ITPI20000053A1 - Metodo per la produzione industriale di colture da semina e materialelaminare che attua tale metodo. - Google Patents

Metodo per la produzione industriale di colture da semina e materialelaminare che attua tale metodo. Download PDF

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Description

Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo "METODO E PER LA PRODUZIONE INDUSTRIALE DI COLTURE DA SEMINA E MATERIALE LAMINARE CHE ATTUA TALE METODO"
DESCRIZIONE
Ambito dell'invenzione
La presente invenzione riguarda un metodo per la produzione industriale di colture da semina.
Più precisamente, l'invenzione fa riferimento ad un metodo per la disseminazione e la coltivazione su un terreno agricolo di semi e sostanze nutritive relative alla produzione di colture, in particolare anche se non esclusivamente tappeti erbosi.
Inoltre l'invenzione riguarda un materiale laminare per la coltivazione di porzioni discrete di tappeto erboso e simili.
Brevi cenni alla tecnica nota
La produzione di tappeti erbosi e la semina di colture in generale richiede molto lavoro preparatorio.
È fondamentale preparare un buon letto di semina effettuando preliminarmente, in base al terreno, operazioni di erpicatura e/o diserbo.
Nel caso della piccola produzione, le operazioni di erpicatura del terreno e di semina possono avvenire secondo le più tradizionali tecniche manuali. Ad esempio, si interviene con una fresatura sul terreno da disseminare e poi con una seminatrice a caduta o con un carrello spandiconcime si procede alla semina dello stesso. Le aziende di maggiore dimensione, invece, sono provviste di macchine cosiddette "combinate" per la preparazione del terreno e la contemporanea semina. Infatti, il seme viene versato direttamente nella tramoggia della seminatrice, che nell'effettuare l'erpicatura del terreno deposita contemporaneamente il seme. A distanza di alcuni giorni dalla germinazione del seme bisogna poi intervenire con un fertilizzante di supporto allo sviluppo dei semi impiantati .
I metodi sopra sintetizzati, pur essendo efficaci e largamente usati, sono costosi in termini di preparazione preliminare, diserbo, semina, quantità di seme utilizzato e concimazione.
Per quanto riguarda i tappeti erbosi per giardini, campi da golf, ecc., ne esistono sotto forma di mattonelle o rotoli, realizzati mediante coltivazione di tappeto tradizionale ma su substrato idoneo che viene poi tagliato dal terreno con macchine speciali, pronto per la commercializzazione. I tappeti siffatti, pur essendo di ottima qualità, sono costosi in quanto necessitano di ampie superfici coperte di produzione e le operazioni di taglio sono delicate e richiedono apparecchiature complesse.
Sintesi dell'invenzione
È quindi scopo della presente invenzione fornire un metodo per la produzione di colture da semina che non presenti gli inconvenienti dei metodi esistenti ed in particolare consenta di ottenere un risparmio di manodopera, nonché di costi di produzione.
È un altro scopo della presente invenzione fornire un metodo per la semina e coltivazione di porzioni di colture, in particolare ma non esclusivamente tappeti erbosi, pronti per la vendita sotto forma mattonelle o rotoli che sia più economico dei sistemi esistenti.
È inoltre scopo dell'invenzione fornire un materiale laminare per la produzione di tali colture o di tali porzioni di tappeto erboso secondo il metodo suddetto.
Nella descrizione che segue laddove si faccia esplicito riferimento alla produzione di tappeti erbosi, è chiaro che tale metodo può essere esteso anche alla semina e alla produzione di colture similari di altre piante erbacee o arboree.
Secondo l'invenzione, una miscela di semi e di sostanze nutritive, tra cui concime, terriccio, ecc, viene racchiusa tra due veli.
In una prima forma realizzativa viene interposto tra i due veli uno terzo velo di tessuto non tessuto avente una pluralità di fori. Il terzo velo viene steso sul primo ed in ogni foro viene depositato un seme con una certa quantità di miscela di terriccio e fertilizzante. Il secondo velo viene quindi depositato in modo da chiudere il terzo velo a sandwich rispetto al primo.
