ITTO20000067U1 - Modulo per la realizzazione di una struttura di contenimento per distributori automatici. - Google Patents
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Description
D E S C R I Z I O N E
La presente innovazione è relativa ad un modulo per la realizzazione di una struttura di contenimento per distributori automatici, ad esempio di prodotti alimentari, in particolare bevande o prodotti confezionati per spuntini, cui la descrizione che segue farà esplicito riferimento senza per questo perdere in generalità .
Come è noto, diverse categorie di prodotti sono attualmente poste in commercio anche attraverso distributori automatici funzionanti a gettone o con carte prepagate o mediante altri sistemi di pagamento.
Nel settore alimentare, ad esempio, sono assai diffusi distributori automatici dedicati per bevande da consumarsi fredde o a temperatura ambiente oppure per bevande da consumarsi calde, quali caffè, tè ecc., nonché per prodotti confezionati destinati agli spuntini, comunemente denominati "snack". Tali distributori sono presenti un po’ ovunque nelle forme e dimensioni più diverse.
Accade frequentemente che in luoghi destinati a ricevere un numero relativamente elevato di persone siano predisposti degli ambienti specifici in cui sono collocati due o più distributori automatici, ciascuno preposto ad una particolare categoria di prodotti.
Spesso, la collocazione di tali distributori avviene in modo del tutto casuale, altre volte si cerca di disporli in una medesima zona dell'ambiente che lì alloggia.
In entrambi i casi, poiché i distributori automatici preposti a differenti categorie di prodotti presentano dimensioni alquanto variabili da uno all'altro, il risultato estetico e funzionale è assai scadente .
Inoltre, se i distributori sono disposti accostati tra loro, sì possono creare degli interstizi di difficile accesso in cui si accumula polvere e sporcizia, con le evidenti conseguenze che ciò può comportare soprattutto nel caso di distributori di prodotti alimentari, la cui pulizia ed igiene è sottoposta a norme e controlli severi.
Scopo della presente innovazione è quello di predisporre un modulo per la realizzazione di una struttura di contenimento per distributori automatici, il quale consenta in modo semplice ed economico di ovviare agli inconvenienti sopra esposti e sia nel contempo adattabile a distributori automatici di ingombri diversi.
Il suddetto scopo è raggiunto dalla presente innovazione, in quanto essa è relativa ad un modulo per la realizzazione di una struttura di contenimento per distributori automatici, come definito nella rivendicazione 1.
Per una migliore comprensione della presente innovazione vengono descritte nel seguito due preferite forme di attuazione, a puro titolo di esempi non limitativi e con riferimento ai disegni allegati, nei quali :
- la figura 1 illustra in vista prospettica una struttura di contenimento per distributori automatici formata da due moduli realizzati rispettivamente secondo una prima ed una seconda forma di attuazione della presente innovazione;
- la figura 2 è una vista prospettica esplosa, in scala ridotta e con parti asportate per chiarezza, del modulo di figura 1 realizzato in conformità con la prima forma di attuazione della presente innovazione; e
- la figura 3 illustra in vista prospettica una diversa struttura di contenimento per distributori automatici formata da tre moduli realizzati in conformità con la seconda forma di attuazione della presente innovazione.
Con riferimento alla figura 1, è indicata nel suo complesso con 1 una struttura di contenimento scatolata per distributori automatici 2, 3 presentanti forma generalmente parallelepipeda ed aventi dimensioni di ingombro differenti. Nella- fattispecie illustrata, i distributori 2 e 3 presentano sostanzialmente la medesima altezza ed hanno profondità e lunghezza differenti.
In particolare, la struttura di contenimento 1 è formata da una coppia di moduli 4, 4' realizzati secondo la presente innovazione, fissati uno a fianco dell'altro ed adatti ad alloggiare rispettivamente i distributori automatici 2 e 3.
Con riferimento alle figure 1 e 2, il modulo 4 comprende essenzialmente una coppia di pareti verticali 6.aventi profilo rettangolare e disposte parallele una all'altra, e mezzi di collegamento telescopico 8 per vincolare tra loro le pareti verticali 6 stesse a distanza regolabile.
In particolare, le pareti verticali 6 delimitano tra loro un vano 9 di alloggiamento per il distributore 2 e sono disponibili in uso a contatto, in corrispondenza di propri fianchi verticali posteriori, con una parete (non illustrata) dell'ambiente in cui è destinato ad essere collocato il distributore 2 stesso.
