ITPI20000061A1 - Strumento per trattenere la lingua durante interventi odontoiatrici. - Google Patents

Strumento per trattenere la lingua durante interventi odontoiatrici. Download PDF

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Description

Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo: "STRUMENTO PER TRATTENERE LA LINGUA DURANTE INTERVENTI ODONTOIATRICI",
DESCRIZIONE
Ambito dell'invenzione
La presente invenzione riguarda il settore odontoiatrico, e più precisamente si riferisce ad uno strumento per trattenere la lingua durante interventi odontoiatrici, quali ad esempio la presa di impronte delle arcate dentarie per l'applicazione di elementi protesici .
Descrizione della tecnica nota
I trattamenti odontostomatologici hanno raggiunto negli ultimi anni livelli di alta sofisticazione combinando ottimi risultati funzionali con elevati standard estetici e di gradimento per il paziente.
Con riferimento alla applicazione di protesi fisse, le innovazioni più importanti dal punto di vista dell'operatore sono state:
l'uso di sistemi ingrandenti a lente o a microscopio che vengono utilizzati in tutti i passaggi di preparazione e esecuzione di un manufatto protesico;
- l'utilizzo di materiali da impronta ad alte prestazio: tecniche e di sistemi per la sua preparazione, quali mescolatori automatici, che operano in maniera rapida, sicura, consentendo di ottenere impronte di elevata fedeltà e precisione;
- uno strumentario sofisticato per la preparazione degli elementi dentari, set di frese calibrate con misure note e forme speciali, strumenti per rifinire a mano e ad ultrasuoni,
sistemi di retrazione gengivale, spiazzamenti orizzontali e verticali, che consentono l’esatta lettura del margine di finitura della preparazione protesica.
Il manufatto protesico risultante, quindi, è il più possibile rispettoso di canoni di precisione dell'ordine dei 100 micron e talvolta anche meno.
Tutti questi metodi per elevare la precisione possono essere vanificati da movimenti della lingua del paziente durante la rilevazione dell'impronta, in particolare dell'arcata inferiore.
Infatti, per questo tipo di operazione è necessario: predisporre gli elementi per rilevare l'impronta, quali il porta impronte, detto anche cucchiaio di rilevazione dell'impronta, la siringa, il filo di retrazione, le sostanze di retrazione, le componenti della miscela per l'impronta,· - applicare il filo e le sostanze per la retrazione gengivale,
- preparare due materiali, il primo più fluido e gelatinoso mentre il secondo più viscoso e pastoso; il primo viene immesso in una siringa ed il secondo disposto sul cucchiaio porta impronta,·
- applicare con la siringa il materiale più fluido intorno al dente o ai denti da riprodurre;
- togliere la siringa dopo aver applicato il materiale più fluido e rilevare l'impronta mediante il cucchiaio su cui è stato disposto il materiale più viscoso.
Data la fluidità del primo materiale, è perciò importante evitare interferenze da parte del paziente nel breve lasso di tempo che intercorre tra il posizionamento del primo materiale e il momento dell'introduzione del cucchiaio stesso.
Per quanto riguarda l'arcata superiore, questo risultato viene raggiunto tramite i divaricatori apribocca, che tengono le guance lontane dalla zona di intervento, e tramite una corretta aspirazione della saliva. Per l'arcata inferiore, fermo restando l'utilizzo dei divaricatori apribocca, invece, non esistono attualmente mezzi per tenere lontana la lingua, la quale è spesso soggetta a movimenti di riflesso non sempre controllabili dal paziente, in particolare quando nella bocca sono presenti corpi estranei. Ad esempio, il paziente può deglutire o muovere la lingua toccando il materiale fluido e quindi determinare delle deformazioni che in alcuni casi sono molto gravi tali da dover riprendere l'impronta o comunque tali da inficiare tutta la serie di accorgimenti messi in atto dall'odontoiatra fino a quel punto per aumentare la precisione dell'impronta .
Sintesi dell'invenzione·
È scopo della presente invenzione fornire un nuovo strumento per uso odontoiatrico in grado di contenere il movimento della lingua ed evitare un avvicinamento di essa durante operazioni all'arcata inferiore del paziente quali ad esempio la rilevazione di impronte per realizzare elementi protesici o per interventi di conservativa, su parti che per loro conformazione non permettono l'uso di una diga di gomma.
