IT8219445A1 - Metodo ed apparato per fabbricare e installare fascette stringitubo - Google Patents

Metodo ed apparato per fabbricare e installare fascette stringitubo

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IT8219445A1 ITMI1982A019445A IT1944582A IT8219445A1 IT 8219445 A1 IT8219445 A1 IT 8219445A1 IT MI1982A019445 A ITMI1982A019445 A IT MI1982A019445A IT 1944582 A IT1944582 A IT 1944582A IT 8219445 A1 IT8219445 A1 IT 8219445A1
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Description

D/17639 F08 Ing. Barzan? & Zanardo
? D E SCR IZ IONE
dell 'invenzione industriale dal titolo:
"Metodo ed apparato per fabbricare e installare fascette stringitubo"
del Signor: Hans OETIKER, di nazionalit? svizzera,
con sede in Horgen (SVIZZERA)
Inventore Hans OETIKER 19445 A/ 82 depositata il 4 FEB.1982
RIASSUNTO
Un metodo ed apparato per fabbricare, maneggiare ed installare fascette stringitubo conformemente
ai quali le strutture di fascette sono tranciate
sotto forma di sbozzati piatti, sono spedite all'utilizzatore sotto forma di sbozzati piatti dove vengono preformate in una forma ideale per 1*assemblaggio intorno all'oggetto da fissare curvando le estremit?
libere della fascetta in direzioni mutualmente opposte.
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un metodo ed apparato per la fabbricazione, maneggio ed uso di strutture di fascette aperte atte ad essere assemblate
in fascette senza fine.
Sebbene le fascette stringitubo "Oetiker" (marchio di fabbrica) del tipo senza fine, come esemplifi? 2 ? Ing.Barzan? & Zanardo cate dai brevetti U.S. 2614 304 e 3082 498 (Figg. 1 e 2) che sono prodotte a partire da materiale tubolare o hanno le loro estremit? collegate in modo permanente, per esempio, mediante saldatura a punti o mediante rivetto (brevetto U.S. 3286 314), siano state largamente usate in tutto il mondo, esse presentano certe limitazioni ed inconvenienti. Pi? particolarmente, i costi delle materie prime e/o di fabbricazio-ne sono relativamente alti e/o il ritmo di produzione ? limitato dalle fasi operative necessarie. Inoltre, la recente disponibilit? e l'uso sempre pi? crescente di materie plastiche per manicotti aventi un elevato grado di durezza dell'ordine di 90? Shore o pi? e/o aventi uno spessore di materiale relativamente piccolo, richiedono fascette cos? dette continue prive di qualsiasi discontinuit?, gradini o spalle lungo le loro superfici di serraggio interne per assicurare una tenuta totale, come descritto in altra domanda di brevetto U.S. in corso Serie N. 036 979, deposita-ta l'8 Maggio 1979 dello stesso Richiedente ed avente per titolo "Mechanical lock for clamps".
Queste fascette continue sono strutture di fa-scette aperte che includono, generalmente parlando, una porzione a guisa di linguetta in prossimit? di una estremit? atta ad estendersi al disotto dell*in- 3 - Ing. Barzan? & Zanardo tervallo di un cos? detto orecchio <M>Oetiker" in una cavit? formata nel nastro da un gradino in prossimit? dell?altra estremit?, e dei ganci atti ad impegnarsi in aperture corrispondenti previste in posizioni adeguate nel nastro.
Prima di queste strutture di fascette cos? dette continue, vari tipi di strutture di fascette aperte pure atte ad essere intercollegate dall'impegno di ganci in aperture in prossimit? delle rispettive estremit? prima del serraggio della struttura di fascetta, per esempio, mediante la contrazione di un cos? detto orecchio "Oetiker", erano gi? noti nella tecnica anteriore, come descritto, per esempio, nel brevetto U.S. 3082 498 (Figure 3 e 4), brevetto U.S. 3475 793, brevetto U.S. 3321 811 e brevetto U.S. 4 222 155.
Tutti questi tipi di strutture di fascette pos-sono essere installati sia radialmente intorno all'oggetto da fissare impegnando i ganci in aperture cor-rispondenti dopo che il nastro di serraggio ? stato collocato intorno all'oggetto da fissare oppure pos-sono essere installati assialmente dopo che la fascetta ? gi? preassemblata in una struttura di fascetta senza fine quando tale installazione ? fattibile.
Sebbene queste fascette siano prodotte a partire da 4 - Ing.Barzan? & Zanardo materiale in nastro piatto, esse sono state di solito fabbricate in forma gi? generalmente circolare sul luogo di fabbricazione per facilitare l'installazione sul luogo di utilizzazione, da dove sono di solito spedite al cliente in condizione chiusa senza fine, ossia con i ganci gi? impegnati nelle aperture. Di conseguenza ? stata sinora pratica comune indiscussa che tutti i tipi di strutture di fascette aperte fossero di solito fabbricati di configurazione general-mente circolare per assicurare la loro installazione corretta da parte dell'utilizzatore finale dato che furono riconosciute le difficolt? di installazione riscontrate con le strutture di fascette aperte di forma non circolare, per esempio, di configurazione piana o di configurazione piana solo sulla maggior parte del nastro di serraggio. I tentativi per eliminare queste difficolt?, come descritto per esempio, nel brevetto U.S. 3235 925 a nome di Gerhardt si sono rivelati di scarso successo, senza menzionare altri inconvenienti inerenti a questo tipo di struttura. Pertanto, questi tipi di strutture di fascette aperte furono di solito fabbricate e spedite sinora al cliente generalmente in condizione senza fine chiusa, ossia con i ganci del nastro circolare gi? impegnati nelle aperture, il quale completava quindi - 5 - Ing.Barzan? & Zanardo l'installazione intorno all'oggetto da fissare e anche le riapriva quando necessario per l'installazione radiale. Qu?sto significava in pratica anche che per ogni dimensione di fascetta, il fabbricante doveva avere una macchina differente, oltre al fatto che il ritmo massimo di produzione era limitato da quella fase operativa richiedente il maggiore tempo che era la curvatura delle fascette in forma pi? o meno circolare. Con l'uso di grandi quantit? di questi tipi di fascette aperte in applicazioni di produzione in grandi quantitativi, come nella linea di montaggio dell'industria automobilistica, i costi generali nel? \
l'uso di queste fascette, che dipendono dal costo di fabbricazione, maneggio ed installazione, costitui-scono un fattore importante. Inoltre, dato il costo fisso delle materie prime, una riduzione dei costi generali potrebbe essere ottenuta per tali strutture di fascette soltanto mediante riduzione del costo di fabbricazione, maneggio e installazione di questi tipi di fascette.
Di conseguenza, uno scopo principale della pre-sente invenzione risiede in un metodo ed apparato per la fabbricazione ed utilizzazione di fascette di questo tipo che permettono una razionalizzazione avente per risultato una riduzione finale dei costi 6 Ing.Barzan? & Zanardo per 1'utilizzatore.
Per valutare pienamente l?importanza della presente invenzione, ? anche necessario considerare quei maggiori fattori di costo che risultano dalla spedizione e maneggio delle strutture di fascette tra il luogo di fabbricazione ed il luogo di utilizza-zione effettiva delle fascette quando vengono installate, per esempio, alla linea di montaggio di autovetture.
