IT8219780A1 - Procedimento per controllare l'intera lunghezza di materiale rotondo allungato come tubi e barre nonche' dispositivi per la realizzazione del procedimento - Google Patents
Procedimento per controllare l'intera lunghezza di materiale rotondo allungato come tubi e barre nonche' dispositivi per la realizzazione del procedimentoInfo
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Description
<to>? BUZZI,unZZA s c
DESC RIZIONE
dell 'invenzione avente per titolo
"PROCEDIMENTO PER CONTROLLARE L'INTERA LUNGHEZZA DI MATERIALE
ROTONDO ALLUNGATO OCME TOBI E BARRE NONCH?' DISPOSITIVI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROCEDIMENTO"
della MANNESMANN A.G., a Dt?sseldorf (Germania)
(inventori: Harri HAACKE, Karl LOCH)
Data di deposito: verb. n<? >1 9780 A/ 82
<2 2>
RIASSUN TO
Nei procedimenti noti di controllo di pezzi rotondi singoli,
per esempio tubi, sfuggono ialla misura gli interstizi generati
alle due estremit? della rotazione del pezzo?
L'invenzione vuole evitare quest'inconveniente, che richie
de correzioni successive?
A questo scopo il controllo sull'inizio e sulla fine del
pezzo viene effettuato con un meccanismo di controllo, conte
nente ad esempio ima sonda ad ultrasuoni, che si muove sincro
nicamente all'avanzamento del pezzo, mentre il controllo della
zona centrale ha luogo essenzialmente durante la permanenza
della testa di prova nella posizione di partenza?
Generalmente il dispositivo di controllo complessivo ? co
stituito da pi? sistemi di controllo, per esempio tre, indipen
denti fra loro e muniti di azionamento identico per l'avanza
mento e di un dispositivo di sollevamento per la regolazione
] ! toflg. BUZZI, mm a c.
I1
radiale?
! ;
DESCRIZION E
L'invenzione riguarda un procedimento per controllare l'in
; tera lunghezza di materiale rotondo allungato, come tubi e
barre, dotati di moto elicoidale in direzione longitudinale
secondo il concetto generale della rivendicazione 1, nonch? dispositivi per la realizzazione del procedimento?
Per il controllo di materiale laminato allungato era abi
tuale finora effettuare il controllo con dispositivi di prova fissati in direzione assiale?
Lo svantaggio di questo metodo di prova nel caso del con
trollo di pezzi singoli consiste nel fatto che, sia all<1>inizio
che alla fine dei tubi, gli interstizi generati dalla rotazione e dall'avanzamento del tubo restano senza controllo?
Ci? significa che si deve effettuare un controllo supple <'>
i mentare di queste estremit? non controllate dei tubi.
i !
Nel caso di piccole dimensioni, per evitare estremit? non controllate sono noti la giunzione e il controllo dei giunti,*
J
| tuttavia permane anche qui un interstizio non controllato aJL
j
l 'inizio del primo e alla fine dell 'ultimo tubo.
I I Ma a causa di differenze assiali e radiali, che sono pre
senti sopratutto in materiale di prova di grandi dimensioni pr? dotto a caldo, la giunzione in moto continuo non<1 >? tecnicamen
te possibile?
' Ci? vale anche per tubi le cui estremit? sono munite di fa
Ines- suzzi, m\m i r
si saldate, perch? con la giunzione in moto continuo esiste il , pericolo.di danneggiamento delle estremit? dei tubi?
Compito dell'invenzione ? quello di creare un procedimento e dispositivi per il controllo di materiale rotondo allungato come tubi e barre, per mezzo dei quali la merce da controllare possa essere controllata dal principio alla fine.
Per assolvere questo compito vengono proposti un procedi, mento e dispositivi quali descritti nelle rivendicazioni.
I vantaggi del procedimento secondo l'invenzione risiedono nel fatto che, anche nel caso del controllo di pezzi singoli, si pu? fare a meno di un riesame successivo?
Nei disegni allegati ? rappresentata schematicamente una possibile forma di realizzazione di un dispositivo secondo l'in venzione.
Vi si illustra:
nelle figg. la-lc una sezione longitudinale del sistema di trasporto di un impianto di controllo con la rappresentazione delle posizioni per il rilevamento dell'inizio e della fine del prodotto da controllare|
nelle figg. 2a-2d la rappresentazione del sistema per se guire il materiale da controllare mediante un meccanismo di controllo.
