CH711368A2 - Attenuatore di suono per un clarinetto e relativo metodo di attenuazione del suono. - Google Patents

Attenuatore di suono per un clarinetto e relativo metodo di attenuazione del suono. Download PDF

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CH711368A2
CH711368A2 CH01113/15A CH11132015A CH711368A2 CH 711368 A2 CH711368 A2 CH 711368A2 CH 01113/15 A CH01113/15 A CH 01113/15A CH 11132015 A CH11132015 A CH 11132015A CH 711368 A2 CH711368 A2 CH 711368A2
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Abstract

È descritto un metodo di applicazione di un attenuatore del suono in un clarinetto, comprendente le fasi di inserire un disco (10) nel barilotto (3) del clarinetto, il disco (10) essendo metallico, centralmente forato e di diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno del barilotto (3), tale fase di inserimento essendo effettuata attraverso un’estremità del barilotto (32) contrapposta all’estremità su cui è applicato un bocchino comprendendo la fase di spingere il disco (10) contro un collare del barilotto di diametro inferiore al diametro del disco (10), il foro centrale (11) del disco avendo un diametro inferiore al diametro del collare per ridurre il flusso di aria verso la campana del clarinetto ed il suono emesso. È descritto anche un attenuatore del suono di un clarinetto.

Description

Campo di applicazione
[0001] La presente invenzione si riferisce ad un attenuatore di suono per un clarinetto e ad un relativo metodo di attenuazione del suono.
[0002] In particolare, la presente invenzione si riferisce ad un attenuatore del tipo sopra citato, facilmente applicabile allo strumento musicale a fiato, per consentire ad un musicista di effettuare le proprie esercitazioni senza arrecare disturbo a chi si trova nelle vicinanze.
Arte nota
[0003] Sono noti silenziatori, sordine e attenuatori atti a ridurre l’emissione del suono da uno strumento a fiato, in particolare da un clarinetto, prevalentemente utilizzati con lo scopo di abbassare il volume dello strumento durante le fasi di esercitazione del musicista.
[0004] Ad esempio, un noto silenziatore per clarinetto è costituito da una pluralità di spugnette realizzate tramite una schiuma di nylon a nido d’ape e in fibra di carbonio, resistente, leggera, lavabile, ed inseribile in due diverse sezioni del clarinetto, specificatamente nel bocchino e nella campana. Queste spugnette sono piuttosto efficaci ed apprezzate, per il fatto che il materiale di cui sono costituite non trattiene l’umidità generata dal respiro del musicista, e quindi possono essere utilizzate a lungo, senza intervenire manualmente per asciugare ripulire lo strumento in corrispondenza delle spugnette e le spugnette.
[0005] Tuttavia, i silenziatori noti soffrono di alcuni problemi che ne limitano l’utilizzo.
[0006] In particolare, al fine di ridurre il flusso di aria, e di conseguenza il volume del suono, le spugnette devono impegnare tutta la sezione del bocchino e della campana, ed in questa configurazione tendono a modificare almeno in parte il suono dello strumento, rendendolo non esattamente corrispondente al suono emesso in assenza di spugnette, e costituiscono quindi una fastidiosa alterazione per l’orecchio del musicista.
[0007] Inoltre, il musicista percepisce una differente sensazione dello strumento durante l’esercitazione con il silenziatore, per la diversa resistenza dello strumento al fiato in presenza del silenziatore, la qual cosa impedisce al musicista di applicare, durante l’esercitazione, la stessa energia che applicherebbe durante un concerto o un’esibizione.
[0008] Esistono anche silenziatori che ammutoliscono lo strumento. Tuttavia, questi silenziatori sono poco apprezzati per il fatto che riducono notevolmente il piacere dell’esercitazione e la sua efficacia, dato che impediscono all’orecchio di ascoltare un suono.