Come sopra menzionato, questi tipi di fascette venivano di solito spedite in condizione chiusa, ossia, con i ganci impegnati nelle aperture. Le fascette preformate e preassemblate, se installate radialmente, venivano quindi riaperte sul luogo di utilizzazione, collocate intorno all'oggetto da fissare, e di nuovo chiuse prima della contrazione del cos? detto orec-chio "Oetiker? ci? che non poneva problemi dato che le fascette erano state preformate sul luogo di fabbricazione in una forma pi? o meno circolare. Tuttavia, ? stato trovato inaspettatamente, secondo la presen-te invenzione, che era necessario uno spazio circa sette volte maggiore per spedire questi tipi di fa-scette nella condizione chiusa di quello necessario se fossero spediti in condizione piatta. Questo si-gnifica che il numero di autocarri necessario per ? 7 ? Ing.Barzan? & Zanardo trasportare queste fascette ? sette volte maggiore quando queste sono spedite in condizione chiusa
di quanto sarebbe necessario se spedite in condizione piatta, ci? che ? importante dato il costo di energia per il trasporto. A questo si aggiunge il costo sette volte maggiore di maneggio, ossia, imballaggio delle fascette fabbricate nei contenitori, caricamento dei contenitori sui veicoli, scarico dei contenitori dai veicoli sul luogo di utilizzazione come pure il maneggio di questi contenitori nella fabbrica dove queste fascette sono installate. Col costo attuale della mano d'opera ed in particolare col crescente costo dell'energia, risparmi dell'ordine di sette volte nella movimentazione e trasporto di queste strutture di fascette diventano effettivamente importanti.
Queste considerazioni sono applicabili in particolare alle fascette di grandi dimensioni, ossia dimensioni di fascette di circa 50 mm di diametro o pi?, e sono valide anche se queste strutture di fascette sono semplicemente preformate in forma generalmente circola-re sul luogo di fabbricazione senza preassemblaggio inserendo i ganci nelle aperture.
D'altra parte, se le fascette sono spedite al-1 'utilizzatore in condizione piatta, la loro installa-zione diventa molto pi? difficile, se non virtualmente - 8 - Ing. Barzan? & Zanardo impossibile, dato che il materiale del nastro sia di acciaio inossidabile sia zincato che ha una certa elasticit? inerente non pu? essere facilmente deformato uniformemente a mano alla forma circolare richiesta.
Di conseguenza, la presente invenzione ha anche per scopo di provvedere un metodo ed apparato che permette una pi? razionale fabbricazione, movimentazione ed utilizzazione di fascette congiuntamente a notevoli riduzioni dei costi.
I problemi in questione sono risolti secondo la presente invenzione per il fatto che le fascette sono tranciate sul luogo di fabbricazione a partire da materiale in nastro piatto di solito fornito in forma di grandi rotoli a guisa di sbozzati essenzialmente piatti, sono quindi spediti al cliente in condizione piatta e sono preformati in una forma ricurva ideale dal cliente per facilitare la loro installazione.
Sovente ? necessario o desiderabile che il cliente stampigli queste fascette per indicare la data di installazione, il turno di operai che le installano e/o l'identit? o ubicazione dell'installatore. Secondo un'altra caratteristica della presente invenzione, il metodo ed apparato secondo la presente invenzione permette anche di stampigliare le strutture
r'.
- 9 - Ing.Barzan? & Zanardo di fascette mentre vengono deformate.
Dato che il costo dei contenitori non ? irrilevante, per cui ? desiderabile usare contenitori riutilizzabili, la presente invenzione propone inoltre contenitori che possono essere impilati gli uni negli altri in condizione vuota per esigenze di spazio minime durante la loro spedizione di ritorno. Questo pu? essere realizzato, per esempio, mediante contenitori metallici di configurazione parzialmente conica o tronco-conica, permettendo 1*impilamento con risparmio di spazio.
La macchina secondo la presente invenzione per preformare lo sbozzato piatto comprende un meccanismo di ritegno che presenta uno spazio rettilineo per trattenere saldo lo sbozzato piatto nella sua regione centrale mentre le sue estremit? libere sono piegate in direzioni mutualmente opposte per impartire loro una configurazione ideale. In una forma di esecuzione preferita della presente invenzione, i mezzi per preformare le estremit? libere della fascetta includono un organo cilindrico su ogni lato del meccanismo di ritegno che formano delle superfici di attestatura e sono posizionati su un lato dello sbozzato piatto, e rulli cilindrici di diametro pi? piccolo che forma-no superfici di controattestatura che sono posizionati ? 10 ? Ing.Barzan? & Zanardo sull'altro lato dello sbozzato in modo da definire uno spazio tra le superfici di attestatura e di controattestatura corrispondenti in allineamento rettilineo con lo spazio nel meccanismo di ritegno per ricevere lo sbozzato piatto, per cui gli organi cilindrici pi? piccoli sono quindi ruotati intorno agli organi cilindrici pi? grandi nella direzione verso una rispettiva estremit? libera dello sbozzato, trascinando di conseguenza le estremit? libere dello sbozzato e preformando questo curvandolo. Le estremit? libere sono di conseguenza curvate in maggiore misura di quanto necessario per la forma ideale dato che l'elasticit? del materiale del nastro dal quale sono formate queste fascette provocher? un loro ritorno elastico di una certa entit? dalla condizione di cur-vatura massima per assumere la condizione ideale.
Secondo ancora un'altra caratteristica della presente invenzione, la macchina di preformatura ? facilmente automatizzata in modo tale che dopo l'inserimento dello sbozzato piatto nel meccanismo di rite-gno, ? solo necessario iniziare manualmente il movi-mento degli organi cilindrici pi? piccoli intorno agli organi cilindrici pi? grandi finch? i primi raggiungono la loro posizione limite dopo che hanno oltrepassato le estremit? libere della fascetta. In - 11 ? Ing. Barzan? & Zanardo tale posizione limite o di preferenza proprio prima di questa, viene azionato un meccanismo eiettore che provoca l'eiezione della struttura di fascetta aperta cos? preformata mentre l'inversione di rotazione degli organi cilindrici pi? piccoli ? provocata dall'azionamento nella posizione limite di un interruttore di fine corsa per fare ritornare di nuovo gli organi cilindrici piccoli alla loro posizione di partenza dove il loro movimento ? arrestato e la macchina ? pronta per l'operazione di preformatura seguente. Il comando della macchina di preformatura pu? essere pneumatico, idraulico, elettrico o qualsiasi altro mezzo convenzionale noto nella tecnica.
Secondo ancora un'altra caratteristica della presente invenzione, gli sbozzati sono stampigliati o incisi nella regione centrale dove sono trattenuti nel meccanismo di ritegno per il fatto che organi di stampigliatura in forma di punzoni sono trattenuti in uno degli organi del meccanismo di ritegno in modo tale che un rullo mobile avanti ed indietro ? fatto passare sulle superfici posteriori esposte di questi organi di stampigliatura durante il suo movimento in una direzione mentre le estremit? libere dello sbozzato sono deformate, premendo di conseguenza gli organi di stampigliatura nella superficie della regione cen- 12 - Ing.Barzan? & Zanardo trale dello sbozzato; il rullo viene fatto traslare nella direzione opposta dopo l?eiezione dello sbozzato. Dato che la posizione degli organi di stampigliatura ? prevista in modo tale che essi sono pressati soltanto di una piccola distanza nella superficie del nastro della fascetta che ? disposta nello spazio del meccanismo di ritegno, non pu? essere provocato alcun danneggiamento durante il movimento di ritorno del rullo dopo che lo sbozzato ? stato eiettato.
