IT8224129A1 - Dispositivo di comando a pedivella per bicicletta - Google Patents

Dispositivo di comando a pedivella per bicicletta

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IT8224129A1
IT8224129A1 ITMI1982A024129A IT2412982A IT8224129A1 IT 8224129 A1 IT8224129 A1 IT 8224129A1 IT MI1982A024129 A ITMI1982A024129 A IT MI1982A024129A IT 2412982 A IT2412982 A IT 2412982A IT 8224129 A1 IT8224129 A1 IT 8224129A1
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pedal
arm
bicycle
guide
cranks
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Jentschmann Jakob Fa
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62MRIDER PROPULSION OF WHEELED VEHICLES OR SLEDGES; POWERED PROPULSION OF SLEDGES OR SINGLE-TRACK CYCLES; TRANSMISSIONS SPECIALLY ADAPTED FOR SUCH VEHICLES
    • B62M1/00Rider propulsion of wheeled vehicles
    • B62M1/36Rider propulsion of wheeled vehicles with rotary cranks, e.g. with pedal cranks
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62MRIDER PROPULSION OF WHEELED VEHICLES OR SLEDGES; POWERED PROPULSION OF SLEDGES OR SINGLE-TRACK CYCLES; TRANSMISSIONS SPECIALLY ADAPTED FOR SUCH VEHICLES
    • B62M1/00Rider propulsion of wheeled vehicles
    • B62M1/24Rider propulsion of wheeled vehicles with reciprocating levers, e.g. foot levers
    • B62M1/26Rider propulsion of wheeled vehicles with reciprocating levers, e.g. foot levers characterised by rotary cranks combined with reciprocating levers
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62MRIDER PROPULSION OF WHEELED VEHICLES OR SLEDGES; POWERED PROPULSION OF SLEDGES OR SINGLE-TRACK CYCLES; TRANSMISSIONS SPECIALLY ADAPTED FOR SUCH VEHICLES
    • B62M3/00Construction of cranks operated by hand or foot
    • B62M2003/006Crank arrangements to overcome dead points

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  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Combustion & Propulsion (AREA)
  • Transportation (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
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  • Transmission Devices (AREA)

Description

DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
DESCRIZIONE
Comandi a pedivella per "biciclette sono stati resi noti in diverse realizzazioni, i quali hanno lo scopo di migliorare il rendimento mediante una migliore possibilit? di vincere le posizioni di punto morto e di ridurre di conseguenza lo sforzo. E* stato proposto ad esempio di abbandonare la rotondit? delle ruote a catena oppure di prolungare le pedivelle in una certa posizione mediante un?azione meccanica. Nonostante costruzioni in apparenza relativamente semplici e convenienti, queste realizzazioni non sono riuscite ad imporsi in pratica fino ad oggi.
L?invenzione ha per oggetto un dispositivo di comando a pedivella per una bicicletta secondo il concetto della rivendicazione 1. L?invenzione si prefigge il compito di realizzare un comando a pedivella semplificato, non soggetto a guasti,del tipo accennato, il quale sfrutta meglio lo sforzo sul pedale e consente una marcia pi? piacevole e richiedente uno sforzo minore grazie alla mancanza delle posizioni di punto morto da vincere nel caso di biciclette usuali.
Secondo l?invenzione questo compito viene assolto dalle particolarit? accennate nella parte caratterizzante delle relative rivendicazioni. Altre vantaggiose realizzazioni dell?invenzione si rilevano dalla seguente descrizione di esempi di realizzazione e dalle relative rivendicazioni 2-9 prese singolarmente oppure in combinazione fra d? loro.
