ITMI20101475A1 - Elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili e apparecchiatura idraulica provvista di tale elemento distanziale - Google Patents
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Description
"ELEMENTO DISTANZIALE PER APPARECCHIATURE IDRAULICHE, IN PARTICOLARE RUBINETTI, MISCELATORI E/O SIMILI E APPARECCHIATURA IDRAULICA PROVVISTA DI TALE ELEMENTO DISTANZIALE"
BACKGROUND DELL'INVENZIONE
La presente invenzione concerne un elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili.
Forma altresì un oggetto della presente invenzione un'apparecchiatura idraulica, in particolare un rubinetto, un miscelatore o un simile dispositivo di erogazione di liquidi.
L'oggetto della presente invenzione si presta ad essere impiegato nel settore dell'idraulica, ed in particolare si presta ad essere applicato alla rubinetteria.
Com'Ã ̈ noto, i rubinetti e/o i miscelatori per l'erogazione di acqua possono essere provvisti di rispettivi elementi distanziali che hanno il compito di consentirne l'impegno meccanico e idraulico alla rispettiva sorgente idrica e, nel contempo, mantenerli ad una distanza desiderata dalla medesima in modo tale adattarli in funzione della corrispettiva applicazione. Generalmente, gli elementi distanziali che vengono forniti insieme ai rubinetti e/o ai miscelatori attualmente in commercio prevedono un corpo di conformazione sostanzialmente cilindrica presentante un asse di sviluppo prevalente
Il corpo di tali elementi distanziali presenta normalmente una prima porzione di estremità provvista esternamente di una prima filettatura per il proprio impegno ad un primo corpo del rubinetto e/o miscelatore al quale à ̈ associato. Inoltre, il corpo di tali elementi distanziali presenta una seconda porzione di estremità , opposta alla prima, provvista esternamente di una seconda filettatura per il proprio impegno ad un secondo corpo del rubinetto e/o miscelatore al quale à ̈ associato. I summenzionati elementi distanziali prevedono anche un primo, un secondo ed un terzo canale passante che si estendono da rispettive bocche realizzate in corrispondenza della prima porzione di estremità a rispettive bocche realizzate in corrispondenza della seconda porzione di estremità . Ciascun canale passante attraversa la porzione intermedia per consentire il transito di un rispettivo fluido da una parte all'altra del corpo del rispettivo elemento distanziale.
Il corpo distanziale à ̈ completamente realizzato in ottone e viene ottenuto dal pieno per asportazione di materiale. In alternativa à ̈ noto forgiare elementi distanziali a partire da una tondino in ottone opportunamente riscaldato e lavorato. I canali passanti sono realizzati per mezzo di corrispettive operazioni di foratura, mentre la forma esterna degli elementi distanziali à ̈ ricavato da opportune fresature e/o altre simili lavorazioni sempre per asportazione di materiale.
Sebbene gli elementi distanziali noti siano ampiamente diffusi, la Richiedente ha riscontrato che non sono tuttavia esenti da alcuni inconvenienti e sono migliorabili sotto diversi aspetti, principalmente in relazione al peso complessivo degli stessi, alla velocità di realizzazione dei medesimi, alla praticità nella realizzazione dei rispettivi corpi, nonché ai costi complessivi di realizzazione, gestione logistica e/o commercializzazione.
In particolare, la Richiedente ha riscontrato che gli elementi distanziali in ottone sono particolarmente pesanti e richiedono significativi tempi di realizzazione in quanto la formazione degli stessi richiede una serie di lavorazioni meccaniche attuabili per asportazione di materiale, oltre ai costi intrinseci del materiale ed allo scarto.
Va inoltre considerato che la realizzazione degli elementi distanziali necessita, da una parte, della predisposizione di appropriate macchine utensili adatte a realizzare le lavorazioni richieste, e, dall'altra parte, anche eventualmente di manodopera specializzata in grado di eseguire tali lavorazioni.
Va infine evidenziato che i summenzionati elementi distanziali sono particolarmente costosi e incidono notevolmente sui costi complessivi dei rubinetti e/o dei miscelatori ai quali sono associati.
I costi elevati degli elementi distanziali dipendono sia dagli elevati costi dei materiali con i quali sono realizzati, sia dalle complesse ed onerose lavorazioni meccaniche per asportazione di materiale necessarie alla loro formazione e finitura.
Non da ultimo il materiale, se non particolarmente controllato nella sua composizione, rilascia nell'acqua sostanze dannose alla salute, quali metalli pesanti.
