ITMO20090075A1 - Barriera di sicurezza per il contenimento e la protezione di conducenti di (moto)veicoli - Google Patents

Barriera di sicurezza per il contenimento e la protezione di conducenti di (moto)veicoli Download PDF

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Description

D E S C R I Z I O NE
annessa a domanda di breveto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo: BARRIERA DI SICUREZZA PER IL CONTENIMENTO E LA PROTEZIONE DI CONDUCENTI DI (MOTO)VEICOLI
Forma oggeto della presente invenzione una barriera di sicurezza stradale per il contenimento e la protezione di conducenti di (moto)veicoli.
Specificamente, ma non esclusivamente, essa trova utile impiego per realizzare una efficace protezione per i motociclisti che, caduti a seguito di un incidente, vengono sospinti fuori strada in zone già dotate di barriere stradali poste a protezione di trati pericolosi come ad esempio scarpate o ponti. In tali trati infati le barriere stradali sono efficaci per i mezzi, ma sono spessissimo controproducenti e dannose per il motociclista il quale o urta contro uno dei montanti che sorreggono il corrente della barriera oppure passa tra un montante e l'altro precipitando nel caso di scarpate o ponti.
Il problema, alla base della presente invenzione, di realizzare una protezione per i motociclisti è stato affrontato nella tecnica nota con l'adozione di sistemi "puntuali", che si propongono di attenuare il livello di severità dell'urto contro i montanti delle barriere stradali esistenti, e di sistemi "continui" che invece mirano anche a realizzare il contenimento del motociclista sulla sede stradale.
I sistemi "puntuali"risultano essere prevalentemente costituiti da elementi a forma di corona circolare in materiale plastico, formati da tanti cilindri di piccolo diametro o in materiale plastico molto deformabile, a struttura alveolare, tipo poliuretano.
I sistemi "continui" sono prevalentemente costituiti da elementi modulari a sviluppo longitudinale realizzati Θ in lamiera metallica sottile, con profilo a scarpa, o in materiale plastico rigido, con profilo a doppia onda o in lamiera metallica con profilo pressoché piano ricoperto di uno strato di gomma vulcanizzata o in materiale composito con fibra di vetro, profilo a doppia onda, collegata alla barriera stradale con staffe metalliche sottili, oppure in materiale plastico flessibile, che una volta posato assume un profilo a scarpa irrigidito con due fasce in alto e in basso, collegata alla barriera stradale e alla sede stradale mediante tasselli.
Ε' anche noto un sistema ad elementi modulari longitudinali con profilo a 8 in materiale plastico rigido e paletti di sostegno in acciaio dotati di ammortizzatori a molla a rigidezza predefinita. Un ulteriore sistema noto prevede elementi rigidi, tipo New Jersey in cemento armato, affiancati sul lato strada da un elemento deformabile innestato sul primo con profilo a scarpa, che può essere in vari materiali eventualmente diviso in setti oppure cavo e riempito di acqua e antigelo, eventualmente separato dall'elemento rigido mediante l'interposizione di uno strato di poliuretano.
I sistemi della tecnica nota hanno dimostrato di non essere in grado di fornire una adeguata soluzione al problema menzionato in quanto presentano numerosi inconvenienti, oltre che nell'uso, anche sotto il profilo della praticità di istallazione.
Uno scopo del presente trovato è quello risolvere il problema enunciato ovviando agli inconvenienti alle insufficienze e limitazioni della tecnica nota secondo quanto esposto nelle rivendicazioni.
