ITRM20120082U1 - Strumenti rotanti chirurgici per laparotomia e laparoscopia - Google Patents

Strumenti rotanti chirurgici per laparotomia e laparoscopia

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ITRM20120082U1
ITRM20120082U1 ITRM20120082U ITRM20120082U1 IT RM20120082 U1 ITRM20120082 U1 IT RM20120082U1 IT RM20120082 U ITRM20120082 U IT RM20120082U IT RM20120082 U1 ITRM20120082 U1 IT RM20120082U1
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surgical instrument
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Fabio Ciciotti
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Fabio Ciciotti
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Description

DESCRIZIONE:
STRUMENTI ROTANTI CHIRURGICI PER LAPAROSCOPIA e LAPAROTOMIA :
Lo sviluppo dell’innovazione tecnologica in sanità impone un’attenta valutazione del suo impatto relativamente alle molteplici dimensioni che lo costituiscono. Le sonde laparoscopiche presenti attualmente sul mercato da circa 50 anni, e ancora utilizzate, le suddette hanno problemi di staticità, nel senso che sono rigide e non hanno possibilità di piega alla punta, e in più hanno un altro grave problema quello di essere collegate a dei cavi che permettono la loro alimentazione per la funzione di taglio e coagulazione. Spesso l’operatore si trova a dover tagliare tessuti in punti molto scomodi nel corpo umano e queste pinze tendono ad assumere posizioni sempre più scomode, con l'aggravante di avere un “gomitolo” di vari fili posto nella zona dove si sta operando (US2007/0112377A1).
La nuova sonda laparoscopica monouso utilizza vari sistemi e tecniche di innovazione, mantenendo però sempre i principi di base delle vecchie sonde la paroscopiche, il suo scopo è quello di facilitare ed aumentare l'efficienza. -
Le funzioni innovative della richiesta di brevetto sono:
1) Funzione di piega e rotazione della punta con meccanismi meccanici.
2) Cannula composta da parte rigida e due parti flessibili saldate
3) Meccanismo di piega della punta sincrono con il piegare del polso o asincrono con il piegare del polso.
4) Meccanismo di stabilizzazione e rinforzo della trasmissione di energia trasmessa dall’operatore alla punta.
5) Funzione di blocco meccanico in una qualsiasi posizione non retta della punta della cannula.
6) Funzione di trasmissione dell’ energia elettrica utile sia per la coagulazione che per il taglio dei tessuti in maniera autonoma assistita da propria energia (batterie) s^nzq cavi esterpj.
7) Visuajizzazione a led dei livelli di energia delle batterie,
8) AJ|ar|Tie acustico della Riessa in funzione del sistema c|| |ra$mi$$|one dell’ energia elettrica dalla fonte alla punta.
STRUMENTO
Lo strumento rotante è stato chiamato così proprio perché rispecchiano la loro caratteristica principale, infatti la punta dello strumento ha una rotazione di 180° su tutti gli assi tramite meccanismo meccanico di trasmissione azionato dal movimento della mano dell’operatore.
Lo strumento ha una cannula esterna di lunghezza di 25, 30, 33 , 36 cm (14) (v. tav. 2) a seconda del modello ed un diametro di 5 e 10 mm. Nelle figure è rappresentato lo strumento di diametro di 5 mm. Ed una cannula interna (34) (v. tav. 3 - fig. 1), la cui parete conduce la trasmissione della energia elettrica. All’interno della cannula (34) scorrono due cavi di acciaio (38) (v. tav. 2 - fig. 1) che azionano il movimento di apertura e chiusura del morso (44) (v. tav. 2 - fig. 1) della punta. La cannula (34) si interrompè prima del manicotto (110) e riprende dopo sino alla punta (v. tav. 3 - 4).
