IT8224140A1 - Dispositivo idraulico di azionamento di un freno - Google Patents
Dispositivo idraulico di azionamento di un frenoInfo
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- IT8224140A1 IT8224140A1 ITMI1982A024140A IT2414082A IT8224140A1 IT 8224140 A1 IT8224140 A1 IT 8224140A1 IT MI1982A024140 A ITMI1982A024140 A IT MI1982A024140A IT 2414082 A IT2414082 A IT 2414082A IT 8224140 A1 IT8224140 A1 IT 8224140A1
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- Mechanical Engineering (AREA)
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
\?\
\? Descrizione di un'invenzione avente titolo: JP/ "DISPOSITIVO IDRAULICO DI AZIONAMENTO DI UN FRENO"
A nome: Lucas Industries nubile linrited noppanv - di nazi<
nalit? inglese - con sede in BIRMINGHAM 19 (GRAN M 2002 BRETAGNA) - ed elettivamente domiciliata presso
il mandatario Ufficio Brevetti ING. A. GIAMBR0C0NC
& C. S.r.l. Via Rosolino Pilo, 19/b Milano.
Depositato il - 9 NOV. 1982 al n? 241 40 A/ 82
_ o _ o _ o _ o _ o _
R I A S S U N T O
Il dispositivo d?azionamento comprende un pistone (34)
che ha una parte a gradini (36) provvista di una scanalatura anulare (36) alla sua estremit? sporgente all?esterno
di un cilindro ' 16 ). tini? elemento anulare protettivo f 50) < infilato, sulla parte a gradini (36) e comprende in corrispondenza del suo bordo radiale interno (52) delle linguette
(54) elastiche proiettantisi verso l?interno, le quali
si arrestano nella scanalatura anulare (38). Uh manicotto
anulare elastico (46) ? posto dietro l'elemento protettivo
(50), risultando cos? protetto nei confronti del calore,
e fornisce la necessaria tenuta nei confronti del pistone
(34) da un lato e del cilindro (16) dall?altro, (fig. 1)
D E S C R I Z I O N E
L?invenzione si riferisce ad un dispositivo idraulico
di azionamento di un freno, in particolare ad un freno a
? disco di tipo localizzato per veicoli a motore, comprende ?/j?
] it"?
un pistone che ha un tratto a gradini alla sua estremit?
frontale che sporge da un cilindro per 1 ?impegnamento con
una pastiglia frenante, un elemento protettivo anulare ch^
? infilato frontalmente sulla superficie esterna della pa: : *te
a gradini , ed un manicotto elastico anulare, il quale ?
disposto dietro l? elemento protettivo e fornisce la tenuta
tra il suo bordo radialmente interno ed il pistone nonch?
tra il suo bordo radialmente esterno ed il cilindro .
In un noto dispositivo di questo tipo (modello di utilit? tedesco 71 47 508) il bordo radialmente interno dello
elemento protettivo ? provvisto di un collare cilindrico,
la cui faccia interna ? in impegnamento con una superfic::
esterna cilindrica della parte a gradini del pistone e chn
essa stessa racchiusa da un collare del manicotto . Il lato frontale dell?elemento protettivo giace nello stesso piano
della faccia d?estremit? anteriore del pistone , sicch? , congiuntamente, le due facce giacciono contro la piastra
di supporto della corrispondente pastiglia di frenatura.
Dopo frenature su periodi di tempo estesi l ' elemento protettivo si riscalda pertanto praticamente nella stessa misura della piastra di supporto. Per questo motivo, il manicotto disposto a contatto del lato posteriore dell? elemento protettivo ? notevolmente esposto al calore di irradiazione e di conduzione diretta proveniente dall 'elementi
'?\ ?/ protettivo . Il manicotto quindi pu? invecchiare rapidamente ;!^. ^o/
?J-VBP.O'? ? se viene effettuata di frequente una vigorosa frenatura,
che necessariamente coinvolge un forte sviluppo di calore ,
Le stesse considerazioni valgono per altri noti dispositivi di azionamento (DAS 1207160 e DOS 2236420) i quali differiscono sostanzialmente dal tipo' inizialmente specificato in quanto comprendono un elemento protettivo anulare
o conformato a coppa avente un collare o parete cilindrici,
in impegnamento cor la parete interna del pistone avente
forma a coppa e sporgente con la sua estremit? aperta dal cilindro . In questi casi la faccia frontale, anteriore ed
anulare del pistone ? interamente coperta dall 'elemento protettivo , sicch? ? solo tramite l 'elemento protettivo ei e
f
il pistone agisce sulla pastiglia associata. Tutine le vol^e
che sono applicati i freni , quindi , l 'elemento protettivo raggiunge la temperatura della piastra posteriore ancor
pi? velocemente , per cui l 'influenza del calore sul manicotto ? persino pi? pronunciata rispetto al noto dispositivo inizialmente descritto .
