possa completamente essere il responsabile dell'accesso all'immagine pi? rapido nell'unit? a pellicola di trasferimento di immagini It un'altra caratteristica delle emulsioni a granelli tabulari pu? pure essere impiegata per ridurre ulteriormente i tempi di accesso alle immagini. Mentre strati di emulsione a granelli tabulari a elevato rapporto di forma possono essere depositati a guisa di rivesti? -.mento con i medesmi spessori degli strati delle emulsioni convenzionali _ senza allontanarsi dagli insegnamenti della presente invenzione, ? preferito assottigliare gli strati di emulsione d'alogenuro d'argento a gra ; nelli tabulari a elevato rapport o di forma rispetto a strati di emulsio ne di alogenuro d'argento convenzionali corrispondenti. In emulsioni di alogenuro d'argento convenzionali impiegate nel trasferimento delle immagini, lo spessore dello strato di emulsione ? sostanzialmente maggiore del diametro medio dei granelli calcolato dalle aree proiettate dei granelli. Inoltre, lo spessore dello strato ? sufficientemente grande da adattarsi non solo ai granelli medi, ma anche ai granelli pi? grandi presenti. Perci?, se i granelli di alogenuro d'argento non tabulari pi? grandi in imo strato di emulsione d*alogenuro d'argento di una unit? a pellicola di trasferimento di immagini presentano un diametro medio di da 1 a 2 micron, lo strato di emulsione avr? uno spessore di almeno da 1 a 2 micron, e solitamente avr? spessore sostanzialmente maggiore. D'altro canto, ? possibile impiegare granelli di alogenuro d'argento s?
?A
condo la presente invenzione aventi 'diametri basati su aree proiettate me die di da 1 a 2 micron e spesso anche maggiori, mentre lo spessore dei gra nelli tabulari ? minore di 0,5 micron 0 anche 0,3 micron. Ad esempio, in una emulsione esemplificativa in cui i granelli tabulari Iranno uno spesso ?re-medio -di-0,1 micron con un diametro medio di da 1 a 2 micron, lo spessore dello latrato"di ?mulsi??Pd 'lalog?mEr-crd'argento- "pu? essere facilmente ridotto sostanzialmente ~arl~di -sotto di*un micron. Gli strati di emul? Bione a granelli tabulari a elevato rapoorto di forma secondo la presente invenzione sono preferibilmente inferiori a quattro volte lo spessore medio dei granelli tabulari e sono in modo ottimale inferiori al doppio dello spessore medio dei granelli tabulari. Riduzioni significative nello spessore degli strati di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabu .lari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione possono contribuire alla riduzione dei tempi di accesso alle immagini, riducendo le lunghezze dei percorsi di diffusione. Inoltre, la riduzione delle lun ghezze dei peroorsi di diffusione pu? pure contribuire a migliorare la nitidezza.
I Unit? a pellicola di Trasferimento di Imma/yjn-i II
Unit? a pellicola di trasferimento di immagini a colori monocromatica integrale Vista
1
Supporto Trasparente
S -tirato Ricevente i Coloranti
Strato Riflettente
Strato Opaco
Strato di emulsione di Alogenuro d 'Argento
Tabulare con Materiale fornente Immagine a colori Composi zione di Sviluppo Alcalina
Opacizzante
? Strato di Tempor?zzazione
Strato di Neutralizzazione
Supporto Trasparente
Esposizione a Guisa di immagine
Inizialmente, la composizione di sviluppo alcalina contenente
opacizzante non ? presente nella posizione rappresentata. Perci?, in s?
guito a esposizione a guisa di immagine, la luce colpisce lo strato di
emulsione di alogenuro d?argento tabulare. Ci? produce un'immagine la?
tente corrispondente ad aree colpite dalla luce dello strato di emulsi?
ne. Per avviare lo sviluppo, la composizione di sviluppo alcalina viene
disposta nella posizione rappresentata. Solitamente, ma non necessaria?
