ITPN20080098A1 - Strettoio di tipo perfezionato - Google Patents

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ITPN20080098A1
ITPN20080098A1 IT000098A ITPN20080098A ITPN20080098A1 IT PN20080098 A1 ITPN20080098 A1 IT PN20080098A1 IT 000098 A IT000098 A IT 000098A IT PN20080098 A ITPN20080098 A IT PN20080098A IT PN20080098 A1 ITPN20080098 A1 IT PN20080098A1
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Inaco Maccan
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Friul Intagli Ind Spa
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    • E06DOORS, WINDOWS, SHUTTERS, OR ROLLER BLINDS IN GENERAL; LADDERS
    • E06BFIXED OR MOVABLE CLOSURES FOR OPENINGS IN BUILDINGS, VEHICLES, FENCES OR LIKE ENCLOSURES IN GENERAL, e.g. DOORS, WINDOWS, BLINDS, GATES
    • E06B3/00Window sashes, door leaves, or like elements for closing wall or like openings; Layout of fixed or moving closures, e.g. windows in wall or like openings; Features of rigidly-mounted outer frames relating to the mounting of wing frames
    • E06B3/66Units comprising two or more parallel glass or like panes permanently secured together
    • E06B3/673Assembling the units
    • E06B3/67365Transporting or handling panes, spacer frames or units during assembly
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    • E06B3/67365Transporting or handling panes, spacer frames or units during assembly
    • E06B3/67369Layout of the assembly streets

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  • Civil Engineering (AREA)
  • Structural Engineering (AREA)
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Description

Domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
"STRETTOIO DI TIPO PERFEZIONATO"
Il presente trovato ha per oggetto uno strettoio di tipo perfezionato che, con semplici accorgimenti costruttivi ed operativi, e non di meno con una semplificazione operazionale delle parti che lo costituiscono e del suo sistema operatvo di funzionamento, permette di ottenere lavorazioni, per la realizzazione di pannelli porta, definiti "ante", "antine", ecc., più veloci ed economiche e di realizzare al tempo stesso una agevole variazione delle impostazioni di lavorazione passando senza problema da un formato di pannello ad un altro automaticamente senza fermi macchina e senza l'impiego di manodopera specializzata, ma autoistruendosi di volta in volta all'avvenire delle variazioni di parametri dimensionali operativi. Il tipo di stretto io oggetto del trovato è completamente differente dagli stretto i comunemente presenti allo stato delle tecnica, infatti è uno strettoio che permette di formare pannelli di vane dimensioni senza dover cambiare i parametri di lavoro del medesimo con un conseguente minore uso di manodopera, con tempi lavorativi più brevi, inoltre permette una più semplice e conseguentemente razionale utilizzazione delle metodiche di assemblaggio delle porte od ante grazie ad un software, ad esso complementare, che lo governa e lo mette in grado di autoistrsi ed adattarsi automaticamente al variare degli elementi costituenti la porta od anta che in esso sono immessi per essere lavorati come di seguito verrà spiegato in maggiore dettaglio.
Sono comunemente noti i vari tipi di strettoio esistenti in commercio, essi solitamente sono provvisti e costituiti da una serie di dispositivi e di sistemi molto complessi per realizzare prodotto finale e nella loro totalità necessitano sostanzialmente, prima di essere in opera, di impostazioni precise dei parametri di lavorazione quali la lunghezza dei montanti e/o dei traversi delle porte od ante da realizzare. Inoltre gli strettoi tradizionali utilizzano un sistema di parametrìzzazione delie misure che è "fisso", ovvero: fissato un tipo di dimensione e/o di prodotto lo strettoio convenzionale sarà in grado di realizzare solo un tipo di prodotto e non altri. Per cambiare il tipo di prodotto (anta/porta/portina, ecc.) sarà necessario cambiare tutti i parametri in funzione delle nuove dimensioni e delle nuove lavorazioni da eseguire. In conclusione, al variare del piu piccolo parametro di lunghezza o larghezza dell'anta o porta, portina o semilavorato affine da realizzare, lo strettoio convenzionale dovrà venire fermato e reimpostato completamente con conseguente
impiego di manodopera specializzata e costi conseguenti legati all'impostazione della produzione che vanno a cadere sul costo finale del prodotto semilavorato finito. A questo si aggiunga che gli strettoi convenzionali per toro limitazione oggettiva sono costretti ad utilizzare colle termofusibili per l'assemblaggio dei particolari delle medesime porte od ante che sono: montanti, traversi e "luci". L'utilizzo di colle termofusibili oltre a dare un incremento di consumi energetici per l'ottenimento dei prodotti finiti, comporta anche il tetto che spesso la colla termofusibile, quando raffreddatasi, provoca delle tensioni inte e al pannello, porta, od anta, od affine simile ottenuto, che di conseguenza lo deforma rendendolo inutilizzabile e quindi generando degli scadi di produzione che chiaramente incideranno sui costi produttivi delle ante o porte con esso realizzate.
