IT8220359A1 - Processo e dispositivo per l'erogazione di concentrati viscosi di viscosita' variabile, in quantita' esattamente dosate di volumi variabili - Google Patents
Processo e dispositivo per l'erogazione di concentrati viscosi di viscosita' variabile, in quantita' esattamente dosate di volumi variabiliInfo
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Description
"PROCESSO E DISPOSITIVO PER L?EROGAZIONE DI CONCE ?TRATI VISCOSI DI VISCOSIT?' VARIABILE,IN QUANTIT?'ESATTAMENTE DOSATE DI VOLUMI VARIABILI"
Riassunto; Per l'erogazione dosata di concentrati viscosi, in particolare sostanze organiche ? prevista una pompa volumetrica cilindrica comprendente un corpo cilindrico cavo (15) (Fig. 1) e due valvole di non ritorno (14,25) alle estremit? ed ? supportato radialmente in modo rigido almeno durante la corsa di pompaggio, in modo tale che, variazioni di volume avvengono soltanto nella direzione assiale della pompa volumetrica. L'esattezza di dosaggio, ottenuta in tal modo, permette, con una costruzione semplice ed economica, l'erogazione, in quantit? minime e con una frequenza del ciclo di pompaggio corrispondente alla frequenza della rete di alimentazione con cui viene comandata una bobina di azionamento elettromagnetica (5)?
Descrizione; La presente invenzione riguarda un procedimento ed un dispositivo per l'erogazione di concentrati viscosi, aventi viscosit? variabile, in quantit? esattamente dosabili di volume variabile, i quali per variazione ciclica del movimento della pompa volumetrica di un corpo cavo, in materiale flessibile o avente elasticit? dovuta alla a.ua forma, attraverso una valvola di non ritorno, il concentrato viene aspirato dal volume di accumulo di un contenitore e scaricato attraverso una seconda valvola di non ritorno all'e-\ \ l?ti? imi. A. ???????? & u stremit? di erogazione. Sezioni di erogazione formate come pompe dosatrici con due valvole di non ritorno, che servono come ammissione e come scarico, eono conosciute in forme costruttive diverse. Cos? ad esempio, il brevetto inglese GB-PS 827778 mostra una pompa dosatrice, nella quale la sezione di erogazione ? formata da un tubo flessibile, che pu? essere schiacciato e appiattito radialmente con un dispositivo di azionamento e riprende poi di nuovo la sua sezione trasversale completa a causa dell'elasticit? propria. In funzione della variazione di pressione, nella sezione di erogazione si apre la valvola di scarico. Una tale costruzione ? difficile da maneggiare e permette inoltre soltanto un dosaggio relativamente impreciso. Dispositivi di questo tipo sono perci? adatti soltanto per la erogazione di sapone o simili, per i quali non ? tanto importante l'esattezza del dosaggio. Inoltre i dispositivi che servono all'azionamento della sezione di erogazione sono straordinariamente costosi.
E' pure gi? noto, prevedere nella sezione di erogazione una piega formante soffietto, sporgente verso l?esterno, che pu? essere compressa in direzione assiale, tra elementi di azionamento a forma di piastra, per agire come una pompa dosatrice.Anche qui la sezione di erogazione pu? essere costruita come un soffietto di gomma, al quale sono associati, come valvole di non ritorno, corrispondenti valvole di gomma a forma di becco (cfr brevetto USA 2554570).
Anche questo dispositivo noto richiede notevole spazio e quindi non ? adatto ad essere installato in distributori automatici o simili. Anche qui il volume erogato ? relativamente inesatto, cos? che una esatta dosatura ? ottenibile solo molto difficilmente.
Per la erogazione dosata di determinati concentrati fortemente viscosi ? necessaria una dosatura molto precisa. Poich? ad esempio nei distributori automatici, lo spazio di installazione disponibile ? straordinariamente piccolo, 1?apparecchiatura di dosaggio deve essere, il pi? possibile, poco ingombrante. Un problema del tutto particolare, consiste nel fatto che, concentrati di sostanze organiche deperibili creano problemi igienici grandissimi, in particolare quando il dispositivo di dosaggio e le parti accessorie possono essere insudiciate con gocciolinedi tali sostanze. L'assistenza e la frequente pulizia delle parti, a tale scopo necessarie, devono essere straordinariamente meticolose e richiedono uno stretto controllo, se si deve tenere conto di tutte le esigenze igieniche.
