IT8224997A1 - Derivati del piridazinone e processi per preparare gli stessi - Google Patents

Derivati del piridazinone e processi per preparare gli stessi Download PDF

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IT8224997A1 IT1982A24997A IT2499782A IT8224997A1 IT 8224997 A1 IT8224997 A1 IT 8224997A1 IT 1982A24997 A IT1982A24997 A IT 1982A24997A IT 2499782 A IT2499782 A IT 2499782A IT 8224997 A1 IT8224997 A1 IT 8224997A1
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DESCRIZIONE DELL'INVENZIONE
La presente invenzione si riferisce a nuovi derivati del piridazinone presentanti pregevoli attivit? farmacologiche ed a processi per la loro preparazione. Pi? particolarmente, la presente invenzione si riferisce a nuovi derivati di 6-(4-acilaminof enil)-4,5-diidro?3(2H)-piridazinoni presentanti pregevoli attivit? farmacologiche, quali ad esempio azione di riduzione della pressione sanguigna, azione inibitrice sull'aggregazione delle piastrine ed azione rinforzante sulla contrazione miocardica, nonch?' a processi per la preparazione di tali nuovi derivati del piridazinone.
Sino ad oggi, determinati tipi di composti diidropiridazinonici , ad esempio, 6-[p-(2-cloropropionilamino)fenil]-5-metil-4 ,5~diidropiridazone-(3) erano noti come sostanze presentanti un'azione di riduzione sulla pressione sanguigna ed un'azione inibitrice sull'aggregazione delle piastrine (domanda di brevetto giapponese aperta al pubblico esame No.Sho-54-9289)? Queste sostanze sono riconosciute utili come medicamenti per la cura di malattie di tipo cir_ colatorio, quali ad esempio agenti di riduzione della pressione sanguigna ed agenti anti?trombosi. E' previsto per queste sostanze un ulteriore sviluppo di impieghi farmacologici.
I nuovi derivati del piridazinone a cui si riferisce la presente invenzione sono pure nuove sostanze presentanti effetti farmacologici come ad esempio umazione rinforzante sulla contrazione mio_ cardica, oltre ad un'azione di riduzione della pres_ sione sanguigna ed un'azione inibitrice sull'aggrega zione delle piastrine, e sono assai utili come medicamenti per organi inerenti la circolazione sanguigna, come ad esempio agenti atti a ridurre la pressione del sangue, agenti anti-trombosi e medicine per la cura di malattie cardiache, oppure come intermedi per questi medicamenti.
La presente invenzione fornisce^,in qualit? di nuove sostanze^,chimiche derivati del piridazinone di formula generale:
ii)
in cui R sta per un atomo di idrogeno o un gruppo alchile inferiore; R per un atomo di idrogeno od un gruppo alchile inferiore; ed A per A<1 >, A<2 >oppure A<3 >dove A<1 >e' un anello scelto dal gruppo consistente di un anello benzenico, un anello furanico, un anello tiofenico ed un anello piridinico, sul quale anello possono essere presenti 1-3 sostituenti o atomi scelti fra gruppi aminici, nitrogruppi, gruppi alcanoilaminici inferiori , gruppi idrossile , gruppi alcanoilossile inferiore , gruppo solfammoile ed atomi di aloge no, A rappresenta un raggruppamento di formula;
in cui R3 sta per un atomo di idrogeno, un gruppo alchile inferiore, un gruppo f enil-inf eriore alchile, un gruppo idrossifenil-inferiore alchile, un gruppo inferiore alchilmercapto-inferiore alchile, un gruppo benzilmercapto?inferiore alchile, un gruppo guanidino? inferiore alchile, un gruppo nitroguanidino-inferiore alchile, un gruppo indolil-inferiore alchile, un gruppo carbammoil-inferiore alchile, oppure un gruppo carbossi-inf eriore alchile, R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo inferiore alchile, R sta per un atomo di idrogeno, un gruppo inferiore alchile, un gruppo inferiore alcanoile , un gruppo benzoile , o un gruppo benzilossicarbonile , e R3 ed R4 possono essere combinati per formare un raggruppamento di for_ mula:
In grad? di formare un anello assieme al membro forman? te ponte esistente fra R ed R , ed A rap~ .
presenta un raggruppamento di formula:
in cui R , R ed R stanno per un atomo di idrogeno od un gruppo inferiore alchile , B e' un atomo di ossigeno od un atomo di zolfo, R sta per un atomo di idrogeno oppure un gruppo inferiore alcanoile, ed n e zero (0) oppure 1, come pure i relativi sali di addizione con acido fisiologicamente accettabili.
Nelle definizioni fornite per la formula gene rale di cui sopra (i), il termine "inferiore? signifi ca contenente da 1 a 4 atomi di carbonio. Di conseguenza, con "gruppo inferiore alchile" si intende un gruppo alchile a catena lineare o ramificata contenente da 1 a 4 atomi di carbonio , ad esempio , metile , etile , n-propil'e , isopropile , n-butile , isobutile , sec.-butile oppure tert butile ? In modo analogo esempi del gruppo inferiore alcanoile nelle definizioni sopra fornite comprendono gruppi formile , acetile, pr?? panoile e butanoile.
Poich? i composti di formula generale (i) in cui A sta per A contengono vari atomi di carbonio asimmetrici nelle molecole, esistono parecchi isomeri ottici. Nel caso in cui A sta per A<1 >o A<3>, esi.stono pure isomeri ottici dipendentemente dai tipi di sosti_ tuenti. Resta sottinteso che la presente invenzione implica i composti di formula generale (i) sotto forma di isomeri ottici.
Nel caso in cui i composti di formula genera^ le (1) rechino atomi di azoto aminico nelle relative molecole (ad esempio A sta per A ), i composti possono formare sali di addizione con acidi con vari acidi inorganici ed organici. Acidi minerali come ad esempio acido cloridrico, acido bromidrico, acido solforico ed acido nitrico, nonch?' acidi organici quali acido ossalico, acido succinico, acido tartarico ed acido citrico sono preferibili dal momento che formano sali di addizione con acido fisiologicamente accettabili con i composti della presente invenzione. Tali sali di addizione con acidi possono essere facilmente convertiti ai composti liberi mediante trattamento dei sali stessi con una sostanza alcalina come sodio idrossido , sodio carbonato o sodio bicarbonato , preferibilmente in un solvente quale acqua od un alcool acquoso
I nuovi composti della presente invenzione rappresentati dalla formula generale (i) comportano le seguenti tre classi di derivati di 6-(4-acilaminofenil )?4,5-diidro-3(2H)-piridazinoni:
(l) derivati di 6-(4~fenil- o -eterociclocarbonilaminof enil)?4,5?diiero-3(2H)-pi ridazinoni di formula generale:
(la)
in cui A<1 >, R<1 >ed R<2 >hanno i significati in precedenza forniti,
(2) derivati di 6-[4? (a?aminoacilamino)-fenilIn-4,5-diidro-3(2H)-piridazinoni di formula generale:
(Ib)
in cui A ha lo stesso significato in precedenza fornito e
R*? e' un gruppo inferiore alchile, e
Q
(3) derivati di 6?[4?(R ~B-acilamino)?fenil3?
