IT201900014916A1 - Pompa - Google Patents

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IT201900014916A1
IT201900014916A1 IT102019000014916A IT201900014916A IT201900014916A1 IT 201900014916 A1 IT201900014916 A1 IT 201900014916A1 IT 102019000014916 A IT102019000014916 A IT 102019000014916A IT 201900014916 A IT201900014916 A IT 201900014916A IT 201900014916 A1 IT201900014916 A1 IT 201900014916A1
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IT
Italy
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stator
pumping means
manifold
operating fluid
pump according
Prior art date
Application number
IT102019000014916A
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English (en)
Inventor
Lorenzo Ottaviani
Original Assignee
Vhit Spa
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Publication date
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Priority to EP20761169.0A priority patent/EP4018095B1/en
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Priority to PCT/EP2020/073111 priority patent/WO2021032746A1/en
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    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F04POSITIVE - DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; PUMPS FOR LIQUIDS OR ELASTIC FLUIDS
    • F04CROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; ROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT PUMPS
    • F04C15/00Component parts, details or accessories of machines, pumps or pumping installations, not provided for in groups F04C2/00 - F04C14/00
    • F04C15/0096Heating; Cooling
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F04POSITIVE - DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; PUMPS FOR LIQUIDS OR ELASTIC FLUIDS
    • F04CROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; ROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT PUMPS
    • F04C15/00Component parts, details or accessories of machines, pumps or pumping installations, not provided for in groups F04C2/00 - F04C14/00
    • F04C15/06Arrangements for admission or discharge of the working fluid, e.g. constructional features of the inlet or outlet
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F04POSITIVE - DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; PUMPS FOR LIQUIDS OR ELASTIC FLUIDS
    • F04CROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; ROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT PUMPS
    • F04C2/00Rotary-piston machines or pumps
    • F04C2/08Rotary-piston machines or pumps of intermeshing-engagement type, i.e. with engagement of co-operating members similar to that of toothed gearing
    • F04C2/10Rotary-piston machines or pumps of intermeshing-engagement type, i.e. with engagement of co-operating members similar to that of toothed gearing of internal-axis type with the outer member having more teeth or tooth-equivalents, e.g. rollers, than the inner member
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F04POSITIVE - DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; PUMPS FOR LIQUIDS OR ELASTIC FLUIDS
    • F04CROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; ROTARY-PISTON, OR OSCILLATING-PISTON, POSITIVE-DISPLACEMENT PUMPS
    • F04C23/00Combinations of two or more pumps, each being of rotary-piston or oscillating-piston type, specially adapted for elastic fluids; Pumping installations specially adapted for elastic fluids; Multi-stage pumps specially adapted for elastic fluids
    • F04C23/008Hermetic pumps

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Motor Or Generator Cooling System (AREA)
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  • Eye Examination Apparatus (AREA)

Description

DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo
“Pompa”
Oggetto della presente invenzione è una pompa, in particolare una tipologia di pompa nota come ELOP (ELectric Oil Pump). Essa può essere utilizzata per inviare un fluido operativo (ad esempio con finalità di lubrificazione e/o raffreddamento e/o attuazione) ad esempio ad una trasmissione, anche ad assale elettrico “e-Axle” o un differenziale “torque vectoring” o altre applicazioni statiche o dinamiche. Tali tipologie di pompe comprendono: mezzi pompanti, un motore elettrico azionante i mezzi pompanti e una elettronica di controllo del motore elettrico.
Sono note pompe ELOP in cui una parte del fluido operativo, prima di essere processato dai mezzi pompanti viene spillato e fatto transitare attraverso un condotto in corrispondenza del motore elettrico per raffreddarlo. Successivamente il fluido operativo viene inviato ad un dispositivo esterno servito dalla pompa e posto alla mandata.
Un inconveniente di tale soluzione è legato al fatto che il raffreddamento del motore elettrico è disuniforme e dipendente dalle condizioni di montaggio, in particolare dall’orientamento del motore.