Questi ed altri scopi vengono raggiunti dallo strumento ad uso odontoiatrico secondo la presente invenzione, la cui caratteristica è di comprendere:
- una coppia di palette aventi superfici di contatto per la lingua ,
- mezzi per movimentare manualmente dette palette per stringere dette superfici di contatto contro le pareti laterali della lingua durante operazioni odontoiatriche.
Vantaggiosamente, i mezzi per movimentare le palette hanno: - una coppia di bracci connessi ad una estremità alle palette, - un perno di connessione girevole a forbice tra i bracci, - anelli di presa per comandare con una mano la rotazione a forbice di detti bracci attorno a detto perno.
Alternativamente, i mezzi per movimentare le palette comprendono una impugnatura tipo a "pistola" con leve di azionamento della posizione di bracci di sostegno delle palette.
I bracci sono sostanzialmente rigidi e piegati per consentire un loro facile azionamento dall'esterno quando le palette si trovano nella bocca del paziente.
In una forma realizzativa preferita, le palette hanno le rispettive superfici che presentano elementi antiscivolo, ad esempio zigrinate o ruvide, per cui è garantito l'attrito contro la superficie scivolosa della lingua.
L'utilizzo dello strumento secondo l'invenzione può essere fatto, quindi, con una sola mano da parte dell'odontoiatra, mentre con l'altra egli ad esempio stende il materiale fluido da impronta e poi vi applica sopra il porta impronte con il materiale più viscoso.
Con uguale facilità, lo strumento secondo l'invenzione può essere usato dall'assistente dell'odontoiatra, per consentire a quest'ultimo di aver entrambe le mani libere per particolari applicazioni.
Data la forma vantaggiosa ad angolo dei bracci, lo strumento può essere impugnato sostanzialmente davanti o sopra gli occhi del paziente, ad esempio con il palmo della mano sinistra appoggiato al capo del paziente. In tale posizione possono essere azionate le palette per stringere la lingua e tenerla ferma, lasciando completamente libera l'arcata dentaria inferiore per l'intervento di applicazione del materiale da impronta o per altri interventi da parte dell'odontoiatra.
Tramite lo strumento secondo l'invenzione, pertanto, la lingua viene inizialmente stretta ai lati verso il centro dalle palette, lasciando così un corridoio tra le due semi arcate inferiori dal lato interno e le pareti esterne delle palette. L'odontoiatra può quindi applicare con la siringa il materiale più fluido intorno al dente o al moncone. Una volta applicato il materiale più fluido, toglie la siringa e rileva l'impronta mediante il cucchiaio su cui è stato disposto il materiale più viscoso.
Data la facilità di presa delle palette sulla lingua, questa può essere leggermente sollevata con delicatezza verso il palato e retratta verso l'interno della bocca, lasciando completamente libero lo spazio tra le due semi-arcate inferiori, garantendo l'assenza di interferenze con la lingua in tale zona.
Il materiale fluido per l'impronta disposto sulle zone di arcata dentaria da rilevare è quindi al sicuro da interferenze con le lingua. Poi, l'odontoiatra, che tiene con la mano sinistra la lingua, può con la mano destra prendere dall'assistente il porta impronte o cucchiaio con il materiale di impronta su esso preparato e calzarlo sull'arcata inferiore.
È soprattutto, infatti, durante l'introduzione del porta impronte il momento critico in cui il paziente non riesce a controllare i movimenti della lingua e va ad interferire con il materiale fluido. Una volta calzato il cucchiaio, lo strumento può essere rimosso dalla bocca del paziente, in quanto il materiale da impronta è protetto dal dorso del cucchiaio e non può essere più alterato dalla lingua.
Vista la forza esigua da esercitare sulla lingua, lo strumento può essere realizzato con spessori ridotti, e risultare così molto leggero all'uso.
Lo strumento secondo l'invenzione può essere realizzato in materiale plastico monouso, o, in alternativa, in acciaio inox sterilizzabile in autoclave tra un uso e l'altro.
Le palette e i bracci possono presentare una canalizzazione interna per consentire l'applicazione di mezzi di aspirazione. In tal caso le palette presentano una pluralità di fori che comunicano con la canalizzazione in modo da consentire l'aspirazione di saliva dalla bocca del paziente durante la presa dell'impronta.