La figura 1 mostra una vista in prospettiva, nella quale per chiarezza ? mostrato il comando soltanto su un'lato della bicicletta, di un primo esempio di realizzazione,
la figura 2 mostra una vista laterale della bicicletta dall?altro lato oon corpo di guida lineare e la?leva a squadra in una variante, la figura 3 mostra una vista laterale del comando secondo la figura 1 soltanto in scala ingrandita,
la figura 4 mostra la stessa vista laterale, la leva a squadra spostata, il pedale superiore nella posizione che vince il punto morto, mentre il pedale inferiore assume ancora la posizione di punto morto, la figura 5 mostra una sezione trasversale nel senso della linea V-V della figura 4>
la figura 6 mostra una vista laterale del corpo di guida lineare verso la fessura di guida, in scala rimpicciolita,
la figura 7 mostra una sezione trasversale nel Benso della figura 5, il corpo di guida lineare integrato con il tubo reggisella, in un secondo esempio di realizzazione idoneo in particolare per biciclette da corsa,
la figura 8 mostra una vista del canaletto di guida nel corpo di guida, in scala rimpicciolita,
la figura 9 mostra una variante del collegamento a snodo della leva a squadra con il pattino nel corpo di guida,
la figura 10 mostra una vista laterale di questa e
la figura 11 mostra una sezione trasversale secondo la linea XI-XI della figura 9 in scala ingrandita.
Il dispositivo di comando presenta su ogni lato della bicicletta una leva a squadra 1 avente due bracci 1', 1" di lunghezza diversa ^ Qot fra di loro| su questiultimi le pedivelle 13 convenzionali sono articolate mediante dei perni sulla ruota a catena 10, Sul braccio corto 11 di ogni leva a squadra 1 ? installato girevole un pedale 6.
Sul tubo reggisella 5? del telaio 5 della bicicletta ? fissata per mezzo di fascette 15 una guida 16, oppure un glifo, che si sviluppa nella sua direzione. La guida 16 ? costituita da due profilati 16* a forma di U (figura 5)? i quali eono fissati su un organo portante 17. Ogni organo portante 17 ? collegato rigidamente con una fascetta semicircolare 15*, la quale abbraccia in parte il tubo reggisella 5'? Un'altra fascetta 15? abbraccia parzialmente il tubo reggisella 5' dall'altra parte. Le due fascette 15*, 15" eono bloocate sul tubo reggisella 5' con viti 18* che attraversano delle flange 18. I pe7zi di guide 16, 16* possiedono delle ali 19 dirette verso l?interno (figura 5), le quali coprono in parte la oasera interna 20, che funge da pista di scorrimento, nella guida e delimitano una fessura di guida 21^che si estende per la lunghezza della guida 16. In ogni camera interna 20 ? disposto un rullo 22, oppure altrimenti un pattino. Ogni asse 23 dei rulli porta attraverso la relativa fessura di guida 21 all'esterno verso la leva a squadra 1. Ogni leva a squadra 1 ? collegata girevole con il relativo rullo 22 tramite un asse 23. Il perno 7 della leva a squadra 1 si trova nel vertice della leva a squadra 1 rinforzato mediante un allargamento.
Dall'unione dei particolari 1, 10, 15, 16, 22 risulta una lunghezza crescente, variabile delle pedivelle 13 ed un moto rotatorio ellittico nel senso delle linee a tratto e punto 10?da parte del pedale 6 attorno all'aspe 8 della ruota a catena 10, il che d? luogo a uno sfruttamento molto maggiore dello sforzo e ad un superamento migliore della posizione di punto morto. Dato che il pedale 6 precede di volta in volta il perno, presente nel punto morto superiore, di un tratto pari alla lunghezza del braccio corto 11 della leva a squadra 1 , le posizioni di punto morto non si presentano durante la marcia, il che porta con s? un'azione di pressione effettiva e pi? leggera.
Secondo le figure 7e 8,il tubo?reggisella 5'? realizzato, mediante deformazioni dirette verso l'interno della parete del tubo;al tempo steseo a forma di guida 16. Le camere interne 20, che fungono da piste di scorrimento, sono accessibili dall'esterno attraverso le fessure di guida 21. Nella camera interna 20 di ogni guida 16 si trova un rullo 22 mobile in su ed in gi? nel tubo reggisella 5' e munito di un cuscinetto a sfera 22' indicato con linea tratteggiata. Attraverso le fessure di guida 21 sono condotti i perni 23 dei rulli 22, 1 quali si trovano all'estremit? BUI braocio lungo 1 " di ogni leva a squadra 1.
