ITUD20130106A1 - Apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto e procedimento di apertura/chiusura di una porta - Google Patents
Apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto e procedimento di apertura/chiusura di una portaInfo
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Description
1 gip C4-2337
Classe Internazionale: B60J 005/0000
Descrizione del trovato avente per titolo:
"APPARECCHIATURA PER L'APERTURA/CHIUSURA DI UNA PORTA PER MEZZI DI TRASPORTO E PROCEDIMENTO DI APERTURA/CHIUSURA DI UNA PORTA"
a nome MIOS ELETTRONICA S.R.L. di nazionalità italiana con sede legale in via Archimede, 10 — 37036 SAN MARTINO BUON ALBERGO (VR)
dep. il al n.
*** **
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un'apparecchiatura per l'apertura/chiusura di porte per mezzi di trasporto quali, a solo titolo esemplificativo, porte di carrozze ferroviarie, tranviarie, filoviarie, di metropolitane, di autobus, o simili ed assimilabili.
L'apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta può essere implementata sia su porte specificatamente predisposte, sia su porte già esistenti, ad esempio per renderle conformi a norme di sicurezza previste in questo ambito.
Il presente trovato si riferisce anche al procedimento di apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto.
2 gip C4-2337
STATO DELLA TECNICA
Sono note apparecchiature automatizzate per l'apertura/chiusura di porte di mezzi di trasporto, ad esempio di carrozze ferroviarie per permettere la selettiva apertura e/o chiusura di un vano di accesso .
Le apparecchiature note comprendono due o tre elementi di chiusura, o ante, alle quali sono associati organi di attuazione selettivamente comandabili da un'unità di gestione per determinare l'apertura/chiusura selettiva delle ante.
Nel caso di tre ante, normalmente una prima anta è fulcrata ad un primo lato o stipite del vano di accesso, una seconda e una terza anta sono imperniate fra loro e una di esse è fulcrata ad un secondo lato o stipite del vano di accesso.
La seconda anta e la terza anta, nella condizione di porta aperta, sono impacchettate a soffietto contro lo stipite del vano di accesso; nella condizione di porta chiusa esse sono allineate, una in prosecuzione dell'altra, per ostruire il vano di accesso.
Nella condizione di porta chiusa il bordo libero della prima anta si dispone a contatto ed affacciato al bordo libero della seconda o terza anta.
Il mandatario / sfÉ^ANO LIGf l3⁄4er sé e per gli allri)
3 gip C4-2337
Sono note soluzioni realizzative in cui gli organi di attuazione comprendono un attuatore pneumatico configurato per determinare l'apertura e/o chiusura delle ante ad esempio mediante comando elettromeccanico Gli organi di attuazione comprendono anche cinematismi di collegamento per correlare la movimentazione della prima anta con quella della seconda e terza anta prevedendo un unico azionamento .
Le suddette apparecchiature note sono poco sicure in quanto, durante la chiusura delle ante, un passeggero può rimanere intrappolato, o essere pizzicato da queste ultime.
Nel caso in cui si verifichi una condizione di intrappolamento del passeggero, le ante attualmente presenti hanno una scarsa possibilità di limitare la forza di impatto sull'ostacolo o sul passeggero che si trova frapposto fra esse.
Inoltre, le apparecchiature note non permettono di bloccare l'apertura della porta nel caso in cui il mezzo di trasporto sia in movimento, questo con evidenti conseguenze di pericolo per i passeggeri nel caso la porta sia aperta con mezzo di trasporto in movimento.
Gli attuatori pneumatici, oltre a non permettere un
>— H-mandatario / STEFANO UGI
(ρβζεέ e per gli altri)
P.le atféSjHsTB/ 2 - 33100 UDINE 4 gip C4-2337
controllo preciso della posizione delle ante, sono soggetti a guasti od inceppamenti dovuti, ad esempio, alla formazione di condensa e di ghiaccio nel cilindro pneumatico.
Uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un'apparecchiatura per l'apertura e/o chiusura di porte che sia sicura ed eviti condizioni di pericolo per i passeggeri trasportati.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un'apparecchiatura per l'apertura e/o chiusura di porte che permetta di porre in sicurezza apparecchiature già realizzate ed installate sui mezzi di trasporto.
È anche uno scopo del presente trovato realizzare un'apparecchiatura per l'apertura e/o chiusura di porte che sia in grado di interagire con il funzionamento del mezzo di trasporto determinando condizioni operative della porta correlate a condizioni di funzionamento del mezzo di trasporto. Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato
5 gip C4-2337
nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, un'apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto comprende almeno due elementi di chiusura, o ante, configurati per assumere, mediante loro rotazione attorno a rispettivi bordi di imperniamento, almeno una condizione aperta ed una condizione chiusa di un vano di accesso. Gli elementi di chiusura sono provvisti di rispettivi bordi di contatto contrapposti ai bordi di imperniamento i quali, nella condizione chiusa, sono disposti affiancati fra loro ed eventualmente a contatto. Organi di attuazione sono previsti per portare gli elementi di chiusura dalla condizione chiusa alla condizione aperta, o viceversa.
Secondo un aspetto del presente trovato, l'apparecchiatura comprende:
- primi dispositivi di rilevazione della posizione previsti per rilevare la condizione aperta e chiusa degli elementi di chiusura,
secondi dispositivi di rilevazione della posizione associati ad un attuatore elettrico degli
ll mandatario s'' (STEFANO LIGr na3⁄4rsé e per gli miri)
P.le CdtfjcRÌte, 6/2 - 33100 UDINE 6 gip C4-2337
organi di attuazione ed idonei a rilevare il posizionamento istantaneo degli elementi di chiusura, - almeno un rilevatore di contatto associato ad almeno uno dei bordi di contatto e configurato per rilevare condizioni di contatto con eventuali ostacoli, e
- un'unità di gestione e controllo configurata per ricevere segnali da almeno uno fra i primi dispositivi di rilevazione della posizione, i secondi dispositivi di rilevazione della posizione, ed il rilevatore di contatto per determinare condizioni di funzionamento anomalo in grado di permettere la messa in sicurezza della porta ed evitare condizioni di pericolo per i passeggeri trasportati dal mezzo di trasporto.
La configurazione dell'apparecchiatura secondo il presente trovato può essere convenientemente integrata anche in apparecchiature già esistenti senza alterare negli aspetti sostanziali la loro struttura o funzionalità.