Nei dispositivi di dosaggio finora noti, con pompa a tubo flessibile o simili, sono ammesse soltanto piccole variazioni delle sezioni di erogazione del tubo flessibile in materiale elastico, e ci? per il fatto che ? debole la forza antagonista elastica della parte di tubo flessibile che deve riprendere la sua forma. Soltanto per grandi deformazioni, la forza antagonista aumenta. La grendezza della forza antagonista influisce per? anche sulla riproducibilit? della variazione di forma e quindi sull'esattezza della dosatura. Con questi dispositivi possono quindi essere erogati soltanto volumi relativamente grandi e soltanto con frequenze di ripetizione relativamente piccole. Per volumi relativamente grandi, si intendono, ad esempio volumi, di 0,4 cra^. Non ? nemmeno possibile un precaricamento nella posizione iniziale della parte di tubo flessibile con il tubo flessibile riempito, poich? la parte di tubo flessibile deve essere infilata nel dispositivo di azionamento, ad esempio la pompa del tubo flessibile, non pu? dare luogo ad una deformazione, per impedire la comparsa di goccioline di liquido. Un altro momento essenziale, che, come nelle apparecchiature conosciute, influisce sfavorevolmente sulla esattezza di dosatura, ? il fatto, che durante la diminuzione del volume della pompa, la parte di erogazione a forma di tubo viene sottoposta ad altre variazioni incontrollate nella forma, a causa dell'aumento di pressione che si verifica nell'interno. Anche queste variazioni incontrollate possono essere tollerate soltanto, se in ogni ciclo vengono distribuiti volumi di dosaggio relativamente grandi, cos? che l'influenza di queste variazioni rimanga piccola.
Di fronte a questi fatti, il compito della presente invenzione ? quello di perfezionare nei suoi particolari il processo descritto all'inizio e la relativa apparecchiatura, cos? che gli inconvenienti lamentati possano essere evitati e minime quantit? possano essere erogate, con la pi? grande precisione e con la pi? alta frequenza di ciclo. Inoltre il dispositivo che serve per realizzare il procedimento, .deve essere costruito pochissimo ingombrante, affinch? esso possa essere facilmente inserito, oppure collocato posteriormente nello stretto spazio, ad esempio, di un distributore automatico di bevande. Questo compito ? risolto secondo la presente invenzione con le caratteristiche della rivendicazione 1, mentre per la realizzazione del processo si impiega la soluzione, che riguarda il dispositivo, con le caratteristiche della rivendicazione 4 e seguenti.
Secondo la presente invenzione l'azione della pompa avviene per riduzione assiale di un volume cilindrico di pompaggio, che durante il processo di riduzione viene contemporaneamente supportato dall'esterno, mantenendo la forma, in modo tale che possano verificarsi piccolissime deformazioni incontrollate con l'aumento della pressione della pompa e quindi piccolissime variazioni del volume di dosaggio. Cos?, perfino per minime quantit? di dosatura per ogni ciclo, si ottengono dosi di una precisione ed esattezza estremamente elevate. Con la compressione assiale della dosatura volumetrica cilindrica si crea il pressuposto, che il corpo cilindrico cavo, che limita il volume della pompa, viene precaricato in anticipo assialmente, predisponendo la precarica nella direzione di un aumento di volume nella posizione di partenza. In tal modo si ottiene una forza antagonista sufficientemente elevata anche per piccole variazioni di volume. La compressione assiale del volume di pompaggio insieme ad una esattezza molto alta, perfino per un volume di dose minimo, permette inoltre di effettuare il ciclo della dosatura con una frequenza corrispondente alla frequenza di rete, quindi con 5? fino a 60 Hz. L'alta frequenza ed il piccolo volume perfettamente dosabile in modo esattissimo garantiscono un largo campo di regolazione di tutta la quantit? da erogare, soltanto regolando il numero degli impulsi dosatori. Questa regolazione pu? essere anche effettuata semplicemente e sicuramente con apparecchi comandati, dalla stessa frequenza di rete. Nonostante il precarico nella posizione di riposo del volume di pompaggio, la sezione erogante pu? essere infilata facilmente e sicuramente nel dispositivo di azionamento, senza che si arrivi ad un indesiderato spargimento di goccioline di liquido. Inoltre, vengono anche completamente eliminati i problemi igienici, come quelli che altrimenti si presentano per l'insudiciamento del dispositivo. Il montaggio di questo ? inoltre notevolmente migliorato, per il fatto che tutte le sezioni importanti per il funzionamento vengono inserite in una guida tubolare rigida, che ? collegata, in modo permanente, oppure in modo smontabile, su un contenitore a perdere, che pu? essere buttato via,dopo il trasporto, 1'immagazzinaggio e la distribuzione del liquido. Con l'alta frequenza del ciclo si ottiene quasi una distribuzione "fluente", quindi una distribuzione quasi continua del fluido con l'aiuto di una serie di cicli di dosatura, che si succedono rapidamente, regolabili a piacere nella loro durata. Il corpo a forma di manicotto pu? essere soltanto flessibile, provvedendo con elementi addizionali, come elementi a molla e simili, al precarico ed al ritorno in posizione di partenza.