mente, l'unit? a pellicola di trasferimento di immagini viene rimossa
dalla macchina fotografica in cui essa ? esposta immediatamente dopo il
posizionamento della composizione di sviluppo alcalina e dell*opacizzali
te. L*opacizzante e lo strato opaco impediscono assieme ulteriore espo?
sizione dello strato di emulsione. In seguito a sviluppo, un colorante
mobile o precursore di colorante viene rilasciato dallo strato di emul? sione. Il colorante mobile o precursore di colorante penetra nello strato
opaco e nello strato riflettente ed ? mordenzato o in altro modo im
mobilizzato nello strato ricevente il colorante per consentire l'osserva?
zione attraverso il support o trasparente superiore? Lo sviluppo viene ar?
restato dagli strati di temporizzazione e neutralizzazione.
Unit? a Pellicola di Trasferimento di Immagini III Unit? a Pellicola di Trasferimento di Immagini a Colori, Multicolori Integrale_ ____ _ __ _ Esposizione a Immagine
I
Supporto Trasparente
Strato di Neutralizzazione
Strato di Temporizzazione
Composizione di Sviluppo Alcalino
Opacizzante
Sovrarivestimento Trasparente
Strato di Emulsione di Alogenuro L'argento Tabulare Sensibile al Blu
Strato di Materiale Fornente Immagini a Colore Giallo Infrastrato con Agente di Depurazione o Spazzamento Strato di Emulsione di Alogenuro D ?argento Tabulare Sensibile al Verde
Strato di Materiale Fornente Immagine a Colore Magenta
.Infrastrato con Agente di Depurazione o Spazzamento
Strato di Emulsione di Alogenuro d 'Argento Tabula re Sensibile al Rosso
Strato di S toriale Fornente Immagini a Colore Ciano Strato Opaco
Strato Riflettente
Strato Ricevente Colorante
Supporto Trasparente
Vi1sta
H?LPsslA,Q
L'unit? a pellicola di trasferimento di immagini III ? essenzialmente simile all'unit? a pellicola di trasferimento di immagini II ma ? modificata per contenere tre unit? a strati fornenti coloranti separate, ciascuna costituita da uno strato di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma e da uno strato di materiale fornente immagine a colori, invece del materiale fornente immagine a colori singolo contenente lo strato di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma dell'unit? a pellicola di trasferimento di immagini II
(il fatto se o meno il materiale fornente immagini a colori sia disposto nello strato di emulsione stesso oppure in uno strato adiacente nelle unit? II e III
?a pellicola di trasferimento di immagini ? un dato
di scelta, ciascuna disposizione essendo possibile).
%:?
Per impedire -.contaminazione dei colori di unit? a strati fornen ti coloranti adiacenti,, un infrastrato contenente un elemento di depurazione o spazzamento ? posizionato fra unit? a strati fornenti coloranti? L'impiego di elementi. o agenti di depurazione in inf ras tra ti e/o nelle unit? a strati fornenti 'coloranti -stesse ? previsto. In taluni casi, riduzioni nelle densit? minime dei .bordi possono pure essere realizzate includendo un'emulsione di~ alo gemmo d'argento a funzionamento negativo negli infra strati. _ _ _ _ ' _
In unajvariante dell 'unit? a pellicola di trasf?rimento di immagini III , ? possibile eliminare gli infrastrati. Poich? gli strati di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto . di forma possono essere abbastanza sottili rispetto a strati di emulsione di alogenuro d'argento convenzionali tipicamente impiegati in unit? a pellicola di trasferimento di immagini a colori multicolori, ciascuno Btrato di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma pu? essere depositato a guisa di rivestimento fra due strati di materiali fornenti immagini a colore magenta. I due strati di materiale fornenti immagini di colore magenta preferibilmente non conten gono agente di depurazione, ma possono contenerlo, se desiderato, in dipeli denza dalla sensibilit? della applicazione di formazione di immagini alla contaminazione dei colori e in dipendenza dalla scelta specifica dei materiali fomenti immagini a colori. Il prevedere strati fornenti immagini a colori adiacenti a entrambi i lati di ciascuno strato di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma, fornisce una stretta associazione fra i materiali fornenti le immagini a color? e lj'alogenuro d'argento. Questa disposizione ?. sommamente vantaggio sa quando i materiali fornenti immagini a colori di ciascuna unit? a stra? to fornente colorante sono inizialmente incolori o almeno spostati di colo razione in maniera tale il materiale fornente l 'immagine a colori non -?-assorbente nella regione spettrale per- cui 1 'alogenuro d'argento ? previL sto . per rispondere.