Ciascuna parete verticale 6 presenta, dalla parte rivolta verso l'interno del vano 9, un bordo perimetrale 11 in rilievo definito da una coppia di montanti 12, 13,· rispettivamente anteriore e posteriore, e da una coppia di traverse di estremità 14, 15, rispettivamente superiore ed inferiore, ed è delimitata dalla parte opposta da una faccia 16 esterna piana.
In maggiore dettaglio, ciascuna parete verticale 6 è, inoltre, dotata, dalla parte rivolta verso l'interno del vano 9, di una o più traverse'intermedie 17 in rilievo parallele alle traverse di<' >estremità 14, 15.
Il modulo 4 comprende,<' >inoltre, . un elemento di copertura 18- a pannello fissato ortogonalmente, ad esempio mediante viti o bulloni-<‘>(non illustrati), contro il montante 12 anteriore del bordo perimetrale 11 di una delle pareti verticali 6 e portante con quest'ultima una coppia di telai 19, 20 parallelepipedi, la cui funzione sarà chiarita nel seguito.
In particolare, l'elemento di copertura 18 è disponibile in uso tra il montante 12 anteriore della parete verticale 6 a cui è fissato ed un pannello comandi 21 del distributore 2 sostanzialmente sul medesimo piano di giacitura del pannello comandi 21 stesso (figura 1).
L'elemento di copertura 18 presenta, inoltre, un'altezza inferiore rispetto all'altezza delle pareti verticali 6 e definisce, con il telaio 19, uno scomparto 22 per la raccolta rifiuti accessibile in uso dall'esterno attraverso uno sportello 23 mobile portato dall'elemento di copertura 18 stesso.
In modo del tutto analogo, l'elemento di copertura 18 definisce con il telaio 20 un'ulteriore coppia di scompartì 24, 25 a cassetto, contenenti prodotti di pulizia per l'utente e, rispettivamente, prodotti utilizzabili per la sanificazione e la pulizia dei distributori 2, 3 della struttura di contenimento 1, quali ad esempio guanti, materiali sgrassanti, materiali sanificanti e/o igienizzanti.
Con riferimento alla figura 2, i mezzi di collegamento telescopico 8 comprendono una pluralità di barre 30 orizzontali prismatiche ad estensione variabile estendentisi tra le pareti verticali 6 e fissate, ciascuna, in corrispondenza delle proprie estremità opposte, a rispettivi manicotti 31 orizzontali prismatici sporgenti a sbalzo dai montanti 13 posteriori delle pareti verticali 6 stesse e da un montante posteriore del telaio 20.
In particolare, ciascuna barra 30 comprende una coppia di aste 32, 33 prismatiche accoppiate tra loro in modo assialmente scorrevole e fissabili in una posizione relativa desiderata mediante mezzi di vincolo 34 rilasciabili.
In maggiore dettaglio, una delle aste (33) è internamente cava ed è impegnata assialmente dall'altra asta (34); i mezzi di vincolo 34 sono preferibilmente costituiti da una vite impegnante un foro trasversale passante (non illustrato) dell'asta 33 ed atta a cooperare ad interferenza con una superficie esterna dell'asta 34.
I mezzi di collegamento telescopico 8 comprendono, inoltre, un telaio 35 a cornice rettangolare fissabile tra le pareti verticali 6 in posizione superiore all'elemento di copertura 18 ed al distributore 2 e presentante estensione variabile in una direzione orizzontale ortogonale alle pareti verticali 6 stesse.
In particolare, il telaio 35 presenta un'altezza pari alla differenza tra l'altezza delle pareti verticali 6 e l'altezza dell'elemento di copertura 18 ed è fissato tra i montanti 12 anteriori delle pareti verticali 6 stesse.
II telaio 35 comprende una coppia di elementi 36 ad U, i quali presentano rispettive porzioni di estremità libere accoppiate tra loro in modo scorrevole e sono fissabili in una posizione relativa desiderata mediante mezzi di vincolo 37 rilasciabili, preferibilmente costituiti da una vite di tipo analogo a quella dei mezzi di vincolo 34.
In corrispondenza di proprie porzioni di estremità verticali opposte, il telaio 37 è provvisto di una pluralità di alette 38 atte ad essere fissate, ad esempio mediante viti o bulloni (non illustrati), a corrispondenti alette 39 portate dai montanti 12 anteriori delle pareti verticali 6.