Ci? che ? comune a tutti i dispositivi sopra descritti
? inoltre il fatto che l ' elemento protettivo funge da molla
tra il pistone e la pastiglia vicina quando si ? ondulato
o distorto troncoconicamente, particolarmente per effetto
del calore . Questa azione elastica dell' elemento protettilo
fa s? che il pistone sia ritirato ulteriormente nel cilinc.ro
\*\ allontanandosi dalla pastiglia al rilascio del freno, #i .j,JyI '??AfBR?C?'' to si verificherebbe nel caso di assenza di deformazione
dell*elemento protettivo. La successiva azione di frenatir.a richiede l?invio di una maggior quantit? di fluido frenante al cilindro; ci? significa che il movimento del pedale necessario per applicare i freni aumenta rispetto a
quello che sarebbe necessario in assenza dell'azione elastica dell'elemento protettivo. Inoltre, nel caso della
tecnica anteriore sopra descritta, l'elemento protettivo
pu? essere di difficile montaggio oppure essere fissato
in modo cos? lasco da sbattere, dipendendo da tolleranze diametrali accidentalmente coincidenti dell'estremit? froitale del pistone da un lato, e del collare o parete cilindrica dell'elemento protettivo dall'altro.
E' pertanto uno scopo dell'invenzione quello di sviluppare un dispositivo di azionamento idraulico del tipo specificato inizialmente tale che l'elemento protettivo possu
essere fissato in modo sicuro e semplicemente, non eserciti
alcuna forza di ritorno sul pistone se deformato e cos?
permettila di ottenere una miglior protezione del manicotto
nei confronti del trasferimento del calore e dell'irraggiamento.
Lo scopo viene conseguito secondo l'invenzione in ci?
che la parte a gradini possiede una scanalatura anulare
in una superficie esterna, ed in ci? che l'elemento prete-;tivo comprende alette elastiche che si proiettano verso l'inted?? no al di l? del suo bordo radialmente interno e che si arrestano nella scanalatura anulare, con che l'elemento protettivo viene mantenuto distanziato dalla pastiglia.
L'invenzione offre in particolare i seguenti vantaggi: (a) anche se coincidono sfavorevoli' tolleranze diametrali l'elemento protettivo pu? essere spinto sulla parte a gradini del pistone e le linguette elastiche possono scattare nella scanalatura anulare ad opera dell'intervento manuale o di un dispositivo semplice, senza parf ticd are sforzo o attenzione.
(b) una volta che le linguette si sono arrestate nella gola anulare, l'elemento protettivo ? trattenuto positivamente in sito.
(c) poich? l'elemento protettivo non pu? toccare la pasti glia associata, le forze di azionamento e di ritorno del freno vengono esclusivamente trasmesse dalla fao&h terminale anteriore del pistone direttamente alla rispettiva pastiglia.
(d) l'elemento protettivo non partecipa alla trasmissione delle forze assiali di azionamento o ritorno anche se la faccia terminale anteriore del piatone dovesse penetrare nel rivestimento di smorzamento delle vibrazio ni presente sul dorso della vicina past?glia o della relativa piastra di supporto
- 6 - /&y \?\
(e) l?aria circola sui due lati dell?elemento protettivo, ? ?^?tBR?^0 sicch? questi si riscalda relativamente poco durante
la frenatura. Di conseguenza, vi ? solo poco calore
che possa intervenire sul?manicotto da parte-dello
elemento protettivo. L?effetto del calore che dalla pastiglia proviene attraverso il pistone al manicotto
? ridotto dalla scanalatura anulare presente nella pajf
te a gradini del pistone ed ? ulteriormente ridotto dal l'elemento protettivo, che agisce come una aletta di raffreddamento, quanto maggiore ? la superficie tramil
la quale l?elemento protettivo tocca una faccia later*.
le della scanalatura anulare.
