ITPZ20120005U1 - Materasso posturale biodinamico individualizzato anticifosi - Google Patents

Materasso posturale biodinamico individualizzato anticifosi

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Description

DESCRIZIONE
di modello avente per TITOLO:
MATERASSO POSTURALE BIODINAMICO INDIVIDUALIZZATO ANTICIFOSI
La percezione del mondo esterno, per l'uomo, ha luogo tramite l'azione costante dei sistemi sensoriali di cui siamo dotati. La funzione sensoriale, operata da loro, tende all'adattamento costante del nostro corpo alla variabilità dell'ambiente. Essa viene definita come capacità da parte del sistema nervoso centrale di estrarre e successivamente analizzare informazioni, che provengono dall'ambiente esterno oppure dall'interno del nostro corpo. I sistemi sensoriali, in particolare quello somatosensoriale sono organizzati in diversi sottosistemi. Si possono distinguere una modalità esterocettiva ed una modalità interocettiva. La modalità esterocettiva ci consente di acquisire ed analizzare informazioni da stimoli che vengono a contatto con la superficie corporea. In tale ambito, possiamo distinguere diverse sottomodalità: tattile, che riguarda informazioni relative a stimoli meccanici innocui, portati alla superficie del corpo (cute e mucose esterne); termica, che permette di avvertire caldo o freddo sulla base della temperatura percepita rispetto al loro standard di riferimento corporeo (37°C temperatura corporea fisiologica); e dolorifica o nocicettiva. In questo ultimo caso, l'attivazione del sistema non è legata ad una particolare qualità dello stimolo ma alla sua intensità. Lo stimolo nocivo è quindi potenzialmente dannoso: in molte condizioni solo potenzialmente dannoso, in quanto i riflessi scatenati dallo stimolo stesso (ad esempio, il riflesso flessorio che allontana l'arto da un corpo acuminato) tendono a prevenire l'effettivo danno tissutale.
Alla sensibilità esterocettiva si affianca quella interocettiva o propriocettiva.
Interocettivo è un termine dì ampio significato che indica le informazioni che provengono dall'interno del corpo, e tipicamente indica le informazioni che provengono dai visceri.
La sensibilità propriocettiva riguarda la possibilità di acquisire informazioni relative alla posizione e al movimento dei diversi segmenti corporei: anche ad occhi chiusi, ad es. percepiamo la posizione del corpo nello spazio e dei diversi segmenti corporei uno rispetto agli altri (tronco-capo, tronco-arti etc.), e siamo consapevoli del fatto che i vari segmenti corporei siano fermi oppure in movimento. Da che cosa dipendono queste funzioni sensoriali?. Esse dipendono dall'esistenza di sistemi nervosi particolari, costituiti da strutture recettoriali periferiche e da una serie di neuroni situati nel S.N.C., che analizzano le informazioni provenienti dalla periferia.
I recettori sensoriali sono sensori specializzati nel riconoscere determinati tipi di stimolo che sono: (termico, meccanico,ch\m\co) e trasformarli in un segnale nervoso.
E' quindi importante il concetto di specificità di recettore: ad esempio, i fotorecettori della retina sono specializzati nei riconoscere una banda ristretta di radiazione elettromagnetica, che costituisce lo spettro visibile, ma di nostro particolare interesse sono i mecca nocettori della cute, specializzati nel riconoscere la sensibilità pressoria esercitata sui vari segmenti del corpo da strutture di diversa densità pressoria. La capacità stereo-spaziale elaborata nel S.N.C. {Sistema Nervoso Centrale) sulla massa di stimoli proveniente dalla cute è il nocciolo della nostra tesi, per favorire l'allineamento posturale passivo della colonna vertebrale, durante il sonno, con l'uso del presidio sanitario oggetto del presente brevetto. A tal proposito occorre conoscere lo schema generale delle funzioni dei sistemi sensoriali. Il primo passo è la trasformazione di uno stimolo fisico in un segnale nervoso e questo evento si verifica a livello dei recettori. Dal punto di vista neurofisiologico ciò indica lo svolgersi di due processi che si chiamano trasduzione e codifica.
