ITUD20130144A1 - Apparecchiatura per caricare prodotti alla rinfusa in un mezzo di trasporto e procedimento di carico - Google Patents

Apparecchiatura per caricare prodotti alla rinfusa in un mezzo di trasporto e procedimento di carico

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ITUD20130144A1
ITUD20130144A1 IT000144A ITUD20130144A ITUD20130144A1 IT UD20130144 A1 ITUD20130144 A1 IT UD20130144A1 IT 000144 A IT000144 A IT 000144A IT UD20130144 A ITUD20130144 A IT UD20130144A IT UD20130144 A1 ITUD20130144 A1 IT UD20130144A1
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Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"APPARECCHIATURA PER CARICARE PRODOTTI ALLA RINFUSA IN UN MEZZO DI TRASPORTO E PROCEDIMENTO DI CARICO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
II presente trovato si riferisce ad un’apparecchiatura e ad un procedimento per caricare prodotti alla rinfusa in un mezzo di trasporto, sia terrestre, come ad esempio un automezzo pesante, o camion, oppure un vagone ferroviario, sia navale. Il prodotto alla rinfusa, in particolare solidi, può essere il più vario, come ad esempio sabbia, ghiaia, o altri materiali di costruzione, come pure sementi, combustibili solidi, scorie di fonderia, anche ad elevate temperature, sale, caolino, talco, o altro. In particolare, una determinata quantità alla volta di prodotto alla rinfusa è caricata dall’alto, gradualmente e per gravità, su un sottostante pianale di carico del mezzo di trasporto.
STATO DELLA TECNICA
Nel settore dei trasporti ed in particolare in quello dei sistemi di carico dei mezzi di trasporto, come ad esempio camion e vagoni, è nota un’apparecchiatura di caricamento, che comprende una pluralità di elementi tubolari troncoconici, uguali fra loro e che sono accoppiati in modo da poter assumere una condizione espansa che definisce un condotto verticale di caricamento. Ciascun elemento tubolare troncoconico è molto svasato ed ha una sezione minima rivolta verso il basso ed una sezione massima, che funge da ingresso, rivolta verso l’alto, con la sezione minima che può disporsi nella parte interna della sezione massima.
La suddetta apparecchiatura nota ha però l’inconveniente che, per evitare di intasare gli elementi tubolari troncoconici, i prodotti alla rinfusa devono essere scaricati molto velocemente. Di conseguenza i prodotti scaricati, cadendo da notevole altezza, ossia da molti metri, acquistano velocità e all’impatto con il pianale di carico del mezzo di trasporto causano l’emissione di una consistente quantità di polvere.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un’apparecchiatura per caricare prodotti alla rinfusa in un mezzo di trasporto, che sia semplice, affidabile, sicura e poco costosa, e che al tempo stesso non causi l’emissione di polvere nell’ambiente circostante.
Un altro scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un procedimento per caricare prodotti alla rinfusa in un mezzo di trasporto, che permetta un caricamento veloce e sicuro, senza causare 1’emissione di polvere nell’ambiente circostante.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti.
Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato.
In accordo con i suddetti scopi, un’apparecchiatura secondo il presente trovato, per caricare almeno un prodotto alla rinfusa in un mezzo di trasporto, comprende una pluralità di elementi tubolari configurati per definire un condotto di caricamento che in forme di realizzazione può essere verticale. In accordo con un aspetto del presente trovato, il condotto di caricamento può essere provvisto di un’estremità di ingresso e di un’estremità di uscita rivolta, in uso, verso il mezzo di trasporto ed attraverso le quali introdurre e rispettivamente scaricare il prodotto alla rinfusa.
In accordo con un aspetto caratteristico del presente trovato, ognuno dei suddetti elementi tubolari ha una sezione trasversale uniforme, o crescente lungo lo sviluppo longitudinale con una sezione massima rivolta verso l’estremità di uscita ed una sezione minima rivolta verso l’estremità di ingresso.
L’estremità di ingresso presenta una dimensione della sezione trasversale minore rispetto a quella dell’estremità di uscita.