y __ . Quando il materiale fornente immagine a colori giallo ? inizialmente giallo esso agiscef assieme allo strato di emulsione di alogenuro di argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibile al blu per intercettare la luce blu che in caso contrario raggi?ngerebbe gli stra ti di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rap? porto di forma sensibili al verde e al rosso. Quando gli strati di emulsio ne d? alogenuro d'argento sensibili al verde e al rosso impiegano granelli di bromuro d'argento o bromoioduro d'argento in una Unit? di trasferimento di immagini a colori multicolori convenzionali , ? necessario intercettare la luce blu per evitare contaminazione cromatica degli strati di emulsione sensibili al verde e al rosso. Tuttavia, quando le emulsioni sensibili al verde e al rosso sono costituite da emulsioni formatrici di immagini la tenti interne a granelli tabulari a elevato rapporto di forma secondo la presente invenzione e come ? stato specificatamente descritto precedentemente, non ? necessario filtrare la luce blu, in modo tale che essa sia attenuata prima di raggiungere questi strati di emulsione. Perci?, quando il materiale fornente immagine a colore giallo ? inizialmente incolore o almeno non assorbente nella regione del blu dello spettro , ? ancora possibile che una accurata riproduzione dei colori abbia a verificarsi nelle unit? a strati fornenti coloranti magenta e ciano senza alcuna necessi^
t? di frapporre uno strato di filtro giallo. Inoltre, come sar? pi? com?
pletamente descritto in seguito, le unit? a strati formatrici di colori,
fornenti coloranti, possono essere posizionate in qualsiasi ordine desi?
derato
Unit? a Pellicola di Trasferimento di Immagini IV
Unit? a Pellicola di Trasferimento di Immagini ? Colori I.frilticolori Integrale
Supporto Opaco
Strato di Materiale Fornente Immagine a Colori Giallo
Strato di Emulsione di Alogenuro d1Argento
Tabulare Sensibile al Blu_
Infrastrato con Agente di depurazione_
Strato di Materiale Fornente Immagine a Colori Ciano
. Strato di Emulsione di Alogenuro d'Argento
Tabulare Sensibile al Rosso _
Infrastrato con Agente di Depurazione_
Strato di Materiale Fornente Immagine a Colori Magenta
Strato di Emulsione di Alogenuro d'Argento
- Tabulare Sensibile al Verde
Soyrarivestimento Trasparente
Composizione di Sviluppo alcalina con Materiale Ri?
flettente e Colorante Indicatore
Strato Strato ricevente Colorante
Strato di Temporizzazione
Strato di neutralizzazione
Supporto Trasparente
*
Vieta e Esposizione a Guisa d*Immagine
Nell'unit? a pellicola di trasferimento di immagini 17 durante l'esposizione a guisa di immagine, la composizione di sviluppo alcalina contenente il materiale riflettente e il colorante indicatore non ? nella posizione rappresentata, ma ? rilasciata alla posizione mostrata dopo l'esposizione per consentire lo sviluppo. Il colorante indicatore presen ta una elevata densit? per livelli elevati di pH per i quali si verifica sviluppo,. Esso perci? protegge gli strati di emulsione di alogenuro d'argento da ulteriore esposizione se l'unit? a pellicola viene rimoss sa da una macchina fotografica durante lo sviluppo. Una volta che lo strato di neutralizzazione ha ridotto il pH entro l'unit? a pellicola per terminare lo sviluppo, il colorante indicatore ritorna ad una forma essen zialmente incolore. La composizione di sviluppo alcalina contiene pure un materiale riflettente opaco, che fornisce uno sfondo bianco per l'osservazione de11'immagine a colori trasferita dopo lo sviluppo e impedisce esposizione addizionale.