4,5-diidro-3(2H)-piridazinoni di formula generale:
(IC)
in cui A<1 >, R<1 >ed R<2 >hanno gli stessi signi_ ficati in precedenza forniti.
Nel caso m cui R , R , R , R , R , R , R , R in
ed R stiano per gruppi inferiore alchile, essi pos_ sono essere uguali oppure differenti.
Esempi dei derivati del piridazinone di for_ mula generale(Ia)sono, ad esempio,
i derivati di formula generale (la) possono essere preparati facendo reagire un 6? (4? amminof enil )? 4 ,5? diidro-3 (2H)-pir sdazinone di formula generale:
(II )
in cui R sta per un atomo di idrogeno o un gruppo alchile inferiore,
R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo alchi_ le inferiore,
con un acido carbossilico di formula generale:
(III) in cui A<1 >rappresenta un anello scelto dal gruppo consistente di un anello benzenico, un anello ?ura_ nico y un anello tiofenico ed un anello piridinico, sul quale anello possono essere presenti 1?3 sosti_ tuenti o atomi scelti fra gruppi aminici, nitro-gruppi, gruppi inferiore alcanoilamino, gruppi idrossile, gruppi inferiore alcanoilossile , gruppi solfammoile ed atomi di alogeno,
oppure un suo derivato a funzionalit? reattiva.
Composti di formula generale (il) impiegati come uno dei materiali di partenza sono noti e facil__ mente disponibili sul mercato oppure possono essere facilmente preparati in conformit? ai metodi ben noti a questa tecnologia. Composti di formula generale (III) sono pure noti e disponibili in commercio e, se necessario , possono essere facilmente preparati in conformit? a metodi ordinari.
Esempi dell'acido carbossilico di formula gene__ rale (III) comprendono acidi carbossilici aromatici
Alogenuri acilici, quali cloruri o bromuri acilici degli acidi carbossilici sopra citati, di formula generale (ili ) , vengono preferibilmente impiegati come derivati a funzionalit? reattiva degli acidi carbossilici . Oltre a questi , anidridi aciliche , anidridi aciliche miste come ad esempio un'anidride acilica mista con un monoalchil carbonato , ed esteri attivi come ad esempio un p?nitrofen?l estere, un 2,4,5-triclorof enil estere, un estere N?ftalimmidico ed un estere N-ossisuccinimmidico , possono pure essere impiegati come derivati a funzionalit? reattiva dell'acido carbossilico.
Un composto di formula generale (il) viene fatto reagire con un acido carbossilico di formula generale (ili) od un suo derivato a funzionalit? reattiva in un appropriato solvente, preferibilmente entro una gamma di temperature compresa fra la temperatura ambiente ed il punto di ebollizione della miscela di reazione. Esempi preferibili del solvente utilizzabile per questa reazione comprendono idrocarburi aromatici quali benzene e toluene; idrocarburi clorurati come metilen cloruro e cloroformio; eteri quali di-(inferiore alchil) eteri, diossano e tetraidrofurano; di(inferiore alchil) formammidi come dimetilformamide; e di-(inferiore alchil)solfossidi come dimetilsolfossido. In certi casi, la reazione pu? essere condotta in assenza di tale solvente.
Se necessario, un adatto agente fissatore di acido, come ad esempio piridina, trietilammina o analoga base organica, od una base inorganica, ad esempio potassio carbonato o sodio carbonato, pu?' essere impiegato per promuovere la reazione.
Le sopra citate anidridi aciliche miste pos_ sono essere preparate facendo reagire l?acido carbos? silico di formula generale (ili) con un inferiore alchil clorocarbonato come ad esempio isobutil cloroformiato in un solvente quale etil acetato, dimetilformamide o dimetilsolfossido. Quando viene preparata l'anidride acilica mista, un composto di formula generale (il) solo oppure facoltativamente di_ sciolto in un solvente pu?? essere aggiunto alla mi_ scela di reazione dell'anidride acilica mista per effettuare la reazione.
In un?altra forma realizzativa del processo della presente invenzione, i derivati di formula generale (Ih) possono essere preparati facendo rea__ gire una 5-alchil-6-(4?amminofenil)-4,5-diidro-3(2H)-piridazina di formula generale:
(iv) in cui R<10 >sta per un gruppo inferiore alchile, con un aminoacido di formula generale:
(V)
2
in cui A sta per un raggruppaziento di formula:
(V )
in cui R sta per un atomo di idrogeno, un gruppo inferiore alchile, un gruppo fenil?inferiore alchile, un gruppo idrossifenil-inferiore alchile, un gruppo inferiore-alchilmercapto-inf eriore alchile, un gruppo benzilmercapto-inferiore alchile, un gruppo guanidino-inf eriore alchile, un gruppo nitro-guanidi_ no-inferiore alchile, un gruppo indolil-inferiore alchile , un gruppo carhaminoil-inferiore alchile,oppure un gruppo carbossi-inferiore alchile, R rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo inferiore alchile, R rappresenta un atomo di idrogeno, un gruppo inferiore alchile, un gruppo infe_ riore alcanoile, un gruppo benzoile, oppure un gruppo benzilossicarbonile , ed R ed R possono essere combinati per formare un raggruppamento di formula
oppure
che forma un anello assieme al membro formante ponte
esistente fra R<3 >ed R<4>
od un suo derivato a funzionalit? reattiva*
Amino acidi di formula generale (v) sono noti e sono facilmente reperibili in commercio sotto forma di acidi tal quali o di loro derivati. Esempi dell*aminoacido di formula generale (V) sono, ad esempio, glicina, acetilglicina, N,N-dimetilglicina , N-metilglicina, alanina, fenilalanina, fenilclicina, vaiina, norvalina, leucina, isoleucina, serina, treonina, metionina, aspara_ gina, acido aspartico , glutamina, acido glutammico, piro_ glutammina, arginina, nitroarginina, triptofano, prolina, cisteina, tirosina, acido 1,2,3,4?tetraidrochinolin-2-carbossilico , acido 1,2,3,4?tetraidroisochinolin-3-carbossilico e s-benzilcisteina, come pure loro derivati funzionali. Questi aminoacidi possono essere impiegati come isomeri otticamente attivi per ottenere i prodotti otticamente attivi.
In generale, un processo utilizzato per la sinte_ si di peptidi pu?* essere applicato alla reazione
fra un composto di formula generale (IV) ed un aminoacido di formula generale (v) od un suo derivato reattivo. Durante questa reazione, un appropriato gruppo protettore viene selezionato ed impiegato per proteggere il gruppo aminico libero dell'amino acido o di catene laterali nelle condizioni di reazione impiegate .
Esempi di derivati a funzionalit? reattiva dei composti rappresentati dalla formula generale (v) comprendono alogenuri acilici, in particolare cloruri acilici, azidi, anidridi aciliche miste quali quelle formate con monoalchil carbonati, ed esteri attivi quali ?-nitrofenil esteri, 2,4,5-tri_ fluorofenil esteri, N-ftalimidi ed esteri N-ossisuccinimidici .