Preferibilmente il corpo a manicotto ? costruito in materiale avente ela^-sticit? tale da ritornare alla forma originale, collegato fortemente, con corpi rigidi aventi forma di ogiva, alla valvola di non ritorno. Le piccole dimensioni della parte di erogazione permettono l'installazione di un distributore automatico con piccolo ingombro di spazio. L'ulteriore vantaggio del nuovo dispositivo permette di attrezzare i dispositivi di dosaggio esistenti con bobine'elettromagnetiche ad anello, per passare da un dosaggio temporizzato ad un dosaggio regolato dalla quantit? oppure dal volume, se il dosaggio temporizzato, a causa di variazioni nella consistenza o densit? del fluido, porta ad inesattezze di dosaggio. Tali variazioni di consistenza, con il dispositivo secondo la presente invenzione, non hanno alcuna influenza sulla esattezza della dosatura. La presente invenzione viene ora descritta nei particolari, in base a disegni schematici, con un esempio di esecuzione, di cui:
Fig. 1 mostra in sezione verticale un contenitore, che serve per il magazzinaggio, il trasporto e la distribuzione, con tuia porzione di esso che opera la erogazione dosata secondo la presente invenzione;
Fig. 2 rappresenta la sezione di erogazione in scala ingrandita e con le sue singole parti raffigurate distaccate una dall'altra, in visione esplosa;
Fig. 3 mostra pure in sezione verticale, un esempio di esecuzione modificato della estremit? di erogazione.
Preferibilmente si tratta, per l'oggetto della presente invenzione, di un contenitore a perdere, che serve, oltre che per l'immagazzinaggio ed il trasporto, anche per l'erogazione dosata.
Preferibilmente la parte di erogazione ? unita a questo contenitore, gi? nella fabbricazione ed ? butata via con questo. Per il contenitore si tratta quindi di un articolo di serie. Con ci?, il contenitore pu? essere formato da un involucro esterno flessibile, e da un sacchetto interno flessibile, che contiene il fluido e che cade con esso al momento dell'erogazione. In questo caso non ? necessaria una aerazione del contenitore per l'erogazione. Per?, pu? essere previsto anche un contenitore sostanzialmente rigido, al quale ? associato un dispositivo di aerazione azionabile per l'erogazione. Inoltre il contenitore ? preferibilmente destinato per l'erogazione, l'immagazzinaggio ed il trasporto, come pure per l?erogazione con concentrati organici.
Nell'esempio secondo la Fig. 1, un contenitore ? costruito con un involucro esterno 1 ed un serbatoio di riempimento 2, flessibile e sgonfiabile. Questo presenta un bocchello 3? sul quale, di preferenza, in modo permanente, ? fissata la parte 4 destinata alla erogazione 4. In questa Fig. 1, ? disegnante il contenitore nella posizione capovolta, che esso assume nell'erogazione del liquido. In questa posizione, la parte tubolare 6 erogante il liquido viene infilata attraverso l'apertura centrale di una bobina elettromagnetica anulare 5? che ad esempio, ? montata solidalmente in un distributore automatico di bibite. La bobina elettromagnetica anulare 5 ? collegata con un corrispondente apparecchio di comando, che, ad esempio, permette di azionare la bobina anulare 5 con la frequenza di rete, mentre il numero delle oscillazioni di frequanea, che la bobina anulare 5 deve seguire, pu? essere montata sul1'apparecchio di comando
La Bezione 4 presenta una guida tubolare rigida 6, in materia plastica, che con la sua estremit? superiore ? unita in modo permanente al bocchello 3 del contenitore. Sulla sua prosecuzione,formata dalla guida tubolare 6,presenta una sezione libera alla estremit? inferiore, che si allarga oltre lo spallamento 35 (Fig. 2).
La guida tubolare 6 ? associata con un coperchio 26 rigido, sul lato anteriore, che presenta un peduncolo o tubetto di scarico 27? Le due porzioni 6 e 26 della guida tubolare, nell'esempio rappresentato, sono unite tra loro a mezzo di un corpo di valvola 20,a forma di mozzo, che sul suo perimetro esterno presenta una flangia anulare 22, sulle cui due estremit? fisse premono da ambo le parti, la guida tubolare e rispettivamente il coperchio di chiusura. In questo modo,e nello stesso tempo, il corpo di valvola 20, a forma di mozzo, risulta rigidamente collegato con la guida tubolare 6 e col coperchio di chiusura 26.