In una seconda forma realizzativa, la miscela di semi e terriccio viene sparsa uniformemente sul primo velo. Il secondo velo viene poi steso sopra il primo in modo che la miscela risulti chiusa tra essi. Può essere prevista una fase di rullatura per ottenere compattazione e una fase di eventuale cucitura, per consentire al materiale di essere facilmente trasportato e di raggiungere lunghezze maggiori.
Infine, il materiale laminare viene avvolto in rotoli o tagliato in mattonelle di dimensione desiderata. Il velo può essere rete, tessuto a telaio, maglia, tessuto non tessuto, in materiale comple biodegradabile, ossia in fibre naturali (seta grezza, cotone, ecc. ) oppure in cellulosa.
Per la produzione industriale del prodotto laminare per la semina secondo l'invenzione è previsto un impianto apposito in cui*avviene lo svolgimento del primo velo su un piano di appoggio scorrevole. Quindi, viene deposto il terzo velo che presenta i fori. Nei fori viene deposta una porzione della miscela, ossia il terreno, uno o più semi, le sostanze nutritive ecc. Quindi viene sovrapposto il secondo velo che copre il terzo velo a sandwich con il primo. Il materiale laminare prosegue verso rulli pressatori che lo assottigliano rendendolo più compatto.
In alternativa al terzo velo, la miscela può essere sparsa uniformemente sul primo velo e racchiusa tra il primo e il secondo.
Il materiale laminare così ottenuto, a seconda della consistenza della miscela e della dimensione dei semi, varia di spessore, ma generalmente non supera alcuni millimetri. In estensione lineare può avere lunghezze anche nell'ordine di svariate centinaia di metri, essendo arrotolabile in bobina.
Pertanto, acquistato il materiale laminare nella quantità desiderata, lo si dispone sul terreno precedentemente livellato e fresato preparato per la semina. Successivamente, normali interventi di irrigazione dovranno essere effettuati a sostegno della germinazione del seme impiantato.
Utilizzando il materiale laminare così ottenuto per la semina di piante erbacee, è possibile impedire o comunque ritardare la crescita delle erbe infestanti nel terreno sottostante. Infatti essendo il velo realizzato in modo fitto, impedisce alla luce e all'aria di penetrare. Il velo può essere realizzato con fibre idrofile, per cui trattenendo l'acqua di irrigazione favorisce lo sviluppo di un ambiente umido ideale per la germinazione dei semi e la crescita delle piante seminate. Tali fibre, poi, si decompongono col tempo.
Pertanto l'utilizzo del materiale laminare secondo l'invenzione così preparato, offre alcuni dei seguenti vantaggi:
facile trasporto del prodotto in bobina o mattonelle al terreno;
- riduzione dei tempi di lavorazione: infatti la semina avviene semplicemente stendendo il materiale laminare sul terreno e effettuando regolarmente l'irrigazione;
- la crescita del tappeto erboso avviene rapidamente e secondo una distribuzione più uniforme sul terreno;
- ottimizzazione della quantità di semi da utilizzare rispetto alla tecnica tradizionale di semina;
- riduzione della manodopera e quindi dei costi, essendo il materiale in grado di impedire la crescita di erbe infestanti.
Il materiale laminare secondo l'invenzione può essere anche utilizzato per produzione industriale di tappeti erbosi.
Per sfruttare al massimo la superficie di capannoni o serre in cui avviene la produzione, è possibile tagliare il materiale laminare in fogli e prevedere dei vassoi di supporto su cui poggiare i fogli. I vassoi possono essere ad esempio in polietilene, polistirolo, legno. Su ogni vassoio può essere preventivamente predisposto terriccio o come substrato di base.
I vari vassoi vengono poi posizionati su pallet sovrapposti ad una altezza sufficiente l'uno dall'altro da permettere il passaggio in orizzontale della luce. Pertanto, la coltivazione si sviluppa in verticale secondo un sistema organizzato a multistrato consentendo un risparmio di spazio in modo che i produttori possano gestire la produzione delle mattonelle di tappeto erboso in serre di modeste dimensioni.