Secondo un?altra caratteristica della presente invenzione, la macchina ? costruita in modo tale da permettere una pi? efficace prestazione dell?operatore della macchina per il fatto che dopo l'inserimento di uno sbozzato e l'attivazione del funzionamento automatico della macchina, l'operatore pu? quindi prelevare la struttura di fascetta preformata in precedenza ancora aperta e mentre prosegue l'operazione di preformatura, preassembla questa sull'oggetto da fissare impegnando i ganci nelle aperture. Nel frattempo, l'ultimo sbozzato che ? stato inserito nella macchina ? stato preformato, ed eiettato in modo che dopo 1'inserimento dello sbozzato seguente, l'operatore pu? procedere al preassemblaggio della struttu-ra di fascetta cos? preformata che ? stata eiettata nel frattempo in modo analogo. Naturalmente, ? anche - 13 - Ing.Barzan? & Zanardo possibile all'operatore non solo preassemblare la struttura di fascetta aperta preformata sull'oggetto da fissare, ma anche completare l'assemblaggio contraendo l'orecchio "Oetiker" prima che venga inserito nella macchina di preformatura lo sbozzato seguente. E' di conseguenza evidente che il serraggio finale della struttura di fascetta mediante contrazione dell'orecchio pu?.essere effettuato in qualsiasi punto adeguato lungo la linea di montaggio, per esempio, in un punto distante dal punto di preassemblaggio. Questi ed altri.scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno pi? evidenti dalla descrizione che segue in relazione agli uniti disegni che rappresentano, a solo scopo illustrativo, una forma di esecuzione secondo la presente invenzione ed in cui:
la Figura 1 ? una vista in elevazione alquanto schematica di una macchina di preformatura secondo la presente invenzione, che mostra le sue parti nella posizione iniziale con uno sbozzato relativamente piatto della struttura di fascetta aperta inserito nella macchina; -la Figura 2 ? una vista in sezione trasversale eseguita secondo la linea II-II in Figura 1;
la Figura 3 ? una vista in sezione trasversale - 14 - Ing.Barzan? & Zanardo eseguita secondo la linea III-III in Figura 1;
la Figura 4 ? una vista in elevazione schematica, simile alla Figura 1, della macchina di preformatura secondo la presente invenzione e che mostra la posizione delle sue parti, in cui le estremit? libere dello sbozzato della struttura di fascetta sono state deformate di almeno 90?;
la Figura 5 ? una vista in elevazione schematica, simile alle Figure 1 a 4 e mostra la posizione delle parti poco prima della curvatura massima delle estremit? libere della struttura di fascetta;
la figura 6 ? una vista in elevazione schematica, simile alle Figure 1, 4 e 5, della macchina di preformatura della presente invenzione e mostra la posizione delle sue parti dopo che gli organi cilindrici pi? piccoli di deformazione hanno oltrepassato le estremit? libere dello sbozzato ed hanno raggiunto la loro posizione limite;
la Figura 7 ? una vista in pianta di uno sbozzato piatto di una struttura di fascetta secondo la presente invenzione che pu? essere preformato nella macchina delle Figure 1 a 6;
la Figura 8 ? una vista in elevazione della struttura di fascetta dello sbozzato della Fig. 7 nella sua condizione deformata massima;
- 15 Ing.Barzan? & Zanardo la Figura 9 ? una vista in elevazione della struttura di fascetta mostrata in Figura 8 che mostra la struttura di fascetta preformata nella sua forma finale dopo il suo ritorno elastico in una forma ideale che permette una sua chiusura manuale corretta e vantaggiosa nella forma generalmente circolare;
la Figura 10 ? una vista in elevazione della struttura di fascetta della Figura 9 nella sua condizione chiusa con i ganci impegnati in aperture con l?orecchio non contratto;
la Figura 11 ? uno schema del circuito di comando pneumatico di una macchina di preformatura secondo la presente invenzione.
Facendo ora riferimento ai disegni in cui numeri di riferimento simili sono usati in tutte le varie viste per indicare parti simili, e pi? particolarmen-te alle Figure 1, 2 e 3, il numero di riferimento 10 indica generalmente una macchina di preformatura e datazione secondo la presente invenzione che ? supportata su un telaio adeguato costituito, per esempio, da una base 11 ed un supporto verticale 12. Il mecca-nismo di ritegno indicato generalmente dal numero di riferimento 13 per ricevere la regione centrale dello sbozzato 100 e per trattenere questo essenzialmente piatto include un organo superiore 13a ed un organo - 16 Ing.Barzan? & Zanardo inferiore 13b che definiscono tra loro uno spazio essenzialmente rettilineo 14 la cui lunghezza determina la regione centrale non deformata della fascetta alla sua forma finale.
La macchina di preformatura secondo la presente invenzione include un ingranaggio conduttore grande 20 collegato adeguatamente con un motore di azionamento 70 (Figura 3) di qualsiasi tipo convenzionale. Nella forma di esecuzione illustrata, il motore di azionamento 70 ? un motore pneumatico ad inversione di marcia. Tuttavia, nella presente invenzione pu? essere usato un motore elettrico o un motore idraulico o qualsiasi altro mezzo di comando noto adeguato. Lingranaggio conduttore 20 ? in presa con un ingranaggio pi? piccolo "21 il quale a sua volta ? in presa con un ingranaggio 22 della stessa dimensione dell'ingranaggio 21, gli ingranaggi 21 e 22 costituiscono ingranaggi di inversione. L'ingranaggio 22 ? di nuovo in presa con un ingranaggio 23 che ? della stessa dimensione dell'ingranaggio conduttore 20. Gli ingra-naggi 20 e 23, a loro volta, sono in presa con ingranaggi pi? piccoli 24 e 25 (Figure 1, 2 e 3) che sono supportati girevoli in qualsiasi modo noto. Come mostrato per l'ingranaggio 24 in Figura 2, l'ingranaggio 24 ? supportato girevole sulla porzione cilindrica di - 17 - Ing.Barzan? & Zanardo diametro ridotto 28a di<1 >un ingranaggio 28 alquanto pi? grande che ? montato sull'albero 26 ed ? impedito di ruotare da un mezzo convenzionale, per esempio, il perno 30. L'ingranaggio 25 ? supportato girevole in modo simile su una porzione di diametro ridotto (non mostrata) dell'ingranaggio 29 che ? supportato fisso sull'albero 27 (Figura 3). Di conseguenza, gli ingranaggi 28 e 29 sono mantenuti fermi a guisa di ingranaggi centrali di un ruotismo epicicloidale. Ingranaggi pi? piccoli 31 e 32 sono supportati girevoli sugli alberi 33 e 34 i quali a loro volta sono collegati con gli ingranaggi 24 e 25 per ruotare tutti insieme a mezzo delle connessioni 35 e 36 in modo tale che le parti 33, 35 e 34, 36 formano dei portasatelliti per gli ingranaggi satelliti 31 e 32 in presa con gli ingranaggi 28 e 29, per cui i portasatelliti sono ruotati dalla rotazione degli ingranaggi 24 e.25, rispettivamente. Degli elementi di suppor-to 37 in forma di gancio atti a trattenere la struttura di fascetta preformata, eiettata, sono pure mon-tati sugli alberi 26 e 27.
