IT8224255A1 - Dispositivo di regolazione della convergenza per fucile da caccia, e fucile cosi' attrezzato - Google Patents

Dispositivo di regolazione della convergenza per fucile da caccia, e fucile cosi' attrezzato

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IT8224255A1
IT8224255A1 ITMI1982A024255A IT2425582A IT8224255A1 IT 8224255 A1 IT8224255 A1 IT 8224255A1 IT MI1982A024255 A ITMI1982A024255 A IT MI1982A024255A IT 2425582 A IT2425582 A IT 2425582A IT 8224255 A1 IT8224255 A1 IT 8224255A1
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    • F41WEAPONS
    • F41AFUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS COMMON TO BOTH SMALLARMS AND ORDNANCE, e.g. CANNONS; MOUNTINGS FOR SMALLARMS OR ORDNANCE
    • F41A21/00Barrels; Gun tubes; Muzzle attachments; Barrel mounting means
    • F41A21/06Plural barrels
    • F41A21/08Barrel junctions

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  • Toys (AREA)

Description

DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
Descrizione dell'invenzione avente per titolo:
"DISPOSITIVO DI REGOLAZIONE DELLA CONVERGENZA PER FUCILE DA CACCIA, E FU-CILE COSI1 ATTREZZATO"
Della Ditta:
FABRIQUE NATIONALE HERSTAL, in breve FN.Soci?t? Anonime
di nazionalit? belga, con sede a Herstal (Belgio) - a mezzo mandatario e domiciliatario Studio DR. ING. A. RACHELI & C. - Milano - Viale San Michele del Carso, 4
Depositata il.:^^ NOV. 1982 N.: p q
Inventore: Jean Paul Jules MARTIAL
RIASSUNTO
Dispositivo di regolazione della convergenza per fucili da caccia?, che comporta almeno una canna (2) ed un mirino (12), del tipo costituito almeno da un tubo o strozzatura (5), destinata a prolungare una canna (2) del fucile, alla quale ? resa solidale mediante un dispositivo di fissaggio (3, 4, 6-9) che consente la regolazione dell'orientamento dell'asse dell'alesaggio della detta strozzatura (5) in relazione a quello della canna (2), caratterizzato dal fatto che il detto dispositivo di fissaggio (3, 4, 6-9) ? realizzato in modo che l'asse della detta strozzatura (5) sia sempre situato nel piano che contiene l'asse della detta canna (2) ed il centro del detto mirino (12).
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo di regolazione della convergenza per una canna di fucile da caccia, in relazione alla %
linea di mira , o rispettivamente ad una parall ela a questa. Cos? , nel caso di un fucile con un 'unica canna, sul quale ? disposta una binde! la Tasse di questa ? disposta secondo una parallela al la linea di mira , ed il dispositivo secondo l ' invenzione consente la regolazione del la convergenza dell 'asse del la canna in relazione al detto asse della bindel la .
Nel caso di fucil i con canne sovrapposte, Tasse di una delle canne sar? parallelo alla detta l inea di mira , poich? il dispositivo secondo la invenzione ? disposto sul l 'altra canna (generalmente in pratica canna inferiore) .
Si conoscono numerosi dispositivi che consentono di modificare la convergenza delle canne di fucile sovrapposte. La maggior parte consistono in un particolare inserto, disposto fra le canne, mediante il quale queste possono essere curvate molto leggermente (vedere per esempio brevetto Belga n. 837.789) . L'esperienza ha provato che con dispositivi di questo genere, era praticamente impossibile fare variare la convergenza geometrica delle due canne senza incidere sulla forma rettilinea della canna superiore e, perci?, la sua altezza di impatto nel bersaglio. Ora avviene che, ad esempio, coloro che praticano il tiro al piccione (tiro al piattel lo) , desiderano che la canna superiore tiri nel punto mirato, anche per qualsiasi incrocio desiderato del la rosa dei pallini tirati successivamente, mediante le canne inferiore e superiore.
Un 'altra soluzione gi? proposta (vedere brevetto Belga 875.228) , consiste in un dispositivo con un tubo-strozzaturarricambiabile ed orientabile. Tubi-strozzatura sono applicati alla bocca del la o delle canne dove sono mantenuti in sito mediante un anello filettato. Questi tubi sono realizzati in modo che l 'asse longitudinale della loro parte interna conica (che costituisce la strozzatura propriamente detta) faccia un certo angolo con l 'asse della loro superficie cilindrica esterna ^appoggiandosi nella o nelle canne del fucile. Quindi , ad ogni rotazione del tubo rispetto alla canna, col quale ? collegato, corrisponde un orientamento dell 'asse della detta parte conica,? relazione a quello della detta canna.
Se un tale dispositivo consente in effetti di ottenere la modifica desiderata dell 'altezza di impatto nel bersaglio della canna corrispondente, questo vantaggio si paga con un'alterazione parassita della regolazione della deviazione della rosa di pal lini che raggiunge il bersagl io.
Scopo dell ' invenzione ? quindi di fornire un dispositivo semplice e comodo della regolazione della convergenza, senza perturbare in alcun modo le regolazioni di deviazione.
A questo scopo il dispositivo secondo l 'invenzione ? del tipo costituito almeno da un tubo destinato a prolungare una canna del fucile, al la quale ? reso solidale, mediante un dispositivo di fissaggio che consente la regolazione dell 'orientamento dell 'asse dell 'alesaggio del detto tubo, in rapporto a quello della canna associata. E' caratterizzato dal fatto che il detto dispositivo di fissaggio ? realizzato in modo che l 'asse di alesaggio di detto tubo sia sempre situato nel piano che contiene l 'asse della canna ed il centro del mirino del fucile attrezzato. I L' invenzione verr? descritta pio dettagliatamente qui di seguito, facendo riferimento ai disegni schematici e puramente illustrativi allegati , nei quali :.