Il movimento di rivoluzione della punta (16, 44) viene trasmesso dal manico (12 , 13) attraverso il collegamento della cannula (14) (v. tav. 2 - fig. 1 - 2) ai due manicotti prossimale (18) e distale (110) simile a quello prossimo descritto, al cui interno passano quattro cavi di acciaio che proseguono tra le due cannule (14 , 34) ore 10, 14, 16, 20 (100) e terminano anteriormente al manico sulla ghiera (24) ancorati (102) (v. tav. 3 - fig. 1). Il manicotto è rivestito da una struttura in plastica rigida che ha nella parte bassa la forma di semi-cono (120) a base inferiore più piccola e nella parte alta .prossimale, la forma di semisfera che termina con una lieve scanalatura che combacia con Ja parte distale del,manico (12 , 13) formato da due metà (200) di cui ognuna interrotta alla sua metà, scanalata all’esterno.
Nel punto di appoggio del manico sulla semisfera (120) viene sovrapposta la ghiera ( 200 ) di plastica rigida che ha un meccanismo di blocco (220) on/off che ne riduce il diametro, tale ghiera al suo interno ha una parte centrale rilevata (131) che combacia con la scanalatura esterna del manico, tale parte rilevata presenta due dentini che a ghiera stretta bloccano in qualsiasi posizione il movimento di rivoluzione imposto alla punta dello strumento (v. tav. 3 - fig.2).
Il manicotto è saldato Alla ghiera (24) di acciaio cilindrica fornita di quattro fori dove si inseriscono e sporgono prossimalmente i quattro fili (100) che determinano il movimento di rivoluzione della punta (v. tav. 3 - fig. 1- 2).
Al centro della rotella vi è un foro con cilindro sporgente prossimale (25) . La parte lunga distale della cannula (14) è saldata nel foro centrale della ghiera (24), il cilindro della ghiera incastona una asta metallica cava, curva, lunga tutto il manico (12) che contiene i fili di acciaio (38) che arrivano sino alla articolazione delle branche della punta e che servono alla apertura e chiusura delle branche.
Tale movimento delle branche è azionato dall’ impugnatura dove tirano o rilasciano i cavi di acciaio.
Per meglio e più efficacemente e con minor forza applicata aprire e chiudere le branche sulla’asta metallica è inserito un semplice meccanismo a pistone (76) nell’asta (64) con molla(84) opportunamente alloggiato nel manico che demoltiplica la forza applicata e rende più energica la chiusura delle branche (v. tav. 2 - fig. 1).
Il movimento del manico produce una trazione opposta o sincrona, a scelta, di due dei quattro cavi consentendo la piega della parte terminale dello strumento precedente la punta (110).
Tale piega viene resa possibile in quanto nel tratto precedente la inserzione dei cavi sul cilindro ancorato alla punta la cannula dello strumento ha un tratto flessibile simile ma più piccolo a quello prossimale, formato da un cilindro (manicotto) dello stesso calibro della cannula costituito da parti in plastica dura alternate a parti morbide di silicone semiduro (polisilossani) (18 , 110), in modo tale che nonostante la curvatura le parti rimangano sullo stesso asse e ritornino, a punta in asse, sulla stessa linea della restante cannula. Il termine distale del manicotto è saldato ad un breve tratto di cannula a cui segue la punta con le sue branche unite da cerniera(16).Nel manicotto flessibile scorrono i quattro fili metallici (100) che terminano sulla parte distale della cannula (98) (v. tav. 2- 3).
Lo strumento chirurgico, non ha bisogno di alimentazione esterna per le operazioni di taglio e coagulazione, in quanto nel manico è presenta una batteria a litio (54) che permette di dare energia per effettuare le funzioni di taglio e coagulazione fornita di termostato (47) per regolazione di corrente (v. tav. 4). Lo schema in tav. 5 indica come la corrente viene gestita nella sonda, infatti dove troviamo due cavi di collegamento come per esempio tra la leva On/Off (224) e il termostato (47) sta a significare il che nel momento in cui viene rilasciata la leva On/Off (224) nel circuito non passa più corrente. Nel termostato (tav. 5 - 47) è presente al suo interno anche un microcip indicato in figura con un rettangolo di colore più scuro (esente dalla numerazione in quanto il termostato viene già commercializzato con il microcip. Questo microcip permette di dare l’input alla micro- cassa (52), di emettere il bip quando la batterìa (54) sta erogando la corrente.
