ITTO941069A1 - Macchina per il finissaggio di tessuti. - Google Patents

Macchina per il finissaggio di tessuti. Download PDF

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Abstract

Macchina per il finissaggio di tessuti comprendente una vasca (12), nella quale sono disposti una serie di cilindri (26, 28, 30) che formano un percorso di trascinamento che si estende dalla sezione anteriore (14) alla sezione posteriore (16) della vasca (12). I cilindri consentono il trascinamento di una sola pezza di tessuto (74) disposta in largo o di una pluralità di pezze raccolte in corda. A ciascun cilindro è associata almeno una bocchetta di erogazione di un getto ad aria che comprime il tessuto (74) in largo o in corda sul rispettivo cilindro (26, 28, 30), in modo da ottenere condizioni di aderenza tali da consentire il trascinamento di tessuti asciutti, umidi o bagnati.(fig. 2)

Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Macchina perni l finissaggio di tessuti
La presente invenzione si riferisce alle operazioni di finissaggio di tessuti.
Per finissaggio si intende l'insieme di operazioni che vengono eseguite sui tessuti per conferire loro certe caratteristiche che ne migliorano l'aspetto, la presentazione, il drappeggio e li rendono più idonei per gli scopi ai quali sono ,destinaii.
Le tecniche di finissaggio o di rifinizione coinvolgono problemi di natura meccanica, fisica e chimica. In generale, nel corso del finissaggio si deve operare tenendo conto di quali possano essere le reazioni del tessuto alle azioni meccaniche, all'umidità, al calore, al vapore ed ai vari reagenti chimici. Le modalità di esecuzione del finissaggio dipendono quindi da una molteplicità di fattori, quali ad esempio il tipo e la qualità della materia prima, le proprietà fisiche delle fibre, la ricettività del tessuto ad assorbire prodotti ausiliari di rifinizione, la suscettibilità del materiale a modificarsi chimicamente, ecc..
Tutto questo comporta la necessità di modificare i parametri operativi dell'operazione di finissaggio in funzione del tipo di tessuto (tessuti di lana, cotone, misti con fibre chimiche, tessuti pettinati, cardati, ecc.) ed in funzione del tipo di trattamento che si desidera ottenere. Le operazioni di rifinizione cui può essere sottoposto un tessuto sono assai numerose e fra questi si possono citare trattamenti in bagnato con enzimi o prodotti complementari di finitura, rottura di tessuti, lavaggio, candeggio, ecc.. Alcuni tessuti, per la loro natura, richiedono che il trattamento di finissaggio venga eseguito in largo, mentre altri possono essere lavorati in corda. Inoltre, a seconda del tipo di trattamento, si possono eseguire operazioni in bagnato, cioè in presenza di bagno, con tessuto umido (precedentemente sottoposto a spremitura o centrifugazione), oppure con tessuto asciutto.
La presente invenzione si prefigge lo scopo di fornire una macchina di finissaggio versatile che possa operare in presenza di bagno, con tessuti umidi o asciutti, a freddo o con aria calda circolante e che permetta di trattare indifferentemente tessuti in largo o in corda.
Secondo la presente invenzione, tale scopo viene raggiunto da una macchina per il finissaggio di tessuti, comprendente una vasca e mezzi di trascinamento atti a movimentare in modo continuo il tessuto da una sezione anteriore ad una sezione posteriore della vasca, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trascinamento comprendono un gruppo di cilindri che formano un percorso di trascinamento che si estende dalla sezione anteriore alla sezione posteriore della vasca, i cilindri avendo una larghezza tale da consentire il trascinamento di una sola pezza di tessuto disposta in largo o di una pluralità di pezze raccolte in corda e dal fatto cfie a ciascun cilindro è associata almeno una bocchetta di erogazione di un getto d'aria atto a comprimere il tessuto in largo o in corda sul rispettivo cilindro, in modo da ottenere condizioni di aderenza fra il tessuto ed i cilindri tali da consentire il trascinamento di tessuti asciutti, umidi o bagnati.