Un secondo analogo corpo di valvola 8, formato a mozzo, ? accolto con un certo giuoco, nell'altra parte della guida tubolare 6, cos? che questo pu? essere mosso liberamente in direzione assiale nella guida tubolare. Su una estremit? a forma di peduncolo rivolto verso l'alto sul contenitore 1 del colepo 8 di valvola formato in materiale plastico, ? montata fissa una parte a forma di manicotto magnetizzabile 7? avente la forma di indotto anulare, mentre esso si appoggia con il suo lato frontale inferiore ad anello stillo spallamento 9 del corpo di valvola 8. Il corpo di valvola 8 e l'indotto anulare 7 formano quindi un tutto unico o gruppo rigido, che in corrispondenza alla doppia freccia 31, come mostrato nella guida tubolare 6, ? mobile assialmen- y un.m XiVLj? il* lUiOILDUJ. \J? te in GII e in gi?? Le estremit? rivolte una verso l?altra del corpo di valvola 8, 20 presentano sezioni di presa e di fissaggio 10, 11 e rispettivamente 19, 21, per le estremit? 16 e rispettivamente 18, a forma di manicotto, di un corpo cilindrico cavo 15? Nell'esempio rappresentato, quest'ultimo ? in materiale elastico ed ? quindi costruito nello stesso tempo come un elemento elastico di molla. Il corpo 15 rappresentato, presenta sezioni terminali ingrossate 16 e 18, per il fissaggio sui due corpi di valvola 8 e 20, come pure una sezione assottigliata formante una piega 17 a fisarmonica che sporge radialmente verso l'interno. Con l'unione dei due corpi di valvola 8 e 20, attraverso il corpo 15, tra le parti rimane racchiuso un volume di dosaggio prefissato. La misura in uscita di questo volume ? determinata dall'azione di ripristino del corpo 15, insieme con lo spallamento interno 35 della -guida tubolare 6, sulla quale si appoggia, nella posizione di riposo, la superficie frontale anulare dell'anello di indotto 7? Nell'esempio rappresentato, ogni corpo di valvola 8, e rispettivamente 20, presenta un'alesatura centrale 12, e rispettivamente 24, nella quale pu? essere inserito un elemento funghiforme 14, e rispettivamente 25, di materiale elastico. L'ispessimento conico sull?estremit? del gambo blocca l'elemento di valvola sul corpo di valvola a forma di mozzo. Il bordo periferico a forma di labbro della testa avente forma piatta dell'elemento di valvola 14, e rispettivamente 25 si piega, sotto la pressione variabile, sulla superficie frontale interna del corpo di valvola 8, e rispettivamente 20, a forma di mozzo. In questo campo interno sono previsti pi? fori passanti 13 e rispettivamente 23, a forma di corona, attraverso i quali il liquido pu? entrare e rispettivamente uscire da questo nella.cavit? di dosatura. La pre-tensione elastica del materiale degli elementi di valvola funghiformi 14 e rispettivamente 25, ? sufficiente ad impedire, in condizioni statiche, un passaggio del liquido oltre i fori 13, e rispettivamente 23. Soltanto se, oltre ai rapporti statici, si presentano variazioni di pressione verso l'alto, i bordi periferici a forma di labbro, delle teste piatte degli elementi di valvola si sollevano dalla superficie frontale centrale dei corpi di valvola 8, e rispettivamente 20 a forma di mozzo, per consentire il passaggio al flusso del fluido. La corsa verso l'alto del componente formato dal corpo di valvola 8 e dall'indotto anulare 7 ? determinata dallo spostamento interno 35 della guida tubolare 6, La corsa verso il basso di questo gruppo ? determinata in modo tale che nel movimento verso il basso lo spigolo anteriore della parte 10 del corpo di valvola 8 batte contro lo spigolo anteriore a forma di anello della parte 21 del corpo di valvola 20. Con la scelta della lunghezza delle parti 10 e 21, mantenendo invariata la struttura 1, si pu? cambiare la lunghezza 30 della corsa del gruppo mobile 7, 8, rendendola facilmente esattamente definita. Col movimento reciproco dei corpi di valvola 8 e 20 diretti uno verso l'altro, le parti 10 e 20 chiudono, mantenendo dall'esterno la forma del corpo cavo cilindrico, cos? che questo corpo non si pu? dilatare radialmente verso l'esterno.
La Pig. 1 mostra le parti, circa nella dimensione originale, di una forma di esecuzione preferita, essendo la lunghezza della corsa, in pratica, scelta alquanto minore di quella rappresentata in Fig. 1.
La quantit? di liquido che esce dal bocchello 27 viene determinata dal numero delle corse della pompa, collegate alla frequenza della rete. Questa quantit? pu? essere perci? esattamente prefissata, sia riguardo il singolo volume, che viene erogato ad ogni colpo della pompa, sia anche quando si tratta di grandezze molto piccole. Il licpiido ? ermeticamente protetto dall'azione dell'ossigeno atmosferico. Si sa che la disposizione ? realizzabile in modo straordinariamente semplice ed economico e lavora in modo sicuro, essendo soptattutto il maneggio molto semplice e molto sicuro e potendo portare ad un minimo insudiolamento delle parti circostanti. Il limite .della corsa ? assicurato anche da altre parti di arresto, ad esempio sulla guida tubolare.
Per impedire anche variazioni di forma nel senso radiale del corpo cilindrico, nel campo della piega 17 che sporge radialmente verso l'interno, ? vantaggioso associare a quella, oppure ad ogni piega, nel campo della sua cresta rivolta verso l'interno, una rondella di appoggio. Innanzi tutto pu? essere particolarmente vantaggioso, che alla cresta della piega si dia un andamento elicoidale. In questo caso alla cresta pu? essere associato, come elemento di appoggio, un elemento elastico che si estende in forma elicoidale ed ? comprimibile solo assialmente, la qual cosa serve nello stesso tempo per la pretensione assiale del corpo cilindrico cavo 15. Quest'ultimo deve avere, allora, di per s? stesso, tuia elasticit? dovuta alla sua forma, se ? costituito di un materiale sufficientemente flessibile. In particolari condizioni si pu? anche rinunciare alla valvola di non ritorno 25 sul lato di uscita.