Un composto di formula generale (ib) pu?* essere ottenuto in buona resa facendo reagire un composto di formula generale (IV) con un tale derivato a funzionalit? reattiva*
Nel caso in cui un aminoacido stesso di formula generale (v) venga impiegato per la reazione, un composto di formula generale (ib) puor.essere ottenuto in buona resa effettuando la reazione con un composto di formula generale (IV) in presenza di un appropriato reagente di accoppiamento quale una ?,?-dicicloesilcarbodiimide o simile. In un composto di formula generale (Xb) in cui R rappresenta un gruppo benzilossicarbonile , il legame NH- pu?' essere facilmente rigenerato mediante un ordinario metodo per eliminare gruppi protettivi, ad esempio mediante riduzione catalitica con idrogeno e palladiocarbone, oppure mediante il metodo impiegante idrogeno bromuro-acido acetico?
I composti di formula generale (ib) cosi ottenuti possono essere convertiti, volendo, al relativi sali di addizione con acido inorganico fisiologicamente accettabili, come ad esempio cloridrati e bromidrati5 oppure sali di addizione con acido organico, come ad esempio ossalati, tartrati e citrati in modo ordinario.
Dal momento che i composti di formula generale (ib) presentano pi? atomi di carbonio asimmetrici, esistono antipodi ottici? La presente invenzione comprende anche tali isomeri ottici. Se si desidera risoluzione di racemati, un composto di formula gene__ rale (iv) viene risolto otticamente in modo adatto e viene quindi fatto reagire con un composto di formula generale (v) nella forma d o nella forma 1 otticamente attiva. Altrimenti, un composto di for_ mula generale (IV) in forma racemica, viene fatto reagire con uno degli antipodi ottici di un composto di formula generale (v) per formare un diastereomero che viene poi sottoposto a risoluzione ottica.
In ancora un'altra forma realizzativa del processo della presente invenzione, il derivato
di formula generale (le) pu?* essere preparato mediante trattamento di un composto di formula gene_ rale (il) con un agente di acilazione in conformit? a vari differenti modi di reazione. Un esempio di questi modi di reazione che viene ordinariamente impiegato e* il seguente:
Procedimento A
Un 6- (4-amirofenil)-4,5-diidro-3(2H)-piridazinone di formula generale (il) viene fatto reagire con un agente acilante di formula generale:
(IV)
6 7 8
in cui R , R' ed K rappresentano ciascuno un
atomo di idrogeno od un gruppo inferiore alchile, B rappresenta un atomo di ossigeno oppure un atomo di zolfo, R<11 >e* un gruppo inferiore alcanoile, n e* 0 oppure 1, e Z sta per OH, un atomo di cloro o di bromo, un raggruppamento di formula:
in cui R , R , R , S , B ed n hanno gli stessi significati in precedenza forniti, oppure un rag gruppamento di formula:
in cui R ha lo stesso significato in precedenza fornito .
L'agente di acilazione di formula generale (IV) implica, in aggiunta all'acido carbossilico fondamentale (z = OH), i relativi alogenuri acili_ ci come ad esempio cloruri acilicl e bromuri acili_ ci, la relativa anidride acilica, e le relative anidridi aciliche miste, ad esempio, quelle con un monoalchil carbonato. Esteri attivi di questo acido carbossilico, come ad esempio p?nitrofenil estere, 2 ,4,5?triclorofenil estere, estere N-ftalimidico ed estere N-ossisuccinimidico , fanno pure parte degli agenti acilanti.
Un composto di formula generale (II) viene fatto reagire con un agente acilante di formula generale (Vi) oppure sotto forma di un estere attivo dell'acido carbossilico fondamentale in assenza di un qualsiasi solvente oppure in presenza di un appropriato solvente, ad esempio, un idrocarburo aromatico come benzene, toluene o xilene, un idrocarburo clorurato come cloroformio o diclorometano, un etere come di-(inferiore alchil) etere, tetraidrofurano o diossano, una dialchilformamide, come dimetilformamide , oppure un dialchilsolfossido, come dimetilsolfossido , se necessario, mediante impiego di un'adatta base, ad esempio una base orga nica terziaria, come piridina o trietilamina, oppure una base inorganica debole come sodio carbona_ to , potassio carbonato o sodio idrogeno carbonato, per 0,5-5 ore entro un intervallo di temperatura compreso fra -20?C ed il punto di ebollizione della miscela di reazione.
Un altro esempio dei modi di reazione che vengono ordinariamente impiegati, e' il seguente: Procedimento B
Un composto di formula generale (II) viene fatto reagire con un agente aci1ante di formula generale:
(VII)
in cui R , R , R ed n hanno gli stessi significati in precedenza forniti, X rappresenta un atomo di cloro o un atomo di bromo, e Z' sta per un OH, un atomo di cloro, un atomo di bromo, un raggruppamento di formula:
in cui R , R , R , n ed X hanno gli stessi significati in precedenza forniti ,
oppure un raggruppamento di formula:
in cui R<10 >ha lo stesso significato in precedenza fornito ,
per formare un composto intermedio di formula gene_ rale:
(Vili)
in cui R , R , R , R , R , n ed X hanno gli stessi significati in precedenza forniti,
ed il composto intermedio di formula generale (Vili) viene poi fatto reagire con un composto di formula generale:
(IX)
in cui R e B hanno gli stessi significati in precedenza forniti.
Gli agenti acilanti di formula generale (VII) sono pressoch?' uguali a quelli di formula generale (Vi) a cui ci si riferisce nel procedimento A? Un composto intermedio di formula generale (vili) pu?* essere ottenuto in buona resa facendo reagire un composto di formula generale (II) con un agente ,acilante di formula generale (vii), ad esempio, sotto forma di cloruro o bromuro acilico, un'anidride acilica? un?anidride acilica mista, oppure un estere attivo ,in assenza oppure in presenza,di un appropriato solvente inattivo, ad esempio, un idrocarburo quale benzene o toluene, una dialchilformami? de quale dimetilformamide, una dialchilsolfossido, quelle dimetilsolfossido, un idrocarburo clorurato come cloroformio o d?clorometano, oppure un etere quale diossano o tetraidrofurano , se necessario, con l'ausilio di una base, ad esempio, una base organica come piridina o trietilamina, oppure una base inorganica come potassio carbonato , sodio carbonato o sodio idrogeno carbonato, per 0,5 - 5 ore entro l'intervallo di temperatura compreso fra ?20?C ed il punto di ebollizione della miscela di recezione. Il composto intermedio di formula generale (Vili) cos? ottenuto viene poi fatto r?agire con un composto di formula generale (ix) in un appro- . priato solvente scelto fra una dialchilformamide, un dialchilsolfossido, un alcool, acqua ed una miscela di essi in presenza di un adatto agente atto a legare acido, come ad esempio potassio carbonato, sodio carbonato, sodio idrogeno carbonato , piridina o trietilamina per 1-10 ore entro la gamma di temperature compresa fra 0?C ed il punto di ebollizione della miscela di reazione, per cui pu?? essere ottenuto un composto di formula generale (le) in cui R sta per R (vale a dire un gruppo infe_ riore alcanoile).
