CH720331A2 - Sistema per sbiancare denti affetti da discromia e metodo di preparazione di un gel per sbiancare tali denti - Google Patents

Sistema per sbiancare denti affetti da discromia e metodo di preparazione di un gel per sbiancare tali denti Download PDF

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Abstract

L'invenzione concerne un sistema (10) per sbiancare denti affetti da discromia; il sistema comprende una prima siringa (2) dotata di un primo contenitore (3), un primo cono (4) ad una estremità del primo contenitore (3), ed un primo pistone scorrevole nel primo contenitore (3) attraverso l'altra estremità del primo contenitore (3); ed una seconda siringa (2a) dotata di un secondo contenitore (3a), un secondo cono (4a) ad una estremità del secondo contenitore (3), ed un secondo pistone scorrevole nel secondo contenitore (3) attraverso l'altra estremità del secondo contenitore (3); un connettore (5) tra il primo cono (4) ed il secondo cono (4a). Il primo contenitore (3) comprende un liquido ed il secondo contenitore (3a) comprende una polvere. L'invenzione concerne anche un metodo per preparare un gel per sbiancare denti affetti da discromia.

Description

Campo di applicazione
[0001] La presente invenzione si riferisce ad un sistema per sbiancare denti affetti da discromia. L'invenzione è anche riferita ad un procedimento per realizzare un gel sbiancante da impiegare con il sistema sopra citato.
Arte nota
[0002] E' noto che uno sbiancamento dentale può eliminare o rendere molto meno evidenti le macchie sui denti. Spesso, lo sbiancamento è richiesto anche in assenza di macchie, per schiarire il colore naturale dei denti e donare un sorriso più radioso. In effetti, nel campo dell'odontoiatria estetica lo sbiancamento è uno tra i trattamenti più richiesti perché avere un bel sorriso migliora la presentazione di una persona e ne aumenta la sicurezza.
[0003] Lo sbiancamento dentale professionale, eseguito da un professionista, igienista o odontoiatra, è effettuato accuratamente per evitare danni allo smalto dentale. I prodotti utilizzati negli studi sono sicuri e rispettano la struttura di denti e gengive, sono parzialmente utili a ridurre i difetti estrinseci, causati da agenti esterni al dente che si legano direttamente alla superficie oppure sulla placca, come nel caso di forti consumatori di caffè, tè, tisane ma, prevalentemente, sono efficaci e quindi impiegati per ridurre i difetti intrinseci come le discromie che originano durante la formazione dei tessuti del dente, causate da anomalie nella formazione di smalto e dentina, da alcune malattie sistemiche o da carenze di vitamina A e D.
[0004] È sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista per valutare l'opportunità dello sbiancamento, anche in relazione alle caratteristiche del paziente, ed evitare effetti indesiderati come l'aumento di sensibilità dei denti. Lo sbiancamento non è definitivo ma di durata variabile tra alcuni mesi e alcuni anni, in base ad esempio alle caratteristiche dei denti, al mantenimento dell'igiene orale e allo stile di vita.
[0005] Esistono diversi metodi e dispositivi per lo sbiancamento dei denti, nonché diverse sostanze, come il perossido di idrogeno o di carbammide. Il perossido di idrogeno penetra all'interno nello smalto, e libera ossigeno attivo per ossidare i pigmenti colorati scomponendoli in molecole più piccole e incolori. Nel caso di sbiancamento professionale si usano concentrazioni di perossido di idrogeno maggiori che nel caso di sbiancamento domestico, la qual cosa riduce i tempi di somministrazione (in ambito professionale). Nel caso di sbiancamento domiciliare si utilizzano prodotti a base di perossido di carbammide, applicato tramite mascherine termostampate su modelli in gesso delle arcate dentarie, tenute in posa fino ad 8 ore al giorno.