L?invenzione ? preferibilmente sviluppata Tilteriormenti
in ci? che la scanalatura anulare presente nella parte a
gradini ? delimitata da facce laterali della scanalatura
che convergono radialmente verso 1'.interno, ed almeno parlji delle alette elastiche sono piegate all?esterno del piano dell?elemento protettivo, essendo cos? immorsate tra le
facce laterali della scanalatura. Questo ulteriore svilujjpo offre il vantaggio supplementare di consentire ampie tolleranze di produzione tra le dimensioni armonizzate de?la scanalatura anulare da un lato e dell?elemento protettivo dall'altro, senza il rischio di avere nel funzionamento
un elemento protettivo che sbatte. ?
La faccia laterale posteriore della scanalatura giace
\o\ preferibilmente in un piano radiale. In questo caso la '??-TV - _Qx .yO convergenza delle due facce laterali della scanalatura ? ottenuta inclinando la sola faccia laterale frontale dells scanalatura stessa
E' particolarmente vantaggioso in questo contesto che
le alette elastiche siano piegate uniformemente verso il
fronte . L' elemento protettivo impegna allora la faccia laterale posteriore della scanalatura lungo una superficie
anulare relativamente estesa, solo interrotta dalle alette ripiegate, ci? che permette un buon trasferimento termico
tra il pistone e l'elemento protettivo.
Tuttavia le alette elastiche possono essere poste alternate o incrociate una all'altra, sicch? alette alterne toccano le facce laterali frontale e posteriore della scanalatura anulare presente nella parte a gradini del pistone .
Come alternativa, ogni aletta elastica pu? essere torta attorno al proprio asse radiale. In questo modo ogni aletta impegner? la faccia laterale anteriore della scanalatura
con il suo bordo frontale e la faccia laterale della scanallatura con il suo bordo posteriore .
Rispetto a queste diverse forme di realizzazione tuttavia -a. quella che presenta alette piegate uniformemente in avanti risulta essere in generale preferita poich? ? pi? facile
da produrre. Con i dispositivi di azionamento secondo l 'injvenzione prodotti in grande serie, il montaggio dell? elemejnto
, \-to\\ protettivo ? facile da effettare meccanicamente o anche automaticamente poich? le alette elastiche scattano sempl cernente nella scanalatura anulare presente nella parte a gradini del pistone. A questo fine ? favorevole distribuii le alette elastiche quanto pi? uniformemente possibile su l? estensione angolare quanto pi? ampia possibile del boni interno dell? elemento protettivo, l ?unica cosa a cui porri ? attenzione essendo quella di non causare un eccessivo indi bolimento dell'elemento protettivo anulare nelle zone che hanno una piccola larghezza radiale .
Co ntrariamente a ci? , il montaggio a mano ? facilitato se tutte le alette elastiche sono poste in un settore del l?elemento protettivo anulare che si estende per un massici di 180? e se il b?rdo interno dell ' elemento protettivo ? meno distanziato dal centro in una zona situata in opposi zione a questo settore. In questo caso l ' elemento protetti, vo viene montato disponendolo inizialmente in un modo obliqui sulla parte a gradini del pistone e la zona in questione ? inserita nella scanalatura anulare . Solo successivament il settore citato viene spinto in avanti fino a che le alette elastiche formate solo su tale settore si arrestanti nella scanalatura anulare.
E' infine vantaggioso corredare il pistone di una seco ida scanalatura anulare, assialmente distanziata dietro la se i nalatura anulare gi? citata, per accogliere il bordo radi hi mente interno del manicotto con modalit? in se note.
Con riferimento ai disegni schematici si descriveranno qui di seguito delle forme di realizzazione dell '????????? e.
La figura 1 ? una sezione assiale di un freno a disco di tipo localizzato per veicoli a motore;
La figura 2 ? la sezione II della figura 1 in iscala ingrandita;
La figura 3 ? una vista frontale di un elemento protet-jtivo riprodotto nelle figure 1 e 2;
La figura 4 ? una vista corrispondente alla figura 3 d L una forma di realizzazione modificata dell'elemento pr?? tettivo;
La figura 5 ? una variante della figura 2, e
La figura 6 ? una vista parziale presa nel senso della freccia VI della figura 5.