Il presente trovato si riferisce anche ad un procedimento per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto che comprende il movimentare almeno due elementi di chiusura, mediante rotazione attorno a rispettivi bordi di imperniamento, per far
Il mandatario
/STEFANO LIGf S3⁄4ersé e per ali a/ftri) sfp&crGup
P.le CaigdjJjsf 6/2 - 33100 UDINE 7 gip C4-2337
assumere loro almeno una condizione aperta ed una condizione chiusa di un vano di accesso. Nella condizione chiusa gli elementi di chiusura presentano rispettivi bordi di contatto, contrapposti ai bordi di imperniamento, disposti affacciati fra loro.
Il procedimento del presente trovato comprende la rilevazione di almeno uno fra:
- la condizione aperta e chiusa degli elementi di chiusura da parte di primi dispositivi di rilevazione della posizione;
- il posizionamento istantaneo degli elementi di chiusura, mediante secondi dispositivi di rilevazione della posizione associati ad un attuatore elettrico di organi di attuazione, gli organi di attuazione essendo previsti per portare gli elementi di chiusura dalla condizione aperta a quella chiusa, o viceversa;
- condizioni di contatto degli elementi di chiusura con eventuali ostacoli mediante almeno un rilevatore di contatto associato ad almeno uno dei bordi di contatto.
Il procedimento prevede, inoltre, che un'unità di gestione e controllo riceva ed elabori segnali relativi alla condizione aperta e chiusa, al posizionamento istantaneo degli elementi di chiusura e alle condizioni di contatto per determinare
Il mandatario
P.l 6/2 - 33100 UDINE 8 gip C4-2337
condizioni di funzionamento anomalo per permettere la successiva messa in sicurezza dell'apparecchiatura.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
la fig. 1 è una rappresentazione prospettica schematica di un'apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto secondo il presente trovato, vista dall'alto;
la fig. 2 è una rappresentazione prospettica schematica di un'apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto vista dal basso;
le fig. 3 e 4 sono viste in pianta dell'apparecchiatura di fig. 1 in due condizioni di funzionamento diverse;
le figg. 5-7 sono rappresentazioni grafiche dell'andamento di parametri di funzionamento di un componente dell'apparecchiatura secondo il presente trovato;
- la fig. 8 è uno schema a blocchi relativo alle
[andati
\r sé e per gli
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 9 gip C4-2337
modalità di controllo e comando di un componente dell'apparecchiatura secondo il presente trovato;
- la fig. 9 è uno schema a blocchi di una possibile modalità di controllo e gestione dell'apparecchiatura secondo il presente trovato.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Con riferimento alla fig. 1 un'apparecchiatura di apertura/chiusura 10 di una porta 11 per mezzi di trasporto comprende almeno due elementi di chiusura, o ante, nel caso di specie tre ante, rispettivamente una prima anta 13, una seconda anta 14 ed una terza anta 15 associate ad un vano di accesso 16 per determinarne la sua apertura e/o chiusura selettiva. La prima 13, la seconda 14 e la terza anta 15 sono configurate per assumere almeno una prima condizione, o condizione aperta, ed una seconda condizione, o condizione chiusa, del vano di accesso 16.
La prima anta 13 è fulcrata, con un primo asse di
mandatario
(pefsé e \r ili alta.
GLP S.r.l. P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 10 gip C4-2337
imperniamento 36, lungo un suo primo bordo 17, o
bordo di imperniamento, in prossimità di un primo
stipite 18 del vano di accesso 16.
La seconda 14 e la terza anta 15 sono imperniate reciprocamente, con elementi di cerniera 37, lungo
rispettivi bordi di incernieramento 19 secondo una configurazione a soffietto.
Una fra la seconda 14 e la terza anta 15, nella fattispecie la terza anta 15, è imperniata in corrispondenza di un suo bordo di estremità 20, o
bordo di imperniamento, e con un secondo asse di imperniamento 38 ad un secondo stipite 21 del vano di
accesso 16.
La prima anta 13 è provvista di un primo bordo di
contatto 22 disposto in posizione contrapposta i rispetto al suo primo bordo 17.
La seconda anta 14 è provvista, a sua volta, di un
secondo bordo di contatto 23 posto in posizione contrapposta rispetto al suo bordo di incernieramento
19 e che, nella condizione chiusa, si dispone a
contatto con il primo bordo di contatto 22.
Almeno uno fra il primo 22 ed il secondo bordo di
contatto 23, nella fattispecie il primo bordo di
contatto 22, è provvisto di un rilevatore di contatto
24 configurato per rilevare il contatto reciproco fra
Il mandatario
iTEFANO L
P.l lis, 6/2 - 33100
11 gip C4-2337
il primo 22 ed il secondo bordo di contatto 23 ed eventuali condizioni di interferenza della prima 13 e della seconda anta 14 dovuti alla presenza di eventuali ostacoli quali ad esempio un passeggero, una borsa, o altro.
Forme di realizzazione del presente trovato possono prevedere che il rilevatore di contatto 24 sia disposto lungo l'intera lunghezza del primo bordo di contatto 22 e/o del secondo bordo di contatto 23.
II rilevatore di contatto 24 può essere un bordo sensibile di tipo noto, ad esempio provvisto di un sensore di tipo elettrico con elementi di contatto in chiusura, o di un sensore a fibre ottiche, o di un sensore pneumatico ad impulso.
La seconda anta 14 può essere associata a mezzi di guida 25 previsti per guidare la movimentazione della seconda anta 14 nel passaggio dalla condizione chiusa alla condizione aperta, o viceversa.
Nelle forme di realizzazione rappresentate nelle figg. 1 e 2, i mezzi di guida 25 sono associati alla parte superiore e/o inferiore del vano di accesso 16. Nel caso di specie, i mezzi di guida 25 comprendono un perno 26 montato solidale con la seconda anta 14 ed una sede di guida 27 associata ad una parte fissa, ad esempio un telaio 34 della porta 11.
mandatario
ANO LJ
ter sé e per a/altri)
P.le tSfis, 6/2 - 33100 UDINE 12 gip C4-2337
Nella forma di realizzazione rappresentata nelle figg. 1 e 2 la sede di guida 27 è ricavata in una piastra 35 fissata al telaio 34. Forme di realizzazione possono prevedere che i mezzi di guida 25 siano associati alla parte superiore (fig. 1) ed alla parte inferiore (fig. 2) del telaio 34 della porta 11.
