ITUD20130153A1 - Gruppo di traino per macchine trafilatrici - Google Patents

Gruppo di traino per macchine trafilatrici

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Publication number
ITUD20130153A1
ITUD20130153A1 IT000153A ITUD20130153A ITUD20130153A1 IT UD20130153 A1 ITUD20130153 A1 IT UD20130153A1 IT 000153 A IT000153 A IT 000153A IT UD20130153 A ITUD20130153 A IT UD20130153A IT UD20130153 A1 ITUD20130153 A1 IT UD20130153A1
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IT
Italy
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towing
activation element
along
locking element
recess
Prior art date
Application number
IT000153A
Other languages
English (en)
Inventor
Rossa Flavio Della
Fausto Menosso
Original Assignee
Danieli Off Mecc
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Publication date
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Priority to US15/037,951 priority patent/US9849491B2/en
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B21MECHANICAL METAL-WORKING WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL; PUNCHING METAL
    • B21CMANUFACTURE OF METAL SHEETS, WIRE, RODS, TUBES, PROFILES OR LIKE SEMI-MANUFACTURED PRODUCTS OTHERWISE THAN BY ROLLING; AUXILIARY OPERATIONS USED IN CONNECTION WITH METAL-WORKING WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL
    • B21C1/00Manufacture of metal sheets, wire, rods, tubes or like semi-manufactured products by drawing
    • B21C1/16Metal drawing by machines or apparatus in which the drawing action is effected by means other than drums, e.g. by a longitudinally-moved carriage pulling or pushing the work or stock for making metal sheets, rods or tubes
    • B21C1/27Carriages; Drives
    • B21C1/30Drives, e.g. carriage-traversing mechanisms; Driving elements, e.g. drawing chains; Controlling the drive
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65GTRANSPORT OR STORAGE DEVICES, e.g. CONVEYORS FOR LOADING OR TIPPING, SHOP CONVEYOR SYSTEMS OR PNEUMATIC TUBE CONVEYORS
    • B65G15/00Conveyors having endless load-conveying surfaces, i.e. belts and like continuous members, to which tractive effort is transmitted by means other than endless driving elements of similar configuration
    • B65G15/10Conveyors having endless load-conveying surfaces, i.e. belts and like continuous members, to which tractive effort is transmitted by means other than endless driving elements of similar configuration comprising two or more co-operating endless surfaces with parallel longitudinal axes, or a multiplicity of parallel elements, e.g. ropes defining an endless surface
    • B65G15/12Conveyors having endless load-conveying surfaces, i.e. belts and like continuous members, to which tractive effort is transmitted by means other than endless driving elements of similar configuration comprising two or more co-operating endless surfaces with parallel longitudinal axes, or a multiplicity of parallel elements, e.g. ropes defining an endless surface with two or more endless belts
    • B65G15/14Conveyors having endless load-conveying surfaces, i.e. belts and like continuous members, to which tractive effort is transmitted by means other than endless driving elements of similar configuration comprising two or more co-operating endless surfaces with parallel longitudinal axes, or a multiplicity of parallel elements, e.g. ropes defining an endless surface with two or more endless belts the load being conveyed between the belts

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  • Superconductors And Manufacturing Methods Therefor (AREA)
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Description

Descrizione
"GRUPPO DI TRAINO PER MACCHINE TRAFILATRICI"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un gruppo di traino per macchine trafilatrici di prodotti metallici, quali barre metalliche piene o tubolari. In particolare, il gruppo di traino secondo il trovato è di tipo generalmente continuo e comprende almeno due cingoli contrapposti e controrotanti, ciascuno comprendente una pluralità di maglie disposte fra loro in sequenza ed atte ad ammorsare i prodotti metallici per concretizzarne il tiro assiale.
STATO DELLA TECNICA
Sono note macchine trafilatrici per prodotti metallici, quali barre piene o tubolari, che comprendono un gruppo di traino provvisto di due cingoli controrotanti e contrapposti rispetto ad un’asse di trafilatura.
Ciascun cingolo include una pluralità di maglie vincolate fra loro in sequenza, su ognuna delle quali è montato un morsetto di traino che insiste, in uso, su almeno una barra sottoposta a trafilatura.
In particolare, ciascun morsetto di traino di un cingolo coopera con un corrispondente morsetto di traino presente nel cingolo contrapposto per ammorsare da parti opposte, in un suo tratto già trafilato, la barra sottoposta a trafilatura.