?? disco 10 ? coordinato con il freno illustrato, il quale comprende un supporto 12 atto ad essere fissato alla gamba o al corpo portasse (non rappresentato) di un veicolo a motore ed (estendentesi) a cavallo del bordo estera o del disco 10. Una sella flottante 14 ? guidata in modo da spostarsi parallelamente all'asse di rotazione de(L disco 10 sul supporto 12. La sella flottante 14 si estend anch'essa a cavallo del bordo esterno del disco 10. Ito ciflindro 16 avente un asse A parallelo all'asse di rotazion del disco ? disposto su mi lato della sella flottante 14? - 10 - X?X
0 precisamente sul lato interno del veicolo , mentre siili o '1
VC7 JJ altro lato , cio? verso l ' esterno del veicolo , vi ? una zaai pa
18 che si proietta radialmente verso l ' interno rispetto a
disco 10.
All ' interno della sella flottante 14 e su ciascun lato
del disco 10 vi sono due pastiglie 20 e 22 ciascuna delle
quali comprende una piastra di acciaio di supporto 24 ed
un rivestimento d'attrito 26. Le due pastiglie 20 e 22 soi^o direttamente sopportate in corrispondenza nel supporto 12
dalle rispettive piastre di supporto 24 in modo da risultare fissate nei confronti di spostamenti in direzione perifer:. ca
del disco 10. Le due pastiglie 20 e 22 , inoltre, sono sospese in modo uguale mediante una coppia di spine (non rappresentate) che si estendono parallelamente all 'asse e sono amovibilmente fissate alla sella flottante 14 , le quali spin i -impediscono un qualsiasi movimento radiale delle pastigliil i .
Un rivetto cavo 28 ? fissato parallelamente all 'asse in
una zona della piastra 24 che ?. priva del rivestimento di
attrito 26 di ciascuna pastiglia 20 , 22 , ed esso rivetto
porta una molla di trattenuta 30 le cui gambe sono sopportate in modo di per s? noto su tali spine in modo da impe -dire lo sbattimento delle pastiglie 2? , 22 nel caso di ur ;i .
Un pistone 34 sagomato a scodella ? guidato nel cilind ro
16 con cui fa tenuta attraverso un anello di guarnizione 32 , L ' estremit? frontale aperta del pistone sporge dal cilind ro
- li f?/ ed ha una parte a gradini 36, il cui diametro esterno D .-iO* se ,' ? minore del diametro esterno della parte principale
del pistone 34. Una scanalatura anulare 38 ? ricavata nel
parte a gradini 36 ed ? delimitata da una faccia laterale posteriore 40 e1 da una faccia laterale frontale 42. Come riprodotto in figura 2, la faccia laterale posteriore 40
giace in un piano posto ad angolo retto rispetto all'asse
A, mentre la faccia laterale anteriore 42 ? una superfici
che si rastrema conicamente verso il retro, che si restrir
cio? verso il lato sinistro del disegno, per confluire sulla faccia laterale posteriore 40. Come si pu? rilevare dalla
figura 2 la base della scanalatura anulare 38 ? arrotondai a
cos? da evitare sollecitazioni di tacca
Come rappresentato nella figura 5, la scanalatura anulere
38 ricavata nella parte 36 del pistone 34 secondo la figuia
2 pu? essere sostituita da una scanalatura anulare 38* liaitata sui due lati da superfici coniche. Come alternativa
si pu? prevedere una scanalatura anulare avente una sezioi trasversale ad U, in altre parole una scanalatura delimitita
da facce laterali parallele. Tuttavia la forma di esecuziqne della figura 2 si ? dimostrata particolarmente utile.
Nel pistone 34 ? presente una seconda scanalatura anulare 44, posta dietro la scanalatura 38 o 38' ed avente una
sezi?ne trasversale ad U nelle forme di realizzazione i
strate. Questa seconda scanalatura anulare 44 riceve il rdo radialmente interno, ingrossato di un manicotto 46 fatto
-?lAfBR?C? di gomma o di altro materiale sintetico elastico. Il bordo radialmente esterno del manicotto ? alloggiato in una scanalatura anulare 48 ricavata nel cilindro 16.