Scopo principe della presente invenzione à ̈ proporre un elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili, ed un'apparecchiatura idraulica munita di tale elemento distanziale, in grado di risolvere i problemi riscontrati nelle tecnica nota.
È quindi uno scopo della presente invenzione, realizzare un elemento distanziale che sia leggero ed economico. Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ realizzare un elemento distanziale che sia facile e pratico da costruire .
È anche un obiettivo mettere a disposizione un manufatto che sia igienico e che non rilasci elementi dannosi nell 'acqua.
E' anche uno scopo della presente invenzione proporre un elemento distanziale che sia veloce da realizzare.
E' altresì uno scopo della presente invenzione proporre un elemento distanziale che riduca i costi complessivi dei rubinetti e/o miscelatori ai quali à ̈ associato. Lo scopo sopra specificato, ed altri ancora, sono sostanzialmente raggiunti da un elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili, e un'apparecchiatura idraulica munita di tale elemento distanziale, come espresso e descritto nelle seguenti rivendicazioni.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Viene ora riportata, a tìtolo esemplificativo, la descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, di un elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili, ed un'apparecchiatura idraulica munita di tale elemento distanziale, in accordo con la presente invenzione .
Tale descrizione sarà effettuata qui di seguito con riferimento agli uniti disegni, forniti a solo scopo indicativo e pertanto non limitativo, in cui:
la figura 1 à ̈ una vista prospettica esplosa di un elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili, e alcune parti di un rispettivo miscelatore al quale l'elemento distanziale à ̈ associato;
la figura 2 Ã ̈ un'ulteriore vista prospettica dell'elemento distanziale di cui alla figura precedente; la figura 3 Ã ̈ un'altra vista prospettica dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti;
la figura 4 Ã ̈ una vista laterale dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti;
la figura 5 Ã ̈ una vista frontale dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti;
la figura 6 Ã ̈ una vista in pianta dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti;
la figura 7 Ã ̈ un'ulteriore vista prospettica dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti, rappresentata con rispettivi inserti cilindrici in esploso;
la figura 8 Ã ̈ una sezione longitudinale dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti assemblato ai componenti del miscelatore illustrati in figura 1; la figura 9 Ã ̈ una vista prospettica dal basso dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti assemblato ai componenti del miscelatore illustrati nelle figure 1 e 8;
la figura 10 Ã ̈ una vista in pianta del miscelatore di cui alle figure precedenti assemblato ai componenti del miscelatore illustrati nelle figure 1, 8 e 9;
la figura 11 Ã ̈ una vista prospettica assemblata di un miscelatore munito dell'elemento distanziale di cui alle figure precedenti;
la figura 12 Ã ̈ una vista prospettica parzialmente in esploso del miscelatore di cui alla figura precedente; la figura 13 Ã ̈ una rappresentazione inesploso di un miscelatore munito dell'elemento distanziale di cui alle figure da 1 a 10;
la figura 14 Ã ̈ una rappresentazione di un particolare di cui alle figure da 11 a 13;
la figura 15 Ã ̈ una rappresentazione laterale del particolare di cui alla figura precedente;
la figura 16 Ã ̈ una rappresentazione frontale del particolare di cui alle figure 14 e 15;
la figura 17 Ã ̈ una rappresentazione in pianta del particolare di cui alle figure da 14 a 16.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Con riferimento alle figure da 1 a 11, con il numero 1 Ã ̈ complessivamente indicato un elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili, in accordo con la presente invenzione.
L'elemento distanziale 1 comprende un corpo 2 che presenta una asse X di sviluppo prevalente coincidente con il proprio asse longitudinale.
Il corpo 2 comprende una prima porzione di estremità 3 che presenta preferibilmente un inviluppo esterno sostanzialmente cilindrico. La prima estremità 3 del corpo 2 à ̈ provvista esternamente di un primo elemento di vincolo 4 per l'impegno, in particolare amovibile, del corpo 2 ad un primo corpo CI (figure 1 e da 8 a 13) non facente parte dell'elemento distanziale 1 in quanto costituente un componente di un'apparecchiatura A idraulica (figure da 11 a 13), quale per esempio, un rubinetto, un miscelatore o un simile dispositivo di erogazione di fluidi.