Non ci si dilunga in ulteriori descrizioni di tutti i difetti e degli inconvenienti noti allo stato della tecnica, in quanto noti al tecnico medio ed all'operatore del settore.
Scopo del presente trovato è di ovviare agli inconvenienti suesposti, ed a quelli noti non descritti, e ciò è ottenuto con lo strettoio di tipo perfezionato oggetto del presente trovato.
Per meglio comprendere le caratteristiche ed i vantaggi ottenibili con lo strettoio oggetto del presente trovato, il tutto in una preferita forma realizzativa ed a solo titolo esemplificativo e non limitativo viene qui di seguito descritto con riferimento ai
disegni allegati in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica dello strettoio completo delle quattro stazioni di lavorazione non evidenziate;
- la figura 2 è una vista in pianta dello strettoio completo delle quattro stazioni di lavorazione comprensiva delle coppie di assi cartesiani in ogni singola stazione di lavorazione;
- la figura 3 illustra la prima stazione di lavorazione, in cui si inseriscono i primi preferiti elementi (luci e traversi, o montanti) per l'ottenimento del prodotto, comprensiva di assi cartesiani con origine in un suo punto preferito;
- la figura 4 illustra la seconda stazione di lavoro In cui si inseriscono gli elementi finali (traversi o montanti) per l'ottenimento del prodotto finito, comprensiva di assi cartesiani come in figura 2;
- la figura 5 mostra la terza stazione di lavoro ove risulta il prodotto completo di tutti gli elementi che lo formano, ma prima dell'assemblaggio definitivo e sempre con gli assi cartesiani rappresentati nelle figure precedenti,
- la figura 6 illustra la stazione di lavoro finale sempre comprensiva degli assi cartesiani delle figure precedenti.
Si fa rilevare che i particolari comuni saranno indicati con gli stessi riferimenti numerici.
Con riferimento alla figura 1 e particolarmente alla figura 2 si noterà che lo strettoio è costituito da una "linea" LN, di carico e conseguentemente anche di assemblaggio degli elementi da unire ed è divisa in quattro stazioni fondamentali.
Per meglio comprendere il funzionamento e il sistema di assemblaggio ottenibile oon lo strettoio oggetto del presente trovato sono stati applicati degli assi cartesiani (X,Y) in una preferita posizione delio strettoio stesso. In particolare sono stati applicati a figura 1 e conseguentemente ad ogni singola figura illustrante le stazioni delle varie fasi di lavorazione per sottolineare il fatto che sostanzialmente l'azione di assemblaggio dei vari particolari costituenti le antine, porte o simili affini, viene effettuata secondo fazione di spostamento e pressione applicata, agli elementi costituenti le dette antine, porte o simili, che sono la luce L, il montante M e il traverso T, secondo le ascisse X e le ordinate Y descritte nell'ideale piano cartesiano P(X,Y).