Ciascun morsetto è provvisto di un incavo, il quale è sagomato in modo specifico e coordinato rispetto alla sezione trasversale della barra nel suo tratto già trafilato.
In questo modo, la barra da trafilare viene ammorsata fra due incavi di due morsetti contrapposti, e la rotazione dei due cingoli concretizza il bloccaggio ed il trascinamento sostanzialmente continuo della barra stessa, per realizzare il processo di trafilatura.
I morsetti di traino sono amovibili rispetto alle rispettive maglie, sì da poter essere completamente rimossi dalle stesse in caso di usura od in caso di variazione della sezione della barra da trafilare.
È noto produrre un elevato numero di serie differenti di morsetti di traino fra loro sostituibili, di norma 4-5 serie per le barre piene e 10 o più serie per i prodotti tubolari.
Ogni serie di morsetti di traino ha il relativo incavo con dimensioni che si differenziano da una serie ad un’altra, in modo che ogni serie di morsetti di traino risulti idonea ad ammorsare con efficacia una coordinata gamma di barre con diametri differenti.
Ciascun morsetto di traino è selettivamente bloccabile entro una sede di alloggiamento ricavata nella relativa maglia mediante corrispondenti mezzi di aggancio/sgancio rapido associati alla stessa maglia.
È altresì noto, dal WO-A-2009/037320 (WO’320), a nome della Richiedente, una soluzione in cui ciascun morsetto di traino comprende due o più incavi aventi dimensioni differenti l’uno dall’altro e in ognuno dei quali è atta ad essere posizionata una determinata gamma di sezioni trasversali dei prodotti metallici da sottoporre a trafilatura. In questo modo si ottiene che uno stesso morsetto, avendo almeno due incavi di dimensioni differenti, posizionati ad esempio adiacenti tra loro in una direzione trasversale rispetto all’asse di trafilatura, è in grado di garantire l’efficace ammorsamento di almeno due differenti gamme dimensionali di prodotto metallico sottoposto a trafilatura. Per passare da una gamma dimensionale ad un’altra di prodotti da trafilare, è sufficiente traslare i morsetti, o più genericamente movimentarli, rispetto alla maglia, per allineare l’incavo voluto con l’asse di trafilatura e con il prodotto sottoposto a trafilatura.
Sono noti gruppi di traino nei quali ogni maglia comprende un dispositivo di aggancio/sgancio rapido, provvisto di un elemento di bloccaggio centrale e di un relativo elemento di attivazione, per bloccare stabilmente, ed in modo rimovibile, il relativo morsetto entro la sede di alloggiamento.
Ad esempio, nel dispositivo di aggancio/sgancio rapido descritto nella suddetta domanda WO’320, l’elemento di bloccaggio è una sfera, mentre l’elemento di attivazione è definito da uno spintore comprendente nella propria parte superiore una cavità di forma sostanzialmente semisferica, che funge da profilo a camma di posizionamento per la sfera.
La soluzione descritta nel documento anzidetto, sebbene efficiente e precisa nel permettere un cambio rapido dei morsetti di traino, nonché in grado di ridurre notevolmente i tempi ed i costi di sostituzione e manutenzione dei morsetti di traino stessi, può essere soggetta, con l’andar del tempo, all’ instaurarsi di smussi e giochi tra la sfera e la maglia. La sfera, inoltre, può non garantire un posizionamento del morsetto di traino del tutto sicuro e preciso a causa del fatto che la sua porzione che fuoriesce dalla maglia, e determina l’interferenza necessaria per mantenere la posizione del morsetto di traino, è ridotta (generalmente nell’ordine dei 2-3 mm). Con l’utilizzo c’è inoltre il rischio che la sfera si deformi e si ovalizzi. Ciò può inficiare il corretto posizionamento, lungo l’asse di trafilatura, dell’incavo in uso.
È altresì nota l’esigenza di effettuare rapidamente ed in modo sicuro lo sgancio dei morsetti di traino dalla rispettiva maglia del cingolo.
Uno scopo del presente trovato è quello di fornire un gruppo di traino per macchine trafilatrici che permetta di ammorsare con efficacia barre aventi sezioni trasversali di forme e/o dimensioni differenti e che presenti morsetti di traino in grado di garantire agganci e sganci sicuri in tutte le condizioni di utilizzo, conservando efficienza anche nel tempo e dopo lunghi periodi di utilizzo.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un gruppo di traino in cui la sostituzione dei morsetti di traino sia rapida ed agevole, ed abbia tempi e costi, sia di produzione che di gestione, ridotti rispetto alla tecnica nota.
