IT8224013A1 - Procedimento e dispositivo relativi al collagcio superficiale di carta e carta fabbricata mediante tl procedimento e/o il dispositivo - Google Patents

Procedimento e dispositivo relativi al collagcio superficiale di carta e carta fabbricata mediante tl procedimento e/o il dispositivo

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IT8224013A1
IT8224013A1 ITMI1982A024013A IT2401382A IT8224013A1 IT 8224013 A1 IT8224013 A1 IT 8224013A1 IT MI1982A024013 A ITMI1982A024013 A IT MI1982A024013A IT 2401382 A IT2401382 A IT 2401382A IT 8224013 A1 IT8224013 A1 IT 8224013A1
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    • D21PAPER-MAKING; PRODUCTION OF CELLULOSE
    • D21GCALENDERS; ACCESSORIES FOR PAPER-MAKING MACHINES
    • D21G9/00Other accessories for paper-making machines
    • D21G9/009Apparatus for glaze-coating paper webs
    • DTEXTILES; PAPER
    • D21PAPER-MAKING; PRODUCTION OF CELLULOSE
    • D21FPAPER-MAKING MACHINES; METHODS OF PRODUCING PAPER THEREON
    • D21F5/00Dryer section of machines for making continuous webs of paper
    • D21F5/18Drying webs by hot air
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Description

DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
"PROCEDIMENTO E DISPOSITIVO RELATIVI AL COLLAGGIO SUPERFICIALE DI CARTA, E CARTA FABBRICATA MEDIANTE IL PROCEDIMENTO E/0 IL DISPOSITIVO".
Della Ditta:
VALMET 0Y
di nazionalit? finlandese, con sede ad Helsinki (Finlandia), a mezzo mandatario e domiciliatario Studio ING. A. RACHELI & C. a Milano, Viale San Michele del Carso, 4*
Inventore: Yngve Lindstr?m.
Depositata il 2401 3 A/ 82
Riassunto . Procedimento meccanico in relazione al collaggio superficiale di un foglio di carta e che serve a guidare il foglio incollato superficialmente sulle due facce e quindi inumidite, attraverso le fasi di collaggio superficiale sino alla sezione di essiccamento successiva (61, 61'/<" >62', 61a, 62a, 61b, 62b) della macchina per carta. Nel procedimento il foglio (W. ) proveniente dalla sezione di essiccamento preliminare della macchina per carta viene incollato superficialmente sulle due facce in una o in parecchie strette a pressione collatrici a ?' ^-j? ??P? d-i <ci>?? il foglio (w) viene guidato o direttamente o per interposizione di uno speciale dispositivo di supporto (20) senza contatto di svolta, e/o allargatore fino a un dispositivo stabilizzatore (40, 41; 4Ua, 41a, 41b, 40', 41')i mediante il quale il foglio ? sostenuto senza contatto e il suo avanzamento risulta stabilizzato, dopo di che il foglio ? guidato direttamente o tramite un dispositivo di svolta senza contatto (20a) e/o uno speciale cilindro di guida e allargatore (42) verso il gruppo dell'essiccamento successivo della macchina per carta. Il dispositivo stabilizzatore senza contatto (40 , 41 ) ed altri dispositivi potenziali per guidare il foglio (w) sono stati dispost i in modo che i tratti liberi del foglio-': (w) non siano troppo lunghi in considerazione delle vibrazioni libere, e in modo che il foglio (w) possa allargarsi secondo la propria direzione trasversale. Inoltre viene descritto un apparecchio per eseguire il procedimento e una carta da giornali fabbricata applicando tale procedimento 4
Descrizione 4
La presente invenzione riguarda un procedimento meccanico relativo al collaggio della superficie di un foglio di carta per guidare il foglio che ? stato incollato superficialmente sulle due facce e quindi ? stato inumidito , attraverso le fasi di collaggio superficiale verso la sezione di assiccamento successivo della macchina per carta .
Inoltre, l ' invenzione riguarda una sezione essiccatrice di macchina per carta destinata ad eseguire il procedimento dell ' invenzione, comprendente un gruppo di pre-essiccamento costituito da cilindri essiccatori, successivamente a questi una pressa per collaggio , e un gruppo per l ' essiccamento successivo situato in seguito , quest 'ultimo comprendendo una pluralit? di cilindri essiccatori .
L' invenzione riguarda anche carta fabbricata dal procedimento e/o dal dispositivo secondo l ' invenzione, in particolare carta da giornale .
La maggior parte della carta fine che viene prodotta ? incollata o rivestita superficialmente. Il collaggio superficiale ? un metodo relativamente semplice e poco costoso per migliorare la qualit?. Il collaggio superficiale in generale viene eseguito in una pressa di collaggio meccanica prevista nella macchina per carta. Il collaggio superficiale di qualit? fi?
ne di carta che contiene pasta meccanica viene sempre pi? applicato, in
particolare per la stampa offset. Inoltre, nella tecnica ? noto di appli?
care un collaggio superficiale o un pre-rivestimento in una pressa per col?
laggio a: rivestimenti di carta Kraft, cartoni e varie carte gregge. I cam?
pi di applicazione delle presse per collaggio note nella tecnica, presenta?
ti sopra, possono essere suddivisi in quattro gruppi:
(1) collaggio superficiale di carte per scrivere e stampare;
(2) collaggio superficiale e prerivestimento di carte gregge;
(3) pigmentazione e rivestimento di carta; e
(4) fabbricazione di qualit? speciali.
Come ? noto nella tecnica, il foglio di carta viene fatto passare attraver?
so la stretta fra cilindri della pressa per collaggio. Il, collante viene alimentato nella pressa in vicinanza della carta creando prima della stretta
un pozzetto, dove il foglio viene inumidito e adsorbe il collante. Fra i ci?
lindri della pressa per collaggio, il collante ? spinto dentro il foglio di
carta per effetto della pressione idrodinamica. Nel medesimo tempo, a cau?
sa della pressione idrodinamica, una pellicola di collante si forma tra la,
carta e il cilindro, questa pellicola venendo rotta nella gola di uscita del
cilindro e lasciando dietro di esso lo strato di collante sulla superficie 6
della carta. La quantit? di collante che rimane sulla carta dipende dalla
viscosit? del collante, dalla velocit? della macchina, dal diametro del ci?
lindro, dalle caratteristiche superficiali del cilindro, dalla pressione li?
neare e da fattori introdotti dalla deformazione del cilindro .
La pi? vecchia fra le presse per collaggio note nella tecnica ? la cosid?
detta pressa verticale in cui i cilindri sono situati l'uno al di sopra del?
l'altro e la carta corre orizzontalmente fra i cilindri. Nella pressa oriz?
zontale di vecchio tipo, i cilindri giacciono in un piano orizzontale e
la c a r t a corre verticalmente fra i cilindri. La terza pressa per col-...
leggio nota nella tecnica ? la cosiddetta pressa obliqua in cui i cilindri
sono disposti l'uno al di sopra dell'altro secondo un angolo di circa 45?? o
Questa ? considerata la migliore soluzione del problema in considerazione
della guida del foglio ad alte velooit?.
I diametri dei cilindri della pressa per collaggio sono importanti in
considerazione della regolarit? di funzionamento. Nelle presse per collag?
gio della tecnica precedente, nel caso di cilindri della stretta di diame?
tri dell'ordine di 800 fino a 1500 mm si ? arrivati a velocit? di avanza/-
mento fra 10 e 17 m/sec. Aumentare il diametro dei cilindri con l'aumentare
della velocit? ? un espediente applicato nella tecnica in un tentativo di
evitare spruzzi nella gola del pozzetto, perch? ci? interferirebbe con l'i?
numidimento uniforme del foglio di carta.
Come materiale di rivestimento dei cilindri della pressa per collaggio
per lo pi? ? stata impiegata la gomma. Nella tecnica si conoscono anche
presse in cui il cilindro duro e di metallo e il cilindro morbido di gomma.
Cosi si intende che vengono impiegate zone di pressione pi? dure e pi? moi>-
bide. Alle velocit? pi? elevate vengono impiegati oilindri di diametro
maggiore di quelli usati alle basse velocit?. La realizzazione di un buon
collaggio superficiale implica non solo un tempo di inumidimento sufficien?
temente lungo ma anche una pressione elevata, fra 20 e 50 kN/m.