[0006] Il trattamento professionale è indubbiamente più efficace, più duraturo e rapido, con una o più sedute di circa 40-50 minuti. In questo caso, il perossido di idrogeno è stoccato già sotto forma di gel in una siringa, tramite la quale è iniettato sulla superficie dentale, prestando accuratamente attenzione a non contattare le gengive o altre superficie nel cavo orale, normalmente adottando dighe e protezioni specifiche. Questo genere di siringa è apprezzato per il fatto che il gel è già pronto all'uso.
[0007] In alcuni casi, il gel da iniettare è bicomponente.
[0008] Ciascuna delle componenti in gel è stoccata in una rispettiva siringa. Il gel da applicare è realizzato al momento tramite miscelazione delle due componenti. Lo stoccaggio separato dei due gel in fase di pre-uso eviterebbe la perdita in efficacia del gel risultante. Tuttavia, si riscontano talvolta difficoltà nella fase di miscelazione delle due componenti in gel, specialmente quando la miscelazione è effettuata dopo un lungo periodo di stoccaggio (mesi) o a temperature di conservazione non ottimali, ad esempio troppo fredde. In tal caso il gel perde di elasticità e risulta pertanto difficilmente o non totalmente trasferibile da una siringa all'altra, compromettendo l'efficacia della miscelazione. Inoltre, si è sempre alla ricerca di soluzioni ottimali, che aumentino l'efficacia dello sbiancamento, la durata, senza tuttavia creare disturbi ai soggetti più sensibili.
[0009] Il problema tecnico alla base della presente invenzione è quello di escogitare un sistema per sbiancare i denti ed un metodo per la preparazione di un gel sbiancante che sia in grado di risolvere tutti i problemi che attualmente influenzano i sistemi dell'arte nota, migliorando l'efficacia del gel, in termini di durata, di sbiancamento dei denti, e di sopportabilità.
Sommario dell'invenzione
[0010] L'idea alla base della presente invenzione è quella di realizzare un sistema di sbiancamento dei denti bicomponente, dove tuttavia un primo componente è in fase liquida ed un secondo componente in fase solida.
[0011] Diversamente dal gel stoccato nei sistemi dell'arte nota, il componente in fase liquida non subisce alcuna perdita di elasticità, anche in conseguenza a prolungato stoccaggio, o al freddo, ed è agevolmente trasferibile verso il componente a stato solido, per realizzare al momento ed immediatamente un gel sbiancante.
[0012] Sulla base dell'idea di soluzione sopra esposta, un sistema per sbiancare denti affetti da discromia secondo la presente invenzione, comprende: -una prima siringa dotata di un primo contenitore, un primo cono ad una estremità del primo contenitore, ed un primo pistone scorrevole nel primo contenitore attraverso l'altra estremità del primo contenitore; -una seconda siringa dotata di un secondo contenitore, un secondo cono ad una estremità del secondo contenitore, ed un secondo pistone scorrevole nel secondo contenitore attraverso l'altra estremità del secondo contenitore; -un connettore tra il primo cono ed il secondo cono.
[0013] Il sistema è caratterizzato dal fatto che il primo contenitore comprende un liquido ed il secondo contenitore comprende una polvere.
[0014] La polvere reagisce immediatamente con il liquido formando un gel al primo trasferimento del liquido verso la polvere.
[0015] Il liquido è completamente travasato dalla prima siringa.
[0016] Tutta la polvere cambia stato, gelificandosi (diventando un gel) fin dal primo trasferimento del liquido verso la seconda siringa.
[0017] Il gel così formato può essere trasferito totalmente dalla seconda siringa alla prima siringa, per migliorare la miscelazione dei componenti (precedentemente liquido e polvere). In particolare, il gel così formato è perfettamente elastico.
[0018] Il liquido comprende perossido di idrogeno.
[0019] In particolare, il liquido è una soluzione di perossido di idrogeno al 38% in acqua distillata.
[0020] La polvere è un agente gelificante.
[0021] In particolare, l'agente gelificante comprende nitrato di potassio.