Oltre alla porzione di diametro ridotto 28a, 1'ingranaggio 28 ? munito di un prolungamento cilindrico 28b le cui superfici cilindriche esterne 28c formano delle superfici di attestatura intorno alle I o ? j.ng.narzano ? zanarao
quali ? curvato lo sbozzato piatto 100. A tale scopo, l?ingranaggio 31 ? anche munito di un prolungamento cilindrico 31a le cui superfici cilindriche esterne 31b formano delle superfici di controattestatura in modo tale che le superfici di attestatura e controattestatura 28c e 31b definiscono tra esse un intervallo 38 che ? chiuso nella direzione di eiezione da una piccola porzione di battuta 31c (Figura 2) per aiutare a trattenere a posto lo sbozzato durante l'operazione di preformatura. La superficie di controattestatura 31b pu? essere formata semplicemente praticando una gola anulare a fondo piatto nel prolungamento cilindrico 31a. Con le parti nella posizione illustrata in Figura 1, l?intervallo 38 ? essenzialmente in allineamento rettilineo con l'intervallo 14. Un intervallo simile 39 ? formato tra i prolungamenti cilindrici degli ingranaggi 29 e 33 che sono costruiti in modo corrispondente agli ingranaggi 28 e 31. Le superfici anulari di controattestatura sono di conseguenza incavate volutamente come mostrato in Figura 2 dato che la porzione di battuta 31c contribuisce a trattenere lo sbozzato 100 nella posizione corretta durante l'operazione di preformatura impedendoli di muoversi nella direzione di eiezione, eliminando di conseguenza la necessit? di una qualsiasi azione di ? 19 - Ing.Barzan? & Zanardo bloccaggio da parte del meccanismo di ritegno 13.
Se 1'ingranaggio 20 ruota nel senso antiorario come indicato dalla freccia, allora 1'ingranaggio 23 ruoter? in senso orario per cui l'ingranaggio 24 ruoter? in senso antiorario e l'ingranaggio 25 in senso orario. Questo a sua volta costringer? il portasatelliti 35 e con esso l'ingranaggio 31 a ruotare intorno all'ingranaggio 28 in senso antiorario come un ingranaggio satellite che ruota intorno ad un ingranaggio fisso, in modo simile, l?ingranaggio 32 ruo-ter? intorno all'ingranaggio 29 in senso orario. La rotazione dell'ingranaggio 20 costringer? inoltre la manovella 44 e con essa l'assieme di rulli 42, 43 ad effettuare movimenti longitudinali avanti ed indietro tra la superficie superiore dell'organo 13a e la struttura di guida 45. Dato che gli ingranaggi 20 e 23, gli ingranaggi 21 e 22, gli ingranaggi 24 e 25, gli ingranaggi 28 e 29 e gli ingranaggi 31 e 32 sono coppie di ingranaggi di identica dimensione, gli ingranaggi 31 e 32 ruoteranno a velocit? identiche in direzioni opposte quando 1'ingranaggio conduttore 20 ? ruotato dal motore 70.
Il meccanismo di datazione che, naturalmente, pu? anche essere usato per incidere informazioni addi-zionali o alternative come l'identificazione del luogo - 20 - Ing.Barzan? & Zanardo
di installazione, assemblaggio, del personale addetto alla installazione, ecc., include un certo numero
di stampigli 41, per esempio, stampigli in forma di punzoni caricati a molla ricevuti nell?organo di serraggio superiore 13a in modo tale che le loro superfici posteriori di solito esposte sono atte ad essere, forzate verso il basso, facendo s? che le loro superfici inferiori incidono lo sbozzato 100 sottostante nell'intervallo 14, quando il rullo 41 trasla sulle loro facce posteriori verso sinistra visto in Figura 1. A tale scopo, il rullo 42 ? esso stesso supportato girevole sul supporto 43 che ? forzato ad effettuare movimenti longitudinali tra la superficie superiore dell'organo 13a e la struttura di guida 44 quando viene traslato avanti ed indietro dall'azionamento a partire dall'ingranaggio 20 a mezzo della manovella 44.
Allo scopo di facilitare ulteriormente l'inserimento ed il ritegno dello sbozzato 100 nella posizione iniziale mostrata in Figura 1, la macchina ? mu-nita di'dispositivi di ritegno dello sbozzato indica-ti generalmente dai numeri di riferimento 58 e 59 (Figura 1) che sono regolabili nella direzione longitudinale dello sbozzato ed includono nottolini elasti-ci 60a e 60b le cui superfici inclinate sono disposte in modo tale (Figura 3) che nella posizione mostrata - 21 - Ing.Barzan? & Zanardo in Figura 1, lo sbozzato, durante il suo inserimento negli intervalli 14, 38 e 39, sposter? questi nottolini scorrendo sulle loro superfici inclinate al che questi nottolini ritorneranno elasticamente alla loro posizione mostrata in Figura 3 per impedire la fuoriuscita fortuita dello sbozzato 100 prima dell'inizio dell'operazione di curvatura ci? che attiva la funzione di ritegno della porzione di battuta 31a dell?ingranaggio 31 e della porzione di battuta simile del-1 'ingranaggio 32.
Il meccanismo eiettore indicato generalmente dal numero di riferimento 50 (Figura 3) consiste in un organo di supporto 57 fissato sul montante di telaio 12 a mezzo di bulloni 52. L'organo di supporto 57 porta un assieme di pistone e cilindro 55 il cui stelo di pistone 56 ? fissato all?organo 51 montato scorrevole sui bulloni 52 e che porta nottolini di eiezione 53 che sono atti a muoversi attraverso aperture 54a e 54b (Figura 1) previste nel montante 12. Il movimento dello stelo di pistone 56 e con esso l'organo di supporto 51 ed i nottolini di eiezione 53 nella direzione X provocher? l'eiezione dello sboz-zato fuori dall'intervallo 14 sui ganci 37 mentre il movimento nella direzione Y costringer? le parti ad assumere la posizione retratta normale mostrata in 22 Ing.Barzan? & Zanardo Figura 3. Il comando del movimento avanti ed indietro delle?parti 55, 56, 51 e 53 sar? descritto pi? dettagliatamente in seguito.
Facendo ora riferimento allo schema della Figura 11, il motore di azionamento pneumatico 70 ? atto ad essere alimentato selettivamente con aria compres-sa in modo da ruotare nella direzione in avanti o in senso inverso. Nello schema della Figura 11 la connessione indicata P ? la connessione con 1'alimentazione del fluido sotto pressione che ? aria compressa mentre la connessione indicata R ? la connessione di scarico. Una valvola azionabile manualmente 71, di solito nella posizione mostrata in Figura 11, porr? selettivamente in comunicazione, dopo azionamento del suo attuatore 71a, la sorgente di pressione P attraverso la tubazione 72 con una valvola di inversione 73 che ? di un tipo disponibile in commercio tale che rimane nella sua posizione azionata per ultimo ed ? atta a convogliare selettivamente l'alimentazione del mezzo sotto pressione al motore di azionamento 70 attraverso la tubazione 74 per la rotazione in avanti ed attraverso la tubazione 75 per la rotazione in senso inverso. Le tubazioni 74 e 75 possono pertanto includere dei dispositivi riduttori di pressione conven-zionali e valvole limitatrici di pressione per proteg? 23 - Ing.Barzan? & Zanardo gere il motore 70. Una valvola limitatrice 76 che ? di solito nella posizione indicata in Figura 11 ? atta ad alimentare il fluido sotto pressione alla valvola di inversione del senso di rotazione 73 quando ? azionata dalla camma 81, montata sull'albero 70a del motore di azionamento 70. L'assieme di cilindro e pistone 55 del meccanismo eiettore 50 ? atto ad essere alimentato selettivamente col fluido sotto pressione attraverso le tubazioni 79 e 80, convogliato selettivamente dalla valvola di eiezione 78 che ? essa stessa azionata dalla camma 82 sull'albero 70a del motore. Le valvole 71? 76 e 78, che sono di qualsiasi tipo disponibile in commercio, sono di solito trattenute nelle posizioni illustrate in Figura 11 da molle di tipo convenzionale alloggiate nei loro corpi di valvola i quali sono indicati schematicamente in Figura 11 dal numero di riferimento 84.