I pallet con i vassoi vengono tenuti in ambiente a temperatura, luce e umidità controllati.Un abbassamento della temperatura programmato può rallentare la germinazione o la crescita permettendo di creare dei magazzini di strati conservabili e pronti per l'uso.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche del metodo e del materiale laminare secondo l'invenzione saranno più chiare con la descrizione che segue di una loro forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
- la figura 1A mostra il materiale laminare secondo l'invenzione, in cui sono mostrati in via schematica i vari strati che lo compongono,· più precisamente procedendo dal basso verso l'alto si susseguono: un primo velo di rete, un terzo velo avente fori di contenimento di porzioni miscela di terriccio e semi, e un secondo velo di rete;
- la figura 1B mostra il materiale laminare di figura 1A in sezione; - la figura 1C mostra in vista schematica un impianto produttivo del materiale laminare secondo l'invenzione;
Le figure 2A-2C mostrano analoghe rappresentazioni delle figure 1A-1C ma con la miscela di terriccio e semi direttamente tra il primo e velo, distribuita uniformemente;
in figura 3, è mostrato il prodotto finito avvolto in bobine;
le figure 4 e 5, mostrano rispettivamente la messa a dimora del materiale laminare e il risultato finale al termine della crescita;
- la figura 6, mostra un vassoio di supporto di una mattonella di materiale laminare per la produzione industriale di tappeti erbosi;
- la figura 7, mostra un pallet di coltivazione di strati impilati di vassoi secondo la figura 6.
Descrizione.·della forma realizzativa preferita
Secondo la presente invenzione, viene realizzato un materiale laminare 1 formato da una miscela di semi e di sostanze nutritive, tra cui concime, terriccio, ecc., che viene racchiusa tra due veli 9 e 12.
Nella prima forma realizzativa di figure 1A, 1B viene interposto tra i due veli 9 e 12 un terzo velo 10, ad esempio uno strato di tessuto non tessuto in fibre naturali, avente una pluralità di fori 11. Il terzo velo 10 viene steso sul primo velo 9 ed in ogni foro 11 viene depositato un seme 14 con una certa quantità di miscela 15 di terriccio e fertilizzante.
11 secondo velo 12 viene quindi depositato in modo da chiudere il terzo velo 10 a sandwich rispetto al primo velo 9.
II materiale laminare, quindi, è costituito;
- dal primo velo 9 di appoggio, atto ad andare direttamente a contatto sul terreno; attraverso esso penetra facilmente l'apparato radicale delle colture;
dal secondo velo 12 di copertura, che protegge i semi contro vento, uccelli, ed è in grado di far facilmente calore e acqua d'irrigazione; attraverso esso penetra facilmente il germoglio per estendersi in alto;
dal terzo velo 10 nei cui fori 11 sono presenti i semi 14 con terriccio 15 arricchito di sostanze nutritive; il terzo velo 10, trattiene l'acqua e il calore e protegge la germinazione.
In una seconda forma realizzativa (fig. 2A, 2B) per l'ottenimento di un prodotto laminare 1' analogo al precedente prodotto 1, la miscela di semi e terriccio 14, 15 viene sparsa direttamente e uniformemente sul primo velo 9. Il secondo velo 12 viene poi steso sopra il primo in modo che la miscela 14, 15 risulti chiusa tra essi. In assenza del terzo velo, il trattenimento dell'umidità e del calore attorno al seme è compiuta, oltre che dai primi due veli 9 e 12, anche dal terriccio 14.
Per la produzione industriale del prodotto laminare 1, con riferimento alla figure 1A-1C, è possibile utilizzare un impianto 2. L'impianto, descritto solo sinteticamente, è caratterizzato da un rullo sbobinatore 19 del primo velo 9, da un rullo sbobinatore 21 del terzo velo 10, da distributori 3,4 5 rispettivamente dei semi, del terriccio e di fertilizzante 14, 15 da introdurre nei fori 11 (fig. 1B), da un nastro trasportatore 6, da un rullo sbobinatore 7 per il secondo velo 12, da rulli pressori e di trascinamento 8, da mezzi di cucitura 13 per il fissaggio del prodotto laminare 1, da un rullo avvolgitore finale 20.
I veli 9 e 12 sono realizzati in fibre naturali biodegradabili, come ad esempio cotone e seta grezza, tessuto in rete, maglia, tessuto non tessuto ecc., ad esempio spesso da 0.1 a 1 mm. Il terzo velo 10 è in tessuto non tessuto, anch'esso in fibra naturale biodegradabile e idrofila, spesso ad esempio da 1 a 2 mm o oltre a seconda dei semi utilizzati. Per rendere solidali i due veli può essere eseguita una cucitura lineare o a trapunta, oppure può essere eseguita una saldatura utilizzando amido di mais come collante.