L'unit? a pellicola di trasferimento di immagini IV ? illustrativa della applicazione dell'invenzione ad un formato di unit? a pellicola di trasferimento di immagini a colori multicolori integrale in cui la esposizione a guisa di immagine e l'osservazione si verificano attraverso il medesimo supporto. L'unit? a pellicola a trasferimento di immagini IV differisce dagli insegnamenti della tecnica precedente non solo nell'impie go di emulsioni d? alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rappor to di forma ma anche per l'ordine col quale sono disposte le unit? a strati fornenti i coloranti. Lo strato di emulsione di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibile al verde ? quello pi? vicino alla sorgente di radiazione di esposizione mentre lo strato di emulsione di alogenuro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibile al blu ? qujello pi? distante. Questa disposizione ? possi-I ?
bile senza contaminazione dei colori a causa delle distanze relativamente grandi nella risposta al blu e meno-blu ottenibile con emulsioni di alogenuro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma spettralmen te sensibilizzate al meno-blu. Disponendo l ' unit? a strati fornente col? rante magenta pi? vicina alla sorgente di radiazione di esposizione e pi? vicina allo strato di ricezione di colorante, la nitidezza dell ' immagine di colore magenta viene migliorata e il suo tempo di accesso viene ridotto. L'immagine di colore magenta ?, naturalmente, il componente visivamente pi? importante dell ' immagine a colori multicolori. L'immagine ciano ? il secondo componente visivamente pi? importante, e la sua posizione ? pure pi? vicina alla sorgente di radiazione di esposizione e allo strato di ricezione di colorante che non in una unit? a pellicola di trasferimento di immagini a colori convenzionale corrispondente. Perci?, notevoli vantaggi nei termini di tempo d'accesso all 'immagine ridotta e aumentata nitide^ za delle immagini sono ottenibili con l'unit? a pellicola di trasferimento di immagini IV in aggiunta a quei perfezionamenti attribuibili a granelli di alogenuro d'argento tabulari a elevato rapporto di forma precedentemente discussi in connessione con altre disposizioni deli ' ordine degli strati.
Benoh? l'unit? a pellicola di trasferimento di icjuagini IV aia utile con tutti gli alogenuri d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma, essa ? particolarmente vantaggiosa con bromuro d'argento o bromoio duro d'argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma.