In base alla variante secondo le figure 9-11;la leva a squadra 1 piegata di lato pub presentare all'estremit? una fessura longitudinale 24, attraverso la quale si sposta il perno a gradini 23. Il bracalo pi? lungo 1" di ogni leva a squadra 1 ha la forma di U nella zona della fessura longitudinale 24;ed il dado di fermo 25,(fig?11),avvitatoseiperno 23, si trova incassato fra le flange 19'. Le fessure longitudinali 24 consentono Bulle loro zone longitudinali la regolazione dell'altezza dei perni 23 BUI braccio pi? lungo 1" della leva a squadra 1 e consentono inoltre un certo adattamento alla struttura del telaio 5 della bicicletta
Le guide 16 (figure 1, 3? 4, 5, 6) possono venire regolate in su e gi? lungo il tubo reggisella 5'. Opportunamente il telaio 5 della bicicletta ? costruito pi? lungo di circa 6-8 cm rispetto alle realizzazioni convenzionali, per cui, quando si preme sui pedali, viene evitato l?urto dei piedi, rispettivamente delle punte delle scapre, contro la ruota anteriore. La guida 16 pub venire applicata senza difficolt? su biciclette nuove e su biciclette gi? usate. Il montaggio delle leve a squadra 1 sui perni 7 nelle pedivelle 15 non ? affatto faticoso e non sono necessarie delle modifiche costruttive del telaio della bicicletta .
La leva a squadra 1, che ? in un unico prezzo, pub essere costruita in un qualsiasi materiale idoneo di elevata resistenza} ? particolarmente importante il rinforzo realizzato mediante allargamento nelle sue ali. L?angolo fra il braccio corto 1? ed il braccio lungo 1? della leva a squadra 1 ? compreso all?incirca fra 60 e 75* nella direzione di marcia.
La sistemazione della guida 16 sul tubo reggisella 5* evita dei particolari sporgenti lateralmente, esposti al pericolo di danneggiamenti, ed un ostacolo per il ciclista. L?efficacia viene migliorata anche in eeguito all'attrito ridotto?..Inoltre ? importante il fatto che.la guida 16 pu? venire montata amov?bile come elemento prefabbricato ed adattata BU biciclette di grandezza diversa. Il dispositivo descritto ? idoneo anche per biciclette da donna. Il montaggio del dispositivo secondo l?invenzione non richiede particolare abilit? manua? le e pu? essere eseguito da ogni ciclista dotato di abilit? media. E* importante in particolare la possibilit? di regolazione della guida sul tubo reggisella, e di conseguenza il collegamento regolabile del braccio 1" sul pattino, rispettivamente sul rullo 22, il che rende superfluo un assortimento molto grande presso i fabbricanti e presso i rivenditori .
In commercio esistono anche dei telai di biciclette che sono co stitu?ti da un pezzo a tampato piatto. Anche questi possiedono un particolare sul quale si trova il sellino e che ? equivalente al tubo reggisella 5?
R I V E N D I C A Z I O N I
1 . Dispositivo di comando a pedivella, avente un leverismo articolato sul telaio della bicicletta , il quale ? collegato operativamente con le pe_ divelle e nella rotazione nelle zone di punto morto il pedale superiore riceve uno spostamento in anticipo rispetto al pedale inferiore, caratterizzato dal fatto che alle estremit? delle pedivelle 0?) ? installata di volta in volta orientabile una leva a squadra (1 ) con due brpcci (1*, 1") di diversa lunghezza, i quali formano fra di loro un angolo acuto nella direzione di marcia, dove ogni braccio pi? corto porta un pedale (6), mentre ogni braccio pi? lungo (1") ? collegato a snodo con un pattino (14, 22), il quale ? portato mobile su un corpo di guida (l 2, 16) bloocato sulla parte (5, 5?) del telaio della bicicletta, per cui durante le rotazioni delle pedivelle (15) una pedivella si allunga di volta in volta della lunghezza del braccio pi? corto (1?), la posizione di punto morto pu? venire esclusa e lo sforzo agente nella direzione di comando pu? essere mantenuto costante?
