ITUD20130124A1 - Apparato di traino e raddrizzatura - Google Patents

Apparato di traino e raddrizzatura

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ITUD20130124A1
ITUD20130124A1 IT000124A ITUD20130124A ITUD20130124A1 IT UD20130124 A1 ITUD20130124 A1 IT UD20130124A1 IT 000124 A IT000124 A IT 000124A IT UD20130124 A ITUD20130124 A IT UD20130124A IT UD20130124 A1 ITUD20130124 A1 IT UD20130124A1
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IT
Italy
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roller
straightening
rollers
motorized
contrast
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IT000124A
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Fabro Giorgio Del
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A C M Srl Automatismi Costruzioni Meccaniche
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    • B21DWORKING OR PROCESSING OF SHEET METAL OR METAL TUBES, RODS OR PROFILES WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL; PUNCHING METAL
    • B21D3/00Straightening or restoring form of metal rods, metal tubes, metal profiles, or specific articles made therefrom, whether or not in combination with sheet metal parts
    • B21D3/02Straightening or restoring form of metal rods, metal tubes, metal profiles, or specific articles made therefrom, whether or not in combination with sheet metal parts by rollers
    • B21D3/05Straightening or restoring form of metal rods, metal tubes, metal profiles, or specific articles made therefrom, whether or not in combination with sheet metal parts by rollers arranged on axes rectangular to the path of the work
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
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    • B21D43/006Feeding elongated articles, such as tubes, bars, or profiles

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  • Mechanical Engineering (AREA)
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Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"APPARATO DI TRAINO E RADDRIZZATURA"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un apparato di traino e raddrizzatura di prodotti metallici oblunghi quali barre, tondini o prodotti metallici, nervati o meno, del tipo utilizzabile per la realizzazione di armature per l'edilizia.
In particolare, l'apparato di traino e raddrizzatura si applica, preferenzialmente ma non limitatamente, a macchine piegatrici/sagomatrici che lavorano contemporaneamente uno, due o più prodotti metallici per volta, al fine di effettuare un'alimentazione costantemente uniforme, coordinata e simultanea a detta macchina.
Il presente trovato si riferisce anche ad una macchina piegatrice comprendente il suddetto apparato di traino e raddrizzatura disposto a monte almeno di uno o più gruppi o dispositivi piegatori/sagomatori.
Il trovato si riferisce anche al procedimento di traino e raddrizzatura connesso.
L'apparato di cui al presente trovato, di volta in volta, può svolgere funzioni di solo traino, di sola raddrizzatura o di traino e raddrizzatura contemporaneamente. Per semplicità, nel seguito, esso verrà identificato come un apparato di traino e raddrizzatura.
STATO DELLA TECNICA
Sono note le macchine piegatrici/sagomatrici, o staffatrici, nel seguito macchine piegatrici, i cui gruppi o dispositivi di piegatura vengono alimentati con prodotti metallici oblunghi, quali prodotti metallici da rotolo, o barre pretagliate, per realizzare staffe di armatura per l'edilizia. Nel seguito questi materiali di base, siano essi provenienti da rotolo o già in barre, verranno denominati genericamente come prodotti metallici.
Con prodotti metallici si intende quindi un prodotto nominalmente tondo ottenuto per laminazione a caldo, di diametro normalmente variabile da 6 a 30 mm e provvisto o meno di nervature.
È anche noto che le macchine piegatrici, a monte del gruppo di piegatura, presentano un apparato di traino e raddrizzatura per l'alimentazione del prodotto metallico ai gruppi operativi della macchina stessa, quali almeno una cesoia ed almeno un gruppo piegatore .
Sono note le difficoltà che si incontrano nel traino e nella raddrizzatura di un prodotto metallico proveniente da laminazione, difficoltà che aumentano quando detto prodotto metallico viene alimentato alla macchina piegatrice da rotolo. Nel prodotto metallico, infatti, sono presenti tensioni che restano dormienti fino a che una semplice piegatura, o altro, viene indotta.
Inoltre, nel caso di prodotti metallici destinati alla realizzazione di staffe per armature per il calcestruzzo, vengono sempre più utilizzate leghe metalliche che conferiscono al prodotto metallico proprietà fisiche e/o chimiche prima non presenti, proprietà che accentuano le difficoltà di lavorazione .