Composti di formula generale (Ic) in cui R rappresenta un atomo di idrogeno, possono essere ottenuti mediante idrolisi dei corrispondenti composti in cui R9 sta per R11 (vale a dire un gruppo inferiore alcanoile), nel modo seguente:
Procedimento C:
in cui R<9 >sta per R Un composto di formula generale (lc)/viene idro_ lizzato secondo un metodo usuale . Pi? precisamente , la reazione di idrolisi pu? * essere condotta median_ te un trattamento di un composto di formula generale (le) in cui R sta per R con un' adatta base , ad esempio , un idrossido di metallo alcalino oppure un idrossido di metallo alcalino-terroso come sodio idrossido, potassio idrossido o bario idrossido, oppure un carbonato di metallo alcalino come potassio carbonato o sodio carbonato, in metanolo, etanolo, acqua od una miscela di essi per 1-5 ore entro l'intervallo di temperatura compreso fra 0?C e 100?C, ordinariamente all*incirca alla temperatura ambiente, per cui pu?' essere facilmente ottenuto un composto di formula generale (le) in cui R rappresenta un atomo di idrogeno.
Tutti i composti di formula generale (i) sono nuove sostanze chimiche e presentano pregevoli attivi^ t? farmacologiche quali un?M ?One di riduzione della pressione sanguigna, un'azione inibitrice sull'aggre_ gazione delle piastrine, e un'azione rinforzante sulla contrazione miocardica. Di conseguenza, i composti della presente invenzione sono utili come medi_ camenii per la cura e la prevenzione dell'ipertensione, disturbi trombotici e determinati disturbi cardiaci. Formulazioni farmaceutiche dei composti di formula generale (i) e relativi sali fisiologicamente accettabili possono essere preparate attraverso un metodo non-chimico. A tal fine, i composti o sali di addizione con acido fisiologicamente accettabili vengono portati in un'adatta forma di dosaggio, unita mente ad almeno un eccipiente o materiale ausiliario solido, liquido e/o semi?solido, se necessario, con uno o pi? altri ingredienti attivi.
L'azione inibitrice sull'aggregazione delle piastrine e l'azione riducente nei confronti della pressione sanguigna dei composti della presente invenzione, vennero esaminate in conformit? ai seguenti metodi di prova:
(l) Azione inibitrice sull'aggregazione delle piastrine:
L'influenza sull'aggregazione delle piastrine venne esaminata in base al metodo di Born [G.U.R.
Born, Nature 194, 927 (1962)]. Sangue di un coniglio estratto mediante inserimento di una cannula nell'arteria carotide di un coniglio allo stato norvanestetizzato , venne miscelato con una soluzione al 3,8/6 di sodio citrato in un rapporto di miscelazione pari a 9:1 e la miscela venne sottoposta ad azione centrifuga per 10 minuti a 1100 g.p.m?, impiegando un separatore centrifugo da laboratorio, per cui globuli rossi del sangue vennero precipita^ ti, a dare un plasma ricco in piastrine (che verr? d'ora in poi indicato in questo contesto semplicemente come PRP). Una piccola quantit? di PRP venne posta in una bacinella di Aglygomet?r ed agitata con un piccolo agitatore? A questa venne successi? vamente aggiunta una soluzione di una sostanza da sottoporre ad esame (pH 7,4, fisiologicamente isotonica) e collagene in modo da innescare l'aggre_ gazione delle piastrine. La differenza nella tra_ smissione di PRF nel processo di aggregazione venne registrata in continuo. La quantit? di collagene aggiunta per innescare 1*aggregazione venne fissata ad una quantit? minima tale da rendere possibile l'osservazione dell'aggregazione massima. La forza di inibizione dell'aggregazione da parte della sostanza da sottoporre ad esame venne calcolata dalla concentrazione della sostanza da esaminare che presentava il medesimo effetto inibitore mostrato da aspirina 10 M. Il risultato di questo esperimento e* mostrato nella Tabella, in cui la classi^ ficazione dell'effetto inibitore nei confronti del? l'aggregazione e' definita dai seguenti simboli: - ... Nessun effetto inibitore
+ ... Effetto inibitore dell'aggregazione pi? debole rispetto all'aspirina
+ ... Equivalente all'effetto inibitore di aggregazione dell'aspirina + ... Effetto inibitore di aggregazione al di sotto di 10 volte quello fornito dall*aspirina
++ ... Effetto inibitore di aggregazione
al di sotto di 100 volte quello fornito dall'aspirina
+++ ... Effetto inibitore di aggregazione superiore a 100 volte quello fornito dall'aspirina
(2) Attivit? anti-ipertensiva:
Dopo lo sviluppo di ipertensione in ratti dell'et? di almeno 20 settimane, ratti presentanti ipertensione spontanea (SHR) vennero lasciati a digiuno per 17 ore ed impiegati per la prova? La pressione sangui? gna sistolica dell'arteria caudale venne misurata mediante un metodo indiretto in condizioni non-aneste_ tiche prima della somministrazione di un medicamento e 1, 2, 4, 6 e 24 ore dopo la somministrazione del medicamento. La sostanza da esaminare venne disciolta o sospesa in una soluzione allo 0 ,2% di CMC e somministrata ad un gruppo consistente di 3-5 ratti presentanti una pressione sanguigna sistolica pari a 180 mm di Hg o superiore. Il risultato degli esperimenti secondo i metodi sopra citati e' mostrato nella se__ guente Tabella,in cui A , A ed A sono compresi
nel sostituente A.
La presente invenzione verr? ora illustrata
in maggiore dettaglio attraverso esempi.
TABELLA
Esempio 1
6-[4- (2-idrossibenzoilammino )-fenil ]-5-metil-4 , 5-diidro-3 ( 2H )-piridazinone
1 ,2 g (7 ,7 m-moli) di saliciloil cloruro e 1 ,0 g (4 ,9 m-moli) di 6- (p-aminof enil )-5-metil-4 ,5-diidro-3 (2H)-piridazinone in 10 ml di benzene vennero agitati per 6 ore a 50?C . Dopo raffreddam?nto , i cristalli risultanti vennero lavati con benzene e ricristallizzati da metanolo-acqua , per cui si ottennero 750 mg del composto del titolo ; p.f . 21S-220?C .
Esempio 2
6? (4?tenoilamminofenil)-5-metil-4,5?diidro?3(2H)-pirsdazinone
Una miscela di 1,1 g di 2-tenoil cloruro, 1,0 g di 6-(p-amminofenil)-5-metil-4,5-diidro-3(2H)-piridazinone e 10 ml di benzene venne trattata in modo analogo a quello descritto nell?Esempio 1, effettuando la reazione in base alla quale si ottennero 800 mg del composto del titolo; p.f?
256?258?C.