La macchina secondo l'invenzione consente di eseguire trattamenti di finissaggio in bagnato con enzimi o prodotti complementari di finitura, trattamenti di rottura di tessuti in corda ed in largo, in umido ed a secco, lavaggio in corda ed in largo.
Tutti i trattamenti sopra elencati possono essere fatti a freddo o con aria calda circolante. Il trattamento con aria calda permette di asciugare i tessuti al termine del trattamento in bagnato o in umido, completando qualsiasi processo già in corso nella macchina e stabilizzando dimensionalmente (rientro) il tessuto. I trattamenti su tessuto asciutto consentono di variare il tatto o la manosità del tessuto. I getti d'aria che comprimono il tessuto sui cilindri consentono di trascinare il tessuto anche in condizioni di bassa aderenza (tipicamente con tessuto asciutto), senza dover comprimere il tessuto fra due rulli controrotantl che determinerebbero la formazione di pieghe, soprattutto su tessuti delicati.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno evidenti nel corso della descrizione dettagliata che segue, data a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
la fig.1 è una vista laterale schematica di una macchina secondo la presente invenzione,
la fig.2 è una vista laterale simile a quella della fig.1 con l'aggiunta del circuito di alimentazione dei getti d’aria,
la fig.3 è una vista in pianta secondo la freccia III della fig.2,
la fig.4 è uno schema illustrante la distribuzione dei flussi d'aria nella macchina secondo l’invenzione,
la fig.5 è una vista in pianta secondo la freccia V della fig.1 della macchina predisposta per lavorare con tessuti in largo,
la fig.6 è una vista analoga a quella della fig.5, illustrante la macchina predisposta per lavorare con tessuto in corda,
la fig. 7 è un dettaglio in maggiore scala della parte indicata dalla freccia VII nella fig.1, la fig.8 è una sezione in maggiore scala secondo la freccia VIII-VIII della fig.5, e
la fig.9 è una vista parziale secondo la freccia IX della fig.8.
Riferendosi alle figg.1-3, la macchina di finlssaggio secondo la presente Invenzione è indicata nel suo ineieme con 10 e comprende una vasca chiusa 12 avente una sezione anteriore 14 ed una sezione posteriore 16. Nella sezione anteriore 14 della vasca 12 è previsto un portello apribile 18 per l'introduzione e l'estrazione del tessuto da trattare.
Per facilitare le operazioni di scarico del tessuto è previsto un aspo 20 situato all'esterno della vasca 12. La vasca 12 presenta una parete di fondo arcuata 22, rivestita internamente di materiale plastico autolubrificante (ad esempio TEFLON®) allo scopo di facilitare lo scorrimento del tessuto. Nelle vicinanze della parete di fondo 22 della vasca 12 è previsto un condotto 24 (figg.1 e 2) collegato ad una pompa (non illustrata) per l'introduzione e lo scarico di un bagno di trattamento.
All'interno della vasca 12 è disposto un sistema di trascinamento del tessuto composto da una serie di cilindri 26, 28 e 30 fra loro affiancati, che definiscono nella parte superiore della vasca 12 un percorso di trascinamento che si estende dalla sezione anteriore 14 alla sezione posteriore 16 della vasca 12. Nell'esempio illustrato nelle figure, i cilindri di trascinamento sono in numero di tre, ma potrebbero essere in numero inferiore o superiore a seconda della lunghezza della vasca ed a seconda del diametro prescelto per i cilindri.
I cilindri 26, 28, 30 si estendono per l'intera larghezza della vasca 12 e sono in grado di trascinare indifferentemente una sola pezza di tessuto disposta in largo oppure una pluralità di pezze (ad esempio tre) raccolte in corda.