Vantaggiosamente, il primo elemento di vincolo 4 comprende almeno una superficie inclinata di accoppiamento o un filetto 4a. Il filetto 4a del primo elemento di vincolo 4 presenta un profilo sostanzialmente a dente di sega definito da una prima superficie 4b a sviluppo sostanzialmente elicoidale che si estende dalla prima 3 alla seconda estremità 5 in allontanamento dall'asse longitudinale X del corpo 2 ed una seconda superficie 4c, anche'essa a sviluppo sostanzialmente elicoidale, che si estende sostanzialmente perpendicolarmente all'asse longitudinale X del corpo 2. In altri termini ciascun filetto presenta in sezione un tratto inclinato rispetto all'asse di sviluppo X e rispetto al tratto 4a ed un tratto 4a ortogonale all'asse di sviluppo X.
Il corpo 2 presenta inoltre una seconda porzione di estremità 5, opposta alla prima porzione di estremità 3 lungo l'asse di sviluppo prevalente X e presentante preferibilmente un inviluppo esterno sostanzialmente cilindrico. La seconda porzione di estremità 5 à ̈ vantaggiosamente provvista esternamente di un secondo elemento di vincolo 6 per l'impegno, in particolare amovibile, del corpo 2 ad un secondo corpo C2 non facente parte dell'elemento distanziale 1, in quanto costituente un ulteriore componente della summenzionata apparecchiatura idraulica A.
Il secondo elemento di vincolo 6 comprende almeno un filetto 6a. Il filetto 6a della seconda porzione di vincolo 6 à ̈ definito da una prima superficie 6b a sviluppo sostanzialmente elicoidale che si estende dalla seconda 3 alla prima estremità 5 in allontanamento dall'asse longitudinale X del corpo 2 ed una seconda superficie 6c, anche'essa a sviluppo sostanzialmente elicoidale, che si estende dalla seconda estremità 5 alla prima estremità 3 in avvicinamento dell'asse longitudinale X del corpo 2.
Tra la prima e la seconda porzione di estremità 3, 5, il corpo 2 dell'elemento distanziale 1 prevede anche una porzione intermedia 7. Vantaggiosamente, la porzione intermedia 7 à ̈ unita di pezzo alla prima ed alla seconda porzione di estremità 3, 5 a formare con queste ultime un unico monoblocco.
In accordo con un aspetto vantaggioso della presente invenzione, il corpo 2 dell'elemento distanziale 1 à ̈ provvisto di un primo canale passante 8 che si estende da una bocca 8a (figure 3, 6 e 10) disposta in corrispondenza della prima porzione di estremità 3 ad una bocca 8b (figure 1, 2, 7 e 9) disposta in corrispondenza della seconda porzione di estremità 5.
Il primo canale passante 8 attraversa l'intero corpo 2 per consentire il transito di un rispettivo fluido, in particolare acqua fredda proveniente da un rispettivo primo condotto TI di alimentazione della medesima (figure 11 e 13) collegabile idraulicamente ad un opportuna rete idrica.
Il corpo 2 dell'elemento distanziale 1 comprende anche un secondo canale passante 9 che si estende da una bocca 9a (figure 3, 6 e 10) disposta in corrispondenza della prima porzione di estremità 3 ad una bocca 9b (figure 2, 7 e 9) disposta in corrispondenza della seconda porzione di estremità 5. Il secondo canale passante 9 attraversa completamente il corpo 2 per consentire il transito di un rispettivo fluido, preferibilmente acqua calda, proveniente da un rispettivo secondo condotto T2 (figure 11 e 13) di alimentazione della medesima, collegabile ad un'appropriata rete idrica o fonte di acqua calda.
In aggiunta, il corpo 2 dell'elemento distanziale 1 à ̈ inoltre provvisto di un terzo canale passante 10 che si estende da una bocca IOa (figure 1, 2 e da 7 a 9) disposta in corrispondenza della prima porzione di estremità 3 ad una bocca 10b (figure 3, 6 e 10) disposta in corrispondenza della seconda porzione di estremità 5. Similmente al primo ed al secondo canale passante 8, 9, il terzo canale passante 10 attraversa completamente il corpo 2 dell'elemento distanziale 1 per consentire il transito di un rispettivo fluido, in particolare acqua miscelata ottenuta dalla miscela rispettivamente dell'acqua fredda e calda provenienti dal primo 8 e del secondo canale 9.
Vantaggiosamente, la porzione intermedia 7 del corpo 2 presenta almeno una parete arrotondata la, preferibilmente una pluralità , delimitanti ciascuna, almeno in parte, un rispettivo canale 8, 9, 10 del corpo 2.