^ Le Figg. 1 e 2 illustrano, parzialmente in sezione, le estremit? di; due canne di un fucile a canne sovrapposte, in cui. la canna inferiore ? equipaggiata con un dispositivo secondo l ' invenzione. Queste due figure i llustrano un dispositivo approssimativamente nelle sue due posizioni estreme, essendo la rappresentazione grafica molto esagerata ; e
la Fig. 3 il lustra l 'appl icazione dell 'invenzione ad un fucile a canna unica.
Si considera dunque un fucile avente due canne sovrapposte } e 2, Alla bocca del la canna 2 ? brasato un elemento a museruola 2? la cui parte superiore ? attraversata l iberamente dalla canna 1_.
Questo elemento a museruola 3 comprende un perno cilindrico 4, il cui asse i perpendicolare a quel lo della canna 2. Il perno 4 ? attraversato da un 'apertura passante diametrale filettata , nella quale ? avvitata una estremit? di tubo-strozzatura 2?
L ' elemento a museruola 2 ? provvisto di due viti di regolazione rispettivamente 6 e 7_, le cui estremit? interne si impegnano in superfici di appoggio o spal lamenti , rispettivamente 2 e 2? Previsti a questo scopo sul perno 4.
Le figure il lustrano chiaramente come, avvitando e svitando le viti 2 e Z? S1 Pu? agevolmente regolare la convergenza.
Si noteranno diverse caratteristiche di questo dispositivo: ^ - L 'asse del tubo-strozzatura 2 ? sempre situato nel piano che contiene gli assi del le canne ]_ e 2, fatto che esclude qualsiasi, modifica della deviazione per la regolazione di convergenza;
^ la canna 2_ ? accorciata ri spetto alla canna 1_ di una lunghezza sostanzialmente eguale a quella del tubo-strozzatura 5;
- la parte interna posteriore del tubo-strozzatura 5 ? stata rastremata, come indicato in 1_0, in modo che lo spigolo posteriore interno del detto tubo non si trovi mai sul percorso della carica di pallini che si spostano verso la bocca, sotto l'effetto della pressione del gas della cartuccia ;
-per il fatto che la canna pu? scorrere liberamente nell'elemento a museruola 3 si evita qualsiasi effetto bilaminare fra le due canne ' quando si riscalda progressivamente la canna inferiore generalmente pi? utilizzata dell'altra; 0
- il tubo 5 ? un elemento poco oneroso e facilmente rimpiazzabile, per esempio nel caso di usura e/o se l'utente volesse una strozzatura pi? aperta o pi? chiusa.
Come ? illustrato nella figura 3, il dispositivo secondo l'invenzione pu? essere pure montato su un fucile a canna unica. In questo caso, l'elemento a museruola 3 ? solidale con una bindella 21 che porta un mirino 12, previsto sulla canna 2? Per il resto il dispositivo ? analogo a quello descritto con riferimento alle Figg. 1 e 2 e funziona esattamente nello stesso modo. Questa realizzazione con canna unica interessa pi? in particolare la regolamentazione dei fucili da tiro ai piccioni d'argilla che non autorizzatile un solo colpo per bersaglio (per esempio negli ; Stati Uniti d'America).
E' evidente che possono essere apportate all'esempio sopra descritto numerose modifiche, senza per altro uscire dal campo dell'invenzione. Cos? per esempio le viti di regolazione potrebbero occupare posizioni diverse da quelle rappresentate o essere sostituite da mezzi equivalenti.
- 6 - DR. ING. A. RACHEEI & C.
RIVENDICAZIONI
1 . Dispositivo di regolazione della convergenza per un fuci le da caccia che comporta almeno una canna {1 ) ed un mirino (12; del tipo costituito almeno da una strozzatura o tubo (5) , destinato a prolungare una canna (2) del fucile, al la quale ? reso solidale mediante un dispositivo di fissaggio che consente la regolazione dell 'orientamento dell 'asse di alesaggio del detto tubo, rispetto a quel lo della canna associata , caratterizzato dal fatto che il detto dispositivo di fissaggio (3, 4, 6-9) ? real izzato in modo che l 'asse del detto tubo (5) sia sempre disposto nel piano che contiene l 'asse della detta canna (2) ed il centro del mirino (12) .
2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che il detto dispositivo di fissaggio (3, 4, 6-9) ? costituito da un elemento a museruola (3) fissato alla canna (2) da attrezzare, detta museruola (3) essendo munita di un perno cilindrico (4), il cui asse ? normale a quello del la detta canna (2) , essendo questo perno (4) attraversato da un 'apertura passante diametrale,nella quale ? fissata un'estremit? del detto tubo (5) , mediante avvitamento.
3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il detto elemento a museruola (3) ? provvisto di due viti di regolazione (6,7) i- le cui teste sono accessibil i dal la sua parte esterna , mentre ; le altre estremit? si impegnano in superfici di appoggio (8,9) previste ? a questo scopo sul detto perno (4) .
4. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, destinato ad attrezzare un fucile a canna unica provvisto di una bindella (11 ) , caratterizzato dal fatto che il detto elemento a museruola (3) ? reso solidale anche alla detta bindella (11).
5. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, destinato ad attrezzare un fucile a due canne sovrapposte (1,2), caratterizzato dal fatto che ? montato all'imboccatura della canna inferiore (1), essendo il detto elemento a museruola (3) reso solidale anche con la canna superiore (1) .