2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto ohe il glifo (16) ? un corpo di guida lineare che presenta delle cavit? (20), le quali formano la pista di scorrimento e nelle quali si trovano dei pattini (22) che sono disposti a snodo sui hracci pi? lunghi (lM).
3* Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che i pattini (22) sono dei rulli/che sono supportati sui perni portanti (24)^i quali sono condotti in fessure (21) del corpo di guida (16).
4. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1-3, caratterizzato dal fatto che il glifo (16) h montato regolabile sul tubo reggisella (5?) del telaio (5) della bicicletta.
5? Dispositivo secondole rivendicazioni 1-4, caratterizzato dal fatto che la leva a squadra (1) presenta un vertice rinforzato ed in questo si trova il perno (7) per il collegamento a snodo con la relativa pedivella (13).
6. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1-5, caratterizzato dal fatto che il braccio corto (1?) ed il braccio lungo (1") della leva a squadra formano fra di loro un angolo acuto di circa 70* nella direzione di marcia.
7. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il tubo reggisella (5?) ? realizzato mediante deformazioni a forma di guida (16). (Figure 7i$)
8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che le deformazioni del tubo reggisella (51) sono rivolte verso l'interno4
9. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che ogni perno (23), il quale collega a snodo il braccio pi? lungo (1M) della leva a squadra (1) con il relativo pattino (22), ? montato regolabile in fessure longitudinali (24) all?estremit? del braccio (1") (figure
Il Mandatario?
ngTGTMODIANO _
CONFEDERAZIONE SVIZZERA
ATTESTAZIONE
Gli uniti documenti sono conformi eoli atti tecnici originali della domanda di brevetto specificata nel
la pagina seguente. ...
Berna, 26 Ottobre 1982
Uff ici? Federa le della Propr iet? IntelIettua Ie Il Capo di Sezione
F .to ogg ibile
Dom. di Brevetto N
Classe presumi b? le B ?2M .
?Firma Jakob Jenfsehraanh
Depos i tante . ? ' 8c48 Ziir? ?B ? 5 ? \ iz&?'j?ffc
Titolo del l'invenzione Y ''.DISPOSITIVO.
?:;???:^ ^ .?????,?.:??.?????7?''?
Data di deposito 09.11.81 ?
Priorit? secondo dichiarazione
Mandatario Rebmaiin?Kapfer.'& Co?:
,,' . ?. Pat?ntanwalt?
Osservaz ior.i
le e pu? essere eseguito da ogni ciclista dotato di abilit? media. E' importante in particolare la possibilit? di regolazione della guida sul tubo reggisella, e di conseguenza il collegamento regolabile del braccio 1M sul pattino, rispettivamente sul rullo 22, il che rende superfluo un assortimento molto grande presso i fabbricanti e presso i rivenditori .
In commercio esistono anche dei telai di biciclette che sono co stituitl da un pezzo stampato piatto?Anche questi possiedonoun particolare sul quale si trova il sellino e che ? equivalente al tubo reggisella 5'.
R I V E N D I C A Z I O N I
1. Dispositivo di comando a pedivella, avente un leverismo articolato sul telaio della bicicletta,il quale ? collegato operativamente con le pe_ divelle e nella rotazione nelle zone di punto morto il pedale superiore riceve uno spostamento in anticipo rispetto al pedale inferiore, carat? terizzato dal fatto che alle estremit? delle pedivelle (15 ) ? installata di volta in volta orientabile una leva a squadra (1) con due bracci (1?, 1M) di diversa lunghezza, i quali formano fra di loro un angolo acuto nella direzione di marcia, dove ogni braccio,pi? corto' (1*) porta un pedale (6), mentre ogni bracoio pi? lungo (1M) ? collegato a snodo con un pattino (14, 22), il quale ? portato mobile su un corpo di guida (l2f 16) bloocato sulla parte (5, 5*) del telaio della bicicletta, per cui durante le rotazioni delle pedivelle (15) una pedivella si allunga di volta in volta della lunghezza del braccio pi? corto (1?), la posizione di punto morto pu? venire esclusa e lo eforzo agente nella direzione di comando pu? essere mantenuto costante.