Come visibile nelle figure da 1 a 5, da 7 a 9 e 11, il corpo 2 presenta, in corrispondenza della seconda porzione di estremità 3, uno scasso laterale 11, atto a definire una apertura di accesso verso la porzione intermedia 7 in condizioni di uso dell'elemento distanziale 1.
Nel dettaglio, lo scasso laterale 11 si estende, almeno in parte, lungo la porzione intermedia 7 del corpo 2. Vantaggiosamente, lo scasso laterale 11 si estende per almeno tre quarti dell'estensione longitudinale della porzione intermedia 7.
Con particolare riferimento alla figura 8 lo scasso laterale 11 conferisce al corpo 2, lungo una sezione mediana longitudinale di quest'ultimo, una sagoma sostanzialmente ad "L", in particolare rovesciata.
Vantaggiosamente, il corpo 2 dell'elemento distanziale à ̈ almeno in parte, preferibilmente interamente, realizzato in un materiale plastico, in particolare poliammide (PA -Nylon) e/o propilene (PP - Moplen), e/o poliarilammide (Ixef), e/o poliossimetilene (POM - acetalica), e/o policarbonato (PC - Trirex) e/o lega policarbonato ABS (PC/ABS - Giasiblend), e/o poliuretano (TPU - Laripur), e/o polifenilensolfuro (PPS - Supec) e/o polietereimmide (PEI - Ultem), e/o polibutilenteref talato (PBT Pibiter) , e/o polisulfone (Udel) e/o polifenile ossido /etere (PPO/PPE - Noryl) o simili materiali.
Ancor più vantaggiosamente il corpo 2 dell'elemento distanziale 1 à ̈ realizzato in un materiale plastico rinforzato, in particolare nylon rinforzato con fibra, ad esempio fibra di vetro, noril rinforzato, propilene rinforzato, etc (o uno dei materiali sopra citati opportunamente caricato).
Nel dettaglio, il corpo 2 Ã ̈ vantaggiosamente ottenuto in modo rapido, pratico ed economico, per stampaggio dei summenzionati materiali plastici (ed in particolare mediante un'unica operazione di stampaggio del materiale plastico) .
Secondo un ulteriore aspetto vantaggioso della presente invenzione il corpo 2 dell'elemento distanziale 1 Ã ̈ provvisto, per ciascun canale 8, 9, 10, di almeno un inserto cilindrico cavo 12, 13, 14 (figura 7).
Ciascun inserto cilindrico cavo 12, 13, 14 à ̈ preferibilmente accoppiato inamovibilmente al rispettivo canale passante 8, 9, 10 del corpo 2, in corrispondenza della seconda porzione di estremità 5 di quest'ultimo. Come visibile nella figura 7, ciascun inserto cilindrico 12, 13, 14 à ̈ internamente filettato per consentire la connessione amovibile del rispettivo canale 8, 9, 10 del corpo 2 ad almeno un rispettivo condotto Tl, T2, T3 non facente parte dell'elemento distanziale medesimo.
Sempre con riferimento alla figura 7, in cui ciascun inserto cilindrico cavo 12, 13, 14 presenta una superficie cilindrica esterna provvista di almeno una scanalatura anulare 12a, 13a, 14a, preferibilmente una pluralità , che si estendono trasversalmente al proprio asse longitudinale parallelamente l'una all'altra. Le scanalatura anulari 12a, 13a, 14a sono predisposte ad accogliere il materiale plastico di formazione del corpo 2, durante la fase di stampaggio del medesimo, per assicurare l'unione inamovibile dei rispettivi inserti cilindrici, 12, 13, 14 con quest'ultimo.
Vantaggiosamente, ciascun inserto cilindrico cavo 12, 13, 14 Ã ̈ realizzato in un materiale metallico, in particolare ottone, (ovviamente anche materiali plastici rinforzati potranno essere utilizzati a definire i citati inserti cilindrici) per cui l'unione di questi ultimi con il corpo 2 avviene per costampaggio.
Alternativamente la filettatura nei tre canali potrà essere ottenuta direttamente sul materiale plastico rinforzato con cui à ̈ realizzato il corpo 2.
In una ulteriore variante à ̈ possibile utilizzare un diverso materiale rinforzato per definire gli imbocchi filettati dei canali, in particolare costampando i due materiali plastici e quindi filettando i canali.
Come visibile nelle figure da 1 a 7, il corpo 2 presenta una pluralità di cavità di alleggerimento 15, in particolare realizzate per stampaggio durante la fase di formazione del corpo 2 stesso. Le porzioni di alleggerimento 15 sono vantaggiosamente distribuite in corrispondenza della prima porzione di estremità 3 e della porzione intermedia 7.