[0009] Anche a causa di queste alterazioni, i musicisti sono soliti provare i brani ripetutamente, con e senza il silenziatore, la qual cosa li costringe a montare e smontare più volte il silenziatore dal bocchino e dalla campana. Queste operazioni richiedono del tempo, deconcentrano il musicista e, se non effettuate con la dovuta cautela, deteriorano rapidamente il silenziatore, per il fatto che la struttura a nido d’ape delle spugnette può essere danneggiata, ad esempio schiacciata, causando un’ulteriore alterazione del suono o una perdita di efficacia dell’attenuazione.
[0010] Analogamente, se il silenziatore non è conservato in apposte custodie protettive dopo l’utilizzo, può subire notevole danneggiamento.
[0011] Il problema tecnico alla base della presente invenzione è quello di escogitare un metodo di attenuazione del suono in un clarinetto ed un relativo dispositivo che consenta di superare tutti i problemi sopra esposti, ed in particolare di effettuare un’attenuazione fedele del suono, senza alcuna alterazione delle note, senza tuttavia alterare la percezione del musicista sullo strumento, che sia sostanzialmente indeformabile, facilmente applicabile e conservabile durante l’utilizzo, nonché efficace nella riduzione del suono durante l’esercitazione, senza tuttavia ammutolire lo strumento.
Sommario dell’invenzione
[0012] L’idea di soluzione che sta alla base della presente invenzione è quella di inserire, in una sezione del clarinetto, un disco forato rimovibile molto sottile, avente diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno di detta sezione ed un diametro interno inferiore, per ridurre il flusso di aria passante tra il bocchino e la campana dello strumento, e ridurre di conseguenza il suono emesso.
[0013] Secondo questa idea di soluzione, il problema tecnico sopra esposto è risolto da un metodo di applicazione di un attenuatore del suono in un clarinetto, caratterizzato dal fatto di inserire un disco nel barilotto del clarinetto, detto disco essendo metallico, centralmente forato e di diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno del barilotto, la fase di inserimento essendo effettuata attraverso un’estremità del barilotto contrapposta all’estremità su cui è applicato un bocchino e comprendendo la fase di spingere il disco contro un collare del barilotto di diametro inferiore al diametro del disco, il foro del disco, avendo un diametro inferiore al diametro del collare per ridurre il flusso di aria verso la campana del clarinetto ed il suono emesso.
[0014] Il metodo di attenuazione del suono secondo la presente invenzione è realizzato applicando il disco forato nel barilotto del clarinetto, secondo quanto sopra esposto.
[0015] In particolare, prima o dopo l’inserimento del disco, il bocchino è inserito attraverso l’estremità del barilotto; invece, il segmento di clarinetto corredato di tasti per la mano sinistra è applicato sulla contrapposta estremità del barilotto solo dopo l’inserimento del disco, ed il disco risulta interposto tra il segmento ed il collare del barilotto. Il disco è molto sottile, ad esempio 0.2 mm, e non altera una distanza sussistente tra il segmento ed il barilotto lungo l’asse del clarinetto, a parti accoppiate, in assenza del disco.
[0016] A questo proposito, anche in assenza del disco, il musicista è solito non spingere il segmento del clarinetto fino in battuta sul collare del barilotto, preferendo invece lasciare un piccolo spazio tra il collare ed il segmento che è noto migliorare l’emissione del suono. In detto spazio trova alloggiamento il disco forato dell’attenuatore secondo la presente invenzione, formando quindi un distanziale tra segmento e barilotto che permette al musicista di trovare subito l’ideale distanza tra le parti.
[0017] La fase di spingere il disco contro il collare è effettuata esercitando una pressione sul disco lungo l’asse del barilotto, ad esempio tramite un dito o un’asta inserita attraverso la contrapposta estremità del barilotto, prima di applicare il barilotto ad un segmento successivo del clarinetto. Nulla vieta che il disco sia spinto in posizione facendo pressione con un dito o con un’asticella, attraverso detta contrapposta estremità del clarinetto.
[0018] Secondo l’invenzione, è previsto anche un metodo di rimozione dell’attenuatore, caratterizzato dal fatto di rimuovere il bocchino da un’estremità del barilotto e di rimuovere la sezione di clarinetto associata alla contrapposta estremità dal barilotto, e dalla fase di spingere il disco fuori dal barilotto attraverso la contrapposta estremità.