[0022] Il connettore tra la prima e la seconda siringa è un preferibilmente un connettore Luer Lock.
[0023] In una forma di realizzazione, il primo contenitore ed il secondo contenitore hanno, ciascuno, capienza di 150 ml.
[0024] Una lunghezza del primo contenitore è di 69 mm.
[0025] Secondo l'idea di soluzione sopra esposta, un metodo per preparare un gel per sbiancare denti affetti da discromia, comprendente le seguenti fati -accoppiare operativamente una prima siringa ed una seconda siringa, in cuila prima siringa è dotata di un primo contenitore, un primo cono ad una estremità del primo contenitore, ed un primo pistone scorrevole nel primo contenitore attraverso l'altra estremità del primo contenitore; e la seconda siringa è dotata di un secondo contenitore, un secondo cono ad una estremità del secondo contenitore, ed un secondo pistone scorrevole nel secondo contenitore attraverso l'altra estremità del secondo contenitore; e la fase di accoppiare operativamente la prima siringa e la seconda siringa comprende inserire una prima estremità di un connettore nel primo cono ed una seconda estremità del connettore ad un secondo cono; Il metodo è caratterizzato dal fatto che il primo contenitore comprende un liquido ed il secondo contenitore comprende una polvere e dal fatto di eseguire almeno due volte le seguenti fasi: trasferire il contenuto da uno tra il primo contenitore e il secondo contenitore all'altro tra il primo contenitore e il secondo contenitore per miscelare il liquido e la polvere, realizzando un gel sbiancante.
[0026] Nella fase di accoppiare operativamente la prima siringa e la seconda siringa il primo pistone ed il secondo pistone sono retratti, rispettivamente, dal primo cono e dal secondo cono in una misura predeterminata.
[0027] Nella fase di trasferire il contenuto da uno all'altro tra il primo contenitore e il secondo contenitore, il primo pistone ed il secondo pistone sono alternativamente retratti o protratti nel rispettivo primo contenitore e secondo contenitore.
[0028] Ulteriori caratteristiche e vantaggi del sistema per sbiancare i denti e del metodo di preparazione di un gel sbiancante secondo la presente invenzione sono dati nella descrizione che segue e con riferimento alla figura allegata, solo a scopo esemplificativo e non limitativo della presente invenzione.
Breve descrizione dei disegni allegati
[0029] La figura 1 è una rappresentazione schematica sistema per sbiancare denti affetti da discromia secondo la presente invenzione.
Descrizione dettagliata dell'invenzione
[0030] Con riferimento alla figura 1 è nel seguito descritto un sistema per lo sbiancamento dei denti affetti da discromia. Il sistema è complessivamente indicato con numero di riferimento 1 ed è utilizzabile per eliminare o rendere molto meno evidenti le macchie sui denti, o per schiarire il colore naturale dei denti anche in assenza di macchie, quindi per donare più radiosità e lucentezza al sorriso. Il sistema 1 è destinato all'uso da parte di un professionista, igienista o odontoiatra, ed in generale personale istruito per evitare danni allo smalto dentale, rispettare la struttura dei denti e delle gengive, del cavo orale nel suo complesso, in considerazione in particolare della composizione chimica del contenuto del sistema 1 di sbiancamento. Il sistema 1 è in parte utile sia per ridurre i difetti estrinseci, causati ad esempio da agenti esterni al dente, che si legano direttamente alla superficie oppure sulla placca, come il caffè, il tè, le tisane ma, prevalentemente, per ridurre i difetti intrinseci come le discromie originate dalla malformazione dei tessuti dentali, da anomalie dello smalto e della dentina (i.e. anomalie nella loro formazione), nonché da alcune malattie sistemiche o da carenze di vitamine, come la vitamina A e D. Il sistema 1 è applicabile uno o più volte, in relazione alle caratteristiche dei denti del paziente e alle macchie da trattare, nel corso di una o più sedute, preferibilmente di durata compresa tra 30 e 45 minuti, ed è destinato ad avere una durata, preferibilmente, di almeno un anno.
