IT8224045A1 - Procedimento per la rivelazione di difetti in billette - Google Patents
Procedimento per la rivelazione di difetti in billetteInfo
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
Case E -800 Ing. Barzan? & Zanardo
( D E S C R I Z I O N E
i
dell'invenzione industri Elle dal titolo:
"Procedimento per la rivelazione di difetti in billette"
della societ? ELKEM A/S
di nazionalit? norvegese
con sede in OSLO (NORVEGIA)
che nomina come inventore: svein Rune HALS0R
depositata il: ? 3 MOV. 1982 Nr-: 2404 5 A/ 32
R I A S S U N T O
Incrinature e difetti superficiali, o cricche, in billette vengono rivelate tramite riscaldamento della superficie del pezzo da lavorare mediante corrente ad alta frequenza, il riscaldamento avendo luogo mentre il pezzo da lavorare ? indotto a passare nella sua direzione longitudinale attraverso una bobina di induzione ad alta frequenza, quella parte del pezzo da lavorare che ha appena lasciato la bobina viene immediatamente scandita, mentre il pezzo da lavorare o in lavorazione sta ancora passando attraverso la bobina, tramite una apparecchiatura di registrazione a raggi infrarossi, la quale registra la distribuzione di temperatura attraverso il pezzo da lavorare o in lavorazione. Il coefficiente di emissione per i diversi pezzi da lavorare viene -?- Ing. Barzan? & zanardo aumentato, e le differenze sono equalizzate inumidendo la superficie del pezzo in lavorazione con un liquido appropriato, ad esempio acqua, a cui sono stati aggiunti componenti per la riduzione della tensione superficiale.
D E S C R I Z I O N E
La presente invenzione riguarda un procedimento per la rivelazione o rilevazione su billette, ossia per 11indicazione di difetti o cricche superficiali nella billetta, in modo che questi possano essere indicati e rimossi ad esempio tramite molatura della billetta, in maniera tale che i difetti non abbiano ad accompagnare il pezzo in lavorazione nell'ulteriore processo di produzione sino all'ottenimento dei prodotti finiti.
Il termine "billetta" vuol coprire anche pezzi metallici che devono essere laminati per la prima volta come pure pezzi per l'ulteriore trattamento di laminazione e prodotti finiti, e comprende tutte le barre, tubi, profilati e pezzi di altra forma, che sono sottoposti a trattamento di laminazione.
E * noto che le incrinature e i difetti superficiali o cricche in billette possono essere rilevati riscaldando la superficie del pezzo in lavorazione tramite corrente ad alta frequenza mentre il pezzo in la-3? Ing. Barzan? & zanardo vorazione viene indotto a passare nella su? direzione longitudinale attraverso una bobina di induzione ad alta frequenza, quella parte del pezzo in lavorazione che ha appena lasciato la bobina essendo, mentre il pezzo in lavorazione sta passando attraverso la bobina, immediatamente scandita tramite una apparecchiatura di registrazione a raggi infrarossi per la registrazione della distribuzione di temperatura attraverso il pezzo in lavorazione. La distribuzione della temperatura viene registrata e evidenziata come una configurazione a strisce, che indica le incrinature e le cricche superficiali nella billetta. Mediante questa registrazione del profilo di temperatura attraverso il pezzo in lavorazione tramite una scansione, sar? trovato un aumento di temperatura nel profilo di temperatura adiacentemente ai difetti. Gli aumenti di temperatura che sono ripetuti da scansione a scansione, formeranno, in seguito a loro combinazione, un risalto di temperatura lungo il pezzo in lavorazione, il quale ? quindi indicativo di un difetto nel pezzo in lavorazione stesso. La presente invenzione si propone di attuare la registrazione di difetti superficiali aventi una piccolissima profondit? (profondit? inferiore a 1 mm) e si propone di ottenere una condizione di emissione uniforme per tutte le superfici e ridurre simultaneamente i disturbi nella rappre-4- ing. Barzan? & zanardo sent azione di temperatura.
Essa trova connessione col procedimento descritto per la rilevazione su pezzi in lavorazione, a patto che in essi , tramite misurazioni di temperatura con un dispositivo di scansione a raggi infrarossi (piro metro di emissione di raggi infrarossi ) siano ottenute temperature deviarti dalla temperatura reale della su-/ perficie a causa del coefficiente di emissione della superficie stessa. I l coefficiente di emissione dipenl
de dal-la natura della superficie e varier? fra 0 e 1.