In accordo con un altro aspetto caratteristico del presente trovato, i suddetti elementi tubolari sono accoppiati telescopicamente fra loro in modo da poter scorrere uno rispetto all’altro per assumere selettivamente una condizione di riposo compatta, in cui sono sostanzialmente uno dentro l’altro e sollevati rispetto al mezzo di trasporto, oppure una condizione espansa, in cui essi sono disposti uno in prosecuzione dell’altro a formare il condotto di caricamento.
In accordo con un altro aspetto caratteristico del presente trovato, i suddetti elementi tubolari comprendono almeno un primo elemento tubolare disposto in posizione fissa rispetto ad una struttura di cariico e almeno un se condo elemento tubolare mobile verticalmente rispetto al primo elemento tubolare.
In accordo con possibili formulazioni del presente trovato, almeno nella condizione espansa, l’almeno un secondo elemento tubolare è disposto esternamente rispetto al primo elemento tubolare.
In accordo con un altro aspetto caratteristico del presente trovato, Γ apparecchiatura comprende, inoltre, un dispositivo di comando configurato per effettuare il passaggio dei suddetti elementi tubolari dalla condizione di riposo alla condizione espansa e viceversa.
In accordo con un ulteriore aspetto caratteristico del presente trovato, il procedimento per caricare almeno un prodotto alla rinfusa in un mezzo di trasporto mediante un’apparecchiatura avente una pluralità di elementi tubolari configurati per definire un condotto di caricamento. In accordo con possibili formulazioni del presente trovato il procedimento prevede di introdurre, nel condotto di caricamento, il prodotto alla rinfusa attraverso una sua estremità di ingresso e scaricarlo attraverso una sua estremità di uscita rivolta verso il mezzo di trasporto.
Inoltre, durante l’introduzione, il prodotto alla rinfusa viene introdotto attraverso l’estremità di ingresso che presenta una dimensione della sezione trasversale minore rispetto a quella dell’estremità di uscita.
Secondo un ulteriore aspetto del presente trovato, il procedimento comprende almeno una prima fase in cui i suddetti elementi tubolari vengono abbassati telescopicamente da una posizione di riposo, in cui essi sono sollevati rispetto al mezzo di trasporto, ad una posizione espansa, in cui essi formano il suddetto condotto di caricamento fino almeno in corrispondenza di un pianale di carico del mezzo di trasporto.
In accordo con un ulteriore aspetto caratteristico del presente trovato, il procedimento comprende inoltre almeno una seconda fase in cui gli elementi tubolari in condizione espansa vengono riempiti dall’alto con il prodotto alla rinfusa da caricare nel mezzo di trasporto.
In accordo con un ulteriore aspetto caratteristico del presente trovato, il procedimento comprende, inoltre, almeno una terza fase che prevede la risalita graduale di almeno alcuni dei suddetti elementi tubolari.
In accordo con un ulteriore aspetto caratteristico del presente trovato, il procedimento comprende, inoltre, almeno una quarta fase che prevede l’interruzione dell’introduzione del prodotto alla rinfusa nel canale di caricamento definito dagli elementi tubolari e la risalita continua di almeno alcuni elementi tubolari fino al raggiungimento della loro posizione iniziale. Con l’apparecchiatura e il procedimento secondo il trovato si ottengono molti vantaggi rispetto alla tecnica nota.
Infatti, adottando il concetto di “vena piena”, vengono prima riempiti tutti gli elementi tubolari nella condizione espansa con il prodotto alla rinfusa da caricare sul mezzo di trasporto, dopo di che lo stesso prodotto alla rinfusa defluisce ad una velocità controllata e decisamente inferiore a quella della tecnica nota, eliminando pressoché totalmente l’emissione di polvere. Infatti, secondo il presente trovato, il prodotto alla rinfusa non precipita dall’alto cadendo bruscamente sul mezzo di trasporto, o sul mucchio di essi già formato, ma si deposita gradualmente.
