ITVR970031A1 - Gruppo per il supporto aereo di cavi, in particolare per telecomunicazioni - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo: GRUPPO PER IL SUPPORTO AEREO DI CAVI, IN PARTICOLARE PER TELECOMUNICAZIONI.
La presente invenzione si riferisce ad un gruppo per il supporto aereo di cavi, in particolare per telecomunicazioni.
Il gruppo di cui trattasi, è destinato ad essere impiegato per l’installazione di linee aere autoportanti quali ad esempio le linee di telecomunicazione costituite da conduttori in fibre ottiche.
Il presente trovato rende possibile un’installazione rapida e sicura senza compromettere in nessuna maniera l’integrità della linea.
Attualmente, in accordo con la tecnica nota, sono stati studiati numerosi gruppi per sorreggere cavi aeri su pali o tralicci di sostegno.
Nel seguito si farà riferimento sostanzialmente a tre tipologie di gruppi prendendo in riferimento quanto descritto nei due brevetti statunitensi (rispettivamente N° US 5,308,026 e US 4,872,626) e nel brevetto francese (N° FR 9208802). Entrando nel merito, si consideri un primo tipo di gruppo descritto nel brevetto Esmet e costituito sostanzialmente da una prima coppia di gusci restringentesi verso un’estremità e dotati di una sede interna longitudinale entro cui viene alloggiato il conduttore (v. fig. A).
Tale prima coppia di gusci è rivestita esternamente da una seconda coppia di gusci agganciabili tra loro e dotati di conformazione omologa alla prima coppia di gusci. Sostanzialmente, allorché il gruppo è montato, le due coppie di gusci formano due corpi troncoconici concentrici atti a serrare internamente il conduttore. Inoltre, quanto più il corpo conico interno penetra nel corpo conico esterno tanto più il conduttore subisce una strizione, Tale tipo noto di gruppo presenta nella pratica alcuni inconvenienti.
In primo luogo, risulta poco agevole inserire la prima coppia di gusci all’interno della seconda coppia mantenendo al contempo in sede il conduttore da supportare.
In secondo luogo, il sistema di chiusura dei due gusci esterni risulta di scomoda e laboriosa esecuzione sia nel caso che preveda l’impiego di viti disposte sui bordi longitudinali dei gusci, sia nel caso che preveda un inserimento ad incastro tra i bordi longitudinali. Tale inconveniente comporta una messa in opera delle linee di trasmissione lunga e difficoltosa.
Inoltre, il sistema di accoppiamento delle due coppie di gusci una sul’altra, ottenibile attraverso il loro incastro relativo, rende estremamente difficile regolare la pressione da esercitare sul conduttore per il suo ancoraggio al gruppo. In particolare risulta problematico allentare la stretta tra le due coppie di gusci una volta inserite l’una nell’altra.
Un secondo tipo di gruppo descritto nel brevetto francese 9208802 è costituito da un elemento di sostegno dotato di una incavatura longitudinale troncoconica in grado di ricevere un’anima di forma complementare all’incavatura formata da una coppia di gusci provvisti di una sede longitudinale entro cui è inserito il conduttore da sorreggere (v. fig. B).
Lo svantaggio principale di tale secondo tipo di gruppo risiede nel fatto che l’elemento di sostegno atto a serrare la coppia di semigusci è formato in un unico corpo e ciò rende meno agevole e più lenta l’operazione di serraggio della coppia di gusci che trattengono il conduttore rispetto al caso, illustrato nel precedente tipo di gruppo, in cui la prima coppia di gusci interna che trattiene il conduttore è chiusa da una seconda coppia di gusci esterna, Si noti inoltre che in entrambi i sistemi descritti si ha sempre un involucro conico che trattiene il conduttore e che scorre in una cavità controsagomata ricavata su un elemento di sostegno collegabile a tralicci o pali di sostegno. In tal modo più l’involucro conico penetra entro la cavità più il conduttore viene serrato e compresso con la possibiulità di comprometterne l’integrità ed il corretto funzionamento.
Un terzo tipo di gruppo descritto nel brevetto (US 4,872,626) presenta sostanzialmente gli stessi limiti presentati con il primo tipo di gruppo.
Come si può notare in fig. C tale tipo di gruppo è composto sostanzialmente di due gusci longitudinali delimitanti una cavità interna troncoconica entro cui viene inserita un’anima deformabile controsagomata composta anch’essa di due semigusci al cui interno è ricavato un alloggiamento atto a ricevere un conduttore.
Si noti in particolare che tale terzo tipo di gruppo presenta nella pratica delle difficoltà operative, dei costi di produzione e dei costi e tempi di messa in opera non trascurabili.