Esempi 3-7
I composti seguenti vennero ottenuti in modo analogo a quello descritto nell?Esempio 1, a partire dai corrispondenti cloruri di acidi car bossilici e dai corrispondenti composti del piri dazinone
(Esempio 3)
(Esempio 4)
-
(Esempio 5)
(Esempio 6)
(Esempio 7)
Esempio 3
In 20 ml di diclorometano vennero disciolti 0,56 g (5 m-moli) di acido 2-furancarbossilico? A ? questa soluzione vennero aggiunti 0,7 ml di trietil? amina e la miscela venne raffreddata a -20?C. Successivamente, 0,65 ml di isobutil cloroformiato vennero aggiunti alla miscela ed il tutto venne agita_ to per 30 minuti ad una temperatura compresa fra - 10?C e -20?C. A questa miscela venne aggiunta una soluzione in dimetilformammide contenente 1,0 g (4,9 m-moli) di 6-(p-amminofenil)-5-metil-4,5-diidropiridazinone. Dopo rimozione del bagno di ghiaccio impiegato per raffreddamento ,la miscela venne sottoposta ad agitazione per 3 ore a temperatura ambiente, ed il solvente venne poi rimosso mediante distillazione sotto pressione ridotta. Acqua
venne aggiunta al residuo ed un materiale solido venne raccolto mediante filtrazione. Il materiale solido venne lavato con acqua e diclorometano e quindi ricristallizzato da metanolo?acqua, per cui si ottennero 570 mg del composto del titolo;
p.f. 213-216?C?
Esempio 9
6-[4- (2- acetoaraminobenzoilammino)- f enil]- 5- metil-4 ,5-diidro? 3 (2H)-p ir sdazinone
Impiegando 1 ,3 g (7 ,26 m-moli) di acido
N? acetilantranilico , 20 ml di dimetilf ormammide , 1 ,01 ml di trietilammina e 0 ,94 ml di isobutil clorof ormiato , l ?operazione venne condotta in modo analogo a quello descritto nell 'Esempio 8 , in modo da formare un?anidride acilica mista. Impiegando questa anidride acilica mista e 1,0 g (4,92 m-moli) di 6-(p-amminofenil)-5-metil-4,5-diidro-3(2H)-piri_ dazinone in 20 ml di dimetilformammide, la reazione venne condotta pressoch?* allo stesso modo di quello descritto nell*Esempio 8 , per cui si ottenne il composto del titolo sotto forma di un prodotto grezzo, che venne purificato per mezzo di cromatografia su colonna di gel di silice (solvente: benzene , acido acetico e metanolo in un rapporto pari a 10:3:0,6). Si ottennero in tal modo 750 mg del composto del titolo allo stato puro, p.f.226-228?C. Esempio 10
6-[ 4- (2- ace tossi benzoil ammino )-f enil]-5--me til-4 ,5-diidro-3 (2H)-piridazinone
A 1,4 g (7,77 m-moli) di acido acetilsalicilico vennero aggiunti 2 ml di tionil cloruro e 5 mi di benzene, e la miscela venne agitata per 3 ore sotto riflusso. Dopo aver lasciato la miscela a se* per raffreddamente, la miscela stessa venne concen_ trata sotto pressione ridotta fino a secchezza. Al residuo vennero aggiunti 10 ml di benzene e 1,0 g (4,92 m-moli) di 6-(p?amminofenil)-5-metil-4,5-dii_ dro-3 (2H)-piridazinone, e la miscela venne agitata per.1,5 ore sotto riflusso. Dopo raffreddamento,! cristalli precipitati vennero raccolti per filtrazione e lavati successivamente con benzene e con acqua. Quando i cristalli vennero disciolti in una miscela di benzene , acido acetico e metanolo (in un rapporto di miscelazione pari a 10:3:0,6) e la solu_ zione venne lasciata a riposo, si verifico* la preci_ pitazione di cristalli, che vennero rimossi per filtrazione. Il filtrato venne concentrato ed il residuo venne ricristaliizzato da metemolo-acqua, per cui si ottennero 400 mg di composto del titolo, sotto forma di polvere amorfa.
Spettri IR (pastiglie di KBr): 1760, 1670, 1600, 1520 , 1340 , 1190 e 840 cm-1 (bande di assorbimento caratteristiche ) .
Esempio 11
6- [ (4? N? carbobenzossi? L? f enilalanil )? aminof enil 3?5? metil-4 , 5? diidro-3 (2H)-piridazinone
In 20 ml di metilen cloruro secco vennero disciolti 1,5 g di N?carbobenzossi-L?fenilalanina e 0,7 g di trietilamina, e la soluzione venne raffred_ data a -20?C. A questa soluzione si aggiunsero 0,65 mi di isobutil cloroformiato , e la miscela venne fatta reagire per 30 minuti ad una temperatura compresa fra -15?C e -lo?C. A questa miscela si aggiunsero 1,0 g di 6-(p-aminofenil).-5-metil-4,5-diidro-3(2H)- -piridazinone in ?0 ml di dimetilformamide secca a -20?C, e la miscela venne fatta reagire per 2 ore a temperatura ambiente. La miscela di reazione venne concentrata sotto pressione ridotta ed acqua venne aggiunta al residuo in modo da precipitare cristalli. I cristalli risultanti vennero ricristallizzati da metanolo-acqua, per cui si ottennero 1,91 g del prodotto finale; p.f. 187-189?C.
Esempio 12
6-[4- (L-feni1alani1)-aminofeni1]- 5-meti1-4,5-diidro-3 (2H)-piridazinone
In 10 ml di una soluzione di idrogeno bromuro in acido acetico al 25% venne disciolto, a temperatura ambiente, 1,0 g del composto ottenuto nell'Esempio 11, e la soluzione venne lasciata a se' per 90 minuti. A questa miscela di reazione venne aggiunta una forte quantit? di etere in modo da precipitare cristalli. I cristalli risultanti vennero raccolti mediante filtrazione, vennero trattati con una solu_ zione acquosa di sodio idrogeno carbonato e lavati con acqua e metanolo, ottenendosi 400 mg del prodotto finale; p.f. 191-196?C.
Esempio 13
6-(4-acetilglicilaminofenil)-5-metil-4 ,5-diidro-3(2H)-piridazinone
Un'anidride. acilica mista venne preparata a partire 0,58 g di acetilglicina in condizioni presso_ che' analoghe a quelle descritte nell'esempio 11, e venne poi fatta reagire con 6-(p?aminofenil)-5-metil-4.5-diidropiridazinone a dare il prodotto finale? In seguito a ricristallizzazione da dimetilformamide ed acqua si ottennero 410 mg del prodotto finale; p.f.260?C, o superiore.