Come rappresentato nella figura 1, il manicotto 46 ? protetto da un elemento protettivo 50 fissato sulla parte
a gradini 36 del pistone 34 di fronte al manicotto 46; es4o serve ad evitare un contatto diretto con la piastra di su; porto 24 della vicina pastiglia 20 e la radiazione termici-L?elemento protettivo 50 ? sostanzialmente disposto in un
piano B ad angolo retto rispetto all'asse A e presenta un
bordo radialmente interno sostanzialmente circolare 52,
cui centro C coincide con l?asse A. Il diametro D_? del
bordo interno 52 ? sensibilmente inferiore al diametro D,*
34
del pistone 34? tuttavia un po' superiore al diametro 36
della parte a gradini 36.
L'elemento protettivo 50 comprende un a pluralit? di linguette elastiche 54 distanziate angolarmente 1'una dall'altra e ciascuna ? simmetrica-rispetto ad un corrispondente
asse radiale E; ogni linguetta ? delimitata da due scanalature 56 che si estendono parallelamente a tale asse E e ciascuna linguetta ? piegata all?esterno del piano B.I b^rai radialmente interni delle linguette 54 sono posti su un
cerchio il cui diametro D_. ? inferiore al diametre
54 io
della parte 36, ma alquanto superiore al diametro di base
della scanalatura anulare 38.
38
Le linguette elastiche 54 possono essere piegate in diversi modi all'esterno del piano B della parte principale dell'elemento protettivo 50. Le linguette 54 sono particolarmente facili da realizzare se sono tutte piegate verso il lato frontale, come rappresentato nella figura 2, cio? lontano dal cilindro 16 ed all'esterno del piano B. In qujesto caso l'elemento protettivo in lamiera 50 tocca la faccia laterale posteriore 40 della scanalatura mediante parti sagomate a settore anulare di diemnsioni considerevoli, mentre i bordi radialmente interni delle linguette 54 soni sopportate dalla faccia laterale frontale 42 della scanalatura, centrando cos? l'elemento protettivo in lamiera 5p rispetto al pistone 34? impedendogli pure di sbattere.
Tuttavia le linguette 54 possono anche essere piegate alternativamente in avanti ed all'indietro in modo da impegnare alternativamente le facce frontale e posteriore 4 e 42 della scanalatura. Questa disposizione incrociata o sfalsata delle linguette 54 ? particolarmente utile;per i|n? pedire la rotazione relativa del pistone 34 rispetto allo elemento protettivo in lamiera 50. Ci? ? naturalmente importante solo se la faccia di estremit? frontale del pistone
34 ha una incavatura, ad esempio, di sagoma a settore intesa, ad impedire un cigolio e, conseguentemente, ? necessario che sia mantenuta una certa posizione angolare. Delle sporgenze 14 fi? v\*
\? esterne 58 presenti sull'elemento protettivo in lamiera 5C ??-?-?_ P impediscono allo stesso di ruotare rispetto alla sella flottante 14 attorn o all'asse A. Conseguentemente l'elemento protettivo 50 pu? pure impedire al pistone 34 di ruotare
attorno all'asse A quando le linguette impegnano fenmament
le facce laterali 40 e 42 della scanalatura, ad esempio,
in virt? della loro disposizione incrociata, sopra descritta.
Quest'ultimo effetto pu? essere pure ottenuto con la
variante delle linguette elastiche 54 riprodotta nelle figure 5 e 6, in base alla quale ogni linguetta ? torta attcm o a s? stessa, cio? attorno al proprio asse radiale E. Questa torsione come pure la disposizione incrociata a due lati
delle linguette 54 impedisce tuttavia un impegnamento su
una vasta area tra l'elemento protettivo 50 e la faccia posteriore 40 della scanalatura, impegnamento che si ottiene secondo la figura 2 e che ? in generale preferito per effetto del buon trasferimento termico dal pistone 34 all'elementc protettivo 50 che cosi si ottiene.
L'utilizzo delle linguette 54 piegate frontalmente, lodtano dal cilindro 16, come rappresentato nella figura 2, ? particolarmente utile anche sotto il profilo del montaggio dell elemento protettivo in lamiera 50. Se l'elemento protettivo
50 comprende solo linguette 54 piegate in avanti, esso pu? essere facilmente centrato con il suo bordo radialmente
interno 52 sulla parte a gradini 36 prima che una qualsiaEi
!s jf \
\iV J \<?\ ,? maggior forza assiale venga* esercitata al fine di ottenere
ijAlBSlO'?' che le linguette elastiche siano piegate ulteriormente in avanti, in modo elastico , cos? da superare la sezione frojn
tale della parte a gradini 36 allorquando l ' elemento proteft
tivo 50 viene infilato in sito . Successivamente le linguett
si arrestano nella scanalatura anulare 38 quando le sezioni
del bordo radialmente interno 52 poste tra le linguette 54
Bono state premute con una certa forza contro la faccia posteriore 40 della scanalatura.