I cilindri di trascinamento 26, 28 e 30 sono di preferenza azionati in rotazione con velocità fra loro diverse e crescenti nel verso di avanzamento del tessuto (dalla sezione anteriore alla sezione posteriore della vasca 12). La diversa velocità di rotazione dei cilindri permette di mantenere teso il tessuto nello spazio che intercorre fra i cilindri, evitando inceppamenti. Inoltre, la diversa velocità di rotazione dei cilindri determina un leggero scorrimento del tessuto rispetto ai cilindri 26 e 28 e ciò contribuisce a dare una manosità al tessuto, variandone l'aspetto superficiale. L'attrito dovuto allo scorrimento del tessuto sui cilindri 26 e 28 determina anche un benefico aumento di,temperatura all'interno della vasca 12, che riduce la quantità di calore che deve essere apportata dall'esterno per mantenere una certa temperatura di lavoro all’interno della vasca 12.
Sebbene la diversa velocità di rotazione dei cilindri di trascinamento presenti i vantaggi esposti in precedenza, questa caratteristica non è indispensabile ai fini della presente invenzione ed è anche possibile azionare i vari cilindri di trascinamento con la stessa velocità di rotazione.
Come è visibile nella fig.1, i vari cilindri di trascinamento possono essere azionati da un unico motore elettrico a velocità variabile 32 per mezzo di una trasmissione con cinghie dentate 34, 36 e 38. La diversa velocità di rotazione del cilindri 26, 28 e 30 viene ottenuta prevedendo pulegge di azionamento di cilindri 40, 42 e 44 con diverso numero di denti. L'ultimo cilindro 30 può essere dotato di una puleggia 44 a diametro variabile per variare la propria velocità di rotazione nei confronti degli altri cilindri 26 e 28, allo scopo di variare le condizioni di scorrimento del tessuto. In alternativa, l'ultimo cilindro 30 potrebbe essere dotato di una motorizzazione indipendente, ottenuta mediante un proprio motore a velocità variabile 46 indicato con linee a tratto e punto nella fig.1.
Riferendosi sempre alle figg.1-3, la macchina secondo l'invenzione è munita di una serie di canali di alimentazione di aria sotto pressione 48, 50 e 52 in numero pari a quello dei cilindri di trascinamento e disposti al disopra dei rispettivi cilindri. Da ciascuno dei canali di alimentazione d'aria 48, 50, 52 si dipartono una serie di bocchette di erogazione 54 che inviano un getto d'aria sui cilindri 26, 28 e 30.
Riferendosi allo schema della fig.4, il circuìto di alimentazione del flusso d'aria ai canali 48, 50 e 52 comprende tre condotti di aspirazione 56, 58 e 60 che prelevano l'aria all'interno della vasca 12. I condotti di aspirazione 56, 58 e 60 sono muniti dì rispettive valvole di parzializzazione 62 e sono collegati all'aspirazione di un ventilatore 64. A valle del ventilatore 64 è disposto un filtro autopulente 66 di tipo per sé noto, munito di un’apertura regolabile (indicata dalla freccia 68) per lo scarico nell'atmosfera di una parte dell'aria umida prelevata all'interno della vasca 12. A valle del filtro autopulente 66 è disposta una batteria riscaldante 70 alimentata a vapore dove è anche prevista un'apertura regolabile 72, attraverso la quale viene reimmessa nel flusso d'aria una quantità di aria ambiente.All'uscita dalla batterla riscaldante 70, il flusso d'aria viene inviato alle bocchette di erogazione situate all’interno della vasca 12.
Come è visibile nelle figg.1 e 2, i getti d'aria uscenti dalle bocchette di erogazione 54 premono il tessuto 74 (sia esso in largo o in corda) sui cilindri di trascinamento 26, 28 e 30, determinando condizioni di aderenza fra il tessuto 74 ed i cilindri di trascinamento tali da consentire il sollevamento ed il trascinamento di tessuti di qualunque grammatura e con qualunque contenuto di liquido (asciutti, umidi o bagnati). In effetti, i getti d'aria sono utili soprattutto quando la macchina funziona in assenza di bagno, con tessuti centrifugati o asciutti. Infatti, in tali condizioni il tessuto è più leggero ed in mancanza dei getti d'aria non ci sarebbe sufficiente aderenza fra i cilindri ed il tessuto per ottenere un efficace trascinamento del tessuto.
