IT8225015A1 - Processo per produrre resine per dispersioni a basso punto di fusione - Google Patents
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Description
Descrizione dell? invenzione avente per titolo: W " PROCESSO PER PRODURRE RESINE PER DISPERSIONI
RIASSUNTO
Viene descritto un procedimento per produrre resine viniliche per dispersioni a bassa energia che, in un plastisol, possono essere fuse o a pi? basse temperature o in un periodo di tempo minore rispetto alle resine per dispersioni di tipo normale presentemente impiegate?La nuova resina vinilica e' carat_ terizzata dal fatto di essere una resina bimodale,cio?* di contenere particelle grandi e particelle piccole di polimero in una quantit? e dimensione predetermi_ nate. Le particelle piccole sono un omopolimero o un copolimero vinilico prodotto mediante un normale procedimento di polimerizzazione in emulsione.Le particelle grandi sono un co polimero vinilico pro_ dotto impiegando un procedimento di so vrapo liner iz. zazione in emulsione inseminata, in cui il seme e' un omopo limer? vinilico o un co polimero vinilico ?La re__ sina finale bimodale ev ottenuta da tuia miscela dei lattici a particelle piccole e grandi mediante essiccazione come ad esempio essiccazione a spruzzo .
DESCRIZIONE
GENERALIT? DELL' INVENZIONE
Nella polimerizzazione usuale di vinil monomeri, mediante procedimento di polimerizzazione in emulsione, convenienti lattici sono stati difficili da otte_ nere, polche* i lattici usualmente contengono particelle di varia dimensione che sono o troppo fini o troppo grosse? In aggiunta all'uniformit? della dimensione delle particelle, altre propriet? dei polimeri o resine prodotti per polimerizzazione in emulsione necessitano di essere migliorate , come la viscosit? del plastisol , la chiarezza, la temperatura del gel come pure le caratteristiche di ef fluorescenza e di essudazione nei prodotti da essi ottenuti ?Diverse proposte sono perci?* state fatte per migliorare queste pr?? prie t?, con qualche successo ma non con il successo definitivo desiderato *Per esempio, e* stato proposto l'uso di vari differenti emulsionanti e catalizzar? tori .Inoltre, ?? stato suggerito di variare le condi_ zioni di polimerizzazione? Tuttavia? nella maggior parte di questi casi, si verifico* una eccessiva coagulazione, il lattice risultante contenendo troppo coagulo o particelle parzialmente agglomerate che precipitano riducendo la resa? inoltre, la durata a magazzino di siffatti lattici lascia molto a desiderare? E' desiderabile avere lattici che cambino molto poco durante la conservazione a magazzino rispetto alla viscosit? e mantengano buona stabilit? al calore?
Un?altra difficolt? nel produrre polimeri o resine vinilici per dispersioni mediante polimerizzazione in emulsione e' costituita dalla grande quan_ tit? di emulsionante ? di sapone che deve essere impiegata. Questi alti livelli,non soltanto impongono alti costi di materiale grezzo ,mapongono anche dei li_ miti alle desider?bili propriet? della resina che si possono ottenere-con il procedimento di polimerizzazione in emulsione? Sarebbe molto desider?bile una riduzione nella quantit? di emulsionante o di sapone necessario nella ricetta di polimerizzazione.
In aggiunta alle difficolt? di cui sopra, uno dei pi? importanti problemi e l'accrescimento del costo dell'energia? Ne risulta una grande necessit? di mercato per un polimero o resina di tipo vinilico a bassa energia. Per polimero o resina di tipo vinilico a bassa energia s'intende un polimero (o resina) che possa essere lavorato ad una temperatura pi?
bassa o ad una velocit? pi? elevata rispetto alle resine viniliche correntemente disponibili?Questo e' particolarmente importante nel caso di resine viniliche per dispersioni,dove una grande quantit? di calore e* richiesta per fondere i plastisoli o organosoli da esse prodotti.Xn accordo a ci?*,si avverte nella tecni_ ca l'esigenza di un metodo per produrre resine viniliche per dispersioni a basso punto di fusione usando poco emulsionante,e che dia luogo a migliori propriet? dei plastisoli?