Scopo essenziale del presente trovato è pertanto quello di ovviare agli inconvenienti manifestati dai sistemi di tipo noto, mettendo a disposizione un gruppo per il supporto aereo di cavi il quale consenta di afferrare e supportare in modo rapido ed economico una pluralità di cavi aerei preservandone completamente l integrità.
Ulteriore scopo del presente trovato è quello di mettere a disposizione gruppo che sia di facile e funzionale messa in opera consentendo in particolare mediante l’impiego di un dispositivo ausiliario di variare la pressione da esercitare sui cavi.
Questi scopi ed altri ancora, vengono tutti raggiunti dalla macchina automatica in oggetto la quale comprende sostanzialmente: un corpo cavo formato da una copia di gusci semicilindrici dotati di una sede arrotondata atta ad accogliere un cavo aereo ed incernierati reciprocamente lungo un loro bordo longitudinale (12) in comune; un dispositivo di chiusura atto a serrare i gusci uno sull’altro; un organo di aggancio montato sul dispositivo di chiusura per collegare il gruppo ad un palo od un traliccio di sostegno.
In accordo con un’ulteriore caratteristica del trovato, i suddetti gusci sono ciascuno dotati, in corrispondenza di rispettivi bordi liberi, di un labbro longitudinale estendentesi in sporgenza da essi e restri ngentesi da una prima ad una seconda estremità del corpo cavo. Tali labbri longitudinali formano un corpo unico con i rispettivi gusci e realizzando una guida su cui si può inserire una slitta ricavata sul dispositivo di chiusura.
Le caratteristiche tecniche del trovato, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sotto riportate ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa. Tali disegni comprendono:
la figura 1 che mostra una vista schematica laterale del gruppo di supporto in oggetto,
la figura 2 che mostra una vista schematica in prospettiva del corpo cavo del gruppo di supporto di fig. 1 ;
le figure 3a, 3b e 3c che mostrano rispettivamente una vista schematica frontale, laterale e dall’alto del corpo cavo di fig. 2;
le figure 4a, 4b che mostrano rispettivamente una vista schematica frontale e laterale di un particolare del corpo cavo di fig. 2 costituito da una guina;
le figure 5a, 5b, 5c, 5d che mostrano rispettivamente una vista schematica frontale, dal basso, laterale e dall’alto di un particolare del gruppo di supporto costituito da un dispositivo di chiusura;
la figura 6 che mostra una vista schematica in prospettiva del gruppo di supporto in oggetto portante tre conduttori al l’interno del corpo cavo; la figura 7 che mostra schematicamente la configurazione in opera di due gruppi di supporto.
la figura 8 che mostra una vista schematica dall’alto di un dispositivo ausiliario montabile sul gruppo di sostegno in oggetto;
le figure 9a, e 9b che mostrano due viste schematiche laterali del dispositivo ausiliario di fig. 8 montato sul gruppo di supporto, rispettivamente durante il bloccaggio e lo sbloccaggio del gruppo di fissaggio;
Conformemente alle figure dei disegni allegati, è stata indicato nel suo complesso con l il gruppo di supporto oggetto del presente trovato.
Esso comprende sostanzialmente un corpo cavo 2 formato da una coppia di gusci sostanzialmente semicilindrici 3, 4 serrabili in corrispondenza di un loro bordo libero 5 da un dispositivo di chiusura 6.
Ciascun guscio 3, 4 presenta internamente una sede longitudinale 7 entro cui aderisce un cuscinetto semicilindrico 8 su cui è ricavato un alloggiamento 9 atto ad accogliere un cavo 10.
Il gruppo di supporto 1 in oggetto è stato concepito in particolare per afferrare e sostenere conduttori 10 per telecumunicazioni, elettricamente isolati, in modo che questi possano essere sorretti da rispettivi sostegni 11 (pali o tralicci in legno, vetroresina, cemento, eccetera) senza l’ausilio di funi portanti.
Come si vede nelle figg. 1, 2 e 3 i due gusci 3, 4 si sviluppano prevalentemente lungo una direzione longitudinale X e sono reciprocamente incernierati lungo un loro bordo longitudinale 12 in comune.
In tal modo, i gusci 3, 4 risultano liberi di muoversi tra una posizione di apertura, in cui sono svincolati dal dispositivo di chiusura 6, ad una posizione di chiusura, in cui rivestono e trattengono il conduttore 10 internamente alle sedi 7.