In accordo con possibili forme di realizzazione del presente trovato si può prevedere che l’elemento tubolare abbia una configurazione cilindrica, prismatica, troncoconica, troncopiramidale con una sezione minima rivolta verso l’alto ed una sezione massima rivolta verso il basso. Tale configurazione realizzativa favorisce la movimentazione verticale degli elementi tubolari durante il loro sollevamento riducendo la potenza necessaria per vincere le forze resistenti opposte dal prodotto alla rinfusa che è contenuto all’interno del condotto di caricamento. La configurazione troncoconica degli elementi tubolari genera forze di reazione da parte del prodotto alla rinfusa che non si oppongono alla movimentazione verticale degli elementi tubolari.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una vista laterale, schematizzata e parzialmente sezionata di un’apparecchiatura secondo il presente trovato in una condizione di riposo, pronta per caricare un sottostante mezzo di trasporto;
- la fig. 2 è una vista laterale, schematizzata e parzialmente sezionata dell’ apparecchiatura di fig. 1 in una condizione espansa, o di carico;
- la fig. 3 è un particolare ingrandito dell’apparecchiatura di fig. 1;
- la fig. 4 è un particolare ingrandito dell’ apparecchiatura di fig. 2;
- la fig. 5 è una sezione secondo la linea V-V di fig. 3;
- la fig. 6 è una sezione secondo la linea VI- VI di fig. 3.
DESCRIZIONE DI UNA FORMA DI REALIZZAZIONE DEL
TROVATO
Con riferimento alla fig. 1, un’apparecchiatura 10 secondo il presente trovato, per caricare almeno un prodotto alla rinfusa in un mezzo di trasporto 11, che nell’esempio qui fornito è un autoarticolato, è installata in una struttura di carico 12, che nella fattispecie è a forma di cavalletto semovente, sostanzialmente di tipo noto.
In altre forme di realizzazione, il mezzo di trasporto 11 può comprendere, ad esempio, un contenitore, un cassone, un container, un silos, o simili. Il prodotto alla rinfusa può essere di qualunque tipo e granulometria, come ad esempio ghiaia, sabbia, o altri materiali di costruzione, come pure sementi, combustibili solidi, scorie di fonderia, anche ad elevate temperature, sale, caolino, talco, o altro, e non sono rappresentati nei disegni.
La struttura di carico 12 comprende ad esempio un vano superiore di immagazzinamento 13, configurato per contenere una grande quantità di prodotto alla rinfusa, dell’ ordine di diverse tonnellate, ed una tramoggia di convogliamento 14, di forma troncoconica, con conicità convergente verso il basso, ed avente una sezione di scarico 15 inferiore. In corrispondenza della sezione di scarico 15 è disposta una valvola di scarico 16 di tipo noto, per esempio con lame orizzontali.
L’apparecchiatura 10 (figure 3 e 4) comprende una pluralità di elementi tubolari 17, che nell’esempio qui fornito sono quattro (17a, 17b, 17c e 17d), ma che potrebbero essere anche in numero superiore, o inferiore.
Ciascun elemento tubolare 17 ha una parete laterale rigida, alta ad esempio circa un metro, che definisce una cavità interna passante e può essere realizzata con materiali resistenti ed idonei a sopportare anche alte temperature.
Inoltre, gli elementi tubolari 17 sono dimensionati e sa ;omati in modo da poter scorrere telescopicamente uno rispetto all’altro. In una forma di realizzazione, gli elementi tubolari 17 possono essere configurati per definire assieme, nella loro condizione assemblata un condotto di caricamento 35. Il condotto di caricamento 35 è provvisto di un’estremità di ingresso 36 rivolta, in uso, verso l’alto, e di un’estremità di uscita 37 rivolta, in uso, verso il basso ed attraverso le quali viene introdotto e rispettivamente scaricato il prodotto alla rinfusa.
In accordo con possibili forme di realizzazione, l’estremità di ingresso 36 è disposta, in uso, rivolta verso la tramoggia di convogliamento 14 e l’estremità di uscita 37 è disposta, in uso, rivolta verso il mezzo di trasporto 11.
Secondo una possibile forma realizzativa del trovato, l’estremità di ingresso 36 presenta una dimensione della sezione trasversale minore rispetto a quella dell’estremità di uscita 37. In particolare, nell’esempio qui fornito, l’elemento tubolare 17a, che sta più in alto, ha nel caso di specie una forma sostanzialmente cilindrica, oppure svasata verso il basso di circa 2°, ed ha la sua parte superiore fissa rispetto alla sezione di scarico 15 della tramoggia 14.
Gli altri tre elementi tubolari 17b, 17c e 17d hanno una forma sostanzialmente troncoconica, con la sezione minima in alto e la sezione massima in basso. L’angolo della conicità di ciascun elementi tubolari 17b, 17c e 17d è preferibilmente compresa fra 2° e 5° ed ancora più preferibilmente fra 3° e 4°.
