ITPI20120004U1 - Struttura perfezionata di cilindro monolucido altamente performante - Google Patents
Struttura perfezionata di cilindro monolucido altamente performanteInfo
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Description
Descrizione del modello di utilità dal titolo: "STRUTTURA PERFEZIONATA DI CILINDRO MONOLUCIDO ALTAMENTE PERFORMANTE",
DESCRIZIONE
Ambito dell'innovazione
La presente innovazione riguarda il settore delle macchine per la produzione della carta e prodotti similari ed in particolare si riferisce ad una struttura altamente performante di cilindro monolucido anche noto come "yankee cylinder".
Inoltre, l'innovazione riguarda anche una macchina per la produzione della carta e prodotti similari comprendente un siffatto cilindro monolucido.
Descrizione della tecnica nota
Come noto, gli impianti di produzione di carta prevedono l'impiego di una cassa di afflusso per distribuire su una tela di formazione un impasto di fibre cellulosiche ed acqua, ed eventualmente additivi di varia natura. In tal modo, una determinata quantità di acqua viene drenata tramite forza centrifuga aumentando il contenuto secco dello strato di impasto sulla tela di formazione .
Il contenuto di acqua viene quindi ridotto, attraverso una successione di passaggi tra più tele e/o feltri dello strato di impasto, fino a raggiungere una consistenza tale da consentirne il passaggio attraverso una sezione di essiccazione. Questa comprende solitamente almeno un cilindro monolucido, anche noto come "cilindro yankee" ed una cappa alimentata da aria calda. In particolare, il velo di carta umida trattato viene adagiato sulla superficie esterna del cilindro monolucido, mentre l'interno del cilindro monolucido stesso viene riscaldato mediante immissione di vapore acqueo. Per effetto del calore prodotto all'interno del cilindro monolucido e dell' aria calda soffiata dalla cappa sul foglio, il velo di carta umida adagiato sulla superficie esterna viene gradualmente essiccato. Quando viene raggiunto il valore di essiccamento desiderato, il velo di carta viene rimosso dalla superficie esterna del cilindro monolucido mediante una lama, o racla. Tale distacco consente di ottenere, mediante opportune tecniche, carta crespata, oppure carta liscia.
Con riferimento alle figure 1A, 1B e 2, un cilindro monolucido 101 di tecnica nota comprende essenzialmente due testate 111 e 112, o pareti di estremità, tra i quali è interposto un mantello cilindrico 120. A ciascuna testata è fissato un perno di supporto 131 e 132 montato, in condizioni operative, su un rispettivo cuscinetto 151 e 152. All'interno del mantello 120 è montato un distanziale 140. Sulle testate 111 e 112 sono previste quattro aperture di ispezione, o passi d'uomo, 115a-115d realizzate sul corpo di queste e chiuse con opportuni coperchi fissati tramite bullonatura alle testate stesse.
Gli elementi costituitivi del cilindro monolucido 101, ossia le testate, il mantello, i perni eco. sono ottenuti da fusione di ghisa e sono fissati mediante bulloni come illustrato in dettaglio in figura 1B.
Esistono altresì cilindri monolucidi in acciaio che comprendono due testate piatte fissate direttamente al mantello cilindrico mediante saldatura (vedasi a tal proposito W02008/105005). Tuttavia, anche questa tipologia di cilindri monolucidi presenta diversi inconvenienti.
In primo luogo, prima di fissare mediante saldatura la testata al mantello, è necessario sottoporre ad una serie di lavorazioni preliminari le superfici in corrispondenza delle quali verranno realizzati i cordoni di saldatura.
Al termine delle suddette lavorazioni, in corrispondenza delle superfici destinate ad essere occupate dal cordone di saldatura si ha una riduzione di spessore e, pertanto, la testata presenta uno spessore non uniforme. Di conseguenza, la struttura della testata in corrispondenza delle zone con spessore ridotto risulta notevolmente indebolita. La presenza di zone con spessore maggiore alternate a zone con spessore minore comporta che in condizioni di esercizio le sollecitazioni alle quali la testata è sottoposta risultino non uniformi.