Altro scopo del presente trovato è quello di fornire un gruppo di traino per macchine trafilatrici che sia compatto e in cui la sostituzione dei morsetti di traino, o la loro movimentazione, per ammorsare con efficacia barre con sezioni trasversali di differenti forme e/o dimensioni, possa essere effettuata indipendentemente dalla posizione delle maglie lungo ciascuno dei cingoli. Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nella rivendicazione indipendente. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell’idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, un gruppo di traino secondo il presente trovato è utilizzabile come parte di macchine trafilatrici di prodotti metallici e comprende morsetti di traino, ciascuno selettivamente bloccabile, mediante corrispondenti mezzi di aggancio/sgancio rapido associati ad una maglia di un cingolo, entro una sede di alloggiamento della maglia stessa, e su un relativo piano di giacitura. I mezzi di aggancio/sgancio rapido comprendono almeno un elemento di bloccaggio avente un asse mediano ed un elemento di attivazione sviluppantesi lungo un asse longitudinale, sostanzialmente ortogonale rispetto all’ anzidetto asse mediano.
L’elemento di bloccaggio comprende almeno un segmento avente un profilo a camma atto a cooperare con una coniugata superficie a camma dell’elemento di attivazione. L’elemento di attivazione è mobile in una direzione ortogonale rispetto all’asse mediano dell’elemento di bloccaggio tra una prima posizione, in cui l’elemento di bloccaggio è in posizione attiva e blocca un morsetto ad una relativa maglia, ed una seconda posizione, in cui l’elemento di bloccaggio è in posizione disattiva e libera il morsetto dalla maglia.
Secondo un aspetto caratteristico del presente trovato, l’elemento di bloccaggio comprende un’incavatura all’interno della quale scorre l’elemento di attivazione con la sua superficie a camma a contatto con il profilo a camma dell’elemento di bloccaggio.
In questo modo si ottiene il vantaggio di ottenere un accoppiamento di tipo meccanico tra elemento di bloccaggio ed elemento di attivazione, grazie all’azione di contenimento e guida dell’incavatura rispetto al movimento dell’elemento di attivazione. Il moto dell’elemento di bloccaggio, inoltre, è svincolato dalla forza di gravità, e dipende dalla guida meccanica determinata dallo scorrimento relativo del profilo a camma dell’elemento di bloccaggio sulla superficie a camma, o di scorrimento, dell’elemento di attivazione mentre questo scorre nell’incavatura.
Un ulteriore vantaggio del presente trovato risiede nel fatto che la camma inclinata, essendo inserita nell’incavatura, definisce una guida stabile e continua per la movimentazione dell’elemento di bloccaggio, conferendo sicurezza dell’effettiva movimentazione di quest’ultimo in caso di spostamento dell’elemento di attivazione.
In una soluzione del trovato, l’incavatura è definita dal suddetto profilo a camma e da una coniugata parete inclinata, posizionati da parti opposte, ad esempio superiormente ed inferiormente, rispetto all’incavatura stessa, e congiunte da una parete di fondo, trasversale ad entrambi.
In un’ulteriore soluzione, la suddetta parete inclinata è sostanzialmente parallela al profilo a camma sopra menzionato.
Secondo un aspetto del presente trovato, l’elemento di attivazione comprende almeno una prima porzione di manovra ed una seconda porzione sagomata, quest’ultima scorrevole all’interno dell’ incavatura dell’elemento di bloccaggio e provvista, lungo la propria intera estensione, di una gola di scorrimento, delimitata dalla summenzionata parete di scorrimento e da una parete di riscontro contigua alla porzione di manovra, reciprocamente convergenti in un segmento terminale definente la porzione terminale della gola di scorrimento.
In forme di realizzazione, l’elemento di attivazione è scorrevole all’interno di una cavità di scorrimento ricavata nella maglia corrispondente, e la summenzionata porzione sagomata comprende un’appendice di sostegno, configurata per poggiare sulla parete perimetrale di tale cavità di scorrimento, per sostenere l’elemento di attivazione nel suo moto di scorrimento e conferire stabilità al movimento dell’elemento di attivazione stesso all’interno della stessa cavità di scorrimento.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una vista laterale parziale di un gruppo di traino secondo il presente trovato;
- la fig. 2 è una sezione trasversale lungo la linea II-II del gruppo di traino di fig. 1, in una condizione operativa;
- la fig. 3 è una sezione trasversale lungo la linea II-II del gruppo di traino di fig. 1, in una condizione non operativa;
- la fig. 4 è una vista assonometrica di un componente del gruppo di traino di fig. 2;
- la fig. 5 è una vista assonometrica di un ulteriore componente del gruppo di traino di fig. 2;
- la fig. 6 è una sezione lungo la linea VI-VI di fig. 2.