Nel processo di produzione del materiale laminare, inizialmente, il primo velo 9 viene steso sul piano di appoggio del nastro trasportatore 6 e sul primo velo 9 viene steso il terzo velo 10 proveniente dallo svolgitore 21. Un dosatore associato ad una prima tramoggia 3 deposita una certa quantità di terriccio 15 nei fori 11 del terzo velo 9. Quindi, un distributore associato ad una seconda tramoggia 4 deposita i semi 14 nei fori 11. Infine, un distributore associato ad una terza tramoggia 5 deposita nei fori 11 un'ultima quantità di terriccio 15 arricchito preferibilmente di fertilizzanti. In alternativa, è previsto un solo distributore, in cui sono già presenti dosi composte di terriccio, semi e sostanze nutritive, da introdurre in ciascun foro. Il terzo velo può anche essere realizzato non forato, e la foratura può avvenire direttamente nel processo ora indicato, a monte o contestualmente alla deposizione dei semi.
Quindi, si ha lo svolgimento del secondo velo 12 dal rullo 7 che va a disporsi sul terzo velo 10. I materiali che sono stati depositati passano successivamente tra almeno due rulli pressori 8, che assottigliano il materiale rendendolo più compatto. Successivamente, la miscela risultante viene cucita alla rete da una macchina 13 insieme ai due veli 9 e 12 e al velo 13 chiuso a sandwich tra essi, fornendo il materiale laminare 1 in bobine (figura 3). Il prodotto 1 così ottenuto può raggiungere una lunghezza di diverse centinaia di metri, con uno spessore minimo di pochi millimetri .
Il prodotto 1' di figure 2A e 2B è ottenuto con un metodo analogo illustrato in figura 2C mediante l'impianto 2', analogo all''impianto 2. Dopo il rullo sbobinatore 19 del primo velo 9, entrano in opera i distributori 3, 4, 5 che formano direttamente sul velo 9 poggiante sul nastro trasportatore 6 la miscela di semi 14, terriccio 15 e fertilizzante. Dal rullo 7 viene poi svolto il secondo velo 12 con passaggio attraverso i rulli pressori e di trascinamento 8 e ai mezzi di cucitura 13.
L'utilizzatore, che intende far uso del materiale laminare 1 o 1', lo può acquistare in bobina nelle dimensioni desiderate e lo stende sul terreno 24 da coltivare (figura 4).
Successivamente, interventi di irrigazione dovranno essere effettuati per favorire la germinazione del seme impiantato e la crescita della coltura 25 (fig. 5}. Essendo i due veli 9 e 12, che racchiudono il materiale l e i' in materiale idrofilo, una certa quantità di acqua viene da loro trattenuta. Altra acqua viene trattenuta dal terriccio e, come sopra detto nel caso del materiale 1, dal terzo velo 10.
Per la produzione di tappeti erbosi, i semi vengono distribuiti uniformemente per tutta l'estensione del materiale laminare. Nel caso del materiale 1, il terzo velo presenterà forature equidistanziate in ognuna delle quali è stato depositato un seme (fig. 1A, 1B). Nel caso del materiale 1', un prima spolverata di terriccio viene distribuita uniformemente (es 0,5- 1mm). Quindi vengono sparsi in modo
semi e sopra essi un secondo sottile strato di terriccio. Per colture da semina che prevedono la semina secondo linee parallele, i semi vengono disposti secondo tali linee alla distanza opportuna.
Oltre alla coltura su terreni aperti, il materiale laminate 1, 1' si presta anche per la produzione industriale in ambiente coperto, ad esempio in capannoni, di substrati pre-coltivati pronti per la commercializzazione. Per sfruttare al massimo la superficie produttiva è possibile utilizzare la coltivazione del materiale laminare 1 o 1' su vassoi 17 (fig. 6) da posizionare impilati su pallet 18 (figura 7). La coltivazione si sviluppa quindi in altezza secondo un sistema organizzato a multistrato (fig. 7), consentendo un risparmio di spazio e permettendo ai produttori di gestire la produzione delle mattonelle 16 di erba in capannoni.