Scopo della presente invenzione è proporre una pompa che permetta di evitare perdite di carico in aspirazione e nel contempo ottimizzare la distribuzione del fluido e quindi il raffreddamento.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da una pompa comprendente le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una pompa come illustrata negli uniti disegni in cui:
- figura 1 mostra una vista prospettica di una pompa secondo la presente invenzione;
- figura 2 mostra una vista in sezione di una prima soluzione costruttiva di una pompa secondo la presente invenzione;
- figure 3 e 4 mostrano viste in sezione secondo i piani di figure B-B, C-C di figura 2;
- figura 5 mostra una soluzione alternativa a quella mostrata in figura 4; - figura 6 mostra un componente della pompa di figura 2;
- figura 7 mostra una vista in sezione di una seconda soluzione costruttiva di una pompa secondo la presente invenzione;
- figura 8 mostra una vista in sezione secondo il piano di sezione A-A di figura 2 o di figura 7;
- figure 9 e 10 mostrano viste in sezione rispettivamente secondo i piani di sezione B-B, C-C di figura 7.
- figura 11 mostra una ulteriore soluzione costruttiva di una pompa secondo la presente invenzione.
Nelle unite figure con il numero di riferimento 1 si è indicata una pompa, in particolare una pompa ELOP (ELectric Oil Pump). Opportunamente tale pompa 1 processa un fluido operativo che è olio, ma potrebbe processare anche altre tipologie di fluido operativo (tipicamente di tipo incomprimibile). La pompa 1 opportunamente comprende mezzi 2 pompanti di un fluido operativo. Opportunamente i mezzi 2 pompanti comprendono un pompante ad ingranaggi (ma potrebbero comprendere invece una pompa a palette, centrifuga, ecc.). Preferibilmente i mezzi 2 pompanti comprendono una prima e una seconda ruota dentata, poste una internamente all’altra e ingrananti reciprocamente (tale soluzione è anche nota nel settore tecnico come ge-rotor). Opportunamente i mezzi 2 pompanti comprendono uno o più ingressi.
La pompa 1 comprende inoltre un motore 3 elettrico di azionamento dei mezzi 2 pompanti. Preferibilmente, ma non necessariamente il motore 3 è un motore brushless. Il motore 3 comprende uno statore 31 e un rotore 32 che interagiscono tra loro per l’azionamento dei mezzi 2 pompanti. Il rotore 32 è girevole attorno ad un asse 320 di rotazione. Opportunamente la pompa 1 comprende un albero 33 di trasmissione azionato dal motore 3 e che trascina in rotazione almeno in parte i mezzi 2 pompanti. Il rotore 32 è solidale all’albero 33. Lo statore 31 è invece fissato ad un corpo 80 pompa. Lo statore 31 preferibilmente comprende avvolgimenti 310. Tali avvolgimenti 310 definiscono le espansioni polari.
La pompa 1 opportunamente comprende una elettronica 4 di controllo del motore 3 elettrico. La elettronica 4 permette quindi di governare il moto del motore 3 elettrico. Opportunamente la elettronica 4 è polifunzionale. La elettronica 4 (ad esempio almeno una scheda elettronica) è opportunamente alloggiata e vincolata nel corpo 80 pompa.
La pompa 1 può comprendere mezzi 200 pompanti addizionali. In tal caso la pompa 1 può essere definita “pompa tandem”. Opportunamente i mezzi 200 pompanti addizionali sono azionati dal medesimo motore 3 elettrico che aziona i mezzi 2 pompanti. Opportunamente i mezzi pompanti 2 e i mezzi 200 pompanti addizionali sono coassiali. I mezzi 200 pompanti addizionali possono inviare il fluido operativo, esternamente alla pompa 1, ad una medesima utenza dei mezzi 2 pompanti descritti in precedenza oppure ad una utenza diversa. Inoltre in aspirazione i mezzi 2 pompanti e i mezzi 200 pompanti addizionali potrebbero essere alimentati da condotti indipendenti. Nella soluzione preferita i mezzi 2 pompanti sono maggiormente avvicinati al motore 3 elettrico rispetto ai mezzi 200 pompanti addizionali. Opportunamente la pompa 1 può comprendere secondi mezzi 2000 pompanti addizionali (per i quali è vantaggiosamente ripetibile quanto indicato per i mezzi 200 pompanti addizionali). Ad esempio in figura 11 sono presenti mezzi 2 pompanti, mezzi 200 pompanti addizionali e secondi mezzi 2000 pompanti addizionali.