E' da notare che il sistema di trascinamento secondo l'invenzione evita di comprimere il tessuto fra due superfici rigide, come avviene ad esempio nel caso di rulli controrotanti adottati in sistemi di trascinamento precedentemente noti e ciò consente di evitare la formazione di pieghe, cosa di fondamentale importanza per tessuti delicati.
Il getto d'aria uscente da una o più delle bocchette 54 può essere reso pulsante, allo scopo di incrementare l'effetto di rottura del tessuto. Questo può essere ottenuto disponendo sui canali di alimentazione delle bocchette valvole di parzializzazione 76 (fig.4) che vengono aperte e chiuse in successione in modo da ottenere un getto d'aria pulsante con effetto di percussione sul tessuto.
I condotti di aspirazione del flusso d'aria all'interno della vasca 12 sono preferibilmente disposti in modo da agevolare la circolazione del tessuto 54. Riferendosi alle flgg.2 e 3, una prima bocca di aspirazione 56 è disposta in corrispondenza della sezione anteriore 14 della vasca 12 al disopra del percorso di trascinamento del tessuto. La bocca di aspirazione 56 facilita in questo modo il sollevamento del tessuto dal fondo della vasca, specialmente in condizioni di tessuto asciutto. Una seconda bocca di aspirazione 60 è disposta in corrispondenza della sezione posteriore 16 della vasca 12, in posizione sopraelevata rispetto al tessuto, dove genera un movimento d'aria verso l'alto che tende a mantenere sollevato il tessuto che viene proiettato dall'ultimo cilindro 30, evitando inceppamenti del tessuto sull'ultimo cilindro 30.
Sono inoltre previste due bocche di aspirazione laterali 58, disposte sui fianchi della vasca 12, al disotto dei cilindri di trascinamento 26, 28 e 30. Le bocche di aspirazione laterali 56 in combinazione con i getti d'aria uscenti dalle bocchette 54 creano un flusso d'aria nella parte centrale della macchina diretto dall'alto verso il basso che migliora l'aderenza del tessuto sui cilindri di trascinamento.
Il circuito di alimentazione d'aria comprende un'ulteriore bocchetta di erogazione 78 (fig.2), situata Immediatamente a valle dell'ultimo cilindro di trascinamento 30. La bocchetta 78 invia sul tessuto 74 un getto d'aria diretto verso l'alto per facilitare il distacco del tessuto dal cilindro 30 ed evitare inceppamenti del tessuto sul cilindro.
Riferendosi ora alla fig.7, sulla superficie esterna di ciascun cilindro di trascinamento 26, 28, 30 sono disposti una pluralità di listelli 80 che sporgono dalla superficie esterna del cilindro e si estendono parallelamente all'asse di rotazione di quest'ultimo. I listelli sono costituiti di materiale morbido, quale ad esempio gomma 3iliconica e presentano una generale configurazione a U„ in modo che sotto l'azione del getto d’aria uscente dalle bocchette 54 il tessuto 74 si dispone come è illustrato nella fig.7, aumentando la superficie di avvolgimento del tessuto sul cilindro ed incrementando la forza trasmissibile dal cilindro al tessuto.
Tornando alle figg.1 e 2, al disotto dei cilindri di trascinamento 26, 28, 30 è disposta una vaschetta 82, nella quale si raccoglie una parte del liquido di trattamento che viene sollevato al disopra del livello normale del bagno dal tessuto circolante. Sul fondo della vaschetta 82 è disposto uno scambiatore di calore a serpentino 84 alimentato con acqua calda o vapore, che riscalda il bagno di trattamento contenuto nella vaschetta 82. Il liquido di trattamento riscaldato, con il procedere della lavorazione, supera il bordo superiore della vaschetta 82 e cade sul fondo della vasca 12 da dove viene nuovamente prelevato e sollevato dal tessuto circolante per poi ricadere nella vaschetta 82. In questo modo, per i trattamenti di finissaggio eseguiti in presenza di bagno, è possibile controllare la temperatura del liquido di trattamento.