a)la trasduzione consiste in una variazione locale del potenziale di membrana indotta dallo stimolo fisico; b) la codifica risiede nella creazione di una serie di potenziali di azione in grado di trasmettere l'informazione dalla periferia al centro di elaborazione del S.N.C.. La informazione, che chiamiamo in altri termini segnale, se rimane a livello del recettore non determina nessuna conseguenza sull'organismo in toto. Tale situazione si verifica quando applichiamo soluzioni di anestetici per via sottocutanea che interferisce sullo stimolo a livello recettoriale in merito alla codifica e trasmissione del segnale, ma non sulla sua trasduzione, che definirei elaborazione di segnale in loco non trasmesso a distanza. Le informazioni sensoriali periferiche esterne o interne trasmesse a livello centrale vengono analizzate ed elaborate e dì rimando possono dare modificazioni su organi od apparati distali sia a breve che a lungo termine. Ogni segnale sensoriale può causare risposte che vengono definite riflesse, cioè risposte automatiche stereotipate che possono comportare una variazione dell'attività del sistema motorio somatico o una risposta di tipo vegetativo. Il nostro obiettivo era poter avere delle risposte riflesse, gestite dal Sistema Posturale Globale (S.P.G.) per un allineamento, durante il sonno, della colonna vertebrale, attivate da miriadi di meccanocettori cutanei, che con la loro discriminazione percettivopressoria inviassero al S.N.C. una trasduzione differenziata del segnale. Il S.N.C. con la sua capacità elaborativa stereo-spaziale ne determina una mappatura di provenienza periferica degli stessi segnali ed opera aggiustamenti utili al corpo, indotti dalia trasduzione periferica dei recettori cutanei tattili. La tendenza a voler uniformare l'assetto corporeo ad una postura clino-statica più agevole e rilassata verso tutti i segmenti vertebrali, compreso gli arti, è il pivot su cui poggia la nostra tesi. Ottenere un allineamento passivo della colonna dal segnale dei recettori cutanei tattili, in modo automatico ed inconscio è il nostro scopo. Considerato che il tutto si svolge costantemente durante il sonno, per mezzo della capacità discriminante sulla differenza di pressione da contatto percepita dai recettori per la diversa consistenza del materiale impiegato, si creano le condizioni di un riflesso automatico di allontanamento dal bordo del materiale ad alta densità, inserito ai lati della persona adagiata sul presidio sanitario o materasso. La differente lettura della pressione di contatto delle regioni laterali del corpo quali spalle, fianchi ed arti inferiori determina una disposizione più centrata del rachide, proprio per uniformare al meglio la posizione, secondo un allineamento, che risulterebbe più entropico per l'energia spesa dal corpo, teso sempre ad un suo risparmio. Tale allineamento, soprattutto sul piano sagittale, è attuato dalla fascia trasversale, a densità intermedia, adattata al soggetto per ridurre le deviazioni cifotiche del tratto dorsale della colonna, tramite la spinta in senso postero-anteriore. Questo viene da noi definito un otto di rieducazione posturale passiva notturna. Il tutto tenderebbe, con i lenti movimenti inconsci di aggiustamento posturale, ad ottimizzare la circolazione sanguigna specie nei settori, che con le loro tensioni durante lo stato di veglia ne sono relativamente privi, per cause diverse, di cui la principale è quasi sicuramente determinata da uno scompenso di carico posturale secondario a posizioni viziate o condizioni di postura lavorativa inadeguata. Ciò che ha maggiore valore è l'elemento di risposta ai recettori cutanei, dato dalla lettura della differenza pressoria tra le due aree (+/- densa: media densità). Tale risposta è elaborata dal S.N.C., ai vari distretti del tronco e degli arti, con movimenti riflessi per uniformare la sensazione pressoria delle varie aree, attuata come compenso circolatorio periferico per sopperire alla relativa ipossia da schiacciamento cutaneo, creata dal peso del proprio corpo. Il leggero movimento indotto dal bordo ad alta densità del poliuretano, od altre fibre, come risposta al segnale dei recettori, spinge ad un allineamento rilassato del rachide. Considerato che è naturale l'azione gravitaria di scivolamento del corpo al centro dei settori a minore densità, si ottiene una linearità posizionale della colonna, come quando ci si adagia su un'amaca tesa tra due alberi di palma. La spinta sotto il tratto dorsale, attuato dalla fascia trasversale a densità intermedia delle fibre, completa l'ulteriore allineamento sul piano sagittale. Un'altra importante componente, che contribuisce a portare una distribuzione del segnale più entropico possibile, sono gli enterocettori o propriocettori, che nel nostro caso sono i fusi neuro-muscolari. Possiamo definirli i più importanti meccanocettori interni, a loro pensiamo sia deputato il compito più fine di aggiustamento posizionale. Essi strutture specializzate nella misura della tensione muscolare, nei settori del corpo, sono disposte in parallelo rispetto alle fibre muscola principali, in tutti i muscoli. Il loro compito è trasmettere al S.N.C. costantemente il segnale di tonicità muscolare, dato che una maggiore tonicità richiede maggiore spesa energetica, i centri superiori tendono a limitarla uniformandola nei vari distretti, considerato che finalisticamente il corpo si trova in uno stato di riposo e di recupero energetico durante il sonno. I fusi neuromuscolari sono situati nei muscoli scheletrici aventi una struttura composta da diverse fibre allungate e generalmente