Nella figura la ? rappresentata in modo semplificato la parte meccanica di un impianto di controllo 1, nel quale il ma teriale da controllare-viene trasportato in direzione assiale
<to>08? 611221, RAVJZZA & Z. su rulli radiali obliqui 7? 8, 9? 10 ruotando intorno al pr?
prio asse longitudinale?
Fra i rulli radiali 7? 8, 9? 10 si trovano meccanismi di
controllo 4? 5? 6, che possono essere spostati nelle due dire
zioni, parallelamente all'asse longitudinale del materiale da controllare, mediante carrelli 2 mossi da motore elettrico.
Il decorso dei movimenti del materiale da controllare e dei meccanismi di controllo secondo il procedimento dell'invenzione
? indicato nelle figure da la ad le.
Le figure 2a ~ 2d mettono in evidenza il sistema per seguire l'inizio e la fine del materiale da controllare mediante i mecca
nismi di controllo accennati nelle figure da la ad le.
Nella figura 2a il materiale da controllare, che ruota intor
no al proprio asse longitudinale, si avvicina al meccanismo di
controllo 4?
Quando l'inizio del materiale da controllare raggiunge la po
s?zione AI, l'intero meccanismo di controllo viene messo in moto
nella direzione di trasporto del materiale da controllare?
Dopo un breve tratto di accelerazione S^, cio? dopo aver rag
giunto la posizione AI', il meccanismo di controllo 4 viene sol^
levato e precisamente, a comando di un calcolatore, in modo che l'estremit? posteriore della sonda o testa di prova alloggiata
nel meccanismo di controllo rilevi esattamente l'inizio del ma
teriale da controllare.
Il meccanismo di controllo 4? oramai a contatto col materiale
?? GUZZI, RAVIZZA & C. da controllare, segue quest'ultimo con pari velocit? assiale
per la durata di almeno una rotazione del materiale, il che cor
risponde al percorso S fino alla posizione AI"?
pr
Grazie al decorso sincrono del movimento del materiale da controllare e del meccanismo di controllo 4 viene evitato 1'in
terstizio incontrollato all'inizio del pezzo da controllare?
Lo stesso processo si ripete, come accennato nella figura
la, per i meccanismi di controllo 5 e 6 situati fra i rulli ra
diali 8, 9, 10.
Affinch? il meccanismo di controllo 4, al fine di rilevare
la fine del tubo, venga a trovarsi di nuovo nella sua posizione
di partenza, esso, dopo aver raggiunto la posizione AI", deve,
secondo la figura 2b e durante 1'ulteriore trasporto del mate
riale da controllare, essere condotto lentamente in direzione
contraria fino alla posizione AI. con un percorso (r).
4
Ci? ha luogo, con comando a computer, ad una velocit? pr?
porzionale alla velocit? assiale del materiale da controllare.
A questo punto aumenta la velocit? assiale relativa fra
materiale da controllare e meccanismo di controllo.
Ci? ha come conseguenza che, durante il movimento di ritor
no del meccanismo di controllo, l'avanzamento risultante dai
due movimenti aumenta rispetto all'avanzamento stabilito con
la regolazione del dispositivo trasportatore.
Mediante la scelta appropriata dell'ordine di grandezza
della velocit? di ritorno si deve essere sicuri che non venga
toflg. GUZZI, RAV!ZZA 4 Z,
superato l'avanzamento massimo ammissibile, determinato dalla disposizione della sonda o testa di prova ? tenuto conto di una certa sovrapposizione.
Ci? vuol dire che, dopo l'arresto del meccanismo di control lo cio? dopo eh'esso ha raggiunto la posizione AI^, l'avanza mento corrisponde a quello determinato dal dispositivo traspor tatore, che ha un valore inferiore al summenzionato avanzamento massimo ammissibile?
Quando l'estremit? del materiale da controllare raggiunge la posizione EI in conformit? alla figura 2c, il meccanismo di controllo 4 viene messo di nuovo in moto nella direzione di tra sporto del materiale da controllare.
Dopo aver percorso il tratto di accelerazione Sb? l'estre mit? anteriore del dispositivo di sonda o testa di prova allog giato nel meccanismo di controllo rileva la fine del tubo e ci?, comandato da un calcolatore, dopo aver raggiunto la posi zione EI'?