Le dimensioni delle sezioni trasversali dei quattro elementi tubolari 17a, 17b, 17c e 17d sono tali da permettere ad essi di scorgere liberamente uno rispetto all’altro, in modo da portarsi facilmente da una condizione di riposo e compatta, illustrata nelle figure 1 e 3, a una condizione espansa, o di carico, illustrata nelle figure 2 e 4, e viceversa, come verrà più avanti descritto in dettaglio.
Nella condizione di riposo (figure 1 e 3) i tre elementi tubolari 17b, 17c e 17d, che sono mobili verticalmente, sono disposti coassialmente attorno all’elemento tubolare superiore 17a, che è fisso. In tale condizione di riposo l’altezza complessiva dell’apparecchiatura 10 è di circa 1,7 metri, anche se è di tutta evidenza che tali dimensioni possono essere variabili in funzione delle particolari esigenze applicative.
Nella condizione espansa (figure 2 e 4), i quattro elementi tubolari 17a, 17b, 17c e 17d definiscono un unico condotto di caricamento verticale dalla tramoggia 14 al pianale di carico del mezzo di trasporto 11. In tale condizione espansa l’altezza complessiva dell’ apparecchiatura 10 è di circa 6,2 metri anche se è di tutta evidenza che tali dimensioni possono essere variabili in funzione delle particolari esigenze applicative.
In accordo con una variante, non rappresentata nei disegni, ma facilmente comprensibile per un esperto del ramo, ciascun elemento tubolare 17 può avere una forma cilindrica, come l’elemento tubolare 17a, troncoconica, come ognuno degli elementi tubolari 17b, 17c, o 17d, oppure mista cilindri -ca-troncoconica, ossia con una parte cilindrica, ad esempio quella superiore, ed una parte troncoconica, simile a quella di uno degli elementi tubolari 17b, 17c, o 17d. E’ inteso che, anche nella suddetta variante, ciascun elemento tubolare 17 deve avere dimensioni tali da permettere a tutti gli elementi tubolari di scorrere liberamente uno ri all’altro, in portarsi facilmente dalla condizione di riposo alla condizione espansa e viceversa.
In accordo con possibili forme di realizzazione si può prevedere che, per ciascun elemento tubolare 17, l’elemento tubolare posto a monte abbia dimensioni della sezione trasversale inferiori rispetto a quello a valle. In questo modo è possibile garantire una configurazione di telescopicità degli elementi tubolari 17 per permettere il loro passaggio dalla condizione espansa a quella di riposo.
In accordo con ulteriori forme di realizzazione si può prevedere che, per ciascun elemento tubolare 17 considerato, l’elemento tubolare 17 disposto a monte sia posto internamente mentre quello a valle sia posto esternamente. In accordo con ulteriori forme di realizzazione, si prevede che, nella condizione espansa, elementi tubolari 17 adiacenti presentino le estremità, rispettivamente di uscita e di ingresso del prodotto alla rinfusa, sovrapposte fra loro. Questa soluzione realizzativa evita la fuoriuscita del prodotto in prossimità della zona di sovrapposizione degli elementi tubolari 17.
Il movimento dei tre elementi tubolari 17b, 17c e 17d rispetto all’elemento tubolare superiore 17a fisso, è realizzato da un dispositivo di comando 18 di tipo elettromeccanico, che comprende un motoriduttore 19 a cui è accoppiato un trasduttore di posizione angolare, o encoder, 20.11 motoriduttore 19 è configurato per comandare contemporaneamente, ad esempio tramite un verricello accoppiato ad esso, il sollevamento e l’abbassamento di tre funi 21 (figure 3, 4 e 5), di tipo inestensibile, disposte angolarmente a 120° rispetto agli elementi tubolari 17 e all’esterno di questi.
Ogni fune 21 ha il capo inferiore fissato ad 22, a sua volta fissata all’elemento tubolare inferiore 17d, e il capo superiore fissato al verricello accoppiato al motoriduttore 19.
Le funi 21 sono guidate da corrispondenti pulegge di rinvio 23 disposte in posizione fìssa nella parte superiore dell’ apparecchiatura 10.