Tale azione di spostamento e pressione, lungo Tasse delle ascisse X e le delle ordinate Y, avverrà in modi e con mezzi noti e sarà indicata con semplici frecce indicanti le forze compressive agenti lungo detti assi e precisamente Fx lungo Tasse X e Fy lungo l'asse Y. Tale azione di forze Fx ed Fy applicate sui vari elementi luce L, montanti M e traversi T, rispetto all'origine 0 =(0,0) dell'ideale piano cartesiano P(X,Y) è la base del funzionamento dello stretto io in oggetto, ovvero ogni singola operazione di assemblaggio dei particolari L/M/T costituenti le antine, porte, ecc., viene riferita sempre ad un ideale piano cartesiano P(X,Y) in cui lo "zero” ideale si trova in un preciso punto di ogni stazione coincidente con una ben determinata posizione lungo la linea di lavorazione LN dello strettoio S e le forze Fx ed Fy agenti per Tassiemaggio dei particolari costituenti il prodotto finito (antina, porta, ecc.) saranno disposte ed agenti rispettivamente lungo gli assi X ed Y.
Più precisamente lo zero reale sarà il punto di ascissa 0 e di ordinata 0, ovvero Torigine 0=(0,0), cui si torà riferimento per tutte le azioni di assemblaggio degli elementi costituenti fantina, porta o similari.
Le forze Fx e Fy andranno ad agire conseguentemente lungo gli assi X e Y sempre verso la direzione dello zero cartesiano od origine 0=(0,0) e termineranno quando saranno arrivate alla misura delle dimensioni esterne dell'elemento da realizzare (antina, porta, ecc.), come di seguito esposto.
Sempre con riferimento a figura 1 e 2, ma più particolarmente a figura 3 si noterà che it primo stadio di lavorazione porterà sul pano di lavoro P(X,Y) un primo punto di origine 0=(0,0) del piano cartesiano in cui saranno collocati montanti M o traversi T e relative luci L di pannelli con essi ottenibili quali ad esempio ante o porte. In tale primo stadio quindi vengono collocati, o caricati, sul piano di lavorazione i primi elementi suesposti per la formazione delle ante o porte o simili, quindi, grazie a delle fotocellule, disposte lungo gli assi cartesiani X,Y ideali (non descritte o indicate in quanto note), tutti gli elementi, posti sul detto piano P(X,Y) di lavorazione, saranno automaticamente misurati.
Ottenute le misurazioni degli elementi posti sul piano di lavorazione, grazie al sistema di fotocellule poste lungo le ascisse e le ordinate ideali di figura 2 e figura 3, su questi elementi saranno disposti dei preferiti collanti vinilici con dei dispositivi di distribuzione della colla in sé noti che andranno ad apporre all'interno delle scanalature dei montanti M o dei traversi T, come suesposto, della comune colla vinilica. Questa operazione di incollaggio, ottenuta grazie alla misurazione data dalle fotocellule presenti lungo le ascisse e le ordinate ideali rappresentate chiaramente in figura 3 darà un'ulteriore conferma della misurazione delle lunghezze da incollare precedentemente ottenuta ed istruirà, ad ulteriore conferma, la macchina automaticamente sulla lunghezza dei vari elementi disposti sul piano P(X,Y) di lavoro.