Queste problematiche sono maggiormente evidenti nel caso di prodotti metallici per ferri di armatura.
Detti prodotti metallici, infatti, causa le nervature superficiali presenti, presentano sia superfici discontinue sia forme non sempre perfette. È quindi evidente che una semplice operazione di piegatura eseguita sul prodotto metallico viene condizionata dalle tensioni presenti in quest'ultimo, sì che le eventuali forme geometriche realizzate con il suddetto prodotto metallico non solo non mantengono la voluta disposizione geometrica, ma non mantengono neppure la disposizione spaziale piana. Nel caso di staffe per armatura si concretizzano pertanto forme indesiderate con angoli differenti e/o con i lati spazialmente tridimensionali.
Tali staffe risultano quindi non utilizzabili, o di bassa qualità e scarsa affidabilità una volta installate, ed in genere dovrebbero essere scartate. A ciò si aggiunga che, nel caso di prodotto metallico per ferri di armatura, stando il continuo variare della propria sezione, la corretta e puntuale raddrizzatura e/o trascinamento divengono incerti, non costanti e non uniformi.
Va qui indicato che i prodotti metallici per armature presentano una gamma di misure estesa che può andare da 5 mm fino a 24 mm, e più, di diametro, e che una macchina piegatrice deve poter lavorare tutta questa gamma di misure sempre e comunque ottenendo un prodotto perfetto.
Va da se che i problemi posti da un prodotto metallico da 5 mm di diametro sono pertanto quanto meno dimensionalmente estremamente inferiori di quelli posti da un prodotto metallico da 24 mm di diametro.
Va notato, inoltre, che in una macchina piegatrice l'apparato di traino e raddrizzatura assume un'ulteriore importanza rilevante, in quanto esso è anche delegato a definire le misure di volta in volta richieste tra una piegatura e quella successiva.
Qualora l'apparato di traino e raddrizzatura non assolva al proprio scopo in modo costante e senza errori, non è possibile né realizzare staffe o altre sagome di prodotto metallico aventi le dimensioni volute, né realizzare, in sequenza o meno, una pluralità di staffe uguali.
È pertanto uno scopo del presente trovato quello di ottenere un apparato di traino e raddrizzatura che possa operare in continuità e precisione con qualunque tipo di prodotto metallico, in particolare con prodotti metallici per armature. Ciò serve per garantire che l'avanzamento del prodotto metallico sia costante, uniforme e di volta in volta del valore voluto, nonché serve a limitare la torsione su se stesso del filo metallico e permette di alimentare due o più fili garantendo un sostanziale allineamento ed una maggiore velocità. A tale scopo è stata posta in essere una riqualificazione totale del modo di approcciare l'apparato di traino e raddrizzatura. Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questo ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha quindi studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale .
In accordo con il suddetto scopo, un apparato di traino e raddrizzatura comprende almeno un primo gruppo a rulli ed un secondo gruppo a rulli disposti sostanzialmente allineati secondo una direzione di avanzamento lungo la quale almeno un prodotto metallico transitante fra i rulli viene fatto avanzare. Secondo un aspetto del presente trovato, il primo gruppo a rulli comprende almeno due dispositivi di traino di tipo a coppie di rulli, in cui almeno un rullo della coppia è motorizzato. Inoltre, il primo gruppo a rulli è traslabile, sul piano di giacitura del prodotto metallico, lungo una direzione di traslazione trasversale alla direzione di avanzamento ed all'asse di rotazione dei rulli dei dispositivi di traino. Il secondo gruppo a rulli è posto in posizione fissa, a valle del primo gruppo a rulli, e comprende almeno un dispositivo di raddrizzatura di tipo a rulli.
Il primo gruppo a rulli ha pertanto una funzione prevalente di imprimere l'avanzamento del prodotto metallico lungo la direzione di avanzamento per alimentarlo, ad esempio, alla macchina di piegatura.
Inoltre, la possibilità del primo gruppo a rulli di traslare sul piano di giacitura ortogonalmente alla direzione di avanzamento del prodotto metallico, mantenendo fermo il secondo gruppo a rulli, permette di indurre sul prodotto metallico transitante uno snervamento ed una raddrizzatura dello stesso. Lo snervamento del prodotto metallico permette di ridurre, o eventualmente eliminare, le tensioni interne dello stesso dovute sia al processo di laminazione che normalmente ha subito il prodotto metallico, sia ad eventuali tensioni prodotte ad esempio dall'avvolgimento in spire del prodotto metallico, se alimentato da rotolo. In questo modo è possibile alimentare alla macchina piegatrice una barra linearizzata senza il problema che si generino staffe di geometrie non volute.