[0019] Ad esempio, la fase di spingere il disco è effettuata soffiando aria attraverso l’estremità del barilotto. Alternativamente, è possibile spingere il disco fuori dal barilotto tramite un dito o un’asticella, inserita tramite l’estremità del barilotto su cui era precedentemente calzato il bocchino.
[0020] Secondo la presente invenzione, il problema tecnico è risolto anche da un attenuatore del suono in un clarinetto, caratterizzato dal fatto di comprendere un disco metallico, di diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno del barilotto ed inseribile nel barilotto fino ad un collare del barilotto di diametro inferiore al diametro del disco, il disco comprendendo ulteriormente un foro centrale di diametro inferiore ad un collare del barilotto, per ridurre il flusso di aria verso la campana del clarinetto e, di conseguenza, il suono emesso.
[0021] Secondo una forma preferita di realizzazione della presente invenzione, il disco è in ottone o in acciaio. Tuttavia, nulla vieta che il disco sia in una lega o in un materiale plastico, ad esempio polimerico.
[0022] Preferibilmente, il disco ha un diametro esterno tra 23.55 mm e 23.60 mm. Preferibilmente, il foro ha un diametro di circa 8 mm.
[0023] Secondo un aspetto particolarmente importante della presente invenzione, il disco deve essere molto sottile, per evitare eccessiva distanziazione tra il barilotto ed il successivo segmento del clarinetto e per risultare applicato al clarinetto sostanzialmente a scomparsa. Di conseguenza, il richiedente ha provato che il disco ha preferibilmente uno spessore di 0.2 mm.
[0024] Secondo una variante di realizzazione del metodo e dell’attenuatore della presente invenzione, il disco è applicato attraverso l’estremità del barilotto preposta all’accoglimento del bocchino, prima dell’inserimento del bocchino nel barilotto.
[0025] Ulteriori caratteristiche e vantaggi della copertura per casco secondo l’invenzione risulteranno dalla descrizione fatta qui di seguito di un suo esempio di realizzazione dato a titolo indicativo e non limitativo con riferimento ai disegni allegati.
Breve descrizione dei disegni
[0026] <tb>La fig. 1<SEP>rappresenta schematicamente un clarinetto. <tb>La fig. 2<SEP>rappresenta in una sezione verticale un barilotto di un clarinetto. <tb>Le fig. 3 e 5<SEP>sono, rispettivamente, viste prospettiche dall’alto e laterale del barilotto di fig. 2 . <tb>Le fig. 4 e 6<SEP>sono, rispettivamente, viste prospettiche dall’alto e laterale del barilotto di fig. 2 , con l’applicazione di un applicatore secondo la presente invenzione. <tb>Le fig. 7 e 8<SEP>sono viste frontali e laterali dell’attenuatore secondo la presente invenzione.
Descrizione dettagliata
[0027] Con riferimento ai disegni allegati è di seguito dato un esempio di realizzazione dell’attenuatore per clarinetto secondo la presente invenzione e del relativo metodo di applicazione di un attenuatore, dato solo a scopo esemplificativo e non limitativo dell’ambito di protezione dell’invenzione.
[0028] Per chiarezza di esposizione, in fig. 1 è rappresentato schematicamente un clarinetto 1, in cui è indicato con riferimento numerale 2 il bocchino, con numerale 3 il barilotto, e 6 la campana. Tra la campana 6 ed il barilotto sono previsti altri due segmenti o corpi di clarinetto 4, 5 ed in particolare un segmento 5 destinato ad essere accolto da un’estremità 32 del barilotto 3 contrapposta ad un’estremità 31 che accoglie il bocchino 2, come meglio visibile in fig. 2 .
[0029] La fig. 2 è una vista in sezione frontale del barilotto 3, che mette in evidenza due tenoni 33, 34, rispettivamente preposti al trattenimento del bocchino 2 e del segmento 4, in prefissata misura dentro al barilotto. In particolare, una base 39 del tenone 34 forma un collare 39 di battuta del segmento 4.