Pezzi in lavorazione laminati con scorie di laminazione avranno solitamente un coefficiente di emissione di circa 0,90-0,95?
Al fine 'di ottenere le condizioni migliori durante la rilevazione sui pezzi in lavorazione, e in tal modo un numero di disturbi quanto minore possibile nella rappresentazione di temperatura, ? desiderabile avere una superficie la quale sia la pi? pulita possibile. Ci? pu? ad esempio essere ottenuto tramite sabbiatura della superficie, e il grado di pulitura pu? ad esempio essere classificato secondo lo standard svedese, SIS 055990/1967. Tramite tale sabbiatura, tuttavia, ? pure ottenuto l ?effetto secondario indesiderato costituito dal fatto che la superficie diviene lucida, e le sue condizioni di emissione vengono alterate. Ci? influenzer? nuova-5- Ing. Barzan? & zanardo mente la temperatura registrata sul pirometro a emissione di raggi infrarossi, per cui le misurazioni di temperatura con il pirometro a emissione di raggi infrarossi forniranno una temperatura superficiale troppo bassa, per cui sar? registrata una temperatura troppo bassa nelle incrinature. Ci? avr? come conseguenza che in corti pezzi in lavorazione sabbiati si verificher? una riduzione della sovra-temperatura registrata nelle incrinature in relazione a pezzi in lavorazione con scorie di laminazione, ci? avendo di nuovo come conseguenza una diversa interpretazione della profondit? delle incrinature, in dipendenza dal coefficiente di emissione della superficie. E' questa una condizione indesiderabile che rende complesso l'impiego del procedimento, e, per ottenere risultati corretti, ? necessario ritarare l'apparecchiatura per ciascun nuovo tipo di superficie. Ci? richiede molto tempo, ? complesso e non ? appropriato per le applicazioni industriali.
Gli inventori hanno tuttavia ora trovato che il coefficiente di emissione per tutti i tipi di superfici di pezzi in lavorazione pu? essere reso approssimativamente uguale tramite inumidimento della superficie con un liquido appropriato, ad esempio acqua a cui sono stati aggiunti componenti tali da determinare una -6- Ing. Barzan? & zanardo diminuzione della tensione superficiale cos? da ottenere un inumidimento migliore. Mediante rilevazione o rivelazione su pezzi in lavorazione a temperature al disotto di o?C, possono pure essere aggiunti componenti in grado di far diminuire la temperatura di congelamento. Esperimenti hanno mostrato che tramite tale inumidimento della superficie del pezzo in lavorazione, /con acqua a cui sono stati aggiunti componenti per ridurre la tensione superficiale, ? ottenuto che tutte le I
superfici dei pezzi in lavorazione, indipendentemente dal pretrattamento, avranno approssimativamente il medesimo coefficiente di .emissione, e questo coefficiente di emissione devier? solo in piccolo grado dal coefficiente di emissione per un pezzo in lavorazione asciutto con scorie di laminazione. La variazione nel coefficiente di emissione per pezzi in lavorazione inumiditi ? talmente piccola che essa non ha importanza pratica dal punto di vista del risultato del procedimento di rivelazione precedentemente descritto. Tramite inumidimento dei pezzi di lavorazione sono pure ottenuti un numero minore di disturbi nella rappresentazione della temperatura, o profilo di temperatura, poich? le differenze nel coefficiente di emissione per le varie aree della superficie verranno equalizzate, ed ? ottenuto un importante miglioramento del rapporto segnale/distur ? ?7- Ing. Barzan? & zanardo bo nei segnali dal pirometro a emissione IR (di raggi infrarossi). Nei pezzi sabbiati di corta lunghezza, che non sono stati inumiditi, il rapporto segnale/di sturbo ? talmente basso che alcuni tipi di superfici dei pezzi in lavorazione determinano problemi relativi alla rilevazione delle incrinature meno profonde.
I risultati relativi a misurazioni di temperatura con pirometri a contatto e pirometri a emissione di raggi infrarossi per vari tipi di superfici dei pezzi in lavorazione, sia umide che.asciutte, sono riportati nella Tabella acclusa, costituente la Figura 1.