La prima 13, la seconda 14 e la terza anta 15 sono associate ad organi di attuazione 28 previsti per far assumere loro almeno la condizione chiusa e la condizione aperta.
Gli organi di attuazione 28 comprendono un attuatore 29 e cinematismi meccanici 30 previsti per collegare cinematicamente la movimentazione della prima anta 13 con quella della seconda 14 e della terza anta 15 e determinare la loro contestuale apertura/chiusura .
Forme di realizzazione del presente trovato prevedono che 1'attuatore 29 sia di tipo elettrico, ciò a vantaggio di una migliore gestione del movimento delle ante 13, 14 e 15 in quanto è possibile dosare in modo ottimale la potenza applicata nel movimento, nonché controllare e determinare anche posizioni intermedie delle ante 13, 14 e 15 rispetto alla posizione chiusa e aperta.
Il mandatario y' /STEFANO UGI / (per sé e per gli altri) - 33100 UDINE 13 gip C4-2337
Implementazioni realizzative prevedono che l'attuatore 29 sia di tipo lineare e sia fissato con una sua prima estremità 31 ad una parte fissa della porta 11, ad esempio al telaio 34, e con una sua seconda estremità 32 alla terza anta 15 per determinare la sua movimentazione.
Nella forma di realizzazione rappresentata in fig.
1, fra l'attuatore 29 e la terza anta 15 sono interposti dispositivi di trasmissione del moto 33 previsti per trasmettere il moto dell'attuatore 29 al secondo asse di imperniamento 38.
I dispositivi di trasmissione del moto 33 comprendono una prima ruota dentata 39 ricevente il moto dall'attuatore 29 ed una seconda ruota dentata 40 posta lateralmente alla prima ruota dentata 39 e montata solidale con il primo asse di rotazione 36.
La prima ruota dentata 39 è montata su un perno 41 sul quale è montata solidalmente una manovella 42. L'attuazione dell'attuatore 29 determina una rotazione della manovella 42 attorno al perno 41 e la contestuale rotazione della prima ruota dentata 39 ad essa solidalmente associata.
La rotazione della prima ruota dentata 39 determina la contestuale rotazione della seconda ruota dentata 40 con conseguente rotazione del secondo asse di
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 14 gip C4-2337
imperniamento 38 e della terza anta 15 ad esso collegata.
In accordo con forme di realizzazione del presente trovato i cinematismi meccanici 30 sono di tipo a parallelogramma e comprendono un primo braccio 43 fissato con una sua estremità al perno 41, un secondo braccio 44 fissato, con una sua estremità, al primo asse di imperniamento 36, ed una barra di collegamento 45 prevista per collegare reciprocamente le estremità libere del primo braccio 43 e del secondo braccio 44. La barra di collegamento 45 è imperniata al primo braccio 43 ed al secondo braccio 44 mediante elementi di imperniamento 46.
La rotazione del perno di imperniamento 42, dovuta all'attuazione dell'attuatore 29, comporta una rotazione del primo braccio 43 ed una contestuale rotazione del secondo braccio 44. La rotazione del secondo braccio 44, a sua volta, determina la rotazione contestuale del secondo asse di imperniamento 38.
I cinematismi meccanici 30 permettono pertanto di determinare l'apertura e/o la chiusura contestuale della prima 13, seconda 14 e terza anta 15 con l'utilizzo di un unico attuatore 29.
Dispositivi di battuta 50 sono previsti per
Il mandatario
.-STEFANO LIJ31 \£er sé e per gli/altri)
p.ie UDINE 15 gip C4-2337
determinare le condizioni chiuse delle ante 13, 14 e 15
I dispositivi di battuta 50 possono essere associati alla movimentazione della barra di collegamento 45 per determinare le condizioni chiuse della seconda 14 e della terza anta 15. In questo caso i dispositivi di battuta 50 comprendono una staffa 51 solidalmente fissata alla barra di collegamento 45 ed un piolo di riscontro 52 fisso montato ad esempio sul telaio 34 della porta 11.
In altre soluzioni realizzative i dispositivi di battuta 50 sono associati alla rotazione di uno fra il primo 36 ed il secondo asse di imperniamento 38 per limitarne la rotazione. Ad esempio, con riferimento alle figg. 1, 3 e 4, i dispositivi di battuta 50 comprendono una vite di regolazione 53 montata su una parte fissa della porta 11, e posizionata in modo da contattare il secondo braccio 44 dei cinematismi meccanici 30 e limitarne la rotazione.
Mezzi di compensazione 47 sono associati ai cinematismi meccanici 30 per assicurare il raggiungimento della condizione chiusa di tutte e tre le ante 13, 14 e 15.
Nella forma di realizzazione rappresentata in fig
./ΊΓ mandatario S ^TEFANO/tfGI
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 16 gip C4-2337
1, i mezzi di compensazione 47 sono integrati nella barra di collegamento 45 la quale comprende un'asta 48 montata scorrevole in un corpo tubolare 49.
Un elemento elastico 54, nella fattispecie una molla a trazione, è previsto per mantenere, nel normale uso, l'asta 48 inserita completamente nel corpo tubolare 49.
Nel passaggio dalla condizione aperta alla condizione chiusa, l'attuatore 29 porta in contatto il secondo braccio 44 contro il rispettivo dispositivo di battuta 50 determinando di fatto la condizione chiusa della prima anta 13.
L'attuatore 29 viene attuato ulteriormente fino a determinare la condizione di chiusura della seconda 14 e terza anta 15 corrispondente a portare in contatto la staffa 51 contro il piolo di riscontro 52
Durante questa operazione l'asta 48 si sfila dal corpo tubolare 49 ponendo in trazione l'elemento elastico 54.
L'apparecchiatura 10, secondo il presente trovato, comprende un'unità di gestione e controllo 61 prevista per controllare e comandare le fasi di apertura e di chiusura della porta 11 e determinarne condizioni anomale di funzionamento.
17 gip C4-2337
Primi dispositivi di rilevazione della posizione 55 sono associati alla prima 13, alla seconda 14 ed alla terza anta 15 per determinare almeno la loro condizione aperta o chiusa.
Nella forma di realizzazione rappresentata in fig.
1 i primi dispositivi di rilevazione della posizione 55 comprendono primi rilevatori 56 idonei a rilevare la condizione aperta della prima 13, seconda 14 e terza anta 15, e secondi rilevatori 57 idonei a rilevare una loro condizione chiusa.