Il posizionamento fisso del secondo gruppo a rulli, invece, permette di definire un posizionamento univoco del prodotto metallico per la sua successiva alimentazione ai dispositivi di piegatura.
In accordo con una possibile forma realizzativa del presente trovato, l'almeno un dispositivo di raddrizzatura è montato su un'intelaiatura di supporto fissa, mentre i dispositivi di traino sono montati su una struttura di supporto collegata, a sua volta, ad un'unità di traslazione configurata per traslare il primo gruppo a rulli lungo la direzione di traslazione, sul piano di giacitura del prodotto metallico e rispetto all'intelaiatura di supporto.
In accordo con possibili formulazioni del presente trovato, la macchina per la piegatura di prodotti metallici comprende almeno un dispositivo di piegatura ed un apparato di traino come sopra descritto il quale è posto a monte del dispositivo di piegatura.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, fornite a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una vista schematica in pianta di un apparato di traino e raddrizzatura secondo il presente trovato;
- la fig. 2 è una vista in sezione secondo la linea A-A di fig. 1 in accordo con una possibile forma di realizzazione del presente trovato;
- la fig. 3 è una vista schematica in pianta di un apparato di traino e raddrizzatura in una sua prima posizione di lavoro;
- la fig. 4 è una vista schematica in pianta di un apparato di traino e raddrizzatura in una sua ulteriore posizione di lavoro.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Con riferimento alla fig. 1, un apparato di traino e raddrizzatura 10 secondo il presente trovato è associabile ad un dispositivo di piegatura per formare una macchina piegatrice, non illustrata nelle figure, per la lavorazione di prodotti metallici P oblunghi quali fili metallici.
L'apparato di traino e raddrizzatura 10 può svolgere, di volta in volta, funzioni di solo traino, di sola raddrizzatura, o di traino e raddrizzatura contemporaneamente, ciò in quanto dette funzioni, di volta in volta, si possono concretizzare in una macchina piegatrice.
Per semplicità nella descrizione e nelle rivendicazioni si utilizza il termine apparato di traino e raddrizzatura 10.
L'apparato di traino e raddrizzatura 10 può essere idoneo a lavorare prodotti metallici P del tipo con nervature circonferenziali continue per ottenere ferri o staffe per armature.
L'apparato di traino e raddrizzatura 10, secondo il presente trovato, è idoneo a lavorare uno o più prodotti metallici per volta.
Qui e nel seguito della descrizione e delle rivendicazioni si descriverà un apparato 10 configurato per lavorare un unico prodotto per volta, intendendo comunque compreso anche il caso di più prodotti metallici.
L'apparato di traino e raddrizzatura 10 comprende un primo gruppo a rulli 11 configurato per fornire la movimentazione del o dei prodotti metallici P, ed un secondo gruppo a rulli 12, posto a valle del primo gruppo a rulli 11, e configurato per definire una raddrizzatura del prodotto metallico P, prima della sua introduzione nel dispositivo di piegatura previsto a valle dell'apparato di traino.
Il primo gruppo a rulli 11 ed il secondo gruppo a rulli 12 possono essere montati entrambi su una stessa intelaiatura di supporto 22.
Il primo gruppo a rulli 11 comprende almeno due dispostivi di traino di tipo a coppie di rulli , in cui almeno un rullo della coppia è motorizzato. Nel caso illustrato nelle figg. 1, 3, e 4, il primo gruppo a rulli 11 comprende un primo dispositivo di traino 13a, un secondo dispositivo di traino 13b ed un terzo dispositivo di traino 13c, ciascuno dei quali comprende un rullo motorizzato 14 ed un rullo di contrasto 15 fra loro contrapposti rispetto ad un asse nominale di avanzamento del prodotto metallico P.