In conrispondenza dei rispettivi bordi liberi 5, i gusci 3, 4 presentano un labbro longitudinale 15 estendentesi in sporgenza da essi stessi e restri ngentesi da una prima 16 ad una seconda 17 estremità del corpo cavo 2.
1 labbri longitudinali 15 formano un corpo unico con i rispettivi gusci 3, 4 essendo vantaggiosamente ottenibili per stampaggio da tecnopolimeri in grado di resistere alle più rigide sollecitazioni climatiche.
Allorché i gusci 3, 4 sono disposti nella suddetta posizione di chiusura i labbri 15 risultano tra loro affiancati a formare una guida 18 conformata sostanzialmente a coda di rondine (v. fig. 3a), la quale si restringe gradualmente dalla prima 16 alla seconda estremità 17 del corpo cavo 2. A sua volta, il dispositivo di chiusura 6 è dotato di una slitta 19 presentante una cavità longitudinale 20 controsagomata rispetto alla guida 18 lungo la quale la slitta 19 è libera di scorrere (v. figg. 5a, 5b). Attraverso inserimento della slitta 19 nella guida 18 si determina una progressiva strizione dei gusci 3, 4 uno sull’altro, e quindi una corrispondente azione di compressione dei cuscinetti 8 sul conduttore 10.
L’avanzamento del dispositivo di chiusura 6 nella guida 18 prosegue fino ad una posizione finale di blocco 21, in corrispondenza della quale si attua un saldo accoppiamento tra il dispositivo di chiusura 6, il corpo cavo 2 ed il conduttore 10.
I cuscinetti 8, citati in precedenza (v. fig. 4a, 4b), sono costituiti da un materiale deformabile (ad es. gomma) atto ad aumentare l’aderenza tra i gusci 3, 4 ed il conduttore 10, nonché a garantire una distribuzione uniforme della pressione dei gusci 3, 4 sulla superfice del conduttore stesso.
Si noti, in particolare, che in presenza di fibre ottiche o cavi coassiali è importante sollecitare la copertura isolante esterna in maniera uniforme al fine di evitare la formazione di punti di stress sui conduttori interni che possono originare disturbi o disservizi della linea.
La superficie interna dei cuscinetti 8 può inoltre presentare una spiccata rugosità per aumentarne il coefficiente d’attrito e quindi migliorarne l’aderenza con i conduttori 10.
Le sedi longitudinali 7 presentano alle loro estremità una bordatura perimetrale 33 disposta in senso trasversale, atta a contrastare i possibili scostamenti tra i cuscinetti 8 e i gusci 3, 4 in particolare allorché il conduttore è posto in tensione.
Vantaggiosamente è inoltre previsto che allorché i labbri 15 dei gusci 3, 4 vanno in battuta l’uno sull’altro, si realizzi la pressione massima a cui si può sottoporre il conduttore 10 e quindi, corrispondentemente, la sezione trasversale dello spazio racchiuso tra le sedi 7 acquista una dimensione minima (v. fig. 3a).
Sulla guida 18 si possono applicare degli appositi indici 22 in grado di segnalare la pressione esercitata dai gusci 3, 4 sul conduttore 10 al variare della posizione assunta dal dispositivo di chiusura 6 lungo la guida 18 (v. fig.
3c). In tal modo è sempre possibile regolare la pressione che si intende esercitare sul conduttore 10.
Nella fattispecie dell’esempio di fig. 6 viene illustrata una variante realizzativa del presente trovato, nella quale i gusci 3, 4 presentano tre sedi longitudinali 7 parallele tra loro atte ad alloggiare un corrispondente numero di conduttori 10. Grazie a quest’ultima soluzione è possibile supportare più conduttori 10 impiegando un unico gruppo di sostegno 1.
Sul dispositivo di chiusura 6 è montato inoltre un organo di aggancio 23 che svolge la funzione di collegare il gruppo di supporto 1 ad un punto fisso della linea, quale ad esempio un palo od un traliccio di sostegno 11.
Nel caso dell’esempio realizzativo proposto nelle allegate figure l’organo di aggancio 23 è costituito da una astina in acciaio inossidabile ripiegata ad anello, incorporata nel dispositivo di chiusura 6 durante la fase di stampaggio. In particolare, i due materiali di cui sono costituiti il dispositivo di chiusura 6 e l organo di aggancio 23 (ad esempio tecnopolimeri e acciaio) presentano lo stesso coefficiente di dilatazione termica e pertanto anche in presenza di sensibili variazioni di temperatura non danno luogo ad indesiderati fenomeni di fessurazione e scheggiatura.
