ITBA20140010U1 - Chiave per avvitare e svitare due elementi diversi di una vite ortodontica associata - Google Patents

Chiave per avvitare e svitare due elementi diversi di una vite ortodontica associata

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Description

Chiave per avvitare e svitare due elementi diversi di una vite ortodontica associata
DESCRIZIONE
Forma oggetto del presente trovato una chiave ortodontica atta ad avvitare e svitare due elementi diversi di una vite ortodontica associata.
L'invenzione si riferisce generalmente al settore dell’ortodonzia e più particolarmente ad un attrezzo utilizzato per avvitare e svitare piccole viti ossee ortodontiche utilizzate nella correzione ortodontica intra-orale.
Nello stato della tecnica sono note le viti ossee ortodontiche utilizzate nella pratica clinica come ancoraggio per scaricare la forza di reazione direttamente sull’osso mascellare o mandibolare. Questi dispositivi hanno permesso di ampliare gli orizzonti terapeutici, migliorare la qualità dei trattamenti ortodontici ed, in alcuni casi, di ridurre i tempi di trattamento. Viti ossee di questo tipo sono state progettate per essere inserite con un autoperforante a punta autofilettante in un unico intervento chirurgico minimamente invasivo. Una volta che la vite è rigidamente inserita nell'osso ospite, apparecchi ortodontici standard possono essere attaccati alla testa della vite per consentirne l’utilizzo di mezzi cosiddetti ausiliari.
Le microviti, infatti, hanno generalmente una testa tondeggiante e due fori all’interno dei quali è possibile far passare gli ausiliari, come un filo elastico o una legatura metallica.
Premesso che la vite ossea ortodontica non si integra in modo permanente con l'osso ospite, essa può essere rimossa al completamento del trattamento ortodontico.
I diametri del gambo della vite possono essere vari e la testa della vite può assumere varie forme, tali da permettere l’applicazione della forza utile allo spostamento dei denti.
Allo stato dell’arte, quindi, si possono trovare viti ortodontiche che si caratterizzano in due elementi di aggancio e di avvitamento, quello di aggancio/avvitamento all’osso e quello di aggancio ad elementi ausiliari di varia forma. Sono altresì noti i dispositivi ortodontici per avvitare e svitare una vite ossea ortodontica si configurano in strumenti simili ad un cacciavite, usati per inserire e successivamente rimuovere la vite e i dispositivi ortodontici configurati per avvitare/svitare e inserire/rimuovere gli ausiliari della vite ortodontica.
Attraverso la presente invenzione, invece, con l’utilizzo di una sola chiave si riescono ad inserire e disinserire, ovvero avvitare e svitare i due elementi diversi di una unica vite ortodontica.
Nel presente trovato, infatti, la chiave è particolarmente conformata per essere associata ad una vite ortodontica di ancoraggio, atta ad ospitare dispositivi ausiliari da bloccare sulla vite stessa, e per poter avvitare e svitare indipendentemente la vite e/o l’ausiliario applicato sulla vite stessa, grazie all’accoppiamento di diversi elementi che ne costituiscono la chiave.
I vantaggi di questa nuova chiave sono:
� utilizzare un'unica chiave per avvitare e svitare elementi
<ortodontici diversi;>
� applicare in modo semplice e sicuro le micro-vitiortodontiche senza interferire con i mezzi ausiliari della vite
stessa;
� applicare in modo semplice e sicuro gli ausiliari sulle micro-viti ortodontiche, senza che nel contempo l'azione di svitamento o avvitamento interferisca con la vite.
La chiave è particolarmente conformata per essere associata ad una vite ortodontica e più particolarmente ad una micro-vite di ancoraggio utilizzata per scaricare la forza di reazione sull’osso mascellare o mandibolare.
La vite ortodontica associata è particolarmente conformata per essere associata alla chiave sopra descritta, e ad ospitare ulteriori dispositivi ausiliari da bloccare sulla vite stessa.
Il dispositivo verrà ora descritto a titolo di esempio con
<riferimento ai disegni allegati, di cui:>
<� la Figura 1 è una vista della chiave ortodontica;>
� la Figura 2 è la vista della vite ortodontica;
� La Figura 3 è una vista della chiave ortodontica accoppiataalla vite e agli elementi ausiliari della vite stessa.
La chiave 1, come mostra la Figura1, comprende due elementi che cooperano assieme per svolgere diverse funzioni nello stesso momento, e cioè un primo elemento cavo 2 ed un secondo elemento a barra cilindrica 3, atti a muoversi liberamente, indipendentemente e coassialmente fra di loro.
Come mostra la Figura 1, l’elemento cavo al suo interno 2 è particolarmente conformato nella sua estremità inferiore 4 tale da accoppiarsi alla testa 10 della vite ortodontica 9 (mostrata in Figura 2) e nell’altra estremità, quella superiore, costituita da un’apertura 5 conformata per accoppiarsi con la barra cilindrica 3 ed accoglierla all’interno della cavità dell’elemento 2.
La barra cilindrica 3 di dimensioni tali da accoppiarsi con l’elemento cavo 2 è conformata in modo tale da potersi inserire nella cavità interna dell’elemento cavo 2 mediante l’apertura 5.
L’estremità inferiore 6 della barra 3, che si inserisce nell’apertura 5 dell’elemento cavo 2, è conformata in modo da potersi accoppiare con mezzi di ritenzione 11 degli elementi ausiliari 12 della vite ortodontica 9, come nell’esempio della Figura 3. L’estremità inferiore della barra 3 si accoppia per mezzo di due protuberanze 7 alle scanalature 15 dei mezzi di ritenzione degli elementi ausiliari 11 (Figura2), che avvitati al collo 13 della vite ortodontica 9 ne permettono l’avvitamento e lo svitamento.
L’estremità superiore 8 della barra 3 è conformata in modo tale da poter essere l’impugnatura della chiave 1 e ancora meglio una manopola di chiave a snodo che collega in modo solidale due o più elementi, permettendo movimenti rotatori dell'uno rispetto all'altro.
Gli elementi 2 e 3 che compongono la chiave ortodontica 1 si accoppiano fra di loro senza nessun mezzo fisso di aggancio. Ciò permette ad ogni singolo elemento di ruotare liberamente attorno allo stesso asse, anche in verso opposto.
L’elemento cavo 2 funge da chiave di avvitamento e svitamento della vite 9 in corrispondenza della testa 10 della vite 9.
La barra cilindrica 3 serve per avvitare e svitare i mezzi di ritenzione 11 degli elementi ausiliari 12.
L’elemento cavo 2, inoltre, funge da elemento di bloccaggio della chiave 1, potendosi incastrare sulla testa 10 della vite 9 e quindi bloccarsi sulla parte gengivale, permettendo di maneggiare in sicurezza il movimento della barra cilindrica 3 durante lo svitamento o avvitamento dei mezzi di ritenzione 11 degli elementi ausiliari 12, infinite volte senza, perciò, interferire col gambo della vite.
L’elemento 2, inoltre, nella sua parte inferiore 4 di aggancio alla vite ortodontica 9, comprende almeno una scanalatura 14 (Figura 3) che è conformata in modo tale da lasciare liberi e indenni gli elementi ausiliari 12 quando la chiave 1 svolge la sua funzione di avvitamento e svitamento per mezzo della barra 3 dei mezzi di ritenzione 11 degli elementi ausiliari 12.
E’ noto che la micro vite ortodontica, dopo il primo inserimento, non va reinserita perché perde parte delle sue caratteristiche meccaniche di resistenza, con possibilità di frattura. Uno degli altri vantaggi di questo dispositivo, infatti, sta nel fatto di poter cambiare a piacimento l’ausiliario senza dover spostare e sostituire la vite. Questo sistema permette di poter applicare la vite in zone in cui l’osso è più disponibile e la percentuale di sopravvivenza e di successo dell’applicazione della vite è più alta.