Considerando la situazione della tecnica relativa alle presse per collaggio, viene fatto riferimento come esempio al brevetto finlandese N? 28686 (Classe 55 f 15/20 pubblicato il 15 marzo 1957? Combined Locks Paper Co., U.S.A.). Da questo brevetto finlandese e stata resa nota nella tecnica una macchina per il rivestimento della carta comprendente un cilindro centrale duro e combinata con esso due strette attraverso le qua^-li viene fatto passare il foglio di carta che si desidera rivestire. Il collante, od altra sostanza di rivestimento, viene introdotta prima da un trogolo attraverso una pluralit? di cilindri applicatori su detto cilindro a superficie dura, dal quale esso viene premuto nel foglio nella prima stretta. L'altra faccia del foglio ? rivestita introducendo da un trogolo per interpoeizione di una pluralit? di cilindri applicatori la sostanza di rivestimento nell'altra stretta del cilindro, dalla quale es??viene premuta dentro la superficie del foglio nella seconda stretta definita in corrispondenza del oilindro centrale duro; Come ? illustrato da questo brevetto finlandese, i cilindri della stretta formano delle strette insieme al cilindro centrale duro in modo che queste strette sono disposte nei confronti del cilindro centrale praticamente simmetriche,rispetto al piano verticale che passa attraverso l'asse del cilindro centrale secondo un angolo al centro di circa 45? rispetto a detto piano verticale.
Come si apprende da detto brevetto finlandese, la sostanza di rivestimento viene introdotta con l'aiuto di cilindri applicatori di piccolo diametro, mentre invece la presente -invenzione riguarda presse per collaggio in oui il collante od altra sostanza di rivestimento, viene introdotto mediante ugelli, che formano un pozzetto situato,fra il foglio di carta e il cilindro
Per quanto riguarda le presse per collaggio affini alla presente invenzione, viene fatto riferimento alla domanda di brevetto finlandese N? 803 710 (depositata il 28 Novembre 1980, richiedenti: Valmet ?r e Kymi Kyramene Qy). Detta domanda di brevetto descrive una pressa per collaggio comprendente tre cilindri di rivestimento che fra loro, due a due, formano due strette a pressione attraverso le quali il foglio di canta da trattare e stato fatto passare per procedere in modo che le due facce del foglio ricevano il trattamento in dette strette.
In detta domanda di brevetto ? stata considerata una novit? per le presse di collaggio il fatto: che di detti cilindri di rivestimento quello ohe ? il cilindro centrale per quanto riguarda la sua posizione in altezza ? stato montato in modo da essere il cilindro centrale della pressa per collaggio, e in combinazione con esso si forn ano le due strette di rivestimento cos? che la prima stretta di rivestimento si trova ad una distanza angolare appropriata al di sopra del piano orizzontale che passa per l'asse di detto cilindro centrale* che la seconda stretta di rivestimento ? formata dal terzo cilindro di rivestimento, situato alla distanza angolare appropriata dal cilindro centrale al di sotto di detto piano orizzontale;
e che precedentemente alla prima stretta eono stati previsti, nei confronti del tratto di foglio sul fianco del oilindro centrale, dispositivi di alimentazione del collante, che alimentano un primo pozzetto o strato di collante nella fessura fra il cilindro centrale e il foglio, e che la seconda stretta ? stata disposta in modo da essere preceduta nella gola definita dal cilindro centrale e dal terzo cilindro di rivestimento da secondi disposiiJH. 1?U. A. KAUHKL1 & C.
tivi di alimentazione del collante, che creano un secondo pozzetto o strato di collante sulla faccia opposta rispetto al primo pozzetto o strato di collante, detti dispositivi essendo stati montati per cooperare in modo tale per cui quando il foglio dalla propria direzione principale devia dall' alto verso il basso , ? sostenuto dalla superficie del cilindro mentre ? in corso l' operazione di collaggio.
Poich? la pressa per collaggio , che costituisce un elemento funzionale importante nell ' ambito della presente invenzione, ? un'apparecchiatura meccanica da collegare con la sezione di essiccamento della macchina per carta, con questo dispositivo deve essere possibile , e parimenti deve esserlo con i dispositivi di guida e di essiccamento successivi ad esso , realizzare una velocit? elevata uguale a quella oon la quale viene fatta funzionare la macchina per carta. In molti casi , infatti, la pressa per pollaggio e i pezzi dell* apparso chi atura immediatamente successivi hanno costituito una . strozzatura . che riduce la velocit? della macchina per oarta. Lo scopo principale della presente invenzione ? di eliminare questo inconveniente .
Inoltre, nei confronti delle presse per collaggio, viene fatto riferimento al brevetto U.S.A. N<0 >4 108 110.
Anche se in precedenza si ? parlato di presse per collaggio, ben s' in-?; tende che in questo contesto la parola "collante" ? etata impiegata in un senso vasto che comprende anche altre sostanze note per loro stesse, che servono al trattamento di un foglio di carta o cartone, che sono adatte a venire applicate in dispositivi del tipo qui in questione.
La pressa per collaggio e<' >un aiuto importante per il fabbricante di car-ta, ed ha consentito di migliorare la qualit? della carta e di sviluppare Da. ING. A. HA CHELI & C. nuove qualit? o tipi di carta, come pure nuove combinazioni di materiali greggi da usare. Per? , uno dei problemi difficili ? stato che il col-lante superficiale per la carta non poteva finora venire applicato in presenza di velocit? elevate e/o con certe qualit? di carta, in particolare non con quelle contenenti pasta di legno e cariche, e/o qualit? di carta ottenute da paste a fibra corta.
La pressa per collaggio viene situata nella sezione di essiccamento della macchina per carta in un punto in cui il contenuto di acqua del foglio di carta prima della pressa per collaggio ? di circa 4 fino a 17$? La pressa per collaggio dovrebbe essere sistemata nella sezione essiccatrice in modo che la massima gamma possibile di qualit? possa venir trattata alle massime velocit? di produzione in un modo che garantisca che la capacit? di produzione non subisca una strozzatura n? prima n? dopo la pressa per collaggio. Per? , si ? spesso presentato il problema che il tenore di acqua nella carta dopo la pressa per collaggio varia ampiamente : fra 15 e 55$? Dopo l'ultima stretta della pressa per collaggio il foglio prosegue col cilindro duro, ed ? vantaggioso staccarlo da esso non appena possibile.
Dopo la pressa il foglio si dilata come un risultato del maggiore contenuto di acqua. Poich? detta dilatazione richiede un tempo minimo dato, ? noto nella tecnica che la distanza dall'ultima stretta di collaggio fino al cilindro essiccatore successivo deve essere prevista sufficientemente lunga. Un tratto libero lungo fra l'ultima stretta di collaggio e il cilindro essiccatore successivo ad essa ? molto problematico per la ragione che in questo tratto libero si manifesta in misura elevata, una vibrazione incontrollata del foglio, che spesso fa rompere il foglio per la ragione che su det? o to tratto libero il foglio ha un tenore di acqua elevato: fino al 55$? Per-
ci?, infatti, non e stato possibile impiegare una pressa per collaggio su
fogli sottili e/o fogli fatti da materie prime che danno un foglio che non
? sufficientemente forte nei confronti dell'operazione di collaggio super?
ficiale e delle successive fasi di trattamento del foglio. Questi proble?
mi sono stati accentuati dall'avvenuto aumento della velocit? delle macchi?
ne per carta.
Nella tecnica precedente inoltre ? stato impiegato un cilindro stiratore,
frapposto fra la stretta di collaggio a pressione e la sezione dell'essicca?
mento successivo che segue a questa, oon lo scopo di impedire la fonnazione
di pieghe.
Come ? noto nella tecnica, l'essiccamento della carta dopo la pressa per
collaggio avveniva su un essiccatore standard a cilindri multipli, in cui ? il primo cilindro essiccatore dopo la pressa per collaggio funziona senza
feltro. E' stato necessario inoltre mantenere le temperature superficiali
?
dei due cilindri,che seguono immediatamente dopo la pressa per collaggio,
a un livello relativamente basso, per esempio circa 70 fino a 80?C perch?
temperature di essiccamento pi? elevate danneggerebbero la superficie del?
la carta, e il collante e insieme ad esso le fibre, aderirebbe al cilindro
e la carta lascerebbe uscire della polvere malgrado il collaggio superfi-
oiale. Nella fabbricazione di carta rivestita con pigmento sono stati fat?
ti dei tentativi nella tecnica precedente per evitare questi inconvenienti
mediante essiccamento della superficie rivestita con aria calda immediata?
mente dopo la pressa d? collaggio.