6. Dispositivo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che la lunghezza della canna inferiore (2) ? pi? corta di quella della canna superiore (1), essendo la differenza fra queste due lunghezze sostanzialmente uguale alla lunghezza del detto tubo (5).
N?. A.
' Uffici,
DR. ING. A. RACHELI & C tare verso un orientamento verticale.
Le funzioni vantaggiose che precedono vengono realizzate senza che occorra nessuno spazio supplementare anteriore per il telaio secondario e per i vari azionatori idraulici che controllano il movimento a perno dei rispettivi bracci prensili e del telaio secondario, il che altrimenti annullerebbe i vantaggi della capacit? di sollevamento di rotoli pesanti ottenuta riducendo il movimento in avanti del centro di gravit? del rotolo durante lo spostamento dei bracci prensili dall'allungamento non uguale a quello uguale. I vari azionatori a potenza idraulica sono disposti in modo compatto e inoltre essi intersecano un piano comune che si estende perpendicolare all 'asse di rotazione della ganascia. Ci? ? reso possibile in parte dal fatto che l 'azionatore del telaio secondario ? collegato al telaio secondario in una posizione almeno tanto in avanti, e preferibilmente pi? in avanti, quanto la posizione del collegamento a perno fra il telaio secondario e il telaio girevole.
Poich? il braccio prensile pi? corto pu? venir fatto ruotare a perno nei confronti del telaio secondario di ima distanza angolare notevole , tale per cui l 'estremit? del telaio secondario sporge trasversalmente oltre il braccio pi? corto quando viene fatto ruotare a perno verso l'interno nel caso del suo spostamento massimo, sono previste delle rotelle sull a estremit? sporgente del telaio secondario per prevenire la possibilit? che il telaio secondario possa inavvertitamente urtare il pavimento o altra superficie di supporto quando il sostegno scorrevole del carrello elevatore ? abbassato per impegnare un rotolo di piccolo diametro orientato orizzontalmente. Ci? garantisce dolcezza di funzionamento e impedisce danni al complesso delDK. IMG. A. KAUtitilli & U
la ganascia.
Di conseguenza, ? uno scop? principale della presente invenzione di rendere compatibili, in un'unica struttura di bracci prensili imperniati, la massima parte e di preferenza tutti i cinque scopi operativi esposti precedentemente.
Quanto precede ed altri scopi, caratteristiche, e vantaggi dell'invenzione verranno pi? facilmente compresi considerando la descrizione particolareggiata che segue dell'invenzione, presa insieme ai disegni allegati. Breve descrizione dei disegni
Fig. 1 ? una vista laterale di un esempio di realizzazione della ganascia per rotoli di carta della presente invenzione, con i bracci prensili rappresentati approssimativamente nella loro posizione di massima apertura per maneggiare un rotolo di carta orizzontale di grande diametro e rappresenta la massima ampiezza del movimento di spostamento dei bracci fornito dal telaio secondario.
Pig. 2 ? una vista laterale della ganascia della Pig. 1 con i bracci prensili rappresentati nelle posizioni di apertura minima e intermedia per maneggiare rotoli di carta piccoli.
Pig. 3 ? una vista frontale parziale della ganascia della Fig. 1, con parti asportate per mettere in evidenza la struttura sottostante e con i bracci prensili ruotati in una posizione per maneggiare rotoli orientati verticalment e.
Pig. 4 ? uno schema di circuito idraulico semplificato che mostra il modo in cui i rispettivi azionatori idraulici dei bracci prensili sono coordinati per provocare il movimento angolare dei bracci prensili l'uno verso l'altro all 'unisono con velocit? angolari differenti
Descrizione della realizzazione preferita
Facendo riferimento alla Fig. 1 , la ganascia per maneggiare il rotolo di carta contrassegnata genericamente con 10 ? montata su un montante 12 all 'estremit? anteriore di un carrello elevatore controbilanciato 13. La ganascia 10 ha un telaio 14 che ? montato girevole mediante un motore di rotazione 16 su un sostegno scorrevole 18 che si sposta verticalmente a scelta verso l 'alto e verso il basso sul montante 12. Il motore di roteazione 16 fornisce una rotazione azionata del telaio girevole 14 intorno a un asse di rotazione 20 che si estende genericamente in avanti dal montante 12 e fia.1 sostegno scorrevole 18 lungo la linea mediana longitudinale del cai>-rello elevatore. Una tale rotazione consente alla ganascia 10 di maneggia^-re rotoli di carta quali 22 tanto con orientamento orizzontale come si vede nella Fig. 1 o, alternativamente , con orientamento verticale.
Imp?rniato sul telaio girevole 14 mediante una coppia di perni 24 allineati assialmentef di cui ne ? rappresentato uno solo nelle Figg. 1 e 2 ma che si vedono entrambi nella Fig. 3t si trova un telaio secondario 26 , I perni 24 consentono al telaio secondario 26 di ruotare rispetto al telaio girevole 14 intorno a un asse a perno che si estende trasversalmente all 'asse di rotazione 20 in risposta dell ' allungamento o accorciamento selettivo di un complesso 28 a pistone idraulico a doppio effetto . Il complesso a pistone 28 ? collegato a perno per la propria base mediante un perno 30 sul telaio girevole 14 e collegato a perno alla propria estremit? opposta col telaio secondario 26 mediante un perno 32 montato in un organo 34 a forma di leva che ? rigidamente collegato dai perni 36 e 38 risperfctivamente al telaio secondario 26 in modo da costituire una parte rigida di esso . Si osserver? che il perno 32 che collega il complesso 28 a pistone al telaio secondario 26 ? situato davanti ai perni 24 mediante i quali il telaio secondario 26 ruota a perno rispetto al telaio girevole 14 . Ci? consente di includere il complesso a pistone 28 in modo attivo fra il telaio girevole 14 e il telaio secondario 26 senza che occorra spostare in avanti il telaio secondario 26 rispetto al telaio girevole 14? il che altrimenti sposterehhe il centro di gravit? del rotolo di carta 22 in avanti e ridurrebbe cos? la capacit? di trasporto del carico del carrello elevatore controbilanciato 13.
