ITUD20130102A1 - Dispositivo di localizzazione interna ed esterna - Google Patents
Dispositivo di localizzazione interna ed esternaInfo
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Description
"DISPOSITIVO DI LOCALIZZAZIONE INTERNA ED ESTERNA"
CAMPO DI APPLICAZIONE
II presente trovato si riferisce ad un dispositivo di localizzazione atto alla localizzazione di un utente od un oggetto, ad esso associato, sia che esso si trovi all'interno o all'esterno di un ambiente chiuso.
STATO DELLA TECNICA
Un problema particolarmente sentito, ad esempio, ma non solo, in ambienti di lavoro, scuole o comunità in genere, è quello del rilevamento della posizione di utenti od oggetti al fine di consentirne la sicurezza, o la rintracciabilità, in relazione all'ambiente in cui si trovano.
Può risultare necessario, ad esempio, identificare la posizione di utenti per capire se si trovano in situazioni di pericolo o hanno riscontrato problemi di salute, ad esempio in strutture per anziani, case di cura, impianti industriali od officine.
Sono noti dispositivi di localizzazione che utilizzano segnali elettromagnetici per rilevare la posizione di persone od oggetti.
Sono noti, in particolare, dispositivi di localizzazione che utilizzano la tecnologia GPS (Global Positioning System), sistema di posizionamento globale, che possono venir associati ad oggetti ed utenti, permettendo di rilevarne la posizione.
Tali dispositivi di localizzazione permettono di individuare la posizione utilizzando satelliti artificiali in orbita attorno alla terra, ed implementando il metodo di trilaterazione, cioè rilevando la distanza rispetto ad almeno tre postazioni fisse nell'ambiente circostante.
Un inconveniente dei dispositivi di localizzazione GPS è che essi non permettono la rilevazione della posizione all'interno di ambienti chiusi, quali edifici, abitazioni o capannoni industriali.
Esistono peraltro dispositivi di localizzazione che sfruttano differenti tecnologie del tipo a corto raggio che permettono localizzazioni di oggetti vicini tramite scambio di segnali con postazioni fisse presenti all'interno di un ambiente.
È scopo del presente trovato realizzare un dispositivo di localizzazione che consenta di identificare la posizione di un oggetto od una persona sia che esso si trovi in un ambiente aperto o un ambiente chiuso, ed anche quando si sposta tra detti ambienti.
È ulteriore scopo del presente trovato realizzare un dispositivo di localizzazione che sia economico, affidabile e di dimensioni ridotte.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
II presente trovato è espresso e caratterizzato nella rivendicazione indipendente. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
Nella seguente descrizione per segnali elettromagnetici si intendono segnali trasportati da campi elettromagnetici, senza contatto diretto tra dispositivi, mezzi o elementi trasmettitori e dispositivi, mezzi o elementi ricevitori.
In accordo con i suddetti scopi forma oggetto del presente trovato un dispositivo di localizzazione, atto alla localizzazione di un utente od un oggetto, ad esso associato, all'interno o all'esterno di un ambiente chiuso.
Il dispositivo di localizzazione secondo il presente trovato comprende:
- primi mezzi di comunicazione, per la ricezione da, e/o trasmissione a, una rete di localizzazione interna di primi segnali elettromagnetici, per rilevare almeno una posizione all'interno dell'ambiente chiuso;
- secondi mezzi di comunicazione, per la ricezione da, e/o trasmissione a, una rete di localizzazione esterna di secondi segnali elettromagnetici, per rilevare almeno una posizione all'esterno dell'ambiente chiuso, in cui detti primi mezzi e secondi mezzi utilizzano tecnologie e protocolli di comunicazione differenti tra loro e sono integrati in un unico apparecchio portatile.
II dispositivo di localizzazione permette quindi di rilevare una posizione sia all'interno che all'esterno del luogo chiuso e conseguentemente dell'utente o dell'oggetto ad esso associato, in modo univoco.
Secondo forme di realizzazione del presente trovato, i primi segnali elettromagnetici sono scelti nel gruppo comprendente segnali infrarosso Bluetooth, ZigBee, basato sullo standard IEEE 802.15.4, o Wi-Fi, basato sullo standard IEEE 802.11. Secondo forme di realizzazione, i secondi segnali elettromagnetici sono scelti nel gruppo comprendente segnali provenienti da sistemi satellitari, quali GPS (Global Positioning System, ovvero sistema di posizionamento globale), GLONASS (Global Navigation Satellite System, ovvero sistema satellitare di navigazione globale) od il Sistema di posizionamento Galileo.