La pompa 1 comprende un condotto 5 di mandata del fluido operativo. Tale condotto 5 è a valle dei mezzi 2 pompanti. Esso consente di inviare il fluido operativo (tipicamente olio) ad almeno una utenza esterna alla pompa 1, come ad esempio descritto in precedenza.
La pompa 1 comprende inoltre una linea 6 di raffreddamento del motore 3 elettrico e della elettronica 4. Preferibilmente la linea 6 di raffreddamento è sempre aperta e preleva una parte del fluido operativo processato dai mezzi 2 pompanti. Sono dunque assenti valvole di non ritorno o che impediscono il flusso del fluido operativo o lo permettono solo al superamento di una pressione predefinita.
La linea 6 di raffreddamento opportunamente comprende un primo condotto 61 che si sviluppa a partire da una zona 22 di mandata dei mezzi 2 pompanti. Tale primo condotto 61 è dunque uno spillamento di fluido operativo che viene utilizzato per il raffreddamento del motore 3 e della elettronica 4. Opportunamente il condotto 5 di mandata e il primo condotto 61 si sviluppano a partire da due lati opposti dei mezzi 2 pompanti. Il primo condotto 61 ha un ingresso 610.
Il primo condotto 61 è opportunamente un condotto calibrato. Esso è opportunamente dimensionato e/o definisce adeguata strizione.
Opportunamente, nella soluzione preferita e non limitativa, una imboccatura 51 del condotto 5 di mandata e l’ingresso 610 del primo condotto 61 contraffacciano due fianchi opposti dei mezzi 2 pompanti. In particolare il condotto 5 di mandata e il primo condotto 61 si sviluppano da una zona ad alta pressione dei mezzi 2 pompanti. Opportunamente il flusso del fluido operativo attraverso il primo condotto 61 è regolato preferibilmente in portata, oppure in pressione in modo da generare uno scambio termico uniformemente distribuito nelle parti elettriche/elettroniche. Il flusso del fluido operativo è tarato in fase di progettazione e verifica della pompa 1 in base alle esigenze della specifica applicazione (ad esempio alla massima temperatura combinata con la pressione minima, così facendo in tutte le altre condizioni di funzionamento della pompa si ha la sicurezza di avere una portata di olio sufficiente allo scopo).
In una configurazione di montaggio preferita della pompa 1, il primo condotto 61 si trova in una zona inferiore della pompa 1. In particolare nella configurazione di montaggio preferita il primo condotto 61 si trova al di sotto dell’asse 320 di rotazione (tale condizione essendo valutata in una zona compresa tra due piani verticali che si trovano in corrispondenza dell’ingresso e dell’uscita di tale primo condotto 61). In particolare nella configurazione di montaggio preferita l’asse 320 di rotazione si trova in posizione sostanzialmente orizzontale. In tal modo il motore 3 elettrico è in una condizione di autospurgo dall’aria.
Il montaggio della pompa 1 può però avvenire anche in verticale. In tal caso l’installazione può avvenire nei due possibili orientamenti, in particolare con l’elettronica 4 posta in alto o in basso. La soluzione con l’elettronica 4 in basso è da preferirsi tra i due orientamenti possibili, ma anche se l’elettronica 4 è posta in alto i mezzi 2 pompanti richiamano per aspirazione il fluido operativo (come sarà più chiaro dal seguito della descrizione) e dunque viene comunque permessa l’uscita dell’aria. Alternativamente la pompa 1 può essere installata in qualsiasi verso e in qualsiasi direzione intermedia tra le soluzioni presentate.