2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il glifo (16) ? un corpo di guida lineare che presenta delle cavit? (20), le quali formano la pista di scorrimento e nelle quali si trovano dei pattini (22) che sono disposti a snod? sui bracci pi? lunghi 0")?
3. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dai fatto che i pattini (22) sono dei rulli,che sono supportati sui perni portanti (24)^i quali sono condotti in fessure (21) del corpo di guida (16).
4. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1-3, caratterizzato dal fatto che il glifo (16) ? montato regolabile sul tubo reggisella (5*) del telaio (5) della bicicletta.
5. Dispositivo secondole rivendicazioni 1-4, caratterizzato dal fatto che la leva a squadra (1) presenta un vertice rinforzato ed in questo si trova il perno (7) per il collegamento a snodo con la relativa pedivella (13).
6. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1-5, caratterizzato dal fatto che il braccio corto (1*) ed il braccio lungo (1") della leva a squadra formano fra di loro un angolo acuto di circa 70* nella direzione di marcia.
7. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il tubo reggisella (5?) ? realizzato mediante deformazioni a forma di guida (16). (Figure 7>&)
8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che le deformazioni del tubo reggisella (5') sono rivolte verso l'interno.
9. Dispositive seoondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che ogni perno (23), il quale collega a snodo il braccio pi? lungo (1") della leva a squadra (1) con il relativo pattino (22), ? montato regolabile in fessure longitudinali (24) all'estremit? del braccio (1") (figure 9-",1)?
Il Mandatarioi
- Dr.Ing.G.MODIANO
? (VS Posi ?, I lo 01 co? /no oa A Pe, ^c/coGr ftA
Comandi a pedivella per biciclette sono stati resi noti in diverse realizzazioni , i quali hanno lo scopo di migliorare il rendimento mediante una migliore possibilit? di vincere le posizioni di punto morto e di ridurre di conseguenza lo sforzo. E * stato proposto ad esempio di abbandonare la rotondi t? delle ruote a catena oppure di prolungare le pedivelle in una certa posizione mediante un? azione meccanica. Nonostante cos truz i oni in apparenza relativamente semplici e convenienti , queste reali zzazioni non sono riuscite ad imporsi in pratica fino ad oggi.
. L ? invenzione ha per oggetto un dispositivo di comando a pedivella per una bicicle tta secondo il concetto della rivendicazione 1 . L ' invenzione B? prefigge il compito di realizzare un comando a pedivella semplificato , non soggetto a guasti , del tipo accennato , il quale sfrutta meglio lo sforzo sul pedale e consente una marcia pi? piacevole e richiedente uno sforzo minore grazie alla mancanza delle posizioni di punto morto da vincere nel caso di biciclette usuali.
Secondo l ' invenzione questo compito viene assolto dalle particolarit? accennate nella parte caratterizzante delle relative rivendicazioni . Altre vantaggiose realizzazioni dell ' invenzione si rilevano dalla seguente descri zione di esempi di realiz zazione e dalle relative rivendicazioni 2-9 prese singolarmente oppure in combinazione fra di loro.
La figura 1 mostra una vista in prospettiva, nella quale per chiarezza ? mostrato il comando soltanto su un lato della bicicle tta, di un primo esempio di realizzazione,
la figura 2 mostra una vista laterale della bicicletta dall'altro lato con corpo di guida lineare e la leva a squadra in una variante, la figura 3 mostra una vista laterale del comando seoondo la figura 1 soltanto in scala ingrandita,
la figura 4 mostra la steesa vista laterale, la leva a squadra spostata, il pedale superiore nella posizione che vinoe il punt? morto, mentre il pedale inferiore assume ancora la posizione di punto morto, la figura 5 mostra una sezione trasversale nel senso della linea V-V della figura 4;
la figura 6 mostra una vista laterale del corpo di guida lineare verso la fessura di guida, in scala rimpicciolita,
la figura 7 mostra una sezione trasversale nel Benso della figura 5, il corpo di guida lineare integrato con il tubo reggisella, in un secondo esempio di realizzazione idoneo in particolare per biciclette da corsa,
la figura 8 mostra una vista del canaletto di guida nel corpo di guida, in scala rimpicciolita,
la figura 9 mostra una variante del collegamento a snodo della leva a squadra con il pattino nel corpo di guida,
la figura 10 mostra una vista laterale di questa e
la figura 11 mostra una sezione trasversale secondo la linea XI-.XI della figura 9 in scala ingrandita.