[0031] Nella parte sinistra della figura 1 è rappresentata schematicamente una prima componente strutturale 2 del sistema 1. Tale prima componente strutturale 2 è destinata a contenere un primo componente di un prodotto sbiancante destinato ad essere unito con un secondo componente del prodotto sbiancante per realizzare il prodotto sbiancante. La prima componente strutturale è una siringa 2 che immagazzina il primo componente del prodotto sbiancante (non rappresentato) in un primo contenitore 3 della siringa 2, operativamente associato, in modo noto, ad un primo pistone (anch'esso non rappresentato), scorrevole dentro al primo contenitore 3 e attraverso una prima estremità del primo contenitore 3, che delimita un'apertura di base della siringa 2. Il primo componente del prodotto sbiancante è immagazzinato nel primo contenitore 3 in quantità prefissata. Ad esempio, il primo componente del prodotto sbiancante occupa tutta la metà superiore del primo contenitore 3 quando una testa del primo pistone è posizionata alla metà del primo contenitore 3.
[0032] Il primo componente del prodotto sbiancante è in stato liquido. Pertanto nel seguito della descrizione, il primo componente del prodotto sbiancante è indicato con „liquido“.
[0033] Nella parte destra della figura 1 è rappresentata schematicamente una seconda componente strutturale 2a del sistema 1. Tale seconda componente strutturale 2a è destinata a contenere un secondo componente del prodotto sbiancante destinato ad essere unito con il liquido per realizzare il prodotto sbiancante. La seconda componente strutturale è una siringa 2a che immagazzina il secondo componente del prodotto sbiancante (non rappresentato) in un secondo contenitore 3a della siringa 2a, operativamente associato, in modo noto, ad un secondo pistone (anch'esso non rappresentato), scorrevole dentro al secondo contenitore 3a e attraverso una estremità del secondo contenitore 3a, che delimita un'apertura di base della siringa 2a. Il secondo componente del prodotto sbiancante è immagazzinato nel secondo contenitore 3a in quantità prefissata. Ad esempio, il secondo componente del prodotto sbiancante occupa tutta la metà superiore del secondo contenitore 3a quando una testa del secondo pistone è posizionata alla metà del secondo contenitore 3a.
[0034] Un'estremità della siringa 2 opposta all'apertura di base definisce un primo cono 4 della siringa 2. Il primo cono 4 ha un'aperura ristretta attraverso la quale il liquido può essere espulso della siringa. Il primo cono 4 è conformato per l'accoppiamento ad un connettore. Il connettore 5 è ad esempio del tipo Luer Lock. In pratica, il connettore 5 Luer Lock è avvitato sopra al primo cono 4 per un tratto predeterminato, lasciando libero il passaggio del liquido attraverso l'apertura del primo cono 4.
[0035] Il secondo componente del prodotto sbiancante è in stato solido. In particolare, il secondo componente del prodotto sbiancante è una polvere. Pertanto nel seguito della descrizione, il secondo componente del prodotto sbiancante è indicato con „polvere“.
[0036] Un'estremità della siringa 2a opposta all'apertura di base definisce un secondo cono 4a della siringa 2a. Il secondo cono 4a ha un'aperura ristretta attraverso la quale la polvere può essere espulsa della siringa 2a. Il secondo cono 4a è conformato per l'accoppiamento al connettore 5. In pratica, il secondo cono 4a è avvitato per un tratto predeterminato dentro al connettore 5 Luer Lock, lasciando libero il passaggio del liquido e/o della polvere attraverso l'apertura del secondo cono 4.
[0037] A parti accoppiate, il primo cono 4 della prima siringa 3 ed il secondo cono 4a della seconda siringa 3a sono idraulicamente connessi e definiscono tramite le rispettive aperture un percorso di fluido dal primo contenitore 3 al secondo contenitore 3a. Preferibilmente, a parti accoppiate, il primo cono 4 ed il secondo cono 4a sono in contatto.