COMPENDIO DELL'INVENZIONE
E? stato trovato che si pu?* produrre una resina per dispersioni a bassa energia che,in un plastisol, pu?* essere fusa o a bassa temperatura
o in un tempo minore rispetto alle normali resine
del tipo impiegato per dispersioni,attualmente impie_ gate?La nuova resina della presente invenzione e* caratterizzata dal fatto di essere una resina bimodale,cio?? contenente particelle grandi e particelle piccole
di polimero,di determinate dimensioni e quantit??
Le particelle piccole sono un omo polimero o un copolimero vinilico prodotto impiegando un normale procedimento di polimerizzazione in emulsione .Le parti_ celle grandi sono un copolimero vinilico prodotto impiegando un procedimento di sovrapolimerizzazione mediante inseminazione ,dove il seme e* un omopolimero vinilico o un copolimero vinllico.La resina finale e* ottenuta dalla miscela di lattici a particelle piccole o grandi attraverso essiccazione a spruzzo f o attraverso essiccazione a energia fluida , se i latti__ ci sono stati coagulati. I plastisoli prodotti dalle resine della presente invenzione hanno buone proprie? t? di flusso e le pellicole fuse da essi ottenute presentano alta lucentezza, alta chiarezza e buona resistenza meccanica,anche se fuse a basse temperature.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Nella presente invenzione,le espressioni "resine per dispersioni a basso punto di fusione" e "resine per dispersioni a bassa energia" si riferiscono a miscele di omopolimeri e copolimeri preparate da alogenuri vinilici e vinilidenicifcome vin?i cloruro, viniliden cloruro, e simili, il componente a piccola dimensione della miscela polimerica e* un omopolimero o un copolimero prodotto usando una tecnica di polimerizzazione in emulsione.il componente a grande dimensione della miscela polimerica e* un copolimero prodotto mediante sovrapolimerizzazione ovvero | polimerizzazione per sovrapposizione)in emulsione con inseminazione^dove il sene, o nucleo, pu?* essere un omopolimero o un copolimeri? Come detto sopratil componente a piccola dimensione e' un omopolimero o un copolimero ed il polimero pi? preferito e* il polivinil cloruro (PVC) o un copolimero di vinil cloruro? Per semplicit? di descrizione e convenienza, l'invenzione sar? descritta in connes_ s?one a ci?*, intendendo che ci?* deve essere inteso in senso illustrativo e non limitativo?
Impiegando un procedimento di polimerizzazione in emulsione nella produzione di resine vinili^ che per dispersioni, come PVC,il mezzo acquoso di reazione conterr? uno o pi? emulsionanti, o un sistema emulsionante come un sale di un acido grasso saturo a lunga catena,per esempio un sale di metallo alcalino o di ammonio di un acido grasso saturo a lunga cate__ na, ed un alcool saturo a lunga catena lineare? Gli acidi grassi saturi possono essere naturali o sinte__ tici e dovranno contenere da 8 a 20 atomi di carbonio? Come esempi di tali acidi, citiamo gli acidi laurico, miristico, paimitico, margarico, stearico, e simili, sego di bue, olio di noce di cocco, e simili. Buoni risultati si ottengono anche con l'impiego di emulsionanti anionici, come sali di metalli alcalini o di ammonio dei solfati di alcooli aventi da 8 a 18 atomi di carbonio. Esempi di siffatti emul_ sionanti sono sodio lauril solfato, etanolamina lauril solfato, etilamina lauril solfato, e simili; sali di metalli alcalini e di ammonio di petrolio e di oli paraffinici solionati; sali di sodio di acidi idrocarbil solfonici, come acido dodecan-l-solfonico e ottadien-l-solfonico; sali sodici di solfonati alfaolefinici; aralch.ilsolfonati come sodio isopropilbenzen solfonato, sodio dodecil?benzen solfonato, sodio isobutilnaftalen solfonato e simili; sali di metalli alcalini e di ammonio di solfonati e simili; sali di metalli alcalini e di ammonio di,esteri di acidi dicarbossilici solfonati, come sodio diottil solfo-succinato , disodio-n-ottadecil-solfosuccinato e simili; sali di metalli alcalini e di ammonio, degli acidi liberi di esteri organici mono? e difosfonici complessi, e simili. Emulsionanti non ionici come poliossietile? laurato, ottil- o