IT201600069918A1 - Montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per cantieri - Google Patents
Montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per cantieriInfo
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Description
“Montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per cantieri”,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell'invenzione
La presente invenzione riguarda un montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per l’impiego in cantieri, quali i cantieri edilizi, includente una struttura portante fissabile in modo amovibile ad una porzione di una costruzione edilizia o similare, in particolare una porzione generalmente sporgente quale un cornicione, un bordo di solaio, un cordolo, una cordonatura, in cui la struttura portante comprende:
- un elemento montante destinato ad estendersi in una direzione generalmente verticale ed includente un sistema di fissaggio inferiore, per fissare in modo amovibile detta struttura portante alla porzione della costruzione edilizia,
- uno o più primi elementi di supporto solidali all’elemento montante e configurati per assicurare localmente in modo amovibile primi mezzi di protezione anticaduta, quali una pluralità di traverse orizzontali o un elemento a rete o a pannello, atti a prevenire la caduta di operatori dalla costruzione edilizia, in modo tale per cui i suddetti primi mezzi di protezione siano supportabili tra almeno due montanti anticaduta fissati alla porzione della costrizione edilizia in posizioni generalmente parallele tra loro.
Tecnica nota
Sono già noti montanti anticaduta del tipo sopra indicato, che vengono usati per realizzare parapetti provvisori di sicurezza in cantieri edili in quota, evitando quindi di predisporre strutture con maggior complessità costruttiva e ingombro, quali ad esempio ponteggi fissi o mobili.
Tali parapetti sono ad oggi principalmente predisposti per evitare la caduta degli operatori che lavorano nei cantieri. Tuttavia, i parapetti configurati con i montanti anticaduta noti non tengono conto dell’eventuale caduta di oggetti che potrebbero superare l’altezza del parapetto o infilarsi tra le suddette traverse orizzontali.
Scopo dell'invenzione
In vista di quanto sopra riportato, l’invenzione si propone di superare i limiti della tecnica nota ed in particolare di realizzare un montante anticaduta che aumenti la sicurezza nei cantieri edili, sia per chi opera direttamente nel cantiere, sia per le persone o cose che potrebbero essere danneggiate durante lavorazioni effettuate nel cantiere.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di realizzare un montante anticaduta che svolga le funzioni per cui è predisposto in modo affidabile ed efficace, con mezzi relativamente semplici e di basso costo.
Un ultimo, ma non meno importante scopo, è quello di realizzare un montante anticaduta che risulti facilmente adattabile a diverse tipologie di porzioni di costruzione edilizia.
Sintesi dell'invenzione
In vista di raggiungere i suddetti scopi, l’invenzione ha per oggetto un montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per cantieri avente le caratteristiche indicate nelle rivendicazioni allegate. Le rivendicazioni costituiscono parte integrante dell’insegnamento tecnico qui fornito in relazione all’invenzione.
In sintesi, un montante anticaduta del tipo indicato all’inizio della presente descrizione è caratterizzato dal fatto che:
- la struttura portante comprende un elemento di sicurezza ausiliario longitudinalmente esteso, l’elemento di sicurezza ausiliario essendo articolato in corrispondenza di una sua regione di estremità inferiore a detto elemento montante, per essere spostabile tra una posizione inoperativa generalmente sollevata ed una posizione operativa generalmente reclinata relativamente all’elemento montante,
- il montante anticaduta comprende inoltre mezzi di arresto di fine corsa, per sostenere detto elemento di sicurezza ausiliario in detta posizione reclinata, e
- detto elemento di sicurezza ausiliario è predisposto per sostenere localmente secondi mezzi di protezione anticaduta, quali un elemento a rete o a pannello, atti a trattenere eventuali oggetti in caduta da detta costruzione edilizia, in modo tale per cui i suddetti secondi mezzi di protezione siano supportabili tra almeno due detti elementi di sicurezza ausiliari di corrispondenti montanti anticaduta fissati a detta porzione della costruzione edilizia in posizioni generalmente parallele tra loro.
Grazie alle suddette caratteristiche, nella sua posizione operativa reclinata, l’elemento di sicurezza ausiliario (fisso o rimovibile) è può essere reso operativo in corrispondenza di un lato esterno del parapetto, con una inclinazione tale per cui eventuali oggetti che superano per motivi accidentali il parapetto stesso, vengono trattenuti dai secondi mezzi di protezione supportati tra due elementi di sicurezza ausiliari di corrispondenti due elementi montanti fissati alla porzione di costruzione edilizia. In questo modo la sicurezza per gli operatori del cantiere e per i terzi è aumentata rispetto a montanti anticaduta secondo la tecnica nota.