In possibili varianti di realizzazione, ciascun dispositivo di traino 13a, 13b, 13c, può comprendere più di un rullo motorizzato e/o più di un rullo di contrasto montati coassiali fra loro, ciò al fine di permettere all'apparato di traino e raddrizzatura 10 di lavorare più di un prodotto metallico P. Nel caso in cui l'apparato 10 sia configurato per lavorare due prodotti metallici P, ciascun dispositivo di traino 13a, 13b, 13c può comprendere due rulli motorizzati montati coassiali fra loro, oppure un unico rullo motorizzato provvisto di due gole circonferenziali per accogliere in ciascuna un prodotto metallico P. In combinazione a quanto sopra descritto, ciascun dispositivo di traino 13a, 13b, 13c può comprendere due rulli di contrasto montati coassiali fra loro, oppure un unico rullo di contrasto provvisto di gole circonferenziali per accogliere in ciascuna un prodotto metallico P, oppure ancora un unico rullo che coopera, in uso, con entrambi i rulli motorizzati .
I dispositivi di traino 13a, 13b, 13c possono essere disposti consecutivi fra loro intendendo con consecutivi il fatto che fra essi non sono interposti ulteriori organi che interagiscono con il prodotto metallico P transitante.
Il rullo motorizzato 14 ed il rullo di contrasto 15 definiscono fra essi una luce di passaggio 16 attraverso la quale, in uso, viene fatto avanzare il prodotto metallico P. Le luci di passaggio 16 fra i rulli motorizzati 14 ed i rulli di contrasto 15 definiscono di fatto una direzione di avanzamento D del prodotto metallico P.
Il rullo motorizzato 14 ed il rullo di contrasto 15 del primo 13a, secondo 13b e del terzo dispositivo di traino 13c sono posti su un piano di giacitura π comune e presentano i rispettivi assi di rotazione X sostanzialmente ortogonali al piano di giacitura π. Il piano di giacitura π corrisponde sostanzialmente con il piano di giacitura su cui è posto e viene fatto avanzare il prodotto metallico P.
Il rullo motorizzato 14 può essere associato a organi motori quali un motore elettrico, un motore idraulico, configurati per portare selettivamente in rotazione il rullo motorizzato 14.
In accordo con possibili forme di realizzazione, ai rulli di contrasto 15 sono collegati organi regolatori 18 previsti per movimentare i rulli di contrasto 15 in una direzione ortogonale alla direzione di avanzamento D ed all'asse di rotazione X dei rulli di contrasto 15.
Gli organi regolatori 18 permettono di regolare la luce di passaggio 16 fra i rulli motorizzati 14 ed i rulli di contrasto 15 ed in questo modo la forza di trascinamento che questi ultimi trasmettono sul prodotto metallico P. In questo modo è possibile regolare la pressione che i rulli di contrasto 15 esercitano sul prodotto metallico P transitante.
Gli organi regolatori 18 possono essere scelti in un gruppo comprendente attuatori elettrici, attuatori oleodinamici, martinetti a vite, viti di regolazione, motori elettrici, cinemetismi meccanici, cinematismi a vite senza fine, a cremagliera o possibili loro combinazioni .
In accordo con possibili forme di realizzazione, gli organi regolatori 18 possono essere comandabili in modo simultaneo o, in alternativa, in modo indipendente uno dall'altro. Quest'ultima soluzione realizzativa permette di deformare in modo controllato il tondino, o i tondini, in lavoro ottenendo così un effetto di raddrizzatura.
La gestione delle velocità di rotazione dei rulli motorizzati 14 dei dispositivi di traino 13a, 13b e 13c, e/o la gestione della pressione di contrasto esercita dai rulli di contrasto 15 sui prodotti metallici P, può essere controllata e comandata da un'unità di gestione e controllo ad esempio della macchina piegatrice.
In una forma di realizzazione del presente trovato, il primo 13a, il secondo 13b ed il terzo dispositivo di traino 13c sono montati su una struttura di supporto 17 configurata per supportare i rispettivi rulli motorizzati 14 e rulli di contrasto 15 in modo da disporli sullo stesso piano di giacitura π.
In accordo con una prima formulazione del presente trovato, il primo gruppo a rulli 11 è traslabile lungo una direzione di traslazione Z posta trasversalmente alla direzione di avanzamento D del prodotto metallico P ed all'asse di rotazione X dei rulli motorizzati 14 e dei rulli di contrasto 15.
In accordo con una variante di realizzazione del presente trovato, il primo gruppo a rulli 11 è traslabile lungo una direzione di avanzamento Z posta ortogonale alla direzione di avanzamento D del prodotto metallico P ed all'asse di rotazione X dei rulli motorizzati 14 e dei rulli di contrasto 15.