Inoltre, nel caso delle testate saldate, il ciclo di produzione prevede più cicli di ricottura, generalmente due cicli di ricottura, con un aggravio di costi elevato data la mole dei manufatti.
Più in dettaglio, come noto, in condizioni di esercizio, i cilindri monolucidi sono sottoposti ad elevate sollecitazioni, principalmente a sforzi termoelastici e a sforzi di pressione. In particolare, i valori più alti sia degli sforzi termo-elastici che degli sforzi di pressione si verificano in corrispondenza delle saldature, che quindi rappresentano le zone più deboli dell'intera struttura del cilindro monolucido.
Ciò comporta una vita ridotta del cilindro monolucido e la necessità di effettuare periodicamente dei controlli sia in superficie che in profondità per verificare che il cordone di saldatura sia stato eseguito correttamente e per scongiurare la presenza di cricche, o il loro formarsi durante l'esercizio. Più in dettaglio, la pressione esercitata dal vapore può, nel tempo, deformare la struttura della testata, in particolare nel caso di testata dritta e saldata, e provocare quindi cricche sui cordoni di saldatura.
In aggiunta ai suddetti svantaggi, a causa della geometria irregolare delle testate le suddette lavorazioni preliminari risultano particolarmente complesse e richiedono pertanto lunghi tempi per poter essere eseguite oltre a comportare un aggravio di costi, di lavorazioni, di spese di trasporto e consumi energetici.
Sintesi dell'innovazione
È, quindi, scopo della presente innovazione fornire una struttura perfezionata di cilindro monolucido che consenta di ridurre, in condizioni di esercizio, gli sforzi termo-elastici e gli sforzi di pressione sulla testata.
È un altro scopo della presente innovazione fornire una struttura perfezionata di cilindro monolucido che consenta di velocizzare le operazioni di assemblaggio delle varie parti componenti in particolare semplificando le operazioni preliminari alla fase di realizzazione dei cordoni di saldatura.
È ancora scopo della presente innovazione fornire una struttura perfezionata di cilindro monolucido che consenta di ridurre i costi di trasporto del prodotto finito e di semplificare le procedure amministrative e burocratiche alle quali questa tipologia di prodotti è solitamente sottoposta .
È uno scopo particolare della presente innovazione fornire una struttura perfezionata di cilindro monolucido che abbia prestazioni migliorate rispetto a cilindri monolucidi di tecnica nota consentendo di razionalizzare i consumi energetici e quindi di ridurre la quantità di vapore necessaria per essiccare il velo di carta processato.
Questi ed altri scopi sono raggiunti da una struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la presente innovazione, comprendente:
- un mantello cilindrico in acciaio avente una prima estremità ed una seconda estremità opposta a detta prima estremità ed un asse longitudinale, detto mantello cilindrico essendo inoltre provvisto di una pluralità di scanalature anulari;
- una prima testata, o parete di estremità, disposta dalla stessa parte di detta prima estremità di detto mantello cilindrico in acciaio;
- una seconda testata, o parete di estremità, disposta da parte opposta a detta prima testata rispetto a detto mantello cilindrico;
- un distanziale montato all'interno del mantello cilindrico e connesso a detta prima e a detta seconda testata in corrispondenza di una prima e di una seconda estremità rispettivamente;
- un primo perno di supporto fissato a detto distanziale in corrispondenza della prima estremità; - un secondo perno di supporto fissato a detto distanziale in corrispondenza della seconda estremità; la cui caratteristica principale è che sono previsti:
- un primo corpo anulare di connessione atto a connettere detta prima estremità di detto mantello in acciaio a detta prima testata;
- un secondo corpo anulare di connessione atto a connettere detta seconda estremità di detto mantello in acciaio a detta seconda testata;
ed in cui ciascuno tra detto primo e detto secondo corpo anulare di connessione è fissato ad una rispettiva estremità di detto mantello mediante un cordone di saldatura, e, da parte opposta a detto mantello, ad una rispettiva testata mediante un collegamento imbullonato.