E’ previsto inoltre l’impiego di un dispositivo ausiliario 24 per eseguire il bloccaggio / sbloccaggio del dispositivo di chiusura 6 sul / dal corpo cavo 2 attraverso uno scorrimento finale (segnato nelle figg. 9a e 9b indicativamente con D) della slitta 19 sulla guida 18.
Il dispositivo ausiliario 24 è costituito da una maschera inseribile sul gruppo di supporto 2 in corrispondenza del dispositivo di chiusura 6. Essa ha sostanzialmente una conformazione a cornice rettangolare, allungata nella direzione longitudinale X e presenta ad un primo estremo 25 una prima sporgenza 26 atta ad andare in appoggio sul dispositivo di chiusura 6 in corrispondenza della prima estremità 16 del corpo cavo 2 allorché si esegue lo sbloccaggio del dispositivo di chiusura 6 dal corpo cavo 2 (v. fig. 9a). La stessa sporgenza 26 è inoltre predisposta, una volta capovolto il dispositivo ausiliario 24 sul dispositivo di chiusura 6, ad andare in appoggio sulla prima estremità 16 del corpo cavo 2 allorché si esegue il bloccaggio del dispositivo di chiusura 6 sul corpo cavo 2 (v. fig. 9b).
Su una seconda sporgenza 27, disposta sul secondo estremo 28 della maschera, è calettata una vite 29 disposta parallelamente alla direzione longitudinale X. Quest’ultima mediante avvitamento va in battuta, in corrispondenza della seconda estremità 17 del corpo cavo 2, rispettivamente contro il dispositivo di chiusura 6 durante l’operazione di bloccaggio (v. fig.
9b) e contro il corpo cavo 2 durante l’operazione di sbloccaggio (v. fig. 9a).
Operativamente, per la posa di un gruppo di supporto 1 a sostegno di un conduttore 10 di una linea, si procede inizialmente con il richiudere i due gusci 3, 4 sul conduttore 10 ottenendo, in tal modo, la guida 18 in corrispondenza dei bordi liberi 5.
Subito dopo si monta manualmente il dispositivo di chiusura 6 sul corpo cavo 2 inserendo la slitta 19 entro la guida 18 e procedendo cosi ad una prima strizione del conduttore 10.
A questo punto si esegue il bloccaggio del conduttore 10 mediante l’impiego del dispositivo ausiliario 24 che permette di portare la slitta nella posizione finale di blocco.
Per compiere l’operazione di posa del gruppo di supporto 1 e di messa in tensione del cavo 10 è sufficiente un solo operatore, senza l’ausilio di altri utensili.
Per facilitare le operazioni di aggancio del cavo 10 ai pali o tralicci di sostegno 11 e conferire alla campata il corretto valore di tesatura (freccia), ad uno dei due gruppi di sostegno 1 previsti per ogni campata viene associato un maneggevole tenditore 30 collegato al palo 11 mediante una catena 31 (v. fig.
7).
Il trovato cosi concepito raggiunge pertanto gli scopi prefissi.
Ovviamente esso potrà assumere, nella sua realizzazione pratica, anche forme e configurazioni diverse da quella sopra illustrata senza che, per questo, si esca dal presente ambito di protezione. Inoltre tutti i particolari potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti e le forme, le dimensioni ed i materiali impiegati potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.
Claims (12)
- RIVENDICAZIONI 1. Gruppo per il supporto aereo di cavi, in particolare per telecomunicazioni, del tipo comprendente: un corpo internamente cavo (2) formato da una coppia di gusci (3, 4) sostanzialmente semicilindrici, dotati di una estensione prevalente lungo una direzione longitudinale (X) lungo cui presentano internamente una sede longitudinale arrotondata (7) atta ad accogliere un cavo aereo (10); un dispositivo di chiusura (6) atto a serrare detti gusci (3, 4) uno sull’altro realizzando con ciò un saldo accoppiamento tra detto cavo aereo (10), detto corpo internamente cavo (2), e detto dispositivo di chiusura (6); un organo di aggancio (23) montato su detto dispositivo di chiusura (6) atto a collegare il gruppo (1) ad un palo od un traliccio di sostegno (11); detto gruppo (1) essendo caratterizzato dal fatto che detti gusci (3, 4) sono incernierati reciprocamente lungo un loro bordo longitudinale (12) in comune, essendo in tal modo liberi di muoversi tra una posizione di apertura, in cui sono svincolati da detto dispositivo di chiusura (6), a una posizione di chiusura, in cui racchiudono e trattengono il cavo aereo (10) internamente a detta sede longitudinale (7), detti gusci (3, 4) essendo dotati ciascuno, in corrispondenza di rispettivi bordi liberi (5), di un labbro longitudinale (15) estendentesi in sporgenza da essi e restringentesi da una prima (16) ad una seconda estremità (17) di detto corpo internamente cavo (2), detti labbri longitudinali (15) formando un corpo unico con i rispettivi gusci (3, 4) e realizzando una guida (18) allorché detti gusci (3, 4) sono disposti in detta posizione di chiusura; detto gruppo (1) essendo inoltre caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di chiusura (6) presenta una slitta (19) dotata di una cavità longitudinale (20) controsagomata rispetto a detta guida (18) lungo la quale è libera di scorrere fino ad una posizione finale di blocco (21) per realizzare il suddetto accoppiamento con detto corpo cavo (2).