Nella descrizione che segue, numeri di riferimento uguali indicano parti uguali di un gruppo di traino secondo il presente trovato, anche in forme di realizzazione diverse fra loro. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Si farà ora riferimento nel dettaglio alle varie forme di realizzazione del trovato, delle quali uno o più esempi sono illustrati nelle figure allegate. Ciascun esempio è fornito a titolo di illustrazione del trovato e non è inteso come una limitazione dello stesso. Ad esempio, le caratteristiche illustrate o descritte in quanto facenti parte di una forma di realizzazione potranno essere adottate su, o in associazione con, altre forme di realizzazione per produrre un’ulteriore forma di realizzazione. Resta inteso che il presente trovato sarà comprensivo di tali modifiche e varianti.
La figura 1 è utilizzata per descrivere forme di realizzazione di un gruppo di traino 10 secondo il presente trovato, che può essere installato in una macchina di trafilatura per prodotti metallici, quali ad esempio barre B.
La macchina di trafilatura è di per sé nota e pertanto non viene mostrata nelle figure allegate.
Il gruppo di traino 10 può essere configurato per trainare una barra B da trafilare lungo un asse di trafilatura X.
In forme di realizzazione, il gruppo di traino 10 può includere una coppia di cingoli 11 reciprocamente controrotanti e disposti simmetrici e contrapposti rispetto all’asse di trafilatura X, ad esempio superiormente ed inferiormente rispetto a quest’ultimo.
Ciascun cingolo 11 può includere una pluralità di maglie 12, vincolate tra loro mediante opportuni snodi, e su ciascuna delle quali può essere montato, in modo selettivamente amovibile, un relativo morsetto di traino 16.
I due cingoli 11, in modo noto, possono essere montati su rispettive piastre rigide di supporto 13, e posti in rotazione continua da ruote dentate 14 cooperanti con le maglie 12.
Tra ciascun cingolo 11 e la rispettiva piastra di supporto 13 è interposta una catena intermedia 15, ad esempio del tipo a rulli.
La suddetta rotazione dei cingoli 11 può essere intesa per portare in contatto con la barra B coppie di morsetti di traino 16 contrapposti, appartenenti ai due cingoli 11, al fine di esercitare un’azione di pressione sulla barra B ed impartire ad essa un voluto tiro di trafilatura lungo l’asse di trafilatura X.
Ogni morsetto di traino 16 può essere convenzionalmente provvisto di due facce frontali 16a inclinate, convergenti, e posizionate da parti opposte del morsetto di traino 16.
Tali facce frontali 16a possono essere configurate per accoppiarsi con pareti periferiche 17a di una relativa sede di alloggiamento 17 conformata a coda di rondine, ricavata passante trasversalmente rispetto all’asse di trafilatura X in ciascuna delle maglie 12 per alloggiare un corrispondente morsetto di traino 16.
Gli accoppiamenti a coda di rondine tra le maglie 12 ed i relativi morsetti di traino 16 determinano un vincolo che impedisce sia la caduta accidentale degli stessi morsetti di traino 16 durante l’uso, sia la loro estrazione in senso longitudinale lungo una direzione parallela all’asse di trafilatura X e lungo la direzione di movimentazione dei cingoli 11.
Ciascuna sede di alloggiamento 17, inoltre, può definire un piano di giacitura P del corrispondente morsetto di traino 16.
In possibili soluzioni realizzative, il piano di giacitura P può essere parallelo all’asse di trafilatura X.
La figura 2 è utilizzata per descrivere forme di realizzazione nelle quali ogni morsetto di traino 16 può essere provvisto di due o più incavi ricavati passanti lungo una direzione congiungente le facce frontali 16a anzidette.
Soluzioni esemplificative mostrate nelle figure 2 e 3 prevedono che il morsetto di traino 16 includa un primo incavo 18a ed un secondo incavo 18b, aventi dimensioni differenti fra loro e coordinate a differenti gamme dimensionali di barre B da trafilare.
Gli incavi 18a e 18b possono avere sezioni trasversali simmetriche a rispettivi assi di simmetria YAe YB.