Opportunamente il motore 3 elettrico è interposto tra i mezzi 2 pompanti e l’elettronica 4. Opportunamente la pompa 1 comprende un alloggiamento 20 dei mezzi 2 pompanti, un alloggiamento 30 del motore 3 elettrico e un alloggiamento 40 della elettronica 4. L’alloggiamento 20 dei mezzi 2 pompanti e l’alloggiamento 30 del motore 3 elettrico sono affiancati uno all’altro. L’alloggiamento 30 in cui è posto il motore 3 elettrico è in comunicazione di fluido con l’alloggiamento 20 in cui sono posti i mezzi 2 pompanti. Opportunamente l’alloggiamento 30 è almeno parzialmente riempito di fluido operativo (nella soluzione preferita è interamente riempito o almeno per il 90%). Il motore 3 è dunque almeno parzialmente (preferibilmente interamente o almeno per il 90%) immerso nel fluido operativo. Opportunamente l’alloggiamento 40 in cui è posta l’elettronica 4 è separato dall’alloggiamento 30 in cui è posto il motore 3 elettrico. Opportunamente l’alloggiamento 40 in cui è posta l’elettronica 4 è isolato fluidodinamicamente dall’alloggiamento 30 in cui è posto il motore 3. Ciò accade tipicamente mediante una parete 41 a tenuta di fluido e termicamente conduttiva. Essa è opportunamente conformata per ottimizzare lo scambio termico (ad esempio presenta uno spessore minore dove è necessario un maggior raffreddamento). Il fluido operativo proveniente dai mezzi 2 pompanti non penetra internamente all’alloggiamento 40. Il motore 3 elettrico è raffreddato e lubrificato con il fluido operativo processato e inviato dai mezzi 2 pompanti.
Come esemplificato in figura 2 almeno una retta 7 immaginaria, parallela all’asse 320 di rotazione, intercetta detto motore 3 (lo statore 31 o il rotore 32), detta elettronica 4 e detti mezzi 2 pompanti. Essi sono dunque allineati assialmente. Come indicato in precedenza il fluido operativo per il raffreddamento del motore 3 e della elettronica 4, a valle dei mezzi 2 pompanti incontra il primo condotto 61 (nel corso della presente trattazione con le espressioni a monte e valle si fa riferimento al flusso del fluido operativo). Il primo condotto 61 si sviluppa longitudinalmente e presenta sezioni ortogonali (allo sviluppo longitudinale) convesse.
Opportunamente il primo condotto 61 definisce almeno una sezione di passaggio del fluido che, valutata ortogonalmente a detta linea di sviluppo longitudinale, è convessa. Opportunamente almeno per il 90% dello sviluppo longitudinale tale sezione di passaggio del fluido, valutata ortogonalmente a detta linea di sviluppo longitudinale, è convessa. All’interno del primo condotto 61 il fluido operativo non lambisce l’albero 33.
Come accennato in precedenza l’ingresso 610 del primo condotto 61 fronteggia i mezzi 2 pompanti.
La pompa 1 comprende un involucro 8 esterno che avvolge almeno in parte il motore 3. Esso contribuisce a far parte del corpo 80 pompa. Il primo involucro 8 opportunamente circonda lo statore 31 e il rotore 32. Il corpo 80 pompa comprende anche un coperchio 81 che si collega a detto involucro 8 e definisce l’alloggiamento della elettronica 4. Il primo condotto 61 è circondato e definito da detto involucro 8. Tale involucro 8 esterno che circonda e definisce il primo condotto 61 è un singolo corpo monolitico. Opportunamente il primo condotto 61 comprende più tratti successivi con sezione di passaggio via via ridotta. Opportunamente il primo condotto 61 presenta almeno una sezione di passaggio definita da una singola linea perimetrale chiusa su sè stessa, e opportunamente circolare. Preferibilmente sono assenti corpi all’interno del primo condotto 61.
Il primo condotto 61 lungo il proprio sviluppo, allontanandosi dai mezzi 2 pompanti, si allontana da detto asse 320 di rotazione del rotore 32. Il primo condotto 61 si sviluppa fino al raggiungimento di una zona adiacente all’area di vincolo (ad esempio per interferenza o incollaggio) dell’involucro 8 con lo statore 31.
Come esemplificato in figura 2 o 7 il primo condotto 61 presenta un asse longitudinale di sviluppo rettilineo. Esso si sviluppa a partire da una camera in cui sono posti i mezzi 2 pompanti.
Opportunamente la linea 6 di raffreddamento (cioè quella destinata al raffreddamento del motore 3 e della elettronica 4) comprende una sola linea di uscita da detto alloggiamento 20 (camera) che alloggia i mezzi 2 pompanti. Tale linea di uscita è definita dal primo condotto 61. In una soluzione alternativa la linea 6 di raffreddamento potrebbe comprendere una pluralità di linee di uscita dall’alloggiamento 20.