Sempre con riferimento alle figure da 1 a 7, le cavità di alleggerimento 15 della porzione intermedia 7 si sviluppano sostanzialmente parallelamente all'asse longitudinale X del detto corpo 2. Nel dettaglio, le porzioni di alleggerimento 15 della porzione intermedia 7 del corpo 2 si estendono lungo l'intero sviluppo della porzione intermedia stessa.
Scendendo più nel dettaglio, le cavità di alleggerimento 15 del corpo 2 sono delimitate da rispettive nervature di rinforzo 16, preferibilmente piastrif ormi, che si sviluppano da una zona periferica del corpo 2 verso una zona interna del corpo 2 secondo piani passanti per l'asse di sviluppo.
In altri termini ancora le porzioni di alleggerimento 15 definite da assenza di materiale rispetto all'inviluppo cilindrico del distanziale non sono realizzabili per esportazione di materiale a causa dei sottosquadri che vengono definiti sul distanziale e pertanto necessitano di un processo produttivo per stampaggio.
Come visibile nelle figure da 11 a 17 l'elemento distanziale 1 può essere provvisto di almeno una staffa di fissaggio 17 che presenta un corpo 18 sostanzialmente allungato.
La staffa di fissaggio 17 à ̈ predisposta ad operare al di sotto di un rispettivo piano di fissaggio (non rappresentato) su cui viene fissata la summenzionata apparecchiatura idraulica A, quale per esempio un lavello o un simile piano disposto in prossimità di almeno una vasca (non illustrata) di una rispettiva cucina (non raffigurata) . In altre parole, la staffa di fissaggio 17 à ̈ predisposta ad operare in contrapposizione alla seconda porzione di estremità 3 dell'elemento distanziale 1 dell'apparecchiatura idraulica A in modo tale che il rispettivo piano del corrispettivo lavello destinato a supportare quest'ultima, permanga interposto tra l'elemento distanziale 1 e la staffa di fissaggio 17. Sempre con riferimento alle figure da 11 a 17, il corpo allungato 18 della staffa di fissaggio 17 presenta una prima estremità 18a atta ad impegnare, tramite interposizione del summenzionato piano del lavello, e opportuni elementi di connessione (non rappresentati nelle figure) la seconda porzione di estremità 5 del corpo 2 dell'elemento distanziale 1, ed una seconda estremità 18b, opposta alla prima estremità 18a, provvista di appropriati mezzi bloccaggio 19 in grado di impaccare elemento distanziale 1 e la staffa di fissaggio Il corpo allungato 18 à ̈ pertanto atto a distanziare la zona di estremità 18a che va in battuta al piano di appoggio dalla zona di estremità 18b ove operano i mezzi di bloccaggio; tale distanza à ̈ in generale maggiore di 7cm e particolarmente superiore a 10-15cm in modo da consentire all'operatore la manovrabilità dei mezzi di bloccaggio anche in presenza dei lavelli o delle vasche che sporgono inferiormente dal piano di appoggio e che normalmente interferiscono con le attività di impegno/disimpegno .
Come visibile nelle figure da 11 a 17, la prima estremità 18a del corpo allungato 18 presenta una piastra di appoggio 18c a sagoma sostanzialmente triangolare. La piastra di appoggio 18c della prima estremità 18a del corpo allungato 18 presenta, in corrispondenza di uno dei tre angoli, almeno un'apertura passante 18d coincidente, in condizione assemblata all'elemento distanziale 1, allo scasso 11 di quest'ultimo. In altre parole, l'apertura passante 18d e lo scasso 11 del corpo 2 dell'elemento distanziale 1 sono in comunicazione quando questi ultimi sono reciprocamente impegnati.
Come visibile nelle figure da 11 a 16, il corpo allungato 18 comprende almeno un corpo di conformazione sostanzialmente cilindrica/tubolare che si estende dalla piastra di appoggio 18d in allontanamento da quest'ultima (e che ha uno sviluppo maggiore dalla dimensione massima della piastra di appoggio).
Vantaggiosamente, la staffa di fissaggio 17 presenta anche almeno un canale 20 (figure da 12 a 14 e 17) che si estende tra la prima e la seconda estremità 18a, 18b del corpo allungato 18. Il canale 20 à ̈ preferibilmente (ma non necessariamente) destinato ad accogliere in impegno un'asta di supporto o un rispettivo condotto T3 per l'alimentazione di un fluido miscelato proveniente dall'apparecchiatura idraulica A.