- 2. Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di essere operativamente associabile ad un dispositivo ausiliario (24) atto ad eseguire un bloccaggio di detto dispositivo di chiusura (6) su detto corpo cavo (2) attraverso uno scorrimento finale (D) di detta slitta (19) su detta guida (18) fino a detta posizione finale di blocco (21), nonché atto ad eseguire uno sbloccaggio di detto dispositivo di chiusura (6) da detto corpo cavo (2) attraverso uno scorrimento finale (D) di detta slitta (19) da detta posizione finale di blocco (21) consentendo con ciò l’apertura di detti gusci.
- 3. Gruppo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo ausiliario (24) è costituito da una maschera conformata sostanzialmente a cornice rettangolare allungata, inseribile su detto gruppo (1) in corrispondenza di detto dispositivo di chiusura (6), detta maschera essendo munita ad un primo estremo (25) di una prima sporgenza (26) atta ad andare in appoggio su detto dispositivo di chiusura (6) in corrispondenza di detta prima estremità (16) di detto corpo cavo (2) allorché si esegue lo sbloccaggio di detto dispositivo di chiusura (6) da detto corpo cavo (2), detta prima sporgenza (26) essendo inoltre atta ad andare in appoggio su detta prima estremità (16) di detto corpo cavo (2), allorché si esegue il bloccaggio di detto dispositivo di chiusura (6) su detto corpo cavo (2), detto dispositivo ausiliario (24) essendo inoltre munito ad un suo secondo estremo (28) di una vite (29) calettata su una seconda sporgenza (27), detta vite (29) essendo disposta parallelamente a detta direzione longitudinale X ed essendo atta, in seguito ad avvitamento, ad andare in battuta, in prossimità della seconda estremità (17) del corpo cavo (2), contro detto dispositivo di chiusura (6) allorché si procede al suo bloccaggio sul corpo cavo (2), nonché ad andare in battuta contro detto corpo cavo (2) allorché si procede allo sbloccaggio di detto dispositivo di chiusura (6) da detto corpo cavo (2).
- 4. Gruppo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che detta cavità longitudinale (20) presenta una sezione trasversale conformata sostanzialmente a coda di rondine.
- 5. Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che allorché detti labbri longitudinali (15) di detti gusci (3, 4) vanno in battuta l’uno sull’altro realizzano la dimensione minima dello spazio racchiuso tra dette sedi (7) e contemporaneamente determinano la pressione massima di detti gusci (3, 4) su detto cavo (10).
- 6. Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che internamente a dette sedi longitudinali (7) di detti gusci (3, 4) sono predisposti dei cuscinetti (8) deformabili atti ad aumentare l’aderenza tra detti gusci (3, 4) e detto cavo (10).
- 7. Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti gusci (3, 4) presentano una pluralità di sedi longitudinali (7) parallele atte ad alloggiare un corrispondente numero di cavi (10).
- 8. Gruppo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che lungo detta guida (18) sono applicabili degli indici (22) atti a segnalare la pressione esercitata da detti gusci (3, 4) sul cavo (10) in corrispondenza della posizione assunta da detto dispositivo di chiusura (6) lungo detta guida (18).
- 9. Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette sedi longitudinali (7) presentano alle loro estremità una bordatura perimetrale (33) atta a contrastare i possibili scostamenti relativi tra detti cuscinetti (8) e detti gusci (3, 4).
- 10. Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di chiusura (6) è ottenuto per stampaggio di materiale plastico fuso, e che detto organo di aggancio (23) è inserito internamente allo stampo, risultando con ciò rigidamente fissato al dispositivo di chiusura (6).
- 11. Gruppo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo ausiliario (24) è montato su detto dispositivo di chiusura (6) in maniera capovolta nel caso si esegui lo sbloccaggio di quest’ultimo dal corpo cavo (2) rispetto al caso in cui se ne esegui il bloccaggio.
- 12. Gruppo secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
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| 0001 | Granted |