II campione A riguarda un pezzo in lavorazione con scorie di laminazione. Il campione B riguarda un pazzo in lavorazione con una superficie corrosa (arrugginita) mentre i campioni contrassegnati CSA 12, CSA e CSA 2? sono stati puliti tramite sabbiatura, le superfici essendo definite in conformit? con lo standard svedese SIS 055900/1967.
Nella Tabella,T significa temperatura letta tramite il pirometro a contatto, mentre IR indica temperature lette mediante il pirometro a emissione IR. Come si ? detto, le letture sono attuate sia su una superficie asciutta che su una superficie inumidita o bagnata.
Come ? evidenziato dalle colonne intestate con -8- ing. Barzan? & Zanardo ?'asciutto" vi ? un?importante deviazione di temperatura fra le due misurazioni, e questa deviazione aumenta col grado di sabbiatura, che ? qui designato rispettivamente con csa 1 - 2 CSa 2 e CSa 2?. La deviazione fra i due principi di misurazione aumenta perci? con la lucidit? del pezzo in lavorazione. Ci? ha come conseguenza che tramite misurazioni con il pirometro a emissione IR per pezzi in lavorazione sabbiati, ? registrata una temperatura troppo bassa del pezzo in lavorazione e conseguentemente un minor aumento della temperatura nelle scorie. Questi fatti hanno, come si ? detto, la conseguenza che,per ottenere risultati accettabili,? necessario tarare l'apparecchiatura in dipendenza dal coefficiente di emissione della superficie, e ci? rappresenta un notevole inconveniente poich? il coefficiente di emissione pu? variare da pezzo in lavorazione a pezzo in lavorazione.
La riduzione dei massimi di temperatura in corrispondenza delle incrinature per superfici sabbiate avr? pure come conseguenza il fatto che si viene ad operare con meno tolleranze fra i massimi di temperatura in corrispondenza dei difetti, e per temperature per una superficie priva di difetti, per cui ? ottenuto un rapporto segnale/disturbo ridotto, che ? sfavorevola
-9- Ing.'Barzan? & zanardo prove hanno dimostrato, come si ? detto precedentemente, che il coefficiente di emissione per varie superfici dei pezzi in lavorazione pu? essere alterato e reso approssimativamente uguale per tutte le superfici tramite inumidimento della superficie. Per "approssimativamente uguale" si vuol intendere che i coefficienti di emissione delle superfici dei pezzi in lavorazione rientrano entro un'area che pu? essere accettata per i risultati del procedimento di rivelazione, il pezzo in lavorazione pu? essere inumidito prima di passare attraverso la bobina di induzione, e il liquido di inumidimento viene alimentato nel modo pi? uniforme possibile sulla superficie o attraverso un ugello, fessura o disposizione similare oppure lasciandolo fluire lungo la superficie. L'effetto di questo inumidimento o bagnatura ? evidenziato dalla Tabella nelle colonne contrassegnate da "bagnato",
I risultati ottenuti dalle misurazioni per le superfici "asciutte" e "bagnate", riportati nella Tabella, sono pure rappresentati graficamente nell'acclusa Figura II, come si nota da questi diagrammi, i coefficienti di emissione per le superfici inumidite o bagnate sono tutti al medesimo livello che per un pezzo da lavorare asciutto con scorie di laminazione, o pezzo in lavorazione A (A A7B), Si nota inoltre che tramite -10- Ing. Barzan? & Zanardo 1'inumidimento ? ottenuto che tutte le superfici abbiano approssimativamente il medesimo coefficiente di emissione, il quale ? relativamente prossimo al coefficiente di emissione massimo teorico che ? 1, Come si ? detto, tramite inumidimento del pezzo in lavorazione ? pure ottenuto il vantaggio che il livello di disturbo per una superficie senza difetti, definito come la variazione di temperatura attraverso la superficie, ? ridotto simultaneamente all?aumento di temperatura in connessione con un difetto, definito come sovratemperatura attraverso la superficie senza difetti, il che significa che il ra? porto segnale/disturbo risulta migliorato.