Come esemplificato in figura 7 la linea 6 di raffreddamento opportunamente comprende almeno una prima intercapedine 621 in cui circola detto fluido operativo. La prima intercapedine 621 si trova a valle del primo condotto 61. Il primo condotto 61 e detta prima intercapedine 621 convogliano il fluido operativo in allontanamento dai mezzi 2 pompanti. Opportunamente la prima intercapedine 621 (in particolare almeno una sezione ortogonale allo sviluppo longitudinale) è definita in parte dallo statore 31 e in parte dall’involucro 8. Il passaggio dal primo condotto 61 alla prima intercapedine 621 è segnato ad esempio da un cambio di direzione del fluido operativo. Eventualmente però potrebbero avere una medesima direzione. Opportunamente la prima intercapedine 621 è definita esclusivamente dalla combinazione dello statore 31 e dell’involucro 8. La prima intercapedine 621 definisce una concavità che si protende nell’involucro 8 senza protendersi nello statore 31 (lo statore 31 non presenterà dunque una concavità che definisce la prima intercapedine 621; anzi la parte dello statore 31 che contribuisce a definire la prima intercapedine 621 è convessa). Sagomare l’involucro 8 è infatti meno costoso che sagomare lo statore 31 e può essere realizzato ad esempio in fase di stampaggio o fusione; dunque consente di ridurre i costi.
La prima intercapedine 621 si trova a valle del primo condotto 61. Nella soluzione alternativa di figura 7 la prima intercapedine 621 è il proseguimento del primo condotto 61 (ma con una direzione di sviluppo differente; eventualmente potrebbero anche avere la stessa direzione). Nella soluzione presentata (vedasi ad esempio figure 2-6) la linea 6 di raffreddamento comprende (e in particolare si dirama in):
-un collettore 91 di mandata (esso può avere sezione trasversale alla linea di sviluppo costante oppure variabile; ciò consente una migliore gestione delle pressioni di mandata al fine di calibrare i flussi in modo ottimale); - una pluralità di intercapedini 62.
Nel corso della presente trattazione con collettore si intende una camera in cui sfociano più condotti o da cui si sviluppano più condotti e/o interstizi e/o intercapedini. Esso ha quindi la funzione di raccogliere e/o distribuire il fluido operativo.
Opportunamente la linea 6 di raffreddamento comprende una pluralità di condotti di mandata (soluzione non illustrata) che opportunamente collegano la zona 22 di mandata dei mezzi 2 pompanti al collettore 91 di mandata.
Come descritto in precedenza, a monte di detta almeno una prima intercapedine 621 (o comunque del collettore 91 di mandata), la linea 6 di raffreddamento comprende il primo condotto 61 a sezione trasversale convessa che si sviluppa a partire da una zona 22 di mandata dei mezzi 2 pompanti.
Il primo condotto 61 sfocia nel collettore 91 di mandata (vedasi figura 2) o direttamente nella prima intercapedine 621 (vedasi figura 7). Il primo condotto 61 e dette intercapedini 62 convogliano il fluido operativo in allontanamento dai mezzi 2 pompanti.
La prima intercapedine 621 fa parte di detta pluralità di intercapedini 62. La pluralità di intercapedini 62 si sviluppano dal collettore 91 di mandata. In detta pluralità di intercapedini 62 transita detto fluido operativo. La pluralità di intercapedini 62 sono distribuite attorno allo statore 31.
Il collettore 91 di mandata ripartisce il fluido operativo (che è un fluido di raffreddamento) nelle varie intercapedini 62.
Tali intercapedini 62 sono definite in parte dallo statore 31 e in parte dall’involucro 8.
Il collettore 91 di mandata e le intercapedini 62 sono opportunamente calibrate. Essi sono opportunamente dimensionati e/o definiscono adeguata strizione.
Il collettore 91 di mandata opportunamente presenta uno sviluppo anulare. Opportunamente esso comprende/è una gola ricavata in detto involucro 8. Tale gola è anulare. Una parete di tale collettore 91 di mandata è vantaggiosamente definita dallo statore 31.
La prima intercapedine 621 e/o la pluralità di intercapedini 62 e/o il collettore 91 di mandata sono preferibilmente definite da delle concavità realizzate almeno in parte nell’involucro 8 (preferibilmente solo nell’involucro 8), tipicamente per stampaggio e/o fusione oppure per lavorazione con macchina utensile successiva allo stampaggio e/o fusione.