Vantaggiosamente, il condotto T3 collega il terzo canale passante 10 del corpo 2 dell'elemento distanziale 1 ad un condotto di erogazione T4 (figura 11), preferibilmente flessibile, che si estende attraverso l'apertura passante 18d della piastra di appoggio 18c della prima estremità 18a del corpo allungato 18 della staffa stessa ed attraverso lo scasso 11 del corpo 2 dell'elemento distanziale 1, per collegarsi idraulicamente ad almeno un soffione S (figure da 11 a 13) dell'apparecchiatura idraulica A.
Vantaggiosamente, i mezzi di bloccaggio 19 comprendono almeno un dado 19a ed un controdado 19b operativamente impegnabili sul condotto T4 o asta di supporto per spingere la staffa di fissaggio 17 contro il corpo 2 dell'elemento distanziale 1.
La figura 13 illustra un esempio applicativo dell'elemento distanziale 1 all'interno di una installazione sanitaria (apparecchiatura idraulica A). Quest'ultima comprende il condotto di immissione di acqua calda T2 ed il condotto di immissione di acqua fredda TI mediante l'uso di rispettive prolunghe flessibili.
Questi condotti attraversano la staffa di fissaggio 17 e la basetta 21 (dotata della sua guarnizione) per portare i liquidi di rispettivi canali del distanziale.
L'acqua calda e fredda attraversano il distanziale (e conseguentemente la bocca per doccia estraibile) per giungere in corrispondenza del bicchiere in ottone CI con filetti all'interno del quale si trova la cartuccia di miscelazione 22.
Quest'ultima à ̈ vincolata internamente al bicchiere Cl mediante una ghiera 23 (ad esempio metallica in ottone) sulla quale si trova sovrapposta un cappuccio 21 e la manopola con leva 25 di miscelazione (fissata con un opportuno grano).
Ovviamente l'apparecchiatura presenta i necessari o-ring 26 e gli anelli in teflon 27 a garantire la tenuta, in particolare del distanziale.
L'acqua miscelata effettua il percorso inverso, dall'alto verso il basso per poi giungere tramite il tubo flessibile alla doccetta S.
L'elemento distanziale oggetto della presente invenzione risolve i problemi riscontrati nella tecnica nota e raggiunge importanti vantaggi.
Innanzitutto, l'elemento distanziale sopra descritto può essere realizzato per stampaggio di un qualsiasi materiale plastico esistente risultando particolarmente leggero e resistente all'azione ossidante dell'acqua, nonché privo di sostanze inquinanti.
Naturalmente, essendo realizzati tramite stampaggio di opportune materie plastiche, i sopra descritti elementi distanziali sono realizzabili velocemente, in modo pratico e senza il supporto di manodopera specializzata. Va inoltre considerato che l'utilizzo di materie plastiche più economiche rispetto all'ottone, unitamente alla semplice, rapida ed economica fase di stampaggio degli elementi distanziali consentono un significativo abbattimento dei costi complessivi di produzione e/o commercializzazione degli elementi distanziali e dei miscelatori ai quali sono associati.
Legenda
1 Elemento distanziale
X Asse prevalente o longitudinale dell'elemento distanziale
2 Corpo dell'elemento distanziale
3 Prima porzione di estremità del corpo 2
4 Primo elemento di vincolo della prima porzione di estremità 3
4a Filetto del primo elemento di vincolo 4
4b Prima superficie del primo elemento di vincolo 4 4c Seconda superficie del primo elemento di vincolo 4 5 Seconda porzione di estremità del corpo 2
6 Secondo elemento di vincolo della seconda porzione di estremità 5
6a Filetto del secondo elemento di vincolo 5
6b Prima superficie del secondo elemento di vincolo 5 6c Seconda superficie del secondo elemento di vincolo 5 7 Porzione intermedia del corpo 2
7a Parete arrotondata della porzione intermedia
8 Primo canale passante del corpo 2
8a Bocca primo canale 8 in corrispondenza della prima porzione di estremità 3
8b Bocca primo canale 8 in corrispondenza della seconda porzione di estremità 5
9 Secondo canale passante del corpo 2
9a Bocca secondo canale 9 in corrispondenza della prima porzione di estremità 3
9b Bocca secondo canale 9 in corrispondenza della seconda porzione di estremità 5
10 Terzo canale passante del corpo 2
IOa Bocca terzo canale 10 in corrispondenza della prima porzione di estremità 3
10b Bocca terzo canale 10 in corrispondenza della seconda porzione di estremità 5
11 Scasso
12 Inserto cilindrico primo canale 8
12a Scanalature anulari inserto 12
13 Inserto cilindrico secondo canale 9