nonilfenil polietossietanolo , e cos? via, possono pure essere usati. Lattici di polimeri vinilici per dispersioni aventi una eccellente stabilit? si ottengono usando i sali di metalli alcalini e di ammonio di acidi solfonici aromatici? aralchil-solfonati e solfonati a lunga catena? L'emulsioneulte viene impiegato in una quan_ tit? compresa fra circa 0,2% e circa 3,0% in peso, basato sul peso del monomero o dei monomeri da poli_ merizzare? Di preferenza l'emulsionante e* usato in una quantit? compresa fra circa 0,5 e circa 1,5% in peso ?Quando si usa pi? di un emulsionante nel siste_ ma ,il peso combinato sar? compreso nello stesso in_ tervailo. Al fine di ottenere determinate vantaggio^ se caratteristiche nella resina vinilica per disper__ sioni ,in parecchi casi viene impiegato, nel sistema emulsionante ,un alcool sattiro a lunga catena linea~ re contenente da 8 a 24 atomi di carbonio.L'aggiunta dell'alcool al sistema emulsionante accresce la sta_ bilit? colloidale della polimerizzazione e riduce la quantit? di coagulo nel lattice polimerico,e la quantit? di polimero che si depositasullesuperfici in__ terne del reattore.Come esempi di siffatti alcool! possono essere nominati ottanolo, nonanolo, decanolo, undecanolo, dodecanolo, tridecanolo, tetradecanolo, pentadecanolo , esadecanolo, eptadecanolo,ottadecanolo, nonadecanolo , eicosanolo, eneicosanolo, docosanolo, -tricosanolo, tetracosanolo, e cos? via. Possono anche essere usate miscele degli alcool!.Anche alcooli a basso contenuto di carbonio possono essere impiegati se miscelati con alcooli a cate pi? lunga.Quando viene usato un alcoolfil
alcool ed emulsionante (emulsionanti) varia nell?in_ tervallo da circa 4 a circa 0,1?
In tutte le polimerizzazioni della presente invenzione, le stesse sono condotte in presenza di un composto capace di iniziare la reazione di polimerizzazione? Iniziatori in grado di fornire radicali liberi, normalmente usati per polimerizzare monomeri olefinicamente insaturi,sono soddisfacenti per l?uso nella presente invenzione.Tuttavia, e* importante che l?iniziatore sia idrosolubile per otte_ nere particelle di polimero di conveniente dimensione? Iniziatori impiegabili sono i composti peross?? geritati idrosolubili,come perossido di idrogeno, lauril perossido e simili, ed i persolfati di sodio, potassio e ammonio, usati da soli o in un sistema redox attivato? Tipici sistemi redox comprendono persolfati di metalli alcalini in combinazione con una sostanza riducente,come solfito di sodio o bisolfit? di sodio, uno zucchero riducente,dimetilamino propionitrile, un composto diazomercapto ed un composto ferriciarruro idrosolubile, o simile? Particolarmente convenienti .sono i persolfati di metalli alcalini e di ammonio.La quantit? di inizia tore usata sar? generalmente compresa nell'intervallo fra circa 0,01% e circa 1,0% in pesovbasato sul peso di 100 parti di monomero o monomeri da polimerizzare e,di preferenza tra circa 0,04% e circa 0,2% in peso.
Nella presente invenzione, la resina per di_ spersioni a basso punto di fusione e' una resina bimodale, le particelle piccole della quale sono un omopolimero o un copolimero vinilico ed hanno una dimensione compresa nell'intervallo fra circa 0,1 e circa 0,5 micron? La quantit? di cornonomero (corno? nomeri) impiegata nella produzione delle particelle piccole di polimero sar? compresa nell'intervallo di circa 0% a circa 10% in peso, basato sul peso di 100 parti del monomero principale? I comonomeri che possono essere impiegati per ottenere le parti_ celle piccole del polimero sono monomeri olefinici polimerizzabili che presentano gruppi terminali
?
Le particelle di polimero grandi vengono prodotte impiegando un procedimento di sovrapolimerizzazione mediante inseminazione, cio?', un seme di omopolimero vinilico o di copolimero vinilico viene sovrapolimerizzato con un comonomero (cornonomeri)?il polimero seme avr? una dimensione compresa nell'in tervailo da circa 0,3 fino a circa 0,7 micron e le particelle grandi sovrapolimerizzate avranno una dimensione compresa nell'intervallo da circa 0,5 a circa 1,5 micron?