- Beneh?-l'i-nvenzione-sia?stata-particolannente descritta facendo riferimento a talune disposizioni dell* ordine degli strati preferite, si deve tener presente che le emulsioni di alogenuro d'argento,a granelli ta bulari a elevato rapporto di forma non devono sempre essere presenti come strati piani ininterrotti. Invece che essere continui, gli strati possono essere suddivisi in porzioni o segmenti spostati lateralmente distinti. In unit? a pellicola di trasferimento di immagini multicolori, non ? necessario che gli strati abbiano ad essere sovrapposti, ma possono essere presenti sotto forma di segmenti di strati interdisposti. E* specificatamente previsto di impiegare emulsioni di alogenuro d'argento a granelli ta bulari a elevato rapporto di forma del tipo qui descritto in disposizioni a unit? a pellicola di trasferimento di immagini microcellulari come ? descritto dalla domanda pubblicata del Whitmore Patent Cooperaiion Treaty, al numero WO80/OI6I4, pubblicazione del 7 Agosto 1980, qui inclusa a titolo di'riferimento. La presente invenzione ? pure completamente applicabile a unit? a pellicola di trasferimento di immagini microcellulari contenenti microcellule che rappresentano perfezionamenti rispetto a Whitmore, come ad esempio la domanda di brevetto statunitense n? di serie 192.976 a nome Gilmour depositata il 1? Ottobre 1980 intitolata AH IMPROVEMENT IN THE FABBRICATION OF AHRAYS COHIAININC INTERLAID PAXTERNS OF MICROCELLS, ab bandonata in favore della domanda di brevetto statunitense n? di serie 375*423i depositata il 6 Maggio 1982, brevetto statunitense n? 4.307.165 ?0ssx a nome Blazey e altri; e domanda di brevetto statunitense n? di serie 196.947 a nome Qilm?ur e altri depositata il 14 ottobre 1980 intitolata ELEMENTS CONTAINING 0RDERED WALL ARRAYS AND PROCESS POR THEIR FABRICAS'ION, .abbandonata in favore della domanda di brevetto statunitense n? di serie 293.080 depositata il 17 Agosto 1981, le quali sono qui incluse a titolo ^cli -riferimento
Bench? tutti i vantaggi attribuibili alle emulsioni di alogenuro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma possano esse^ re realizzati in unit? a pellicola di trasferimento di immagini microcellulari, le grandi distanze fra le velocit? del meno?blu e del blu otteni-, ? bili,con emulsioni di alogenuro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di forma sensibilizzate spettralmente, pi? in particolare con emulsioni di bromuro d?argento e bromoioduro d?argento, sono partioolarmen te vantaggiosi in unit? a pellicola di trasferimento di immagini microcei^ lulari previste per produrre immagini multicolori.?Poich? le triadi miorocellulari previste per rispondere alla luce blu, verde e rossa sono po sizionate per ricevere la medesima luce incidente, filtri gialli sono so? litamente frapposti nell'impiegare emulsioni di bromuro d?argento e bromoio duro d?argento convenzionali per migliorare la separazione di velocit? del meno-blu e del blu. Ci? pu? comportare una fase di rivestimentoo di riempimento delle cellule addizionale e ridurre la velocit? fotografica. Le emulsioni di alogenuro d?argento a granelli tabulari a elevato rapporto di for ma secondo la presente invenzione possono essere impiegate in unit? a pellicola di trasferimento di immagini D?crocellulari multicolori senza l?im? \<L piego di filtri gialli, semplificando cos? notevolmente la struttura e ?Spossi gliorando le prestazioni.
Esempi
'La presente invenzione pu? essere meglio valutata facendo riferimento ai seguenti esempi illustrativi. In ciascuna delle preparazioni di emulsione il contenuto del recipiente di reazione era vigorosamente a? gitato durante l 'aggiunta dei sali d'argento ; il termine "percento" signifi. ca percentuale in peso, a meno che non sia diversamente indicato; e il termine "li" significa concentrazioni molari, a meno che non sia diversamen te indicato. Tutte le soluzioni, a meno che non sia diversamente indicato , sono soluzioni acquose.
Preparazione dell ?Etauleione
Le emulsioni impiegate nella presente invenzione sono state prepa rate come segue :
? ' ' I
Bnulsione A Bnulsione di AgBrI tabulare di nucleo.
Una emulsione di granelli-semi di Agl ? stata preparata tramite Tina tecnica di precipitazione a doppio getto, oon un pi di 2,85 e a 35eC. Per preparare 0, 125 E?li di emulsione, soluzioni di nitrato d?argento 5?0 M e 'ioduro di sodio 5,0 li sono state aggiunte in un periodo di 3,5 minuti ad un recipiente di reazione contenente 60 g di gelatina ossea deionizza? ta disciolta in 2 ,5 litri d?acqua. L'emulsione di ioduro d'argento risultante aveva un diametro medio dei granelli di 0,027 yum e i. cristalli av? vano struttura bipiramidale -esagonale.