Le presse di collaggio a tre cilindri e due strette citate consentono di impiegare una velocit? relativamente elevata per il collaggio superficiale su due facce del foglio, ed esse sono perci? ben applicabili alle macchine moderne per carta con velocit? di funzionamento elevate. In tale caso per? - come ? stato reso ovvio in precedenza - la strozzatura ? stata fatta avanzare verso le fasi di trattamento che seguono dopo il collaggio superficiale. Oltre agli inconvenienti gi? descritti,queste fasi del trattamento sono affette dal difetto che in relazione al primo dei cilindri essiccatori dopo la pressa per collaggio non ? possibile usare il feltro, e ci? d? per s? stesso luogo a una capacit? di essiccamento ridotta e alla tendenza al verificarsi di rotture nei tratti liberi fra i cilindri essiccatori. Nella tecnica precedente ? stato inoltre inevitabile 1*impiego almeno come primo cilindro essiccatore dopo la pressa per collaggio di un cilindro a superficie cromata, o altro oilindro altrettanto costoso,allo scopo di impedire l'adesione del collante a questo cilindro.
In considerazione del livello della tecnica che riguarda pi? direttamente la presente invenzione, viene fatto riferimento a titolo di.esempio a un articolo apparso su Tappi/giugno 1974, Voi. 57, N? 6: Donald W? Lawton, "Essiccamento a galleggiamento a flusso di aria dopo una pressa per collaggio", pagg. 105-107. Viene fatto riferimento in particolare alla Pig. 4 di questo articolo, che mostra un essiccatore a galleggiamento tipico della tecnica precedente, montato in posizione obliqua dopo una preesa per collaggio a stretta singola. A differenza dalla presente invenzione, la disposizione di questo riferimento fornisce un cilindro di rinvio dopo la stretta a pressione per collaggio e prima dell'essiccatore a galleggiamento. Gli inconvenien-ti di detto cilindro di rinvio sono stati riconosciuti nell'articolo, ma l'autore non sa come esso potrebbe essere eliminato; l?impiego di un tale cilindro di rinvio ? stato considerato indispensabile in vista di considerazioni pratiche di regolarit? di funzionamento. Spessissimo,per?, questo cilindro di rinvio distrugge la superficie umida trattata con collante. Costituisce un altro inconveniente il fatto che quando vengono impiegati essiccatori a galleggiamento noti nella tecnica, che specificamente hanno come scopo di realizzare un'elevata efficienza di essiccamento, gli ugelli opposti dell'essiccatore ? galleggiamento sono troppo poco distanziati e perci? con essi non si ottiene un'azione ondulata controllata con un'ampiezza sufficiente per la stabilizzazione del foglio, e una lunghezza d'onda adatta. Esiste anche il pericolo che a causa di detta piccola dimensione il foglio negli essiccatori a galleggiamento della tecnica precedente possa facilmente venire in contatto con le superfici degli ugelli, provocando cos? una rottura del foglio. Un altro inconveniente ? che gli essiccatori a galleggiamento della tecnica precedente non consentono variazioni sostanziali dell'angolo secondo il quale il foglio entra, senza rischio di contatto e di rottura, ed essi non allargano il foglio in direzione trasversale alla macchina. Lo scopo dell'invenzione ? di evitare questi inconvenienti .
Lo scopo dell'invenzione ? di fornire una combinazione di pressa per collaggio e successivi dispositivi per il trattamento del foglio in cui gli inconvenienti citati possono essere evitati. Lo scopo principale dell'invenzione ? perci? di fornire una combinazione di pressa per collaggio e di dispositivi per il trattamento successivo che consenta di trattare anche fogli sottili con velocit? di avanzamento elevate senza correre nessun DR. INO. A. RACHELI & C.
eccessivo rischio della loro rottura e, inoltre, fogli che siano stati prodotti da carte contenenti pasta di legno e/o cariche e/o una pasta a fibra corta.
Un altro scopo dell'invenzione ? di fornire un procedimento e una combinazione di apparecchi in cui sia possibile nella fase di trattamento successiva,dopo il collaggio superficiale,di fare correre il foglio con una tensione inferiore che consenta una deformazione trasversale del foglio in misura sufficiente.
Per realizzare gli scopi presentati sopra e altri che risulteranno in seguito, il procedimento dell'invenzione ? soprattutto caratterizzato dal fatto ohe il procedimento comprende in combinazione le fasi che seguono:
il foglio proveniente dalla sezione di pre?essiccamento della macchina per carta viene incollato sulle due facce in una o parecchie strette a pressione di collaggio;
il foglio dopo la fase, o le fasi, di collaggio superficiale viene guidato direttamente o per interposizione di un dispositivo di svolta senza contatto, o dispositivo di supporto e/o allargatore verso un dispositivo starbilizzatore, per effetto del quale il foglio viene sostenuto senza contatti e si stabilizza la sua regolarit? di funzionamento;
il foglio dopo la fase precedente viene guidato direttamente o al di sopra di un cilindro di svolta senza contatto, di supporto e/o allargatore al gruppo di essiccamento successivo della macchina per carta; e
detto mezzo stabilizzatore senza contatto ed altri mezzi potenziali di guida del foglio sono disposti in modo che i .tratti liberi della corsa non siano troppo lunghi in oonsiderazione del fenomeno di vibrazione, e in mo? do ohe il foglio possa allargarsi in direzione trasversale.
Il dispositivo dell'invenzione, ancora, ? soprattutto caratterizzato dal fatto che detto dispositivo comprende un mezzo etahilizzatore che agisce sul foglio sulle due facce ed ? basato sull'impiego di correnti di gas,ed ? situatP dopo la pressa per collaggio e prima del gruppo di essiccamento successivo .
La carta dell'invenzione, inoltre, ? soprattutto caratterizzata dal fatto che si tratta di carta da giornale o equivalente le cui propriet?
di stampabilit? sono state ottenute soprattutto mediante il collaggio sulle due facce superficiali del foglio.
Il procedimento e il dispositivo dell'invenzione portano dei vantaggi che sono importanti in pratica, e che eliminano un certo numero di inconvenienti. Il pi? importante fra questi vantaggi ?: che ? possibile fare a/~ vanzare fogli pi? sottili e pi? deboli di prima in modo stabilizzato ed esente da vibrazioni, e perci? senza eccessivo rischio di rottura, a velocit? pi? elevate di prima e tali fogli possono subire un collaggio superficiale e -dopo il trattamento superficiale col collante poesono essere trattati in modo tale per cui il foglio pu? essere guidato fino a un essiccatore standard a cilindri multipli sul quale ? possibile applicare direttamente la guida su una tela e la piena efficienza dell'essiccamento.
Uh vantaggio molto importante dell'invenzione ? ohe essa consente di fabbricare qualit? completamente nuove di carta su macchine moderne per carta ad alta velocit?, in particolare macchine per carta da giornali.
E' cos? possibile, grazie all'invenzione, fabbricare carta per giornali
lUt. It?U . A. itAUW?Ail & U
a superficie incollata da materie prime pi? adattabili e convenienti di prima e, inoltre, per merito del collaggio sulle due superfici ottenere carta per giornali che ha caratteristiche di stampabilit? migliori di prima. Inoltre, risulta migliorata la regolarit? di funzionamento della macchina per carta. La necessit? di tale carta ? ovvia, per esempio in considerazione delle vendite promozionali di giornali e delle loro stampe a colori multipli.
Mediante le fasi del procedimento dell'invenzione, per loro stesse note nella tecnica, si ottiene un effetto sinergistico poich? la guida senza contatto e stabilizzata e il supporto del foglio vengono realizzati in modo che la vibrazione e le rotture del foglio vengono impedite, e in modo che il foglio abbia un tempo sufficiente e una distanza di percorso suffiente per potersi dilatare e allargare in direzione laterale, e che esso viene specificamente allargato in modo attivo se lo si desidera. Quest'ultima azione ? particolarmente vantaggiosa perche in tal modo la lunghezza del tratto di foglio fra l'operazione di collaggio della superficie e l'essiccamento successivo pu? essere ridotta per s? stessa.
Come viene insegnato dall'invenzione, viene impiegato col vantaggio massimo un mezzo stabilizzatore che guida il foglio senza contatto sulle due facce,cos? che per effetto di aria soffiata fuori attraverso gli ugelli consecutivi dello stabilizzatore il foglio prooede con un movimento ondulato praticamente sinusoidale e controllato secondo la propria direzione longitudinale. Mediante questo movimento ondulato controllato viene impedita la vibrazione libera e indefinita del foglio e vengono eliminate incresparture potenziali longitudinali del foglio o viene impedita la loro formazione. In detto dispositivo stabilizzatore possono venire impiegati gas riscaldati cosicch? le due facce del foglio incollato superficialmente vengono asciugate fino a un tenore di umidit? che ? adatto in considerazione dell'essiccamento successivo normale. L?impiego di un tale essiccamento non ? per? indispensabile.