I comonomeri che possono essere impiegati per produrre particelle di polimero grandi sono monomeri olefinici polimerizzabili aventi gruppi terminali
? Come esempi di siffatti monomeri olefinici, possono essere ricordati vinil acetato, gli acidi carbossilici a,?-olefinicamente insaturi, come acido acrilico, acido metacrilico, acido etacrilico, acido ?-cianoacrilico, e simili; esteri dell'acido acrilico come metil acrilato, etil acrilato, butil acrilato, ottil acrilato, cianoetil acrilato, a--, etilesil acrilato, e simili; esteri dell'acido metacrilico come metil metacrilato, butil metacrilato e simili, ed altri monomeri olefinici polimerizzabili del tipo noto agli esperti.La quantit? di comonomero (cornonomeri) impiegata per produrre particelle di polimeri grandi sar? compresa nell'intervallo fra circa 1,0% e circa 30,0% in peso,basata sul peso di 100 parti del monomero principale?
Nella sovrapolimerizzazione mediante insemina^ zione l'intera quantit? di comonomero pu?* essere caricata nel reattore all'inizio della reazione Tuttavia, e* preferibile proporzionare;ossia dosare, il comonomero nel reattore lungo l'intero corso del ciclo di conversione. E? stato trovato che resine prodotte mediante proporzionamento del comonomero nel procedimento,hanno una viscosit? Brookfield infe_ riore, una maggiore resistenza alla trazione, e valo_ ri di efflusso Severs maggiori rispetto alle resine fatte mediante caricamento globale del comonomero all'inizio della reazione, si capisce tuttavia che questo caricamento globale di comonomero funziona bene ed e* incluso nell'ambito della presente inven__ zione.
La quantit? seme di omopolimero o copolimero impiegata nella sovra-polimerizzazione, non soltanto influenzer? la dimensione delle particelle del poli_ mero finale ,mainfluenzer? anche la stabilit? del lattice, poich?* l'area di superficie totale delle particelle e* dipendente dalla dimensione delle parti_ celle del polimero. Inoltre e' stato osservato che, per una resina a distribuzione bimodale, quando la dimensione delle particelle pi? grandi aumenta, la viscosit? di un plastisol da essa prodotto diminuisce. Ci?' e* indicato da una diminuzione della viscosit? Brookfield e da un accrescimento dell'efflusso Severs. Questa stessa tendenza e' stata osservata impiegando un cornonomer? olefinico polimeriz abile nella aggiunta per proporzionamento (ossi?,per porzioni successive) del comonomero9 sia nell'aggiunta globa__ le del monomero al procedimento?In generaletla quantit? di seme usata nella sovrapolimerizzazione per ottenere risultati soddisfacenti sar? compresa nell'intervallo fra circa 3 parti e circa 30 parti in peso?basato sul peso del monomero (monomexd) da polimerizzare.Preferibilmente viene Impiegata una quantit? di seme di polimero compresa nell*in__ tervai lo fra circa 6 parti e circa 20 parti in peso.
Le temperature alle quali le reazioni di polimerizzazione sono condotte sono importanti/poi_ che* la viscosit? inerente (iv) dei plastisoll prodotti con resine viniliche per dispersioni a basso punto di fusione cos? ottenuta e? una diretta funzione delle temperature delle reazioni? Cio?*, quanto pi? elevata e? la temperatura, tanto pi? bassa ee la IV? In accordo a ci?*, l'uso finale delle resine < viniliche per dispersioni a basso punto di fusione che devono essere prodotte,determiner? normalmente la temperatura della reazione di polimerizzazione. E' stato trovato che,per gli usi finali a cui le resine viniliche per dispersioni a basso punto di fu_ sione della presente invenzione sono particolaremente adatte, temperature di polimerizzazione nell'intervallo da circa 35?C a circa 75?C sono soddisfacenti? Di preferenza, tuttavia, saranno impiega__ te temperature nell'intervallo da circa 40?C a circa 60?C. Questi intervalli di temperatura comprendono la preparazione sia di lattice a dimensione particellare piccola che di lattice a dimensione particellare grande mediante sovrapollmerizzazione?
In generale, usando una tecnica di polimerizzazione in emulsione, mano a mano che la tempera tura della reazione aumenta, l'accumulo (deposizione) di polimero sulle superfici interne del reattore aumenta? Tuttavia, nella presente inve?izione l'accu__ mulo di polimero e' sostanzialmente ridotto? Questo e?,dovuto alla riduzione nella quantit? di emulsionan_ te che e? impiegato nelle reazioni? La piccola quan_ tit? di deposito polimerico che si forma non e* del tipo a crosta dura e pu?* essere facilmente allontanata risciacquando o bagnando con acqua e senza aprire il reattore con appropriati ugelli di spruzzatura installati nel reattore.