Quindi 1 , 75 ffioli di bromuro d?argento sono state fatte precipitare su 2,4 x 10 ^ moli dei granelli-semi di ioduro d'argento mediante tuia -tecnica- a- getto' doppio. Reagenti di nitrato d'argento 4,0 M e bromuro di ?odio 4,0 H sono stati aggiunti in un periodo di 15 minuti a 80?C impiegan jio^flusso accelerato (6,0 volte dall 'inizio alla fine) . Il pBr era mantenuto a 1 ,3 durante i primi 5 minuti, regolato ad un valore di 2,2 entro i ~~ successivi 3 minuti, e mantenuto a 2,2 per il resto' della precipitazione.
I cristalli di AgBrI tabulari risultanti avevano un diametro m? dio dei granelli di 1 ,0 micron, uno spessore medio di 0,08 micron ed un rapporto di forma medio di 12,5 : 1 * e erano i responsabili di pi? del 90J& dell'area proiettata totale dei granelli di alogenuro d'argento.
. ilemulsione A ? stata cjuindi sensibilizzata chimicamente con l+S^&g/uiole d'argento di tiosolfato di sodio pentaidrato, e 2,9 mg/mole diargento di tetracloroaurato di potassio per 30 minuti a 80?C.
1
~7T?nul sione B Ormi s ione di AgBrI Tabulare a Nucleo/Guscio .
-L'Bnulsione A chimicamente sensibilizzata (0,22 moli) ? stata disposta in un recipiente di reazione ad un pBr di 1 ,7 a 80?C. Quindi sul^ l'Bnulsione A sono state fatte precipitare 5,78 moli di bromuro d'argento mediante una tecnica d'aggiunta a getto doppio. Soluzioni di nitrato di argento 4,0 M e di bromuro di sodio 4,0 M sono state aggiunte con flusso accelerato (4,0 volte dall ' inizio alla fine) entro un periodo di 46,5 minuti mantenendo nel contempo un pBr di 1 ,7. I cristalli di AgBrI risultan ti avevano un diametro medio dei granelli di 3|0 micron, uno spessore medio di 0,?5 micron e un rapporto di forma medio di 12 :1.
L'Baulsione B ? stata sensibilizzata chimicamente con 1 ,0 mg/mo le d'argento di tiosolfato di sodio pentaidrato per 40 minuti a 74?C e sensibilizzata spettralmente al rosso con 250 mg/mole di argento di anidro? 5f5'^diclor?-^?-?ttl-3 13,-ibis(3-solfobutil)tiacarbocianina idrossidor- U-xVOsS? Baulsione C - ? Bnulsione Formatrice di Immagini Latenti Interne di AgBrl Tabulare Drogata con Cadmio.
L'Bnulsione C ? sjtata preparata come 1* pulsione B, con l'ecce? zi?ne costituita dal fatto che in corrispondenza di 8 minuti, nello stadio di formazione del guscio della precipitazione a nucleo-guscio, ? stato aggiunto 0,05 moli percento di Bromuro di cadmio (riferito alle moli dell'argento nel guscio).
Bnulsione D Bnulsione di Controllo.
Una emulsione di AgBr ottaedrico a immagini interne monodispersa da- 1,8 micron simile a quella descritta nell.'Esempio 7 del Brevetto statunitense n? 3.923.513 a nome Evans ? stata impiegata come controllo per l'emulsione precedente. L'emulsione di nucleo da 1,25 micron era sensibilizzata chimicamente con 0,4.mg di sodio tiosolfato pentaidrato per mole d?ar gento, e 0,6 mg di tetracloroaurato di potassio per mole-d'argento. L'em?! sione a guscio era sensibilizzata chimicamente con 0,35 mg di sodio tiosol fato pentaidrato per mole d'argento. L'emulsione di controllo era quindi sensibilizzata con 100 mg/mole di argento di anidro-5,5,*Hii_cloro-9?e?til? 3,3,?bis(3-solfobutil)-tiacarbocianina idrossido.