I primi segnali elettromagnetici ed i secondi segnali elettromagnetici scelti in tali gruppi sono segnali appartenenti a standard di comunicazione comunemente utilizzati da singoli utilizzatori e da società in tutto il mondo.
Questo consente di ottenere un dispositivo di localizzazione facilmente utilizzabile in vari contesti applicativi e consente inoltre di interfacciare il dispositivo di localizzazione con reti di localizzazione interna e reti di localizzazione esterna presenti all'interno o all'esterno di ambienti chiusi precedentemente all'introduzione del dispositivo di localizzazione.
Inoltre i dispositivi, le apparecchiature, 1 componenti elettronici che utilizzano tali primi e secondi segnali risultano, per la loro diffusione, economici e di facile reperimento, portando ad una riduzione dei costi complessivi di realizzazione del dispositivo di localizzazione.
In ulteriori forme di realizzazione, i primi mezzi di comunicazione comprendono una pluralità di terminali di ricezione primi segnali, per la ricezione dei primi segnali elettromagnetici, che consentono la ricezione di una pluralità di tipologie di primi segnali elettromagnetici.
Questo consente in particolare di poter rilevare posizioni del dispositivo di rilevazione attraverso una pluralità di reti di localizzazione interna, ad esempio presenti in una pluralità di ambienti chiusi.
In ulteriori forme di realizzazione i secondi mezzi di comunicazione comprendono una pluralità di terminali di ricezione secondi segnali, per la ricezione dei secondi segnali elettromagnetici, che consentono la ricezione di una pluralità di tipologie di secondi segnali elettromagnetici.
Questo consente in particolare di poter rilevare posizioni del dispositivo di rilevazione utilizzando una pluralità di reti di localizzazione esterna, il che risulta particolarmente vantaggioso nel caso una rete di localizzazione esterna presenti secondi segnali elettromagnetici deboli.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, fornite a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 illustra un dispositivo di localizzazione in accordo con una forma di realizzazione del presente trovato, in una prima condizione di utilizzo;
- la fig. 2 è un dettaglio ingrandito che illustra il dispositivo di localizzazione di fig. 1, parzialmente sezionato;
- la fig. 3 illustra il dispositivo di localizzazione di fig. 1 in una seconda condizione di utilizzo.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Si farà ora riferimento nel dettaglio alle varie forme di realizzazione del trovato, delle quali uno o più esempi sono illustrati nelle figure allegate. Ciascun esempio è fornito a titolo di illustrazione del trovato e non è inteso come una limitazione dello stesso. Ad esempio, le caratteristiche illustrate o descritte in quanto facenti parte di una forma di realizzazione potranno essere adottate su, o in associazione con, altre forme di realizzazione per produrre un'ulteriore forma di realizzazione. Resta inteso che il presente trovato sarà comprensivo di tali modifiche e varianti.
Nei disegni allegati è illustrato un dispositivo di localizzazione 10, atto alla localizzazione di un utente o di un oggetto ad esso associato, sia all'interno che all'esterno di un ambiente chiuso 11. L'ambiente chiuso 11 è delimitato da barriere fisiche 19, quali pareti, soffitti o strutture di altro tipo, che impediscono il passaggio di segnali elettromagnetici.
L'ambiente chiuso 11 può essere, a titolo d'esempio, un edificio, una struttura sanitaria o una fabbrica.
II dispositivo di localizzazione 10 è realizzato con un apparecchio portatile 30, codificato in modo da poter essere associato in modo univoco ad un utente o ad un oggetto che si vuole monitorare, controllare e localizzare.
Esso comprende primi mezzi di comunicazione 14, per la ricezione da, e/o trasmissione a, una rete di localizzazione interna 12 di primi segnali elettromagnetici, per rilevare almeno una posizione del dispositivo di localizzazione 10 all'interno dell'ambiente chiuso 11.
I primi segnali elettromagnetici possono essere scelti nel gruppo comprendente segnali infrarosso, Bluetooth, ZigBee, basato sullo standard IEEE 802.15.4, o Wi-Fi, basato sullo standard IEEE 802.11.
Nella forma di realizzazione di fig. 2, i primi mezzi di comunicazione 14, comprendono almeno un terminale di ricezione primi segnali 16, nel caso di specie un ricevitore ZigBee, per la ricezione dei primi segnali elettromagnetici.