Il meccanismo di controllo segue di nuovo il materiale da controllare con la stessa velocit? assiale per almeno la durata di una rotazione del materiale?
Anche qui, in virt? del decorso sincrono dei movimenti, non rimane alcun interstizio incontrollato.
Una volta raggiunta la posizione ?1" corrispondente al per corso Spr, il meccanismo di controllo 4 viene abbassato e ri portato ad alta velocit? nella sua posizione di partenza AI^
Inflfl. BUZZI, WlZZA & ?. corrispondente al percorso Sr, affinch? possa essere iniziato
nello stesso modo il ciclo di controllo del provino successivo.
Nelle figure la ? le ? rappresentato il progetto di un im
pianto di controllo con tre meccanismi di controllo 4? 5, 6 se
parati fra loro, spostabili su carrelli 2,
Ci? corrisponde per esempio alla struttura di un impianto
di controllo con ultrasuoni, nel quale i piani di controllo sono alloggiati in tre meccanismi di controllo separati 4? 5? 6 per
la misura dei difetti longitudinali, di quelli trasversali e di
quelli relativi allo spessore .della parete, meccanismi che coni
piono, indipendentemente fra loro, i movimenti descritti sulle
figure da 2a a 2d.
L'esattezza del rilevamento completo delle estremit? del
materiale da controllare dipende dall'esattezza con cui viene
seguito il materiale.
Il seguire direttamente con esattezza un materiale traspor
tato con moto elicoidale ? straordinariamente costoso.
Seguirlo indirettamente pu? ad esempio aver luogo per mezzo
della formazione di incrementi, mediante un calcolatore, dagli
impulsi del gruppo motore per il trasporto del materiale da
contro llare.
Esso dipende da condizioni costanti di avanzamento per ogni
rotazione del materiale da controllare nonch? da slittamento
su ruote motrici o generatori di impulsi, che siano in presa
col materiale da controllare.
foflff. Guzzi, RA VIZZA & c.
Poich? in pratica questi fattori sono soggetti a certe oscillazioni, il perseguimento dev'essere controllato ed even tualmente corretto mediante segni di controllo, per esempio me diante rel? fotoelettrici, subito prima dei singoli meccanismi di controllo.
RIV ENDICAZIONI
1?- Procedimento per controllare l'intera lunghezza di ma feriale rotondo allungato, dotato di moto elicoidale in dire
zione longitudinale, come tubi e barre, per esempio con l'aiu
to del controllo con ultrasuoni usando la tecnica di immersio
ne di segmenti per la ricerca di difetti longitudinali e tra sversali nonch? relativi allo spessore della parete, caraffe rizzato dal fatto che il controllo sull'inizio e sulla fine
del materiale da controllare viene effettuato con teste di
prova che si muovono, in funzione della velocit? e del percor
so, sincronicamente alla velocit? della corsa di avanzamento
del materiale da controllare o che il controllo nella zona
centrale del materiale ha luogo durante il movimento della
testa di prova nella posizione di partenza e una successiva permanenza in questa posizione.
2.? Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratteriz
zato dal fatto che i valori nominali per l'azionamento dei
singoli meccanismi di controllo - con avanzamento rigorosa
mente prestabilito, per ogni rotazione, del materiale da con frollare - vengono comandati da un calcolatore indipendente
mente dal suo diametro esterno ma in dipendenza della lunghezza, riferita a un pezzo parziale del materiale da controllare in
moto elicoidale, del percorso obliquo sulla superficie, dove
i controlli dei difetti trasversali e longitudinali nonch?
relativi allo spessore della parete hanno luogo, in modo di per
se noto, uno dopo l'altro ma indipendentemente uno dall'altro.
3?- Dispositivo per la realizzazione del procedimento se
condo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il dispositivo complessivo di controllo (l), costituito da tre dispositivi di prova (4, 5? 6) indipendenti fra loro e dotati
di comandi identici, ? spostabile di volta in volta assialmente
su un carrello (2) e regolabile radialmente ed ? monito inoltre
di azionamento (3) reversibile e dipendente dalla velocit? e
dal percorso
4?? Dispositivo per la realizzazione del procedimento se
condo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di controllo (l) ? costituito da tre sistemi di con trollo (4, 5,e 6) indipendenti fra loro, che sono muniti, eia
scuno, di un comando identico per l'avanzamento e di un dispo
sitivo di sollevamento per la regolazione radiale?