Detta operazione di incollaggio inoltre darà un importante informazione sull'altezza delle scanalature in cui la colla è stata posta al fine di regolare l'elevazione delle luci L dei pannelli, ottenuta mediante idonei bracci di sollevamento facenti parte di un ulteriore privativa dello stesso titolare, al fine di interconnettere le dette luci L in maniera precisa con le scanalature presenti sui montanti M o sui traversi T. Tutto quanto suesposto sarà possibile grazie all'idoneo software che si può definire come autoistruttivo per le seguenti operazioni di incollaggio in modo che la misura su cui porre la colla sia mantenuta costante e costantemente rilevata e nel caso di variazioni di posizione e/o di dimensione la macchina può automaticamente autoregolansi sulle nuove dimensioni e non interrompere in tal modo la lavorazione in corso. Ben chiaro è che tale operazione è possibile grazie al fatto che idealmente vi sia un piano P(X,Y), come suesposto, recante un punto di "zero" detto origine 0=(0,0). Detto punto di origine 0=(0,0) è costituito dall'intersezione dell'asse delle ascisse con quello delle ordinate suesposte e tale intersezione che genera l'ideale origine 0=(0,0) suesposta sul piano di lavoro P(X,Y), permette di rilevare tutte le misure delle dimensioni dei vari particolari posti sul piano P(X,Y) di lavorazione ed assemblaggio e conseguentemente il software della macchina, ovvero dello strettoio perfezionato, elaborerà i dati ed imposterà il medesimo strettoio perfezionato ed i suoi parametri di lavorazione in maniera appropriata alla lavorazione In essere. Sempre nella prima fase di assemblaggio, effettuate le misurazioni e le deposizioni dell'idonea colla, come anticipato, almeno due bracci speciali, non descritti, perché oggetto di una seconda domanda di brevetto, solleveranno le "lucP' L, che tonno parte dei pannelli P definitivi, all'altezza delle scanalature, provviste precedentemente di colla, dei montanti M o traversi T e provvederanno a tenerli all'altezza giusta per la loro conseguente unione, L/M, oppure L/T. Tale unione avviene grazie alle azioni di idonei mezzi di spinta non descritti in quanto noti, ma indicati dalle forze Fx e Fy, che agendo secondo le ascisse o le ordinate delfideale piano cartesiano P=(X,Y) sopra descritto con origine 0=(0,0) interconnetteranno, comprimendoli tira loro, tutti gli elementi presenti sul detto piano In maniera solida e precisa, ovvero interconnetteranno le luci L con montanti M od traversi T. Effettuato il primo passo di figura 3 si passerà al secondo passo di figura 4 ove saranno inseriti i corrispondenti montanti M o traversi T che saranno complementari, quando riferiti ai traversi T ed ai montanti M inseriti precedentemente nel primo passo di assemblaggio di figura 3.
In figura 4 sarà presente, come in figura 2 e 3, la coppa di assi cartesiani X,Y contengono il piano ideale P(X,Y).
Anche in questo caso le fotocellule misureranno gli elementi inseriti, montani M o traversi T, la parte preassemblata al primo stadio, e porteranno i dispositivi di incollaggio nelle posizioni opportune e daranno il comando di porre nelle loro (M e T) incavature, per l’alloggiamento delle luci L, la colla vinilica come nel caso precedente, a quel punto, i dispositivi di incollaggio verificheranno ulteriormente la lunghezza degli elementi su cui hanno depositato la colla e conseguentemente tali parametri, come nel primo passo o stazione di lavorazione, saranno inviati in forma di dati alla macchina che li elaborerà sempre in riferimento allo "zero" degli assi cartesiani ideali descritti in figura 2 e 3 oltre che 4. Nella fase suesposta di figura 4 non sarà più necessario utilizzare i bracci, non descritti, per il sollevamento delle luci L, in quanto i montanti M o i traversi T descritti nella prima fase di assemblaggio "terranno", con le loro dimensioni di spessore, all'altezza corretta le luci L al fine di assemblarsi precisamente ed accuratamente con i corrispondenti traversi T o montanti M. Conseguentemente, in figura 4 oome in figura 3, due spintori non descritti perché noti, agenti lungo le ascisse X e le ordinate Y con forze FX e FY (illustrate con frecce), spingeranno in unione le luci L provviste di montanti M o traversi T, con i rispettivi traversi T o montanti M.
Quindi, dalle prime due fasi di figura 3 e 4 si avrà che tutti i particolari, ovvero montanti M, traversi T e luci L saranno tutti fra loro assiemati in modo differente dal convenzionale, infetti risulteranno impostati in unione fra loro secondo un ideale piano cartesiano P(X,Y) di riferimento ed alla sua origine O = (0,0) mediante forze Fx e Fy, agenti lungo gli assi X e Y del medesimo piano P(X,Y).
Tale tipo di assiemaggio, realizzato dalle forze Fx e FY, riferito alla coppia di assi X ed Y, giacenti sull'ideale piano cartesiano P(X,Y) costituito dalia parte di piano compresa tra l'ascissa X e l'ordinata Y che ha origine 0=(0,0), oome illustrato nelle figure da 2 a 6 viene realizzato mediante l'azione contemporanea di forze ortogonali fra esse, ovvero FX e FY che, andranno a far unire fra loro in maniera precisa e intima i vari particolari: luci L, montanti M e traversi T.