? i i? j.ny, jjoi ziaiiu oc maliardo
CONDIZIONI DI EMISSIONE PER DIVERSE SUPERPICI DEI PEZZI IN LAVORAZIONE, BAGNATE E ASCIUTTE Le superfici sono correlate a SIS 055900-1967
(I numeri dei pezzi in lavorazione in parentesi)
A (AA7 B) B (102 B) CSa ?-? (66A) CSa2 (27 B) CSa 2? (60 B)
Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato
T IR T IR T IR T IR T IR T IR T IR ? IR T IR ?r IR
23,9 21.0 22 4 19.0 24.1 20,0 22 3 18 0 22, 7 19.5 21.9 10 5 23 4 20,0 22 ? 18.5 22 4 L9 , 0 22 0 18 5-25, a ?lio 24,? 7 22.0 25.4 21.5 26,' 1 22 5 25.1 21 0 25,3 22 5 26,6 21,0 25 ? 22.5 24 19 20,0 25.4 23.0
30,7 20,5 29.7 27.5 30.1 27.0 . 30,2 27.5 30.1 24,0 30.0 27.5 29, e 22.5 29,7 27.5 30.0 22,0 31.4 2?;5
35.6 3-1,0 36.7 35,0 35.5 33.5 35.6 33.5 35.0 27.5 34,5 32.5 34,8 24.5 35.0 34.5 35.0 24.0 34,7 33.0
40, 4 3U,0 41,3 4t> 0 4U, 1 38 0 40 0 38.5 40.0 30.5 40.0 38 5 33 4 26 5 40.0 38.5 40.0 26.0 40 0 38,0
47.7 45.0 47,2 45.5 46.0 45.0 44.6 43j5 44,3 34.5 45^3 44,0 45J7 2.9,0 46. 0 45,0 45^ 0 28 jO 44 17 42,5
50,0 47.0 50.1 48.0
_
T = temperatura registrata tramite il pirometro a contatto IR = temperatura registrata mediante il pirometro a emissione IR
R I V E N D I C A Z I O N I
1. procedimento per rivelare difetti superficiali su pezzi in lavorazione o da lavorare, in cui la super ficie dei pezzi in lavorazione viene ri scaldata tramite corrente ad alta frequenza mentre il pezzo in lavorazione viene indotto a passare nella sua direzione longitudinale attraverso una bobina di induzione ad alta frequenza, e essendo scandito, mentre sta ancora passando attraverso la bobina, tramite apparecchiatura a raggi infrarossi per registrare la distribuzione di temperatura attraverso il pezzo in lavorazione, caratterizzato dal fatto che il coefficiente di emissione per i vari pezzi in lavorazione viene aumentato e le differenze sono compensate, inumidendo o bagnando la superficie del pezzo in lavorazione con un liquido appropriato, ad esempio acqua addizionata con componenti atti a fornire una riduzione della tensione superficiale.
2. procedimento secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che il liquido di inumidimento ? alimentato con componenti atti a ridurre il punto di congel cimento
p. ing. Barzan? &, zanardo Milano S . p.4?
, , [!<
7178/SAP./vf ? W
^ '?? (STEMMA)
REGNO DI NORVEGIA
C E R T I F IC A T O
?,?.? ;
Elkem a/s, Middelthuns gate 27? Oslo 3?
ha rivendicato il 3 N?vembre 1981 con una Domanda di Brevetto No.813705,-m t.Cl.2 G 01.H un brevetto per
"Procedimento per la rivelazione di difetti in billette"
La descrizione e i disegni allegati sono riproduzioni esatte dei documenti di domanda depositati in origine.
Oslo, 23 Settembre 1982
Officio per la Protezione della Propriet? Industriale per incarico
F.to Nanna Brekke
F.to V. wekke
(SIGILLO)
E?800 Elkem a/s
Middelthuns gate 27
OSLO 3
"Procedimento per la rivelazione di difetti in billette"
La presente invenzione riguarda un procedimento per la rivelazione o rilevazione su billette, ossia per l'indicazione di difetti o cricche superficiali
I
nella billetta, in modo che questi possano essere indicati e rimossi ad esempio tramite molatura della billetta, in maniera tale che i difetti non abbiano ad accompagnare il pezzo in lavorazione nell'ulteriore processo di produzione sino all'ottenimento dei prodotti finiti.
Il termine "billetta" vuol coprire anche pezzi metallici che devono essere laminati per la prima volta come pure pezzi per l'ulteriore trattamento di laminazione e prod?tti finiti, e comprende tutte le barre, tubi, profilati e pezzi di altra forma, che sono sottoposti a trattamento di laminazione.