I primi rilevatori 56 ed i secondi rilevatori 57 possono essere del tipo a contatto, ad esempio fine corsa elettrici, sensori di prossimità ottici, magnetici, induttivi, capacitivi, o rilevatori simili od assimilabili ed idonei allo scopo.
I primi rilevatori 56 ed i secondi rilevatori 57 associati alla rilevazione della condizione aperta e rispettivamente chiusa della prima anta 13 sono montati in posizione fissa sul telaio 34 e sono previsti per rilevare la condizione assunta dal secondo braccio 44 dei cinematismi meccanici 30.
Una staffa di posizionamento 58 (figg. 3 e 4) può essere fissata al secondo asse di imperniamento 38 per sporgere da quest'ultimo ed entrare in contatto con il primo 56 o il secondo rilevatore 57 di
P.le c3vedat<6/2 - 33100 UDINE 18 gip C4-2337
posizione previsto per rilevare la condizione aperta o rispettivamente chiusa della prima anta 13.
Nella forma di realizzazione rappresentata nelle figg. 1, 3 e 4 i primi rilevatori 56 ed i secondi rilevatori 57 associati alla rilevazione della condizione aperta o rispettivamente chiusa della seconda 14 e terza anta 15 sono montati in posizione fissa sul telaio 34 e rilevano le condizioni di fine corsa della staffa 51 montata sulla barra di collegamento 45. In forme di realizzazione (figg. 3 e 4) si può prevedere che alla staffa 51 sia associata una lamina di contatto 59 prevista per contattare almeno il primo rilevatore 56 quando la seconda 14 e la terza anta 15 si portano nella loro condizione aperta.
Secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60 sono associati all'attuatore 29 per rilevare la sua posizione e valutare il posizionamento istantaneo della prima 13, seconda 14 e terza anta 15. I secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60 sono collegati all'unità di gestione e controllo 61 per fornire a quest'ultima informazioni relative almeno alla posizione assunta dall'attuatore 29. Nel caso in cui l'unità di gestione e controllo 61 identifichi uno scostamento del valore rilevato rispetto a quello
19 gip C4-2337
atteso, essa determina e segnala una condizione di funzionamento anomalo.
In accordo con forme di realizzazione i secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60 comprendono sensori magnetici, capacitivi, induttivi, od ottici, quali ad esempio encoder.
Nella forma di realizzazione rappresentata in fig.
1 i secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60 comprendono un encoder previsto per rilevare di quanto è fuoriuscito lo stelo dal cilindro dell'attuatore 29.
Altre forme di realizzazione, combinabili eventualmente con quelle qui descritte, prevedono che i secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60 siano configurati per rilevare anche la velocità di movimentazione dell'attuatore 29. Nel caso in cui si rilevi una variazione della velocità di movimentazione dell'attuatore 29 rispetto a quella attesa, i secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60 forniscono un segnale all'unità di gestione e controllo 61.
Un dispositivo di controllo 62 dell'attuatore 29 è previsto per rilevare almeno una grandezza elettrica del suo funzionamento per determinare condizioni anomale rispetto al normale funzionamento
Il mandatario STEFANO Lipr
*~-fper sé e 4)er glj/altri)
20 gip C4-2337
dell 'attuatore 29. Il dispositivo di controllo 62 dell 'attuatore 29 è collegato all'unità di gestione e controllo 61 per trasmettere ad essa segnali relativi al suo funzionamento.
In forme di realizzazione il dispositivo di controllo 62 è integrato nell'unità di gestione e controllo 61. Il dispositivo di controllo 62 può essere configurato per rilevare la corrente elettrica, la tensione, la potenza o l'energia elettrica fornita all'attuatore 29.
Con riferimento alle figg. 5-7 viene descritto il funzionamento del dispositivo di controllo 62.
In particolare, l'unità di gestione e controllo 61 alimenta elettricamente in tensione 1'attuatore 29, ovvero fornisce a quest'ultimo inizialmente una rampa di avvio di tensione fino a portarla ad un valore sostanzialmente costante e successivamente fornisce una rampa di arresto negativa per l'arresto della movimentazione dell'attuatore 29. Implementazioni realizzative del presente trovato possono prevedere che l'unità di gestione e controllo 61 integri algoritmi di gestione PWM, o "Pulse Width Modulation", per comandare l'azionamento dell'attuatore 29.
Durante queste fasi il dispositivo di controllo 62
Hjnandatario TEFANOU-Sf ìeisé ejaerlSn aitriO 3⁄4BOGdp-8tfJ.
P.le Ca' fdat< 6/2 - 33100 UDINE 21 gip C4-2337
rileva una grandezza elettrica dell'attuatore 29, nella fattispecie la corrente, per valutarne 1 'andamento.
Forme di realizzazione prevedono che il dispositivo 62 sia configurato per rilevare la grandezza elettrica escludendo i transitori di avvio e di arresto dell'attuatore 29.
Infatti, come rappresentato in fig. 6, nei transitori iniziali e finali di movimentazione dell'attuatore 29, l'andamento della corrente presenta picchi dovuti, ad esempio, all'inerzia di movimentazione delle ante 13, 14, o 15 o alla forza di chiusura che viene impressa fra queste ultime, e pertanto tali istanti temporali non vengono presi in considerazione dal dispositivo di controllo 62. Nel caso in cui si rilevi un andamento anomalo, ad esempio un picco di corrente come rappresentato in fig. 7, il dispositivo di controllo 62 fornisce un segnale all'unità di gestione e controllo 61 il quale verrà elaborato secondo le modalità riportate nel seguito.
L'unità di gestione e controllo 61 è configurata per ricevere segnali di attivazione/disattivazione di almeno una fra una leva d'emergenza 63, un pulsante o una leva di apertura 64 interna e/o esterna al mezzo
^ —vll mandatarioySTEFANO Lm (Pfpe^^pérgjraltrlp ifueflo GLP-S^j.
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 22 gip C4-2337
di trasporto, un comando locale 65 dell'apertura/chiusura della porta 11 quale ad esempio una chiave quadra di comando per operatori addetti. I segnali provenienti da questi comandi vengono elaborati dall'unità di gestione e controllo 61 per coordinare le azioni di controllo previste sull'attuazione dell 'attuatore 29 elettrico.