In una condizione operativa può essere previsto che un incavo 18a, o 18b, sia in una posizione di lavoro, e che l’altro incavo 18b, o 18a, sia in una posizione di riposo.
Nella fattispecie di figura 2, il primo incavo 18a è nella posizione di lavoro, ossia è posizionato in modo che il proprio asse di simmetria YBsia ortogonale e complanare rispetto all’asse di trafilatura X.
Ogni incavo 18a, o 18b, inoltre, nella suddetta posizione di lavoro, è allineato longitudinalmente con l’asse di trafilatura X e coopera con un corrispondente incavo 18a, o 18b, del morsetto di traino 16 del cingolo 11 contrapposto, per trattenere, come sopra indicato, un tratto della barra B.
In questo modo, la barra B viene trascinata dai cingoli 11 durante il processo di trafilatura.
In forme di realizzazione, combinabili con forme di realizzazione qui descritte, ciascuna maglia 12 può includere un dispositivo di aggancio/sgancio rapido 19 configurato sia per bloccare stabilmente alla rispettiva maglia 12 ciascun morsetto di traino 16, nella condizione operativa del gruppo di traino 10, sia per sbloccare il morsetto di traino 16 dalla maglia 12 nella condizione non operativa del gruppo di traino 10.
In tale condizione non operativa, lo sbloccaggio del morsetto di traino 16 può permetterne sia la rimozione dalla sede di alloggiamento 17, sia la movimentazione, ad esempio trasversale sul piano di giacitura P, per sostituire l’incavo 18a, o 18b nella posizione di lavoro con l’incavo 18b, o 18a, che si vuole porre in tale posizione.
Il dispositivo di aggancio/sgancio rapido 19 può includere un piolo 20, che funge da elemento di bloccaggio, ed uno spintore 21, che ricopre la funzione di elemento di attivazione e disattivazione selettiva del piolo 20.
In forme di realizzazione esemplificative, descritte con riferimento alle figure allegate, il piolo 20 può avere una forma sostanzialmente cilindrica. Può anche essere previsto che il piolo 20 si sviluppi lungo un asse mediano Z.
II morsetto di traino 16 può includere due o più sedi di bloccaggio, nella fattispecie esemplificativa un primo foro cieco 22 ed un secondo foro cieco 23, ricavate nella porzione di morsetto di traino 16 opposta rispetto a quella in cui sono presenti il primo incavo 18a ed il secondo incavo 18b.
Lo spintore 21 è configurato per far assumere al piolo 20 almeno una posizione attiva, nella quale il piolo 20 stesso è inserito in uno o l’altro tra il primo foro cieco 22 ed il secondo foro cieco 23, ed una posizione disattiva, nella quale il piolo 20 è esterno sia al primo foro cieco 22 che al secondo foro cieco 23.
Nella posizione attiva, il piolo 20 può essere posto a contatto con le pareti perimetrali di uno dei fori ciechi 22, 23, per determinare il bloccaggio del morsetto di traino 16.
In particolare, il primo foro cieco 22 permette di determinare sia il bloccaggio del morsetto di traino 16, sia il contemporaneo posizionamento del primo incavo 18a nella posizione di lavoro.
Analogamente, il secondo foro cieco 23 permette di determinare sia il bloccaggio del morsetto di traino 16, sia il contemporaneo posizionamento del secondo incavo 18b nella posizione di lavoro.
La figura 2 è utilizzata per mostrare una condizione operativa esemplificativa del gruppo di traino 10, nella quale il piolo 20 è attivato ed inserito nel primo foro cieco 22.
La figura 3 è utilizzata per mostrare una condizione non operativa esemplificativa del gruppo di traino 10, nella quale il piolo 20 è nell’anzidetta posizione disattiva.
Lo spintore 21 è configurato per determinare selettivamente l’attivazione e la disattivazione del piolo 20 movimentando quest’ultimo lungo il proprio asse mediano Z e lungo un asse di movimentazione M essenzialmente ortogonale all’asse di trafilatura X e al piano di giacitura P del morsetto di traino 16. L’attivazione anzi detta corrisponde all’ inserimento del piolo 20 in uno dei fori ciechi 22, 23, mentre la disattivazione del piolo 20 corrisponde con il disinserimento di questo dai fori ciechi 22, 23 stessi.
Lo spintore 21 è a sua volta scorrevole, all’interno di una cavità di scorrimento 24 ricavata passante nella maglia 12, lungo una direzione di spinta S essenzialmente parallela al summenzionato piano di giacitura P e, quindi, ortogonale all’asse di movimentazione M del piolo 20.