Il fatto che l’elemento di sicurezza ausiliario sia suscettibile di assumere la suddetta posizione inoperativa - nella quale l’elemento di sicurezza ausiliario è preferibilmente sostanzialmente parallelo all’elemento montante - consente di ridurre l’ingombro complessivo del singolo montante anticaduta quando questo non è utilizzato oppure quando è trasportato sul luogo di installazione.
In varie forme di attuazione l’elemento di sicurezza ausiliario è articolato al relativo elemento montante tramite un meccanismo a cerniera includente una parte di cerniera fissa solidale ad una porzione generalmente inferiore dell’elemento montante.
In una prima forma di attuazione del montante anticaduta secondo la presente invenzione, il meccanismo a cerniera comprende una parte di cerniera mobile che è girevole rispetto alla parte di cerniera fissa, e l’elemento di sicurezza ausiliario è accoppiato alla parte di cerniera mobile in modo separabile, preferibilmente tramite mezzi di accoppiamento rapido, quale un innesto sostanzialmente di tipo telescopico.
Il fatto che l’elemento di sicurezza ausiliario sia separabile rispetto all’elemento montante consente di agevolare ulteriormente la movimentazione del singolo montante anticaduta, in quanto l’elemento montante e l’elemento di sicurezza ausiliario possono all’occorrenza essere trasportati separatamente da un operatore addetto all’installazione.
In una seconda forma di attuazione, l’elemento di sicurezza ausiliario è direttamente incernierato alla parte di cerniera fissa, ad esempio in modo non separabile. In forme di attuazione di questo tipo, quindi, una porzione inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario svolge in sostanza le funzioni di una parte di cerniera mobile.
In una terza forma di attuazione dell’invenzione, la parte di cerniera fissa del meccanismo a cerniera comprende una parte che appartiene direttamente all’elemento di sicurezza ausiliario e che è accoppiabile all’elemento montante in modo separabile, preferibilmente tramite mezzi di accoppiamento rapido, quale un innesto sostanzialmente di tipo telescopico. In forme di attuazione di questo tipo lo stesso elemento di sicurezza ausiliario include quindi due parti articolare tra loro, e precisamente una parte inferiore, più corta, che adempie funzioni di cerniera fissa ed è accoppiabile all’elemento montante, ed una parte superiore più lunga, articolata alla parte inferiore e che svolge principalmente le funzioni di sicurezza proprie dell’elemento ausiliario.
In varie forme di attuazione preferite, i mezzi di arresto per sostenere l’elemento di sicurezza ausiliario nella posizione operativa reclinata comprendono un elemento tirante, accoppiabile tra l’elemento montante ed il corrispondente elemento di sicurezza ausiliario.
Il suddetto elemento tirante realizza un mezzo semplice per garantire il posizionamento dell’elemento di sicurezza ausiliario nella sua posizione generalmente reclinata.
In varie forme di attuazione preferite, in aggiunta o in alternativa al suddetto elemento tirante, i mezzi di arresto comprendono almeno una superficie di battuta della parte di cerniera mobile (se prevista), o di una porzione di estremità inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario, con tale superficie di battuta che è suscettibile di attestarsi contro una corrispondente superficie dell’elemento montante o di una parte di cerniera fissa, quando l’elemento di sicurezza ausiliario è nella posizione reclinata.
La combinazione preferita dei due diversi tipi di mezzi di arresto (elemento tirante e superficie di battuta) assicura il mantenimento della corretta posizione reclinata dell’elemento di sicurezza ausiliario anche quando su quest’ultimo sono scaricate forti sollecitazioni.
Ulteriori forme di attuazione del meccanismo a cerniera verranno descritte nel seguito della presente descrizione, con riferimento alle rivendicazioni ed ai disegni annessi.
Come risulterà in seguito, il montante anticaduta secondo la presente invenzione svolge le funzioni per cui predisposto in modo affidabile e con mezzi semplici, risultando al tempo stesso economico e facilmente adattabile a diverse tipologie di costruzione edilizia.
La presente invenzione è anche diretta ad un parapetto anticaduta di sicurezza per cantieri comprendente almeno una coppia di montanti anticaduta, i cui rispettivi elementi montanti sostengono fra loro i suddetti primi e secondi mezzi di protezione anticaduta.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno dalla descrizione che segue, effettuata con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica schematica di un parapetto anticaduta realizzato con una coppia di montanti anticaduta secondo possibili forme di attuazione della presente invenzione;
- la figura 2 è una vista laterale schematica di uno dei montanti anticaduta illustrato nella figura 1;
- la figura 3 illustra una vista prospettica schematica di un elemento di sicurezza ausiliario del montante anticaduta di figura 2; e
- le figure 4A-4C sono viste laterali, parziali e schematiche, di alternative forme di attuazione di un meccanismo a cerniera per un montante anticaduta secondo possibili forme di attuazione della presente invenzione.