Vantaggi dell'invenzione sono la semplicità di istallazione, la estrema adattabilità ad ogni tipologia di barriere stradali su cui andrà posizionata, la possibilità di utilizzare materiali di recupero, anche in forma di granuli, la minima e facile manutenzione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione meglio appariranno dalla descrizione dettagliata che segue di alcune forme preferite, ma non esclusive di realizzazione dell’ invenzione in oggetto, illustrate qui di seguito a titolo esemplificativo ma non limitativo nelle allegate figure in cui: - la figura 1 ne mostra una schematica, parziale, vista frontale; - la figura 2 mostra, in scala ingrandita, una schematica sezione eseguita secondo il piano I-I di figura 1
- la figura 3 mostra una schematica, parziale, vista dall’alto;
- la figura 4 ne mostra una schematica, parziale, vista frontale secondo una differente forma di realizzazione;
- la figura 5 mostra, in scala ingrandita, una schematica sezione eseguita secondo il piano IV-IV di figura 4.
- la figura 6 mostra, in scala ingrandita, una schematica sezione eseguita secondo il piano VI- VI di figura 4.
Facendo riferimento alle figure, con 1 si è complessivamente indicata una prima forma di realizzazione di una barriera di sicurezza stradale per il contenimento e la protezione di conducenti in particolare di motoveicoli. La barriera di sicurezza 1 comprende un corpo 2, il quale è riempito con materiali sciolti o incoerenti di varia natura e preferibilmente in forma granulare o simile. Essi sono dotati complessivamente della capacità di distribuire e assorbire almeno parte dell'energia trasmessa al corpo 2 da sollecitazioni di urto esterne come quelle prodotte in particolare dall'impatto contro di esso di un corpo umano.
I materiali sciolti o incoerenti , o almeno una parte di essi, debbono assolvere, oltre alla suddetta funzione anche quella di gravare sul suolo con un certo peso in modo da offrire una certa resistenza allo spostamento in direzione parallela al suolo medesimo. Il corpo 2 è dimensionato per essere posizionato a lato del ciglio stradale per la intera lunghezza dal tratto da mettere in sicurezza, eventualmente in modo discontinuo, e in modo tale da non invadere la sede stradale. Tutti i materiali che compongono il corpo 2 saranno dotati di buone doti di resistenza meccanica, in particolare all'abrasione, e chimica così da resistere agli agenti atmosferici e inquinanti, ai raggi UVA, ai sali disgelanti. Nelle realizzazioni illustrate i materiali sciolti possono essere di vari tipi e possono comprendere preferibilmente materiali di recupero opportunamente ridotti in granuli come gomme o plastiche e inerti vari.
L’attrito fra le particelle di materiale sciolto può essere variato mediante l’uso di un fluido a viscosità predefìnita, come ad esempio un bitume, un olio o del silicone con funzione anche di protezione della superficie dei granuli.
II materiale di cui è costituito il corpo 2 è preferibilmente costituito da un tessile tecnico in materiale naturale o sintetico, comprendendo questo termine i geotessili, tessuti o non tessuti, normali o rinforzati, e i compositi, a loro volta tessuti o non tessuti. Se trattasi di materiali tessuti, essi possono essere realizzati a trama/ordito, a inserzione di trama o con qualunque altra tecnica tessile. Le maglie sono dimensionate in funzione della pezzatura o granulometria dei materiali sciolti o incoerenti che lo riempiono e che sono da trattenere stabilmente al suo interno, realizzando così tessuti “a maglia chiusa” o “a maglia aperta”;
Sono previste una forme di realizzazione, nelle quale il corpo 2 é dotato di elementi trasversali interni disposti ad esempio a forma di una maglia regolare 1 1 , che hanno la funzione di mantenere lo stesso corpo 2 in una forma prestabilita definendone la sezione.
1 tessuti tecnici sono generalmente permeabili; se necessario, possono essere resi impermeabili mediante l’impiego di diverse tecnologie, quali ad esempio la spalmatura e l’impregnatura.
Il tessuto tecnico che probabilmente meglio risponde alle esigenze di funzionalità in opera, economicità di produzione e praticità di installazione è un tessuto-tessuto in polipropilene a bandelette o in poliestere a fili tondi.