Il dispositivo di comando presenta su ogni lato della bicicletta una leva a squadra 1 avente due bracci 1*, 1" di lunghezza diversa fra di loroj su questiultimi le pedivelle 13 convenzionali sono articolate mediante dei perni sulla ruota a catena 10. Sul braccio corto 1? di ogni leva a squadra 1 ? installato girevole un pedale 6.
Sul tubo reggisella 5' del telaio 5 della bicicletta ? fissata per mezzo di fascette 15 una guida l6t oppure un glifo, che B? sviluppa nella sua direzione. La guida 16 ? costituita da due profilati 16? a forma di U (figura 5), i quali sono fissati su un organo portante 17* Ogni organo portante 17 fe collegato rigidamente con una fascetta semicircolare 15 la quale abbraccia in parte il tubo reggisella 5'? Un'altra fascetta 15" abbraccia parzialmente il tubo reggisella 5' dall'altra parte. Le due fascette 15*, 15M sono bloccate sul tubo -reggisella 5* con viti 18 * che attraversano delle flange 18. I pezzi di guide 16, 16" possiedono delle ali 19 dirette verso l'interno (figura 5), le quali coprono in parte la camera interna 20f che funge da pista di scorrimento, nella guida e delimitano una fessura di guida 21^ che B? estende per la lunghezza della guida 16. In ogni camera interna 20 ? disposto un rullo 22f oppure altrimenti un pattino. Ogni aese 23 dei rulli porta attraverso la relativa fessura di guida 21 all'esterno verso la leva a squadra 1. Ogni leva a squadra 1 ? collegata girevole con il relativo rullo 22 tramite un aese 23. Il perno 7 della leva a squadra 1 si trova nel vertice della leva a squadra 1 rinforzato mediante un allargamento*
Dall'unione dei particolari 1, 1?f 13, 16, 22 risulta una lunghezza crescente, variabile delle pedivelle 13 ed un moto rotatorio ellittico nel senso delle linee a tratto e punto 10?da parte del pedale 6 attorno all?aspe 8 della ruota a catena 10, il che d? luogo ad uno sfruttamento molto maggiore dello sforzo e ad un superamento migliore della posizione di punto morto. Dato che il pedale 6 precede di volta in volta il perno, presente nel punto morto superiore, di un tratto pari alla lunghezza del "braccio corto 1' della leva a squadra 1, le posizioni di punto morto non si presentano durante la marcia, il che porta con se un?azione di pressione effettiva e pi? leggera.
Secondo le figure 7e 8,il tuboreggisella 5*?realizzato, mediante deformazioni dirette verso l'interno della parete del tubo;al tempo stesso a forma di guida 16. Le camere interne 20, che fungono da piete di scorrimento, sono accessibili dall'esterno attraverso le fessure di guida 21. Nella camera interna 20 di ogni guida 16 si trova un rullo 22 mobile in su ed in gi? nel tubo reggisella 5* e munito di un cuscinetto a sfera 22* indicato con linea tratteggiata. Attraverso le fessure di guida 21 sono condotti i perni 23 dei rulli 22f? quali si trovano all'estremit? sul braocio lungo 1 * di ogni leva a squadra 1.