Descrizione di forme di attuazione dell’invenzione
Il riferimento ad “una forma di attuazione” all’interno di questa descrizione sta ad indicare che una particolare configurazione, struttura, o caratteristica descritta in relazione alla forma di attuazione è compresa in almeno una forma di attuazione. Quindi, la dizione “in una forma di attuazione” e simili, presenti in diverse parti all’interno di questa descrizione, non sono necessariamente tutte riferite alla stessa forma di attuazione.
Inoltre, le particolari configurazioni, strutture o caratteristiche possono essere combinate in ogni modo adeguato in una o più forme di attuazione. I riferimenti utilizzati nel seguito sono soltanto per comodità e non definiscono l’ambito di tutela o la portata delle forme di attuazione.
Con riferimento ai disegni annessi, con il numero di riferimento 1 è illustrato nel suo complesso un montante anticaduta secondo la presente invenzione, utilizzabile per realizzare parapetti anticaduta di sicurezza per l’impiego in cantieri, ad esempio cantieri edili generalmente in quota.
La figura 1 illustra una vista prospettica di un parapetto provvisorio comprendente due montanti anticaduta 1 generalmente paralleli e distanziati tra loro, ed includenti ciascuno una struttura portante che è fissabile in modo amovibile ad una porzione di una costruzione edilizia o similare. Di preferenza la struttura portante del montante anticaduta 1 è configurata per il fissaggio rimuovibile in corrispondenza di una qualsiasi porzione generalmente sporgente di costruzione edilizia, quale ad esempio un cornicione, un bordo di solaio, un cordolo o una cordonatura. Non è peraltro escluso dall’ambito dell’invenzione il caso di strutture portanti aventi un sistema di fissaggio concepito per l’accoppiamento con porzioni non sporgenti di edifici o costruzioni edilizie in genere, ad esempio con montaggio a sbalzo, secondo tecnica di per sé nota.
Secondo tecnica di per sé nota, la struttura portante del montante anticaduta 1 comprende un elemento montante 2, che in condizione montata è destinato ad estendersi in una direzione generalmente verticale, ed un sistema di fissaggio inferiore 3. In varie forme di attuazione, quale quella illustrata, il suddetto sistema 3 include una coppia di staffe 30regolabili a modo di morsa, per fissare in modo amovibile la struttura portante alla suddetta porzione di costruzione edilizia. Nei disegni annessi i dettagli relativi alla porzione di costruzione edilizia a cui si fissa la coppia di staffe 30 del montante anticaduta 1 non sono presentati, dal momento che l’eliminazione di tali particolari dei disegni rende questi ultimi di più pronta e facile comprensione. Si supponga tuttavia, a titolo di esempio, che tra la coppia di staffe 30 di ciascun elemento montante 2 si trovi una corrispondente porzione di un cornicione di un generico edificio.
Nella forma di attuazione illustrata nei disegni, l’elemento montante 2 è costituito da un corpo cavo o scatolato di materiale metallico con sezione trasversale di forma quadrangolare e, come detto in precedenza, estendentesi in una direzione verticale quando in condizione operativa.
Con particolare riferimento alla vista laterale di figura 2, in varie forme di attuazione l’elemento montante 2 comprende una prima parte montante 20, preferibilmente cava o scatolata, predisposto scorrevole all’interno di una seconda parte montante 21, con sezione trasversale di dimensione maggiore rispetto alla prima parte 20. L’elemento montante 2 illustrato prevede, in corrispondenza di una sua estremità di sommità (ovvero all’estremità superiore della seconda parte 21), una manovella M o simile organo di attuazione (ad esempio un volantino), che è saldata o comunque rigidamente associata ad una barra filettata 22, con quest’ultima che si estende all’interno e lungo l’estensione longitudinale dell’elemento montante 2. La barra filettata 22 è avvitata ad un bullone 23, o altro elemento provvisto di madrevite, che è fissato, ad esempio saldato, in corrispondenza dell’estremità di sommità della prima parte montante 20. Tramite azionamento della manovella M, la barra filettata 22 si avvita nel bullone 23, consentendo così lo scorrimento in verticale della parte 20 relativamente alla parte 21. Grazie allo scorrimento verticale della prima parte montante 20 risulta così possibile regolare la distanza tra le due staffe inferiori 30, in modo da ancorare a modo di morsa la struttura portante del montante anticaduta 1 alla porzione di costruzione edilizia in corrispondenza delle due staffe 30 (ad esempio il sopra citato cornicione).