La chiusura dell'area delimitata dal telaio 35 a cornice è realizzata mediante un elemento di copertura 40 a pannello di profilo rettangolare, fissabile al telaio 35 stesso sostanzialmente sul medesimo piano di giacitura dell'elemento di copertura 18 e del pannello comandi 21 del distributore 2.
Gli elementi di copertura 18, 40 e la parete verticale 6 spaziata dall'elemento di copertura 18 stesso delimitano tra loro un'apertura 41 frontale di profilo rettangolare per l'accesso al pannello comandi 21 del distributore 2.
Nell'esempio descritto ed illustrato, l'elemento di copertura 40 è formato da un pannello base 42 e da un pannello di completamento 43 presentante lunghezza inferiore alla lunghezza del pannello base 42 in direzione ortogonale alle pareti verticali 6 e scelto tra una serie di pannelli di dimensioni standardizzate, nella fattispecie aventi lunghezze pari a 50 miti. Risulta chiaro che, a seconda della distanza tra le pareti verticali 6, la chiusura dell'area delimitata dal telaio 35 a cornice può essere ottenuta mediante il solo pannello base 42 oppure con l'ausilio di uno Ό più pannelli di completamento 43.
Le pareti verticali 6 e gli elementi di copertura 18 e 40 racchiudono perimetralmente il distributore 2 all'interno del vano 9.
Il modulo 4' (figura 1) differisce dal modulo 4 per il fatto di essere privo.dell'elemento di copertura 18; pertanto, l'apertura 41 frontale per l'accesso ad un pannello comandi 44 del distributore 3 è definita direttamente dai montanti 12 anteriori delle pareti verticali 6 e dall'elemento di copertura 40.
La formazione della struttura di contenimento 1 viene effettuata accostando lateralmente i moduli 4 e 4' lungo rispettive pareti verticali 6 e fissandoli tra loro in corrispondenza di questi ultimi.
Vantaggiosamente, i moduli 4 e 4' sono atti ad essere completamente ricoperti mediante rivestimenti adesivi di finitura (non illustrati).
Nella figura 3 è indicata nel suo complesso con 1' un diverso esempio di attuazione di una struttura di contenimento per distributori automatici formata da tre moduli 4' fissati uno a fianco dell'altro.
In particolare, i moduli 4' di estremità sono adatti ad alloggiare rispettivi distributori automatici-2', del tutto analoghi al distributore 2, mentre il modulo 4' centrale è adatto ad alloggiare un distributore 3', del tutto analogo al distributore 3.
In questo caso, le pareti verticali 6 di estremità della struttura di contenimento 1' presentano altezza superiore rispetto all'altezza delle pareti verticali 6 intermedie; pertanto, i telai 35 a cornice del modulo 4' centrale sono fissati da parti opposte direttamente ai rispettivi telai 35 dei moduli 4' di estremità.
Inoltre, <' >ai lati opposti della struttura di contenimento 1 sono posizionati due elementi scatolati 45 sostanzialmente parallelepipedi, i quali definiscono rispettivi scompartì per la raccolta rifiuti accessibili dall'esterno, hanno altezza inferiore rispetto all'altezza della struttura di contenimento 1' e sono fissati alle rispettive pareti verticali 6 di estremità della struttura di contenimento 1' stessa.
Infine, le strutture di contenimento l e i' sono predisposte per il montaggio di .rispettive coperture superiori (non illustrate).
Da un esame delle caratteristiche delle strutture di contenimento 1, 1' e dei moduli 4, 4' componenti realizzati secondo la presente innovazione sono evidenti i vantaggi che essa consente di ottenere.
In particolare, mediante il fissaggio di due o più moduli 4, 4' , è possibile realizzare delle vere e proprie "pareti attrezzate" contenenti una pluralità di distributori automatici, con rilevanti risultati sia estetici che funzionali. Inoltre, grazie al fatto che le pareti verticali 6 di ciascun modulo 4, 4 ' sono vincolate tra loro a distanza regolabile mediante elementi di collegamento telescopico (30), ciascun modulo 4, 4' può essere facilmente adattato a distributori automatici aventi dimensioni di<' >ingombro differenti.
Risulta infine chiaro che alle strutture di contenimento 1, 1 ' ed ai moduli 4, 4 ' componenti possono essere apportate modifiche e varianti che non escono dall'ambito protettivo della presente innovazione.