Dopo che le reazioni di polimerizzazione sono terminate, il lattice a particelle di polimero piccole viene miscelato o mescolato con il lattice di sovra-polimerizzazione? Successivamente ,la resina per dispersioni a basso punto di fusione viene isolata in forma polverulenta dal lattici miscelati mediante essiccamento a spruzzo? Cio?'*un fine spruzzo dei lattici polimerici miscelati e* iniettato in una camera d*aria riscaldata, per cui si allontana l'acqua e si ricupera la resina per dispersioni a basso punto di fusione essiccata, in forma polverulenta? Alternativamente, la resina per disper_ sioni a basso punto di fusione pu?* essere precipitata o coagulata dai lattici prima o dopo la miscelazione,mediante aggiunta di un agente coagulante,come allume, per esempio, o regolando il pH del lattice con un acido o una base, dipendentemente dal tipo dell'agente tensioattivo impiegato? La . resina a basso punto di fusione e* poi ricuperata nella forma secca polverulenta dalla sospensione risultante mediante filtrazione,seguita da essiccamento con energia fluida,c?me in un mulino a ener_ gi? fluida?
I piastisoli sono prodotti con le resine ? viniliche per dispersioni a basso punto di fu_ sione secondo la presente invenzione mediante mi_ scelazione uniforme o miscelazione intima, median__ te mezzi convenzionali, con 100 parti in peso della resina in forma polverizzata,da circa 30 a circa 100 parti in peso di uno o pi? plastificanti.
I plastificanti impiegabili per questo scopo possono essere descritti come alchil ?d alcossi alchil esteri di acidi dicarbossilici o esteri di alcooli poliidros silici ed acidi monobasici.Come esempi
di siffatti plastificanti? possono essere nominati dibutil ftalato? diottil ftalato? dibutil sebacato? dinonil ftalato? di(2-etilesil) ftalato? di(2-etilesil) adipato? dilauril ftalato? di-metil tetracloroftalato ? butil ftalli butil glicollato? gliceril stearato? e simili? I plastificanti preferiti sono i diesteri liquidi di alcooli alifatici aventi da 4 a 20 atomi di carbonio ed acidi carbossilici bibasici aventi da 6 a 14 atomi di carbonio?
I plastisoli prodotti dalle resine vinili^ che per dispersioni a basso punto di fusione devono avere la deformazione plastica(yield) desiderata.La deformazione plastica e* semplicemente definita
come resistenza allo scorrimento ed e' normalmente determinata numericamente attraverso misurazioni di viscosit? impiegando tecniche standard ben not?.
Normalmente ,siffatti valori s? arrivano a calcolare da misure di viscosit? usando un modello Brookfleld RVF di Viscosimetro secondo il metodo ASTM di D1824?61T? La deformazione plastica e* determinata da misure
di viscosit? dei piastisolia vari gpm (giri per minuto) dopo l'iniziale preparazione e intervalli di maturazione? La viscosit? e* misurata in centi_ poise (cps) alla tesperatura di 23?C? Negli esempi specifici che seguono, misure di viscosit? sono state fatte a 2 gpm ed a 20 gpm e sono espresse come V2 e V20 rispettivamente.
Per illustrare ulteriormente la presente invenzione, sono dati i seguenti specifici esempi, essendo inteso che essi tendono solo a illustrare e non a limitare l'invenzione. Negli esempi, tutte le parti e le percentuali sono in peso, a meno che sia altrimenti indicato.
ESEMPIO I
In questo esempio, la resina a basso punto di fusione venne prodotta in modo tale che il copolimero vinilico a particelle grandi fosse un omopoli^ mero di cloruro di vinile (PVC) sovrapolimerizzato con cloruro di vinile ed acrilato di metile in un caso, e con cloruro di vinile ed etil acrilato nell'altro? Il polimero a piccola dimensione particellare usato per preparare la resina a basso punto di fusione era PVC in forma di lattice. Il PVC a pic_ cola dimensione particellare e* stato prodotto usando la seguente ricetta:
Gli ingredienti della ricetta furono caricati nel reattore, se si eccettua che la massima parte del tridecil solfato fu proporzionata nel reattore durante il corso della polimerizzazione. La reazione venne condotta a 45?C con agitazione. Dopo completamento della reazione il polimero risulto? avere una dimensione particellare media (<d>50) di 0,3 micron.