E* noto che le incrinature e i difetti superficiali o cricche in billette possono essere rilevati riscaldando la superficie del pezzo in lavorazione tramite corrente ad alta frequenza mentre il pezzo in la-3- ing, Barzan? & zanardo vorazione viene indotto a passare nella su? direzione longitudinale attraverso una bobina di induzione ad alta frequenza, quella parte del pezzo in lavorazione che ha appena lasciato la bobina essendo, mentre il pezzo in lavorazione sta passando attraverso la bobina, immediatamente scandita tramite una apparecchiatura di registrazione a raggi infrarossi per la registrazione della distribuzione di temperatura attraverso il pezzo in lavorazione. La distribuzione della temperatura viene registrata e evidenziata come una configurazione a stri sce, che indica le incrinature e le cricche superficiali nella billetta. Mediante questa registrazione del profilo di temperatura attraverso il pezzo in lavorazione tramite una scansione, sar? trovato un aumento di temperatura nel profilo di temperatura adiacentemente ai difetti. Gli aumenti di temperatura che sono ripetuti da scansione a scansione, formeranno, in seguito a loro combinazione, un risalto di temperatura lungo il pezzo in lavorazione, il quale ? quindi indicativo di un difetto nel pezzo in lavorazione stesso. La presente invenzione si propone di attuare la registrazione di difetti superficiali aventi una piccolissima profondit? (profondit? inferiore a 1 mm) e si propone di ottenere una condizione di emissione uniforme per tutte le superfici e ridurre simultaneamente i disturbi nella rappre-4- Ing. Barzan? & zanar?o sentazione di temperatura.
E ssa trova connessione col procedimento descritto per la rilevazione su pezzi in lavorazione, a patto che in essi , tramite misurazioni di temperatura con un dispositivo di scansione a raggi infrarossi (piro metro di emissione di raggi infrarossi ) siano ottenute temperature devianti dalla temperatura reale della superficie a causa del coefficiente di emissione della superficie stessa. Il coefficiente di emissione dipende dalla natura della superficie e varier? fra 0 e 1.
Pezzi in lavorazione laminati con scorie di laminazione avranno solitamente un coefficiente di emissione di circa 0,90-0,95.
Al fine di ottenere le condizioni migliori durante la rilevazione sui pezzi in lavorazione, e in tal modo un numero di disturbi quanto minore possibile nella rappresentazione di temperatura, ? desiderabile avere una superficie la quale sia la pi? pulita possibile. Ci? pu? ad esempio essere ottenuto tramite sabbiatura della superficie, e il grado di pulitura pu? ad esempio essere classificato secondo le standard svedese, SIS 055990/1967. Tramite tale sabbiatura, tuttavia, ? pure ottenuto l ?effetto secondario indesiderato costituito dal fatto che la superficie diviene lucida, e le sue condizioni di emissione vengono alterate. Ci? influenzer? nuova-5- Ing. Barzan? & zanardo mente la temperatura registrata sul pirometro a emissione di raggi infrarossi, per cui le misurazioni di temperatura con il pirometro a emissione di raggi infra rossi forniranno una temperatura superficiale troppo bassa, per cui sar? registrata una temperatura troppo bassa nelle incrinature. Ci? avr? come conseguenza che in corti pezzi in lavorazione sabbiati si verificher? una riduzione della sovra-temperatura registrata nelle incrinature in relazione a pezzi in lavorazione con scorie di laminazione, ci? avendo di nuovo come conseguenza una diversa interpretazione della profondit? delle incrinature, in dipendenza dal coefficiente di emissione della superficie. E* questa una condizione indesiderabile che rende complesso l?impiego del procedimento, e, per ottenere risultati corretti, ? necessario ritarare l?apparecchiatura per ciascun nuovo tipo di superficie. Ci? richiede molto tempo, ? complesso e non ? appropriato per le applicazioni industriali.