Infine, le palette possono avere esternamente superficie a specchio per cui l'odontoiatra può vedere la corretta disposizione del materiale da impronta e una porzione dell'arcata dentaria mentre la lingua viene tenuta.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dello strumento secondo la presente invenzione per trattenere la lingua durante interventi odontoiatrici, risulteranno più chiaramente con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
— le figure 1 e 2 mostrano una vista prospettica di uno strumento secondo l'invenzione rispettivamente in posizione chiusa e aperta;
- la figura 3 mostra una vista di profilo rispetto al paziente di una fase di utilizzo dello strumento di figura 1; - le figure 4 e 5 mostrano una vista frontale e una vista in pianta di una fase operativa di utilizzo dello strumento;
la figura 6 mostra una vista in pianta rispetto al paziente dello strumento secondo l'invenzione introdotto nella bocca del paziente all'interno dell'arcata dentaria inferiore.
Descrizione di una forma realizzativa preferita
Con riferimento la figura 1, uno strumento ad uso odontoiatrico 10 secondo la presente invenzione comprende una coppia di palette 11 e 12 aventi superfici di contatto 13 per la lingua di un paziente. Le palette 11 e 12 sono supportate da una coppia di bracci 14 e 15 girevolmente connessi a forbice con rotazione attorno ad un perno 16. Alle estremità opposte alle palette 11 e 12, i bracci 14 e 15 presentano anelli di presa 17 e 18 per comandare con una mano la rotazione a forbice attorno al perno 16, illustrata in figura 2.
I bracci 14 e 15 sono piegati in 14a, 15a per consentire un loro facile azionamento dall'esterno mentre le palette 11 e 12 si trovano nella bocca del paziente. Analogamente, in modo non mostrato, altri punti dei bracci 14 e 15 possono essere piegati per migliorare la manovra e evitare interferenze con il viso del paziente.
Le palette 11 e 12 possono avere le rispettive superfici 13 interne provviste di elementi antiscivolo, per garantire sufficiente attrito contro la superficie scivolosa della lingua.
Con riferimento alle figure da 3 a 5, lo strumento 10 può essere impugnato da parte dell'odontoiatra con una mano 19, ad esempio la sinistra, tenendo la lingua 21 del paziente 22 tra le palette 11 e 12. Con l'altra mano 20 l'odontoiatra è libero di operare, ad esempio per modellare il materiale fluido da impronta nella bocca 25 e per poi applicarvi un porta impronte con il materiale pastoso.
Il movimento a forbice può essere impartito introducendo il pollice 23 e l'indice 24 (oppure il medio) nei rispettivi anelli 17 e 18 dello strumento. La forma ad angolo dei bracci 14 e 15 consente che la mano 19 dell'odontoiatra si trovi all'altezza degli occhi o della fronte del paziente. In tal modo, da tale posizione possono essere azionate le palette 11 e 12 per stringere la lingua 21 e tenerla ferma, lasciando completamente libera l'arcata dentaria inferiore 27 (figura 5) per l'intervento di applicazione da parte dell'odontoiatra del materiale da impronta, ad esempio con un cucchiaio 30 (fig.5).
Nelle figure 1 e 2 i bracci 14 e 15 sono illustrati interrotti per semplicità illustrativa. Essi devono essere sufficientemente lunghi per essere azionati sopra gli occhi del paziente e allo stesso tempo fare sì che le palette 11 e 12 si trovino nella bocca dello stesso. In una possibile forma realizzativa vantaggiosa i bracci 14 e 15 possono anche essere di lunghezza variabile regolabile dall'operatore, ad esempio mediante accoppiamento telescopico o a vite.
Come sopra detto, i bracci 14 e 15 oltre a essere piegati in 14a, 15a, possono anche essere piegati in altri punti per consentire un azionamento dall'esterno da parte della mano dell'odontoiatra in una posizione sostanzialmente sopra la testa del paziente. Sono possibili, quindi, altre forme dei bracci dello strumento oltre a quelle illustrate.