In accordo con una possibile soluzione realizzativa del presente trovato, la struttura di supporto 17 è collegata ad un'unità di traslazione 19 configurata per determinare la traslazione del primo gruppo a rulli 11 lungo la direzione di traslazione Z.
In accordo con un ulteriore implementazione del presente trovato, l'unità di traslazione 19 comprende organi di traslazione 21 configurati per movimentare la struttura di supporto 17 lungo la direzione di traslazione Z. Gli organi di traslazione 21 possono comprendere sia dispositivi manuali, sia dispositivi automatici.
In accordo con possibili soluzioni realizzative , gli organi di traslazione 21 possono comprendere viti di regolazione, manovelle, martinetti a vite, attuatori elettrici, attuatori idraulici o loro possibili combinazioni.
Secondo una possibile implementazione realizzativa del trovato, l'unità di traslazione 19 comprende organi di guida 20 collegati alla struttura di supporto 17 dei dispositivi di traino 13a, 13b, 13c, e idonei a guidare la traslazione del primo gruppo a rulli 11, ad esempio per azione degli organi di traslazione 21, lungo la direzione di traslazione Z.
In accordo con una possibile forma di realizzazione, gli organi di guida 20 comprendono slitte 23 montate fisse sull'intelaiatura di supporto 22 e cursori di guida, non visibili nei disegni, fissati alla struttura di supporto 17 e scorrevoli sulle slitte 23.
Secondo un'ulteriore formulazione del presente trovato, si può prevedere che almeno alcuni dei rulli motorizzati 14 del primo 13a, secondo 13b o terzo dispositivo di traino 13c siano posti allineati fra loro lungo una direzione parallela alla direzione di avanzamento D.
In accordo con una possibile variante, almeno uno dei rulli motorizzati 14 ed il rispettivo rullo di contrasto 15 del primo 13a, secondo 13b o terzo dispositivo di traino 13c sono posti sfalsati, in una direzione parallela alla direzione di traslazione Z, rispetto agli altri rulli motorizzati 14 e loro rispettivi rulli di contrasto 15.
In accordo con una possibile forma di realizzazione del presente trovato, almeno uno fra il primo 13a, il secondo 13b, ed il terzo dispositivo di traino 13c, nella forma di realizzazione delle figg. 1, 3 e 4 il terzo dispositivo di traino 13c, presenta il rullo di contrasto 15 allineato con il rispettivo rullo motorizzato 14 lungo un asse di congiunzione Y posto sostanzialmente ortogonale alla direzione di avanzamento D.
In accordo con un'ulteriore forma di realizzazione, almeno uno fra il primo 13a, il secondo 13b, ed il terzo dispositivo di traino 13c, nella forma di realizzazione delle figg. 1, 3 e 4 il primo dispositivo di traino 13a, presenta il rullo di contrasto 15 posto in posizione avanzata, lungo la direzione di avanzamento D, rispetto al relativo rullo motorizzato 14. Questa soluzione realizzativa permette di imprimere una deformazione controllata del prodotto metallico P in funzione della pressione esercitata dal rullo motorizzato 14 e dal rullo di contrasto 15.
In accordo con un'altra forma di realizzazione, almeno uno fra il primo 13a, il secondo 13b, ed il terzo dispositivo di traino 13c, nella forma di realizzazione delle figg. 1, 3 e 4 il secondo dispositivo di traino 13b, presenta il rullo di contrasto 15 posto in posizione arretrata, lungo la direzione di avanzamento D, rispetto al relativo rullo motorizzato 14. Questa soluzione realizzativa, analogamente a quanto sopra descritto, permette di imprimere una deformazione controllata del prodotto metallico P in funzione della pressione esercitata dal rullo motorizzato 14 e dal rullo di contrasto 15.
Il secondo gruppo a rulli 12 è montato fisso rispetto all'intelaiatura di supporto 22 e comprende almeno un dispositivo di raddrizzatura, nella forma di realizzazione rappresentata nelle figg. 1, 3 e 4 un primo dispositivo di raddrizzatura 24a ed un secondo dispositivo di raddrizzatura 24b configurati per indurre sul prodotto metallico P un'azione di raddrizzatura .