Gli inventori hanno tuttavia ora trovato che il coefficiente di emissione per tutti i tipi di superfi? ci di pezzi in lavorazione pu? essere reso approssimativamente uguale tramite inumidimento della superficie con un liquido appropriato, ad esempio acqua a cui sono stati aggiunti componenti tali da determinare una -6- Ing. Barzan? & zanardo diminuzione della tensione superficiale cosi da ottenere un inumidimento migliore. Mediante rilevazione o rivelazione su pezzi in lavorazione a temperature al disotto di 0?C, possono pure essere aggiunti componenti in grado di far diminuire la temperatura di congelamento. Esperimenti hanno mostrato che tramite tale inumidimento della superficie del pezzo in lavorazione, con acqua a cui sono stati aggiunti componenti per ridurre la tensione superficiale, ? ottenuto che tutte le super fici dei pezzi in lavorazione, indipendentemente dal pretrattamento, avranno approssimativamente il medesimo coefficiente di emissione, e questo coefficiente di emissione devier? solo in piccolo grado dal coefficiente di emissione per un pezzo in lavorazione asciutto con scorie di laminazione. La variazione nel coefficiente di emissione per pezzi in lavorazione inumiditi ? talmente piccola che essa non ha importanza pratica dal punto di vista del risultato del procedimento di rivelazione precedentemente descritto. Tramite inumidimento dei pezzi di lavorazione sono pure ottenuti un numero minore di disturbi nella rappresentazione della temperatura, o profilo di temperatura, poich? le differenze nel coefficiente di emissione per le varie aree della superficie verranno equalizzate, ed ? ottenuto un importante miglioramento del rapporto segnale/distur
i -7- Ing. Barzan? & Zanardo bo.nei segnali dal pirometro a emissione IR (di raggi infrarossi). Nei pezzi sabbiati di corta lunghezza, che non sono stati inumiditi, il rapporto segnale/di sturbo ? talmente basso che alcuni tipi di superfici dei pezzi in lavorazione determinano problemi relativi alla rilevazione delle incrinature meno profonde.
I risultati relativi a misurazioni di temperatura con pirometri a contatto e pirometri a emissione di raggi infrarossi per vari tipi di superfici dei pezzi in lavorazione, sia umide che.asciutte, sono riportati nella Tabella acclusa, costituente la Figura 1.
II campione A riguarda un pezzo in lavorazione con scorie di laminazione, il campione B riguarda un pazzo in lavorazione con una superficie corrosa (arrugginita) mentre i campioni contrassegnati CSA 12 , CSA e CSA sono stati puliti tramite sabbiatura, le superfici essendo definite in conformit? con lo standard svedese SIS 055900/T967.
Nella Tabella,T significa temperatura letta tramite il pirometro a contatto, mentre IR indica temperature lette mediante il pirometro a emissione IR. Come si ? detto, le letture sono attuate sia su una superficie asciutta che su una superficie inumidita o bagnata.
Come ? evidenziato dalle colonne intestate con -8- ing. Barzan? & Zanardo "asciutto" vi ? un'importante deviazione d? temperatura fra le due misurazioni, e questa deviazione aumenta col grado di sabbiatura, che ? qui designato rispettivamente con csa 1 -2 CSa 2 e CSa 2?. La deviazione fra i due principi di misurazione aumenta perci? con la lucidit? del pezzo in lavorazione, ci? ha come conseguenza che tramite misurazioni con il / pirometro a emissione IR per pezzi in lavorazione sabbiati, ? registrata una temperatura troppo bassa del 1
pezzo in lavorazione e conseguentemente un minor aumento della temperatura nelle scorie, questi fatti hanno, come si ? detto, la conseguenza che,per ottenere risultati accettabili,? necessario tarare l'apparecchiatura in dipendenza dal coefficiente di emissione della superficie, e ci? rappresenta un notevole inconveniente poich? il coefficiente di emissione pu? variare da pezzo in lavorazione a pezzo in lavorazione.
La riduzione dei massimi di temperatura in corrispondenza delle incrinature per superiici sabbiate avr? pure come conseguenza il fatto che si viene ad operare con meno tolleranze fra i massimi di temperatura in corrispondenza dei difetti, e per temperature per una superficie priva di difetti, per cui ? ottenuto un rapporto segnale/disturbo ridotto, che ? sfavorevole
? 1 -9- ing. Barzan? & zanardo prove hanno dimostrato, come si ? detto precedentemente, che il coefficiente di emissione per varie superfici dei pezzi in lavorazione pu? essere alterato e reso approssimativamente uguale per tutte le superfici tramite inumidimento della superficie. Per "approssimativamente uguale" si vuol intendere che i coefficienti di emissione delle superfici dei pezzi in lavorazione rientrano entro un'area che pu? essere accettata per i risultati del procedimento di rivelazione. Il pezzo in lavorazione pu? essere inumidito prima di passare attraverso la bobina di induzione, e il liquido di inumidimento viene alimentato nel modo pi? uniforme possibile sulla superficie o attraverso un ugello, fessura o disposizione similare oppure lasciandolo fluire lungo la superficie. L'effetto di questo inumidimento o bagnatura ? evidenziato dalla Tabella nelle colonne contrassegnate da "bagnato".