Come mostrato anche in figura 6, la lingua 21 viene stretta ai lati dalle palette 11 e 12 con spinta verso il centro, sollevata verso il palato e retratta verso l'interno della bocca (linea a tratto discontinuo), lasciando completamente libero lo spazio tra le due semi-arcate inferiori 27.
Una volta raggiunta la posizione corretta di serraggio della lingua, con una presa che deve allo stesso tempo essere stabile ma delicata, possono essere vantaggiosamente previste battute di riscontro a scatto 28 e 29 (figura 2) che consentono il bloccaggio delle palette in varie posizioni. Il bloccaggio avviene mediante scatto di rispettivi dentini sporgenti da facce contrapposte delle battute, che si impegnano scorrendo l'una sull'altra fino a che i dentini non si impegnano.
Vantaggiosamente, in modo non mostrato, le palette e i bracci presentano una canalizzazione interna per consentire l'applicazione di mezzi di aspirazione. In tal caso le palette presentano una pluralità di fori che comunicano con la canalizzazione in modo da consentire l'aspirazione di saliva dalla bocca del paziente durante la presa dell'impronta.
In una forma realizzativa vantaggiosa, le palette 12 e 13 (fig. 2) hanno esternamente superficie 31 a specchio per cui l'odontoiatra può vedere la corretta disposizione del materiale da impronta e una porzione dell'arcata dentaria mentre la lingua viene tenuta.
La descrizione di cui sopra di forme esecutive specifiche è in grado di mostrare l'invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tali forme esecutive specifiche senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e , quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forme esecutive specifiche. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Strumento ad uso odontoiatrico per trattenere la lingua durante interventi in bocca, caratterizzato dal fatto di comprendere: - una coppia di palette aventi superfici di contatto per la 1ingua, - mezzi per movimentare manualmente dette palette a stringere le pareti laterali della lingua tra dette superfici di contatto durante operazioni odontoiatriche.
  2. 2. Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi per movimentare dette palette comprendono una coppia di bracci connessi ad una estremità a dette palette, un perno per una connessione girevole a forbice tra detti bracci, anelli di presa per comandare con una mano la rotazione a forbice di detti bracci attorno a detto perno, detti bracci essendo piegati per consentire un loro facile azionamento dall'esterno mentre dette palette sono nella bocca del paziente.
  3. 3. Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 2, in cui detti bracci presentano una prima piegatura all'altezza delle palette ed una seconda piegatura all'altezza degli anelli, per cui l'operatore può azionare le palette nella bocca del paziente con una mano sopra la fronte del paziente.
  4. 4. Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 2, in cui detti bracci comprendono mezzi per variare la loro lunghezza in modo da regolare la posizione delle palette rispetto alla mano dell'odontoiatra che le aziona al variare delle dimensioni della testa del paziente.
  5. 5. Strumento d'uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi per variare la lunghezza dei bracci sono scelti tra mezzi a vite e mezzi a scorrimento telescopico.
  6. 6. Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 2, in cui detti bracci prevedono mezzi per il loro bloccaggio in una pluralità di posizioni di serraggio scelte dall<1>operatore.
  7. 7. Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 6, in cui detti mezzi per il bloccaggio di detti bracci comprendono sporgenze fisse su ciascun braccio rivolte l'una verso l'altra ed aventi mezzi di impegno a scatto reciproco.
  8. 8. Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 1, in cui dette palette hanno le rispettive superfici che presentano elementi anti-sdrucciolo, per cui è garantito l'attrito contro la superficie scivolosa della lingua.
  9. 9. Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 2, in cui le palette e i bracci presentano una canalizzazione interna per consentire l'applicazione di mezzi di aspirazione, le palette presentando una pluralità di'fori che comunicano con la canalizzazione in modo da consentire l'aspirazione di saliva dalla bocca del paziente durante le presa dell'impronta.
  10. 10.Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 1, in cui le palette hanno esternamente superficie a specchio per cui l'odontoiatra può vedere la corretta disposizione del materiale da impronta e una porzione dell'arcata dentaria mentre la lingua viene tenuta.
  11. II.Strumento ad uso odontoiatrico secondo la rivendicazione 1, in cui dette palette sono azionate da una impugnatura a pistola.
  12. 12.Strumento ad uso odontoiatrico sostanzialmente come sopra descritto ed illustrato con riferimento ai disegni annessi,
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