Ci si render? conto che se l?asse del perno 32 non fosse situato almeno tanto in avanti quanto l ?asse dei perni allineati 24, il telaio secondario 26 dovrebbe essere situato notevolmente pi? avanti della sua posizione rappresentata nelle figure, il che ridurrebbe seriamente la capacit? di trasporto del carico del carrello elevatore 13 ? Alternativamente, il complesso a pistone 28 dovrebbe sporgere indietro nell 'area del motore di rotazione 16 provocando gravi problemi di progettazione.
Il telaio secondario 26 comprende due porzioni che sporgono trasversalmente in ciascuna direzione dai perni 24, ciascuna porzione sostenendo rispettivamente coppie di perni 40 e 42 rispettivamente, che si estendono trasversalmente, e sono allineati assialmente. Imperniato sul telaio secondario 26 mediante perni 40 vi ? un braccio prensile 44 che sporge in avanti, selettivamente apribile e chiudibile, mentre un braccio prensile pi? corto 46 ? imperniato sul telaio secondario 26 mediante perni 42. Ciascun braccio prensile ? dotato di un rispettivo cuscino di contatto 48, 50 arcuato un ? inu . A . ???????? &. u
che impegna il rispettivo rotolo di carta alla estremit? anteriore del rispettivo "braccio prensile 44?.? 46. Ciascun cuscino di contatto ? collegato incernierato al resto del braccio prensile mediante una rispettiva cerniera 52, 54.
Il braccio prensile 44 pu? compiere un movimento angolare a perno nei confronti del telaio secondario 26 avvicinandosi e allontanandosi a scelta dal braccio prensile pi? corto 46 mediante l 'allungamento e l 'accorciamento a scelta di una coppia di complessi idraulici a pistone 56 a doppio effetto collegati a perno col telaio secondario 26 alle loro basi mediante rispettivi perni 58? e alle loro estremit? anteriori al braccio prensile 44 mediante rispettivi perni 60. Parimenti, il braccio prensile 46 pu? compiere a scelta un movimento angolare a perno rispetto al telaio secondario 26 avvicinandosi e allontanandosi dal braccio prensile pi? lungo 44 mediante complessi idraulici 62 a pistone collegati a perno per le loro basi al telaio secondario 26 mediante perni 38 e alle loro estremit? anteriori al braccio prensile 46 mediante perni 64.
Come si vede meglio nella Pig. 2, si osserver? che i complessi 56 a pistone hanno una estendibilit? maggiore dei complessi 62 a pistone, il che consente un'ampiezza notevolmente maggiore del movimento angolare del braccio pi? lungo 44 nei confronti del telaio secondario 26, come indicato dall'angolo 66 nella Fig. 2, che non la corrispondente ampiezza del movimento angolare del braccio pi? corto 46 come indicato dall 'angolo 68 nella Fig. 2. i prefrenza l 'ampiezza del movimento angolare del braccio pi? lungo 44 ? approssimativamente doppia di quella del braccio pi? corto 46.
Facendo riferimento alla Fig. 4, i rispettivi complessi idraulici 56 e 62 a pistone sono idraulicamente coordinati in modo che fanno ruotare a perno i loro ."bracci prensili 44 e- 46 all 'unisono ' 1 'uno verso l 'altro durante la chiusura con velocit? angolari differenti proporzionali fra loro, la velocit? angolare del braccio pi? lungo 44 essendo di preferenza circa doppia di quella del braccio pi? corto 46. Per chiudere i bracci prensili, l 'operatore del carrello elevatore sposta la bobina della valvola 70 verso destra come si vede nella Fig. 4f dirigendo cos? fluido sotto pressione dalla pompa idraulica 72 attraverso il condotto 74 e i condotti 76 e 78 simultaneamente verso le basi dei complessi % e 62 a pistone, mentre il fluido si scarica simultaneamente dalla estremit? anteriore dei complessi a pistone^ attraverso il condotto 80 e la valvola di ritegno 82 pilotata verso il serbatoio idraulico 84. Si osserver? che un restringimento 86 ? frapposto fra il condotto 78 e le basi dei complessi 62 a pistone che azionano il braccio prensile pi? corto 46, mentre non esiste nessun restringimento di questo tipo fra il condotto 7^ e le basi dei complessi 58 a pistone. Il restringimento 86 ? di misura tale da ridurre di una quantit? prestabilita, l? intensit? volumetrica di flusso di fluido idraulico verso i complessi a pistone 62 rispetto a quello che fluisce verso i complessi 56 a pistone la diminuzione essendo tale da provocare l 'ampiezza angolare minore . desiderata del movimento a perno del braccio prensile 46 ? Viceversa, per aprire i bracci prensili l 'operatore sposta la bobina della valvola 70 verso sinistra nella Fig. 4 introducendo cos? il fluido verso le estremit? anteriori dei complessi 5^ e 62 a pistone attraverso il condotto 80 mentre il fluido proveniente dalle basi dei complessi a pistone si scarica simultaneamente attraverso valvole di ritegno 88 e $ 0 pilotate attraverso i condotti 76, 78 s 74 rispettivamente. Durante l'apertura dei bracci prensili, il fluido proveniente dalle basi dei complessi 62 a pistone non ha bisogno di scaricarsi attraverso il restringimento 86 ma piuttosto pu? scaricarsi attraverso una valvola di ritegno parallela 92? consentendo cos? una velocit? angolare maggiore del braccio prensile 46 durante l'apertura che non durante la chiusura di esso.