II dispositivo di comando 18 può esser provvisto di finecorsa previsti per determinare una condizione di finecorsa delle funi 21.L’encoder 20 è in grado di rilevare la posizione assoluta delle funi 21, e quindi quella dell’elemento tubolare 17d che sta più in basso.
Inoltre, l’elemento tubolare 17b è collegato alla parte superiore fissa dell’apparecchiatura 10 tramite tre fasce di sostegno 24 superiori, le quali sono sfalsate angolarmente di 60° rispetto alle funi 21. Nei disegni è visibile solamente una delle tre fasce di sostegno 24. In particolare, la parte inferiore di ognuna delle fasce di sostegno 24 è fissata a una corrispondente staffa 25, orizzontale e solidale all’elemento tubolare 17b.
In modo analogo, l’elemento tubolare 17c è collegato alle staffe 25 tramite tre fasce di sostegno 26 intermedie, anch’esse sfalsate angolarmente di 60° rispetto alle funi 21. Nei disegni è visibile solamente una delle tre fasce di sostegno 26. La parte inferiore di ognuna delle fasce di sostegno 26 è fissata a una corrispondente staffa 27, orizzontale e solidale all’elemento tubolare 17c.
In modo analogo, l’elemento tubolare 17d è collegato alle staffe 27 tramite tre fasce di sostegno 28 inferiori, anch’esse sfalsate angolarmente di 60° rispetto alle funi 21. Nei disegni è visibile solamente una delle tre fasce di sostegno 28. La parte inferiore di ognuna delle fasce di sostegno 28 è fissata a una corrispondente staffa 29, orizzontale e solidale all’elemento tubolare 17c.
In alternativa, le staffe 25, 27 e 29 possono essere sostituite da anelli fissati esternamente ai corrispondenti elementi tubolari 17b, 17c e 17d, purché siano provvisti di fori passanti all’ interno dei quali possono passare liberamente le funi 21.
Le fasce di sostegno 24, 26 e 28 sono di materiale flessibile, ma inestensibile e hanno la funzione di tenere in una determinata posizione verticale gli elementi tubolari 17b, 17c e 17d quando sono nella condizione espansa (figure 2 e 4).
Alle staffe 29 dell’elemento tubolare 17d inferiore è fissato un anello tubolare 30, di forma cilindrica, rigido e provvisto di piedi di appoggio 31 configurati per appoggiare sul pianale di carico del mezzo di trasporto 11. Una fascia tubolare di protezione 32, del tipo a soffietto, è disposta attorno agli elementi tubolari 17 per impedire all’eventuale polvere prodotta durante il caricamento del prodotto alla rinfusa nel mezzo di trasporto 11 di invadere l’ambiente circostante. La fascia tubolare di protezione 32 è fissata sia alla parte superiore fìssa dell’apparecchiatura 10, sia alle staffe 25, 27 e 29 dei tre elementi tubolari 17b, 17c e 17d.
Inoltre, un impianto di aspirazione 33 è previsto per asportare eventuali polveri dall’interno della fascia tubolare di protezione 32 durante le operazioni di carico del prodotto alla rinfusa nel mezzo di trasporto 11.
L’apparecchiatura 10 comprende anche un’asta sensibile 34, disposta nella sua parte superiore fissa, e che funge da sensore di prossimità e da limitatore di corsa verso l’alto delle funi 21 e quindi degli elementi tubolari 17b, 17c e 17d. In particolare, l’asta sensibile 34 è configurata per entrare in funzione e arrestare il motoriduttore 19 in caso di mancato o mal funzionamento dell’encoder 20.
Il procedimento di funzionamento dell’apparecchiatura 10 fin qui descritta è il seguente.
In condizione di riposo (figure 1 e 3) i tre elementi tubolari 17b, 17c e 17d sono sollevati e disposti coassialmente attorno all’elemento tubolare superiore 17a.
Quando il mezzo di trasporto 11 da caricare è posizionato correttamente al di sotto dell’apparecchiatura 10, e quindi della tramoggia di convogliamento 14, tramite il motoriduttore 19 e le funi 21 il procedimento secondo il presente trovato prevede una prima fase in cui vengono abbassati gli elementi tubolari 17b, 17c e 17d, fino a quando i piedi di appoggio 31 vanno a contatto con il pianale di carico dello stesso mezzo di trasporto 11.