In una forma realizzativa prevista, il mantello cilindrico, detto primo e detto secondo corpo anulare di connessione sono realizzati in acciaio, mentre ciascuna di detta prima e seconda testata, detto primo e detto secondo perno di supporto e detto distanziale sono realizzati in ghisa.
La scelta della ghisa, in particolare della ghisa sferoidale, come materiale per le testate consente di ottimizzare il funzionamento del cilindro monolucido in quanto consente di ridurre il coefficiente di scambio termico in corrispondenza di tali elementi costruttivi e di accrescere le caratteristiche meccaniche.
In particolare, le testate possono essere realizzate in ghisa sferoidale. Questa soluzione costruttiva consente, in particolare, di ridurre il coefficiente di scambio termico delle testate a parità di caratteristiche meccaniche e, pertanto, di ottimizzare ulteriormente i consumi energetici. Infatti, la suddetta forma realizzativa consente di realizzare una struttura di cilindro monolucido avente un coefficiente di scambio termico elevato in corrispondenza del mantello in acciaio in corrispondenza del quale si ha l'essiccamento del velo di carta ed un coefficiente di scambio termico più basso per la scelta della ghisa in corrispondenza delle testate riducendo pertanto le dispersioni di potenza termica in corrispondenza delle zone del cilindro non interessate dallo scambio termico con il velo di carta da essiccare.
Analogamente, anche detto primo e detto secondo perno di supporto e detto distanziale possono essere realizzati in ghisa sferoidale.
In particolare, le scanalature anulari sono atte a raccogliere la condensa che si forma a seguito della cessione del calore latente di vaporizzazione dal vapor d'acqua immesso nel corpo del cilindro monolucido verso l'esterno.
Vantaggiosamente, ciascuna scanalatura anulare della pluralità di scanalature anulari ha una profondità p maggiore, o uguale, a 3 cm.
Vantaggiosamente, ciascuna testata comprende:
- una porzione centrale ribassata verso l'interno del cilindro monolucido;
- una porzione di estremità collegata alla porzione centrale ribassata mediante una porzione di raccordo. La porzione di raccordo può essere sostanzialmente planare, o sostanzialmente concava.
In particolare, la porzione di raccordo può essere inclinata rispetto all'asse longitudinale del mantello cilindrico, ossia all'asse di rotazione del cilindro monolucido, di un angolo a di ampiezza predeterminata.
Vantaggiosamente, la suddetta predeterminata ampiezza dell'angolo a può essere compresa tra circa 55° e circa 80°.
In particolare, la testata ha un diametro D e la porzione ribassata è disposta ad una distanza d dalla porzione di estremità di della testata tale che il rapporto R tra il diametro D e la distanza d è compresa tra 6 e 10, vantaggiosamente tra 7 e 9.
In particolare, in corrispondenza della porzione di raccordo di una testata può essere prevista almeno una apertura di ispezione, o passo d'uomo, ad esempio 2 aperture di ispezione atte a garantire che durante le operazioni di montaggio, o manutenzione, il personale addetto possa operare in sicurezza.
In una possibile forma realizzativa ciascuna porzione di raccordo di ciascuna testata è provvista di una prima e di una seconda apertura di ispezione disposte da parti opposte rispetto al perno di supporto.
In particolare, ciascuna apertura di ispezione presenta forma tubolare. Ad esempio, ciascuna apertura di ispezione può essere un corpo tubolare solidale alla testata mediante saldatura, o bullonatura. La forma tubolare dei passi d'uomo consente di semplificare e migliorare l'equilibratura dinamica dell'intera struttura e di agevolare l'accesso del personale.