Sempre con riferimento alle figure 1 e 2, l’elemento montante 2 comprende inoltre uno o più primi elementi di supporto 4, solidali all’elemento montante 2 -particolarmente alla seconda parte montante 21 - e configurati per assicurare localmente in modo amovibile primi mezzi di protezione anticaduta, indicati nel complesso con 5 in figura 1, atti a prevenire la caduta degli operatori dal cantiere edile. Nella forma di attuazione illustrata nei disegni, i primi elementi di supporto 4 comprendono staffe sostanzialmente a forma di L ed i primi mezzi di protezione anticaduta 5 comprendono una pluralità di traverse orizzontali, supportate tra gli elementi 4 dei due montanti anticaduta 1 fissati alla porzione della costruzione edilizia in posizione parallela tra loro.
In alternative forme di attuazione non illustrate nei disegni annessi, i mezzi di protezione anticaduta 5 possono essere costituiti ad esempio da una rete o da un pannello rigido.
Sempre con riferimento alle figure 1 e 2, oltre all’elemento montante 2 sopra descritto, la struttura portante del montante anticaduta 1 comprende un elemento di sicurezza ausiliario, che è articolato all’elemento montante 2 in corrispondenza di una sua regione di estremità inferiore. In varie forme di attuazione l’elemento di sicurezza ausiliario - indicato complessivamente con 6 - presenta un corpo longitudinalmente esteso avente sezione quadrangolare minore rispetto all’elemento montante 2; il corpo dell’elemento 6 è preferibilmente metallico e definente una cavità assiale.
L’elemento 6 è associato all’elemento montante 2, particolarmente alla sua seconda parte montante 21, tramite un’articolazione che consente allo stesso elemento 6 di essere spostabile tra una posizione inoperativa generalmente sollevata ed una posizione operativa generalmente reclinata (illustrata nelle figure 1 e 2) relativamente all’elemento montante 2. L’elemento di sicurezza ausiliario 6 risulta quindi, nella sua posizione reclinata, sporgente verso l’esterno rispetto al cantiere edile protetto dal parapetto realizzato con i montanti anticaduta 1 secondo la presente invenzione.
Nella forma di attuazione illustrata nei disegni, la suddetta posizione inoperativa prevede che l’elemento di sicurezza ausiliario 6 sia in una posizione generalmente verticale, preferibilmente sostanzialmente parallela ed in contatto o adiacente all’elemento montante 2, mentre la suddetta posizione reclinata prevede che l’elemento di sicurezza 6 e l’elemento montante 2 formino nella loro regione inferiore di articolazione un angolo acuto, o comunque preferibilmente non superiore a 90°.
L’elemento di sicurezza ausiliario 6 del montante anticaduta 1 è predisposto per sostenere localmente secondi mezzi di protezione anticaduta, indicati complessivamente con 9, quali un elemento a rete o a pannello, atti a trattenere eventuali oggetti in caduta dalla costruzione edilizia. Come illustrato nella figura 1, i suddetti secondi mezzi di protezione 9 risultano supportati tra due elementi di sicurezza ausiliari 6 collegati in modo articolato in corrispondenza della loro regione inferiore ai corrispondenti elementi montanti 2 fissati alla porzione della costruzione edilizia in posizione verticale e parallela tra loro.
Grazie alla presenza dell’elemento di sicurezza ausiliario 6 e dei secondi mezzi di protezione 9, il montante anticaduta 1 per parapetti secondo la presente invenzione garantisce una elevata sicurezza nei cantieri edili e simili, sia per chi opera direttamente nel cantiere sia per le persone o cose che potrebbero essere danneggiate durante le lavorazioni nel cantiere a seguito della caduta di eventuali oggetti nel corso dei lavori.
In una particolare forma di attuazione dell’invenzione illustrata nelle figure 2 e 4, i secondi mezzi di protezione 9 comprendono una rete a maglia relativamente stretta e gli elementi di sicurezza ausiliari 6 prevedono una pluralità di ganci o simili elementi di aggancio 60, montati o fissati lungo l’estensione longitudinale degli stessi elementi 6. I ganci 60 sono predisposti per sostenere le estremità della rete di protezione 9, in cui ciascun gancio 60 comprende di preferenza un foro per accoppiare un fermaglio 61, atto a bloccare la rete in corrispondenza degli elementi di sicurezza 6.
La rete può essere costituita di materiale metallico, nylon o plastificata, eventualmente flessibile. In alternative forme di attuazione non illustrate nei disegni, la rete prevede due aste laterali passanti di estremità, atte a tendere la rete stessa, in cui tali due aste laterali sono fissate ai ganci 60 o simili organi montati o solidali sui rispettivi elementi di sicurezza 6.
Naturalmente i mezzi di protezione 9 possono essere costituiti anche da un pannello di protezione rigido, ad esempio di policarbonato, legno trattato, alluminio o altri materiali metallici e non, purché sufficientemente leggeri e al tempo stesso robusti per sostenere eventuali oggetti in caduta dal cantiere.