Come alternativa alla disposizione idraulica descritta sopra per coordinare la chiusura dei bracci prensili all'unisono, altre disposizioni entro l'ambito dell'invenzione potrebbero comprendere uno o pi? azionatori idraulici che fanno girare uno dei bracci prensili, l'altro braccio venendo fatto ruotare a perno all'unisono da una tiranteria meccanica o da un dispositivo a leve che colleghi fra loro i due bracci prensili.
I risultati operativi della struttura precedente possono essere osservati nei confronti delle Pigg. 1 e 2. Nella Fig. 1, i bracci prensili 44 e 46 sono,rappresentati nella loro posizione di apertura approssimativamente massima per maneggiare rotoli di carta 22 di grande diametro. Nella posizione ruotata a perno verso il basso del telaio secondario 26 rappresentato a tratto continuo nella Fig. 1 i bracci prensili si trovano in una posizione di allungamento non uguale per impegnare il rotolo orizzontale 22, che appoggia sul pavimento 94? in posizione praticamente diametralmente opposta per afferrare sicuramente il rotolo. In questa condizione il centro di gravit? 23 del rotolo ? praticamente spostato o decentrato rispetto all'asse di rotazione 20 del motore di rotazione 16.
L'allungamento del complesso 28 a pistone per fare ruotare a perno il telaio secondario 26 verso l'alto si trasforma in un movimento del centro DR. ING. A. RACHEL I & C
di gravit? 23 del rotolo 22 su un percorso arcuato 96 verso una posizione opposta di lunghezza differente dei bracci 44 e 46 come si vede a linee tratteggiate nella Fig. 1 . Fra questi due estremi, i bracci prensili 44 e 46 raggiungeranno una posizione di uguale allungamento nella quale il centro di gravit? 23 del rotolo 22 sar? approssimativamente centrato sull 'asse di rotazione 20 del motore per rotazione 16, cio? approssimativamente nella posizione indicata come 23a. Con i bracci in tale posizione allungata uguale, il motore di rotazione 16 normalmente sarebbe azionato per fare ruotare i bracci di 90? cos? che il rotolo diventa verticale. Nella posizione praticamente centrata del rotolo nella posizione di uguale allungamento dei bracci, l ' inserimento del rotolo fra altri rotoli orientati verticali strettamente adiacenti ? facilitata dalla facilit? di inserimento dei bracci prensili 44 e 46 fra rotoli adiacenti in tale posizione. Parimenti, il prelievo di un rotolo orientato verticale di frammezzo altri rotoli ? facilitato per la medesima ragione.
Si osserver? che, spostando il rotolo 22 dalla posizione di allungamento differente dei bracci rappresentata a tratto continuo nella Fig. 1 alla posizione di allungamento uguale dei bracci, il percorso arcuato cavo 96 del centro di gravit? 23 del rotolo provoca non pi? di un'entit? trascurabile di movimento in avanti del centro di gravit? 23 rispetto al camallo elevatore. Di conseguenza un tale leggero movimento in avanti ? improbabile che provochi una instabilit? in avanti del carrello elevatore 13 controbilanciato.
Nella Fig. 2 sono rappresentate le caratteristiche della ganascia quando i rotoli da maneggiare come per esempio 98 0 100 , sono di diametro mol? r: ??. ING. A. RACHELI & C
to piccolo in confronto al rotolo pi? grande 22. La posizione di apertura minima dei bracci prensili 44 e 46 col telaio secondario 26 ruotato a perno completamente verso il basso sono rappresentate a tratto continuo. Si osserver? che, anche con un rotolo 98 di.diametro estremamente piccolo, la capacit? non solo del braccio pi? lungo 44 ma anche del braccio pi? corto 46 di ruotare a perno nei confronti del telaio secondario 26 consente di porre questo piccolo rotolo 98 in una posizione, rappresentata a linea tratteggiata, non lontana dall'asse di rotazione 20 della ganascia ribaltando verso l'alto il telaio secondario 26. Con un diametro solo leggermente pi? grande, ma ?ncora eccezionalmente piccolo, del rotolo 100 si vedr? che questa medesima caratteristica consente al rotolo 100 di venire quasi centrato sull'asse di rotazione 20 con i bracci prensili in una posizione che si avvicina molto a quella dell'allungamento eguale. Cos? la ganascia facilita molto vantaggiosamente il maneggio non solo di rotoli grandi, ma anche di rotoli eccezionalmente piccoli, orientati verticali,in occasione del loro inserimento e prelievo rispetto ad altri rotoli verticali strettamente adiacenti.
Per raggiungere le precedenti funzioni vantaggiose senza che occorra nessuno spazio anteriore supplementare per il telaio secondario e i vari complessi idraulici a pistone, i complessi idraulici a pistone sono sistemati in modo compatto e di essi almeno i complessi 28 e 62 a pistone dal medesimo lato del perno 104 intersecano un piano comune che passa perpendicolare all'asse di rotazione 20 della ganascia, per esempio il piano il cui spigolo ? rappresentato dalla linea tratteggiata 102 nelle Figg. 1 e 2. Di preferenza, per ottenere una compattezza massima, tutti i complessi i-
Q draulici 28, 56 e 62 a pistone intersecano tale piano come rappresentato nelle figure. Ci si render? c?nto che senza che almeno il complesso a pistone 28 del telaio secondario e il complesso a pistone 62 del braccio pi? corto intersechino un tale piano comune, si annullerebbero i vantaggi nella capacit? di sollevare rotoli pesanti realizzata riducendo il movimento in avanti del centro di gravit? del rotolo durante lo spostamento dei bracci prensili dall 'allungamento differente a cpiello uguale.