[0030] Il musicista è solito inserire il segmento 4 fino a fare battuta sul collare 39 e poi ad allentare leggermente detto inserimento, distanziando di pochi decimi di millimetro le due parti 34, ottenendo così un miglior accoppiamento funzionale tra il barilotto 3 e il segmento 4. In altre parole, il segmento 4 risulta ben inserito nel tenone 34 ma non in battuta o in perfetta aderenza sul collare 39.
[0031] La fig. 3 è una vista prospettica dall’alto del barilotto 3, nella quale sono indicati con 31 e 32 le estremità aperte del barilotto, destinate all’accoglimento del bocchino 2 e del segmento 4. Con 39 è indicato il collare del tenone 33, di cui è contrassegnata la parete verticale con il numero 35. Un bordo 37 è una flangia ornamentale applicata esternamente al barilotto 3, per un tratto predeterminato in prossimità delle estremità 32 e 32.
[0032] La fig. 5 rappresenta sostanzialmente le stesse parti del barilotto 3 ma tramite una vista prospettica laterale.
[0033] L’attenuatore 100 è rappresentato schematicamente con riferimento alle fig. 7 e 8 , e comprende un disco 10 metallico forato centralmente.
[0034] Le fig. 4 e 5 rappresentano l’attenuatore 100 inserito nel barilotto 3 secondo il metodo della presente invenzione.
[0035] In particolare, il metodo di applicazione dell’attenuatore 100 del suono del clarinetto 1 comprende la fase di inserire il disco 10 nel barilotto 3 del clarinetto 1, il disco 10 essendo preferibilmente metallico, dotato del foro centrale 11 e di diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno del barilotto 3. La fase di inserimento è effettuata attraverso l’estremità 32 del barilotto 3 contrapposta all’estremità 31 su cui è applicato il bocchino 2 e comprende la fase di spingere il disco 10 contro il collare 39 del barilotto 3, tale collare avendo diametro inferiore al diametro del disco 100. Il foro 11 del disco 10 ha un diametro inferiore al diametro del collare 39 e serve per ridurre il flusso di aria verso la campana 6 del clarinetto, e per ridurre di conseguenza il suono emesso.
[0036] Il bocchino 2 è applicato successivamente sull’estremità 31 del barilotto 3 ed il segmento 4 del clarinetto 1 sulla contrapposta estremità 32. Il disco 10 rimane interposto tra il segmento 4 ed il collare 39 del barilotto 3, preferibilmente a contatto ma senza distanziare il segmento 4 dal barilotto 3 lungo l’asse del clarinetto 1, più di quanto dette parti 4, 3 non sarebbero distanziate in assenza dell’attenuatore 100.
[0037] Secondo quanto sopra descritto, si evince che l’applicazione dell’attenuatore 100 è di inusitata semplicità ed immediatezza. Inoltre, durante le ripetute fasi di applicazione e smontaggio, non vi è il rischio di danneggiare l’attenuatore 100, essendo realizzato in un materiale metallico. Anche la fase di conservazione dopo l’utilizzo è semplificata, trattandosi di un semplice stoccaggio di un disco piatto 10, ad esempio in un portafoglio, tra le pagine di uno spartito o in un’apposita custodia.
[0038] Con altrettanta semplicità e rapidità può essere effettuata la rimozione dell’attenuatore 100, estraendo prima il bocchino 2 dall’estremità 31 del barilotto 3 e rimuovendo la sezione 4 di clarinetto 1 associata alla contrapposta estremità 32 dal barilotto 3, e poi spingendo il disco 10 fuori dal barilotto 3, attraverso la contrapposta estremità 32, ad esempio soffiando aria attraverso l’estremità 31, con la bocca, e facendo così ricadere il disco dall’altra estremità 32 del barilotto 3, dove una mano può facilmente raccogliere l’attenuatore 100.