Le ultime due figure 5 e 6 saranno le fasi finali di assiemaggio del pannello P costituito dalle luci L, dai montanti M e dai traversi T.
Infatti le fasi principali di assemblaggio saranno effettuate nelle prime due stazioni di figura 3 e 4, mentre nelle stazioni di figura 5 e 6 vi sarà una prima fase di compattamento dei singoli particolari L/M/T costituenti i pannelli PA che saranno assiemati fra loro, ma non ancora uniti in maniera intima e solidale. Per poter ottenere l'unione solidale ed intima suesposta si dovrà passare alla terza stazione di figura 5 ed a quella conseguente di figura 6.
In figura 5 si avrà la prima fase di compattamento di tutti i particolari costituenti il pannello PA, ovvero degii elementi LMT, che sempre con due spintori noti agenti con forze FX e FY lungo le ascisse (X) e le ordinate (Y) dell'ideale piano P(X,Y) spingeranno in unione fra loro i montanti M, i traversi T e le luci L in essi contenuti.
Si passerà quindi a figura 6 ove si avrà l'ultima stazione di lavorazione in cui come in figura 5 si avrà un ulteriore azione delle forze Fx e Fy al fine di compattare l'unione dei singoli particolari in modo definitivo e rendere i singoli dementi L/M/T che costituiscono il pannello PA un tutfuno monolitico.
Concludendo si fa rilevare che l'aspetto fondamentale della presente invenzione si basa fondamentalmente su:
- un sistema di rilevamento automatico delle dimensioni degli elementi L/Μ/T dato da dei rilevamenti fissi costituiti da fotocellule poste sul piano di lavoro e dei rilevamenti mobili dati dal dispositivo di incollaggio a freddo; in base ai due sistemi di rilevamento si ha la "taratura" dei parametri dello strettoio che sono fondamentalmente le dimensioni dei montati M e dei traversi T e luce L,
- conseguentemente ai dati rilevati ed alla coppia ideale di assi cartesiani X ed Y, che contengono il piano altrettanto ideale di lavoro P(X,Y), posti nelle posizioni corrette tutti elementi da assemblare (L/M/T), lungo detti assi si applicheranno delle forze Fx e Fy che porteranno al compattamento del tutto in modo da formare il prodoto desiderato.
- una notazione a parte va fatta per la rilevazione delle scanalature dei montanti M e de traversi T che sarà effettuata mediante lettura, durante la posa della colla al loro interno, della loro altezza.
In definitiva lo strettoia perfezionato oggetto del presente trovato permetterà di realizzare pannelli PA disponendo i singoli elementi, luoe L, montante M e traverso T che lo costituiscono, su un piano ideale P(X,Y) entro cui si rileveranno le loro dimensioni e posizioni. A tal punto il software dello stretoia perfezionato elaborerà i dati e le dimensioni finali del pannello PA da realizzare. Determinati i valori dimensionali dei singoli elementi (L/M/T) e dell'insieme costituente il pannello PA il software istruirà lo strettoio parametrizzando spostamenti e forze di assemblaggio in maniera opportuna alle dette dimensioni del pannello PA suesposto.
Chiaramente il tipo di strettoia perfezionato oggetto del trovato permetterà inoltre di ottenere tutte le possibili combinazioni di assemblaggio di elementi costituenti i pannelli PA. Infatti come esemplificato in figura 2 e seguenti si potranno realizzare pannelli PA con un numero variabile di luci L senza dover inizializzare lo strettoio di tipo perfezionato S, ma solo inserendo nei vari punti di carico dei vari elementi da assemblare gli elementi stessi e lo strettoio andrà a leggere dimensioni e numero di elementi e conseguentemente si autoregolerà per comporre il pannello da realizzare nel modo più opportuno .
Non solo si potrà realizzare, oon lo strettoio S in oggetto, come suesposto, un pannello P con una pluralità di luci L, ma si potranno realizzare, con semplici adattamenti automatici del medesimo strettoio, anche pannelli con due, tre , quattro elementi, ovvero una luce ed un montante, oppure una luce ed un traverso, ecc.