In accordo con possibili soluzioni realizzative, il primo dispositivo di raddrizzatura 24a ed il secondo dispositivo di raddrizzatura 24b sono montati su un telaio di supporto 26 fissato, nel caso di specie, all'intelaiatura di supporto 22.
Secondo possibili forme di realizzazione, il primo dispositivo di raddrizzatura 24a comprende un primo rullo raddrizzatore 25 montato in modo folle attorno ad un proprio asse di rotazione K. È di tutta evidenza che il primo dispositivo di raddrizzatura 24a può comprendere anche più di un primo rullo raddrizzatore 25 per permettere all'apparato di traino e raddrizzatura 10 di trattare più di un prodotto metallico P. In forme di realizzazione alternative, il primo rullo raddrizzatore 25 del primo dispositivo di raddrizzatura 24a può essere provvisto di più gole circonferenziali in ciascuna delle quali disporre passante un prodotto metallico P.
In accordo con possibili implementazioni del presente trovato, il primo dispositivo di raddrizzatura 24a comprende un organo di movimentazione 27 collegato al primo rullo raddrizzatore 25 e configurato per movimentare quest'ultimo in una direzione trasversale al suo asse di rotazione K ed alla direzione di avanzamento D dei prodotti metallici P. Tale soluzione realizzativa permette di ottenere un'azione di raddrizzatura dei prodotti metallici P in una direzione sostanzialmente parallela a quella di giacitura del primo rullo raddrizzatore 25.
In accordo con la forma di realizzazione delle figg. 1, 3 e 4, l'organo di movimentazione 27 permette una traslazione del primo rullo raddrizzatore 25 in una direzione ortogonale al suo asse di rotazione K ed alla direzione di avanzamento D.
Secondo forme di realizzazione, il secondo dispositivo di raddrizzatura 24b comprende almeno un secondo rullo raddrizzatore 28 ed almeno un rullo pressore 29, cooperante, in uso, con il rullo pressore 29 per esercitare una pressione e trattenimento del prodotto metallico P transitante fra essi.
Il secondo rullo raddrizzatore 28 ed il rullo pressore 29 presentano rispettivi assi di rotazione Q posti ortogonali rispetto al piano di giacitura π, e giacenti su un piano sostanzialmente ortogonale alla direzione di avanzamento D del prodotto metallico P.
In accordo con una possibile forma di realizzazione, ad esempio rappresentata nella fig. 2, il secondo dispositivo di raddrizzatura 24b comprende due secondi rulli raddrizzatori 28 e due rulli pressori 29 per il trattamento di due prodotti metallici P.
I secondi rulli raddrizzatori 28 sono montati coassiali fra loro presentano ciascuno una gola circonferenziale per accogliere i prodotti metallici P transitanti.
I rulli pressori 29 sono montati coassiali fra loro e sono provvisti di una superficie di contatto con i prodotti metallici P.
I rulli pressori 29 sono montati su un organo pressore 30 previsto per movimentare i rulli pressori 29 contro i secondi rulli raddrizzatori 28 ed esercitare un'azione di trattenimento dei prodotti metallici P.
In particolare, l'organo pressore 30 è selettivamente movimentabile in una direzione ortogonale all'asse di rotazione dei rulli pressori 29 ed alla direzione di avanzamento D.
In accordo con forme di realizzazione, l'organo pressore 30 può essere scelto in un gruppo comprendente attuatori elettrici, attuatori oleodinamici, martinetti a vite, viti di regolazione, motori elettrici, cinemetismi meccanici, cinematismi a vite senza fine, a cremagliera o possibili loro combinazioni.
L'almeno un secondo rullo raddrizzatore 28 è montato a sua volta su un organo traslatore 31, configurato per movimentare l'almeno un secondo rullo raddrizzatore 28 in una direzione parallela al suo asse di rotazione, ovvero in una direzione ortogonale al suo piano di giacitura.
In accordo con possibili forme di realizzazione, e nel caso in cui il secondo dispositivo di raddrizzatura 24b sia provvisto di due secondi rulli raddrizzatori 28 e di due rulli pressori 29, si può prevedere che almeno i due secondi rulli raddrizzatori 28 siano movimentabili in modo indipendente fra loro nella direzione parallela al loro asse di rotazione.