I seguenti composti vennero ottenuti in modo analogo:
Esempio 14
Esempio 15
Esempio 16
Esempio 17
Esempio 18
-
Esempio 19
Esempio 20
Esempio 21
In 1 ml di acqua vennero disciolti 0,7 g di N ,N-dimetilglicina cloridrato. Questa soluzione venne miscelata con una soluzione consistente di 1,0 g di 6- (?-aminofenil)-5-metil-4,5-diidro-3(2H)-piridazino_ ne in 20 ml di dimetilformamide. A questa miscela si aggiunsero, sotto raffreddamento con ghiaccio, 1,2 g di dicicloesilcarbodiimide, e la reazione venne ef_ fettuata per 2 ore. La miscela di reazione venne la sciata a se' per 2 giorni in un luogo fresco e venne concentrata sotto pressione ridotta. Acqua venne aggiunta al residuo ed eventuale sostanza insolubile venne eliminata mediante filtrazione. Sodio idrogeno carbonato venne aggiunto al filtrato in modo da renderlo alcalino, per cui precipitarono cristalli che vennero poi ricristallizzati da metanolo-acqua, in m?do da ottenere 550 g del prodotto finale;
p.f .195-197?C.
Esempio 22
6-[4?.(G-nitro-a-carbobenzossi-L?arginil)-amminofenil]-5-metil-4 ,5-diidro-3(2H)-piridazinone
Il composto del titolo venne ottenuto facendo reagire la corrispondente G-nitro-cc-carbobenzossi-L-arginina con 6-(p-amminofenil)-5-metil?4,5-diidro?3 (2H)-piridazinone in modo analogo a quello descritto nell'Esempio 21. Polvere amorfa, spettri di assorbimento IR (pastiglie di KBr , cm<-1>): 1680, 1520, 1410, 1340, 1260, 1030 e 840.
Esempio 23
6-[4_ (N-Carbobenzossi-L-aspart)-aminofeni 1]-5-metil-4 ,5-diidro-3(2H)-piridazinone
In 10 ml di metanolo vennero disciolti 1,5 g del corrispondente derivato a carattere di ?-benzil estere. A questa soluzione si aggiunsero a temperatura ambiente 10 ml di soda caustica IN in modo da ot tenere idrolisi. La miscela venne trattata in modo usuale , per cui si ottennero 300 mi del prodotto finale; p.f. 177?C (con decomp.).
Esempio 24
6-[4- (N-carbobenzossi-L-asparaginil)-amminofenil]-5-metil-4 ,5-diidro-3(? )-piridazinone
In 0,8 ml di piridina, 1,4 ml di N-etilpiridina e 8 ml di cloroformio vennero disciolti 2,66 g di N-carbobenzossi-L-asparagina. A questa soluzione si aggiunse, goccia a goccia sotto raffreddamento a ?10?C , una soluzione di 1,2 g di cloruro pivalico in 2 ml di cloroformio. La miscela venne fatta reagire per 20 minuti a 0-10?c. Dopo raffreddamento della miscela nuovamente a -10?C , una soluzione di 2,03 g di 6-(p-amminofenil)-5-metil-4 ,5-diidro-3(2H)-piridazi none in 5 ml di dimetilformammide venne aggiunta alla miscela ed il tutto venne fatto reagire per 30 minuti a temperatura ambiente, ottenendosi 1,28 g del prodot_ to finale. Polvere amorfa, spettri di assorbimento IR (pastiglie di JCBr , cnT1): 3280, 1650, 1522, 1405, 1320 e 1258.
Esempio 25
6-[4- (N-carbobenzossi-L-prolii)-amminofenil]-5-metil-4,5-diidro-3 (2H)-piridazinone
Il composto del titolo verme ottenuto in modo analogo a quello descritto nell'Esempio 24.
Esempio 26
6-[4- (N-Carbobenzossi-L-metioni1)?amminofenil]-5-metil-4 ,5-diidro-3(2H)-piridazinone
Un estere attivo venne preparato a partire da N-carbobenzossi?L?metionina e trifluorofenolo e venne aggiunto ad una soluzione consistente di 1,0 g di 6- (p-amminofenil)-^-metil-4,5-diidro-3(2H)-pirida_ zinone in dimetilformammide? La miscela venne fatta reagire per 3 ore a 50-60?C e per altre 3 ore a 100?C. Il solvente venne rimosso mediante distillazione sotto pressione ridotta ed il residuo venne purificato mediante cromatografia su colonna di gel di silice (solvente: benzene ed acido acetico in un rapporto pari a 10:3), per cui si ottennerp 1,1 g di una polvere amorfa* Spettri di assorbimento IR (pastiglie di KBr , cm-1): 1670, 1520, 1410, 1340, 1250, 1180 e 1040.
Esempio 27
6-[4- (D-fenilalanil)-amminofenil]-5-metil-4,5-diidro-3(2H)-piridazino ne
Il composto del titolo venne ottenuto sotto_ ponendo il composto ottenuto nell'esempio 14 a rea_ zione in modo analogo a quello descritto nell'Esempio 12. Punto di fusione: 192-197?C.
Esempio 28
6-[4_(L-alanil)-amminof enil]-5-metil-4 ?5-diidro-3(2H)-piridazinone
Il composto del titolo venne ottenuto sotto_ ponendo il composto ottenuto nell'Esempio 15 a reazione in modo analogo a quello descritto nell'Esempio 12; p.f. 222?223?C.
Esempio 29
6-[4- (3-acetiltio-2-metilpropanoilamiTiino)-fenil]-5?metil-4,5?diidro-3(2H)-piridazinone
Una miscela di 2,0 g di 6-(p?amminofenil-5-~ metil-4 ,5?diidro-3(2H)-piridazinone, 2,1 g di 3?acetil? tio-2-metil-propanoil cloruro, 0,92 g di piridina e 20 ml di benzene venne fatta reagire per 30 minuti sotto riflusso. Il solvente venne rimosso mediante distillazione sotto pressione ridotta e la miscela di reazione venne purificata mediante cromatografia su colonna di gel di silice (solvente: benzene, acido acetico e metanolo in un rapporto pari a 10:3:0,6), per cui si ottennero 2,25 9 del prodotto del titolo.
Spettri di assorbimento IR (pastiglie KBr, cnf1): 3280, 1680, 1620, 1540, 1360 e 960.
Esempio 30
6-[4- (3-mercapto~2-metilpropanoilammino)-fenil]-5-metil-4 , 5? diidro-3 (2H)-piridazinone
In 20 ml di metanolo acquoso vennero disciolti 1 ,0 g del composto ottenuto nell'Esempio 29? A questa soluzione si aggiunsero 10 ml di soluzione di soda caustica IN a temperatura ambiente in corrente di azoto , e la miscela venne fatta reagire per 3 ore.
La miscela venne poi resa acida mediante aggiunta di acido cloridrico 6N ed estratta con metilen cloruro. La fase in metilen cloruro venne essiccata sopra sodio solfato anidro ed il solvente venne rimosso per filtrazione. Benzene venne aggiunto al residuo per cristalliz_ zazione, ottenendosi 750 mg (resa: 85?3%) del prodotto finale; p.f.215-217?C (non corretto).
Spettri di assorbimento IR (pastiglie di KBr , cm<-1>): 3100, 2520, 1670, 1610, 1530 , 1340 e 1180.