Per la sostituzione della valvola di non ritorno, lo spazio che circonda il volume della pompa ? fornito, sul lato di uscita, di una paratia di uscita che ? in collegamento l?bero con il volume della pompa. La larghezza della luce e la lunghezza di questa paratia d'uscita sono dimensionati,in modo che l?attrito interno e la tensione superficiale del concentrato nella para^-tia interna siano sufficienti a mantenere la colonna di concentrato assialmente invariata a parit? di volume di pompaggio e di per s? crescenti. Lo ' ta di grandezze molto piccole* Il liquido ? ermeticamente protetto dall?azione dell'Ossigeno atmosferico. Si sa che la disposizione ? realizzabile in modo straordinariamente semplice ed economico e lavora in modo sicuro, essendo soptattutto il maneggio molto semplice e molto sicuro e potendo portare ad un minimo insudiciamento delle parti circostanti. Il limite della corsa ? assicurato anche da altre parti di arresto, ad esempio sulla guida tubolare.
Per impedire anche variazioni di forma nel senso radiale del corpo ciliitdrico, nel campo della piega 17 che sporge radialmente verso l?interno, ? vantaggioso associare a quella, oppure ad ogni piega, nel campo della sua cresta rivolta verso l?interno, una rondella di appoggio. Innanzi tutto pu? esser*? particdlarmente vantaggioso, che alla cresta della piega si dia un andamento elicoidale. In questo caso alla cresta pu? essere associato, come elemento
di appoggio, un elemento elastico che si estende in forma elicoidale ed ? comprimibile solo assialmente, la qual cosa serve nello stesso tempo per la prenon
tensione assiale del corpo cilindrico cavo 15. Quest?ultimo/deve avere, allo- Post. 1 ra, di per s? stesso, una elasticit? dovuta alla sua forma, se ? costituito
di un materiale sufficientemente flessibile. In particolari condizioni si pu? anche rinunciare alla valvola di non ritorno 25 sul lato di uscita.
Per la sostituzione della valvola di non ritorno, lo spazio che circonda
il volume della pompa ? fornito, sul lato di uscita, di una paratia di uscita che ? in collegamento libero con il volume della pompa. La larghezza della luce e la lunghezza di questa paratia d'uscita sono dimensionati,in modo
che l'attrito interno e la tensione superficiale del concentralo nella paratia interna siano sufficienti a mantenere la colonna di concentrato assialmente invariata a parit? di volume di pompaggio e di per s? crescenti. Lo
ta di grandezze molto piccole. Il liquido ? ermeticamente protetto dall'aziot
ne dell'Ossigeno atmosferico. Si sa che la disposizione ? realizzabile in modo straordinariamente semplice ed economico e lavora in modo sicuro, essendo soptattutto il maneggio molto semplice e molto sicuro e potendo portare ad un minimo insudiciamento delle parti circostanti. Il limite della corsa ? assicurato anche da altre parti di arresto, ed esempio sulla guida tubolare.
Per impedire anche variazioni di forma nel senso radiale del corpo cilindrico, nel campo della piega 17 che sporge radialmente verso l'interno, ? vantaggioso associare a quella, oppure ad ogni piega, nel campo della sua cresta rivolta verso l'interno, una rondella di appoggio. Innanzi tutto pu? essere
particiliarmente vantaggioso, che alla cresta della piega si dia un andamento elicoidale. In questo caso alla cresta pu? essere associato, come elemento
di appoggio,un elemento elastico che.si estende in forma elicoidale ed ? comprimibile solo assialmente, la qual cosa serve nello stesso tempo per la prenon
tensione assiale del corpo cilindrico cavo 15. Quest'ultimo/deve avere, allo- Post. 1 ra, di per s? stesso, tuia elasticit? dovuta alla sua forma, se ? costituito
di un materiale sufficientemente flessibile. In particolari condizioni si pu? anche rinunciare alla valvola di non ritorno 25 sul lato di uscita.
Per la sostituzione della valvola di non ritorno, lo spazio che circonda
il volume della pompa ? fornito, sul lato di uscita, di una paratia di uscita che ? in collegamento libero con il volume della pompa.La larghezza della luce e la lunghezza di questa paratia d'uscita sono dimensionati,in modo
che l'attrito interno e la tensione superficiale del concentralo nella paratia interna siano sufficienti a mantenere la colonna di concentrato assialmente invariata a parit? di volume di pompaggio e di per s? crescenti. Lo
ta di grandezze molto piccole. Il liquido ? ermeticamente protetto dall?azione dell?ossigeno atmosferico. Si sa che la disposizione ? realizzabile in modo straordinariamente semplice ed economico e lavora in modo sicuro, essendo soptattutto il maneggio molto semplice e molto sicuro e potendo portare ad un minimo'insudiciamento delle parti circostanti. Il limite della corsa ? assicurato anche da altre parti di arresto, ad esempio sulla guida tubolare.