II terminale di ricezione primi segnali 16 può essere realizzato, fin dalla fase di produzione, nel dispositivo di localizzazione 10 o può essere inserito successivamente in esso.
Secondo forme di realizzazione, associati al dispositivo di localizzazione , possono essere previsti una pluralità di terminali di ricezione primi segnali 16, per consentire la ricezione ad esempio, di una pluralità di tipologie differenti di primi segnali elettromagnetici.
In particolare, la ricezione di una pluralità di tipologie differenti di primi segnali elettromagnetici può consentire al dispositivo di localizzazione 10 la rilevazione della propria posizione attraverso una pluralità di reti di localizzazione interna 12, presenti in uno o più ambienti chiusi 11.
I primi mezzi di comunicazione 14 comprendono almeno un terminale di trasmissione primi segnali 27, nel caso di specie un trasmettitore ZigBee, idoneo alla trasmissione dei primi segnali elettromagnetici. Secondo forme realizzative, il terminale di trasmissione primi segnali 27 è applicato al dispositivo di localizzazione 10 fin dalla produzione.
Secondo altre varianti realizzative il terminale di trasmissione primi segnali 27 è inserito successivamente nel dispositivo di localizzazione 10. Secondo forme di realizzazione possono essere previsti una pluralità di terminali di trasmissione primi segnali 27, per consentire la trasmissione di una pluralità di tipologie differenti di primi segnali elettromagnetici, eventualmente ad una o più reti di localizzazione interna 12.
In forme di realizzazione in accordo con figg. 1 — 3, i primi mezzi di comunicazione 14 comprendono almeno un elemento di elaborazione primi segnali 21, che permette di ottenere, almeno dai primi segnali elettromagnetici ricevuti dal terminale di ricezione primi segnali 16, dati posizionali relativi alla posizione del dispositivo di localizzazione 10 all'interno dell'ambiente chiuso 11.
L'elemento di elaborazione primi segnali 21 rileva parametri, quali, a titolo d'esempio, tempi di percorrenza, potenza o ampiezza, dei primi segnali elettromagnetici ricevuti dal terminale di ricezione primi segnali 16.
I dati posizionali forniti dall'elemento di elaborazione primi segnali 21, possono essere, a titolo d'esempio, coordinate in un sistema di riferimento cartesiano, oppure espressi tramite latitudine, longitudine e altitudine.
Secondo forme di realizzazione, l'elemento di elaborazione primi segnali 21 può fornire i dati posizionali anche sulla base dei primi segnali elettromagnetici trasmessi dal terminale di trasmissione primi segnali 27.
Il dispositivo di localizzazione 10 comprende secondi mezzi di comunicazione 15, per la ricezione da, e/o trasmissione a, una rete di localizzazione esterna 13 di secondi segnali elettromagnetici, per rilevare almeno una posizione del dispositivo di localizzazione 10 all'esterno dell'ambiente chiuso 11.
I secondi segnali elettromagnetici possono essere scelti nel gruppo comprendente segnali provenienti da sistemi satellitari, quali GPS (Global Positioning System, ovvero sistema di posizionamento globale), GLONASS (Global Navigation Satellite System, ovvero sistema satellitare di navigazione globale) od il Sistema di posizionamento Galileo.
Nella forma di realizzazione di fig. 2, i secondi mezzi di comunicazione 15 comprendono un terminale di ricezione secondi segnali 20, nel caso di specie un'antenna GPS, idoneo alla ricezione dei secondi segnali elettromagnetici.
Il terminale di ricezione secondi segnali 20 può essere applicato in fase di produzione del dispositivo di localizzazione 10 o può essere inserito successivamente in esso.
Secondo forme di realizzazione, possono essere previsti una pluralità di terminali di ricezione secondi segnali 20, per consentire la ricezione di una pluralità di tipologie diverse di secondi segnali elettromagnetici .
In particolare, la ricezione di una pluralità di tipologie di secondi segnali elettromagnetici può consentire al dispositivo di rilevazione 10 la rilevazione della propria posizione attraverso una pluralità di reti di localizzazione esterna 13, a titolo d'esempio sistemi satellitari quali il GPS, il GLONASS o il Sistema di posizionamento Galileo.