Bnulsione E Emulsione Formatrice di Immagini Latenti Interne di AgBrl a granelli Tabulari.
Un'emulsione di nucleo ? stata preparata in modo simile alla pr? cedente Bnulsione A. L'emulsione ? stata sensibilizzata chimicamente con 2,5 mg/mole di argento di tiosolfato di sodio pentaidrato e 3f75 mg/mole di argento di tetracloroaurato di potassio per lOminuti a 80eC. Quindi 0,067 moli dell 'emulsione sensibilizzata chimicamente sono state ulteriormente pr^xOsS^. cipitate con bromuro d'argento tramite una tecnica di aggiunta a getto doj> pio. Reagenti di AgNO^ 5,0 M e NaBr 5,0 M sono stati ciascuno aggiunto per
16,6 minuti con un pBr di 2 4 a 80?C, facendo precipitare ulteriori 0, 133 moli di bromuro d?argento. I cristalli di AgBrI tabulari risultanti 0, 10 percento in moli i) avevano un diametro medio dei granelli di 1 ,5 micron, uno spessore medio di 0, 14 micron e un rapporto di forma medio di 10,7:1 ? ed erano i responsabili di 'pi? dell ?85 percento dell 'area superficiale proiettata totale dei granelli di alogenuro d'argento.
Emulsione P Emulsione Formatrice di Immagini Latenti Interne di AgBrI
a Granelli Tabulari
E1 stata preparata un'emulsione di nucleo ed ? stata sensibilizzata chimicamente come ? stato descritto per la precedente Emulsione E. Do
* ? po sensibilizzazione chimica, 0,067 moli dell'emulsione di nucleo sono sta ti ricoperti a guisa di guscio con bromoioduro d'argento addizionale nel modo che segue : reagenti di sali d'argento 5*0 M e alogenuro 5?0 M Bono stati aggiunti con una portata costante per 11 ,1 minuti ad un pBr di 2,4 a 80?C. di alogenuri erano costituiti per il Stfo in moli di bromuro e il 10^ in moli di ioduro. Sono state aggiunte in totale 0,045
moli di AgBrI addizionale. E* stato qpiindi fatto precipitare un secondo gu scio identico al primo con l 'eccezione costituita dal fatto che gli
alogenuri erano costituiti dall '80^ in moli di bromuro e dal 20fa in moli
di ioduro . Analogamente un terzo guscio ? stato fatto precipitare sul secondo con l 'eccezione costituita dal fatto che gli alogenuri erano costituiti dal 7C$ in moli di bromuro e 3C$- in moli di ioduro . I cristal^ li di AgBrI tabulari risultanti (13,3 percento in moli di i) avevano un dia metro medio dei granelli di 1,5 micron, uno spessore medio di 0,14 micron ed un rapporto di forma medio di 10,7*1? ed erano i responsabili di pi? dell'8?? dell?area proiettata totale dei granelli di alogenuro d'argento.
Esempio 1A
Questo esempio mostra come una emulsione formatrice di immagini latenti intej??e a granelli tabulari sensibilizzata al rosso, Emulsione B fornisca un vantaggio nelle caratteristiche di sviluppo entro un intervad lo di temperature esteso rispetto ad una emulsione a granelli ottaedrici formatrice di immagini latenti interne sensibilizzate al rosso, Snulsi? ne Df.quandoimpiegata in un elemento latente di trasferimento di immagini multicolori impiegando chimica di rilascio di coloranti a ossiriduzione (Hill) di solfonamminonaftolo.
E* stato preparato un ricevitore di immagini integrale (IIR) a? vente la seguente disposizione dell'ordine degli strati: le coperture sono espresse in (g/m2)'o / mg/mole di argento^/. Le strutture chimiche sono riport ate nella seguente Appendice.