Nella forma di realizzazione illustrata nelle figure da 3 a 5 la barriera di sicurezza secondo l'invenzione prevede che il corpo 2 presenti una forma e una struttura esterna come quella della prima forma di realizzazione; la parte interna invece, sempre tubolare, presenta una suddivisione in compartimenti 30, 40, 50 ciascuno dei quali è atto ad ospitare uno specifico e proprio tipo di materiale sciolto o incoerente 3, 4, 5.
Tale suddivisione interna è realizzata in modo che i compartimenti 30, 40, 50, disposti longitudinalmente, siano riempiti con materiali sciolti o incoerenti 3, 4, 5 di differenti caratteristiche. Infatti è presente almeno un compartimento 30 rivolto verso la banchina transitabile (o la mezzeria) della sede stradale il quale contiene un materiale sciolto o incoerente 3 contraddistinto da una elevata capacità di deformazione complessiva. Almeno uno degli altri materiali sciolti o incoerenti contenuti in almeno un altro compartimento è invece caratterizzato da un peso specifico elevato, maggiore di quello del detto materiale sciolto o incoerente 3 contenuto nel detto compatimento 30 rivolto verso la banchina transitabile (o la mezzeria) della sede stradale.
In questo modo la barriera presenta una struttura differenziata nel suo spessore che assolve al compito di abbinare ad uno strato che consente un contatto relativamente morbido uno o più strati che oltre a distribuire e dissipare l'energia dell'urto offrono una maggiore resistenza ed esplicano una azione di contenimento efficace.
Di norma il corpo 2 è tenuto in posizione ad opera di mezzi esterni che sono distribuiti con un ordine prestabilito secondo la dimensione longitudinale del corpo stesso.
Qualora il ritrovato venisse utilizzato su una strada non pubblica, ad esempio su una pista per competizioni sportive, il corpo 2 potrà essere dimensionato in modo specifico per opporsi alla deformazione solo per gravità ed attrito, oppure prevedere ancoraggi specifici diversi da quelli illustrati.
Il corpo 2 avrà generalmente forma tubolare e continua, in modo sia da minimizzare il danno nel caso di urto della persona in corrispondenza di un montante, sia da evitare la fuoriuscita dalla sede stradale in caso di urto in corrispondenza di un varco tra un paletto e l’altro. Tale soluzione è sicuramente necessaria in caso di installazione su una scarpata ripida o su un ponte.
Il corpo 2 è generalmente appoggiato al suolo con l'interposizione di appoggi discreti.
Lo scopo principale della presenza di appoggi è quello di consentire il libero scolo delle acque dalla sede stradale.
In una forma di realizzazione non illustrata tali appoggi discreti sono costituiti da semplici piedi di appoggio applicati inferiormente al corpo 2 a distanze prestabilite e regolari.
L'appoggio al suolo nelle forme di realizzazione illustrate è realizzato per mezzo di un profilato 6 di tipo grecato, fissato in modo stabile alla parte inferiore del corpo 2, e le cui ondulazioni sono disposte trasversalmente all’asse longitudinale del corpo stesso. Ciò consente di avere un elemento continuo e flessibile, cioè il profilo grecato, che si rende facilmente collegabile al corpo 2, ma che appoggia al suolo in maniera discontinua, così da consentire lo scolo delle acque. La continuità del profilo rende semplice e veloce il collegamento con il corpo 2, la particolare conformazione consente di mantenere flessibile tutto il corpo 2 fino al suo posizionamento finale, minimizzando così gli ingombri in fase di stoccaggio e di trasporto.
I mezzi esterni a cui può essere ancorato il corpo 2 sono generalmente dei montanti e/o dei correnti e/o dei tasselli di fissaggio al suolo.
Poiché normalmente il ritrovato deve essere posizionato laddove esiste già una barriera stradale per gli autoveicoli, il corpo 2 potrà essere fissato ai correnti di detta barriera e/o ai montanti della stessa.
Tale fissaggio potrà essere realizzato mediante cinghie o fasce elastiche come illustrato nelle fig 5 e 6.