Milano, l? 22 Febbraio 1982
p.i. MANNESMANN
ri/fficiale dogante riefoj /vi sineo)
??? 8rev*?.
M/go. 21150 9 Aprile 1981
Mannesmann AG
Mannesmannuier 2
4000 DUsseldorf i
Procedimento per controllare l ' intera lunghezza di materiale rotondo allungato come tubi e barre nonch? dispositivi per la realizzazione del procedimento. _ . _ <?>
RIV ENDICAZIONI
1?? Procedimento per controllare l'intera lunghezza di ma teriale rotondo allungato, dotato di moto elicoidale in dir<! zione longitudinale, come tubi e barre, per esempio con l?aiu to del controllo con ultrasuoni usando la tecnica di imnersio ne di segmenti per la ricerca di difetti longitudinali e tra sversali nonch? relativi allo spessore della parete, caratte rizzato dal fatto che il controllo sull'inizio e sulla fine -, del materiale da controllare viene effettuato con teste di prova che si muovono, in funzione della velocit? e del percor so, sincronicamente alla velocit? della corsa di avanzamento del materiale da controllare o che il controllo nella zona centrale del materiale ha luogo durante il movimento della
testa di prova nella posizione di partenza e una successiva permanenza in questa posizione?
2,- Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratteriz zato dal fatto che i valori nominali per l'azionamento dei singoli meccanismi di controllo - con avanzamento rigorosa mente prestabilito, per ogni rotazione, del materiale da con trollare ? vengono comandati da<?>un calcolatore indipendente mente dal suo diametro esterno ma in dipendenza della lunghezza,
!i riferita a un pezzo parziale del materiale da controllare in | moto elicoidale, del percorso obliquo sulla superficie, dove j i controlli dei difetti trasversali e longitudinali nonch? relativi allo spessore della parete hanno luogo, in modo di per F
s? noto, uno dopo l'altro ma indipendentemente uno dall'altro? 3?- Dispositivo per la realizzazione del procedimento s?s condo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il ' dispositivo complessivo di controllo (l), costituito da tre , dispositivi<'>di prova (4? 5? 6) indipendenti fra loro e dotati; ! di comandi identici, ? spostabile di volta in volta assialmente suun carrello (2) e regolabile radialmente ed ? monito inoltre di azionamento (3) reversibile e dipendente dalla velocit? e ! idal percorso* I 4.- Dispositivo per la realizzazione del procedimento se ' condo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che il I 1 dispositivo di controllo (l) ? costituito da tre sistemi di con !trollo (4, 5; e 6) indipendenti fra loro, che sono muniti, eia <1 >scuno, di un comando identico per 1'avanzamento e di un dispo ;sitivo di sollevamento per la regolazione radiale.
L'invenzione riguarda un procedimento per controllare l'in | tera lunghezza di materiale rotondo allungato, come tubi e barre,,dotati di moto elicoidale in direzione longitudinale j secondo .il concetto generale della rivendicazione 1, nonch? i i |. j dispositivi per la realizzazione del procedimento? I J . \ - > Per il controllo di materiale laminato allungato era abi <? >? . r i ! tuale finora effettuare il controllo con dispositivi di prova fissati in direzione assiale?
Lo svantaggio di questo metodo di prova nel caso del con <1 >l i trollo di pezzi singoli consiste nel fatto che, sia all<1>inizio j j j che alla fine dei tubi, gli interstizi generati dalla rotazione ? i e dall'avanzamento del tubo restano senza controllo? j i Ci? significa che si deve effettuare un controllo supple mentare di queste estremit? non controllate dei tubi.
\ j ? % t Nel caso di piccole dimensioni, per evitare estremit? non controllate sono noti la giunzione e il controllo dei giunti; i *<? >i ;
tuttavia permane anche qui un interstizio non controllato al j | ! ? i l'inizio del primo e alla fine dell'ultimo tubo?
! Ma a causa di differenze assiali e radiali, che sono pre;
senti sopratutto in materiale di prova di grandi dimensioni pr? ! dotto a caldo, la giunzione in moto continuo non ? tecnicamen te possibile?