L'unità di gestione e controllo 61, a sua volta, può essere collegata a dispositivi di segnalazione luminosa 66 e/o a dispositivi di segnalazione acustica 67 previsti per segnalare condizioni di funzionamento della porta 11, quali condizioni di porta chiusa, di porta bloccata o di porta fuori servizio .
L'unità di gestione e controllo 61 è provvista inoltre di mezzi di trasmissione e ricezione 68 delle informazioni raccolte verso un gruppo di controllo e comando generale 69 del mezzo di trasporto per segnalare, ad esempio al conducente, condizioni di corretto o anomalo funzionamento della porta 11.
I mezzi di trasmissione e ricezione 68 provvedono anche a trasmettere all'unità di gestione e controllo 61 segnali provenienti dal gruppo di controllo e comando generale 69 del mezzo di trasporto, ad esempio per fornire indicazioni sul funzionamento del
_ U mandatario STEFANO LIty
T/ièf Sèrpergli a)fri)
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 23 gip C4-2337
mezzo di trasporto o comandi di apertura e/o chiusura comandata della porta 11 imposte dal conducente.
I mezzi di trasmissione e ricezione 68 possono essere di tipo via cavo, o senza fili, ad esempio trasmissioni Ethernet, CAN, MVB o RS485, per condividere informazioni di diagnostica, posizione del mezzo di trasporto, velocità.
Con riferimento alla fig. 8 viene rappresentato uno schema a blocchi di una possibile modalità di controllo dell'attuatore 29 per l'apertura e/o la chiusura di una porta 11 secondo il presente trovato.
In particolare, il procedimento secondo il presente trovato prevede che ogni qualvolta viene comandata l'attivazione dell'attuatore 29, l'unità di gestione e controllo 61 rilevi almeno uno fra:
- la posizione delle ante 13, 14 e 15 nella loro condizione aperta o chiusa per mezzo dei primi dispositivi di rilevazione della posizione 55;
- l'attivazione del rilevatore di contatto 24;
- almeno una grandezza elettrica relativa all'attuatore 29;
- la velocità di movimentazione dell'attuatore 29 durante la fase di apertura e/o chiusura.
Oltre alla rilevazione di questi segnali l'unità di gestione e controllo 61 è sensibile anche ai seguenti
Il mandatario
PEPANO
ter sé ejxarfifijltri)
P.le CavèSalis, 6/2 - 33100 UDINE 24 gip C4-2337
segnali:
- alimentazione elettrica;
- segnali del filo del mezzo di trasporto previsto per trasmettere i segnali di comando di chiusura porta 11;
- segnali del filo del mezzo di trasporto previsto per trasmettere i segnali di comando di abilitazione dell'apertura della porta 11;
- comando all'attuatore 29 per l'apertura porta 11; - comando all'attuatore 29 per la chiusura della porta 11.
L'implementazione di questi controlli permette all'unità di gestione e controllo 61 di identificare stati di funzionamento della porta 11 che vengono di seguito descritti anche con riferimento alla fig. 9. All'accensione, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato di "Inizializzazione" e verifica: lo stato dei primi mezzi di rilevazione della posizione 55, dell'eventuale segnale del pulsante di apertura 64, della leva d'emergenza, della velocità del mezzo di trasporto, e dei segnali di chiusura e abilitazione apertura porta 11 provenienti dal gruppo di controllo e comando generale 69. Sulla base dello stato degli ingressi l'apparecchiatura 10 si sposta nello stato relativo sulla base delle seguenti regole:
Il mandatario>BEFANO UGI
ìerséepergé-alfriì
P.le C . DINE 25 gip C4-2337
se il segnale di abilitazione non è attivo, oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se i secondi rilevatori 57 delle ante 13, 14, e 15 sono attivi, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Chiusa";
- se il primo rilevatore 56 delle ante 13, 14, e 15 è attivo l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Aperta";
- se dal gruppo di controllo e comando generale 69 proviene un'indicazione di mezzo di trasporto in movimento, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta in Chiusura";
- se il segnale del filo del mezzo di trasporto relativo alla chiusura porta 11 è attivo l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Avviso Chiusura Porta";
- se il segnale del filo del mezzo di trasporto relativo all'abilitazione apertura porte è attivo l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Abilitata" ;
- se nessuna delle condizioni precedenti è vera, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Inizializzazione" .
26 gip C4-2337
Nello stato di "Porta fuori servizio" l'apparecchiatura 10 segnala tale condizione con uno dei dispositivi di segnalazione luminosa 66 e l'unità di gestione e controllo 61 disattiva ogni altra funzione sulla porta 11. L'apparecchiatura 10 si può portare in questo stato o perché è stata disabilitata, o perché è stata attivata la leva d'emergenza 63 o perché, durante il funzionamento, è stato riscontrato un funzionamento anomalo non ripristinabile automaticamente dall'apparecchiatura 10. Ad esempio il funzionamento anomalo può essere il superamento dei tentativi di chiusura/apertura a causa di un ostacolo, una sovracorrente persistente nell'attuatore 29, un tempo di azionamento superiore al previsto o un superamento della corsa possibile delle ante 13, 14 o 15. L'apparecchiatura 10 permane in stato di fuori servizio fino a quando non viene ripristinata la sua operatività, ad esempio riarmando la leva d'emergenza o disabilitando e riabilitando l'apparecchiatura 10 tramite apposito interruttore. Si prevede poi una condizione di stato della "Porta chiusa" che viene segnalata dall'unità di gestione e controllo 61 mediante i dispositivi di segnalazione luminosa 66. Il gruppo di controllo e comando generale 69 attiva i relè di segnalazione sul filo
/ It mandatario / v^TEFANOUGff (peFgÉ&pefgiÌ ftriP)
P.le raTsàaNs, 6/2 - 33100 UDINE 27 gip C4-2337
del mezzo di trasporto di ante 13, 14 e 15 relativo a condizione di porta chiusa mentre ogni altra funzione viene disattivata. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e, sulla base di questi, si sposta nello stato relativo sulla base delle seguenti regole :
- se il segnale del filo del mezzo di trasporto, relativo all'abilitazione dell'apertura della porta 11, è attivo, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Abilitata";
- se il gruppo di controllo e comando generale 69 indica che il mezzo di trasporto è in movimento, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Bloccata" ;
- se i secondi rilevatori 57 relativi alla condizione di porta chiusa non sono attivi, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Avviso Chiusura Porta";
- se il comando locale 65, comandato ad esempio da un operatore del mezzo di trasporto, è attivo, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Abilitata"
se il segnale di abilitazione non è attivo, oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta
.^thnandatario
STEFANO UQ
s faili®, 6/2 - 33100 UDINE 28 gip C4-2337
Fuori Servizio";
se nessuna delle condizioni precedenti è vera, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Porta Chiusa" .