In una possibile variante prevista, ciascuna testata è un unico pezzo di fusione in acciaio, o in ghisa, e può comprendere anche la, o ciascuna, porzione tubolare nella quale è ricavata l'apertura di ispezione. In tal modo, viene ulteriormente aumentata la rigidezza strutturale della testata e di conseguenza dell'intero cilindro monolucido .
In particolare, il distanziale montato all'interno del mantello cilindrico in una posizione coassiale ad esso presenta forma sostanzialmente cilindrica. Più precisamente, ciascuna estremità del distanziale è connessa, ad esempio mediante bullonatura, ad un rispettivo perno di supporto.
Vantaggiosamente, è previsto un primo perno di supporto fissato alla prima testata ed un secondo perno di supporto fissato alla seconda testata.
In particolare, una estremità di ciascun perno di supporto è alloggiata, in uso, in un foro di una rispettiva estremità del distanziale, mentre l'estremità opposta di ciascun perno è montata all'interno di un cuscinetto. Ciascuna estremità del distanziale ed il perno di supporto ad essa connesso è poi fissata ad una rispettiva testata in corrispondenza di rispettivi fori di fissaggio.
Più precisamente, ciascun perno è fissato mediante bullonatura sia ad una rispettiva testata che ad una rispettiva estremità del distanziale.
Vantaggiosamente, il primo ed il secondo corpo anulare di connessione, o corpo cilindrico di connessione, sono saldati di testa alle rispettive estremità del mantello cilindrico mediante una saldatura a piena penetrazione.
Breve descrizione dei disegni
L'innovazione verrà ora illustrata con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui:
- la figura 3 mostra una struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo l'innovazione, in una vista secondo una sezione longitudinale;
- la figura 4 mostra schematicamente in dettaglio la zona di saldatura tra un corpo anulare di connessione ed il mantello del cilindro monolucido di figura 3; - la figura 5 mostra schematicamente in una vista prospettica in elevazione laterale il mantello cilindrico assemblato mediante saldatura ai corpi anulari di connessione secondo l'innovazione;
- la figura 6 mostra in una sezione trasversale un corpo anulare di connessione tra il mantello cilindrico e una testata previsto dalla presente innovazione;
- la figura 7 mostra schematicamente in una vista frontale il corpo di connessione di figura 6;
- la figura 8 mostra in una vista prospettica parzialmente sezionata una porzione del cilindro monolucido secondo la presente innovazione per evidenziarne alcune caratteristiche strutturali;
- la figura 9 mostra in dettaglio in una vista in sezione una porzione del cilindro monolucido secondo la presente innovazione;
- la figura 10A mostra schematicamente il cilindro monolucido secondo l'innovazione, in una vista prospettica sezionata lungo un piano longitudinale; - la figura 10B mostra in dettaglio una porzione del mantello del cilindro monolucido di figura 10A per evidenziarne alcune caratteristiche strutturali;
- la figura 11 mostra schematicamente in una vista prospettica una possibile forma realizzativa di una testata del cilindro monolucido secondo la presente innovazione ;
— la figura 12 mostra schematicamente in una vista in sezione la testata del cilindro monolucido di figura il;
- la figura 13 mostra schematicamente in una vista prospettica un distanziale previsto dall'innovazione per il cilindro monolucido secondo l'innovazione;
— la figura 14 mostra schematicamente il distanziale di figura 13 in una vista in sezione longitudinale.
Descrizione dettagliata di alcune forme realizzative Come illustrato schematicamente in figura 3 una struttura perfezionata di cilindro monolucido 1, secondo la presente innovazione, comprende un mantello cilindrico in acciaio 20 avente un asse longitudinale 101 ed una prima ed una seconda testata 11 e 12, o parete di estremità disposte da parti opposte rispetto al mantello 20. Secondo quanto previsto dall'innovazione, la prima testata 11 è fissata al mantello in acciaio 20 mediante un primo corpo anulare di connessione 51 e la seconda testata 12 è fissata al mantello in acciaio 20 mediante un secondo corpo anulare di connessione 52. Più precisamente, il primo ed il secondo corpo anulare di connessione 51 e 52 sono fissati mediante saldatura ad una rispettiva estremità 21 e 22 del mantello 20 (figura 4).