: Ci? vale anche per tubi ie cui estremit? sono munite di fa ai saldate, perch? con la giunzione in moto continuo esiste il pericolo di danneggiamento delle estremit? dei tubi? Compito dell'invenzione ? quello di creare un procedimento e dispositivi per il controllo di materiale-rotondo allungato come tubi e barre, per mezzo dei quali la merce da controllare possa essere controllata dal principi? alla fine.
Per assolvere questo campito vengono proposti un procedi, mento e dispositivi quali descr?tti nelle rivendicazioni,
I vantaggi del procedimento secondo l'invenzione risiedono nel fatto che, anche nel caso del controllo di pezzi singoli, si pu? fare a meno di un riesame successivo?
Nei disegni allegati ? rappresentata schematicamente una possibile forma d? realizzazione di un dispositivo secondo l'in venzione?
Vi si illustra:
nelle figg, la-le una sezione longitudinale del sistema di trasporto di un impianto di controllo con la rappresentazione delle posizioni per il rilevamento dell'inizio e della fine del prodotto da controllare!
nelle figg, 2a-2d la rappresentazione del sistema per se guire il materiale da controllare mediante un meccanismo di controllo.
Nella figura la ? rappresentata in modo semplificato la parte meccanica di un impianto di controllo 1, nel quale il ma ter?ale da controllare viene trasportato in direzione assiale su rulli radiali obliqui 7? 8, 9* 10 ruotando intorno al pr? prio asse longitudinale?
Fra i rulli radiali 7? 8, 9? 10 si trovano meccanismi di controllo 4> 5? 6? che possono essere spostati nelle due dire zioni, parallelamente all'asse longitudinale del materiale da controllare, mediante carrelli 2 mossi da motore elettrico? Il decorso dei movimenti del materiale da controllare e dei meccanismi di controllo secondo il procedimento dell'invenzione ? indicato nelle figure da la ad le?
Le figure 2a ? 2d mettono in evidenza il sistema per seguire l'inizio e la fine del materiale da controllare mediante i mecca nismi di controllo accennati nelle figure da la ad le? Nella figura 2a il materiale da controllare, che ruota intor no al proprio asse longitudinale, si avvicina al meccanismo di controllo 4?
Quando l'inizio del materiale da controllare raggiunge la po sizione AI, l'intero meccanismo di controllo viene messo in moto nella direzione di trasporto del materiale da controllare.
Dopo un breve tratto di accelerazione S^, cio? dopo aver rag giunto la posizione AI', il meccanismo di controllo 4 viene sol levato e precisamente, a comando di un calcolatore, in modo che l'estremit? posteriore della sonda o testa di prova alloggiata nel meccanismo di controllo rilevi esattamente l'inizio del ma teriale da controllare?
Il meccanismo di controllo 4? oramai a contatto col materiale da controllarey segue quest'ultimo con pari velocit? assiale per la durata di almeno una rotazione del materiale, il che cor risponde al percorso S fino alla posizione AI"?
pr
Grazie al decorso sincrono del movimento del materiale da controllare e del meccanismo di controllo 4 viene evitato 1'in terstizio incontrollato all'inizio del pezzo da controllare? Lo stesso processo si ripete, come accennato nella figura la, per i meccanismi di controllo 5 e 6 situati fra i rulli ra diali 8, 9, 10.
Affinch? il meccanismo di controllo 4, al fine di rilevare la fine del tubo, venga a trovarsi di nuovo nella sua posizione di partenza, esso, dopo aver raggiunto la posizione AI", deve, secondo la figura 2b e durante l'ulteriore trasporto del mate riale da controllare, essere condotto lentamente in direzione contraria fino alla posizione AI, con uh percorso (r).
4
Ci? ha luogo, con comando a computer, ad una velocit? pr? porz?onale alla velocit? assiale del materiale da controllare.
A questo punto aumenta la velocit? assiale relativa fra materiale da controllare e meccanismo di controllo.
Ci? ha come conseguenza che, durante il movimento di ritor no del meccanismo di controllo, l'avanzamento risultante dai due movimenti aumenta rispetto all'avanzamento stabilito con la regolazione del dispositivo trasportatore.