Per impedire anche variazioni di forma nel senso radiale del corpo cilinrdrico, nel campo della piega 17 che sporge radialmente verso l'interno, ? vantaggioso associare a quella, oppure ad ogni piega, nel campo della sua cresta rivolta verso l'interno, una rondella di appoggio. Innanzi tutto pu? essere particolarmente vantaggioso, che alla cresta della piega si dia un andamento elicoidale. In questo caso alla oresta pu? essere associato, come elemento di appoggio, un elemento elastico che si estende in forma elicoidale ed ? comprimibile solo assialmente, la qual cosa serve nello stesso tempo per la pretensione assiale del corpo cilindrico cavo 15? Quest?ultimo non deve avere, allora, di per s? stesso, una elasticit? dovuta alla sua forma, se ? costituito di un materiale sufficientemente flessibile. In particolari condizioni si pu? anche rinunciare alla valvola di non ritorno 25 sul lato di uscita.
Per la sostituzione della valvola di non ritorno, lo spazio che circonda il volume della pompa ? fornito, sul lato di uscita, di una paratia di uscita che ? in collegamento libero con il volume della pompa. La larghezza della luce e la lunghezza di questa paratia d?uscita sono dimensionati,in modo che l'attrito interno e la tensione superficiale del concentrato nella paratia interna siano sufficienti a mantenere la colonna.di concentrato assialmente invariata a parit? di volume di pompaggio e di per s? crescenti. Lo
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Per impedire anche variazioni di forma nel senso radiale del corpo cilindrico, nel campo della piega 17 che sporge radialmente verso l?interno, ? vantaggioso associare a quella, oppure ad ogni piega, nel campo della sua cresta rivolta verso l'interno, una rondella di appoggio. Innanzi tutto pu? essere particolarmente vantaggioso, che alla cresta della piega si dia un andamento elicoidale. In questo caso alla cresta pu? essere associato, come elemento di appoggio, un elemento elastico che si estende in forma elicoidale ed ? comprimibile solo assialmente, la qual cosa serve nello stesso tempo per la pretensione assiale del corpo cilindrico cavo 15? Quest'ultimo non deve avere, allora, di per s? stesso, una elasticit? dovuta alla sua forma, se ? costituito di un materiale sufficientemente flessibile. In particolari condizioni si pu? anche rinunciare alla valvola di non ritorno 25 sul lato di uscita.
Per la sostituzione della valvola di non ritorno, lo spazio che circonda il volume della pompa ? fornito, sul lato di uscita, di una paratia di uscita che ? in collegamento libero con il volume della pompa.La larghezza della luce e la lunghezza di questa paratia d?uscita sono dimensionati,in modo che l?attrito interno e la tensione superficiale del concentrato nella paratia interna siano sufficienti a mantenere la colonna di concentrato assia!-?
mente invariata a parit? di volume d? pompaggio e di per s? crescenti. Lo
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stato del volume di pompaggio invariato ? quello nel quale la valvola di non ritorno ? chiusa sul lato di entrata. Con un volume di pompaggio di per s? crescentet il concentrato viene aspirato dal contenitore nel volume di pompaggio. Nelle forme di esecuzione pratica del dispositivo, in questo tipo perfezionato, il diametro interno del volume di pompaggio eira tra 8 e 12 mm. La lunghezza della corsa poteva essere fissata tra 1 e 2 mm. La frequenza elettrica nella corsa ammontava a $0 Hz, per?, senza disturbare il funzionamento, poteva essere variata tra 10 Hz e 100 Hz. Sono stati provati liquidi con viscosit? tra 1 e 100 unit? (centipoisi). La valvola di non ritorno, sul lato di entrata, presentava aperture di passaggio giacenti in semicerchio, che potevano essere coperte dalla piastrina della valvola. Si ? osservato, che per ogni lunghezza della paratia di contenimento che sostituisce la valvola di uscita, tra 10 e 40 mm ed un diametro interno di questa paratia tra 1 e 3 mm, non si deve temere alcun gocciolamento del concentrato verso l'esterno, senza il sostegno a forma di "corsetto" del soffietto, si verificano rigonfiamenti irregolari sul soffietto, che si ripercuotono sull' esattezza della dosatura. Con il nuovo sostegno a forma di "corsetto", al contrario, si poterono ottenere tolleranze rispetto al volume di grandezza appena misurabile.