Come illustrato schematicamente in figura 5, i corpi anulari di connessione 51 e 52 sono connessi fissati mediante un collegamento imbullonato a rispettive testate 11 e 12. Più in dettaglio, la testata 11, la testata 12 ed i corpi anulari di connessione 51 e 52 ad essi rispettivamente connessi mediante collegamento imbullonato sono provvisti di una pluralità di fori 16 e 56 in corrispondenza dei quali vengono disposti i mezzi di fissaggio 130, ossia i bulloni per serrare i due elementi.
Pertanto, a montaggio completato, ciascun corpo anulare di connessione 51, o 52, presenta una rispettiva superficie 51a, o 52a, fissata mediante un cordone di saldatura 120 ad una rispettiva estremità 21a, o 22a, del mantello cilindrico 20 ed una superficie 51b, o 52b, contrapposta alla superficie 51a, o 52a, fissata mediante collegamento imbullonato ad una rispettiva testata 11, o 12 (figura 9).
Questa innovativa soluzione tecnica consente di evitare di sottoporre le testate 11 e 12 a complesse lavorazioni preliminari semplificando sensibilmente il ciclo produttivo e riducendo i tempi per il suo completamento. Infatti, a differenza di quanto avviene nei cilindri monolucidi in acciaio di tecnica nota, i lembi di saldatura non devono essere realizzati sulle testate 11 e 12 che, secondo quanto previsto dalla presente innovazione non sono interessate dalle saldature, ma sui corpi anulari di connessione 51 e 52. Le fasi preliminari di preparazione dei lembi di saldatura 57 interessa, infatti, esclusivamente le facce 51a e 52a dei corpi anulari 51 e 52.
Di conseguenza, le fasi preliminari alla saldatura vengono notevolmente semplificate in quanto a differenza delle testate il e 12 che presentano una geometria complessa, i cilindri di connessione 51 e 52 presentano una geometria regolare. Inoltre, per saldare il mantello 20 ai due cilindri di connessione 51 e 52 è possibile realizzare una saldatura longitudinale a piena penetrazione.
In aggiunta a quanto sopra, il fatto di non sottoporre le testate il e 12 a fasi preliminari di preparazione delle superfici di saldatura consente di evitare l'indebolimento delle stesse e, quindi, di realizzare un cilindro monolucido 1 avente una resistenza meccanica complessiva elevata.
Il cilindro monolucido 1 comprende, inoltre, un primo perno di supporto 31 ed un secondo perno di supporto 32 fissati alle estremità opposte di un distanziale 40. Il fissaggio dei perni di supporto 31 e 32 al distanziale 40 può essere realizzato mediante bullonatura realizzata in corrispondenza di rispettivi fori 37 e 47. In particolare, le estremità 31a e 32a dei perni di supporto 31 e 32 sono rispettivamente alloggiate, in uso, nei fori 13a e 14a del distanziale 40, mentre le estremità opposte 31b e 32b dei perni di supporto 31 e 32 sono montate all'interno di rispettivi cuscinetti 61 e 62. Ciascuna estremità 41 e 42 del distanziale 40 è, inoltre, fissata ad una rispettiva testata il e 12 mediante collegamento imbullonato realizzato in corrispondenza di rispettivi fori 48 e 17.
Il mantello cilindrico 20 può vantaggiosamente comprendere una pluralità di scanalature anulari 25, di alto spessore, nelle quali si raccoglie la condensa che si forma a seguito dalla cessione del calore latente di vaporizzazione dal vapor d'acqua immesso nel corpo del cilindro monolucido 1 verso l'esterno.