Strato 16.: Strato di sovr?rivestimento: Agente di depurazione Vili (?,1?) gelatina (0,89), induritore di bis(vinilsolfonilmetil )etil all'l percento del peso totale della gelatina
Strato 15 : Strato di alogenuro d'argento sensibile al blu: l?emulsione ? simile all'Emulsione D di controllo a granelli ottaedrioi tranne per il fatto di essere sensibilizzata al blu. Agente di nucleazione di alogenuro d'argento (1,34 Ag), V 13,0_/, agente di nucleazione VI J_ 0,41_Jtagentedi depurazioneVII /4OOO_/,
*
gelatina (1 ,34)
Strato 14 i Infrastrato : biossido di titanio (0,27) , gelatina (0,65) Strato 13 : Strato di rilascio di colorante giallo : RER I (0,65), gelati na (0,86)
Strato 12 : Infrastrato : Hnulsione di bromuro d?argento negativa (0, 11 ' A g) , agente di depurazione Vili ( l , l ) gelatina ( 1 ,3)
Strato 11 : Strato di alogenuro d'argento sensibile al verde ; l 'emulsione ? simile all 'pulsione D di controllo a granelli ottaedrici tranne per il fatto di essere sensibilizzata al verde. Alogenuro d'argento, (1 ,34 Ag) , agente di nucleazione V / 17,0 _/, , agente di nucleazione VI / 0,87_/, agente di depurazione Vii / 400__/ gelatina (1 ,34)
Strato 10 : Infrastrato : Biossido di titanio (0,32) , gelatina (0,65) Strato 9 J Strato di rilascio di colorante magenta : RER II (0,43) , gela?
tina (0,86)
Strato 8 : Infrastrato : Bnulsione di bromuro d'argento negativa (0,05 Ag) , agente di depurazione VII (1 , 1 ), gelatina (1 ,2 )
Strato 7 , : Strato di alogenuro d'argento sensibile al rosso : Bnulsione
B (1 ,34 Ag) , agente di nucleazione V / 2,0__/, agente di depurazio ne vii /"" 4000_7, gelatina (1 ,34)
Strato 6 : Infrastrato di gel (0,43)
Strato 5 : Infrastrato : Biossido di titanio (0,8l), gelatina (0,65)
Strato 4 : Strato di rilascio di colorante ciano RI? III (0,43) , gelatina (0,65)
Strato 3 : Strato opaco : Carbone ( 1 ,9 ) RER IV (0,02) , agente di depurazione VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2
danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione dirivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimet il-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
seguente :
Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
Strato 2 : Strato riflettente : biossido di titanio (22,0), gelatina (3,4) Strato : Strato ricevente : Mordente IX (4,8), gelatina (2,3).
Oli strati sono stati depositati a guisa d? rivestimento su un supporto di poliestere chia!ro o trasparente nell^ordine di numerazione.
Un ricevitore di immagini integrale d? controllo avente la medesima disposizione dell'ordine degli strati ? stato preparato come in precje
! 2 danza tranne per il fatto che lo strato 7 aveva l'emulsione D a 1,4 g Ag/m .
In entrambe le unit? ? stata impiegata la seguente composizione di rivestimento dello sviluppatore.
Idrossido di potassio 46,8 g/l 4-eietil-4-idrossimetil-1-p-tolil-3-pirazolidone 15.0 g/l 5-metilbenzotriazolo 5.0 g/l Carbossimetilcellulosa 46.0 g/l Fluoruro di potassio 10.0 g/l
Disperdente anionico (Tamol SN?) 6,4 eA Solfito di potassio (anidro) 3.0 g/l 1,4-cicloesandimetanolo 3,0 g/l Carbone 191,0 g/l Sono stati preparati due fogli di copertura aventi la struttura
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Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic? VII (0,03), gelatina (1,2)
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Strato 2 : Strato di?temporizzazione : miscela fisica 1:1 dei seguenti due 2 polimeri depositati a guisa di rivestimento a 3,2 g/m . Poli(acrilonitrile-co?cloruro di vinilidene-co-acido acrilico) con un rapporto in peso di 14S7$S7 (isolato come lattice, essic?
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