Particolarmente bene adatta per il montaggio manuale,
? la forma di realizzazione dell ' elemento 50 che ? riprodotto nella figura 4 e che ? modificata rispetto alla figura 3 ?
e che comprende solo tre linguette elastiche 54 tutte disppste in un settore di 120?. In posizione opposta alla mezzeria
di questo settore , ? prevista un'area 60 in cui il bordo radialmente interno 52 dell ' elemento 50 devia verso l ' intelmo rispetto alla configurazione circolare cos? da raggiungere
una distanza minima P dal centro C che ? inferiore a met?
del diametro D 52. Questa area 60 pu? essere utilizzata pep inserire l 'elemento protettivo 50 nella scanalatura anulare
38 prima che le linguette elastiche 54 siano premute sulla
parte a gradini 37 e costrette a bloccarsi nella scanalatura anulare- 38.
Claims (8)
- R I V E N D I C A Z I O N I1 . Un dispositivo idraulico di azionamento di un freno,\ \1C?A in particolare un freno a disco del tipo localizzato per A * AfBR0? veicoli a motore, comprendente :- un pistone (34) che ha una parte ribassata (36) alla sua estremit? frontale che sporge dal cilindro ( 16 ) per lo impegnamento con una/ .pastiglia (20).- un elemento protettivo in lastra, anulare (50) che ?infilato frontalmente sulla superficie esterna della paiate ribassata (36);- e un manicotto anulare elastico (46) posto dietro lo eiemento protettivo (50) e realizzante tenuta tra il suobordo radialmente interno ed il pistone (34) nonch? trail suo bordo radialmente esterno ed il cilindro (16), ???? ratterizzato dal fatto che:- la parte ribassata (36) comprende una scanalatura anulai(38) nella sua superficie esterna;- e dal fatto che l'elemento protettivo (50) comprendelinguette elastiche (54) che si proiettano verso 1' interneal di l? del suo margine radialmente interno C52) e che s arrestano nella scanalatura anulare (38);- con la conseguenza che l'elemento protettivo (50) ? man? tenuto distanziato dalla pastiglia (20).
- 2. Il dispositivo di azionamento secondo la rivendicazione1, caratterizzato dal fatto che:- la scanalatura anulare (38) prevista nella parte ribassi. ta(36) ? definita da facce laterali che convergono radialmerte v?rso l?interno (40, 42) e dal fatto che:- almeno parti delle linguette elastiche (54) sono piegati all'esterno del piano (D) dell'elemento protettivo (50), ;?-sultando cos? immorsate fra le facce laterali (40, 42) de!, la scanalatura.
- 3. Il dispositivo di azionamento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la faccia laterale posteriore (40) della scanalatura giace in un piano radia .e.
- 4. Il dispositivo di azionamento secondo la rivendicazio ne 2 o 3? caratterizzato dal fatto che le linguette elastiche (54) sono piegate uniformemente verso il lato frontale.
- 5. Il dispositivo di azionamento secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che le linguette elastiche (54) sono incrociate l'una rispetto all'altra.
- 6. Il dispositivo di azionamento secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che le linguette el stiche (54) sono, ciascuna, torte attorno al loro proprio asse radiale (E).
- 7. Il dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che tutte le linguette elastiche (54) sono disposte in un settore dell'elemento protettivo anulare (50) che si estende per non pi? di 180?, e dal fatto che il bordo interno (52) dell'elemento protettivo (50) ? distanziato di meno (P) ??. centro (C) in una zona (60) opposta a tale settore.
- 8. Il dispositivo di azionamento secondo le rivendicazioni da 1 a 7 , caratterizzato dal fatto che il pistone (34) possiede una seconda scanalatura anulare (44) che ? assialmente distanziata dietro la scanalatura anulare 38 e che accoglie in modo di per se noto il bordo radialmente interno del O ( 46 )(lOillie RuuoJ
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
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Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
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Effective date: 19961128 |