Lo spintore 21 può avere una forma oblunga, ad esempio almeno parzialmente cilindrica, sviluppantesi lungo un asse longitudinale W. In uso, l’asse longitudinale W è posto parallelo o coincidente con la direzione di spinta S.
In possibili soluzioni realizzative, lo spintore 21 può essere provvisto di una porzione di manovra 21a e di una zona sagomata 21b, la prima definendo sostanzialmente la parte dello spintore 21 che viene manovrata per farlo scorrere all’interno della cavità di scorrimento 24, e la seconda definendo la parte dello spintore 21 a contatto con il piolo 20 per movimentarlo come sopra indicato.
In possibili forme di realizzazione, la porzione di manovra 21 a può includere un’asola longitudinale passante 25 avente sviluppo lungo l’asse longitudinale W e, in uso, lungo la direzione di spinta S e comprendente una prima porzione d’estremità 25a ed una seconda porzione d’estremità 25b, reciprocamente opposte longitudinalmente.
II dispositivo di aggancio/sgancio rapido 19 può comprendere un fermo 26, ad esempio un piolo, una spina, od un elemento a vite, inserito nell’asola passante 25 e fissato alla maglia 12.
Lo spintore 21, scorrendo lungo la direzione di spinta S, può assumere una posizione di bloccaggio (fig. 2), nella quale la prima porzione d’estremità 25a dell’asola longitudinale passante 25 è a contatto con il fermo 26.
Inoltre, lo spintore 21 può assumere, lungo la direzione di spinta S, anche una posizione di rilascio (fig. 3), nella quale il fermo 26 è posizionato a contatto, o almeno in stretta prossimità, della seconda porzione d’estremità 25b dell’asola longitudinale passante 25.
Le figure 2 e 3 possono essere utilizzate per descrivere forme di realizzazione nelle quali mezzi di ritorno elastico, ad esempio uno stantuffo 27 spinto da una molla 28, possono essere associati alla stessa cavità di scorrimento 24 nella quale scorre lo spintore 21.
Lo stantuffo 27 e la molla 28 possono essere, almeno parzialmente, interni alla cavità di scorrimento 24 e lo stantuffo 27 può essere spinto dalla molla 28 costantemente a contatto con la porzione sagomata 21b dello spintore 21.
Lo stantuffo 27 e la molla 28 possono avere azione assiale lungo la direzione di spinta S ed essere configurati per esercitare costantemente una forza sullo spintore 21, per mantenerlo normalmente in posizione di bloccaggio.
Uno spostamento dello spintore 21 lungo la direzione di spinta S determina la compressione della molla 28, uno spostamento dello stantuffo 27 ed il passaggio dello spintore nella posizione di rilascio.
Durante tale spostamento dello spintore 21, il piolo 20 scorre di moto relativo lungo lo stesso spintore 21, in particolare lungo la sua porzione sagomata 21b, e di moto assoluto lungo l’asse di movimentazione M, come sarà chiaro dal seguito della descrizione.
In forme di realizzazione, la porzione sagomata 21b può includere un’appendice di sostegno 39, configurata per poggiare su una parete perimetrale 24a della cavità di scorrimento 24, per sostenere lo spintore 21 durante il suo moto di scorrimento lungo la direzione di spinta S e conferire stabilità a tale moto.
Con riferimento alle figure da 2 a 4, Il piolo 20 può essere provvisto, in un proprio segmento, di un’incavatura 29, ricavata passante lungo lo stesso piolo 20 trasversalmente rispetto all’asse mediano Z.
L’incavatura 29 può avere una forma sostanzialmente a “C” ed essere delimitata da una parete d’appoggio 30, che definisce un profilo a camma inclinato, e da una parete inclinata 31, parallela alla parete d’appoggio 30 e collegata ad essa da una parete di fondo 32.
La figura 5 può essere utilizzata per descrivere forme di realizzazione dello spintore 21 nelle quali la porzione sagomata 21b può essere provvista di una gola di scorrimento 33, che ne interessa l’intera estensione fino alla porzione di manovra 2 la.
La gola di scorrimento 33 può essere concava, ad esempio sagomata sostanzialmente a “V”, e può essere delimitata da una prima parete inclinata, o parete di scorrimento 34, e da una seconda parete inclinata, o parete di riscontro 35, contigua alla porzione di manovra 2 la.