Mediante la scelta appropriata dell'ordine di grandezza della velocit? di ritorno si deve essere sicuri che non venga superato l'avanzamento massimo ammissibile, determinato dalla disposizione della sonda o testa di prova - tenuto conto di una certa sovrapposizione.
Ci? vuol dire che, dopo l'arresto del meccanismo di control lo cio? dopo eh'esso ha raggiunto la posizione AI^? l'avanza mento corrisponde a quello determinato dal dispositivo traspor tatore, che ha un valore inferiore al summenzionato avanzamento massimo ammissibile*
Quando 1'estremit? del materiale da controllare raggiunge la posizione EI in conformit? alla figura 2c, il meccanismo di controllo 4 viene messo di nuovo in moto nella direzione d? tra sporto del materiale da controllare*
Dopo aver percorso il tratto di accelerazione Sb, l?estre mit? anteriore del dispositivo d? sonda o testa di prova allog giato nel meccanismo di controllo rileva la fine del tubo e ci?, comandato da un calcolatore, dopo aver raggiunto la posi-zione EI'?
Il meccanismo di controllo segue di nuovo il materiale da controllare con la stessa velocit? 'assiale per almeno la durata di una rotazione del materiale*
Anche qui, in virt? del decorso sincrono dei movimenti, non rimane alcun interstizio incontrollato*
Una volta raggiunta la posizione EI<1>'corrispondente al per corso Spr, il meccanismo di controllo 4 viene abbassato e ri portato ad alta velocit? nella sua posizione di partenza AI^ corrispondente al perc?rso Sr, affinch? possa essere iniziato nello stesso modo il ciclo di controllo del provino successivo.
Nelle figure la - le ? rappresentato il progetto di un in pianto di controllo con tre meccanismi di controllo 4, 5* 6 se --<1 >y
parati fra loro, spostabili su carrelli 2.
Ci? corrisponde per esempio alla struttura di un impianto di controllo con ultrasuoni, nel quale i piani di controllo sono alloggiati in tre meccanismi di controllo separati 4? 5? 6 per la misura dei difetti longitudinali, di quelli trasversali e di quelli relativi allo spessore della parete, meccanismi che Cam piono, indipendentemente fra loro, i movimenti descritti sulle figure da 2a a 2d.
L'esattezza del rilevamento completo delle estremit? del materiale da controllare dipende dall'esattezza con cui viene seguito il materiale.
Il seguire direttamente con esattezza un materiale traspor tato con moto elicoidale ? straordinariamente costoso.
Seguirlo indirettamente pu? ad esempio aver luogo per mezzo della formazione di incrementi, mediante un calcolatore, dagli impulsi del gruppo motore per il trasporto del materiale da controllare.
Esso dipende da condizioni costanti di avanzamento per ogni
rotazione del materiale da controllare nonch? da slittamento su ruote motrici o generatori di impulsi, che siano in presa col materiale da controllare
Claims (1)
- Poich? in pratica questi fattori sono soggetti a certe oscillazioni, il perseguimento dev?essere controllato ed even tualmente corretto mediante segni di controllo, per esempio me \ i diante rel? fotoelettrici, subito prima dei singoli meccanismi di controllo. - Al<le>S<ate >tavole n. 2 <? >-Si dichiara che quanto precede ? la fedele traduzione dell ' unitodocumento di priorit? della domanda di brevetto nella REP .FED. DI GERMANIA No. P 31 14 850.6 del 9 APRILE 1981.Milano, 2 Marzo 1982*p.i.MANNESMANN A.G. 'Ingg. GUZ?;? .'M? -yV '>ss
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| DE3114850A DE3114850C2 (de) | 1981-04-09 | 1981-04-09 | Vorrichtung zum Prüfen von Langgestreckten, in ihrer Längsrichtung sich schraubenförmig bewegenden, runden Werkstücken, wie Rohre und Stangen, über deren Gesamtlänge |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8219780A0 IT8219780A0 (it) | 1982-02-22 |
| IT8219780A1 true IT8219780A1 (it) | 1983-08-22 |
| IT1153464B IT1153464B (it) | 1987-01-14 |
Family
ID=6130033
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT19780/82A IT1153464B (it) | 1981-04-09 | 1982-02-22 | Procedimento per controllare l'intera lunghezza di materiale rotondo allungato come tubi e barre nonche' dispositivi per la realizzazione del procedimento |
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