E' inoltre possibile usando l'apparecchio secondo l'invenzione, di rendere ottimale l'avanzamento del foglio sulla porzione fra il collaggio superficiale e l'essiccamento successivo. Poich? l'invenzione consente anche un avanzamento del foglio sulla porzione fra il collaggio superficiale e l'essiccamento successivo in cui esso cambia direzione, diventa possibile sistemare entro un capannone per macchine relativamente corto un tratto del foglio senza contatti sufficientemente lungo per esempio nei confronti del suo allargamento laterale.
L'invenzione ? descritta nei particolari in seguito, facendo riferimento ad alcuni esempi di realizzazione dell'invenzione,presentati nelle figure del disegno allegato, ai oui particolari l'invenzione non ? per? strettamente limitata.
Fig. 1 presenta, in vista schematica in alzato, una combinazione di apparecchiature che realizzano il procedimento dell'invenzione, comprendente una pressa per collaggio a tre cilindri e due strette, dopo di essa un mezzo di supporto ad aria per fare svoltare ed allargare il foglio, dopo di ;che segue un mezzo stabilizzatore esente da contatti. p Fig. 2 presenta, in modo analogo alla Fig. 1, una combinazione di apparrecohiature che realizzano il procedimento dell'invenzione, comprendente una pressa per collaggio a tre cilindri e due strette, dopo la quale segue immediatamente un dispositivo stabilizzatore esente da contatti, il quale agiece facendo uso di gas essiccatori riscaldati
Fig. 3 presenta una combinazione di apparecchi che realizzano il procedimento dell'invenzione, comprendente una pressa per collaggio a stretta unica, dopo di essa un dispositivo stabilizzatore senza contatti, da dove il foglio viene guidato a un dispositivo allargatore e/o di svolta senza contatti.
Fig. 4 presenta una combinazione opportuna di apparecchi che realizzano il procedimento dell?invenzione e comprendenti una pressa per collaggio a stretta unica, dalla quale il foglio ? guidato in linea retta verso un dispositivo disvolta e allargamento senza contatti, dopo di.che segue un dispositivo stabilizzatore senza contatti.
Fig. 5 presenta, in vista schematica in alzato, un esempio dello stabilizzatore applicato nell'invenzione.
Fig. 6 mostra la sezione/trasversale di un ugello nel dispositivo stabilizzatore della Fig. 5?
Fig. 7 mostra l'ugello del dispositivo stabilizzatore, come disegno in prospettiva.
Fig. 8 presenta un esempio di realizzazione pi? particolareggiato del dispositivo di svolta e allargamento impiegato nell'invenzione.
Fig. 9 mostra la superficie portante del dispositivo di svolta della _ Fig. 8, in scala maggiore.
La pressa 100 per collaggio rappresentata nelle Figg. 1 e 2 comprende una parte di intelaiatura (non rappresentata), in combinazione con la quale sono stati previsti un cilindro 10 di guida del foglio e i cilindri della pressa di collaggio veri e propri 11, 12 e 13, e gli altri pezzi dell'apparecohiatura che appartengono alla pressa per collaggio 100. L'arrivo nella
pressa per collaggio del foglio W proveniente dalla macchina per carta e
che dovr? venire trattato ? stato contraddistinto dal simbolo di riferimen?
to W . L'uscita del foglio V/ trattato Bulle due facce con una sostanza di in
rivestimento, come per esempio un collante, ? stata contraddistinta con
. Il passaggio attraverso la pressa per collaggio del foglio W che deve
venire rivestito ? stato rappresentato da una linea punteggiata. Il primo
dei cilindri della pressa per collaggio secondo la direzione di avanzamen?
to del foglio W ? il cilindro di guida 10. La prima stretta di rivestimen?
to N ? definita fra i cilindri di rivestimento 11 e 12. Il cilindro 12 ? 1
il cilindro centrale della pressa ed ? stato montato girevole per esempio
su montanti di supporto fissi (non rappresentati). Il cilindro centrale 12
forma la seconda stretta di rivestimento insieme al terzo cilindro di ri-
vestimento 13 che ? il pi? basso. Nella pressa per collaggio 100 rappresen?
tata nelle Figg. 1 e 2 si formano due pozzetti L ed L di sostanza di rive-<1 >2
stimento. Il dispositivo di alimentazione della sostanza di rivestimento
in corrispondenza del primo pozzetto L^ comprende un tubo di alimentazione
17 del collante che si estende su tutta la larghezza del foglio W, queeto
tubo portando una pluralit? di tubi ad ugello 17a disposti paralleli, o
un ugello a fessura continua equivalente. Il primo pozzetto L del eollan-1
te si trova nella gola delimitata dal cilindro centrale 12 e dal.foglio W
prima della prima stretta . Dal pozzetto L^, il collante, od altra sostan?
za di rivestimento equivalente, viene assorbito su un lato del foglio W, e
il collante viene premuto nel foglio W nella stretta .
La pressa per collaggio 100 comprende un secondo tubo di alimentazione 18 DR. INO. A. RA CHELI & C
del collante situato in corrispondenza del terzo cilindro di rivestimento 13 ? col quale ? combinato un gruppo di ugelli 18a di alimentazione del collante o una fenditura ad ugello equivalente . Gli ugelli 18 forniscono getti di collante a un secondo pozzeto per il collante . In questo caso il secondo pozzetto del collante ? formato prima della stretta N^, e da questo pozzetto viene trattata e impregnata l' altra faccia del foglio W. Do-po la stretta ?^, ?? doglio W segue per esempio il cilindro 12 sul settore ^ , dopo di che il foglio W ? guidato verso le successive fasi di trattamento del foglio umido secondo l' invenzione, che verranno descritte in seguito.
Come si vede nella Fig. 1 , il foglio W lambisce il primo cilindro di rivestimento 11 su un angolo opportuno C\ 1 prima della stretta ; questa disposizione ? importante anche per la ragione che in tal modo il foglio W ? sostenuto dalla superficie del cilindro 11 nella zona del pozzetto . L'angolo o( ha un'ampiezza preferibilmente di circa 45? ?
La disposizione geometrica dei cilindri della pressa per collaggio 100 ? tale per cui il cilindro intermedio 12, in direzione dell' altezza, ? il cilindro centrale e i cilindri estremi 11 e 13 sono situati in modo che la prima stretta N e la seconda stretta diventano praticamente simmetriche rispetto al piano orizzontale che passa attraverso l'asse centrale del ci-lindro 12. L'angolo cX^ al centro del cilindro centrale tra le strette ed di preferenza ? di circa 90? ?
E' noto dalla pratica che in una stretta a pressione per collaggio ? vantaggioso avere un cilindro duro e uno morbido l'uno contro l' altro , perch? in una stretta fra due cilindri duri vi ? tendenza alla formazione di fori nella carta. In una realizzazione vantaggiosa dell' invenzione, il cilindro centrale 12 ? il cilindro pi? duro, per esempio un cosiddetto cilindro rivestito da'^ic^ro rock", che ha una durezza dell'ordine di 0 a 1 P&J gradi di durezza. La prima stretta a pressione ? definita insieme a questo cilindro 12 da un cilindro rivestito da materiale "mickromate" pi? morbido avente una superficie con una durezza per esempio dell'ordine di 20 fino a 30 P&J gradi. La seconda stretta a pressione ? formata fra il cilindro centrale 12 e l'altro cilindro estremo 13 avente una superficie equivarlente a quella del cilindro 11.
Nella disposizione dei cilindri appena presentata, ? soddisfatta l'esigenza iniziale che un cilindro duro e un cilindro morbido definiscano le strette N^ ed in modo che il cilindro centrale 12 ? pi? duro e contro questo cilindro vengono spinti due cilindri pi? morbidi 11 e 13* Lo stesso scopo pu? venire realizzato avendo un cilindro centrale 12 a superficie morbida e prevedendo due cilindri pi? duri che lavorino contro di esso.
Il tenore di umidit? del foglio di carta W che arriva alla pressa per collaggio ? da 3 a &fo. Carta avente un tenore di umidit? inferiore ? fragile e presenta una capacit? di assorbimento scarsa. Se il tenore di umidit? ? maggiore, l'umidit? non ? distribuita in modo uniforme e la capacit? p di assorbimento della carta ? troppo elevata.La pressione lineare nelle stret te N_j ed ? compresa fra 10 e 50 kN/m, di preferenza fra circa 300 40 kN/m. Almeno due dei cilindri 11, 12 e 13 richiedono una compensazione della infles eione soprattutto in una pressa per collaggio con la quale vengono trattati tipi differenti di carta. La compensazione della inflessione ? pi? urgentemente richiesta Bulle macchine larghe che su quelle strette. I diametri 2R^, 2R^ e 2H^ dei cilindri 11, 12 e 13 sono scelti in modo da essere tutti ugua-UU.? O-i?Li ? ?? oc u ?
l? per esempio con lo scopo di una manutenzione pi? facile , oppure il ci-lindro 11 viene scelto pi? piccolo degli altri due , come B? vede nelle Figg. 1 e 2. Nelle due strette N e N - uno dei due cilindri deve essere
1 2
un cilindro morbido anche allo scopo che le aree prementi abbiano una larghezza sufficiente nelle strette N^ e N^? Ciascuno dei tre cilindri 11 , 12 e 13 ha il proprio comando controllabile 14? 15 <e >16 rispettivamente . Le velocit? periferiche dei cilindri sono uguali alla velocit? del foglio .