13a Scanalature anulari inserto 13
14 Inserto cilindrico terzo canale 10
14a Scanalature anulari inserto 14
15 Cavità di alleggerimento
16 Nervature di rinforzo
17 Staffa di fissaggi
18 Corpo allungato della staffa di fissaggio 17
18a Prima estremità del corpo allungato 18
18b Seconda estremità del corpo allungato 18
18c Piastra di appoggio della prima estremità 18a
18d Apertura passante della piastra di appoggio 18d
19 Mezzi di bloccaggio
19a Dado dei mezzi di bloccaggio
9b Controdato dei mezzi di bloccaggio
20 Canale del corpo allungato 1
A Apparecchiatura idraulica
CI Primo corpo apparecchiatura idraulica A C2 Secondo corpo apparecchiatura idraulica A TI Primo condotto
T2 Secondo condotto
T3 Terzo condotto
T4 Condotto di erogazione
S Soffione
21 basetta
22 cartuccia miscelazione
23 ghiera
24 cappuccio
25 manopola con leva
26 o-ring
27 anello in teflon
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Elemento distanziale per apparecchiature idrauliche, in particolare rubinetti, miscelatori e/o simili, detto elemento distanziale (1) comprendendo un corpo (2) avente un asse di sviluppo prevalente (X) e presentante : una prima porzione di estremità (3) provvista esternamente di un primo elemento di vincolo (4) per l'impegno, in particolare amovibile, del medesimo ad un primo corpo (Cl) non facente parte dell'elemento distanziale (1); una seconda porzione di estremità (5), opposta alla prima porzione di estremità (3) lungo l'asse di sviluppo prevalente (X), provvista esternamente di un secondo elemento di vincolo (6) per l'impegno, in particolare amovibile, del medesimo ad un secondo corpo (C2) non facente parte dell'elemento distanziale (1); una porzione intermedia (7) interposta ed unita di pezzo alla prima (3) ed alla seconda porzione di estremità (5); un primo canale passante (8) che si estende da una bocca (8a) disposta in corrispondenza della prima porzione di estremità (3) ad una bocca (8b) disposta in corrispondenza della seconda porzione di estremità (5), detto primo canale passante (8) attraversando la porzione intermedia (7) per consentire il transito di un rispettivo fluido; un secondo canale passante (9) che si estende da una bocca (9a) disposta in corrispondenza della prima porzione di estremità (3) ad una bocca (9b) disposta in corrispondenza della seconda porzione di estremità (5), detto secondo canale passante (9) attraversando la porzione intermedia (7) per consentire il transito di un rispettivo fluido; un terzo canale (10) che si estende da una bocca (IOa) disposta in corrispondenza della prima porzione di estremità (3) ad una bocca (10b) disposta in corrispondenza della seconda porzione di estremità (5), detto terzo canale passante (10) attraversando la porzione intermedia (7) per consentire il transito di un rispettivo fluido, in particolare un fluido miscelato, almeno detta prima e detta seconda porzione di estremità (3, 5) presentando un inviluppo esterno sostanzialmente cilindrico, detto corpo (2) presentando in corrispondenza della seconda porzione di estremità (3) uno scasso laterale (11) atto a definire una apertura di accesso verso la porzione intermedia (7) in condizioni di uso dell'elemento distanziale (1), detto corpo (2) essendo almeno in parte realizzato in un materiale plastico, detto corpo (2) essendo opzionalmente ottenuto per stampaggio.
- 2. Elemento distanziale secondo la rivendicazione 1, in cui detto corpo (2) Ã ̈ realizzato in un materiale plastico rinforzato, in particolare poliammide e/o propilene, e/o poliarilammide, e/o poliossimetilene, e/o policarbonato e/o lega policarbonato ABS, e/o poliuretano, e/o polifenilensolfuro e/o polietereimmide, e/o polibutilentereftalato, e/o polisulfone e/o polifenile ossido/etere rinforzato con fibra, ad esempio fibra di vetro, detto corpo (2) essendo ottenuto per stampaggio di detto materiale plastico rinforzato.
- 3. Elemento secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detto scasso laterale (11) si estende, almeno in parte, lungo detta porzione intermedia (7) di detto corpo (2), in particolare detto scasso laterale (11) si estende per almeno tre quarti dell'estensione longitudinale di detta porzione intermedia (7), detto scasso laterale (11) conferendo a detto corpo (2), lungo una sezione mediana longitudinale di quest'ultimo, una sagoma sostanzialmente ad "L", in particolare rovesciata.