Più precisamente, è possibile tagliare il materiale laminare 1 o 1' in mattonelle 16 e prevedere i vassoi 17 di supporto sostanzialmente rigido. Su ogni vassoio 17 può essere preventivamente predisposta sabbia o terriccio come strato di base. I vassoi 17 possono essere ad esempio in polietilene, polistirolo, legno o altro materiale non conduttore di calore. I vari vassoi vengono poi posizionati sui pallet 18, sovrapposti ad una altezza sufficiente l'uno dall'altro da permettere il passaggio in orizzontale della luce. I pallet 18 con i vassoi 17 vengono tenuti in ambiente a temperatura, luce e umidità controllati. Un abbassamento della temperatura programmato può rallentare la germinazione o la crescita permettendo di creare dei magazzini di strati conservabili e pronti per essere commercializzati. Prima del trasferimento sul terreno, la temperatura e l'irradiazione di luce essere fatte gradualmente per fare riprendere la crescita.
Questo metodo di produzione può consentire:
di realizzare tappeti erbosi e altre colture a basso costo;
di realizzare substrati pre-coltivati a crescita controllata;
- di realizzare colture che richiedono un periodo di maturazione del seme con poca luce e poco calore, tipo quelle a semina autunnale.
La descrizione di cui sopra di una forma esecutiva specifica è in grado di mostrare l'invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tale forma esecutiva specifica senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e, quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forma esecutiva esemplificata. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per la produzione industriale di colture da semina, caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: - preparazione di un materiale laminare formato da un primo ed un secondo velo tra i quali è interposto uno strato contenente una miscela di semi e sostanze nutritive per la germinazione; - disposizione di detto materiale laminare su un piano, quale un terreno o un supporto di germinazione; - irrigazione e esposizione a luce.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detti veli sono scelti tra rete, tessuto a telaio, maglia, tessuto non tessuto, in materiale completamente biodegradabile in fibre naturali, quali seta grezza, cotone, cellulosa.
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detto strato comprende uno terzo velo di tessuto non tessuto avente una pluralità di fori, in ogni foro essendo presente un seme con una quantità di miscela di terriccio e fertilizzante sufficiente alla germinazione .
  4. 4. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detto strato comprende una miscela di semi e terriccio sparsa uniformemente sul primo velo.
  5. 5. Metodo per fabbricare un materiale laminare per la produzione industriale di colture da semina caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: svolgimento di un primo velo su un piano di appoggio scorrevol disposizione sul primo velo di uno strato contenente una miscela di semi e sostanze nutritive per la germinazione; - disposizione di un secondo velo sopra detto strato; - compattazione e unione solidale di detti veli e detto strato.
  6. 6. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detto strato comprende uno terzo velo di tessuto non tessuto avente una pluralità di fori, in ogni foro essendo disposto un seme con una quantità di miscela di terriccio e fertilizzante sufficiente alla germinazione .
  7. 7 . Materiale laminare per la produzione industriale di colture da semina, caratterizzato dal fatto di essere realizzato secondo il metodo di cui alle rivendicazioni da 5 a 6. rallentare la germinazione o la crescita permettendo di creare dei magazzini di strati conservabili e pronti per l'uso.
  8. 8. Metodo per la realizzazione di colture caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: disposizione di una pluralità di vassoi su cui è previsto un substrato di fondo; disposizione su detto substrato di un foglio di materiale laminare secondo la rivendicazione 7; - disposizione di detti vassoi con detto substrato e detto materiale laminare su un pallet multistrato in cui detti vassoi risultano orizzontali e paralleli l'uno all'altro e distanziati per permettere il passaggio di luce ed aria; irrigazione e mantenimento a temperatura, umidità illuminazione. controllata.
  9. 9. Metodo per la realizzazione di colture secondo la rivendicazione 8, in cui è prevista una fase di rallentamento della crescita mediante abbassamento controllato della temperatura per rallentare la germinazione o la crescita permettendo di creare dei magazzini di strati conservabili e pronti per l'uso.
  10. 10.Metodo per la realizzazione di colture secondo la rivendicazione 8, in cui detti vassoi sono realizzati in legno, polietilene, polistirolo.
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