La parete di scorrimento 34 e la parete di riscontro 35 possono essere reciprocamente inclinate, ad esempio sostanzialmente ortogonali tra loro, e convergenti in un segmento terminale 36.
Ulteriori forme di realizzazione possono prevedere una sagoma sostanzialmente ad “U” della gola di scorrimento, nella quale il segmento terminale 36 è definito dalla porzione terminale della concavità della sagoma stessa.
La parete di scorrimento 34 può essere inclinata rispetto all’asse longitudinale W, e ruotata rispetto ad un piano parallelo al piano di giacitura P su cui giace il morsetto di traino 16, di un angolo uguale a quello di inclinazione dell’anzidetta incavatura 29 del piolo 20 rispetto all’asse mediano Z di quest’ultimo.
In possibili implementazioni, il segmento terminale 36 può giacere su un piano parallelo al summenzionato piano di giacitura P.
In forme di realizzazione, lo spintore 21 può includere, inoltre, una scanalatura diagonale 37, parallela alla parete di scorrimento 34 e ricavata passante nella porzione sagomata 21b.
La porzione sagomata 21b è configurata in modo che la gola di scorrimento 33 e la scanalatura diagonale 37 siano posizionate da parti opposte rispetto ad una segmento, o parte di guida 38, della quale la parete di scorrimento 34 definisce la parte rivolta verso l’esterno con funzione di superficie a camma per lo scorrimento del profilo a camma definito dalla parete di appoggio 30 del piolo 20.
In possibili soluzioni realizzati ve, la scanalatura diagonale 37 può essere interposta tra la parte di guida 38 e l’appendice di sostegno 39.
Con riferimento alle figure 2, 3 e 6, l’assemblaggio del dispositivo di aggancio/sgancio rapido 19 prevede che la parte di guida 38 dello spintore 21 sia inserita nell’incavatura 29 del piolo 20, in modo che la parete di scorrimento 34 e la parete d’appoggio 30 siano poste in contatto reciproco. Viene quindi inserito il tutto nella cavità di scorrimento 24 ricavata nella maglia 12, ove sono già presenti la molla 28 e lo stantuffo 27.
Lo spintore 21 viene posizionato in modo che la porzione sagomata 2 lb sia a contatto con lo stantuffo 27 e la porzione di manovra 21a sporga dalla maglia 12, e viene bloccato in posizione mediante inserimento del fermo 26 nell’asola longitudinale passante 25 e fissaggio dello stesso al corpo della maglia 12. La molla 28 e lo stantuffo 27 premono sullo spintore 21 per mantenerlo, come già detto, nella posizione di bloccaggio, che determina l’attivazione del piolo 20, il quale è posizionato ad un’estremità della parte di guida 38, in corrispondenza della parte terminale della parete di scorrimento 34 opposta rispetto al segmento terminale 36 della gola di scorrimento 33 e, conseguentemente, spinto ad inserirsi in uno dei fori ciechi 22, 23.
Quando lo spintore 21 viene spinto lungo la direzione di spinta S, comprimendo la molla 28, il piolo 20 scorre sulla parete di scorrimento 34 verso il fondo della gola di scorrimento 33, in allontanamento dal morsetto di traino 16, lungo l’asse di movimentazione M.
Completato tale movimento, lo spintore 21 si trova nella posizione di rilascio, il piolo 20 è fuoriuscito dal foro cieco 22, o 23, nel quale era precedentemente inserito, sbloccando il morsetto di traino 16.
Il passaggio, inverso, dalla posizione di rilascio alla posizione di bloccaggio dello spintore 21, una volta allineato con il piolo 20 il foro cieco 22, 23 corrispondente all’incavo 18a, 18b che si desidera utilizzare, si concretizza automaticamente per effetto della spinta della molla 28 e dello stantuffo 27 sullo spintore 21.
Durante la movimentazione dello spintore 21 dalla posizione di bloccaggio alla posizione di rilascio, e viceversa, Γ attivazione e la disattivazione del piolo 20, ossia l’inserimento e l’estrazione dello stesso dal foro cieco 22, 23, è vantaggiosamente di tipo puramente meccanico, grazie al vincolo che viene instaurato tra la parte di guida 38 e l’incavatura 29. Il moto del piolo 20 lungo l’asse di movimentazione M, infatti, non dipende dalla forza di gravità, ma strettamente dalla guida meccanica determinata dallo scorrimento della parete d’appoggio 30 sulla parete di scorrimento 34.