Come detto in precedenza, l’elemento di sicurezza ausiliario 6 è spostabile tra una posizione inoperativa generalmente sollevata ed una posizione operativa generalmente reclinata (illustrata nelle figure 1 e 2) relativamente all’elemento montante 2.
Secondo una rilevante caratteristica dell’invenzione, al fine di arrestare l’elemento di sicurezza ausiliario 6 nella sua posizione reclinata verso l’esterno del cantiere rispetto al corrispondente elemento montante 2, il montante anticaduta 1 prevede mezzi di arresto di fine corsa. In varie forme di attuazione, i suddetti mezzi di arresto comprendono un elemento tirante, quale quello indicato con 7 nelle figure.
Con riferimento in particolare alle figure 1-3, l’elemento tirante 7 è accoppiabile tra rispettive porzioni superiori - opposte al sistema di fissaggio 3 - dell’elemento montante 2 particolarmente della sua parte 21) e dell’elemento di sicurezza ausiliario 6.
In accordo alla forma di esecuzione illustrata nei disegni l’elemento tirante 7 è un’asta metallica con una prima estremità piegata o altrimenti conformata per agganciarsi in modo rilasciabile all’elemento montante 2, ad esempio ad un perno B (figura 2) fissato alla rispettiva porzione superiore dello stesso elemento montante 2, ovvero della sua parte 21. L’asta metallica prevede inoltre una seconda estremità conformata per l’accoppiamento con l’elemento ausiliario 6, ad esempio piegata a forma di L e destinata a passare attraverso una coppia di fori F coassiali predisposta su due facce opposte della porzione superiore dell’elemento di sicurezza ausiliario 6.
Naturalmente l’elemento tirante 7 può anche essere un cavo, una fune o qualsiasi altro tipo di elemento atto ad arrestare e sostenere l’elemento di sicurezza ausiliario 6 nella posizione operativa reclinata.
In varie forme di attuazione, al fine di arrestare l’elemento di sicurezza ausiliario 6 nella posizione reclinata, in aggiunta o in alternativa al tirante 7, i mezzi di arresto di fine corsa prevedono una superficie di battuta A per l’elemento di sicurezza ausiliario 6, come verrà ulteriormente descritto.
Nel seguito della presente descrizione verranno illustrate possibili realizzazioni dell’articolazione inferiore che rende l’elemento di sicurezza ausiliario 6 spostabile tra le suddette posizioni inoperativa sollevata ed operativa reclinata, relativamente all’elemento montante 2.
In particolare con riferimento alle figure 4A-4C, l’elemento di sicurezza ausiliario 6 è articolato al relativo elemento montante 2 tramite un meccanismo a cerniera, indicato complessivamente con 10, includente una parte di cerniera fissa 11 solidale alla porzione inferiore dell’elemento montante 2, particolarmente al suo elemento scatolato 21.
Con riferimento ad una prima forma di attuazione illustrata nella figura 4A, la parte di cerniera fissa 11 è realizzata mediante una coppia di staffe, preferibilmente sostanzialmente quadrangolari, fissate ad una porzione inferiore dell’elemento montante 2, in modo da estendersi generalmente parallele tra loro. In particolare, le staffe di cerniera fissa 11 possono essere saldate alla faccia laterale C dell’elemento montante 2, ovvero della sua parte 21, che in uso è destinata ad essere rivolta verso l’esterno rispetto al cantiere protetto dal parapetto.
Sempre con riferimento alla forma di attuazione di figura 4A, il meccanismo a cerniera 10 comprende una parte di cerniera mobile 12, comprendente un corpo cavo metallico di sezione quadrangolare con forma generalmente trapezoidale, che è interposta tra le staffe di cerniera fissa 11. L’elemento di sicurezza ausiliario 6 è accoppiato alla parte di cerniera mobile 12 in modo separabile, tramite mezzi di accoppiamento rapido, quale un innesto sostanzialmente di tipo telescopico. In particolare, per consentire l’accoppiamento tra la parte di cerniera mobile 12 e la parte inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario 6, quest’ultimo presenta una porzione inferiore 15 avente sezione ridotta rispetto alla sua sovrastante porzione principale, in modo da poter essere vincolata con incastro (come indicato dalla freccia F1) alla parte di cerniera mobile 12. La parte di cerniera mobile 12, e quindi l’elemento di sicurezza ausiliario 6 vincolato ad essa, ruotano intorno ad un perno passante 13 che collega le due staffe di cerniera fissa 11 alla parte di cerniera mobile 12. L’elemento di sicurezza ausiliario 6 risulta così spostabile tra la posizione inoperativa verticale e la posizione operativa reclina mediante la suddetta rotazione intorno al perno passante 13 (come indicato dalla freccia F2).