Inconclusone, lo strettoio perfezionato S oggetto del presente trovato, grazie ad un idoneo software ed ad un sistema di piani ideali P(X,Y) ad esso correlato, in cui il software parametrizza i dati rilevati, nel piano P(X,Y), da uno o più sistemi di rilevazione permete l'impostazione automatica, e non più manuale, dei parametri di lavorazione e assemblaggio dei particolari in esso, particolarmente sui suoi piani di lavoro, disposti. Permette inoltre, grazie a tale sistema di rilevazione e di autoregolazione, mediante idoneo sistema operativo (software) di evitare blocchi di produzione per impostare le dimensioni di lavorazione, in quanto lo strettoio in oggetto realizzerà la sua autoregolazione In base ai parametri da esso stesso rilevati e quindi permetterà una notevole flessibilità produttiva passando da un tipo di pannello con proprie dimensioni ad un altro tipo di pannello con altre dimensioni proprie senza sostenere alcun fermo macchina per riparametrizzare manualmente ia medesima macchina sulle nuove dimensioni, ma tutto quanto avverrà in automatico grazie alla lettura automatica di dimensioni dei particolari di autoparametrizzazione della macchina in riferimento ad un ideate piano P(X,Y) di lavorazione. Inoltre l'uso di collanti non temnofusibili permetterà di diminuire in modo drastico gli scarti di lavorazioni che solitamente sono ottenuti con i metodi tradizionali, in quanto in questo tipo di produzione saranno usate colle ad esemplo di tipo vinilico che funzionano a freddo e non danno tensioni interne al pannello realizzato impedendone in tal modo la deformazione che si può avere con i metodi tradizionali definibili come di assemblaggio con colle termofusibili.
Ben si comprende che io strettoio è stato descritto in una preferita torma realizzativa ed a solo titolo esemplificativo e non limitativo con riferimento ai disegni allegati e che potrà variare ampiamente nella sua conformazione e configurazione senza peraltro uscire dall'ambito di quanto descritto e di seguito rivendicato con riferimento ai disegni allegati e quindi dal dominio di protezione della presente privativa industriale.

Claims (3)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Strettoio di tipo perfezionato costituito da una linea (LN) divisa in una pluralità di stazioni di assemblaggio, detto strettoio (S) essendo caratterizzato dal fatto che in ogni singoia stazione di assemblaggio vi sia un sistema di rilevamento delle dimensioni dei vari elementi definenti il pannello (PA) da realizzare: luce (L), montante (M) e traverso (T); detto sistema di rilevamento è riferito ad un ideale piano (P(X,Y>) in cui giacciono relativi assi ideal; delle ascisse (X)e delle ordinate (Y) la cui intersezione genera un'origine (0=(0,0)), tale piano ideale ( P(XY )) con gli assi ideali (X. Y) permette di leggere accuratamente tutti i valori dimensionali di tutti gli elementi (luce (L), montante (M) e traverso (T) costituenti il pannello (PA) e di parametrizzare tutte le lavorazioni da questo (S) ottenibili in funzione dei pezzi rilevati sul piano ideale ((P(X,Y)) grazie anche ad un idoneo sistema operativo (software) che elabora i dati rilevati e li parametrizza per il risultato da ottenere.
  2. 2) Strettoio perfezionato come da rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che la rilevazione e parametrizzazione automatica dei valori dimensionali rilevati permette di poter variare la produzione dei pannelli (PA) senza fermare lo strettoio medesimo per reimpostare dati o valori dimensionali.
  3. 3) Strettoio, come da rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il sistema di rilevazione in esso inserito riferito all'ideale piano P(X,Y)) consentirà la rilevazione dimensionale di tutti gli elementi per la costituzione e la produzione di pannelli (PA) da un minimo di due elementi ad aumentare sino al limite massimo raggiungibile di elementi definito dal produttore.
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Citations (3)

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EP0252066A1 (de) * 1986-06-23 1988-01-07 Peter Lisec Steuerung einer Anlage zur Herstellung von Isolierglas
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