Inoltre, sicurezza dell’ effettiva movimentazione del piolo 20 in seguito allo spostamento dello spintore 21 è conferita dal fatto che la parte di guida 38, inserita nell’incavatura 29, definisce una guida stabile e continua per tale movimentazione.
È chiaro che al gruppo di traino 10 fin qui descritto possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz’altro realizzare molte altre forme equivalenti di gruppo di traino, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell’ ambito di protezione da esse definito.

Claims (7)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Gruppo di traino per macchine trafilatrici di prodotti metallici (B), comprendente morsetti di traino (16), ciascuno selettivamente bloccabile entro una sede di alloggiamento (17) di una relativa maglia (12) di un cingolo (11), e su un relativo piano di giacitura (P), mediante corrispondenti mezzi di aggancio/sgancio rapido (19) associati a detta maglia (12), detti mezzi di aggancio/sgancio rapido (19) comprendendo almeno un elemento di bloccaggio (20) avente un asse mediano (Z) ed un elemento di attivazione (21) sviluppantesi lungo un asse longitudinale (W), ortogonale rispetto a detto asse mediano (Z), detto elemento di bloccaggio (20) comprendendo almeno un segmento (38) avente un profilo a camma (30) atto a cooperare con una coniugata superficie a camma (34) dell’elemento di attivazione (21), e detto elemento di attivazione (21) essendo mobile in una direzione di spinta (S), ortogonale rispetto a detto asse mediano (Z) di detto elemento di bloccaggio (20), tra una prima posizione, in cui detto elemento di bloccaggio (20) è in una posizione attiva e blocca uno di detti morsetti di traino (16) ad una relativa maglia (12), ed una seconda posizione, in cui detto elemento di bloccaggio (20) è in una posizione disattiva e libera detto morsetto (16) dalla maglia (12), caratterizzato dal fatto che detto elemento di bloccaggio (20) comprende un’incavatura (29) all’interno della quale scorre l’elemento di attivazione (21) con detta superficie a camma (34) a contatto con detto profilo a camma (30) dell’elemento di bloccaggio (20).
  2. 2. Gruppo di traino come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta incavatura (29) è definita da detto profilo a camma (30) e da una coniugata parete inclinata (31), posizionati da parti opposte di detta incavatura (29) e congiunti da una parete di fondo (32), trasversale ad entrambi.
  3. 3. Gruppo di traino come nella rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta parete inclinata (31) è essenzialmente parallela a detto profilo a camma (30).
  4. 4. Gruppo di traino come in una o l’altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l’elemento di attivazione (21) comprende almeno una prima porzione di manovra (2 la), essenzialmente cilindrica, ed una seconda porzione sagomata (21b) provvista, lungo la propria intera estensione, di una gola di scorrimento (33), delimitata da detta superficie a camma (34) e da una parete di riscontro (35), contigua a detta porzione di manovra (21 a), detta superficie a camma (34) e detta parete di riscontro (35) essendo reciprocamente convergenti in un segmento terminale (36) definente la porzione terminale di detta gola di scorrimento (33).
  5. 5. Gruppo di traino come nella rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detta porzione sagomata (21b) di detto elemento di attivazione (21) comprende una scanalatura diagonale (37), avente andamento parallelo a detta superficie a camma (34) e ricavata passante in detta porzione sagomata (21b), detta scanalatura diagonale (37) e detta gola di scorrimento (33) essendo reciprocamente opposte rispetto a detto segmento (38) di detto elemento di attivazione (21).
  6. 6. Gruppo di traino come in una o l’altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che ciascuna maglia (12) comprende una cavità di scorrimento (24), passante, avente sviluppo lungo detta direzione di spinta (S), e detto dispositivo di aggancio/sgancio rapido (19) comprende mezzi di ritorno elastico (27, 28), detta cavità di scorrimento (24) essendo configurata per contenere detto elemento di attivazione (21) e almeno parzialmente detti mezzi di ritorno elastico (27, 28), in cui detti mezzi di ritorno elastico (27, 28) contattano detto elemento di attivazione (21) ed esercitano su di esso una spinta lungo detta direzione di spinta (S) per mantenere detto elemento di attivazione (21) normalmente in detta prima posizione.
  7. 7. Gruppo di traino come nella rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detta porzione sagomata (21b) comprende un’appendice di sostegno (39), configurata per poggiare su una parete perimetrale (24a) di detta cavità di scorrimento (24), per sostenere l’elemento di attivazione (21) e conferire stabilità al moto di scorrimento di detto elemento di attivazione (21) lungo la direzione di spinta (S).
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