Le funi 21 vanno quindi in bando ed il segnale di uno o più finecorsa del dispositivo di comando 18 comanda l’arresto del motoriduttore 19.
In accordo con la forma di realizzazione rappresentata nelle figg. 3 e 4, la condizione di funi 21 in bando è determinata mediante un sensore 38 fissato al dispositivo di comando 18 e che rileva una condizione di non tensione delle funi 21.
In accordo con possibili varianti la condizione espansa degli elementi tubolari 17 può essere determinata anche, al raggiungimento di una fine corsa programmata, o da un segnale dell’encoder 20 che comanda l’arresto del motoriduttore 19.
In una seconda fase del procedimento, viene aperta la valvola di scarico 16. Si riempiono così completamente gli elementi tub
alla rinfusa presente nel vano superiore di immagazzinamento 13 e convogliato dalla tramoggia di convogliamento 14. Durante la seconda fase del procedimento si può prevedere l’attivazione dell’ impianto di aspirazione 33 al fine di aspirare le polveri attraverso l’intercapedine che si forma fra gli elementi tubolari 17 e la fascia tubolare di protezione 32.
In una terza fase del procedimento viene avviato un ciclo automatico che prevede la risalita graduale degli elementi tubolari 17b, 17c e 17d, tramite le funi 21, con velocità, eventualmente variabile in funzione di specifiche esigenze di scarico, che è impostata in funzione del tipo di prodotto alla rinfusa scaricato e della portata richiesta. Durante la terza fase, il prodotto alla rinfusa viene costantemente alimentato dalla tramoggia di convogliamento 14 nel condotto di caricamento 35 e scaricato, attraverso l’estremità di uscita 37 sul pianale di carico del mezzo di trasporto 11.
In una quarta fase del procedimento viene interrotta l’introduzione del prodotto alla rinfusa attraverso l’estremità di entrata 36 del condotto di caricamento 35, ad esempio mediante chiusura della valvola di scarico 16, e gli elementi tubolari 17b, 17c e 17d continuano la loro risalita fino al raggiungimento della loro posizione iniziale, così che tutti gli elementi tubolari 17 vengono svuotati completamente dal prodotto alla rinfusa precedentemente presente nel canale di caricamento.
In accordo con una possibile implementazione realizzativa, il comando di chiusura della valvola di scarico 16 viene comandato al raggiungimento di un determinata altezza del condotto di caricamento 35 che può essere rilevata ad esempio dall’encoder 20.
La raggiunta condizione di riposo è rilevata dall’encoder 20 che arresta il motoriduttore 19.
Il mezzo di trasporto 11 viene quindi spostato in modo che si possano effettuare altri cicli di carico seguendo il procedimento fin qui descritto, fino al raggiungimento della quantità di carico voluta.
È inteso che all’ apparecchiatura 10 e al relativo procedimento fin qui descritti possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, o di fasi, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato.
Per esempio, le funi 21 possono essere sostituite da catene.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad un esempio specifico, una persona esperta del ramo potrà senz’altro realizzare molte altre forme equivalenti di apparecchiature e procedimenti per caricare prodotti alla rinfusa in un mezzo di trasporto aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell’ambito di protezione da esse definito.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparecchiatura per caricare in un mezzo di trasporto (11) almeno un prodotto alla rinfusa, comprendente una pluralità di elementi tubolari (17) configurati per definire un condotto di caricamento (35) provvisto di un’estremità di ingresso (36) e di un’estremità di uscita (37) rivolta, in uso, verso detto mezzo di trasporto (11) ed attraverso le quali introdurre e rispettivamente scaricare detto prodotto alla rinfusa, caratterizzata dal fatto che ognuno di detti elementi tubolari (17) ha una sezione trasversale uniforme, o crescente lungo lo sviluppo longitudinale con una sezione massima rivolta verso detta estremità di uscita (37) ed una sezione minima rivolta verso detta estremità di ingresso (36), e che detta estremità di ingresso (36) presenta una dimensione della sezione trasversale minore rispetto a quella dell’estremità di uscita (37).