All'interno del mantello cilindrico 20 può essere montato un distanziale 40 disposto coassialmente ad esso e connesso, ad esempio mediante bullonatura, alla prima testata 11 in corrispondenza di una prima estremità 41 ed alla seconda testata 12 in corrispondenza di una seconda estremità 42.
In una forma realizzativa prevista, il mantello cilindrico 20 ed i corpi anulari di connessione 51 e 52 sono realizzati in acciaio, mentre le testate il e 12, i perni di supporto 31 e 32 ed il distanziale 40 sono realizzati in ghisa, in particolare ghisa sferoidale consentita per i recipienti a scoppio dalle normative vigenti. La scelta della ghisa come materiale per le testate il e 12 consente di semplificare, velocizzare, e ridurre i costi delle fasi di produzione di questi elementi costitutivi che possono essere, infatti, prodotte agevolmente per fusione.
In particolare, le testate il e 12 possono essere realizzate in ghisa sferoidale. Questa soluzione costruttiva consente, rispetto al caso della ghisa, di ridurre ulteriormente il coefficiente di scambio termico delle testate il e 12 aumentandone le caratteristiche di resistenza meccanica e di sicurezza e, pertanto, di ottimizzare i consumi energetici a parità di caratteristiche meccaniche. Infatti, la suddetta forma realizzativa consente di realizzare una struttura di cilindro monolucido 1 avente un coefficiente di scambio termico elevato in corrispondenza del mantello 20 realizzato in acciaio in modo da realizzare un rapido essiccamento del velo di carta trattato, ed un coefficiente di scambio termico più basso in corrispondenza delle testate 11 e 12 riducendo, pertanto, le dispersioni di potenza termica in corrispondenza delle stesse.
Ad esempio, il mantello cilindrico 20 può essere provvisto di una serie di scanalature anulari 25 aventi una profondità p, ossia una distanza da una radice 26, maggiore, o uguale, a circa 3 cm (figura 10B). In particolare, la profondità p delle scanalature 25 può essere compresa tra circa 3 cm e circa 5 cm, ad esempio compresa tra circa 3,5 cm e circa 4,5 cm.
In corrispondenza delle saldature tra ciascun corpo anulare di connessione 51 e 52 e la rispettiva estremità 21 e 22 del mantello 20 ad essa saldata sia lo spessore della lamiera del mantello cilindrico 20 che quella dei cilindri di connessione 51 e 52 rimane sostanzialmente costante, e può essere, ad esempio, pari allo spessore totale della radice più le scanalature.
In una forma realizzativa prevista, ciascuna testata 11 e 12 può comprendere una rispettiva porzione di estremità Ila e 12a ed una rispettiva porzione centrale 13 e 14 ribassata verso l'interno del cilindro monolucido 1. Più precisamente, la porzione ribassata 13, o 14, della testata 11 è collegata alla porzione di estremità Ila mediante una porzione di raccordo 18. Analogamente, la porzione ribassata 14 della testata 12 è collegata alla porzione di estremità 12a attraverso una porzione di raccordo 19.
Le porzioni di raccordo 18 e 19 possono essere sostanzialmente planari, o leggermente concave. In particolare, le porzioni di raccordo 18 e 19 sono inclinate di un angolo a predeterminato rispetto all'asse longitudinale 101 del mantello cilindrico 20. Tale accorgimento consente di contenere la spinta della pressione interna del cilindro. Ad esempio, tale angolo a predeterminato può essere compreso tra circa 55° e circa 80°.
In corrispondenza delle porzioni di raccordo 18, o 19, sono previste le aperture di ispezione 15, o passi d'uomo che consentono una buona ventilazione dell'interno durante le fasi di montaggio e gli interventi di manutenzione del cilindro monolucido 1. Nei cilindri monolucidi di tecnica nota che presentano mantello e testate fissate mediante saldatura, gli operatori addetti a realizzare i cordoni di saldatura interna possono essere esposti al rischio di inspirare i fumi prodotti durante tale operazione se non provvisti di maschere antigas. Inoltre, nei cilindri monolucidi di tecnica nota la saldatura viene eseguita manualmente e quindi compromettendo inevitabilmente la qualità dell'operazione.