Opportunamente le intercapedini 62 si protendono nell’involucro 8 senza protendersi nello statore 31. Come descritto in precedenza le intercapedini 62 sono definite da delle concavità che si protendono internamente all’involucro 8 e che fronteggiano lo statore 31. Le intercapedini 62 potrebbero quindi essere definite degli alveoli radianti. Opportunamente in corrispondenza delle intercapedini 62, lo statore 31 presenta una superficie esterna priva di concavità (essa appare sostanzialmente liscia). Opportunamente lo statore 31 comprende almeno un riferimento 95 angolare di posizionamento relativamente all’involucro 8 (ad esempio una sporgenza). Ciò è utile per orientare le fasi. Ad esempio lo statore 31 può quindi comprendere una superficie esterna che è cilindrica al netto di detto almeno un riferimento 95 angolare.
In una soluzione alternativa le intercapedini 62 possono essere almeno in parte ricavate nello statore 31, ad esempio in uno statore a spicchi.
Opportunamente le intercapedini 62 sono distribuite circonferenzialmente equidistanti. Le intercapedini 62 potrebbero ad esempio svilupparsi parallelamente una all’altra. Opportunamente, nella soluzione preferita, ma non esclusiva esse si sviluppano longitudinalmente in direzione parallela (o sostanzialmente parallela) all’asse 320 di rotazione del rotore 32. In una soluzione alternativa potrebbero ad esempio svilupparsi elicoidalmente.
Opportunamente la linea 6 di raffreddamento comprende un collettore 92 di scambio termico in cui sfocia la prima intercapedine 621 e destinato a raffreddare l’elettronica 4. Opportunamente nel collettore 92 di scambio termico sfocia detta pluralità di intercapedini 62. Il collettore 92 di scambio termico permette una migliore uniformità della pressione di uscita del fluido dalle varie intercapedini 62. Il collettore 92 di scambio termico lambisce la parete 41 di detto alloggiamento 40.
Come esemplificato in figura 5, in almeno un piano ortogonale all’asse 320 di rotazione di detto rotore 32 almeno due di dette intercapedini 62 hanno sezioni differenti tra loro (ciò è pensato nell’ipotesi di ingenti perdite di carico dovute a una sezione di passaggio di scarse dimensioni del collettore 91). Opportunamente ciò permette di rendere circonferenzialmente uniforme ed equidistribuita la portata in ingresso al collettore 92 di scambio termico). In particolare lungo uno sviluppo circolare la sezione di dette intercapedini 62 cresce progressivamente. In particolare il primo condotto 61 sfocia nel collettore 91 di mandata nel punto equidistante e più prossimo alle intercapedini 62 di maggior strizione ed opposto alle intercapedini di sezione maggiore.
Nella soluzione di figura 4, in almeno un piano ortogonale all’asse 320 di rotazione di detto rotore 32 almeno una pluralità di dette intercapedini hanno sezioni uguali tra loro (ciò è pensato nell’ipotesi di perdite di carico trascurabili nel collettore 91), così da rendere circonferenzialmente uniforme ed equidistribuita la portata in ingresso al collettore 92 di scambio termico.
La linea 6 di raffreddamento opportunamente comprende un collettore 93 di ritorno posto a valle del collettore 92 di scambio termico.
Opportunamente il collettore 92 di scambio termico è anulare. Opportunamente il collettore 92 di scambio termico è posto a ridosso dell’alloggiamento 40 della elettronica 4.
Il primo condotto 61 e detta prima intercapedine 621 o dette intercapedini 62 convogliano il fluido operativo in allontanamento dai mezzi 2 pompanti. Opportunamente il collettore 93 di ritorno è anulare. Opportunamente esso è posto dal lato opposto del collettore 92 di scambio termico rispetto allo statore 31. Lo statore 31 è interamente compreso tra il collettore 92 di scambio termico e il collettore 93 di ritorno.