Claims (6)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Chiave ortodontica (1) atta ad avvitare e svitare due elementi diversi di una vite ortodontica (9) associata, comprendente un primo elemento cavo (2) e conformato in una sua estremità in modo da potersi accoppiare alla testa della vite ortodontica e atto ad ospitare nella sua cavità un secondo elemento a barra cilindrica (3), coassiale con il primo elemento cavo (2) e tale da accoppiarsi con mezzi di ritenzione (11) di elementi ausiliari (12) della vite ortodontica (9), caratterizzata dal fatto che detti primo e secondo elemento (2, 3) sono liberi di ruotare, l’uno rispetto all’altro, attorno allo stesso asse comune, anche in verso opposto e dove l’elemento cavo funge da supporto all’avvitamento e svitamento dei mezzi di ritenzione (11) degli elementi ausiliari (12) bloccandosi sulla testa della vite (10) alla base gengivale, senza intaccare il movimento della vite stessa (9).
  2. 2) Chiave ortodontica secondo la rivendicazione 1, laddove detto primo elemento cavo (2) è conformato nella sua estremità inferiore (4) in modo da accoppiarsi alla testa (10) della vite ortodontica (9) per avvitarla e svitarla.
  3. 3) Chiave ortodontica secondo la rivendicazione 1 o 2, laddove detto primo elemento cavo (2) comprende nella sua estremità superiore un’apertura (5) conformata per accoppiarsi con il secondo elemento a barra cilindrica (3).
  4. 4) Chiave ortodontica secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, laddove detto secondo elemento a barra cilindrica (3), è conformato nella sua estremità inferiore (6) in modo da potersi accoppiare con i mezzi di ritenzione (11) degli elementi ausiliari (12) della vite ortodontica (9), incastrandosi per mezzo di due protuberanze (7) alle scanalature (15) di detti elementi di ritenzione (11) avvitati al collo (13) della vite ortodontica (9), permettendone l’avvitamento e lo svitamento.
  5. 5) Chiave ortodontica secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, laddove detto secondo elemento a barra cilindrica (3), è conformato in modo tale da essere un’impugnatura (8) della chiave (1).
  6. 6) Chiave ortodontica secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, laddove detto primo elemento cavo (2) comprende almeno una scanalatura (14) nella sua parte inferiore (4) di aggancio alla vite ortodontica (1), conformata in modo tale da lasciare liberi e indenni gli elementi ausiliari (12) quando la chiave (1) svolge la sua funzione di avvitamento e svitamento per mezzo della barra (3) sui mezzi di ritenzione (11) degli elementi ausiliari (12).
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