s inseriscono con i rispettivi tendini ai capi articolari. Esse vengono dette fibre extra-fusali e sono responsabili della contrazione muscolare. I fus neuromuscolari, come già accennato, sono inseriti in parallelo con la massa di fibre deputate alla contrazione e dato che la loro caratteristica è a "forma di fuso", i due capi di detto fuso sono inseriti tra le fibre ed essendo adesi alla matrice connettivaie intramuscolare, non arrivando ai capi tendini. Ogni qualvolta il muscolo in toto si accorcia o si allunga anche le fibre intrafusali o fuso neuromuscolare subiscono delle variazioni di lunghezza, che interessano principalmente la porzione centrale del fuso, innervata da una serie di terminazioni che si avvolgono più o meno a spirale attorno al corpo fusale. Queste terminaz nervose sono di due tipi: fibre tipo la e fibre tipo II. Esse vengono < dallo stiramento indiretto della fibrocellula muscolare extrafusale, responsabile della modifica spaziale della sostanza fondamentale, che avvolge il sarcolemma. Le due classi ora descritte si distinguono sulla base del diametro della fibra e della velocità di conduzione dell'impulso nervoso lungo l'assone di trasmissione alle vie centrali superiori confluenti nel S.N.C.. Le fibre tipo la sono quelle in assoluto più grandi, presenti nei nervi periferici con diametro di 20 micron, dotati di una capacità di conduzione del potenziale d'azione ad una velocità estremamente elevata con i suoi 100 mt/sec. (18 microsecondi per 1,80 mt, tempo massimo d'informazione dall'estremità degli arti inferiori al S.N.C., sede dell'elaborazione posturale riflessa). Esse hanno una risposta prevalente di tipo dinamico, cioè reagisconc soprattutto alla velocità di variazione in lunghezza dei muscoli. Le fibre tipo II sono di dimensioni più ridotte ed hanno una minore velocità d conduzione del potenziale d'azione, aggirandosi ai valori medi di circa 6C metri al secondo, quasi la metà delle fibre di tipo la. Esse, le tipo II, hanno' una risposta di tipo statico e la loro modalità è graduata alla lunghezza della fibra muscolare striata. Le informazioni trasmesse da questi tipi di fibre provenienti dai fusi, che si trovano in quasi tutti i muscoli del corpo umano, con l'eccezione dei muscoli pro-gravitari, quali gli abbassatori della mandibola, sono responsabili della percezione della posizione dei capi articolari e quindi della sensibilità propriocettiva. Questo sistema è talmente importante che la sua sensibilità è soggetta ad una regolazione centrale costante e continua, anche durante il sonno. Un altro tipo di fibre propriocettive, che ha un'importanza minore dal punto di vista sensoriale, è situato a livello dei legamenti: sono le fibre Ib che si trovano nell'organo tendineo del Golgi, tra le trabecole collagene che costituiscono il tendine. Queste fibre nervose vengono compresse ogni qualvolta il tendine viene stirato, il che può avvenire per un allungamento passivo del muscolo o, soprattutto, quando il muscolo si contrae attivamente. Perciò, le fibre tipo Ib segnalano informazioni relative alla tensione sviluppata dal muscolo stesso. In sintesi sia le fibre intrafusali che quelle relative all'organo tendineo del Golgi sono meccanocettori modificati, che rispondono a stimoli meccanici a livello di strutture profonde. Il meraviglioso complesso strutturale enunciato e descritto da III. mi colleghi nel corso della storia della ricerca medica, si presta con autorevolezza come mezzo di rieducazione posturale passivo, verso un allineamento del rachide in toto, attuato durante il sonno, grazie agli stimoli percepiti provenienti dai meccanocettori cutanei (effettori) responsabili della trasduzione interpretativa dello stimolo, generato dalla differente consistenza dei bordi lineari del poliuretano, od altro materiale fibroso, ad alta densità rispetto a quello con densità inferiore. Questa "conoscenza recettoriale periferica" è trasmessa agli organi superiori del S.N.C. ove è elaborato un programma finalistico: per una migliore circolazione zonale, dato dalla disposizione spazio-volumetrica dei gruppi muscolari rilassati; per una minore spesa energetica ed una minore tensione delle fibre muscolari e delle fasce connettivali articolari. Il tutto tendente a regolare l'assetto posizionale più fisiologico del corpo durante il sonno, assu "prototipo strutturale", preso poi a "schema di rifer mento posturale ", durante lo stato vigile. Il presidio, di cui alla presente relazione tecnica, è da considerarsi mezzo di rieducazione passiva notturr a, adatto a lenire le molteplici patologie date dalle disarmonie posturali della colonna vertebrale, operanti nel corso della vita di ogni soggetto. Il fine, a cui esso tende, è il ristorare il corpo dai danni prodotti dagli sforzi, dai disagi tensivi muscolari, dalle posture obbligate nel corso della giornata lavorativa, dando refrigerio muscolare per abbattimento della tensione residua di fondo che, con la sua lunga persistenza, crea patologie artrosicodegenerative a tutti noi, con maggiore o minore incidenza individuale. Lo schema di percezione che è predisposto sul presidio in questione, consiste in una semplice differenza di compattezza del materiale impiegato che sia poliuretano od altra fibra, adatta alla costruzione dei materassi, per il letto matrimoniale o letto singolo. La distribuzione delle aree lineari del materiale, a maggiore, minore o media consistenza (dato da Poliuretano espanso, fibre di legno o cellulosa, schiuma di lattice od altra componente fibrosa etc.), è una modalità comune sia al formato matrimoniale che al letto singolo.