Una variazione della parte che definisce il volume di pompaggio ? mostrata in Fig. 3. Nell'involucro cilindrico 40, che ? collegabile con la sua estremit? superiore al contenitore del concentrato, ? montata una boccola superiore 42, che sulla sua estremit? superiore presenta una flangia sporgentevero l'esterno;-Una corrispondente vaschetta inferiore 43 ? prevista nell'estremit? inferiore dell'alloggiamento 40 ed ? collegata fissa con un coperchio, che presenta il tubetto di uscita 49? Nell'esempio rappresentato si suppone, che la vaschetta inferiore 43 possa scorrere con un certo gioco sull'estremit? inferiore dell'alloggiamento 40? Anche la vaschetta inferiore 43 presenta una fla gia sporgente verso l'esterno. Tra la sezione inferiore dell'alloggiamento
40 e le due vaschette 42 e 43? che sono allineate in verticale tra loro, e
che sono costruite in materiale rigido, ad esempio materiale plastico, ? previsto uno spazio anulare 47? In questo spazio anulare ? disposta una molla
ad espansione o molla di serraggio 48, che, con due sue estremit?, si appoggia sui fianchi delle vaschette nella posizione di espansione riportata in
Fig. 3. Nella costruzione rappresentata, la vaschetta inferiore ? collegata con un anello di indotto 45? che, attraverso il dispositivo elettromagnetico
(non rappresentato), pu? essere azionato, in modo che la vaschetta inferiore 43 possa essere sollevata fino all'arresto sulla vaschetta superiore 42 per realizzare una corsa della pompa. Le estremit? rivolte una verso l'altra delle due vaschette, sono unite fra loro a tenuta ermetica, ma in sostanza con accoppiamento libero, a mezzo di una membrana a soffietto 44? Nella rappresentazione approssimata delle due vaschette 42, 43 le pieghe del soffietto
44 si chiudono in pratica completamente.
Per impedire che nello spazio anulare 47? nell'alternanza dei movimenti
di alzata della pompa, si verifichino pressioni che creano aria compressa,
lo spazio anulare 47 ? areato con sfoghi verso l'ambiente esterno atmosferico attraverso fessure o fori 50, che dovendo essere disposti il pi? vicino possibile alla posizione terminale della corsa della pompa, per assicurare
un breve spazio per l'aria in movimento, a causa delle variazioni di volume dello spazio anulare 47? Nel campo superiore della flangia della vaschetta
42 ? prevista una valvola di ammissione, (non rappresentata), per la camera della pompa, che pu? essere costruita in modo analogo a quello dell'esempio
Claims (19)
1. Procedimento per l'erogazione di concentrati viscosi, aventi viscosit? varie, in quantit? esattamente dosabili, ma aventi volumi variabili, in cui, in presenza di variazioni cicliche del volume di pompaggio di un corpo cavo di materiale elastico, oppure quando la elasticit? ? dovuta alla forma, o struttura della pompa attraverso una valvola di non ritorno, un concentrato viene aspirato da uno spazio (volume) di accumulazione di un contenitore e poi, da questo, espulso dal lato di erogazione, attraverso una seconda valvola di non ritorno, caratterizzato dal fatto', che il volume cilindrico di pompaggio viene variato ciclicamente nella direzione del suo asse longitudinale tra arresti di fine corsa, e che, ogni diminuzione di volume dei corpi cilindrici contro le variazioni di forma nella direzione radiale si provvede al contenimento verso l'esterno e dall'esterno con le pareti dell'involucro di chiusura.
2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto, che il corpo cilindrico cavo, nella forma corrispondente al maggiore volume iniziale, ? precaricato elasticamente nella direzione di un aumento del volume di pompaggio.
3. Procedimento secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto, che le variazioni cicliche del volume di pompaggio sono effettuate utilizzando la frequenza della rete di distribuzione elettrica.
4 Dispositivo per realizzare il procedimento secondo la rivendicazione 1, con una parte di erogazione formata come una pompa di dosaggio, che ? collegabile con il volume di accumulazione di un contenitore, in particolare un contenitore per 1'accumulo, il trasporto e l'erogazione del concentrato ed ? collegato di volta in volta, a mezzo di una valvola di non ritorno che si apre nella direzione di erogazione, con la sua estremit? di uscita, presenta un volume di pompaggio comprimibile assialmente ed ? inseribile in un dispositivo di azionamento che comanda il volume di pomp?ggio, caratterizzato dal fatto, che il volume di pompaggio ? previsto in un corpo cilindrico cavo (15) di materiale elastico, oppure avente elasticit? dovuta alla sua forma, al quale ? associato un elemento di azionamento (7) che comprime assialmente il corpoj e che ? previsto un alloggiamento cilindrico cavo, che racchiude dall'esterno il corpo cilindrico cavo (15) con mantenimento della sua forma, almeno nella fase della diminuzione di volume,
5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4> caratterizzato dal fatto, che i corpi rigidi di valvola (8, 20) delle due valvole di non ritorno (14, 25) sono collegati fissi con le estremit? del corpo cilindrico cavo (15) e sono mobili uno rispetto all'altro in direzione assiale e presentano parti di pa^-rete (10, 21), che almeno nella posizione del maggiore avvicinamento assiale racchiudono dall'esterno, con mantenimento della sua forma, il corpo cilindrico cavo (15)?