L'apparecchiatura 10 riconosce anche uno stato della porta abilitata in cui l'unità di gestione e controllo 61 determina l'apertura delle ante 13, 14 e 15 ed attiva i dispositivi di segnalazione luminosa 66 o acustica 67, ad esempio per illuminare il pulsante di apertura 64 o un segnale di porta in apertura. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e, sulla base di questi, si sposta nello stato relativo in base alle seguenti regole :
- se c'è un'indicazione di mezzo di trasporto in movimento l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Bloccata";
- se il segnale di abilitazione non è attivo oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se il pulsante di apertura 64 (locale) è premuto, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta in Apertura" ;
- se il comando locale 65 è attivo,
29 gip C4-2337
l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta in Apertura" ;
- se il segnale del filo del mezzo di trasporto, relativo alla chiusura della porta 11, è attivo, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Chiusa" ;
- se nessuna delle condizioni precedente è vera, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Porta Abilitata" .
Si prevede pure uno stato della "Porta in condizione di apertura", durante la quale l'unità di gestione e controllo 61 procede all'apertura della porta 11, attiva eventualmente i dispostivi di segnalazione luminosa 66 e/o acustica 67, quali l'illuminazione lampeggiante del pulsante di apertura 64, invia al gruppo di controllo e comando generale 69 una segnalazione di porta non più chiusa e attiva l'attuatore 29 per provvedere all'apertura. Le altre funzioni rimangono invariate. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e sulla base di questi si sposta nello stato relativo in base alle seguenti regole:
se i primi rilevatori 56 sono attivi relativamente ad una condizione di porta aperta, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta
^-i^mandatario STEFANO LI
P.le Cave33⁄4 6/2 - 33100 UDINE 30 gip C4-2337
Aperta" ;
- se il segnale di abilitazione non è attivo, oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se la corsa rilevata, ad esempio dai secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60, ha superato il limite programmato, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se la corrente assorbita dall'attuatore 29 supera il valore previsto relativamente alla posizione della porta, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Ritenta Apertura Porta";
- se il tempo di azionamento per l'apertura ha superato il limite programmato l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
se nessuna delle condizioni precedenti è verificata, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Porta In Apertura".
L'apparecchiatura 10 raggiunge lo stato di "Porta aperta" all'attivazione dei primi rilevatori 56 che indicano che la porta 11 è completamente aperta. In questo stato l'unità di gestione e controllo 61 disattiva il segnale di porta in apertura mentre altre funzioni rimangono invariate. L'unità di
31 gip C4-2337
gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e sulla base di questi si sposta nello stato relativo in base alle seguenti regole:
se i primi rilevatori 55 predisposti alla rilevazione della condizione di porta aperta si disattivano, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta in Chiusura";
- se il segnale del filo del mezzo di trasporto relativo alla chiusura della porta 11 è attivo e non è attivo il comando locale 65, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Avviso di chiusura";
- se perviene un segnale di mezzo di trasporto in movimento, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Avviso di chiusura";
- se il segnale di abilitazione non è attivo oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
se nessuna delle condizioni precedenti è verificata, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Porta Aperta".
Nello stato di "Avviso di chiusura", l'apparecchiatura 10 si predispone alla chiusura della porta, e l'unità di gestione e controllo 61 attiva i dispositivi di segnalazione luminosa 66 e/o
_ Jl mandatarioyS ^STEFANO MGI
£pèrsé-^ae^finrirrif\ STjJBJjfGlfe^Ja
P.le g&dfllis, 6/2 - 33100 UDINE 32 gip C4-2337
acustica 67, ad esempio comandando un segnale acustico locale (buzzer porta), un'indicazione di porta in chiusura, un'attivazione del lampeggio dell'illuminazione rossa del pulsante di apertura 64. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e, sulla base di questi, si sposta nello stato relativo in base alle seguenti regole:
se il segnale di abilitazione non è attivo, oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
se il tempo di avviso programmato è scaduto l'apparecchiatura 10 si porta nello stato di "Porta in Chiusura";
- se nessuna delle condizioni precedenti è verificata, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Avviso di Chiusura".
Nello stato di "Porta in chiusura", l'apparecchiatura 10 procede alla chiusura della porta 11 e l'unità di gestione e controllo 61 attiva i dispositivi di segnalazione luminosa 66 e/o acustica 67 ed attiva l'attuatore 29 per la chiusura della porta 11. Le altre funzioni rimangono invariate. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e sulla base di questi si
qjandatario
FANO L
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 33 gip C4-2337
sposta nello stato relativo in base alle seguenti regole :
se viene rilevato un ostacolo tramite il rilevatore di contatto 24, in relazione anche alla posizione delle ante 13, 14 e 15 rilevata in funzione dei secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60, l'unità di gestione e controllo 61 si porta nello stato "Ritenta Chiusura Porta";
se viene rilevato un ostacolo mediante rilevazione di un superamento della soglia di corrente assorbita dall 'attuatore 29, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Ritenta Chiusura Porta";
se viene rilevato un ostacolo tramite una rilevazione di variazione della velocità dall 'attuatore 29 prevista per la posizione corrente della porta 11, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Ritenta Chiusura Porta";
- se il segnale di abilitazione non è attivo oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se i secondi rilevatori 57 previsti per rilevare una condizione di porta chiusa si sono attivati e la posizione rilevata dai secondi dispositivi di
ILmandatario EFANO U0f sé e per glj/altri)
P.le CavèHalis, 6/2 - 33100 UDINE 34 gip C4-2337
rilevazione della posizione 60 è quella attesa, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Chiusa";
- se la corsa rilevata dai secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60 ha superato il limite programmato, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se il tempo di azionamento per l'apertura ha superato il limite programmato, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
se nessuna delle condizioni precedenti è verificata, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Porta In Chiusura".