Poich? il braccio prensile pi? corto 46 pu? ruotare a perno verso l ' interno nei confronti del telaio secondario 26 in modo che l 'estremit? inferiore del telaio secondario come ? rappresentato nella Pig. 2 sporge trasversalmente oltre il braccio 46 quando questo braccio si trova nell ' intervallo di spostamento massimo verso l ' interno come rappresentato nella Fig. 2, una coppia di rotelle 104 sono montate girevoli sul perno 3,6 a tale estremit? del telaio secondario per attestarsi sul pavimento od altra superficie di supporto senza danni alla ganascia o al suo funzionamento se il sostegno scorrevole del carrello elevatore per inavvertenza viene abbassato eccessivamente per impegnare un rotolo di piccolo diametro orientato orizzontalmente come per esempio il rotolo 98 ? Ciascuna rotella 104 sporge trasversalmente oltre l 'estremit? del telaio secondario' 26 a sufficienza perch? la rotella, invece dell 'estremit? del telaio secondario, si attesti sulla superficie di sostegno in tali circostanze senza interferire col movimento in avanti del carrello elevatore 13 , quando esso inserisce il braccio prensile 46 al di sotto di un rotolo orientato orizzontalmente, e senza altrimenti danneggiare la ganascia 10.
I termini e le espressioni che sono stati impiegati nella descrizione DR. ING. A. RACHELI & C
che precede sono usati qui come termini descrittivi e non a scopo limitativo, e nell ' impiego di tali termini ed espressioni non vi ? nessuna intenzione di escludere equivalenti delle caratteristiche rappresentante e descritte o di parti di esse, riconoscendo che lo scopo dell ' invenzione ? definito e limitato solamente dalle rivendicazioni che seguono .
R i v e n d i c a z i o n i
1 . Ganascia per maneggiare carichi atta a venire montata sull 'apparecchio elevatore alla estremit? anteriore di un carrello elevatore per impegnare un rotolo cilindrico di carta e simili, comprendente:
(a) un telaio atto a venire montato su detto apparecchio elevatore in modo da potere essere spostabile verticalmente a scelta da detto apparecchio elevatore;
(b) dispositivi rotanti per fare ruotare detto telaio nei confronti di detto apparecchio elevatore intorno a un asse di rotazione che si estende genericamente in avanti;
(c) un telaio secondario e un primo dispositivo di collegamento a perno che collega detto telaio secondario a detto telaio per consentire a detto telaio secondario di ruotare a perno nei confronti di detto telaio intorno a un primo asse a perno che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che si estende in avanti;
(a) un primo e un secondo braccio prensile opposti apribili e chiudibili a volont? montati su detto telaio secondario sporgendo da esso in direzione in avanti, ciascuno di detta coppia di bracci prensili avendo una estremit? anteriore;
(e) un secondo dispositivo di collegamento a perno che collega detto priDR. ING. A. RACHELI & C
mo braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto primo braccio prensile di ruotare a perno nei confronti di detto telaio secondario intorno a un secondo asse a perno trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti, e un terzo mezzo di collegamento a perno che collega detto secondo braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto secondo braccio prensile di ruotare a perno nei confronti di detto telaio secondario intorno a un terzo asse a perno che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che sporge in avanti;
(f) detto secondo e detto terzo asse a perno essendo distanziati in una direzione trasversale a quella di detto asse di rotazione che si estende in avanti e detto primo asse a perno essendo situato fra detto secondo e detto terzo asse a perno;
(g) mezzi di azionamento del telaio secondario che collegano fra loro detto telaio e detto telaio secondario per far ruotare a perno selettivamente detto telaio secondario nei confronti di detto telaio intorno a detto primo asse a perno;
(h) dispositivi di azionamento dei bracci prensili che collegano detto primo e detto secondo braccio prensile rispettivamente con detto telaio secondario per fare ruotare selettivamente detti primo e secondo braccio prensile del rispettivo angolo massimo rispetto a detto telaio secondario;
(i) mezzi di azionamento di detti bracci prensili comprendenti mezzi per fare ruotare a perno detto primo braccio prensile di un angolo massimo maggiore rispetto a detto telaio secondario che non l'angolo massimo di cui pu? ruotare detto secondo braccio prensile rispetto a detto tei)H. JJJU. A. KA!UHULl & ?
laio secondario.
2 . Ganascia per maneggiar? carichi secondo la rivendicazione 1, in cui detto dispositivo di azionamento dei "bracci prensili comprende dispositivi per fare ruotare a perno detto primo e detto secondo "braccio prensile rispettivamente l'uno verso l'altro all'unisono mentre detto primo "braccio prensile ruota con una velocit? angolare maggiore rispetto a detto telaio secondario che non detto secondo "braccio pensile.
3. Ganascia per maneggiare carichi secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la distanza fra detto secondo asse a perno e l'estremit? anteriore di detto primo "braccio prensile ? maggiore della distanza fra detto terzo asse a perno e l'estremit? anteriore di detto secondo braccio prensile.