II corpo 2 può presentare conformazione differente anche in senso trasversale. La situazione è semplicemente indicata nella figura 3 dove sono state evidenziate zone diverse in corrispondenza dei sostegni, piedritti o montanti 7 rispetto alla zone comprese tra due sostegni, piedritti o montanti 7 consecutivamente disposti. In queste zone è normalmente prevista una differente distribuzione dei compartimenti 30, 40, 50 e dèi relativi riempimenti con i materiali sciolti o incoerenti 3, 4, 5. In sostanza il riempimento del corpo 2 e/o dei suoi compartimenti può essere differenziato privilegiando per le parti che ricoprono i piedritti l'uso di materiali destinati a attenuare al massimo furto e i sui effetti e privilegiando invece per le parti comprese tra una sostegno e l'altro la resistenza allo scopo di effettuare il contenimento. In ogni caso le varie parti sono cucite o saldate assieme in modo da garantire sempre la continuità del corpo e quindi della barriera di sicurezza.
In alcuni casi, ad esempio nel caso in cui esista già una barriera di sicurezza stradale per autoveicoli installata su un tratto di strada in corrispondenza di una scarpata erbosa non particolarmente ripida e che termina dolcemente, potrebbe essere preferibile adottare una soluzione costituita da una pluralità di corpi 2, installati in corrispondenza dei montanti della barriera esistente ed eventualmente ad essi vincolati secondo un sistema analogo a quello già sopra descritto. Un altro esempio in cui il dispositivo potrebbe essere usato in questa forma “puntuale”, potrebbe essere per la protezione di ostacoli singolari, quali pali della luce o sostegni per segnaletica e cartellonistica, spigoli di manufatti, etc. non solo sulla sede stradale vera e propria ma anche su percorsi destinati all’utenza debole, quali ad esempio le piste ciclabili.

Claims (19)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Barriera di sicurezza del tipo posto a lato del ciglio stradale per il contenimento e la protezione di conducenti di (moto)veicoli caratterizzata per il fatto di comprendere un corpo (2) il quale è riempito con materiali sciolti o incoerenti (3, 4, 5) dotati complessivamente della capacità di distribuire e assorbire almeno parte dell'energia trasmessa al corpo medesimo da sollecitazioni di urto esterne; detto corpo (2) essendo dimensionato per essere posizionato a lato del ciglio stradale del tratto da mettere in sicurezza.
  2. 2. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 1 caratterizzata per il fatto che il detto corpo (2) è realizzato in un materiale dotato di buone doti di resistenza meccanica, in particolare all'abrasione, e chimica così da resistere agli agenti atmosferici e inquinanti, ai raggi UVA, ai sali disgelanti.
  3. 3. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 2 caratterizzata per il fatto che il materiale di cui è costituito detto corpo (2) è costituito da un materiale geosintetico, deformabile, in cui le maglie sono dimensionate in funzione della pezzatura o granulometria dei materiali sciolti o incoerenti (3, 4, 5) da trattenere all'interno del detto corpo (2) che ha forma tubolare e può essere dotato di elementi trasversali interni (11), che hanno la funzione di mantenere lo stesso corpo (2) in una forma prestabilita definendone la sezione
  4. 4. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 3 caratterizzata per il fatto che il materiale geosintetico di cui è costituito detto corpo (2) è costituito da una georete o geotessile.
  5. 5. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 4 caratterizzata per il fatto che il detto corpo (2) si presenta internamente suddiviso in compartimenti (30, 40, 50) ciascuno dei quali è atto ad ospitare un tipo di detti materiali sciolti o incoerenti (3, 4, 5).