Con le parti nella loro posizione di avviamento mostrata nelle Figure 1 e 11, uno sbozzato 100 viene inserito nell'intervallo 14 e gli intervalli 38 e 39 ' dove ? trattenuto anche dai nottolini 60a e 60b.
L'organo di azionamento 71a della valvola di avviamento 71 viene ora abbassato momentaneamente ci? che applicher? il fluido sotto pressione attraverso la tubazione 72 alla valvola di inversione di marcia 73, 24 - Ing.Barzan? & Zanardo provocando lo spostamento di questa valvola 73 e di conseguenza facendo s? che il motore di azionamento 70 venga alimentato col fluido sotto pressione attraverso la tubazione 74 avviando cos? la sua rotazione in avanti e con esso la rotazione dell?ingranaggio 20 nella direzione indicata dalla freccia in Figura 1. Come risultato di che, gli ingranaggi 21, 22, 23, 24 e 25 ruoteranno nelle direzioni indicate dalle frecce in Figura 1, in modo che gli ingranaggi 31 e 32, nella loro rotazione planetaria intorno agli ingranaggi 28 e 29 inizieranno a ruotare intorno agli assi di questi ultimi in presa con essi, trascinando le estremit? libere dello sbozzato 100 per curvarle come indicato nelle Figure 4 e 5 sino al momento in cui quando gli ingranaggi 31 e 32 oltrepassando le estremit? libere dello sbozzato 100a ora curvato? nella misura massima (Figura 7) nella loro corsa verso la loro posizione di fine corsa mostrata in Figura 6. La configurazione a guisa di gola delle superfici 31b dell'ingranaggio 31 e le superfici corrispondenti dell 'ingranaggio 32 impediranno la fuoriuscita inav-veduta dello sbozzato 100 dalla sua posizione negli intervalli 14, 38 e 39. Poco prima di raggiungere questa posizione di fine corsa gli ingranaggi
31 e 32, la camma 82 montata sull'albero 70a del mo? ?? ? mg. Barzano & ^anardo tore verranno in contatto con l'organo di azionamento 78a della valvola di eiezione 78, spostando di conseguenza detta valvola 78 per collegare la sorgente del fluido sotto pressione P attraverso la tubazione 79 con l'assieme di cilindro e pistone 55 il quale, a sua volta, costringer? lo stelo di pistone 56, l'organo 51 e con esso i nottolini di eiezione 53 a muover-si nella direzione X (Figura 3) eiettando cos? lo sbozzato preformato 1OOb (Figura 9) sui ganci di supporto 37. Immediatamente dopo, la camma 81 sull'albero 70a del motore azioner? l'organo di azionamento 76a della valvola 76 ci? che provoca lo spostamento di detta valvola 76 per alimentare il fluido sotto pressione attraverso la tubazione 77 al lato opposto della valvola di inversione di marcia 73, costringendo cos? questa ultima a ritornare alla posizione mostrata in Figura 11 e l'alimentazione del fluido sotto pressione al motore di azionamento 70 attraverso la tubazione 75 per la rotazione nel senso inverso.
Le valvole 76 e 78 rimarranno nella condizione spostata azionata finch? nel corso normale di tale rota-zione in senso inverso, le camme 81 e 82 si disimpe-gneranno dagli organi di azionamento 76a e 78a, pro-vocando cos? il ritorno delle valvole 76 e 78 alla loro posizione normale come mostrato in Figura 11.
26 - Ing.Barzan? & Zanardo Mentre lo spostamento indietro della valvola 76 non avr? alcun effetto sul funzionamento in atto, lo spostamento indietro della valvola 78 costringer? l'assieme di cilindro e pistone a retrarre i nottolini di eiezione alla loro posizione normale mostrata in Figura 3. Il motore 70 ruoter? ora alla sua posizione di partenza come mostrato in Figura 1 finch? gli ingranaggi 31 e 32 vengono ad arrestarsi contro attestature fisse, formate, per esempio, da parti del meccanismo di ritegno 13 in attestatura dell'avviamento del ciclo operativo successivo che ? iniziato abbassando di nuovo l'organo di azionamento 71a della valvola 71. Le Figure 1, 4, 5 e 6 illustrano anche i movimenti della manovella 44, del supporto 43 e del rullo 42 del meccanismo di marcatura. Come si pu? vedere dalla Figura 1, tutti gli stampigli 41 sono nella loro posizione normale nella quale nessuno degli stampigli sono in impegno con lo sbozzato. Le Figure 4 e 5 illustrano come il rullo 42 costringe gli stampigli 41 a marcare o stampigliare la superficie dello sbozzato 100 mentre la Figura 6 mostra il rullo 42 di nuovo fuori d'impegno con qualsiasi stampiglio 41 nella posizione di fine corsa degli ingranaggi 31 e 32. Quando gli ingranaggi 31 e 32 ruotano indietro dallo loro posizione di fine corsa mostrata in Fig. 6 - 27 - Ing.Barzan? & Zanardo alla loro posizione di partenza mostrata in Fig. 1, il rullo 42 passer? di nuovo sulle superfici posteriori esposte degli stampigli 41. Tuttavia, dato che non ? pi? presente uno sbozzato nell'intervallo 14 e dato che la corsa massima degli stampigli ? relativamente piccola, per esempio, dell'ordine di 1/10 di mm, il movimento di ritorno del rullo 42 non avr? alcun , effetto. Per chiarezza, le posizioni sporgenti degli stampigli 41 non sono state rappresentate in scala nelle varie Figure, ma sono assai esagerate dato che il loro movimento ? troppo piccolo per essere percettibile nel disegno.?Quando le parti raggiungono r
la loro posizione iniziale in Figura 1, la macchina ? di nuovo pronta per il ciclo operativo seguente, che sar? iniziato abbassando l'attuatore 71a della valvola dopo inserimento di un nuovo sbozzato.
Se, per ragioni di sicurezza, si desidera un funzionamento a due mani, ? necessario soltanto disin-serire l'alimentazione del fluido sotto pressione dalla valvola 71 e collegare al posto una valvola di avviamento addizionale 83 in serie con essa a mezzo della tubazione 88 come indicato a linee tratteggia-te in Figura 11. Questo richieder? ora 1'azionamento simultaneo degli attuatori 71a e 83a delle valvole che sono disposti in modo tale sul supporto 12 da non ? 28 ? Ing.Barzan? & Zanardo poter essere azionati simultaneamente con una sola mano, ma richiedono entrambe le mani per effettuarlo.
Se, invece del sistema pneumatico mostrato in Figura 11, viene usato un sistema elettrico, ? necessario soltanto prevedere solenoidi adeguati per le valvole con circuiti di ritegno per mantenere i solenoidi e citati sino al momento in cui gli interruttori di fine corsa normalmente chiusi nei circuiti di ritegno che sono azionati dalle camme 81 e 82 sono destinati a diseccitare il rispettivo solenoide. Inoltre, il sistema di comando pu? anche essere in parte pneumatico ed in parte elettrico, per esempio, usando un motore pneumatico con le valvole che comandano il flusso del fluido pneumatico sotto pressione comandate da solenoidi o circuiti elettronici equivalenti, per esempio, circuiti integrati transistorizzati.