  2. 2. Apparecchiatura come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti elementi tubolari (17) sono accoppiati telescopicamente fra loro in modo da poter scorrere uno rispetto all’altro per assumere selettivamente una condizione di riposo compatta, in cui sono sostanzialmente uno dentro l’altro e sollevati rispetto a detto mezzo di trasporto (11), oppure una condizione espansa, in cui sono disposti uno in prosecuzione dell’altro a formare detto condotto di caricamento (35).
  3. 3. Apparecchiatura come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che detti elementi tubolari (17) comprendono almeno un primo elemento tubolare (17a) disposto in posizione fissa rispetto ad una struttura di carico (12) e almeno un secondo elemento tubolare (17b) mobile verticalmente rispetto a detto primo elemento tubolare (17a).
  4. 4. Apparecchiatura come nella rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detti elementi tubolari (17) comprendono anche un terzo elemento tubolare (17c) mobile verticalmente rispetto a detti primo e secondo elemento tubolare (17a, 17b).
  5. 5. Apparecchiatura come nella rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detti elementi tubolari (17) comprendono anche un quarto elemento tubolare (17d) mobile verticalmente rispetto a detti primo, secondo e terzo elemento tubolare (17a, 17b, 17c).
  6. 6. Apparecchiatura come nella rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detto primo elemento tubolare (17a) ha una forma sostanzialmente cilindrica e detti secondo, terzo e quarto elementi tubolari (17b, 17c, 17d) hanno ognuno una forma troncoconica.
  7. 7. Apparecchiatura come in una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 5, caratterizzata dal fatto che comprende inoltre un dispositivo di comando (18) configurato per effettuare il passaggio di detti elementi tubolari (17) da detta condizione di riposo a detta condizione espansa e viceversa, e che detto dispositivo di comando (18) comprende almeno una fune (21) collegata ad un organo di comando (19) e all’elemento tubolare (17d) di detti elementi tubolari (17) che sta più in basso rispetto agli altri elementi tubolari (17a, 17b, 17c).
  8. 8. Procedimento per caricare almeno un prodotto alla rinfusa in un mezzo di trasporto (11) mediante un’apparecchiatura (10) avente una pluralità di elementi tubolari (17) configurati per definire un condotto di caricamento (35), in cui si prevede di introdurre, in detto condotto di caricamento (35), detto prodotto alla rinfusa attraverso una sua estremità di ingresso (36) e scaricar lo attraverso una sua estremità di uscita (37) rivolta verso detto mezzo di trasporto (11), caratterizzato dal fatto che ognuno di detti elementi tubolari (17) ha una sezione trasversale uniforme, o crescente lungo lo sviluppo longitudinale con una sezione massima rivolta verso detta estremità di uscita (37) ed una sezione minima rivolta verso detta estremità di ingresso (36), e che durante l’introduzione, il prodotto alla rinfusa viene introdotto attraverso detta estremità di ingresso (36) che presenta una dimensione della sezione trasversale minore rispetto a quella dell’estremità di uscita (37).
  9. 9. Procedimento come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che comprende almeno una prima fase in cui detti elementi tubolari (17) vengono abbassati telescopicamente da una posizione di riposo, in cui detti elementi tubolari (17) sono sollevati rispetto a detto mezzo di trasporto (11), ad una posizione espansa, in cui detti elementi tubolari (17) formano detto condotto di caricamento (35) fino almeno in corrispondenza di un pianale di carico di detto mezzo di trasporto (11).
  10. 10. Procedimento come nella rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre almeno una seconda fase in cui detti elementi tubolari (17) in condizione espansa vengono riempiti dall’alto con detto prodotto alla rinfusa da caricare in detto mezzo di trasporto (11).
  11. 11. Procedimento come nella rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre almeno una terza fase che prevede la risalita graduale di almeno alcuni di detti elementi tubolari (17b, 17c, 17d).
  12. 12. Procedimento come nella rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che comprende inoltre almeno una quarta fase che prevede l’interruzione dell’introduzione di detto prodotto alla rinfusa in detto condotto di caricamento (35) e la risalita di almeno alcuni di detti elementi tubolari (17b, 17c, 17d) fino al raggiungimento della loro posizione iniziale, così che tutti detti elementi tubolari (17) vengono svuotati completamente dal prodotti alla rinfusa precedentemente presente nel condotto di caricamento (35).
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