Il lattice di PVC cos? formato venne messo da parte per l*uso nella produzione di resine a basso punto di fusione?
Successivamente, un omopolimer?-seme di PVC venne preparato usando la formula ed il procedimento seguenti:
La reazione di polimerizzazione si svolse a 50?C? L'iniziatore (persolfato di potassio) si aggiunse alla fine quando la miscela di reazione raggiunse i 50?C. L*aggiunta per porzioni dell'agente emulsionante venne iniziata quando il totale di solidi nel reattore raggiunse circa il 9%. La rea_ zione venne proseguita fino ad una caduta di pres_ sione di 15 psi, dopo di che la reazione venne interrotta . il lattice di polimero cos? formato si essicco* a spruzzo ed il polimero secco si recupero* per l'uso in processi di sovra-polimerizzazione. La dimensione media delle particelle dell*omopolimeroseme di PVC risulto? di 0,5 micron?
L'omopolimero-seme di PVC venne poi sovrapolimerizzato con cloruro di vinile e comonomero -di metil acrilato in due prove. Nella prima prova, tutto il comonomero fu aggiunto all'inizio della rea_ zione [aggiunta globale) e nella seconda prova il comonomero venne proporzionato, ossia dosato nel reattore durante il corso della reazione (aggiunta per porzioni). Lo stesso procedimento si ripete? usando etil acrilato come comonomero? Le ricette im_ piegate erano le seguenti:
In ogni prova venne impiegato un reattore
da 15 galloni, equipaggiato con un agitatore e con
camicia di riscaldamento e raffreddamento. Dapprima
si carico? l'acqua e poi il seme di PVC venne disperso in essa. Venne caricato il cloruro di vinile e nel
caso delle prove 1 e 3, venne poi caricato il coraono?
mero. Si aggiunse il poliossietilen 1aurato e si scaldo* il reattore alla temperatura di reazione di 50?C.
Poi si carico* l'iniziatore di potassio persolfato al reattore. Si mantenne l'agitazione lungo il corso del procedimento di carico ed il periodo di reazione. Quando la miscela di reazione raggiunse la temperatura di 50?C, venne iniziato il proporzio__ n amento nel reattore del tridecilsolfato emulsionante ed in modo analogo il proporzionaaento del comonomero venne iniziato nel caso delle prove 2 e 4.In ciascuna prova, quando si abbasso* la pressione di 15 psi, la reazione venne fermata? Ognuno dei lattici di sovra-polimer? cos? prodotti venne miscelato e mescolato con il lattice di PVC di piccole dimensio_ ne particellare sopra descritto? In ogni caso,la miscela comprendeva il 70% di un lattice di sovrapolimero ed il 30% di un lattice di PVC di piccola dimensione particellare. Dopo miscelazione e mescola^ mento completi, ogni miscela venne essiccata a spruzzo per ricuperare le resine bimodali in forma secca.
Plastisoli di prova vennero preparati con la resina bimodale proveniente da ciascuna prova per scopi di valutazione, mediante miscelazione di 100 parti di resina bimodale con 62 parti di diottil fta_ lato come plastificante. Vennero fatte diverse prove, con i risultati mostrati nella seguente tabella:
TABELLA I
Si pu? facilmente vedere dai dati sopra forniti che la viscosit? del plastisol e* aumentata
0 abbassata dal proporzionamento del corno nomero? Inoltre? le resistenze alla trazione delle resine della presente invenzione sono maggiori e le temperature del gel umido sono pi? basse di quelle del controllo, entrambi i quali fattori sono indicativi di resine bimodali a basso punto di fnsione?