Nella sezione anteriore 14 della vasca 12 è previsto un elemento di guida del tessuto indicato con 86 nelle figg.1 e 2. Se la macchina^ predisposta per lavorare con tessuto in largo, l'elemento di guida 86 ha la forma illustrata nella fig.5. In questo caso, l'elemento di guida è costituito da una lastra rettangolare, nella quale è ricavata una fessura allungata 88 con una larghezza pari o superiore a quella della pezza di tessuto. Come è visibile nelle figg.8 e 9, un bordo della fessura 88 porta un elemento di gomma 90 munito di denti 92 disposti a spina di pesce, divergenti dalla mezzeria con riferimento al verso di avanzamento del tessuto. Durante la circolazione, il tessuto tende a strisciare contro l'elemento 90 ed i denti divergenti 92 tendono a mantenere il tessuto nella sua posizione allargata .
Per lavorare con tessuto in corda, è sufficiente rimuovere l'elemento di guida 86 e sostituirlo con un elemento di guida con una forma diversa, quale quella illustrata nella fig.6. In questo caso, l'elemento di guida presenta una serie di aperture 94 sostanzialmente circolari e distanziate fra loro (nell'esempio illustrato in numero di tre) attraverso le quali passano diverse corde di tessuto.
Nel caso che la macchina lavori con tessuto in corda e quindi con l’elemento di guida 86 del tipo illustrato nella fig.6, sono previsti p$rni distanziali 96 (figg.1 e 6) interposti fra due corde adiacenti lungo il percorso di trascinamento del tessuto. I perni 96 sono retrattili e vengono sollevati nel caso in cui la macchina lavori con tessuto in largo .
Dunque, per cambiare la predisposizione della macchina da lavorazione in largo a lavorazione con tessuto in corsa o viceversa, è sufficiente rimuovere l'elemento di guida 86 e sostituirlo con un elemento di guida di tipo diverso e sollevare oppure abbassare i perni distanziali 96. La sostituzione dell'elemento di guida 86 viene eseguita manualmente, operando attraverso il portello aprlblle 18.
Il funzionamento della macchina secondo l'invenzione è 11 seguente.
Una pezza di tessuto con lunghezza dell'ordine di 300 m ed oltre viene inserita nella macchina attraverso il portello apriblle 18 e viene disposta in largo od In corda a seconda del tipo di tessuto e del tipo di trattamento da eseguire. Nel caso di trattamento in corda, la macchina può ricevere più pezze di tessuto (ad esempio tre). La pezza di tessuto (o le pezze) viene cucita capo con coda, si chiude il portello 18 e si trascina ad alta velocità il tessuto mediante i cilindri 26, 28 e 30. Per eseguire trattamenti in presenza di bagno, 3i introduce la quantità prevista di bagno nella vasca attraverso la tubazione 24.
La velocità dei cilindri di trascinamento è regolabile e consente di ottenere velocità di trascinamento del tessuto fino a 800-1000 m al minuto. Nel corso del trattamento, si alimenta aria alle bocchette di erogazione 54. Al termine del trattamento ad umido, la macchina può eseguire l'asciugatura del tessuto scaricando il bagno e continuando a trascinare il tessuto e sottoponendolo ai getti d’aria.
Per eseguire l'asciugatura del tessuto, è necessario riscaldare e deumidificare mediante scambio con l'ambiente esterno il flusso d'aria che circola attraverso la vasca 12.