Come schematicamente illustrato ad esempio nelle figure 11 e 12, ciascuna testata 11, o 12, è provvista di una prima e di una seconda apertura di ispezione 15a, o 15c, e di una seconda apertura di ispezione 15b, o 15d. Più precisamente, le aperture di ispezione 15a e 15b della testata il sono disposte da parti opposte rispetto al perno di supporto 31. Analogamente, le aperture di ispezione 15c e 15d della testata 12 sono disposte da parti opposte rispetto al perno di supporto 32. In una possibile variante prevista, ciascuna testata il, o 12 è un unico pezzo di fusione in acciaio, o in ghisa. Questa può comprendere anche la, o ciascuna, porzione tubolare 35a-35d nella quale è ricavata l'apertura di ispezione 15a-15d.
Con riferimento alla figura 12, in una possibile variante prevista, il rapporto tra il diametro D della testata il, o 12, e la distanza d tra la porzione di estremità ila, o 12a, della testata stessa e la porzione ribassata 13, o 14, può essere compresa tra 6 e 10, vantaggiosamente tra 7 e 9.
La descrizione di cui sopra di una forma realizzativa specifica è in grado di mostrare l'innovazione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tale forma realizzativa specifica senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e, quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forma realizzativa specifica. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall'ambito dell'innovazione. Si intende che le espressioni o la terminoloqia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo .
Claims (19)
- RIVENDICAZIONI 1. Struttura perfezionata di cilindro monolucido (1) comprendente: - un mantello cilindrico in acciaio (20) avente una prima estremità (21) ed una seconda estremità (22) opposta a detta prima estremità (21) ed un asse longitudinale (101), detto mantello cilindrico (20) essendo, inoltre, provvisto di una pluralità di scanalature anulari (25); - una prima testata (11), o parete di estremità, disposta dalla parte di detta prima estremità (21) di detto mantello cilindrico in acciaio (20); - una seconda testata (12), o parete di estremità, disposta da parte opposta a detta prima testata (11) rispetto a detto mantello cilindrico (20); - un distanziale (40) montato all'interno del mantello cilindrico (20) e connesso a detta prima e a detta seconda testata (11,12) in corrispondenza di una prima e di una seconda estremità (41,42) rispettivamente; - un primo perno di supporto (31) fissato a detto distanziale (40) in corrispondenza di detta prima estremità (41); - un secondo perno di supporto (32) fissato a detto distanziale (40) in corrispondenza di detta seconda estremità (42); caratterizzato dal fatto che sono previsti: - un primo corpo anulare di connessione (51) atto a connettere detta prima estremità (21) di detto mantello in acciaio (20) a detta prima testata (11); — un secondo corpo anulare di connessione (52) atto a connettere detta seconda estremità (22) di detto mantello in acciaio (20) a detta seconda testata (12); ciascuno tra detto primo e detto secondo corpo anulare di connessione (51,52) essendo fissato ad una rispettiva estremità (21,22) di detto mantello cilindrico (20) mediante un cordone di saldatura (120) e, da parte opposta a detto mantello (20), ad una rispettiva testata (11,12) mediante un collegamento imbullonato (130).
- 2. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui detto mantello cilindrico (20), detto primo corpo anulare di connessione (51) e detto secondo corpo anulare di connessione (52) sono realizzati in acciaio, mentre ciascuna di detta prima e seconda testata (11,12), detto primo e detto secondo perno di supporto (31,32) e detto distanziale (40) sono realizzati in ghisa.
- 3. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui dette testate (11,12) sono realizzate in ghisa sferoidale.
- 4. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui detta testata (11,12) comprende: - una porzione centrale (13,14) ribassata verso l'interno di detto cilindro monolucido (1); — una porzione di estremità (lla,12a) collegata alla porzione centrale ribassata (13,14) mediante una porzione di raccordo (18).