Come detto in precedenza, i mezzi di arresto dell’elemento di sicurezza ausiliario 6 possono comprendere almeno una superficie di battuta A per l’elemento di sicurezza ausiliario 6. L’almeno una superficie di battuta A è preferibilmente una superficie inclinata rispetto all’asse longitudinale dell’elemento 6. Secondo una caratteristica costruttiva preferenziale, la superficie di battuta A è inclinata in modo tale che essa si attesti contro una corrispondente superficie dell’elemento montante 2 (particolarmente della sua parte 21) quando l’elemento di sicurezza ausiliario 6 si trova nella posizione reclinata. Nella forma di attuazione illustrata nella figura 4A, la superficie di battuta A inclinata è prevista all’estremità inferiore dell’elemento di cerniera mobile 12 (potendo tuttavia essere anche definita all’estremità inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario 6, ad esempio come nel caso di figura 4B). Anche grazie a tale caratteristica, l’elemento di sicurezza ausiliario 6 è tenuto nella sua posizione reclinata in modo affidabile e sicuro.
Con riferimento alla forma di attuazione illustrata nella figura 4B, l’elemento di cerniera 10 non presenta una parte di cerniera mobile da cui l’elemento di sicurezza 6 è separabile. In questo caso, l’elemento di sicurezza ausiliario 6 è infatti direttamente incernierato alla parte di cerniera fissa 11, con una porzione inferiore dello stesso elemento 6 che adempie in sostanza funzioni di parte di cerniera mobile. Di conseguenza, la superficie di battuta A inclinata, avente funzione di mezzo di arresto in aggiunta o in alternativa all’elemento tirante 7 dell’elemento di sicurezza ausiliario 6, è prevista all’estremità inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario 6. Analogamente alla forma di attuazione illustrata nella figura 4A, la superficie A si attesta contro una corrispondente superficie dell’elemento montante 2, ovvero della sua parte 21, quando l’elemento di sicurezza ausiliario 6 si trova nella posizione operativa reclinata.
La forma di attuazione illustrata nella figura 4C prevede un meccanismo a cerniera 10 in cui la parte di cerniera fissa 11 comprende un elemento metallico 11a saldato o altrimenti fissato in corrispondenza della faccia frontale C dell’elemento montante 2 (in particolare della sua parte 21) nella sua regione inferiore. In tale elemento 11a è destinata ad accoppiarsi in modo separabile un elemento 11b che è articolato all’elemento di sicurezza ausiliario 6. Nell’esempio illustrato l’elemento 11b è accoppiato all’elemento 11btramite un innesto di tipo telescopico. In una realizzazione di questo tipo, anche l’elemento 11b realizza in sostanza funzioni di parte di cerniera fissa. L’elemento 11a, cavo assialmente, è preferibilmente chiuso all’estremità inferiore, o comunque definisce una battuta di arresto all’inserimento dell’elemento 11b articolato all’elemento di sicurezza ausiliario 6.
In una regione immediatamente superiore all’accoppiamento tra gli elementi 11a e 11b, la sommità dell’elemento 11b è conformata per definire una superficie inclinata di battuta o riscontro, indicata con A’. Dall’altro lato, l’estremità inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario è conformata in modo da definire la superficie di battuta A. Le estremità superiore ed inferiore degli elementi 11b e 6, rispettivamente, sono articolare tra loro mediante un meccanismo a cerniera ausiliario 14, che può essere realizzato in un qualsiasi modo noto.
Come si nota, le superfici A ed A’ hanno inclinazioni opposte, ed in questo caso la superficie A è suscettibile di attestarsi contro la corrispondente superficie A1 dell’elemento 11b quando l’elemento di sicurezza ausiliario 6 è in posizione reclinata.
In forme di attuazione di questo tipo, pertanto, lo stesso elemento di sicurezza ausiliario 6 comprende sostanzialmente due parti che sono articolate tra loro, dove la parte inferiore (corrispondente all’elemento 11b) è destinata all’accoppiamento con l’elemento montante 2 in una posizione fissa rispetto ad esso, e dove la porzione superiore è suscettibile di essere spostata angolarmente rispetto all’elemento 11b, tra le suddette posizioni operativa e inoperativa.
Si apprezzerà che, in varie forme di attuazione, l’elemento 11b può essere reso direttamente solidale all’elemento montante 2, in particolare alla sua parte 21, ad esempio tramite saldatura o organi di fissaggio filettati.