E' anche possibile eseguire trattamenti di finissaggio in assenza di bagno, introducendo nella macchina tessuto che sia stato precedentemente spremuto o centrifugato. In questo caso, la circolazione del tessuto ad alta velocità con conseguente sfregamento ed urti incidentali contro le pareti della macchina, nonché sfregamento contro i cilindri ed eventuale percussione del getto d'aria, consentono di variare l'aspetto superficiale del tessuto e consentono di ottenere una caratteristica lanosità del tessuto .

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina per il finissaggio di tessuti, comprendente una vasca (12) e mezzi di trascinamento atti a movimentare in modo continuo il tessuto (74) da una sezione anteriore (14) ad una sezione posteriore (16) della vasca (12), caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trascinamento comprendono un gruppo di cilindri (26, 28, 30) che formano un percorso di trascinamento che si estende dalla sezione anteriore (14) alla sezione posteriore (16) della vasca (12), i cilindri (26, 28, 30) avendo una larghezza tale da consentire il trascinamento di una sola pezza di tessuto (74) disposta in largo o di una pluralità di pezze raccolte in corda,, e dal fatto che a ciascun cilindro (26, 28, 30) è associata almeno una bocchetta (54) di erogazione di un getto d'aria atto a comprimere il tessuto (74) in largo o in corda sul rispettivo cilindro (26, 28, 30), in modo da ottenere condizioni di aderenza fra il tessuto (74) ed i cilindri (26, 28, 30) tali da consentire il trascinamento di tessuti asciutti, umidi o bagnati .
  2. 2. Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che le suddette bocchette di erogazione dei getti d’aria (54) sono alimentate da un circuito di soffiaggio che preleva il flusso d'aria all'interno della macchina in uno o più punti scelti in modo da agevolare la circolazione del tessuto (74) .
  3. 3. Macchina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detto circuito di soffiaggio comprende una bocca di aspirazione situata in corrispondenza della sezione anteriore (14) della vasca (12), al disopra della zona di sollevamento del tessuto (74) dal fondo della vasca (12).
  4. 4. Macchina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detto circuito di soffiaggio comprende una bocca di aspirazione (60) situata in corrispondenza della sezione posteriore (16) della vasca (12), al disopra del percorso del tessuto (74).
  5. 5. Macchina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che comprende una coppia di bocche di aspirazione laterali (58) situate sui fianchi della vasca (12) al disotto del percorso di trascinamento del tessuto (74).
  6. 6. Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che comprende almeno una bocchetta di erogazione (78) situata a valle dell'ultimo cilindro (30) con riferimento al verso di avanzamento del tessuto (74), disposta in modo da inviare sul tessuto (74) un getto d'aria che tende a staccare il tessuto (74) dall'ultimo cilindro (30).
  7. 7. Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che i cilindri (26, 28, 30) hanno velocità di rotazione diverse fra loro e crescenti nel verso di avanzamento del tessuto.
  8. 8. Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che le condizioni di temperatura ed umidità dei getti d'aria possono essere controllate mediante scambio con l'ambiente esterno dell'aria contenuta nella vasca (12) e mediante riscaldamento del flusso d'aria, per ottenere un asciugamento del tessuto (74). ,
  9. 9. Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che comprende un elemento di guida (86) del tessuto (74) situato in corrispondenza della sezione anteriore (14) della vasca (12), l'elemento di guida presentando una fessura allungata (88) per la guida di una pezza di tessuto in largo ed essendo sostituibile con un elemento di guida (86) dotato di due o più aperture (94) sostanziaimente circolari e distanziate fra loro, per la guida di due o più pezze raccolte in corda.
  10. 10. Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che sulla superficie esterna di ciascun cilindro (26, 28, 30) sono disposti una piuralità di listelli (80) di materiale morbido paraileli all'asse di rotazione del cilindro e sporgenti dalla superficie esterna del cilindro,
  11. 11. Macchina secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che i suddetti listelli (809) hanno una sezione trasversale con profilo sostanzialmente a U.
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