4. Ganascia per maneggiare carichi secondo la rivendicazione 3? in cui detto dispositivo di azionamento del telaio secondario comprende mezzi per fare ruotare a perno selettivamente detto telaio secondario rispetto a detto telaio verso una posizione in cui le estremit? anteriori di detti primo e secondo braccio prensile si estendono ad una distanza praticamente uguale davanti a detto telaio.
5. Ganascia per maneggiare carichi secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detto dispositivo di azionamento del telaio secondario e detto dispositivo di azionamento dei bracci prensili intersecano un piano comune perpendicolare a detto asse di rotazione che si estende in avanti.
6. Ganascia per maneggiare carichi secondo la rivendicazione 5> in cui detto dispositivo di azionamento dei bracci prensili comprende primi dispositivi di azionamento che collegano fra loro detto primo braccio prensile con detto telaio secondario e secondi dispositivi di azionamento che collegano fra loro detto secondo braccio prensile e detto telaio secondario, detti dispositivi di azionamento primo, secondo e del telaio secondario intersecando rispettivamente tutti un piano comune perpendicolare a detto asse di rotazione che si estende in avanti.
7. Ganascia per maneggiare carichi atta ad essere montata sull'apparecchio elevatore alla estremit? anteriore di un carrello elevatore per impegnare un rotolo cilindrico di carta e simile, comprendente:
(a) un telaio atto ad essere montato su detto apparecchio elevatore in modo da essere selettivamente movihile in direzione verticale mediante detto apparecchio elevatore;
(?) dispositivo di rotazione per fare ruotare detto telaio rispetto a detto apparecchio elevatore intorno a un asse di rotazione che si estende genericamente in avanti;
(c) un telaio secondario e un primo-dispositivo di collegamento a perno che collega detto telaio secondario a detto telaio per consentire a detto telaio secondario di ruotare a perno rispetto a detto telaio intorno a un primo asse di rotazione che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che si estende in avanti;
(a) un primo e un secondo braccio prensile opposti che si aprono e chiudono selettivamente montati su detto telaio secondario sporgendo da esso in direzione in avanti, ciascun braccio prensile di dette coppie /:> avendo un?estremit? anteriore;
(e) secondi mezzi di collegamento a perno che collegano detto primo braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto primo braccio prensile di ruotare a perno rispetto a detto telaio secondario -un. JUML? . A. ruiunj!ijjx ac u .
intorno a un secondo asse di rotazione trasversale a detto asse di rotazione che sporge in avanti, e un terzo dispositivo di collegamento a perno che collega detto secondo braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto secondo "braccio prensile di ruotare a perno rispetto a detto telaio secondario intorno a un terzo asse a perno che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che si estende in avanti;
(f) detti secondo e terzo asse a perno essendo distanziati in una direzione trasversale rispetto a detto asse di rotazione che si estende in avanti e detto primo asse a perno essendo situato fra detto secondo e terzo asse a perno ;
(g) dispositivi di azionamento del telaio secondario che collegano fra loro detto telaio e detto telaio secondario per far ruotare a scelta detto telaio secondario rispetto a detto telaio intorno a detto primo asse a perno ;
(h) dispositivo di azionamento dei "bracci prensili che collega detti primo e secondo braccio prensile rispettivamente con detto telaio seconda^-rio per fare ruotare a perno selettivamente detti primo e secondo braccio prensile rispettivamente nei confronti di detto telaio secondario intorno a detti secondo e terzo asse a perno rispettivamente;
(i) la distanza fra detto secondo asse a perno e l 'estremit? anteriore di detto primo braccio prensile essendo maggiore della distanza fra detto terzo asse a perno e l 'estremit? anteriore di detto secondo braccio prensile;
(j ) detti mezzi di azionamento del telaio secondario comprendendo mezzi per fare ruotare selettivamente a perno detto telaio secondario rispetto a detto telaio verso una posizione in cui le estremit? anteriori di detti primo e secondo "braccio prensile si estendono a distanze praticamente uguali davanti a detto telaio.
8. Ganascia per maneggiare un carico atta ad essere montata sull'apparecchio elevatore all'estremit? anteriore di un carrello di sollevamento per impegnare un rotolo cilindrico di carta e simili, comprendente:
(a) un telaio atto a venire montato su detto apparecchio sollevatore in modo da poter venire spostato selettivamente in direzione verticale mediante detto apparecchio elevatore;
(b) dispositivi di rotazione per fare ruotare detto telaio rispetto a detto apparecchio di sollevamento intorno a un asse di rotazione che si estende genericamente in avanti;
(c) un telaio secondario e primi mezzi di collegamento a perno per collegare detto telaio secondario a detto telaio onde consentire a detto telaio secondario di ruotare a perno rispetto a detto telaio intorno a un primo asse a perno che si estende trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti;
(d) un primo e un secondo braccio prensile apribili selettivamente e chiudibili l'uno contro l'altro montati su detto telaio secondario che spor-.gono da esso in direzione in avanti;
(e) un secondo mezzo di collegamento a perno che collega detto primo braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto primo braccio prensile di ruotare a perno rispetto a detto telaio secondario intorno a un secondo asse a perno trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti, e un terzo dispositivo di collegamento a perno un ? J-TJlr . A? KASJnJ!Jijl & u .