Esempio 31
6-[4- (2-acetiltiopropanoilammino)-fenil]-5-metil-4 ,5-diidro-3 (2H)-piridazinone
A 20 ml di N ,N-dime tilformammide vennero aggiunti 0 , 54 g di acido tioacetico , 0 ,98 g di potassio carbonato anidro e quindi 2 ,0 g di 6-[4- (cx-bromopropionilammi_ no )-f enil]-5-metil-4 , 5-diidro-3 (2H )-piridazinone , e la miscela venne fatta reagire per 2 ore a temperatura ambiente. La miscela venne fatta ulteriormente reagire per 1 ora mediante aggiunta di 2 ml di acqua. Sostanze insolubili vennero rimosse dalla miscela mediante filtrazione ed il filtrato venne concentrato sotto pressione ridotta in modo da ottenere un prodotto finale grezzo che venne poi purificato mediante cromatografia su colonna di gel di silice (solvente:benzene , acido acetico e metanolo in un rapporto pari a 10:3:0,6), per cui si ottennero 1,8 g del prodotto finale purificato. Polvere amorfa. Spettri di assorbimento IR (pastiglie di KBr, cm_1): 3275, 1680, 1540, 1350, 1040 e 840.
Esempio 32
6? [4? (2? mercaptopropanoilammino)-f enil]? 5? metil-4 ,5? diidro-3(2H)-piridazinone
In 20 ml di metanolo vennero disciolti 1,0 g del composto ottenuto nell'Esempio 31. A questa solu__ zione , vennero aggiunti, in una corrente di azoto, 10 ml di soluzione di soda caustica 1 N, e la miscela venne fatta reagire per SO minuti a temperatura ambiente. La miscela venne resa acida mediante aggiunta di acido cloridrico 6N , in modo da precipitare cri_ stalli, che vennero poi raccolti mediante filtrazione e lavati con metanolo, ottenendosi 750 mg del prodotto finale; p.f.236-237?C (non corretto).
Esempio 33
6-[4-(2-acetossipropanoil ambino)-?enil]-5-metil-4,5-diidro?3(2H)?piridazinone
In 45 ml di diclorometano vennero disciolti 2,0 g di acido a?acetossipropionico. A questa soluzione si aggiunsero 2,1 ml di trietilammina e la mi_ scela venne raffreddaia a -20?C. A questa miscela si aggiunsero goccia a goccia 1,95 ml di isobutil cloroformiato e la miscela venne fatta reagire per
30 minuti ad una temperatura compresa fra -10?C e -20?C. Alla miscela venne poi aggiunta una soluzione consistente di 3,0 g di 6- (p-amminofenil)-5-metil-4,5-diidro-3 (2H)-piridazinone in 20 ml di dimetilformammide, e la miscela venne fatta reagire per 90 minuti a temperatura ambiente. Dopo che il solvente fu rimosso mediante distillazione sotto pressione ridotta, acqua venne aggiunta al residuo ed il tutto venne estratto con diclorometano. Il solvente venne rimosso mediante distillazione ed il residuo venne purificato mediante cromatografia su colonna di gel di silice (solvente: benzene, acido acetico, metan?lo,in un rapporto pari a 10:3:0,6), per cui si ottennero 2,7 g del prodotto finale .
Spettri di -assorbimento IR (pastiglie di KBr , cm<-1>): 1740, 1680, 1540, 1350, 1240, 1040 e 840.
Esempio 34
6-[4? (2-idrossipropanoilammino)-fenil]-5-metil-4?5? diidro-3(2H)-piridazinone
In 30 ml di metanolo vennero disciolti 1,0 g del composto ottenuto nell*Esempio 33. A questa soluzione si aggiunsero a temperatura ambiente 10 ml di soluzione di soda caustica IN, e la miscela venne fatta reagire per 2 ore. La miscela venne resa acida mediante aggiunta di acido cloridrico 6N e venne concentrata sotto pressione ridotta fino a minor volume, per cui precipito* e solidifico?, una sostan_ za oleosa, la quale venne poi raccolta mediante filtrazione e venne lavata con acqua, ottenendosi
700 mg del prodotto finale; p.f,224-233?C (non corretto).
E' sottinteso che i precedenti esempi rappresentativi possono essere variati entro l'ambito della presente descrizione, sia per quanto riguarda i reagenti che le condizioni di reazione, da parte di chi sia esperto nel campo,in modo da raggiungere praticamente i medesimi risultati.
Dal momento che numerose forme realizzative della presente invenzione, apparentemente assai diffe_ renti , possono essere attuate senza allontanarsi dallo spirito e dallo scopo di essa, resta inteso

Claims (17)

RIVENDICAZIONI
1. Derivati di 6? (4? acilamminof enil )-4 , 5-diidro-3 (2H)-piridazinoni di formula generale:
(I)
in cui R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo alchile inferiore ; R rappresenta un atomo di idro__ geno , oppure un gruppo alchile inferiore ; e A rappresents A , A o A , dove A e* un anello scelto dal gruppo consistente di un anello benzenico, un anello furanico, un anello tiofenico ed un anello piridinico , sul quale anello possono essere presenti da 1 a 3 sostituenti o atomi scelti fra amino-gruppi, nitro?gruppi, gruppi inferiore aleanoilamino, gruppi idrossile, gruppi inferiore alcanoilossile, gruppi solfammoile ed atoml di alogeno, A rappresenta un raggruppamento di formula:
in cui R sta per un atomo di idrogeno, un gruppo inferiore alchile, un gruppo fenil-inferiore alchile, un gruppo idrossifenil?inferiore alchile, un gruppo inferiore alchilmercapto-inferiore alchile, un gruppo benzilmercapto?inferiore alchile, un gruppo guanidino? inferiore alchile, un gruppo nitroguanidino-inferiore alchile, un gruppo indolil-inferiore cachile, un gruppo carbammoil-inferiore alchile , oppure un gruppo carbos _ si-inferiore alchile, R rappresenta un atomo di idrogeno od un gruppo inferiore alchile, R un atomo di idrogeno, un gruppo inferiore alchile, un gruppo inferiore alcanoile, un gruppo benzoile o un gruppo benzilossicarbonile , e R3 ed R4 possono essere combinati in modo da formare un raggruppamento di formula:
che forma un anello assieme al membro facente da
3 4 3
ponte esistente fra R ed R , e A e* un
raggruppamento di formula
in cui R , R , R ciascuno sta per un atomo di
idrogeno o un gruppo alchile inferiore, B rappresenta un atomo di ossigeno od un atomo di zolfo,
R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo inferiore alcanoile , ed n sta per zero (o) oppure 1,
come pure relativi sali di addizione con acido fisiologicamente accettabili,
2. Derivati di 6- (4?acilamminofenil)-4,5-diidro-3 (2H)-piridazinoni secondo la rivendicazione 1, carat terizzati dal fatto che presentano la formula gene_
rale:
(la)
m cui R , R , A hanno gli stessi significati
in precedenza forniti?