- 5. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 4, in cui detta porzione di raccordo (18) è sostanzialmente planare.
- 6. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 4, in cui detta porzione di raccordo (18) è sostanzialmente concava.
- 7. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 4, in cui detta porzione di raccordo (18) è inclinata rispetto a detto asse longitudinale (101) di detto mantello cilindrico (20) di un angolo a di ampiezza predeterminata.
- 8. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 7, in cui detta predeterminata ampiezza di detto angolo a è compresa tra circa 55° e circa 80°.
- 9. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 4, in cui detta testata (11,12) ha un diametro D e detta porzione ribassata (13,14) è disposta ad una distanza d da detta porzione di estremità (lla,12a) di detta testata tale che il rapporto R tra detto diametro D e detta distanza d è compresa tra 6 e 10.
- 10 Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 4, in cui detta testata (11,12) ha un diametro D e detta porzione ribassata (13,14) è disposta ad una distanza d da detta porzione di estremità di detta testata tale che il rapporto R tra detto diametro D e detta distanza d è compresa tra 7 e 9.
- 11. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui in corrispondenza di detta porzione di raccordo (18) di almeno una testata (11,12) è prevista almeno una apertura di ispezione (15), o passo d'uomo, in particolare due aperture di ispezione, o passi d'uomo.
- 12. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 9, in cui ciascuna apertura di ispezione (15a,15b,15c,15d) è ricavata in corrispondenza di una porzione tubolare.
- 13. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 4, in cui ciascuna porzione di raccordo di ciascuna testata è provvista di una prima apertura di ispezione (15a) e di una seconda apertura di ispezione (15b) disposte da parti opposte rispetto a detto perno di supporto (31,32).
- 14. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui ciascuna testata (11,12) è un unico pezzo di fusione in acciaio, o in ghisa.
- 15. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 4, in cui ciascuna testata (11,12) è un unico pezzo di fusione in acciaio, o in ghisa, comprendente detta, o ciascuna, porzione tubolare nella quale è ricavata detta apertura di ispezione (15a,15b,15c,15d).
- 16. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui detto distanziale (40) montato all'interno di detto mantello cilindrico (20) in una posizione coassiale ad esso presenta forma sostanzialmente cilindrica.
- 17. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui ciascuna estremità (41,42) di detto distanziale (40) è connessa mediante bullonatura ad un rispettivo perno di supporto (31,32).
- 18. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui una estremità (31a,32a) di ciascun perno di supporto (31,32) è alloggiata, in uso, in un rispettivo foro (13a,14a) di una rispettiva estremità (41,42) del distanziale (40), mentre l'estremità opposta (31b,32b) di ciascun perno (31,32) è montata all'interno di un cuscinetto (61,62).
- 19. Struttura perfezionata di cilindro monolucido, secondo la rivendicazione 1, in cui detto primo e detto secondo corpo anulare di connessione (51,52) sono saldate di testa mediante una saldatura a piena penetrazione a dette rispettive estremità (21,22) di detto mantello cilindrico (20).
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITPI20120004 ITPI20120004U1 (it) | 2012-02-22 | 2012-02-22 | Struttura perfezionata di cilindro monolucido altamente performante |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITPI20120004 ITPI20120004U1 (it) | 2012-02-22 | 2012-02-22 | Struttura perfezionata di cilindro monolucido altamente performante |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITPI20120004U1 true ITPI20120004U1 (it) | 2013-08-23 |
Family
ID=46833995
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITPI20120004 ITPI20120004U1 (it) | 2012-02-22 | 2012-02-22 | Struttura perfezionata di cilindro monolucido altamente performante |
Country Status (1)
| Country | Link |
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| IT (1) | ITPI20120004U1 (it) |
-
2012
- 2012-02-22 IT ITPI20120004 patent/ITPI20120004U1/it unknown
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