Sebbene la presente invenzione sia applicabile a qualsiasi tipo di fascetta stringitubo, essa ? di particolare importanza per le cos? dette fascette continue che sono fabbricate come strutture di fascette aperte e sono usate in numero sempre crescente nella fabbricazione di articoli prodotti in grandi quantitativi. Queste strutture di fascette continue, in aggiunta ad un tipico orecchio "Oetiker" indicato generalmente dal numero di riferimento 101 (Figure 7, 29 - Ing.Barzan? & Zanardo 8, 9 e 10) che consiste in gambe 102 e 103 estendentisi verso l?esterno collegate da un elemento a ponte
104 munito di una gola di rinforzo 105, includono dei denti o ganci 107 atti ad impegnarsi in aperture 106. Quella estremit? della struttura di fascetta che ? munita dei denti 107 include anche una porzione di linguetta 108 che si estende al disotto dell?in-tervallo dell'orecchio 101 in una cavit? 109 per assicurare una configurazione interna senza gradini o continua della struttura di fascetta, quando installata, priva di discontinuit?, spalle o porzioni sfalsate una volta che la fascetta ? serrata mediante contrazione dell'orecchio 101. La cavit? 109 pu? essere formata, per esempio, imbutendo una porzione centrale 110 del nastro di serraggio che ? stata intagliata su una piccola distanza nella direzione circonferenziale in modo da lasciare sussistere porzioni latera-li 111? e 111b su entrambi i suoi lati per cui ? for-mato un gradino nella regione 102 della porzione centrale 110 mentre dei gradini 113a e 113b sono formati nelle regioni indicate delle porzioni laterali 111a e 111b come mostrato in Figura 7. Inoltre, per assicurare una capacit? di ritegno corretta della fascetta sotto forze elevate, i ganci o denti 107 possono essere ganci di supporto mentre il gancio o dente 107' pu? - 30 - Ing.Barzan? & Zanardo essere un gancio di guida come descritto pi? dettagliatamente nella domanda di brevetto U.S. in corso Serie N. 036 980, depositata l'8 Maggio 1979 ed avente per titolo "Hose clamp".
Al fine di non danneggiare l'orecchio 101 e la cavit? 109 durante l?operazione di preformatura dalla dimensione normale dell'intervallo 38 o 39, delle cavit? di forma complementare possono essere previste, per esempio, nella superficie 31b del prolungamento cilindrico 31a dell'ingranaggio 31 o sulle superfici simili dell'ingranaggio 32. Queste cavit?, non mostrate per chiarezza del disegno, possono essere praticate convenientemente nelle superfici corrispondenti nel punto corretto dato che questi punti sono fissi per una data dimensione di fascetta e di conseguenza possono essere facilmente determinati.
La macchina di preformatura secondo la presente invenzione ? di struttura semplice, e, rispetto alle macchine disponibili attualmente che eseguono soltanto una funzione di datazione della fascetta, relativamente poco costosa anche se la macchina della presente invenzione esegue la funzione addizionale di preformare lo sbozzato di fascetta in una configurazione bene adatta per il preassemblaggio manuale successivo nella fascetta chiusa. Inoltre, la macchina secondo - 31 Ing. Barzan? & Zanardo la presente invenzione ? facile da operare e non richiede alcuna abilit? speciale per cui una persona relativamente non specializzata pu? farla funzionare senza difficolt?. Inoltre, la macchina di preformatura, data la sua piccola dimensione e basso peso, pu? essere facilmente trasportata ed installata quando necessario. Se viene usata, per esempio, in una linea di montaggio, l'operatore pu? eseguire tanto l'operazione di preformatura che il preassemblaggio radiale della struttura di fascetta aperta impegnando i ganci nelle aperture dopo che il nastro della fascetta ? collocato intorno all'oggetto da fissare. Questo preassemblaggio ? molto facilitato dalla preformatura della struttura di fascetta. Il serraggio saldo della fascetta o di diverse fascette pu? essere quindi effet-tuato da un'altra persona situata adeguatamente lungo la linea di montaggio usando pinze pneumatiche adegua-te o anche dalla persona che effettua le operazioni di preformatura e di preassemblaggio. Inoltre, dato che le macchine usate per tranciare lo sbozzato della struttura di fascetta non sono pi? necessarie per curvare la struttura di fascetta alla forma circolare, le stesse macchine possono essere usate per la fabbricazione di fascette di differente dimensione, e possi-bilmente di differenti tipi, sostituendo semplicemente - 32 - ing.Barzan? & Zanardo una serie di stampi di tranciatura con un'altra. Di conseguenza, si rilever? facilmente che la presente invenzione permette di conseguire una razionalizzazione nella fabbricazione, maneggio ed uso di tali tipi di strutture di fascette aperte con notevoli economie di costi relativi.
Il termine "sbozzato piatto" ? qui usato per descrivere il fatto che il materiale in nastro come tale non ? curvato, ma rimane nella condizione essenzialmente rettilinea sebbene, naturalmente, esso include gi? dei denti come pure l'orecchio, e nel caso di una fascetta continua, la cavit?, che sono tutti formati nel materiale in nastro durante l'operazione di tranciatura dello sbozzato piatto come mostrato in Figura 7.
Sebbene sia stata illustrata e descritta soltanto una forma di esecuzione della presente invenzione, deve essere inteso che questa non ? limitata ad essa ma pu? essere l'oggetto di numerose modificazioni e varianti note dagli esperti del ramo. Per esempio, invece di un motore pneumatico 70, pu? essere usato un motore elettrico o motore idraulico. Pertanto non s'intende limitare l'invenzione ai particolari qui illustrati e descritti ma s'intende coprire tutte tali modificazioni e varianti rientranti nell'ambito 33 Ing. Barzan? & Zanardo delle rivendicazioni che seguono.
RIVENDICAZIONI " <?>
1) Metodo per fabbricare fascette stringitubo aperte del tipo prodotto a partire da materiale in nastro essenzialmente piatto le cui estremit? aperte sono atte ad essere collegate meccanicamente tra loro a mezzo di ganci in prossimit? di una estremit? del nastro atti ad impegnarsi in aperture in prossimit? dell'altra estremit? del nastro per permettere il montaggio radiale della fascetta intorno ad un oggetto da fissare, comprendente le fasi di tranciare dal materiale in nastro uno sbozzato essenzialmente piatto che rappresenta la fascetta aperta munita di ganci ed aperture e preformare lo sbozzato essenzialmente piatto cos? tranciato curvando ogni sua estremit? in una configurazione generalmente parzialmente circolare per facilitare il montaggio sull'oggetto da fissare impegnando i ganci nelle aperture.
2) Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui un orecchio atto ad essere contratto ed avente delle por-zioni di gambe estendentisi generalmente verso l'ester-no interconegate da una porzione a ponte estendentesi circonferenzialmente ? formato in uno sbozzato piatto durante l'operazione di tranciatura.
3) Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui le - 34 - Ing.Barzan? & Zanardo fasi di tranciare lo sbozzato essenzialmente piatto e di preformare lo sbozzato tranciato sono operazioni separate.
4) Metodo secondo la rivendicazione 1, 2 o 3, comprendente inoltre la fase di trasportare fisicamente le fascette come sbozzati essenzialmente piatti da un primo luogo in cui ? eseguita la fase di tranciatura ad un secondo luogo in cui ? eseguita la fase di preformatura.