[0039] L’attenuatore 100 del suono comprende quindi il disco metallico 10, di diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno del barilotto 3 ed è inseribile nel barilotto 3 fino al collare 39 di diametro inferiore al diametro del disco 10. Il disco 10 comprende ulteriormente il foro centrale 11 di diametro inferiore al collare 39 del barilotto 3, per ridurre il flusso di aria verso la campana 6 del clarinetto ed il suono emesso.
[0040] Qui di seguito sono riassunti brevemente i principali vantaggi del metodo e dell’attenuatore secondo la presente invenzione.
[0041] L’applicazione e la rimozione dell’attenuatore è semplice, immediata ed interessa una sola sezione del barilotto.
[0042] Le ripetute applicazioni e rimozioni dell’attenuatore non causano deterioramenti dell’efficacia di attenuazione o danni strutturali dell’attenuatore.
[0043] Il musicista può esercitarsi efficacemente perché l’attenuatore non altera il suono dello strumento.
[0044] L’attenuatore può essere conservato in una scatoletta, in un astuccio nel portafoglio, senza particolari precauzioni.

Claims (10)

1. Metodo di applicazione di un attenuatore (100) del suono in un clarinetto (1), caratterizzato dal fatto di inserire un disco (10) nel barilotto (3) del clarinetto (1), detto disco (10) essendo metallico, centralmente forato e di diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno del barilotto (3), detta fase di inserimento essendo effettuata attraverso un’estremità del barilotto (32) contrapposta all’estremità (31) su cui è applicato un bocchino (2) e comprendendo la fase di spingere il disco (10) contro un collare (39) del barilotto di diametro inferiore al diametro del disco (10), il foro centrale (11) del disco avendo un diametro inferiore al diametro del collare (39) per ridurre il flusso di aria verso la campana (6) del clarinetto (1) ed il suono emesso.
2. Metodo di applicazione di un attenuatore (100) del suono secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di applicare il bocchino (2) su detta estremità (31) del barilotto (3) e di applicare un segmento (4) di clarinetto su detta contrapposta estremità (32), detto disco (10) essendo interposto tra detto segmento (4) ed il collare (39) del barilotto (3) sostanzialmente senza distanziare il segmento (4) dal barilotto (3) lungo l’asse del clarinetto (1).
3. Metodo di applicazione di un attenuatore (100) del suono secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta fase di spingere il disco (10) contro il collare (39) è effettuata esercitando una pressione sul disco tramite un dito o un’asta inserita attraverso detta contrapposta estremità (32) del barilotto, prima di applicare il barilotto (3) ad un segmento (4) successivo del clarinetto (1).
4. Metodo di rimozione dell’attenuatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di rimuovere il bocchino (2) dall’estremità (31) del barilotto (3) e di rimuovere la sezione (4) di clarinetto associata alla contrapposta estremità (32) dal barilotto (3), spingere il disco (10) fuori dal barilotto (3) attraverso la contrapposta estremità (32).
5. Metodo di rimozione dell’attenuatore secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detta fase di spingere il disco è effettuata soffiando aria attraverso l’estremità (31) del barilotto (3).
6. Attenuatore (100) del suono in un clarinetto (1), caratterizzato dal fatto di comprendere un disco (10) metallico, di diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro interno del barilotto (3) ed essendo inseribile nel barilotto (3) fino ad un collare (39) del barilotto di diametro inferiore al diametro del disco, detto disco (10) comprendendo ulteriormente un foro centrale (11) di diametro inferiore al collare del barilotto, per ridurre il flusso di aria verso la campana (6) del clarinetto (1) ed il suono emesso.
7. Attenuatore (100) del suono secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto disco (10) è in ottone o in acciaio.
8. Attenuatore (100) del suono secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto disco (10) ha un diametro esterno tra 23.55 mm e 23.60 mm.
9. Attenuatore (100) del suono secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto foro (11) ha un diametro di 8 mm.
10. Attenuatore (100) del suono secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto disco (10) ha uno spessore di 0.2 mm.
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