La linea 6 di raffreddamento comprende anche mezzi 63 per la comunicazione di fluido da detto collettore 92 di scambio termico a detto collettore 93 di ritorno. Ciò avviene opportunamente passando attraverso lo statore 31. I mezzi 63 sono definiti almeno in parte dallo statore 31. Opportunamente lo statore 31 è lambito almeno da una parte del fluido operativo che transita attraverso i mezzi 63. Dunque il fluido operativo che transita nei mezzi 63 lambisce lo statore 31. Preferibilmente i mezzi 63 comprendono tutti gli interstizi (o le canalizzazioni) attraverso cui il fluido operativo passa dal collettore 92 al collettore 93 e ciascuno di tali interstizi (o canalizzazioni) è definito almeno in parte dallo statore 31. Almeno una parte del fluido che transita per i mezzi 63 lambisce il rotore 32.
I mezzi 63 per la comunicazione di fluido comprendono una pluralità di interstizi 630 di ritorno che si sviluppano tra il collettore 92 di scambio termico e il collettore 93 di ritorno.
Opportunamente gli interstizi 630 di ritorno possono attraversare internamente lo statore 31.
Preferibilmente gli interstizi 630 di ritorno si sviluppano tra gli avvolgimenti 310 dello statore 31. In particolari tali interstizi 630 di ritorno si alternano agli avvolgimenti 310.
In altre parole la linea 6 di raffreddamento comprende interstizi 630 di ritorno fluidodinamicamente ed eventualmente anche geometricamente in parallelo che da detto collettore 92 di scambio termico si protendono verso i mezzi 2 pompanti attraversando lo statore 31 del motore 3. Opportunamente gli interstizi 630 di ritorno si ricongiungono nel collettore 93 di ritorno.
I mezzi 63 per la comunicazione di fluido, in aggiunta o in alternativa, possono comprendere un canale 631 circolare di ritorno definito tra rotore 32 e statore 31 (traferro).
Opportunamente l’involucro 8 comprende un riscontro 96 dello statore 31. Tale riscontro 96 si sviluppa verso l’asse 320 di rotazione, preferibilmente ha uno sviluppo radiale.
Opportunamente l’involucro 8 comprende una superficie 97 interna che avvolge lo statore 31 e che è vincolata con lo statore 31.
Opportunamente la pompa 1 comprende una zona di tenuta fluidodinamica tra l’involucro 8 e lo statore 31. Tale tenuta fluidodinamica separa fluidodinamicamente il collettore 91 di mandata (ad esempio nel caso della soluzione di figura 6) o la prima intercapedine 621 (nel caso della soluzione di figura 2) dal collettore 93 di ritorno. Ciò impedisce che il fluido operativo esegua un by-pass del collettore 92 di scambio termico. Opportunamente tale zona di tenuta fluidodinamica tra l’involucro 8 e lo statore 31 si trova in corrispondenza del riscontro 96 e/o di almeno una porzione della superficie 97.
Opportunamente la pompa 1 comprende almeno un passaggio 64 di ricircolo che permette di ricircolare nei mezzi 2 pompanti il fluido operativo presente nel collettore 93. In particolare il passaggio 64 pone in comunicazione di fluido detto collettore 93 di ritorno con una zona (ad esempio della pompa 1) posta a monte dei mezzi 2 pompanti.
I mezzi 63 e opportunamente il passaggio 64 consentono di ritornare il fluido operativo ai mezzi 2 pompanti (o comunque contribuiscono al ritorno).
In una soluzione (illustrata ad esempio in figura 2 o 7) il passaggio 64 di ricircolo collega il collettore 93 di ritorno con una prima zona 211 di aspirazione dei mezzi 2 pompanti. Attraverso tale prima zona 211 di aspirazione il fluido operativo utilizzato per il raffreddamento del motore 3 elettrico e della elettronica 4 viene ricircolato nei mezzi 2 pompanti. Opportunamente la pompa 1 comprende una seconda zona 212 di aspirazione del fluido operativo ai mezzi 2 pompanti. La prima e la seconda zona 211, 212 di aspirazione opportunamente, nella soluzione preferita, ma non limitativa fronteggiano due fianchi opposti dei mezzi 2 pompanti. La maggior pressione del fluido di raffreddamento rispetto a quello in aspirazione ai mezzi 2 pompanti, unita alla rotazione dei mezzi 2 pompanti, contribuisce ad evitare ritorni del fluido operativo attraverso il passaggio 64 di ricircolo.