Claims (1)
- R IV E N D ICA Z IO N I 1.- Modulo (4, 4') per la realizzazione di una struttura di contenimento (1, 1') per distributori automatici (2, 3}, caratterizzato dal fatto <■ >di comprendere una coppia di pareti verticali (6) delimitanti tra loro un vano (9) di alloggiamento per un relativo detto distributore (2, 3), mezzi di collegamento ad estensione variabile (8) per vincolare tra loro le dette pareti verticali (6) a distanza regolabile, e mezzi di copertura {18, 40) esterni a pannello cooperanti con dette pareti verticali (6) per racchiudere perimetralmente il detto distributore (2, 3) all'interno del detto vano (9) e definire un'apertura (41) frontale per l'accesso ad un pannello comandi (21, 44) del distributore (2, 3) stesso. 2.- Modulo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di collegamento ad estensione variabile comprendono mezzi di collegamento telescopico (8). 3.- Modulo secondo la rivendicazione . 2, caratterizzato dal fatto che i ■ detti mezzi di collegamento telescopico (8) comprendono una pluralità di barre (30) orizzontali telescopiche interposte tra le dette pareti verticali (6). 4.- Modulo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto ciascuna idi dette barre (30) comprende una prima ed una seconda asta (32, 33) accoppiate tra loro in modo assialmente scorrevole, e primi mezzi di vincolo (34) rilasciabili per bloccare le dette prima e seconda asta (32, 33) in una posizione relativa desiderata. 5.- Modulo secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di collegamento telescopico (8) comprendono un telaio a cornice (35) rettangolare fissabile tra le dette pareti verticali (6) in posizione superiore al detto distributore (2, 3) e presentante estensione variabile in direzione ortogonale alle pareti verticali (6) stesse. 6.- Modulo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che il detto telaio a cornice (35) è formato da una coppia di elementi ad U (36) aventi rispettive porzioni di estremità libere accoppiate tra loro in modo scorrevole, secondi mezzi di vincolo (37) rilasciabili essendo previsti per bloccare i detti elementi ad U (36) in una posizione relativa desiderata . 7.- Modulo secondo la rivendicazione 5 o 6, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di copertura comprendono un primo elemento di copertura (40) a pannello fissabile al detto telaio a cornice (35) sostanzialmente sul medesimo piano di giacitura del detto pannello comandi<' >(21, 44) del detto distributore (2, 3). 8.- Modulo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che il detto primo elemento di copertura (40) comprende almeno un pannello base (42). 9.- Modulo secondo la rivendicazione B, caratterizzato dal fatto che il detto primo elemento di copertura (40) comprende almeno un pannello<’ >di completamento (43) fissabile in posizione accostata al detto pannello base (42) per chiudere l'area delimitata dal detto telaio a cornice (35) e scelto tra una serie di pannelli di dimensioni standardizzate aventi lunghezza in direzione ortogonale alle dette pareti verticali (6) inferiore alla lunghezza del pannello base (42) stesso . 10.- Modulo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di copertura comprendono un secondo elemento di copertura (18) a pannello vincolato ad una di dette pareti verticali (6) e disponibile in uso tra la detta una di dette pareti verticali (6) ed il detto pannello comandi (21) del detto distributore (2) sostanzialmente sul medesimo piano di giacitura del pannello comandi (21) stesso. 11.- Modulo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi a telaio (19, 20) portati dalla detta una di dette pareti verticali (6) e dal detto secondo elemento di<' >copertura (18) e definenti, con il secondo elemento di copertura (18) stesso, almeno un primo scomparto (22) per la raccolta rifiuti, accessibile dall'esterno. 12.- Modulo secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi a telaio (19, 20) ed il detto secondo elemento di copertura (18) definiscono almeno un secondo scomparto (24) accessibile dall'esterno e contenente prodotti di pulizia per l'utente. 13.- Modulo secondo la rivendicazione 11 o 12, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi a telaio (19, 20) ed il detto secondo elemento di copertura (18) definiscono almeno un terzo scomparto (25) accessibile dall'esterno e contenente prodotti utilizzabili per la sanificazione e la pulizia del detto distributore (2). 14.- Struttura di contenimento (1, 1') di distributori automatici (2, 3; 2', 3'), caratterizzata dal fatto di comprendere una pluralità di moduli (4, 4') secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, fissati uno all'altro lungo rispettive dette pareti verticali ( 6) . 15.- Modulo per la realizzazione di una struttura di -contenimento per distributori automatici, sostanzialmente come descritto con riferimento ai disegni allegati.
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