3. Derivati di 6-(4?acilamminofenil)-4,5-diidro-3(2H)-piridazinoni secondo la rivendicazione 1, carat_ terizzati dal fatto che presentano la formula genera_
le:
(Ib)
2
in cui A ha il medesimo significato in precedenza fornito e R10 e* un gruppo alchile inferiore,
4. Derivati di 6-(4-acilamminofenil)~4 , 5-diidro-3(2H)-piridazinoni di formula generale:
de)
in cui R , R , A hanno gli stessi significati in precedenza forniti.
7. Derivati di 6-(4-acilamminofenil)-4,5-diidro-3(2H)-piridazinoni secondo la rivendicazione 4, ca_ ratterizzati dal fatto che vengono scelti dal gruppo consistente di:
8. Processo per la preparazione di derivati di 6-(4-acilamminofenil)-4,5-diidro-3 (2H)-piridazinoni di formula generale:
(la)
in cui R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo alchile inferiore, R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo alchile inferiore, e rappresenta un anello scelto dal gruppo consistente di un anello benzenico, un anello furanico, un anello tiofenico ed un anello piridinico, sul quale anello possono essere presenti da 1 a 5 sostituenti o atomi scelti fra amino-gruppi, nitro-gruppi, gruppi inferiore alcanoilamino, gruppi idrossile, gruppi inferiore alcanoilossi, gruppi solfatmnoile ed atoml di alogeno, caratterizzato dal fatto che si fa reagire un 6-(4-aminofenil)-4,5-diidro-3(2H)-piridazinone di formu_ la generale:
(II)
in cui R ed R presentano gli stessi significati in precedenza forniti, con un acido carhossilico di formula generale:
(III)
in cui A<1 >presenta lo stesso significato in precedenza fornito,
od un suo derivato a funzionalit? reattiva.
9. Processo secondo la rivendicazione 8, carat terizzato dal fatto che il derivato a funzionalit? reattiva si presenta sotto forma di un alogenuro acilico, un' anidride ac ilio a, un'anidrice acilica mista oppure un estere attivo.
10. Processo secondo la rivendicazione 8, carat terizzato dal fatto che la redazione viene condotta in presenza di un solvente, se necessario, con l'ausilio di un agente atto a legare acidi.
11. Processo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che il solvente e* un idrocarburo aromatico, un idrocarburo clorurato, un etere una dialchilformamide oppure un dialchilsolfossido.
12. Processo per la preparazione di derivati di 6-(4-ac ilamminofenil)-4,5-diidro-3 (2H)-piridazinoni di formula generale:
(Ib)
in cui R rappresenta un gruppo alchile inferiore e A rappresenta un raggruppamento di formula:
dove R sta per un atomo di idrogeno, un gruppo alchile inferiore, un gruppo fenil- inferiore alchile, un gruppo idrossifenil-inferiore alchile, un gruppo inferiore alchilmercapto-inferiore alchile, un gruppo benzilmercapto- inferiore alchile, un gruppo guanidinoinferiore alchile, un gruppo nitroguanidino-inferiore alchile, un gruppo indolil-inferiore alchile, un gruppo carbanmoil-inferiore alchile oppure un gruppo carbossi-inferiore alchile, R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo inferiore alchile, R
sta per un atomo di idrogeno, un gruppo inferiore alchile, un gruppo inferiore alcanoile, un gruppo benzoile, oppure un gruppo benzilossi-carbonile, e R<3 >ed R<4 >possono essere combinati per formare un raggruppamento di formula
che forma un anello assieme al membro formante ponte.
esistente fra R<3>?ed R<4 >,
come pure relativi sali di addizione con acido fisiologicamente accettabili,
caratterizzato dal fatto che si fa reagire un 5-alchil-6-(4-anminofenil)-4,5-diidro-3(2H)-piridazinone di formula generale:
(IV)
in cui R presenta lo stesso significato sopra fornito, con un aminoacido di formula generale:
A _ COOH (V)
in cui A presenta lo stesso significato in precedenza fornito,
oppure un suo derivato a funzionalit? reattiva.
13. Processo secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che il derivato a funziona__ lit? reattiva si presenta sotto forma di un alogenuro acilito, un?anidride acilica, un?anidride acilica mista, oppure un estere attivo.
14. Processo secodo la rivendicazione 12, carat__ terizzato dal fatto che 1*aminoacido od un suo deri__ vato a funzionalit? reattiva viene impiegato in for_ ma otticamente attiva.
15. Processo per la preparazione di derivati di 6-(4-acilamminofenil )-4,5-diidro-3(2H)-piridazinoni di formula generale:
(lc)
in cui sta per un atomo di idrogeno od un gruppo alchile inferiore, R rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo alchile inferiore, e A rappresenta un raggruppamento di formula:
in cui R , R , R rappresentano ciascuno un atomo di idrogeno oppure un gruppo alchile inferiore, B ef un atomo di ossigeno od un atomo di zolfo, R sta per un atomo di idrogeno od un gruppo inferiore alc.anoile, ed n sta per zero (0) od l, caratterizzato dal fatto che si fa reagire un
6-(4-amminof enil)~4,5-diidro-3(2H)_piridazinone di formula generale:
(II)
in cui R<1 >ed R<2 >hanno gli stesai significati in precedenza forniti, con un agente di acilazione di formula generale:
(VI')
in cui R , R , R hanno gli stessi significati in precedenza fom iti, Y sta per un raggruppamento
-B-R<11 >o -X dove B rappresenta un atomo di ossigeno o un atomo di zolfo, R e' un gruppo inferiore alcanoi le, n sta per 0 oppure 1, e Z? sta per OH, un atomo di cloro o di bromo, un raggruppamento di formula:
in cui R R , R , R , Y ed n hanno gli stessi significati in precedenza forniti, oppure un raggruppamento di formula:
in cui R<10 >e' un gruppo alchile inferiore,
in un appropriato solvente, se necessario, in presenza di una base, e se s? ottiene un composto intermedio di formula generale :
(VII)
in cui R , R , R , X ed n hanno gli stessi signifi_ cati in precedenza forniti e Z' e' OH, un atomo di cloro o di bromo, un raggruppamento di formula :
in cui R , R , R , X ed n hanno gli stessi significati in precedenza forniti, od un raggruppamento di formula:
in cui R ha lo stesso significato in precedenza fornito,
si fa reagire il composto intermedio di formula gene rale (VII) con un composto di formula generale:
(IX) in cui B ha lo stesso significato in precedenza for_ nito e R" e' un gruppo inferiore alcanoile,
e, se necessario, si sottopone a idrolisi ilrisultan te composto di formula generale:
(lc')
in cui R<1>, R<2>, <6 >, R<7 >, R8, R<11 >B ed n hanno gli stessi significati in precedenza fom iti, con un
alcali in modo da convertire R11 nella formula gene_ rale (le') ad H.
16. Processo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che l?agente di acilazione di formula generale (VI*) dove Z" ef CH
viene impiegato sotto forma di un estere attivo.
17. Processo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che il solvente impiegato nell*acilazione e' un idrocarburo, un idrocarburo clorurato, un etere, una dialchilformammide od un dialchilsolf ossido.
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