È chiaro che all'apparato di traino e raddrizzatura fin qui descritto possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato. È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz'altro realizzare molte altre forme equivalenti di apparato di traino e raddrizzatura, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparato di traino e raddrizzatura comprendente almeno un primo gruppo a rulli (11) ed un secondo gruppo a rulli (12) disposti sostanzialmente allineati secondo una direzione di avanzamento (D) lungo la quale almeno un prodotto metallico (P) transitante fra detti rulli viene fatto avanzare, caratterizzato dal fatto che detto primo gruppo a rulli (11) comprende almeno due dispositivi di traino (13a, 13b, 13c) di tipo a coppie di rulli in cui almeno un rullo (14) della coppia è motorizzato, detto primo gruppo a rulli (11) essendo traslabile, su un piano di giacitura (π) di detto prodotto metallico (P), lungo una direzione di traslazione (Z) trasversale alla direzione di avanzamento (D) ed all'asse di rotazione (X) dei rulli di detti dispositivi di traino (13a, 13b, 13c), e che detto secondo gruppo a rulli (12) è posto in posizione fissa, a valle di detto primo gruppo a rulli (11), e comprende almeno un dispositivo di raddrizzatura (24a, 24b) di tipo a rulli.
  2. 2. Apparato come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto almeno un dispositivo di raddrizzatura (24a, 24b) è montato su un'intelaiatura di supporto (22) fissa, e detti dispositivi di traino (13a, 13b, 13c) sono montati su una struttura di supporto (17) collegata, a sua volta, ad un'unità di traslazione (19) configurata per traslare detto primo gruppo a rulli (11) lungo detta direzione di traslazione (Z) e rispetto a detta intelaiatura di supporto (22).
  3. 3. Apparato come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che ciascuno di detti dispositivi di traino (13a, 13b, 13c) comprende un rullo motorizzato (14) ed un rullo di contrasto (15) fra i quali viene fatto passare l'almeno un prodotto metallico (P).
  4. 4. Apparato come nella rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che almeno alcuni di detti rulli motorizzati (14) sono posti allineati fra loro lungo una direzione parallela alla direzione di avanzamento (D).
  5. 5. Apparato come nella rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che almeno uno di detti rulli motorizzati (14) ed il rispettivo rullo di contrasto (15) di almeno uno di detti dispositivi di traino (13a, 13b, 13c) sono posti sfalsati, in una direzione parallela alla direzione di traslazione (Z), rispetto agli altri rulli motorizzati (14) e loro rispettivi rulli di contrasto (15).
  6. 6. Apparato come nella rivendicazione 3, 4 o 5, caratterizzato dal fatto che almeno uno di detti dispositivi di traino (13a, 13b, 13c) presenta il rullo di contrasto (15) allineato con il rispettivo rullo motorizzato (14) lungo un asse di congiunzione (Y) posto sostanzialmente ortogonale a detta direzione di avanzamento (D).
  7. 7. Apparato come in una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 6, caratterizzato dal fatto che almeno uno di detti dispositivi di traino (13a, 13b, 13c) presenta il rullo di contrasto (15) posto in posizione avanzata, lungo la direzione di avanzamento (D), rispetto al relativo rullo motorizzato (14).
  8. 8. Apparato come in una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 7, caratterizzato dal fatto che almeno uno di detti dispositivi di traino (13a, 13b, 13c) presenta il rullo di contrasto (15) posto in posizione arretrata, lungo la direzione di avanzamento (D), rispetto al relativo rullo motorizzato (14).
  9. 9. Apparato come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto secondo gruppo a rulli (12) comprende un primo dispositivo di raddrizzatura (24a) ed un secondo dispositivo di raddrizzatura (24b), detto primo dispositivo di raddrizzatura (24a) comprendendo un primo rullo raddrizzatore (25) montato folle attorno ad un proprio asse di rotazione (K), e movimentabile in una direzione trasversale al suo asse di rotazione (K) ed alla direzione di avanzamento (D) di detti prodotti metallici (P), e che detto secondo dispositivo di raddrizzatura (24b) comprende almeno un secondo rullo raddrizzatore (28) ed almeno un rullo pressore (29), detto almeno un rullo di raddrizzatura (28) essendo traslabile in una direzione parallela al suo asse di rotazione.
  10. 10. Macchina per la piegatura di prodotti metallici comprendente almeno un dispositivo di piegatura ed un apparato di traino (10), come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, posto a monte di detto dispositivo di piegatura.
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