5) Metodo secondo la rivendicazione 4, in cui gli sbozzati piatti sono trasportati in relazione generalmente affiancata in contenitori che possono essere impilati gli uni negli altri per risparmiare spazio durante il loro trasporto di ritorno vuoto.
6) Metodo secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui i contenitori sono di configurazione tale da consentire il loro impilamento gli uni negli altri in condizione vuota per il trasporto di ritorno dal secondo al primo luogo.
7) Metodo secondo la rivendicazione 1, 2, 3, 4, 5 o 6, comprendente inoltre la fase di applicare un contrassegno di identificazione allo sbozzato piatto durante la fase di proformatura.
8) Metodo secondo la rivendicazione 7, in cui il contrassegno di identificazione include almeno una tra ? 35 ? Ing. Barzan? & zanaroo
data e identit? dell'utilizzatore della fascetta.
9) Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il materiale in nastro ha una certa elasticit? inerente, ed in cui la fase di preformatura dello sbozzato include le sottofasi di inserire la regione centrale di uno sbozzato piatto in un intervallo di un meccanismo di ritegno della macchina di preformatura, curvare le estremit? libere dello sbozzato in direzioni mutualmente opposte intorno a superfici ricurve finch? le estremit? libere si attestano essenzialmente contro dette superfici ricurve ed in seguito rilasciare le estremit? libere cos? curvate per permettere a queste di ritornare elasticamente ad una forma ideale nella quale le estremit? libere hanno raggi di curvatura superiori a quelli corrispondenti alla loro posizione curvata massima come risultato della elasticit? inerente del materiale in nastro.
10) Metodo secondo la rivendicazione 9, in cui le estremit? libere dello sbozzato sono curvate intorno a superfici di attestatura generalmente circolari mentre il suo centro rimane essenzialmente piatto. 11) Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui soltanto le estremit? dello sboz-zato piatto sono deformate mentre la regione centrale - 36 - Ing.Barzan? & Zanardo dello sbozzato rimane essenzialmente piatta.
12) Macchina per preformare una struttura di fascetta aperta sotto forma di uno sbozzato essenzialmente piatto munito di mezzi di connessione meccanica in prossimit? delle rispettive estremit? libere dello sbozzato per consentire a detto sbozzato di essere chiuso in una struttura di fascetta senza fine, in una struttura di fascetta preformata aperta le cui estremit? libere sono curvate in direzioni mutualmente opposte per facilitare il suo montaggio, comprendente un mezzo di ritegno che forma un intervallo essenzialmente rettilineo normalmente aperto per l?inserimento in esso di uno sbozzato essenzialmente piatto ed operativo per trattenere un rispettivo sbozzato nella sua regione centrale, due mezzi a superfici di attestatura ricurve ognuno disposto ad un lato dello sbozzato piatto tra la sua regione centrale ed una sua rispettiva estremit? libera, due mezzi a superfici di controat testatura ognuno avente una posizione iniziale nella quale essi sono situati all'altro lato dello sbozzato piatto in un punto e ad una distanza tali da mezzi a superfici di attestatura da formare un intervallo in allineamento generalmente rettilineo con l'intervallo di detto mezzo di ritegno, un mezzo per muovere detti mezzi a superfici di controattestatura - 37 - Ing.Barzan? & Zanardo intorno a detti mezzi a superfici di attestatura in una direzione verso le rispettive estremit? libere dello sbozzato in modo tale che le estremit? libere dello sbozzato sono curvate intorno a detti mezzi a superfici di attestatura curvati da detti mezzi a superfici di controattestatura mobili finch? i mezzi a superfici di controattestatura, nella loro corsa verso posizioni limite, oltrepassano le estremit? libere curvate dello sbozzato, rilasciando cos? le estremit? curvate e permettendo a queste ultime di ritornare per l'elasticit? inerente del materiale dello sbozzato in una condizione preformata con raggi di curvatura superiori ai raggi di curvatura durante la curvatura massima, ed un mezzo di comando per comandare il funzionamento della macchina comprendenti un primo mezzo per iniziare il funzionamento della macchina dopo 1'inserimento di uno sbozzato, un secondo mezzo per muovere i mezzi a superfici di controattestatura intorno a detti mezzi a superfici di attestatura, un terzo m?zzo per eiettare la struttura di fascetta preformata, ed un quarto mezzo per invertire la dire-zione di movimento di detti mezzi di controattestatura quando raggiungono la loro posizione di fine corsa e per arrestare questi dopo il ritorno alla loro posi-zione iniziale in modo che la macchina ? pronta per 3b - ing.Barzano & zanarao l'operazione di preformatura seguente.
13) Macchina secondo la rivendicazione 12, comprendente inoltre un mezzo di marcatura per applicare un contrassegno permanente sulla superficie della regione centrale di detto sbozzato mentre vengono preformate le sue estremit? libere.
14) Macchina secondo la rivendicazione 13, in cui detto mezzo di marcatura include mezzi di stampigliatura di identificazione in detto mezzo di ritegno i quali sono normalmente trattenuti con le loro superfici
di stampigliatura ad una piccola distanza dalla superficie di uno sbozzato inserito in detto mezzo di ritegno, un rullo operativo mobile da una posizione iniziale sulle superfici esposte di detti stampigli allo scopo di pressare in sequenza le loro superfici di stampigliatura nella superficie della regione centrale dello sbozzato, e mezzi per muovere detto rullo per impegnare in sequenza le superfici esposte di dettT
ti stampigli durante la curvatura delle estremit? libere dello sbozzato e per fare ritornare in seguito detto rullo alla sua posizione iniziale.
15) Macchina secondo la rivendicazione 14, in cui detti stampigli incidono in detto sbozzato informazio-ni riguardo almeno una tra data e identit? dell'utilizzatore della fascetta.
- 39 - Ing.Barzan? & Zanardo 16) Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazionilS, 13, 14 o 15, caratterizzata da ci? che i mezzi a superfici di attestatura sono formati da primi organi aventi superfici di attestatura cilindriche, e da ci? che detti mezzi a superfici di controattestatura sono formati da secondi organi aventi superfici di controattestatura cilindriche con raggi di curvatura essenzialmente pi? piccoli dei raggi di curvatura di detti primi organi, detti mezzi per muovere detti mezzi di controattestatura essendo operativi per ruotare un rispettivo secondo organo intorno all?asse del primo organo corrispondente.
17) Macchina secondo la rivendicazione 16, in cui ogni secondo organo include una porzione di ingranaggio in presa con una porzione di ingranaggio del primo organo corrispondente che ? trattenuto fisso, ed un mezzo per ruotare la porzione di ingranaggio di un secondo organo in presa con la porzione di ingranaggio del primo organo corrispondente intorno all'asse di questo ultimo.
18) Macchina secondo la rivendicazione 17, in cui il secondo mezzo di detto mezzo di comando include un motore di azionamento, ed in cui il quarto mezzo di detto mezzo di comando include un mezzo di fine corsa per invertire automaticamente il senso di rota- 40 - Ing.Barzan? & zanardo zione del motore di azionamento quando detti mezzi a superfici di controattestatura raggiungono la loro posizione di fine corsa.
19) Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 12, 13, 14, 15, 16, 17 o 18, in cui il secondo mezzo di detto mezzo di comando include un motore di azionamento, in cui il quarto mezzo di detto mezzo di comando include un mezzo di fine corsa per invertire automaticamente il senso di rotazione del motore di azionamento quando detti mezzi a superfici di controattestatura raggiungono la loro posizione di fine corsa.