Secondo forme di realizzazione, i secondi mezzi di comunicazione 15 possono comprendere almeno un terminale di trasmissione secondi segnali 31, illustrato in modo opzionale in fig. 2, idoneo alla trasmissione di secondi segnali elettromagnetici, qualora la tecnologia implementata dalla rete di localizzazione esterna 13 lo richieda.
In forme di realizzazione in accordo con figg. 1 — 3, i secondi mezzi di comunicazione 15 comprendono almeno un elemento di elaborazione secondi segnali 22, che permette di ottenere, almeno dai secondi segnali, dati posizionali relativi alla posizione del dispositivo di localizzazione 10 all'esterno dell'ambiente chiuso 11.
L'elemento di elaborazione secondi segnali 22 rileva parametri, quali, a titolo d'esempio, tempi di percorrenza, potenza o ampiezza, dei secondi segnali elettromagnetici ricevuti dal terminale di ricezione secondi segnali 20.
I dati posizionali forniti dall'elemento di elaborazione secondi segnali 22, possono essere a titolo d'esempio coordinate in un sistema di riferimento cartesiano oppure espressi tramite latitudine, longitudine e altitudine.
Secondo forme di realizzazione l'elemento di elaborazione secondi segnali 22 può fornire i dati posizionali anche sulla base dei segnali trasmessi dal terminale di trasmissione secondi segnali 31.
II dispositivo di localizzazione 10 può comprendere inoltre mezzi di uniformazione della posizione 26, configurati per convertire i dati posizionali ottenuti dall'elemento di elaborazione primi segnali 21 e dall'elemento di elaborazione secondi segnali 22, ad esempio in un unico sistema di riferimento cartesiano oppure in latitudine, longitudine e altitudine .
II dispositivo di localizzazione 10 comprende mezzi di alimentazione 29 per alimentare almeno i primi mezzi di comunicazione 14 ed i secondi mezzi di comunicazione 15.
I mezzi di alimentazione 29 possono comprendere, a titolo d'esempio, una batteria elettrica o mezzi di ricarica automatica.
II dispositivo di localizzazione 10 comprende mezzi di trasmissione dati 23, per trasmettere dati ad almeno un'apparecchiatura esterna.
In forme di realizzazione, i mezzi di trasmissione dati 23 trasmettono almeno i dati posizionali forniti dall'elemento di elaborazione primi segnali 21 e/o dall'elemento di elaborazione secondi segnali 22 ad almeno un'apparecchiatura esterna, quale un'apparecchiatura di raccolta dati 25.
In forme di realizzazione, i mezzi di trasmissione dati 23 ricevono i dati da trasmettere dai mezzi di uniformazione della posizione 26.
Secondo forme di realizzazione i mezzi di trasmissione dati 23 utilizzano segnali elettromagnetici, nel caso di specie, per trasmettere i dati posizionali, ad esempio, ad un elemento di ricezione dati 28, presente nell'apparecchiatura di raccolta dati 25.
A titolo d'esempio, l'apparecchiatura di raccolta dati 25, in accordo con figg. 1 — 3, può essere posizionata all'interno dell'ambiente chiuso 11, e può essere una base di dati, o database, che consente di memorizzare i dati riguardanti una pluralità di posizioni del dispositivo di localizzazione 10, ad esempio in vari istanti di tempo.
Secondo forme realizzative i mezzi di trasmissione dati 23 possono trasmettere sia i dati posizionali che dati di monitoraggio del dispositivo, quali indicazioni sullo stato dell'alimentazione 29, dati di segnale, quale la potenza dei primi e/o secondi segnali elettromagnetici.
Secondo ulteriori forme di realizzazione, i mezzi di trasmissione dati 23 possono trasmettere dati utente, ovvero dati scelti da un utente, eventualmente tramite opportuni mezzi di interfaccia, quali, a titolo d'esempio, comunicazioni d'allarme o messaggi testuali.
Secondo altre forme di realizzazione, i mezzi di trasmissione dati 23 possono trasmettere messaggi vocali ad apparecchiature esterne.
II dispositivo di localizzazione 10 può inoltre comprendere mezzi di visualizzazione 24, per la visualizzazione di dati.
In forme di realizzazione i mezzi di visualizzazione 24 permettono ad un utente di visualizzare almeno dati di posizionamento del dispositivo di localizzazione 10.
I mezzi di visualizzazione 24, possono ricevere i dati posizionali da mezzi di uniformazione della posizione 26, oppure, direttamente dall'elemento di elaborazione primi segnali 21 e/o dall'elemento di elaborazione secondi segnali 22.