[0038] E' previsto che, prima dell'applicazione del connettore 5, le aperture del primo cono 4 e del secondo cono 4a siano chiuse da un rispettivo tappo affinché il liquido e la polvere non fuoriescano dalle siringhe 2, 2a. Pertanto, prima dell'applicazione del connettore 5 come sopra specificato è richiesta la rimozione dei tappi.
[0039] A parti accoppiate, è previsto procedere alla realizzazione del prodotto sbiancante tramite miscelazione del liquido e della polvere. In particolare, il liquido comprende perossido di idrogeno, preferibilmente una soluzione di perossido di idrogeno al 38% in acqua distillata. Tale soluzione è fluida e scorre liberamente attraverso l'apertura del primo cono 4 e del secondo cono 4a, anche nel caso in cui la miscelazione è effettuata dopo un lungo periodo di stoccaggio, al freddo, ad una temperatura che potrebbe invece compromettere l'elasticità di un gel utilizzato nei sistemi dell'arte nota, tendendolo meno elastico, quindi meno fluido, e più difficilmente iniettabile da una siringa all'altra.
[0040] La polvere è un agente gelificante. In particolare, l'agente gelificante comprende nitrato di potassio. Tale agente realizza il gel istantaneamente, non appena il liquido contatta la polvere. Vantaggiosamente, la fluidità del liquido consente un travaso immediato e totale verso la seconda siringa 2 a partire dalla prima siringa 2a e quindi la totalità del liquido è gelificato dal nitrato di potassio già al primo azionamento del primo pistone in spinta del liquido verso il secondo contenitore 3a. In linea di principio, il gel sarebbe già pronto per l'uso dopo questa prima spinta ma ai fini della perfetta miscelazione è previsto almeno un altro passaggio, cioè un secondo azionamento del sistema, che consiste nella spinta del gel dal secondo contenitore 3a al primo contenitore 3, tramite azionamento del secondo pistone.
[0041] Ancor più preferibilmente, il travaso del gel da un contenitore all'altro delle siringhe 2, 2a è effettuato tre o quattro volte, eventualmente più volte. In conseguenza alla miscelazione, il gel assume un colore blue.
[0042] Successivamente alla miscelazione, il gel può essere applicato ai denti. È previsto innanzitutto rimuovere il connettore 5, vale a dire svitare da esso la seconda siringa 2a e poi svitare il connettore 5 dalla prima siringa 2. Successivamente, è inserito un puntale sul primo cono 4 della prima siringa 2 (quella comunque contenente il gel al termine dei travasi di miscelazione). È effettuato un azionamento del primo pistone per comprimere il gel nella parte superiore della prima siringa 2, per espellere l'aria eventualmente intrappolata nel primo contenitore 3. Una volta rimossa l'aria, il gel è applicato direttamente sui denti, preferibilmente per un tempo non superiore a 15 minuti a seduta. La durata delle applicazioni e la relativa idoneità del paziente a essere sottoposto al trattamento è sempre demandata alla valutazione di un professionista.
[0043] La concentrazione del 38% di perossido di azoto è stata identificata dal richiedente come ottimale in quanto a durata dell'effetto del trattamento, anche rispetto alla breve durata dell'applicazione per seduta.
[0044] Preferibilmente, il primo contenitore 3 ed il secondo contenitore 3a hanno, ciascuno, capienza di 150 ml. Una lunghezza del primo contenitore 3 e del secondo contenitore è di 69 mm. Siffatti fattori dimensionali sono stati riscontrati utili per un'ottimale miscelazione e praticità s'uso del sistema. Di fatti, ogni siringa 2, 2a è impugnabile con una mano (rispettivamente destra e sinistra) dell'operatore, che può comodamente azionare a ripetizione alternata il primo ed il secondo pistone, osservando al primo azionamento l'immediato passaggio di stato (solido, liquido → gel) ed al successivo azionamento una perfetta miscelazione. Il prodotto sbiancante così ottenuto, può essere usato per un tempo preferibilmente non superiore a 60-90 minuti. La conservazione delle componenti separata (liquido, polvere) del sistema può essere a temperatura ambiente, preferibilmente proteggendo la confezione dal calore e dall'esposizione alla luce diretta del sole.