20) Macchina secondo la rivendicazione 19, in cui i mezzi a superfici di controattestatura sono chiuse nella direzione di eiezione da una piccola porzione di battuta anulare per impedire la fuoriuscita dello sbozzato in tale direzione durante la sua preformatura.
21) Macchina secondo la rivendicazione 19 o 20, in cui detto primo mezzo permette l'attivazione di detta macchina soltanto quando vengono azionate simultaneamente due dispositivi di comando distanziati per ridurre al minimo possibili incidenti alle mani dell 'operatore.
22) Struttura di fascetta preformata del tipo avente estremit? aperte atta ad essere intercollegata mecca- 41 - Ing.Barzan? & Zanardo nicamente in.modo amovibile per formare una struttura senza fine, caratterizzata da ci? che la struttura di fascetta comprende una porzione centrale essenzialmente rettilinea che termina in due porzioni d'estremit? di configurazione ricurva generalmente simili, ma dirette opposte con i loro raggi di curvatura scelti in modo tale da facilitare l'assemblaggio della struttura di fascetta aperta in una struttura di fascetta senza fine della forma generalmente circolare desiderata.
23) Struttura di fascetta secondo la rivendicazione 22, caratterizzata da ci? che i raggi di curvatura aumentano dalla porzione centrale rettilinea verso una rispettiva estremit?.
24) Struttura di fascetta secondo la rivendicazione 22 o 23, caratterizzata da ci? che la tangente alle estremit? libere.della struttura di fascetta si intersecano per formare un angolo.
25) Struttura di fascetta secondo la rivendicazione 22, 23 o 24, caratterizzata da ci? che la struttura di fascetta comprende inoltre un mezzo per serrare la fascetta intorno ad un oggetto da fissare che include almeno un orecchio deformabile formato da due porzioni di gamba estendentisi generalmente verso l'esterno intercollegate da una porzione di ponte.
26) Struttura di fascetta prodotta da materiale in nastro secondo la rivendicazione 22, 23, 24 o 25, caratterizzata da ci? che la struttura di fascetta termina in una porzione di linguetta alla sua estremit? munita di un gancio estendentesi verso l'esterno atto ad impegnarsi in aperture in prossimit? dell'altra estremit? sovrastante del nastro di serraggio, detta por-, zione di linguetta estendentesi al disotto dell'intervallo dell'orecchio deformabile all'interno di esso in una cavit? nella regione corrispondente della por-zione di nastro esterna, detta cavit? essendo formata da una porzione a gradino verso l'esterno in detta porzione di nastro esterno in modo che le superfici di serraggio interne della struttura di fascetta sono essenzialmente prive di gradini, discontinuit? o spalle.
p.Ing.Barza Milano S.p.A
(/ U
Tr. 6618/MAT/c/
- 14 - Ing.Barzan? & Zanardo eseguita secondo la linea III?III in Figura 1;
la Figura 4 ? una vista in elevazione schematica, simile alla Figura 1, della macchina di preforma? tura secondo la presente invenzione e che mostra la posizione delle sue parti, in cui le estremit? libere dello sbozzato della struttura di fascetta sono state deformate di almeno 90?;
la Figura 5 ? una vista in elevazione schematica, simile alle Figure 1 a 4 e mostra la posizione delle parti poco prima della curvatura massima delle estremit? libere della struttura di fascetta;
la figura 6 ? una vista in elevazione schematica, simile alle Figure 1, 4 e 5, della macchina di preformatura della presente invenzione e mostra la posizione delle sue parti dopo che gli organi cilindrici pi? piccoli di deformazione hanno oltrepassato le estremit? libere dello sbozzato ed hanno raggiunto la loro posizione limite;
la Figura 7 ? una vista in pianta di uno sbozzato piatto di una struttura di fascetta secondo la presente invenzione che pu? essere preformato nella macchina delle Figure 1 a 6;
la Figura 8 ? una vista in elevazione della struttura di fascetta dello sbozzato della Fig. 7 nella sua condizione deformata massima;
29 - Ing.Barzan? & Zanardo 8, 9 e 10) che consiste in gambe 102 e 103 estendentisi verso l'esterno .collegate da un elemento a ponte
104 munito di una gola di rinforzo 105, includono dei denti o ganci 107 atti ad impegnarsi in aperture 106. Quella estremit? della struttura di fascetta che ? munita dei denti 107 include anche una porzione di linguetta 108 che si estende al disotto dell'in-tervallo dell'orecchio 101 in una cavit? 109 per assicurare una configurazione interna senza gradini o continua della struttura di fascetta, quando installata, priva di discontinuit?, spalle o porzioni sfalsate una volta che la fascetta ? serrata mediante contrazione dell'orecchio 101. La cavit? 109 pu? essere formata, per esempio, imbutendo una porzione centrale 110 del nastro di serraggio che ? stata intagliata su una piccola distanza nella direzione circonferenziale in modo da lasciare sussistere porzioni laterali 111a e 111b su entrambi i suoi lati per cui ? formato un gradino nella regione 102 della porzione centrale 110 mentre dei gradini 113a e 113b sono formati nelle regioni indicate delle porzioni laterali 111a e 111b come mostrato in Figura 7. Inoltre, per assicurare una capacit? di ritegno corretta della fascetta sotto forze elevate, i ganci o denti 107 possono essere ganci di supporto mentre il gancio o dente 107' pu? - 35 - Ing.Barzan? & Zanardo 9) Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il materiale in nastro ha una certa elasticit? inerente, ed in cui la fase di preformatura dello sbozzato include le sottofasi di inserire la regione centrale di imo sbozzato piatto in un intervallo di un meccanismo di ritegno della macchina di preformatura, curvare le estremit? libere dello sbozzato in direzioni mutualmente opposte intorno a superfici ricurve finch? le estremit? libere si attestano essenzialmen-te contro dette superfici ricurve ed in seguito rilasciare le estremit? libere cos? curvate per permettere a queste di ritornare elasticamente ad una forma ideale nella quale le estremit? libere hanno raggi di curvatura superiori a quelli corrispondenti alla loro posizione curvata massima come risultato della elasticit? inerente del materia.le in nastro.
10) Metodo secondo la rivendicazione 9, in cui le estremit? libere dello sbozzato sono curvate intorno a superfici di attestatura generalmente circolari mentre il suo centro rimane essenzialmente piatto. 11) Metodo secondo la rivendicazione 10, comprenden-te inoltre la fase di trasportare fisicamente le fa-scette come sbozzati essenzialmente piatti da un primo luogo in cui ? eseguita la fase di tranciatura ad un secondo luogo in cui ? eseguita la fase di pre

Claims (1)

  1. - 43 - Ing.Barzan? 8c Zanardo nastro secondo la rivendicazione 28, caratterizzata da ci? che la struttura di fascetta termina in una porzione di linguetta alla sua estremit? munita di un gancio estendentesi verso l?esterno atto ad impegnarsi in aperture in prossimit? dell?altra estremit? sovrastante del nastro di serraggio, detta porzione di linguetta estendentesi al disotto dell?intervallo dell'orecchio deformabile all'interno di esso in una cavit? nella regione corrispondente della porzione di nastro esterna, detta cavit? essendo formata da una porzione a gradino verso l'esterno in detta porzione di nastro esterno in modo che le superfici di serraggio interne della struttura di fascetta sono essenzialmente prive di gradini, discontinuit? o spalle.
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