I mezzi di visualizzazione 24 possono, ad esempio, comprendere uno schermo con il quale visualizzare i dati posizionali del dispositivo di localizzazione 10 e/o una mappa rappresentativa dell'interno e/o dell'esterno dell'ambiente chiuso 11.
Nelle figg. 1 e 3 sono illustrate una prima condizione di utilizzo ed una seconda condizione di utilizzo del dispositivo di localizzazione 10, per chiarire i vantaggi derivanti dall 'utilizzo di quest'ultimo.
Nella prima e nella seconda condizione di utilizzo sono presenti la rete di localizzazione esterna 13 e la rete di localizzazione interna 12.
In particolare, la rete di localizzazione esterna 13 comprende terminali fissi esterni 18 e la rete di localizzazione interna 12 comprende terminali fissi interni 17.
Nella prima condizione di utilizzo, il dispositivo di localizzazione 10 è posizionato all'interno dell'ambiente chiuso 11.
Le barriere fisiche 19, nel caso di specie impediscono il passaggio dei secondi segnali elettromagnetici trasmessi dalla rete di localizzazione esterna 13, impedendo di determinare la posizione del dispositivo di localizzazione 10 attraverso i secondi mezzi di comunicazione 15.
In questo caso la posizione del dispositivo di localizzazione 10 è rilevabile attraverso i primi mezzi di comunicazione 14, che comunicano con la rete di localizzazione interna 12.
In particolare per identificare una posizione del dispositivo di localizzazione 10 viene utilizzata la trilaterazione della posizione rispetto ai terminali fissi interni 17.
I terminali fissi interni 17 inviano i primi segnali elettromagnetici, nel caso di specie segnali ZigBee, che vengono ricevuti dal terminale di ricezione primi segnali 16.
In alcune implementazioni i terminali fissi interni 17 possono inviare primi segnali elettromagnetici, successivamente ad un precedente invio di primi segnali elettromagnetici da parte del terminale di trasmissione primi segnali 27.
L'elemento di elaborazione primi segnali 21 ricava i dati posizionali dai primi segnali elettromagnetici, trovando la distanza da ciascun terminale fisso interno 17, ad esempio ricavando il tempo di percorrenza tra il terminale fisso interno 17 ed il dispositivo di localizzazione 10, ed applicando successivamente il metodo di trilaterazione .
Secondo varianti realizzative, per identificare una posizione del dispositivo di localizzazione 10 possono essere utilizzate altre tecniche alternativamente a, e/o integrate con, la trilaterazione, quali a titolo d'esempio una localizzazione a celle.
La localizzazione a celle può rilevare la posizione del dispositivo di localizzazione 10, individuando il terminale fisso interno 17, più prossimo al dispositivo di localizzazione 10 stesso.
Ad ogni terminale fisso interno 17 è associata una porzione di spazio, definita cella.
In sostanza la localizzazione interna può essere realizzata, ad esempio, distinguendo da quale terminale fisso interno 17 arriva un primo segnale elettromagnetico a maggiore potenza.
Nella seconda condizione di funzionamento di fig.
3, il dispositivo di localizzazione 10 si trova all'esterno dell'ambiente chiuso 11 e di conseguenza la posizione è rilevabile attraverso l'utilizzo della rete di localizzazione esterna 13.
In particolare, il terminale di ricezione secondi segnali 20, riceve i secondi segnali elettromagnetici che vengono emessi dai terminali fissi esterni 18, nel caso di specie satelliti appartenenti al sistema GPS, e l'elemento di elaborazione secondi segnali 22 effettua la trilaterazione , determinando la posizione.
In condizioni di passaggio tra l'interno e l'esterno dell'ambiente chiuso 11, o viceversa, non raffigurate, il dispositivo di localizzazione 10 è configurato per ricevere sia i primi che i secondi segnali elettromagnetici, consentendo una rilevazione continua della posizione.
Secondo una variante realizzativa i dati posizionali relativi alla posizione del dispositivo di localizzazione 10 sono ottenuti attraverso un'elaborazione da parte di almeno un'apparecchiatura esterna, quali l'apparecchiatura di raccolta dati 25, i terminali fissi interni 17 o i terminali fissi esterni 18.