Come si vede nella Fig. 1 , dopo il collaggio superficiale sulle due facce del foglio W nelle strette ed ?^ il foglio prosegue col cilindro centrale 12 della pressa di collaggio per un piccolo angolo o(,^ . Dopo di ci? il foglio ? portato con un tratto rettilineo verso il mezzo di svol-ta 20, nella cui zona il foglio cambia direzione , voltando verso l' alto dell ' angolo pf . Nella zona del mezzo di evolta 20, il foglio viene portato senza contatto da aria soffiata fra le superfici dell 'ugello , che verr? descritto in seguito , e il foglio , detta aria essendo guidata in detto intervallo da fenditure ad ugello trasversali alla loro direzione longitudinale secondo la direzione di avanzamento del foglio Yf^ <e >aperte verso la superficie portante.
Nella zona del mezzo di svolta 20, il foglio pu? anche venire allarga^ to, e un mezzo di svolta 20 favorevole che verr? descritto in seguito e in realt? caratterizzato dal fatto che i getti di aria che agiscono nella zona della superficie portante allargano attivamente il foglio, impedendo cos? la formazione di increspature e garantendo una guida senza contatto del foglio .
Dopo essere passato sul mezzo di svolta 20, il foglio ? portato con' un tratto praticamente rettilineo verso il dispositivo stabilizzatore, che consiste di due componenti 40 e 41 reciprocamente opposti dotati di ugelli 50? Nella zona del dispositivo stabilizzatore 40| 41? il foglio
? portato libero da qualsiasi oontatto ed ? guidato in modo stabilizzato da getti d'aria che B? scaricano dagli ugelli 50 in modo che il foglio W out pu? essere guidato direttamente verso un cilindro essiccatore standard 61, dove pu? venire impiegato inoltre un feltro essiccatore, con una guida a feltro singolo o a doppio feltro. Il foglio W - W qui per tutto il suo per-1 out
corso, dall'ultima stretta di collagg?o e dal cilindro 12 della pressa di collaggio fino al primo cilindro essiccatore 61, viene fatto procedere soggetto a un'azione stabilizzante,di supporto,esente da contatti in modo che il foglio pu? allargarsi liberamente in direzione laterale o anche ? allargato attivamente, e in modo che su detto tratto W - W del foglio
1 out
non vi sono dei tratti eccessivamente lunghi liberi nei quali possa stabilirsi una vibrazione libera, indefinita e di una elevata ampiezza non controllata.
La pressa per collaggio 100' rappresentata nella Pig. 2 ? praticamente come quella rappresentata nella Pig. 1. Dopo l'ultima stretta N^ della pressa di collaggio 100', il foglio prosegue col cilindro centrale dell'angolo dopo di che il foglio ? guidato in direzione praticamente orizzontale verso il mezzo stabilizzatore 40'? 41<1>1 nella cui zona il foglio ? sostenuto senza alcun contatto e, inoltre, gli ugelli dell'essiccatore a galleggiamento 40', 41' soffiano aria riscaldata (riferimento ?) COS? che nella zona del dispositivo stabilizzatore il foglio W si asciuga e acquista un tenore sufficientemente elevato di sostanza secca. E' anche possibile applicare un essiccamento per radiazione. Il foglio W ?"<3>guidato su un
out
un., ?????. a. JUUATLEIJJJ.et ?
cilindro di guida o cilindro allargatore 42 verso un essiccatore a cilindri multipli, dove viene applicata la guida su feltro singolo. Il feltro 43 ? stato fatto arrivare sui cilindri 61' e 62', guidato dal cilindro di guidai 44 i in modo noto per s? stesso nella tecnica. Per i cilindri essiccatori 61 <1 >e 62' possono essere impiegate temperature di essiccamento standard, e un feltro 43? e da ci? provengono i vantaggi citati sopra.
La Pig. 3 mostra una variante dell*invenzione in cui ? stata usata una pressa per oollaggio obliqua 100a costituita da una coppia di cilindri 11a e 12a e dotata di una stretta w . Questo tipo di pressa per collaggio obli-1a
qua 100a ? per s? stesso noto nella tecnica ed ? stato impiegato piuttosto comunemente in macchine a grande velocit? a causa del facile passaggio del? la carta. Il cilindro superiore 11a della pressa per collaggio 100a ? un cilindro a superficie dura, e perci? il foglio continua lungo il cilindro superiore 11a di un angolo Q? , dopo di che sul tratto orizzontale del foglio a
vi ? iin mezzo stabilizzatore 40a, 41a, con l'aria soffiata attraverso i Buoi ugelli 50 che fornisce un sostegno senza contatti e stabilizzato del foglio W^. Dopo il dispositivo etabilizzatore 40a, 41a segue un dispositivo di svolta 20. Il foglio W t ? guidato verso un essiccatore convenzionale a. cilinout
dri multipli, di cui si vedono i primi cilindri 61a e 62a? nella Fig. 3.
La conduzione di un foglio a superficie incollata presentata nella Fig. 4 ? praticamente simile a quella presentata nella Fig. 1, eccetto che qui viene impiegata una pressa per collaggio 100b obliqua, a stretta unica, simile a quella della Fig. 3, la sua unica stretta N , essendo formata fra un cilin-1b
dro duro 11b e un cilindro inferiore 12b rivestito di gomma. Dopo la stretta N per il collaggio superficiale, il foglio viene fatto arrivare al dispositivo di svolta 20b, dopo il quale segue un dispositivo stabilizzatore 40b, 41b, dal quale il foglio W viene guidato verso un essiccatore 6lb, out
62b a cilindri multipli per s? steeso noto nella tecnica.
La Pig. 5 mostra la struttura pi? particolareggiata del dispositivo stabilizzatore 40, 41 e il passaggio del foglio attraverso ad esso. Il di-spositivo stabilizzatore consiste di due alloggiamenti 46, 47 reciprocamente opposti , in cui l 'aria per il soffiaggio viene fatta arrivare attraverso tubi 45. Gli alloggiamenti 46 e 47 si estendono attraverso il foglio W secondo la direzione trasversale di questo . Le pareti opposte 48 degli alloggiamenti 46 e 47 portano ugelli trasversali 50 che si estendono su tutta la larghezza del foglio , gli ugelli sulle pareti opposte 48 avendo uno spostamento di fase in modo che gli ugelli di un lato giacciono a met? fra gli ugelli sull ' altro lato . In tal modo il foglio passer? in modo stabilizzato , e con un movimento ondulato praticamente sinusoidale, sostenuto da getti di aria che si scaricano attraverso gli ugelli 50?
E' di importanza essenziale dal punto di vista dell' invenzione che il foglio avanzi in modo ondulato nel dispositivo stabilizzatore 40* 41 ? La lunghezza d' onda della ondulazione del foglio W^, che ? uguale alla distanza tra i oentri degli ugelli su un lato del foglio, secondo l' invenzione ? vantaggiosamente compresa fra 200 e 800 mm, di preferenza dell' ordine da circa 400 a 500 mm? La distanza ? fra le superfici degli ugelli 50 di fronte al foglio ondulato , secondo l' invenzione ? vantaggiosamente compre-sa fra 15 e 50 mm, di preferenza fra 20 e 30 mm. Detta distanza ?? ? note-volmente maggiore della corrispondente dimensione impiegata negli essiccato-ri a galleggiamento noti per loro stessi nella tecnica. In tal modo si reaUH. 1WU. A. RACHELI & C
lizza un'ampiezza del movimento ondulato che ? sufficientemente grande per 10 scopo dell'effetto stabilizzante cercato secondo 1'invenzione, e per cui non vi ? rischio eccessivo ohe il foglio W venga in contatto con le 4
superfici degli ugelli 50? Negli essiccatori a galleggiamento, che vengono impiegati per esempio nella fabbricazione di carta rivestita, il valore corrispondente di ? al massimo di circa 10 mm, ma in questo caso lo scopo ? naturalmente, soprattutto, di realizzare un'azione di essiccamento efficiente, e non tanto di ottenere l'azione stabilizzante che ? lo scopo della presente invenzione. Il movimento ondulato guidato e controllato del foglio W elimina o preclude la formazione di increspature secondo la direzione longitudinale del foglio. Inoltre, il movimento ondulato controllato elimina in modo efficiente la vibrazione libera e dannosa. I getti di gas che-si scaricano attraverso gli ugelli 50 dello stabilizzatore 40, 41 servono anche ad allargare il foglio secondo la sua direzione trasversale e inoltre spianano qualsiasi piega longitudinale che si formi nel foglio, e hanno il risultato che l'espansione trasversale risultante dall'inumidimento del foglio non fa perdere troppo tempo.