Si apprezzerà altresì che, come già accennato, la presenza dei mezzi di arresto rappresentati delle superfici di battuta A o A-A’ in corrispondenza della zona di articolazione tra gli elementi 6 e 2 non è indispensabile - per quanto preferibile - ai fini dell’implementazione dell’invenzione, quando il montante 1 è dotato del relativo elemento tirante 7. Allo stesso modo, l’elemento tirante 7 potrebbe essere omesso, in presenza delle superfici di battuta A o A-A’.
Grazie alle caratteristiche del meccanismo a cerniera 10 e più in generale della struttura portante, il montante anticaduta 1 della presente invenzione svolge le funzioni per cui è predisposto in modo efficace ed affidabile, con mezzi relativamente semplici e di basso costo.
Naturalmente, mentre il principio dell'invenzione rimane il medesimo, i dettagli strutturali e le forme di realizzazione possono ampiamente variare rispetto a quanto è stato descritto ed illustrato semplicemente a titolo di esempio, senza allontanarsi dallo scopo della presente invenzione come specificato nelle rivendicazioni che seguono.
Le piastre 30 del sistema di fissaggio del montante 1 possono essere provvisti di fori, particolarmente l’impiego di viti utili ad assicurare ulteriormente il montante stesso alla struttura edilizia.
Anche le staffe 4 dell’elemento montante 2 possono avere uno o più fori per assicurare in posizione, ad esempio tramite chiodi o viti, i relativi primi mezzi di sicurezza 5.
Ovviamente la sezione trasversale dell’elemento montante 2, o delle sue parti 20, 21 quando previste, non deve essere necessariamente quadrangolare, come nel caso esemplificato, ma potrebbe essere ad esempio sostanzialmente circolare. Una o più parti del montante 1 potrebbero anche avere sezione non chiusa, ad esempio sostanzialmente a C.
Il perno 13 di articolazione può comprendere un sistema a bullone (vite e dado), onde consentire la separazione tra le parti di cerniera fissa e mobile, ad esempio al fine di consentire la rimozione dell’elemento di sicurezza ausiliario 6 dall’elemento montante 2 anche in realizzazioni del tipo illustrato in figura 4B.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Montante anticaduta (1) per parapetti provvisori di sicurezza (P) per cantieri, includente una struttura portante fissabile in modo amovibile ad una porzione di una costruzione edilizia o similare, in particolare una porzione generalmente sporgente quale un cornicione, un bordo di solaio, un cordolo, una cordonatura, in cui detta struttura portante comprende: - un elemento montante (2) destinato ad estendersi in una direzione generalmente verticale ed includente un sistema di fissaggio inferiore (3), per fissare in modo amovibile detta struttura portante a detta porzione della costruzione edilizia, - uno o più primi elementi di supporto (4) solidali a detto elemento montante (2) e configurati per assicurare localmente in modo amovibile primi mezzi di protezione anticaduta (5), quali una pluralità di traverse orizzontali o un elemento a rete o a pannello, atti a prevenire la caduta di operatori da detta costruzione edilizia, in modo tale per cui i suddetti primi mezzi di protezione (5) siano supportabili tra almeno due detti montanti anticaduta (1) fissati a detta porzione della costrizione edilizia in posizioni generalmente parallele tra loro, detto montante anticaduta (1) essendo caratterizzato dal fatto che - la struttura portante comprende un elemento di sicurezza ausiliario (6) longitudinalmente esteso, l’elemento di sicurezza ausiliario (6) essendo articolato in corrispondenza di una sua regione di estremità inferiore a detto elemento montante (2), per essere spostabile tra una posizione inoperativa generalmente sollevata ed una posizione operativa generalmente reclinata relativamente all’elemento montante (2), - il montante anticaduta (1) comprende inoltre mezzi di arresto (7, A), per sostenere detto elemento di sicurezza ausiliario (6) in detta posizione operativa generalmente reclinata, e - detto elemento di sicurezza ausiliario (6) è predisposto per sostenere localmente secondi mezzi di protezione anticaduta (9), quali un elemento a rete o a pannello, atti a trattenere eventuali oggetti in caduta da detta costruzione edilizia, in modo tale per cui i suddetti secondi mezzi di protezione (9) siano supportabili tra almeno due detti elementi di sicurezza ausiliari (6) di corrispondenti montanti anticaduta (1) fissati a detta porzione della costruzione edilizia in posizioni generalmente parallele tra loro.
- 2. Montante anticaduta (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto elemento di sicurezza ausiliario (6) è articolato al relativo elemento montante (2) tramite almeno un meccanismo a cerniera (10; 10, 14) includente una parte di cerniera fissa (11; 11a, 11b) solidale ad una porzione inferiore dell’elemento montante (2) o accoppiata ad essa.