- 4. Elemento distanziale secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detto primo elemento di vincolo (4) comprende almeno un filetto (4a), detto filetto (4a) presentando un profilo sostanzialmente a dente di sega definito da una prima superficie (4b) a sviluppo sostanzialmente elicoidale che si estende dalla prima (3) alla seconda porzione di estremità (5) in allontanamento da un rispettivo asse prevalente (X) di detto corpo (2) ed una seconda superficie (4c) anche' essa a sviluppo sostanzialmente elicoidale, estendentesi sostanzialmente perpendicolarmente a detto asse prevalente (X) di detto corpo (2).
- 5. Elemento distanziale secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detto corpo (2) à ̈ provvisto, per ciascun canale passante (8, 9, 10), di almeno un inserto cilindrico cavo (12, 13, 14), ciascun inserto cilindrico cavo (12, 13, 14) essendo accoppiato inamovibilmente a detto corpo (2) in corrispondenza della seconda porzione di estremità (5) di quest'ultimo ed essendo internamente filettato per consentire la connessione amovibile del rispettivo canale passante (8, 9, 10) ad almeno un condotto (Tl, T2, T3) non facente parte dell'elemento distanziale (1)·
- 6. Elemento distanziale secondo la rivendicazione precedente, in cui ciascun inserto cilindrico cavo (12, 13, 14) presenta una superficie cilindrica esterna provvista di almeno una scanalatura anulare (12a, 13a, 14a) estendentesi trasversalmente al proprio asse longitudinale, detta scanalatura anulare (12a, 13a, 14a) accogliendo il materiale plastico di detto corpo (2), in fase di stampaggio del medesimo, per assicurare l'unione inamovibile con quest'ultimo.
- 7. Elemento distanziale secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detto corpo (2) presenta una pluralità di nervature di rinforzo 16 definenti cavità di alleggerimento (15), in particolare realizzate per stampaggio, distribuite in dette prima porzione di estremità (3) e porzione intermedia (7), dette cavità di alleggerimento (15) di detta porzione intermedia (7) estendendosi sostanzialmente parallelamente a detto asse prevalente (X) di detto corpo (2), in particolare lungo l'intero sviluppo di detta porzione intermedia (7).
- 8. Elemento distanziale secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detta porzione intermedia (7) di detto corpo (2) presenta almeno una parete arrotondata (7a) delimitante, almeno in parte, un rispettivo canale passante (8, 9, 10) di detto corpo (2) di detto elemento distanziale (1).
- 9. Elemento distanziale, in particolare secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento distanziale (1) à ̈ provvisto di almeno una staffa di fissaggio (17) presentante un corpo (18) sostanzialmente allungato, detto corpo allungato (18) di detta staffa di fissaggio (17) presentando una prima estremità (18a) atta ad impegnare detta seconda porzione di estremità (5) di detto corpo (2) di detto elemento distanziale (1) ed una seconda estremità (18b), opposta alla prima estremità (18a), provvista di mezzi bloccaggio (19) in grado di impaccare detti elemento distanziale (1) e detta staffa di fissaggio (17), detta staffa di fissaggio (17) presentando almeno un canale (20) che si estende tra la prima e la seconda estremità (18a, 18b), detto canale (20) essendo impegnabile da un condotto (T3) o un'asta di supporto .
- 10. Elemento distanziale secondo la rivendicazione 9, in cui detti mezzi di bloccaggio (19) comprendono almeno un dado (19a) ed un controdado (19b) operativamente impegnabili su detto condotto (T3) o asta di supporto per spingere detta staffa di fissaggio (17) contro detto corpo (2) di detto elemento distanziale (1).
- 11. Apparecchiatura idraulica, in particolare rubinetto, miscelatore o simile dispositivo di regolazione di flussi liquidi, comprendente almeno un dispositivo di erogazione (S) di un fluido commutabile tra una condizione non operativa in cui non eroga alcun fluido, ed una condizione operativa, in cui eroga almeno un fluido, almeno un corpo cavo (Cl) atto a consentire la miscelazione di fluidi ed in comunicazione di un fluido con il dispositivo di erogazione (S), caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un elemento distanziale (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti atto a consentire il passaggio di due fluidi distinti al corpo cavo ed atto a consentire il passaggio di un fluido miscelato verso il dispositivo di erogazione (S).
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2010
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