La dimensione dei manufatto è predisposta ad un utilizzo individualizzato per la differente costituzione soggettiva, rispetto alla larghezza del corpo, in particolare alla misura delle spalle e del bacino bilateralmente. Queste quattro zone di confine sono i punti principali di contatto presi a riferimento dai meccanocettori cutanei. Tali contatti generano una discriminante pressoria e mettono in moto i meccanismi di adattamento riflesso, alla migliore posizione posturale, tramite i centri superiori di neuro-regolazione, per il rilassamento dell'intero corpo. Questo presidio presenta una banda trasversale di media densità di fibre, regolata all'altezza del dorso (zona toracica t3- tlO- tra la terza e la decima vertebra dorsale) per cercare di diminuire i vari gradi di curvature cifotiche della colonna vertebrale, attuando una lieve spinta in direzione posteroanteriore. Tale contesto trova impiego anche nella riduzione delle iperlordosi cervicali e lombari, trasponendo la zona trasversa, a media densità di fibre, in vicinanza maggiore o minore al distretto cervicale o lombare. La modalità viene costruita con le stesse caratteristiche sia per il materasso a singola piazza che per il materasso matrimoniale a doppia piazza. L'obiettivo dichiarato del presente manufatto sanitario, MATERASSO POSTURALE BIODINAMICO INDIVIDUALIZZATO ANTICIFOSI, tende a indirizzare la colonna vertebrale verso una rieducazione passiva per la migliore linearità fisiologica, libera dalle tensioni segmentane muscolari che sono genesi e causa dei disagi posturali.
L'uso del presidio in oggetto, ribadiamo, trova indicazione nelle cifosi dorsali del rachide, per mezzo della spinta della fascia trasversale a densità intermedia. Il nostro scopo è voler offrire, comunque, un mezzo che nel contempo agisca, in frazioni temporali notturne ed in modo semplice, per sfruttare le strutture complesse dell' organismo umano, al fine di raggiungere benefici e validità fisica degne di uno stato di benessere a cui l'essere civile è proteso.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI che pur esistendo tipologie simili di presidi, il ritrovato in questione, MATERASSO POSTURALE BIODINAMICO INDIVIDUALIZZATO ANTICIFOSI, ideato e realizzato dallo scrivente, è caratterizzato dall'avere le seguenti proprietà: 1) allineamento riflesso della colonna vertebrale, durante il sonno, ad opera del sistema posturale globale, tramite la stimolazione pressoria differenziata dei meccanocettori cutanei o recettori periferici tattili, nelle cifosi dorsali. 2) ripartizione bilanciata della tonicità' muscolare paravertebrale . 3) rilassamento armonico-sequenziale dei muscoli paravertebrali della colonna. 4) correzione indiretta dei disturbi posizionali, di grado lieve, delle articolazioni temporo-mandibolari. 5) riequilibrio delle funzioni metaboliche generali dell'organismo, per risparmio energetico, ricavato dalle detensioni muscolari complessive. 6) dispersione dello stress psico-somatico, accumulato durante l'attività' lavorativa diurna, da condizioni posturali non congrue. 7) riduzione delle patologie artrosiche umane, provocate da carichi tensionali disarmonici sulle fasce connettivali articolari.
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