ESEMPIO II
In questo esempio, una serie di prove e? sta__ ta fatta usando metil acrilato (MA) come comonomero per produrre il copolimero sovrapolimerizzato. Ven_ nero seguiti gli stessi procedimenti dell'Esempio I per produrre PVC di piccola dimensione particellare, il seme di PVC e.d il sovrapolimero, con ia differenza Che, nell'ultimo stadio, il livello di seme di PVC venne variato per determinare l'effetto dello stesso sulle propriet? resinose della resina bimodale finita? I lattici disovrapolimero furono mescolati con lattice di PVC a piccola dimensione particellare
come nell'Esempio I? Plastisoli di prova vennero pre parati con la resina/modale proveniente da ciascuna prova nella st?ssa maniera come mostrato nell'Esempio I? I risultati delle prove sono mostrati nella seguente Tab?lla:
TABELLA II
Claims (3)
1. Procedimento per produrre resine viniliche bimodali per dispersioni a basso punto di fusione, mediante polimerizzazione in emulsione, comprendente:
(l) preparazione di un lattice polimerico a piccolo conponente di un vinil o viniliden alogenuro o relativi copolimeri fra di loro oppure con uno o pi? monomeri olefinici polimerizzabili aventi un gruppo terminale in un mezzo acquoso in presenza di un emulsionante e di un iniziatore in grado di fornire radicali liberi, idrosolubile, per produrre un polimero avente una dimensione parti_ celiare nell?intervallo da circa 0,1 a circa 0,5 micron;
(2) preparare un polimero?seme di monomero vinilico (monomeri vinilici) come descritto in (l), detto polimero avendo una dimensione particellare nell ?intervallo da circa 0,3 a circa 0,7 micron;
(3) sovra-polimerizzare detto polimeroseme di (2) con uno o pi? monomeri vinilici come descritto in (l) ,~per dare un lattice di sovrapolimero , detto sovra- polimero avendo una dimensione particellare nell'intervallo da circa 0,5 a 1,5 micron;
(4) miscelare intimamente il lattice polimerico a piccolo componente di . (l) ed il lattice di sovra-polimero di (3) , detta miscela di lattici contenendo da circa 10% a circa 40% di (l) e da circa 90% a circa 60% di (3); e
(5) essiccare detta miscela di lattici e ricuperare la resina vinilica bimodale per dispersioni in forma di polvere secca?
2. Procedimento come definito nella rivendicazione 1, in cui il polimero in (l) e? polivinil cloruro ?
3 Procedimento come definito nella rivendicazione 1,in cui il polimero seme in (2) e' polivinil cloruro?
Am Procedimento come definito nella rivendicazione 1, in cui il polimero seme in (2) e' un copolimer? prodotto da vinil cloruro e vinil acetato? 5? Procedimento come definito nella rivendi_ cazione 1,in cui il polimero seme in (2) e' un copolimero prodotto da vinil cloruro e metil acrila_ to.
6 Procedimento come definito nella rivendicazione l(in cui il monomero vinilico in (3)
e' vinil cloruro?
7 Procedimento come definito nella rivendicazione 1, in cui i monomeri in (3) sono vinil cloruro e metil acrilato?
8 Procedimento come definito nella rivendicazione 1,in cui i monomeri in (3) sono vinil cloruro ed etil acrilato.
9 Procedimento come definito nella rivendicazione 7, in cui il vinil cloruro e? aggiunto all*lnizio della reazione ed il metil acrilato e? dosato dureuite il corso della reazione?
10 Procedimento come definito nella rivendica^ zione 8,in cui il vinil cloruro e? aggiunto all'ini_ zio della reazione e l'etil acrilato e' dosato durante il corso della reazione.
11 Procedimento come definito nella rivendicazione 9*in cui il polimero seme in (2) e? polivinil cloruro?
12 Procedimento come definito nella rivendicazione 10,in cui il polimero seme in (2) e? polivinil cloruro?
13 Procedimento come definito nella rivendicazione ltin cui la miscela dei lattici di (4) con_ tiene 30% del lattice di (l) e 70% del lattice di sovrapolimero di (3)?
14 Procedimento come definito nella rivendica^-zione 11,in cui la miscela dei lattici di (4) contiene 30% del lattice di (1) e 70% di lattice di sovrapolimero di (3)? -15? Procedimento come definito nella rivendi? cazione 12,in cui la miscela di lattici di (4) con_ tiene 30% del lattice di (l) e 70% del lattice di sovrapolimero di (3)?
16 Procedimento come definito nella rivendi? cazione 1,in cui il polimero in (l) e' un copolimero di vinil cloruro e vinil acetato?
17 Procedimento come definito nella rivendica_ zione 1,in cui il polimero in (l) e? un copolimero di vinil cloruro e metil acrilato?
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