  6. 6. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 5 caratterizzata per il fatto che detti compartimenti (30, 40, 50) sono disposti longitudinalmente e sono riempiti con i detti materiali sciolti o incoerenti (3, 4, 5) in modo che sia presente almeno un compartimento (30) rivolto verso la banchina transitabile (o la mezzeria) della sede stradale il quale contenga un materiale sciolto o incoerente (3) contraddistinto da una elevata capacità di deformazione complessiva; almeno uno degli altri materiali sciolti o incoerenti contenuti in almeno un altro compartimento essendo caratterizzato da una massa volumica consistente e maggiore di quella del detto materiale sciolto o incoerente (3) contenuto nel detto compatimento (30) rivolto verso la banchina transitabile (o la mezzeria) della sede stradale.
  7. 7. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 6 caratterizzata per il fatto che sono previsti mezzi esterni per l'ancoraggio distribuiti con un ordine prestabilito lungo il tratto da mettere in sicurezza.
  8. 8. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 6 o 7 caratterizzata per il fatto che il detto corpo (2) ha una forma allungata tubolare ed è dimensionato per essere posizionato a lato del ciglio stradale per la intera lunghezza del tratto da mettere in sicurezza.
  9. 9. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 8 caratterizzata per il fatto che detto corpo (2) di forma tubolare è appoggiato al suolo con l'interposizione di appoggi discreti.
  10. 10. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 9 caratterizzata per il fatto che detti appoggi discreti sono costituiti da un profilato (6) con profilo a forma di greca o ondulato con le greche o ondulazioni disposte trasversalmente alla parte inferiore del detto corpo (2) di forma tubolare alla quale il profilato (6) è fissato in modo stabile.
  11. 11. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 10 caratterizzata per il fatto che i detti mezzi esterni per l'ancoraggio distribuiti con un ordine prestabilito secondo la dimensione longitudinale del corpo (2) tubolare comprendono sostegni, piedritti o montanti (7) fissati stabilmente al suolo e distanziati tra loro in modo prestabilito.
  12. 12. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 11 caratterizzata per il fatto che detti sostegni, piedritti o montanti (7) sono quelli predisposti per sostenere il corrente (8) di una usuale barriera stradale (9) posta a lato del ciglio stradale di una strada per contenere e raddrizzare la traiettoria dei veicoli che accidentalmente escono dalla carreggiata.
  13. 13. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 12 caratterizzata per il fatto che detto corpo (2) tubolare è vincolato alla detta barriera stradale (9) mediante cinghie o fasce (10).
  14. 14. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 13 caratterizzata per il fatto che detto corpo (2) tubolare presenta una configurazione strutturale interna in corrispondenza delle zone disposte a ridosso dei detti sostegni, piedritti o montanti (7) diversa rispetto a quella delle altre zone; detta diversa configurazione comprendendo una differente distribuzione dei detti compartimenti (30, 40, 50) e dei relativi riempimenti con detti materiali sciolti o incoerenti (3, 4, 5).
  15. 15. Barriera di sicurezza secondo le rivendicazioni 7 caratterizzata per il fatto che comprende una pluralità di detti corpi (2) indipendenti che sono montati e collegati a mezzi di ancoraggio costituiti da sostegni, piedritti o montanti (7) fissati stabilmente al suolo e distanziati tra loro in modo prestabilito.
  16. 16. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 15 caratterizzata per il fatto che detti sostegni, piedritti o montanti (7) sono quelli predisposti per sostenere il corrente (8) di una usuale barriera stradale (9).
  17. 17. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 6 caratterizzata per il fatto che detto materiale geosintetico di cui è costituito detto corpo (2), costituito da una georete o geotessile, è permeabile.
  18. 18. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 6 caratterizzata per il fatto che detto materiale geosintetico di cui è costituito detto corpo (2) è reso impermeabile mediante Γ impiego di diverse tecnologie, quali ad esempio la spalmatura e l'impregnatura.
  19. 19. Barriera di sicurezza secondo la rivendicazione 6 caratterizzata per il fatto che detto materiale geosintetico di cui è costituito detto corpo (2) è un tessuto-tessuto in polipropilene a bandelette o in poliestere a fili tondi.
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