- 3. Montante anticaduta (1) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il meccanismo a cerniera (10) comprende una parte di cerniera mobile (12) che è girevole relativamente alla parte di cerniera fissa (11), e che detto elemento di sicurezza ausiliario (6) è accoppiato alla parte di cerniera mobile (12) in modo separabile, preferibilmente tramite mezzi di accoppiamento rapido, quale un innesto sostanzialmente di tipo telescopico.
- 4. Montante anticaduta (1) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto elemento di sicurezza ausiliario (6) è direttamente incernierato alla parte di cerniera fissa (11).
- 5. Montante anticaduta (1) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la parte di cerniera fissa (11; 11a, 11b) comprende un elemento di cerniera (11b) che è accoppiato in modo separabile a detto elemento montante (2), preferibilmente tramite mezzi di accoppiamento rapido, quale un innesto sostanzialmente di tipo telescopico.
- 6. Montante anticaduta (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i mezzi di arresto comprendono un elemento tirante (7), accoppiabile tra l’elemento montante (2) ed il corrispondente elemento di sicurezza ausiliario (6), ed è operativo per sostenere l’elemento di sicurezza ausiliario (6) in detta posizione operativa generalmente reclinata.
- 7. Montante anticaduta (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i mezzi di arresto comprendono almeno una superficie di battuta (A, C; A, A’) per l’elemento di sicurezza ausiliario (6), l’almeno una superficie di battuta (A, C; A, A’) essendo definita in almeno uno tra l’elemento montante (2), l’elemento di sicurezza ausiliario (6) ed un meccanismo di cerniera (10; 10, 14) operativo tra l’elemento montante (2) e l’elemento di sicurezza ausiliario (6), dove preferibilmente l’almeno una superficie di battuta è una superficie inclinata, in modo da garantire il mantenimento dell’elemento di sicurezza ausiliario (6) nella sua posizione operativa generalmente reclinata.
- 8. Montante anticaduta (1) secondo le rivendicazioni 3 e 7, caratterizzato dal fatto che l’almeno una superficie di battuta (A, C; A, A’) comprende una superficie (A) della parte di cerniera mobile (12) che è suscettibile di attestarsi contro una corrispondente superficie (C) dell’elemento montante (2) quando l’elemento di sicurezza ausiliario (6) è in detta posizione operativa generalmente reclinata.
- 9. Montante anticaduta (1) secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che i mezzi di arresto comprendono una superficie di battuta (A) di un’estremità inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario (6), suscettibile di attestarsi contro una corrispondente superficie (C) dell’elemento montante (2) quando l’elemento di sicurezza ausiliario (6) è in detta posizione operativa generalmente reclinata, oppure i mezzi di arresto comprendono una superficie di battuta (A) di un’estremità inferiore dell’elemento di sicurezza ausiliario (6), suscettibile di attestarsi - quando l’elemento di sicurezza ausiliario (6) è in detta posizione operativa generalmente reclinata - contro una corrispondente superficie (A’) definita ad un’estremità superiore di un elemento di cerniera (11b) che è associato all’elemento montante (2), dove l’elemento di sicurezza ausiliario (6) e l’elemento di cerniera (11b) sono articolati tra loro in corrispondenza delle dette estremità inferiore e superiore, rispettivamente.
- 10. Un parapetto anticaduta di sicurezza (P) per cantieri, comprendente almeno una coppia di montanti anticaduta (1) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni.
Priority Applications (1)
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|---|---|---|---|
| IT102016000069918A IT201600069918A1 (it) | 2016-07-05 | 2016-07-05 | Montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per cantieri |
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| IT102016000069918A IT201600069918A1 (it) | 2016-07-05 | 2016-07-05 | Montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per cantieri |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
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| IT201600069918A1 true IT201600069918A1 (it) | 2018-01-05 |
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| IT102016000069918A IT201600069918A1 (it) | 2016-07-05 | 2016-07-05 | Montante anticaduta per parapetti provvisori di sicurezza per cantieri |
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| IT (1) | IT201600069918A1 (it) |
Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| FR2370150A1 (fr) * | 1976-11-03 | 1978-06-02 | Desbarats Jean | Procede et agencement pour le levage et la mise en place de dispositifs de securite ou de travail le long d'une paroi en construction |
| FR2409766A1 (fr) * | 1977-11-28 | 1979-06-22 | Ibe France | Dispositif de console de fixation pour filet de protection contre les chutes |
| EP0046099A1 (fr) * | 1980-08-07 | 1982-02-17 | S.A.R.L. FOURNIER & CIE | Console pour dispositifs de sécurité et dispositifs de sécurité incluant de telles consoles |
| US4892169A (en) * | 1989-02-21 | 1990-01-09 | Sinco, Inc. | Perimeter debris net lifting system |
-
2016
- 2016-07-05 IT IT102016000069918A patent/IT201600069918A1/it unknown
Patent Citations (4)
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