che collega detto secondo "braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto secondo br?ccio prensile di ruotare a perno rispetto a detto telaio secondario intorno a un terzo asse a perno che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che si estende in avanti;
(f) detti secondo e terzo asse a perno essendo distanziati fra loro in /? una direzione trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti e detto primo asse a perno essendo situato fra detti secondo e terzo asse a perno;
(g) dispositivi di azionamento del telaio secondario che collegano fra loro detto telaio e detto telaio secondario per fare ruotare a perno selettivamente detto telaio secondario nei confronti di detto telaio intorno a detto primo asse a perno; e
(h) dispositivi di azionamento dei bracci prensili che collegano detto primo e detto secondo braccio prensile rispettivamente con detto telaio secondario per fare ruotare selettivamente a perno detto primo e detto secondo braccio prensile rispettivamente rispetto a detto telaio secondario intorno a detti secondo e terzo asse a perno rispettivamente, detti mezzi di azionamento del telaio secondario e detti mezzi di azionamento dei bracci prensili intersecando un piano comune perpendicolare a detto asse di rotazione che si estende in avanti* ;9* Ganascia per maneggiare carichi secondo la rivendicazione 8, in cui detto mezzo di azionamento dei bracci prensili comprende un primo mezzo di azionamento che collega detto primo braccio prensile con detto telaio secondario e un secondo mezzo di azionamento che collega detto secondo braccio prensile con detto telaio secondario, detti mezzi di azionamento primo, secondo e del telaio secondario rispettivamente intersecando tutti un piano comune perpendicolare a' detto asse di rotazione che si estende in avant i .
10. Ganascia per maneggiare un carico atta ad essere montata sull 'apparecchio elevatore alla estremit? anteriore di un carrello elevatore per impegnare un rotolo cilindrico di carta e simile, comprendente:
(a) un telaio atto ad essere montato su detto apparecchio elevatore in modo da essere movibile selettivamente in direzione verticale mediante detto apparecchio sollevatore;
(b) dispositivo rotante per fare ruotare detto telaio rispetto a detto apparecchio di sollevamento intorno a un asse di rotazione che si estende genericamente in avanti;
(c) un telaio secondario e un primo mezzo di collegamento a perno che collega detto telaio secondario con detto telaio per consentire a detto telaio secondario di ruotare a perno rispetto a detto telaio intorno a un primo asse a perno che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che sporge in avanti;
(a) un primo e un secondo braccio prensile apribili selettivamente e chiudibili l 'uno contro l'altro montati su detto telaio secondario sporgenti da esso in direzione in avanti;
(e) un secondo dispositivo di collegamento a perno che collega detto primo braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto primo braccio prensile di ruotare a perno rispetto a detto telaio secondario intorno a un secondo asse a perno trasversale a detto asse di rotazione che sporge in avanti, e un terzo dispositivo di collegamento a perno che collega detto secondo "braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto secondo "braccio prensile di ruotare a perno rispetto a detto telaio secondario intorno a un terzo asse di rotazione a perno che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che si estende in avanti;
(f) detto secondo e detto terzo asse a perno essendo distanziati in una direzione trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti e detto primo asse a perno essendo situato fra detto secondo e detto terzo asse a perno; e
(g) dispositivi di azionamento collegati a detto telaio in una prima posizione e collegati a detto telaio secondario in una seconda posizione per fare ruotare selettivamente detto telaio secondario rispetto a detto telaio intorno a detto primo asse a perno y detta seconda posizione essendo situata ad una distanza in avanti almeno uguale a quella di detto primo asse a perno.
11 . Ganascia per maneggiare carichi secondo la rivendicazione 10 , in cui detta seconda posizione ? situata pi? avanti di detto primo asse a perno .
12. Ganascia per maneggiare carichi secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 , 2, 8, 9? 10 ? ? ?? cui detto primo asse a perno ? pi? vicino a detto asse di rotazione che si estende in avanti di detto secondo e terzo asse a perno rispettivamente.
13? Ganascia per maneggiare un carico atta ad essere montata sull 'appa^-recchio sollevatore della estremit? anteriore di un carrello elevatore per impegnare un rotolo cilindrico di carta e simili, comprendente:
(a) un telaio atto a venire montato su detto apparecchio sollevatore in modo da essere selettivamente spostabile in direzione verticale mediante detto apparecchio elevatore;
(b) un telaio secondario e un primo dispositivo di collegamento a perno che collega detto telaio secondario a detto telaio per consentire a detto telaio secondario di ruotare a perno rispetto a detto telaio intorno a un primo asse a perno che si estende trasversalmente a detto asse di rotazione che s? estende in avanti;
(c) un braccio prensile montato su detto telaio secondario sporgendo da esso in direzione in avanti, e un secondo mezzo di collegamento a perno che collega detto braccio prensile a detto telaio secondario per consentire a detto braccio prensile di ruotare. a perno rispetto a detto telaio secondario intorno a un secondo asse a perno trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti, detto secondo asse a perno essendo distanziato da detto primo asse a perno in una direzione trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti e detto telaio secondario estendendosi da detto primo asse a' perno in detta direzione oltre detto secondo asse a perno verso una porzione terminale di detto telaio secondario ;
Cd) un mezzo di azionamento che collega ; detto braccio prensile con detto telaio secondario per fare ruotare selettivamente a perno detto braccio prensile rispetto a detto telaio secondario verso una posizione tale per cui detta porzione terminale di detto telaio secondario sporge in detta direzione oltre qualsiasi parte di detto braccio prensile;
(e) su detta porzione terminale di detto telaio secondario essendo montate girevoli delle rotelle che si estendono in detta direzione oltre det

Claims (1)

  1. DH. ING.A. RACHELI & C
    ta parte terminale di detto telaio secondario per ruotare intorno a un asse trasversale a detto asse di rotazione che si estende in avanti.
    fGli /A
    j
    i
IT24255/82A 1981-12-07 1982-11-15 Dispositivo di regolazione della convergenza per fucile da caccia,e fucile cosi' attrezzato IT1191082B (it)

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