A titolo d'esempio, quando il dispositivo di localizzazione 10 si trova all'interno dell'ambiente chiuso 11, i terminali fissi interni 17 possono eseguire una prima elaborazione dei primi segnali elettromagnetici trasmessi dal terminale di trasmissione primi segnali 27.
In tal caso i primi mezzi di comunicazione 14 possono non presentare l'elemento di elaborazione primi segnali 21.
Analogamente i terminali fissi esterni 18, nel caso la tecnologia utilizzata lo permetta, possono ricevere secondi segnali elettromagnetici dal terminale di trasmissione secondi segnali 31.
In tal caso i secondi mezzi di comunicazione 15 possono non presentare l'elemento di elaborazione secondi segnali 22.
Risulta conveniente, nel caso di elaborazione da parte di una pluralità di apparecchiature esterne, eseguire l'elaborazione finale dei dati posizionali, ottenuti attraverso la rete di localizzazione interna 12 e la rete di localizzazione esterna 13, in un'unica apparecchiatura, quale a titolo d'esempio, l'apparecchiatura di raccolta dati 25.
È chiaro che al dispositivo di localizzazione interna ed esterna fin qui descritto possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz'altro realizzare molte altre forme equivalenti di dispositivo di localizzazione interna ed esterna, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.
Claims (9)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di localizzazione, atto alla localizzazione di un utente od un oggetto, ad esso associato sia all'interno che all'esterno di un ambiente chiuso (11), caratterizzato dal fatto che comprende : - primi mezzi di comunicazione (14), per la ricezione da, e/o trasmissione a, una rete di localizzazione interna (12) di primi segnali elettromagnetici, per rilevare almeno una posizione all'interno dell'ambiente chiuso (11); secondi mezzi di comunicazione (15), per la ricezione da, e/o trasmissione a, una rete di localizzazione esterna (13) di secondi segnali elettromagnetici, per rilevare almeno una posizione all'esterno dell'ambiente chiuso (11), in cui detti primi (14) e secondi (15) mezzi di comunicazione utilizzano tecnologie e protocolli di comunicazione differenti tra loro e sono integrati in un unico apparecchio portatile (30) associato univocamente all'utente od oggetto.
- 2. Dispositivo di localizzazione come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i primi segnali elettromagnetici sono scelti in un gruppo comprendente segnali infrarosso, Bluetooth, ZigBee o Wi-Fi.
- 3. Dispositivo di localizzazione come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che i secondi segnali elettromagnetici sono scelti nel gruppo comprendente segnali provenienti da sistemi satellitari, quali GPS, GLONASS o Sistema di posizionamento Galileo.
- 4. Dispositivo di localizzazione come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i primi mezzi di comunicazione (14) comprendono almeno un terminale di ricezione primi segnali (16), per la ricezione dei primi segnali elettromagnetici, almeno un terminale di trasmissione primi segnali (27), idoneo alla trasmissione dei primi segnali elettromagnetici, ed almeno un elemento di elaborazione primi segnali (21), che permette di ottenere, almeno dai primi segnali elettromagnetici ricevuti dal terminale di ricezione primi segnali (16), dati posizionali relativi alla posizione del dispositivo di localizzazione (10) all'interno dell'ambiente chiuso (11).
- 5. Dispositivo di localizzazione come nella rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che comprende una pluralità di terminali di ricezione primi segnali (16).
- 6. Dispositivo di localizzazione come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i secondi mezzi di comunicazione (15) comprendono almeno un terminale di ricezione secondi segnali (20), idoneo alla ricezione dei secondi segnali elettromagnetici, e almeno un elemento di elaborazione secondi segnali (22), che permette di ottenere, almeno dai secondi segnali elettromagnetici ricevuti dal terminale di ricezione secondi segnali (20), dati posizionali relativi alla posizione del dispositivo (10) all'esterno dell'ambiente chiuso (11).
- 7. Dispositivo di localizzazione come nella rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che i secondi mezzi di comunicazione (15) comprendono una pluralità di terminali di ricezione secondi segnali (20).
- 8. Dispositivo di localizzazione come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende mezzi di trasmissione dati (23), per trasmettere dati almeno ad un'apparecchiatura esterna.
- 9. Dispositivo di localizzazione come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende mezzi di visualizzazione (24) per permettere ad un utente di visualizzare dati,
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| US20040056798A1 (en) * | 2002-07-17 | 2004-03-25 | Schmidt Dominik J. | Local positioning system |
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