La struttura degli ugelli 50 secondo l'invenzione, che verr? descritta pi? estesamente in seguito, ? caratterizzata dal fatto che detti ugelli 50 consentono una distanza maggiore di prima degli ugelli opposti 50 e una maggiore variazione rispetto a prima dell'angolo secondo il quale entra il foglio W^. Le variazioni di questo angolo di ingresso sono provocante per esempio dalla circostanza ohe secondo l'invenzione il foglio U pu? essere guidato con una tensione relativamente bassa e inoltre ? variabile 11 punto in cui il foglio viene staccato dal cilindro centrale 12 della pressa per collaggio a tre cilindri , o dal cilindro superiore 11 a; 11 b di una pressa per collaggio obliqua. Una propriet? favorevole analoga ? propria del dispositivo di svolta 20; 20a; 20b dell ' invenzione , che verr? descritto in seguito .
Nella Fig. 1 , un elemento 20" ? stato contraddistinto prima del disposi-tivo di svolta 20. L' elemento 20" serve esattamente allo scopo per cui la sua superficie portante dotata di ugelli consente le variazioni citate sopra di direzione con cui il foglio W entra, cio? , dell' angolo eh . Elementi a gola equivalent i all' elemento 20" possono essere impiegati anche sul margine di ingresso del dispositivo stabilizzatore 40, 41 .
Facendo riferimento alle Figg. 5 6 e 7 in seguito viene descritto un esempio di struttura opportuna relativa agli ugelli 50 del dispositivo stabilizzatore 40, 41 ?
L'ugello delle Figg. 5? 6 e 7 comprende una scatola per ugelli , il gas che deve venir soffiato dal suo interno attraverso le aperture 51 essendo guidato nei volumi laterali 52 e 53 dell'ugello , delimitat i fra le pareti interne 54 55 <0 >le pareti esterne 60 e 61 dell'ugello . Le pareti interne 54 e 55? nella loro parte superiore , si incurvano l'una verso l' altra per esempio praticamente con la forma di un arco di cerchio (R^) . modo si forma una superficie portante 56? al di sopra della quale il foglio bargnato passa alla distanza m?nima 4^ . E? part? piane 62, 63 delle pareti esterne 60, 61 dell'ugello rivolte l'una verso l' altra formano insieme . > . *
alle porzioni ourve( raggio )delle pareti interne 54? 55 delle fessure ad ugello 57 e 58, che di preferenza sono situate sulle porzioni curve del-le pareti 54 e 55 in corrispondenza dell ' angolo oC Q? L'angolo ? l' angole sotteso dalla direzione di partenza 3^ dei getti di gas che si scarica-no attraverso le fessure 57 e 58 e il piano del foglio W^, ed ? nello stesso tempo l' angolo secondo il quale si incurva la superficie che guida il getto di gas , partendo dall ' imboccatura delle fessure ad ugello 57, 58 e sarlendo fino al piano L-L. Il piano immaginario L-L nel medesimo tempo delimita al di sotto di se stesso una depressione 59 ohe serve come volume di calma, dove i getti di gas v^ che fluiscono in direzioni opposte si incontrano e costituiscono un cuscino d' aria che sostiene il foglio e si estendono per una distanza notevole in direzione dell ' avanzamento del foglio W^. In vicinanza della depressione 59, il raggio di curvatura della superficie portante 56 , R^, di preferenza ? notevolmente maggiore del raggio di curvatura R^ delle superfici di guida#
Detto angolo ? vantaggiosamente scelto in modo che non avvenga nessuna separazione dei flussi provenienti dalla superficie curva 56 prima che i getti v^ siano stati deviati in modo da essere perfettamente paralleli al foglio W . I getti v? ohe fluiscono l 'uno contro l' altro si incontrano 4 1
nella zona della depressione 59, e sulla superficie portante 56 si stabilizza un cuscino d'aria relativamente esteso che sostiene il foglio Se gli ugelli 50 vengono usati per l' essiccamento, ? importante che il coefficiente di trasmissione del calore rimanga buono , come risultato del vortice prodotto in vicinanza della depressione 59, anche nella zona fra le fessure ad ugello 57 e 58. L'angolo citato sopra, che ? combinato con la superficie di guida, ? al massimo di 70? e di preferenza compreso tra 40 e 60? .
Nella Fig. 6 ? stato indicato il piano centrale verticale ?-? dell'ugello, che passa attraverso il fondo della depressione 59 nella superficie portante 56. La struttura dell'ugello a sovrappressione rappresentato nelle figure 6 e 7 ? simmetrico nei confronti del suo piano centrale A-A. Gli ugelli 50 possono naturalmente venire anche eseguiti usando modelli asimmetrici ?
Facendo riferimento alle Figg. 8 e 9, in seguito viene descritto un esempio di modello vantaggioso del dispositivo di svolta e allargamento 20 impiegato in alcune realizzazioni dell'invenzione.
Il dispositivo di svolta e allargamento 20 senza contatti per il foglio W2, presentato nelle Figg. 8 e 9? consiste di una superficie curva 32 su una intelaiatura, il foglio correndo al di sopra di detta superficie. Come si vede nelle Figg. 8 e 9, il dispositivo 20 consiste di un volume interno 20', limitato da pareti piane 24 e da pareti terminali. Attra<-verso il passaggio 25, l'aria, o altro gas di trattamento 0 supporto, viene fatta arrivare attraverso la parete curva, perforata, 23 in detto volume interno 20',da dove viene guidata ulteriormente per sostenere il foglio W^, attraverso le fessure ad ugello 38 in un modo che risulter? evidente in seguito.
Come si vede nella Fig. 8, la direzione del foglio viene modificata sulla superficie portante 32 dell'angolo ^ che ? nello stesso tempo il settore sul quale si estende la superficie curva portante 32,che di preferenza ha un raggio di curvatura costante. La superficie 32 ? composta da lamiere superficiali prementi 34 e lamiere superficiali distanziatrici 35, che lasciano aperture ad ugello 36 fra loro. L'aria viene soffiata attraverso questi ugelli verso il foglio dal volume interno 20' del dispositivo, dove essa ? introdotta con l'aiuto di un ventilatore (non rappresentato), in modo che il foglio ? portato ad una giusta distanza M dalla superficie
portante. Le fenditure ad ugello 36 sono definite fra le lamiere 34 e 35
in quanto i bordi della lamiera che serve come superficie premente 17
A
sono piegati verso l'interno seoondo una superficie curva 38? e i bordi
della lamiera che Berve come superficie distanziatrice 39 si congiungono con
questa prima superficie mediante un angolo acuto 21. L?angolo 21 si esten?
de in direzione del flusso del getto ad una distanza tale da imprimere al
getto insieme alla superficie arrotondata 38 una direzione di partenza
che con il foglio W sottende l'angolo ? in corrispondenza della fessura. Poich?
lo scopo ? di ottenere che i getti di aria S seguano senza interruzione
la superficie ourva 38 fino alla superficie premente 17 in modo che venga
A
ottenuto un supporto il pi? efficiente e stabile possibile per il foglio
W^, la larghezza a della fessura nell'ugello 36, il raggio di curvatura R
e l'angolo sono dimensionati tenendo speoificamente in considerazione que?
sta esigenza. Viene fatto riferimento a questo proposito allo studio di
D.W. McGlaughlin e J. Greber, "Esperienze sulla separazione di un getto
fluido da una superficie curva", American Society of Mechanical Ehgineers,
Advances in Fluide, 1976 pagine 14-29, che rivela che alle velocit? di
flusso che sono da considerare in una struttura di questo tipo il getto ?
in grado di seguire la superficie curva per circa 45 fino a 70?. L'angolo
acuto ? situato in una posizione tale rispetto alla superficie arrotonda?
ta 38 che nella sezione trasversale la normale alla linea che collega l'an?
golo e il centro della superficie arrotondata sottende con la direzione di
avanzamento del foglio un angolo che ? di 70? al massimo. Le lunghezze L^
e L^ della superficie premente e della superficie distanziatrice, rispettiDR. ING. A. RACHELI & C vamente, vengono allora scelte di preferenza in modo che il rapporto delle loro lunghezze combinate L^+ L ^ e della larghezza a delle aperture degli ugelli ? compreso fra circa 20 e 200.