I risultati ottenuti dalle misurazioni per le superfici "asciutte" e "bagnate", riportati nella Tabella, sono pure rappresentati graficamente nell'acclusa Figura II. Come si nota da questi diagrammi, i coefficienti di emissione per le superfici inumidite o bagnate sono tutti al medesimo livello che per un pezzo da lavorare asciutto con scorie di laminazione, o pezzo in lavorazione A (A A7B), Si nota inoltre che tramite -10- ing. Barzan? & zanardo 1' inumidimento ? ottenuto che tutte le superfici abbiano approssimativamente il medesimo coefficiente di emissione, il quale ? relativamente prossimo al coefficiente di emissione massimo teorico che ? 1 , Come si ? detto, tramite inumidimento del pezzo in lavorazione ? pure ottenuto il vantaggio che il livello di disturbo per una superficie senza di-? fetti , definito come la variazione di temperatura attraverso la superficie, ? ridotto simultaneamente
!
all 'aumento di temperatura in connessione con un di -fetto, definito come sovratemperatura attraverso la superficie senza difetti , il che significa che il ra?> porto segnale/disturbo risulta migliorato.
R I V E N D I C A Z I O N I
1? Procedimento per rivelare difetti superficiali su pezzi in lavorazione o da lavorare, in cui la super ficie dei pezzi in lavorazione viene riscaldata tramite corrente ad alta frequenza mentre il pezzo in lavorazione viene indotto a passare nella sua direzione longitudinale attraverso una bobina di induzione ad alta frequenza, e essendo scandito, mentre sta ancora passando attraverso la bobina, tramite apparecchiatura a raggi infrarossi per registrare la distribuzione di temperatura attraverso il pezzo in lavorazione, caratterizzato dal fatto che il coefficiente di emissione per i vari pezzi in lavorazione viene aumentato e le differenze sono compensate inumidendo o bagnando la superficie del pezzo in lavorazione con un liquido appropriato, ad esempio acqua addizionata con componenti atti a fornire una riduzione della tensione superiicia?
le*
2* Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il liquido di inumidimento ? alimentato con componenti atti a ridurre il punto di congelamento*
CONDIZIONI DI EMISSIONE PER DIVERSE SUPERFICI DEI PEZZI IN LAVORAZIONE, BAGNATE E ASCIUTTE
Le superfici sono - correlate a SIS 055900-1967
(I numeri dei pezzi in lavorazione in parentesi)
A (AA7 B) B (l02 B) CSa 1-? (66A) CSa2 (27 B) CSa 2? (60 B)
Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato Asciutto Bagnato
T in T IR T IR T IR T IR T IR ? IR T IR T IR T IR
23.9 21 ,0 22,4 19.0 24.1 20.0 22.3 10,0 2 2,7 19, 5 21,9 10.5 23,4 20,0 22, 3 16.5 22 4 19.0 22,0 18,5' ' 25/0 23.0 24,? 7 22 0 25.4 21.5 26,1 22.5 25/1 21,0 25 3 22 5 26,6 21 0 25, b
30,7 ?' 24 ?9 20.0 25 4 23.0
20, 5 29.7 27.5 30.1 27.0 30,2 27.5 30,1 24,0 30,0 27;5 29.6 22,6 29,7 27.5 30.0 22,0 31,4 29,5
C 3-1,0 36.7 35.0 35.5 33.5 35.6 33.5 35.0 27.5 34,5 32.5 34,8 24,5 35.0 34.5 35.0 24.0 34.7 33.0
40, 4 3u,0 1,113 411 U 40 1 38 0 40,0 38.5 40.0 30.5 40 0 30.5 39 4 26 5 40.0 38.5 40.0 26 0 40 0 38.0
?17,7 45.0 47,2 45.5 4G,0 45.0 44.6 43|5 44,3 34.5 45^3 44,0 45.7 29 Jo 46.0 45,0 45^0 20.0 44.7
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