6. Dispositivo secondo la rivendicazione 4 oppure 5? caratterizzato dal fatto, che le parti di parete (10, 21) delle due valvole di non ritorno (14? 25) formano contemporaneamente l'arresto limitante, variabile, per il movimento di avvicinamento delle due valvole di non ritorno,
7. Dispositivo secondo una o pi? delle rivendicazioni da 4 a.6, caratterizzato dal fatto, che un corpo di valvola (20) ? collegato solidalmente, con una guida tubolare (6, 26) che accoglie, comprendendoli, la valvola di non ritorno, l'elemento di azionamento ed il corpo cilindrico cavo, e che in detta guida tubolare sono guidati mobili assialmente l'altro corpo di valvola (8) e l'elemento di azionamento (7)? perci? collegati.
8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7> caratterizzato dal fatto, che il gruppo formato da un corpo di valvola (8) e da un elemento di azionamento - I/ xm? xi\u? ?* ?????^??? oc o* (7) nella posizione del maggiore valore del volume di pompaggio ? precarica? to con una prefissata forza di pre-tensione nella direzione di un aumento del volume di pompaggio, contro un arresto interno (spallamento interno 35 della guida tubolare (6, 26).
9. Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto, che il corpo cilindrico cavo (15) ? formato in un materiale avente una propria elasticit? dovuta alla sua forma e, per pressione assiale esso ? compresso nella posizione di riposo tra i due corpi di valvola.
10. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 4 a 9? caratterizzato dal fatto, che l'elemento di azionamento ? formato come un indotto ad anello (7) ed assieme al corpo di valvola (8) ? mobile ciclicamente nella guida tubolare a mezzo un dispositivo elettromagnetico di azionamento con la frequenza di rete tra 50 e 60 Hz.
11. Dispositivo secondo una o pi? delle rivendicazioni da 4 a 10, caratterizzato dal fatto,che al gruppo mobile ? associato un elemento elastico a molla che tende a trattenere in pre-tensione nella posizione iniziale.
12. Dispositivo secondo una o pi? delle rivendicazioni da 4 a 11, caratterizzato dal fatto che le estremit? (16, 18) del corpo cilindrico cavo (15) costruite ispessite, in materiale avente elasticit? dovuta alla sua forma sono sottoposte a trazione cos? da chiudere a tenuta ermetica, sulle parti periferiche (11, 19) del corpo di valvola (8, 20) e che il corpo cilindrico cavo presenta almeno una piega (17) a soffietto inflessa e sporgente verso l'interno.
13. Dispositivo secondo una o pi? delle rivendicazioni da 4 a 12, caratterizzato dal fatto, che gli elementi (14? 25 funghiformi della valvola di non ritorno sono in materiale deformabile elasticamente, e sono inseribili a forma di pulsante in un foro centrale del corpo di valvola (8, 20), in materia plastica.
14. Dispositivo secondo una o pi? delle rivendicazioni da 4 a 13, caratterizzato dal fatto, che la guida tubolare ? formata da una porzione di guida. (6) e da un coperchio anteriore (26), che presenta,un'uscita (27) a forma di tubetto erogatore, i quali sono uniti attraverso il corpo di materiale pia? stico della valvola di non ritorno (20) fissata nell?incastellatura.
15 Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 12 a 14,'caratterizzato dal fatto, che la piega (17) a soffietto oppure ogni altra piega sporgente verso l'interno, ? trattenuta contro la deformazione radiale a mezzo rii un elemento anulare di supporto rigido.
16. Dispositivo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto, che la cresta della piega (17), a soffietto, sporgente verso l'interno, del corpo cilindrico cavo (15) In materiale, soltanto flessibile, oppure avente elasticit? propria dovuta alla sua forma, ha un andamento elicoidale e, come elemento ,di supporto, ? prevista una molla ad elica incassata fissa, pieghevole assialmente.
17 Dispositivo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto, che il volume di pompaggio sul lato di uscita, invece che attraverso una valvola di non ritorno ? in collegamento libero con un bocchello o tubetto di uscita il cui diametro interno e le cui lunghezza sono tali che 1'attrito interno e la tensione superficiale siano sufficienti a mantenere inviariata assialmente nel bocchello erogatore (27) di uscita, la colonna di concentrato per un volume di pompaggio (corsa di aspirazione) invariato (valvola di non ritorno chiusa srui lato di entrata) ed aumentante di per se.
18. Dispositivo secondo una o pi? delle rivendicazioni da 4 a 17, caratterizzato dal fatto, che il volume di pompaggio ? limitato da due vaschette rigide cave (42, 43) e da una delle pieghe anulari (44), che collegano tra le loro estremit? frontali, rivolte una verso l'altra, in materiale flessibile e, nello spazio anulare (47) "tra il volume della pompa (47) e l'alloggiamento cilindrico cavo (40), ? disposta una molla ad elica (48), le cui estremit? si sostengono su flange delle estremit?, rivolte una da parte opposta all'altra delle vaschette (42 e 43).
19. Dispositivo secondo la rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che nello spazio anulare sboccano aperture di aerazione (50) che sono in contatto con l'atmosfera e
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