In base alla variante secondo le figure 9-11;la leva a squadra 1 piegata di lato pu? presentare all'estremit? una fessura longitudinale 24, attraverso la quale si sposta il perno a gradini 23. Il braccio pi? lungo 1" di ogni leva a squadra 1 ha la forma di TJ nella zona della fessura longitudinale 24^ed il dado di fermo 25,(fig.11),avvitatoseiperno 23, si trova incassato fra le flange 19'. Le fessure longitudinali 24 consentono sulle loro zone longitudinali la regolazione dell'altezza dei perni 23 sul braccio pi? lungo 1? della leva a squadra 1 e consentono inoltre un certo adattamento alla struttura del telalo 5 della bici eletta.
Le guide 16 (figure 1, 2f 3, 4, 5, possono venire regolate in su e gi? lungo il tubo reggisella 5?? Opportunamente il telaio 5 della bicicletta ? costruito pi? lungo di circa 6-8 cm rispetto alle realizzazioni convenzionali, per cui, quando ei preme sui pedali, viene evitato l'urto dei piedi, rispettivamente delle punte delle scapre, contro la ruota anteriore. La guida 16 pu? venire applicata senza difficolt? su biciclette nuove e su biciclette gi? usate. Il montaggio delle leve a squadra 1 sui perni 7 nelle pedivelle 13 non ? affatto faticoso e non sono necessarie delle modifiche costruttive del telaio della bicicletta.
La leva a squadra V, che ? in un unico prezzo, pu? essere costruita in un qualsiaei materiale idoneo di elevata resietenzaj ? particolarmente importante il rinforzo realizzato mediante allargamento nelle sue ali. L'angolo fra il braccio corto 1 * ed il braccio lungo 1 " della leva a squadra 1 ? compreso all'incirca fra 60 e 75* nella direzione di marcia.
La sistemazione della guida 16 sul tubo reggisella 5? evita dei particolari sporgenti lateralmente, esposti al pericolo di danneggiamenti, ed un ostacolo per il ciclista. L'efficacia viene migliorata anche in seguito all?attrito ridotto. Inoltre ? importante il fatto che la guida 16 pu? venire montata amovibile come elemento prefabbricato ed adattata su biciclette di grandezza diversa. Il dispositivo descritto ? idoneo anche per biciclette da donna. Il montaggio del dispositivo secondo l'invenzione non richiede particolare abilit? manua?

Claims (1)

  1. de e pu? essere eseguito da ogni ciclista dotato d? abilit? media. E* importante in particolare la possibilit? di regolazione della guida BUI tubo reggisella, e di conseguenza il collegamento regolabile del braccio 1? sul pattino, rispettivamente sul rullo 22f n che rende superfluo un assortimento molto grande presso i fabbricanti e presso i rivenditori .
    In commercio esistono anche dei .telai di biciclette che sono c? statuiti da un pezzo stampato niatto.Anche questi possiedonoun particolare sul quale si trova 11 sellino e che ? equivalente al tubo reggisella
    R I V E N D I C A Z I OH I
    1. Dispositivo di cornando a pedivella, avente un leverismo articolato sul telaio della ?bicicletta,il quale ? collegato operativanente con le pe. divelra e nella rotazione nelle zone di punto morto il pedale superiore riceve uno scostamento in anticipo rispetto al pedale inferiore, caratterizzato dal fax'&o che alle estremit? delle pedivelle 03) ? installata di volta in volta Isrientabile una leva a squadra 0 ) con ?ue bracci 0 *, 1 ") di diversa ]ungheV?a, i quali formano fra di loro un angolo acuto nella direzione di marcia /'''-??ve ogni braccio pi? corto (1?) porta un pedale (6), mentre ogni braccio pi? lungo 0") ? collegato a snodo con un pattino ("*4, 22)f il quale ? porcaio mobile su un corpo di guida (T2f l6j bloocato sulla parte (5* 51) del te?ha^ della bicicletta, per cui durante le rotazioni delle pedivelle (1 3) urlarnedivella si allunga di volta in volta della lunghezza del braccio pi? co! (1?), la posizione di punto morto pu? venire esclusa e lo sforzo agen
IT24129/82A 1981-11-09 1982-11-08 Dispositivo di comando a pedivella per bicicletta IT1154531B (it)

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IT8224129A0 IT8224129A0 (it) 1982-11-08
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