Claims (10)

1. Sistema (10) per sbiancare denti affetti da discromia, comprendente –una prima siringa (2) dotata di un primo contenitore (3), un primo cono (4) ad una estremità del primo contenitore (3), ed un primo pistone scorrevole nel primo contenitore (3) attraverso l'altra estremità del primo contenitore (3); –una seconda siringa (2a) dotata di un secondo contenitore (3a), un secondo cono (4a) ad una estremità del secondo contenitore (3), ed un secondo pistone scorrevole nel secondo contenitore (3) attraverso l'altra estremità del secondo contenitore (3); –un connettore (5) tra il primo cono (4) ed il secondo cono (4a); caratterizzato dal fatto che il primo contenitore (3) comprende un liquido ed il secondo contenitore (3a) comprende una polvere.
2. Sistema (10) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che il liquido comprende perossido di idrogeno.
3. Sistema (10) secondo la rivendicazione 2 caratterizzato dal fatto che il liquido è una soluzione di perossido di idrogeno al 38% in acqua distillata.
4. Sistema (10) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che la polvere è un agente gelificante.
5. Sistema (10) secondo la rivendicazione 4 caratterizzato dal fatto che l'agente gelificante comprende nitrato di potassio.
6. Sistema (10) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che il connettore (5) è un connettore Luer Lock.
7. Sistema (10) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che il primo contenitore (3) ed il secondo contenitore (3a) hanno, ciascuno, capienza di 150 ml.
8. Sistema (10) secondo la rivendicazione 7 caratterizzato dal fatto che una lunghezza del primo contenitore (3) e del secondo contenitore (3a) è di 69 mm.
9. Metodo per preparare un gel per sbiancare denti affetti da discromia, comprendente le seguenti fati –accoppiare operativamente una prima siringa (3) ed una seconda siringa (3a), dove la prima siringa (2) è dotata di un primo contenitore (3), un primo cono (4) ad una estremità del primo contenitore (3), ed un primo pistone scorrevole nel primo contenitore (3) attraverso l'altra estremità del primo contenitore (3); e la seconda siringa (2a) è dotata di un secondo contenitore (3a), un secondo cono (4a) ad una estremità del secondo contenitore (3), ed un secondo pistone scorrevole nel secondo contenitore (3) attraverso l'altra estremità del secondo contenitore (3); e detta fase di accoppiare operativamente la prima siringa (3) e la seconda siringa (3a) comprende inserire una prima estremità di un connettore (5) nel primo cono (4) ed una seconda estremità del connettore (5) ad un secondo cono (4a); caratterizzato dal fatto che il primo contenitore (3) comprende un liquido ed il secondo contenitore (3a) comprende una polvere e dal fatto di eseguire almeno due volte le seguenti fasi: trasferire il contenuto da uno tra detto primo contenitore (3) e detto secondo contenitore (3a) all'altro tra detto primo contenitore (3) e detto secondo contenitore (3a) per miscelare il liquido e la polvere, realizzando un gel sbiancante.
10. Metodo secondo la rivendicazione 9 caratterizzato dal fatto che in detta fase di accoppiare operativamente la prima siringa (3) e la seconda siringa (4) il primo pistone ed il secondo pistone sono retratti, rispettivamente, dal primo cono (4) e dal secondo cono (4a) in una misura predeterminata, e in detta fase di trasferire il contenuto da uno all'altro tra detto primo contenitore (3) e detto secondo contenitore (3a) il primo pistone ed il secondo pistone sono alternativamente retratti o protratti nel rispettivo primo contenitore (3) e secondo contenitore (3a).
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