In una soluzione alternativa non illustrata il passaggio 64 di ricircolo può collegare il collettore 93 di ritorno ad un serbatoio da cui la pompa 1 preleva il fluido operativo. Tale serbatoio è tipicamente esterno alla pompa 1.
La presente invenzione consegue importanti vantaggi.
Innanzitutto consente di evitare perdite di carico all’aspirazione. Nel contempo permette però di raffreddare l’elettronica e il motore elettrico. Ulteriore importante vantaggio è quello di ottimizzare gli scambi termici. A questo proposito il primo condotto 61 consente di dosare il fluido operativo utilizzato per il raffreddamento.
L’invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza. Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Pompa comprendente: -mezzi (2) pompanti di un fluido operativo; -un motore (3) elettrico di azionamento dei mezzi (2) pompanti; detto motore (3) comprendendo uno statore (31) e un rotore (32) che interagiscono tra loro per l’azionamento dei mezzi (2) pompanti; detto rotore (32) essendo girevole attorno ad un asse (320) di rotazione; -un involucro (8) che avvolge uno statore (31) del motore (3) elettrico; -una elettronica (4) di controllo del motore (3) elettrico; -un condotto (5) di mandata del fluido operativo a valle dei mezzi (2) pompanti; -una linea (6) di raffreddamento del motore (3) elettrico e della elettronica (4), detta linea (6) di raffreddamento prelevando il fluido operativo processato dai mezzi (2) pompanti; caratterizzata dal fatto che la linea (6) di raffreddamento comprende: - almeno una prima intercapedine (621) in cui circola detto fluido operativo; detta prima intercapedine (621) essendo definita in parte dallo statore (31) e in parte dall’involucro (8); - un collettore (92) di scambio termico in cui sfocia detta almeno una prima intercapedine (621) e destinato a raffreddare detta elettronica (4); - un collettore (93) di ritorno posto a valle del collettore (92) di scambio termico; -mezzi (63) per la comunicazione di fluido da detto collettore (92) di scambio termico a detto collettore (93) di ritorno; detti mezzi (63) per la comunicazione di fluido essendo almeno in parte definiti dallo statore (31).
  2. 2. Pompa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la linea (6) di raffreddamento comprende: i) un collettore (91) di mandata; ii) una pluralità di intercapedini (62): -che comprendono la prima intercapedine (621); - che si sviluppano dal collettore (91) di mandata; - in cui transita detto fluido operativo; - che sono distribuite attorno allo statore (31); dette intercapedini (62) essendo definite in parte dallo statore (31) e in parte dall’involucro (8).
  3. 3. Pompa secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che dette intercapedini (62) si protendono nell’involucro (8) senza protendersi nello statore (31).
  4. 4. Pompa secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzata dal fatto che in un medesimo piano ortogonale all’asse (320) di rotazione di detto rotore (32) almeno una pluralità di dette intercapedini (62) hanno sezioni differenti tra loro.
  5. 5. Pompa secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette intercapedini (62) si sviluppano longitudinalmente in direzione sostanzialmente parallela all’asse (320) di rotazione del rotore (32).
  6. 6. Pompa secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto collettore (92) di scambio termico è anulare ed è posto a ridosso di un alloggiamento (40) della elettronica (4).
  7. 7. Pompa secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto statore (31) comprende avvolgimenti (310) atti ad interagire con il rotore (32) per l’azionamento dei mezzi (2) pompanti; detti mezzi (63) per la comunicazione di fluido comprendendo una pluralità di interstizi (630) di ritorno che collegano detto collettore (92) di scambio termico e detto collettore (93) di ritorno; detti interstizi (630) di ritorno sviluppandosi tra gli avvolgimenti (310) dello statore (31).
  8. 8. Pompa secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che i mezzi (63) per la comunicazione di fluido comprendono un interstizio (631) circolare definito tra rotore (32) e statore (31).
  9. 9. Pompa secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un passaggio (64) di ricircolo che permette di ricircolare ai mezzi (2) pompanti il fluido operativo presente nel collettore (93) di ritorno.
  10. 10. Pompa secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la linea (6) di raffreddamento a monte di detta almeno una prima intercapedine (621) comprende un primo condotto (61) a sezione trasversale convessa che si sviluppa a partire da una zona (22) di mandata dei mezzi (2) pompanti.
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