Nello stato "Porta Bloccata" l'unità di gestione e controllo 61 attiva il solenoide di blocco della leva d'emergenza 63 ed attiva i dispositivi di segnalazione luminosa 66 e/o acustica 67. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e, sulla base di questi, si sposta nello stato relativo in base alle seguenti regole:
- se il segnale di abilitazione non è attivo, oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se è presente un segnale di mezzo di trasporto
Il mandatario STEFANO
iltri) SI
P.le C; 36/2 - 33100 UDINE 35 gip C4-2337
fermo, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Chiusa";
se nessuna delle condizioni precedenti è verificata, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Porta Bloccata".
Nello stato "Ritenta Apertura" l'unità di gestione e controllo 61 disattiva ed attiva l'attuatore 29 per invertire il moto e muovere le ante 13, 14 e 15 in chiusura per uno spazio programmato (anche fino alla completa chiusura) allo scopo di liberare un eventuale ostacolo. Questa operazione può essere eseguita per un determinato numero di volte fino al raggiungimento di un numero definito di tentativi. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e, sulla base di questi, si sposta nello stato relativo, in base alle seguenti regole:
- se i secondi rilevatori 57 previsti per rilevare una condizione di porta chiusa si attivano, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Attesa per nuovo tentativo di apertura";
se il segnale di abilitazione non è attivo, oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se la corsa rilevata dai secondi dispositivi di
36 gip C4-2337
rilevazione della posizione 60 ha superato il limite programmato, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se è stato raggiunto il limite di movimento di ri-chiusura programmato, l'apparecchiatura 10 si sposta nello stato "Attesa per nuovo tentativo di apertura";
se nessuna delle condizioni precedenti è verificata, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Ritenta Apertura".
Nello stato "Attesa per nuovo tentativo di apertura", l'unità di gestione e controllo 61 disattiva l'attuatore 29 ed attende un tempo programmato allo scopo di permettere all'ostacolo di liberarsi. Al termine del tempo programmato l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta in Apertura".
Nello stato "Ritenta Chiusura" l'unità di gestione e controllo 61 disattiva l'attuatore 29 e, se il numero massimo di tentativi non è stato superato, inverte il moto e muove le ante 13, 14 e 15 in apertura per uno spazio programmato (anche fino alla completa apertura) allo scopo di liberare un eventuale ostacolo. L'unità di gestione e controllo 61 controlla gli ingressi e, sulla base di questi, si
37 gip C4-2337
sposta nello stato relativo in base alle seguenti regole :
- se i primi rilevatori 56 di porta aperta si attivano, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Attesa per nuovo tentativo di Chiusura";
se il segnale di abilitazione non è attivo, oppure la leva d'emergenza 63 è stata attivata, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se la corsa rilevata dai secondi dispositivi di rivelazione della posizione 60 ha superato il limite programmato, l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta Fuori Servizio";
- se è stato raggiunto il limite di movimento di ri-apertura programmato l'apparecchiatura 10 si sposta nello stato "Attesa per nuovo tentativo di Chiusura" ;
se nessuna delle condizioni precedenti è verificata, l'apparecchiatura 10 rimane nello stato "Ritenta Chiusura".
Nello stato "Attesa per nuovo tentativo di chiusura", l'unità di gestione e controllo 61 disattiva l'attuatore 29 ed attende un tempo programmato allo scopo di permettere all'ostacolo di liberarsi. Al termine del tempo programmato
Il mandatario STEFANO LK?f (perse e per gli alt ri)
P.le avedalis?6/2 - 33100 UDINE 38 gip C4-2337
l'apparecchiatura 10 si porta nello stato "Porta in Chiusura" .
Nello stato di controllo motore e rilevamento ostacoli l'unità di gestione e controllo 61 provvede a:
azionare l'attuatore 29 tramite rampe preprogrammate di accelerazione e decelerazione controllate tramite algoritmi PWM;
- rilevare l'ostacolo durante la movimentazione dell'attuatore 29 verificando continuamente i seguenti parametri:
- corrente assorbita dall'attuatore 29;
- attivazione del rilevatore di contatto 24;
- velocità di apertura/chiusura delle ante 13, 14 e 15 tramite i secondi dispositivi di rilevazione della posizione 60;
- posizione delle ante 13, 14 e 15 mediante i dispositivi di rilevazione della posizione 60.
Questo algoritmo è applicato ogni volta che l'unità di gestione e controllo 61 comanda la movimentazione delle ante 13, 14 e 15.
È chiaro che all'apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto ed al procedimento di apertura/chiusura di una porta fin qui descritti possono essere apportate
Il mandatario
NO LIGI
(pensé e per gli ali
P.le CavedalisT6/2 - 33
39 gip C4-2337
modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
Si può infatti prevedere un'applicazione del presente trovato anche ad una pluralità di porte 11 previste su un mezzo di trasporto in cui le unità di gestione e di controllo 61 si interiacciano tutte con il gruppo di controllo e comando generale 69.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz'altro realizzare molte altre forme equivalenti di apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto ed al procedimento di apertura/chiusura di una porta, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.
Il mandatario .. .STEFANO uer (per sé e per al/alt ri) fljeurgLFCIZO P.le Ca \'faMKrì>/2 - 33100 UDINE
Claims (12)
1 gip C4-2337
RIVENDICAZIONI
1. Apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta (11) per mezzi di trasporto comprendente almeno due elementi di chiusura (13, 14, 15) configurati per assumere, mediante loro rotazione attorno a rispettivi bordi di imperniamento (17, 20), almeno una condizione aperta ed una condizione chiusa di un vano di accesso (16), detti elementi di chiusura (13, 14) essendo provvisti di rispettivi bordi di contatto (22, 23) contrapposti a detti bordi di imperniamento (17, 20) i quali, in detta condizione chiusa, sono disposti affiancati fra loro, organi di attuazione (28) essendo previsti per portare detti elementi di chiusura (13, 14, 15) da detta condizione chiusa a detta condizione aperta o viceversa, caratterizzata dal fatto che comprende:
- primi dispositivi di rilevazione della posizione (55) previsti per rilevare la condizione aperta e chiusa di detti elementi di chiusura (13, 14, 15), - secondi dispositivi di rilevazione della posizione (60) associati ad un attuatore elettrico (29) di detti organi di attuazione (28) ed idonei a rilevare il posizionamento istantaneo di detti elementi di chiusura (13, 14, 15),
- almeno un rilevatore di contatto (24) associato ad
JHmfindatario iTEFANO L
P.le CavStìTifs, 6/2 - 33100 UDINE 2 gip C4-2337
almeno uno di detti bordi di contatto (22, 23) e configurato per rilevare condizioni di contatto con eventuali ostacoli, e
- un'unità di gestione e controllo (61) configurata per ricevere segnali da almeno uno fra detti primi dispositivi di rilevazione della posizione (55), detti secondi dispositivi di rilevazione della posizione (60), e detto rilevatore di contatto (24) per determinare condizioni di funzionamento anomalo.