Le superi ici dei distanziatori 39 giacciono praticamente nel medesimo piano delle euperfici prementi 37 ad eese adiacenti. Le superfici distanziartrici 39 hanno sui due lati un angolo acuto 21 . Detto angolo acuto 21 impedisce che i getti che si scaricano attraverso la fessura ad ugello 36 girino sopra le superfici distanziatrici . L' effetto esercitato sui getti S dalle superfici di guida curve 38 in base al fenomeno Coanda ? cos? potente che neppure il foglio in movimento ? capace di modificare la direzione dei getti . L' aria soffiante o altro gas equivalente che si scarica dagli elementi ad ugello pu? sfuggire solamente dai lati del foglio W^, poich? le superfici di guida, prementi e distanziatrici bloccano tutti gli altri percorsi di uscita dell'aria. Il flusso dell' aria sopra/sotto al foglio uscendo dai lati produce un effetto attivo di allargamento del foglio W^, azione che ? importante per esempio per impedire l 'arricciarsi del foglio che ? stato inumidito nella fase di collaggio superficiale.
Col dispositivo 20 di supporto , allargatura e/o svolta del foglio , si ottiene una forza portante stabile con un basso consumo di energia, ed eso ? molto adatto per il trattamento di tipi ampiamente- differenti di fogli . Poich? l 'aria sfugge da sotto il foglio attraverso i suoi lati , ci? d? luogo a una forza che allarga il foglio , e sotto molti riguardi ci? ? vantaggioso dal plinto di vista dell' invenzione .
tyna realizzazione dell' invenzione in cui ? specificamente applicata l 'azione attiva di allargamento del foglio mediante i dispositivi 20 e/o DR. INC. A. RACHELI & C
40, 41i per esempio utilizzando correnti d'aria che diventano trasversali, ? favorevole anche nel seneo che il foglio allora richiede meno tempo per la dilatazione provocata dall'acqua introdotta al momento della pressatura per collaggio. Ne segue che gi? a causa di ci?, la lunghezza del tratto tra il collaggio superficiale e l'essiccamento successivo pu? venire ridotta. Se a ci? si aggiunge che vengono impiegati i dispositivi stabilizzatori senza contatto descritti dall'invenzione, ? chiaro che si ottiene un effetto sinergistico favorevole.
Inoltre, ool dispositivo stabilizzatore 40? 41 rappresentato nelle Figg. 5? 6 e 7 e con i suoi ugelli 50 si impedisce il ribaltamento dei getti soffianti e la diminuzione del coefficiente di trasferimento del calore fra gli ugelli. Le fessure ad ugello 57? 58 sono disposte sulla superficie curva ad ugelli in modo che i getti (?^, v^) seguono senza separarsi la superficie dall'ugello 56? che ha una forma curva tale per cui fra le fessure ad ugello 57 e 58 si forma una depressione 59? una specie di regione di calma, dove i getti (v^ e v ) che fluiscono in di- . rezioni opposte si incontrano, costituendo un cuscino d'aria che sostiene il foglio e si estende avanti in direzione longitudinale del foglio Il coefficiente di trasmissione del calore pu? essere reso perfettamente favorevole anche nell'area fra le fessure ad ugello 57 e 58 come viene illustra to dall'invenzione. Poich? nessun getto brusco di aria investe il foglio e poich? ? stato impedito il ribaltamento dei getti (?^, v^) mediante il perfetto allineamento, l'avanzamento del foglio pu? essere reso liscio e senza vibrazioni impiegando ugelli 50 come sono descritti dall'invenzione; ci? ? di importanza essenziale volendo realizzare gli R i v e n d i c a z i o n i
1 . Procedimento meccanico relativo al collaggio superficiale di un foglio di carta, per guidare il foglio (w) che ? stato incollato superficialmente sulle due facce ed ? peroi? stato inumidito, attraverso le fasi di collaggio superficiale verso la sezione di essiccamento successivo (61, 61', 62*,6la, 62a, 61b, 62b) della macchina per carta, caratterizzato dal fatto che il procedimento comprende in combinazione le fasi seguenti:
il foglio (VL^) proveniente dalla sezione di pre-essiccamento della macchina per carta viene incollato superficialmente sulle due facce in u-
na ? parecchie strette (?^ ; ?^ ; , N^) della pressa per collaggio,
, il foglio (Vi) dopo la fase o le fasi di collaggio superficiale ? fatto
arrivar? direttamente o per interposizione di uno speciale dispositivo di
svolta senza contatto, di supporto (20) e/o allargatore a un dispositivo
stabilizzatore (40, 41? 40a, 41a, 40b, 41b, 40', 41') mediante il quale ?
il foglio ? sostenuto senza contatto, e il suo avanzamento ? stabilizzato,
il foglio dopo la fase precedente viene fatto arrivare direttamente ?
attraverso imo speciale dispositive di svolta (20a) senza contatti e/o u-
no speciale cilindro di guida o allargatore (42) al gruppo per l'essicca?
mento successivo della macchina per carta, e
detto dispositivo stabilizzatore senza contatto (40, 41) ed altri disposi?
tivi eventuali che guidino il foglio (Vi) sono disposti in modo che i trat?
ti liberi del foglio (Vi) non siano troppo lunghi in considerazione della vibrazione, e in modo che il foglio (Vi) possa allargarsi nella propria dire?
zione trasversale.
2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto
che con l'aiuto del medesimo dispositivo mediante il quale il foglio vie?
ne stabilizzato, supportato e/o fatto voltare senza contatto esso viene
anche attivamente allargato secondo la propria direzione trasversale con
l'aiuto di getti di aria.
3. Procedimento secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal
fatto che nel procedimento viene impiegato un dispositivo stabilizzatore
senza contatti che agisce sulle due faoce del foglio in modo che il foglio
(>l) passa attraverso la zona di detto dispositivo con un movimento ondulato praticamente sinusoidale e che mediante questo movimento ondulato l'avanzamento del foglio ? stabilizzato e increspature longitudinali del fo-glio, se ve ne sono, vengono eliminate o viene impedita la loro formazione.
4? Procedimento secondo le rivendicazioni 1 , 2 o 3, caratterizzato dal fatto che nel dispositivo stabilizzatore (40* , 41 ' ) vengono impiegati gas riscaldati , mediante i quali il foglio viene asciugato sulle due facce rivila zona di detto dispositivo stabilizzatore.
5. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-4, carat-C
teri zzato dal fatto che nel procedimento viene impiegato oltre al dispositivo (40, 41) stabilizzatore del foglio un dispositivo (20a, 20b) di supporto senza contatto Che fa girare e/o allargare il foglio situato successivamente al precedente (Fig. 3) e/o prima di esso e che ? stato sistemato rispetto all 'ultima stretta (N ; N ; N ) della pressa per collaggio e al
& 18* ? D
primo cilindro essiccatore (61 ) del gruppo per l 'essiccamento successivo , in modo che il rischio di rottura del foglio dovuta alla sua vibrazione ? ridotto al minimo sui tratti liberi fra detti pezzi dell ?apparecchiatura.
6. Procedimento secondo mia qualeiasi delle rivendicazioni 1-5, caratterizzato dal fatto che dopo l'ultima stretta (li : N ; N ) della pressa 2 1a 1b
per collaggio il foglio (Vi) BOB tenuto in modo senza contatto e stabilizzato con l'aiuto del dispositivo stabilizzatore (40, 41 )f ed anche asciugato in grado sufficiente e stabilizzato per quanto riguarda il suo avanzamento, viene guidato a un gruppo di essiccamento successivo della macchina per carta sui cilindri del quale, a partire dal primo, viene impiegata una normale temperatura di essiccamento e/o una guida su feltro semplice o doppio
7. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-6, caratterizzato dal fatto che nel procedimento viene impiegato un dispositivo stabilizzatore che consiste in una struttura di alloggiamento (46, 47) situata dulie due facce del foglio (tf^) le cui pareti (48) delle strutture di alloggiamento rivolte verso il foglio (W^) e l*una verso l'altra sono stante dotate di ugelli a sovrappressione (50) che si trovano nelle pareti opposte (48) intercalati con distanza praticamente uniforme cosi che il foglio (W ) procede con un movimento ondulato praticamente sinusoidale, so? stenuto, stabilizzato e volendo sinch? asciugato mediante aria soffiata fuori da detti ugelli (50) (Pig. 5) ?
8. Procedimento secondo la rivendicazione 7? caratterizzato dal fatto che gli ugelli previsti in detto dispositivo stabilizzatore comprendono scatole a ugelli , combinati con le quali vi sono due ugelli opposti a fessura (57 1 58) situati nella parte esterna del volume (52?53 ) delimitato dalle pareti interne (54? 55) e dalla parete esterna della scatola a ugelli, che le fessure ad ugello (57? 58) sono state disposte in modo rispetto al-la superficie dell'ugello (56) che i getti gassosi (v^ ) seguono la superficie (56) dell'ugello senza separarsi da essa, detta superficie dell'ugel-lo curvandosi di una entit? tale per cui fra le fessure ad ugello si forma una depressione (59) t dove i getti gassosi (v^ ) che fluiscono in direzioni opposte si incontrano, creando un cuscino d'aria che sostiene il foglio (W^) e che B? estende per una notevole distanza in direzione dell' avanzamento del foglio (W^) .
9. Procedimento secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che l' angolo (?^ ) fra la direzione di partenza (s ) del getto e la direDR. ING. A. RA CHELI & C
zione di avanzamento del foglio (lrf) ? compreso fra 40 e 70? , e/o le aper^ ture esterne delle fessure ad ugello sono situate sulla superficie di guida curva (R^ ) della parete della scatola ad ugelli e/o che dopo dette superfici curve di guida (R,^ ) la superficie portante (56) si incurva verso il volume interno della scatola ad ugelli in modo continuo e dolce , di preferenza assumendo praticamente la forma di un arco di cerchio
10. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 3-9? carat-terizzato dal fatto che detti ugelli (50 dello stabilizzatore Bono stati disposti con una distanza reciproca tale per cui la lunghezza d'onda ( del foglio che ha un movimento ondulatorio praticamente sinusoidale sotto l' effetto dell 'aria che si scarica attraverso detti ugelli ? dell'ordine che va da ^ = 200 fino a 800 mmt di preferenza circa 400 fino a 600 mm e/o che la distanza A delle serie opposte di ugelli l'una dall' altra ? compresa nell' intervallo fra 15 e 50 mm, di preferenza circa da 20 a 30 m.
11 . Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1?10, carratterizzato dal fatto che il lato di ingresso di detto dispositivo stabilizzatore (40? 41 ) e/o dispositivo di svolta e/o allargatore (20) ? stato dotato di una superficie di guida (20") che consente in grado sufficiente cambiamenti della direzione di ingresso del foglio senza rischio di contatto col dispositivo in questione.
12. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1?11 , ca-ratterizzato dal fatto che il dispositivo di supporto senza contatti, di svolta e/o allargatore (20; 20a; 20b) applicato nel procedimento e situa-to prima del dispositivo stabilizzatore (40? 41 ) o dopo di esso, consiste DR. ING. A. RACHELI & C.
di una superficie di supporto (32) , piana o curva a seconda del percorso del foglio (W^ ) , e insieme alla quale il foglio (W) corre sostenuto da aria soffiata fra questa superficie (32) e il foglio (N^ ) t detta aria essendo fatta arrivare attraverso fessure ad ugello (36 ) con la loro direzione longitudinale trasversale alla direzione di avanzamento del foglio e che si aprono in detto intervallo (M) SU detta superficie di supporto (32) , che oiascun elemento a ugello consiste di superfici curve di guida (38) e di una superficie premente (t7^)situata fra di esse, che sui due lati della superficie premente (1 7^) sono state situate delle fessure ad ugello (36) per guidare un gas, come per esempio aria, contro detta superficie premente (17. ) che dette fessure ad ugello (36) terminano su ini lato di dette superfici curve di guida (38) , che il rapporto di larghezza (a)fra le fessure ad ugello (36) e il raggio di curvatura (R) della superficie di guida (38) ? stato scelto in modo che con le velocit? di flusso che si riscontrano il flusso di gas (3) eegue la superficie curva di guida (38) fino alla superficie premente (17 ) che l' elemento a ugello comprende superfici distanziatrici (39) situate praticamente nel medesimo piano delle superfici prementi adiacenti (17^) e che gli angoli (21 ) delle superfioi distanziatrici (39) che confinano con le aperture sui ugello (36) sono ad angolo acuto allo scopo di evitare che il gas fluisca voltandosi contro le superfioi distanziatrici (39) ?
13? Procedimento secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto, che la fessura ad ugello (36) ? orientata in modo che l'angolo ( ^ ) fra la direzione iniziale del getto e il foglio non ? superiore a 70? e/o ohe il rapporto fra la somma delle lunghezze (L^t L^) della superficie -UK. INU. A. RACHELI & C.
della carta e della superficie distanziatrice e la larghezza della fessu?
ra ad ugello (a) ? compreso fra 20 e 200.
14. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-13? carat?
terizzato dal fatto che nel procedimento viene impiegata una pressa per
collaggio a tre cilindri (11, 12, 13) ? due strette (?^, ??^ ) in cui il
foglio (W) ? supportato continuamente, cio? nella zona dei pozzetti di col?
lante (L?, L^), dalla superficie dei cilindri (il, 12, 13) della pressa
per collaggio.
15. Procedimento secondo la rivendicazione 14? caratterizzato dal fat?
to che il foglio (w) viene staccato dal cilindro centrale (12) della pres?
sa per collaggio a tre cilindri, che ? un cilindro con superficie pi? du?
ra di quella dei cilindri esterni (11, 13)? secondo un determinato angolo
al centro (c?C?) dopo l'ultima stretta (N^) ed ? guidato o verso un dispo?
sitivo di supporto senza contatto, di svolta e/o allargatore (20) o diret?
tamente a un essiccatore a galleggiamento (40, 41) che stabilizza l'avan?
zamento del foglio (w), in quest'ultimo venendo impiegati per l'essicca?
mento del foglio (w),se occorre, anche dei gas di essiccamento riscaldan?
ti (H) e/o elementi radianti.
16. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-13? car-
ratterizzato dal fatto che nel procedimento viene impiegata una pressa
per collaggio obliqua a due cilindri (11a, 12aj 11b, 12b) la cui stretta
? preceduta,sulle due facoe del foglio (W. ) da dispositivi di alimenta*-?n
zione del collante (17? 18)? e che il foglio (w) dopo la stretta (N ,
1a N^ ) della pressa per collaggio viene fatto arrivare o sopra un disposi?
tivo di supporto senza contatto, di svolta e/o di allargamento (20b) (Fig. 4) o direttamente (Fig. 3) a un essiccatore a galleggiamento (40a, 41aj 40b, 41b) che stabilizza su due lati l' avanzamento del foglio .
17? Sezione di essiccamento di una macchina per carta per eseguire : un procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-1 6, comprendente un gruppo pre? essiccatore che consis te di cilindri essiccatori , e in seguito di una pressa per collaggio (100; 100' ; 100aj 100b) , un gruppo per essiccamento successivo situato dopo di questa, tale gruppo comprendendo una pluralit? di cilindri essiccatori (61 , 62, ? * ... ) , caratterizzata dal fatto che l'apparecchio comprende un dispositivo stabilizzatore (40, 41 ? 40a, 41a? 40b, 41b; 40? , 41 ' ) basato sull' impiego di correnti gassose, che agiscono sulle due facce del foglio (w) e situato dopo la pressa per collaggio ( 100a) e prima del gruppo di essiccamento successivo.
18. Apparecchio secondo la rivendicazione 17? caratterizzato dal fatto che dopo la pressa per collaggio (100, 100a, 100b) e prima del primo cilindro essiccatore (61 ) in detto essiccatore successivo della macchina per . carta oltre a detto dispositivo stabilizzatore (40, 41 ) ? stato installarto un dispositivo separatolo ; 20a; 20b) senza contatto col foglio (W) di support?, svolta e/o allargamento .
19? Carta fabbricata mediante un procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-1 6 o delle rivendioazioni 17 o 18, caratterizzata dal fatto che detta carta ? una carta da giornale o equivalente le cui caratteristiche di stampabilit? sono state soprattutto realizzate mediante il collaggio superficiale sulle due f?cce del foglio (w) .
20. Carta da giornale o equivalente secondo la rivendicazione 19? caratteri zzata dal fatto che le caratteristiche di resistenza meccanica della m. ING. A. HAUHELI & U .
carta sono state realizzate in parte notevole mediante il collaggio superficiale sulle due facce del foglio (w) .
I? Ufficiale /Rogante (Guglielmi/ Spetfsnfei/
IT24013/82A 1981-11-02 1982-10-29 Procedimento e dispositivo relativi al collaggio superficiale di carta, e carta fabbricata mediante il procedimento e/o il dispositivo IT1153327B (it)

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