2. Apparecchiatura come nella rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti primi dispositivi di rilevazione della posizione (55) comprendono primi rilevatori (56) idonei a rilevare la condizione aperta di detti elementi di chiusura (13, 14) e secondi rilevatori (57) idonei a rilevare una loro condizione chiusa.
3. Apparecchiatura come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che comprende un dispositivo di controllo (62) di detto attuatore elettrico (29) collegato a detta unità di gestione e controllo (61) e previsto per rilevare almeno una grandezza elettrica del funzionamento di detto attuatore elettrico (29).
4. Apparecchiatura come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto
Il mandatario
[FA
(per sé e
P-SAl.
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 3 gip C4-2337
che detta unità di gestione e controllo (61) è configurata per ricevere segnali di attivazione/disattivazione di almeno una fra una leva d'emergenza (63), un pulsante o leva di apertura (64), un comando locale (65) dell'apertura/chiusura di detti elementi di chiusura (13, 14, 15).
5. Apparecchiatura come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta unità di gestione e controllo (61) è collegata ad almeno uno fra dispositivi di segnalazione luminosa (66) e dispositivi di segnalazione acustica (67) previsti per segnalare condizioni di funzionamento della porta (11).
6. Apparecchiatura come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta unità di gestione e controllo (61) è provvista di mezzi di trasmissione e ricezione (68) delle informazioni raccolte verso un gruppo di controllo e comando generale (69) di detto mezzo di trasporto.
7. Procedimento per l'apertura/chiusura di una porta (11) per mezzi di trasporto comprendente il movimentare almeno due elementi di chiusura (13, 14, 15), mediante rotazione attorno a rispettivi bordi di imperniamento (17, 20), per far assumere loro almeno
TÈFANO UQ
ter sé e per ali altri)
P.le Cavedalis, 6/2 - 33100 UDINE 4 gip C4-2337
una condizione aperta ed una condizione chiusa di un vano di accesso (16), in detta condizione chiusa detti elementi di chiusura (13, 14) presentando rispettivi bordi di contatto (22, 23), contrapposti a detti bordi di imperniamento (17, 20), disposti affacciati fra loro, caratterizzato dal fatto che comprende la rilevazione di almeno uno fra:
- la condizione aperta e chiusa di detti elementi di chiusura (13, 14, 15) da parte di primi dispositivi di rilevazione della posizione (55);
- il posizionamento istantaneo di detti elementi di chiusura (13, 14, 15), mediante secondi dispositivi di rilevazione della posizione (60) associati ad un attuatore elettrico (29) di organi di attuazione (28), detti organi di attuazione (28) essendo previsti per portare detti elementi di chiusura (13, 14, 15) dalla condizione aperta a quella chiusa, o viceversa;
condizioni di contatto di detti elementi di chiusura (13, 14) con eventuali ostacoli mediante almeno un rilevatore di contatto (24) associato ad almeno uno di detti bordi di contatto (22, 23), e che un'unità di gestione e controllo (61) riceve ed elabora segnali relativi a detta condizione aperta e chiusa, a detto posizionamento istantaneo di detti
5 gip C4-2337
elementi di chiusura (13, 14, 15) e dette condizioni di contatto per determinare condizioni di funzionamento anomalo.
8. Procedimento come nella rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detta unità di gestione e controllo (61) riceve da primi rilevatori (56) e da secondi rilevatori (57) di detti primi dispositivi di rilevazione della posizione (55) rispettivamente segnali della condizione aperta e della condizione chiusa.
9. Procedimento come nella rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detta unità di gestione e controllo (61) riceve segnali relativi al posizionamento istantaneo di detti elementi di chiusura (13, 14, 15) correlandoli alla posizione assunta da detto attuatore elettrico (29) e, nel caso in cui identifichi uno scostamento rispetto ad un valore atteso, determina una condizione di funzionamento anomalo.
10. Procedimento come in una qualsiasi delle rivendicazioni da 7 a 9, caratterizzato dal fatto che detta unità di gestione e controllo (61) riceve segnali relativi alla velocità di movimentazione di detti elementi di chiusura (13, 14, 15) correlandoli alla velocità di movimentazione di detto attuatore
6 gip C4-2337
elettrico (29) e, nel caso in cui identifichi uno scostamento rispetto ad un valore atteso, determina una condizione di funzionamento anomalo.
11. Procedimento come in una qualsiasi delle rivendicazioni da 7 a 10, caratterizzato dal fatto che comprende la rilevazione di almeno una grandezza elettrica di funzionamento di detto attuatore elettrico (29) e, nel caso in cui detta unità di gestione e controllo (61) identifichi uno scostamento rispetto ad un andamento atteso, determina una condizione di funzionamento anomalo.
12. Procedimento come in una qualsiasi delle rivendicazioni da 7 a 11, caratterizzato dal fatto che detta unità di gestione e controllo (61) riceve informazioni relative al funzionamento di detto mezzo di trasporto e trasmette detti segnali rilevati ad un gruppo di controllo e comando generale (69).
p. MIOS ELETTRONICA S.R.L.
DO/SL 09.08.2013
P.le CawedatofB/2 - 33100 UmDiImNEa
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| IT000106A ITUD20130106A1 (it) | 2013-08-09 | 2013-08-09 | Apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto e procedimento di apertura/chiusura di una porta |
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| IT000106A ITUD20130106A1 (it) | 2013-08-09 | 2013-08-09 | Apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto e procedimento di apertura/chiusura di una porta |
Publications (1)
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| ITUD20130106A1 true ITUD20130106A1 (it) | 2015-02-10 |
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ID=49519073
Family Applications (1)
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| IT000106A ITUD20130106A1 (it) | 2013-08-09 | 2013-08-09 | Apparecchiatura per l'apertura/chiusura di una porta per mezzi di trasporto e procedimento di apertura/chiusura di una porta |
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| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITUD20130106A1 (it) |
Citations (5)
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- 2013-08-09 IT IT000106A patent/ITUD20130106A1/it unknown
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