Sono stati inseriti questi componenti all’interno della sonda per eliminare i cavi di alimentazione che oggi esistono su tutti i ferri laparoscopici, in modo di avere maggiore manovrabilità dello strumento ed evitare che collegamenti esterni, anche perché i cavi dialimentazione tradizionali (quindi nel nostro caso inseriti solo in caso di non funzionamento della batterìa) spesso con il passar del tempo si usurano e quindi si disconnettono o addirittura non mandano la corrente adatta per il taglia o la coagulazione. Altro vantaggio è quello di non dover usare il generatore di corrente esterno, e questo permette al chirurgo di avere un ferro completo e permettere allo stesso di poter portare il ferro in qualsiasi altra sala operatoria. In ogni caso come avevo già accennato precedentemente, lo strumento in fondo al manico ha un jack di emergenza per potersi collegare a generatore esterno in modo tradizionale qualora ci fosse un improvviso malfunzionamento della componentistica elettrica. La leva on/off (224) di attivazione della trasmissione di corrente è posizionata nella parte inferiore del manico retrostante alla ghiera, e premuta la leva in posizione viene emesso un bip acustico dalla micro-cassa (52), questo è stato un rafforzativo per avere maggiore sicurezza.
La temperatura viene regolata dal chirurgo con il termostato (47), ed è presente una manopola di regolazione sul manico (12), nella posizione di corrente minima (si parla sempre di erogazione in punta) è di 60°C mandando il ferro alla temperatura massima di 130° C. qui viene riportato lo schema del relè inserito nello strumento per il cambio tensione-temperatura. Il relè ci fornisce la sicurezza che venga regolata in modo continuo la corrente, e che venga emessa la temperatura da noi desiderata. Lo schema elettrico del termostato con relè - batterìa - circuito on/off è riportato in tav. 6.
Sul manico è anche presente un indicatore di livello di carica delle batterie, l’indicatore è a led (B) a basso consumo (Le specifiche tecniche dell’indicatore non vengono citate in quanto è già in commercio).
La durata delle batterie prevede un utilizzo di almeno dieci ore. (Le specifiche tecniche della batteria non vengono citate in quanto la batteria è già commercializzata).
DIDASCALIE PER FIGURE:
Tav. 1 - Fig. T. rappresenta lo strumento chirurgico in vista sinistra
Tav. 2 - Fig. 1i sezione verticale dello strumento laterale sinistro, con batterìa ma senza circuiti elettrici.
Tav. 2 - Fig. 2: strumento chirurgico vista di laterale sinistro, impugnato dall’arto dell’operatore, con esempio di inserimento nel tessuto, e mostra le rotazioni della punta (R1- R2- R3).
«
Tav. 3 - Fig. 1 : parte interna dello strumento chirurgico, con esempio di piega rappresentato in figura con B1 e B2.
Tav. 3 - Fig. 2: taglio verticale della sezione prossimale dello strumento.
Tav. 4 - Fig. 1: sezione verticale dello strumento laterale sinistro, con batteria (54), e circuiti elettrici (47) e la micro - cassa.
Tav. 4- Fig. 2: manicotti (18 -110) rappresenta il manicotto in taglio verticale in posizione retta e in posizione di piega.
Tav. 5: schema del funzionamento elettrico del ferro chirurgico.
Tav. 6: schema elettrico di progettazione del circuito, che permetl
corrente all’interno dello strumento chirurgico.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI: 1) Strumento chirurgico, in particolare per interventi in laparoscopia e laparatomia, che comprende: un’ estremità prossimale (7), con mezzi per il comando ed il controllo dello strumento chirurgico (3), nell’estremità prossimale (7) è presente una batteria, atta per la conduzione, dell’energia/corrente alla punta per la coagulazione e il taglio dei tessuti all’interno del corpo umano; lo strumento chirurgico (3) ha la funzione di piega (110) sia nella parte prossimale che nella distale (110); nella parte prossimale (7) dello strumento chirurgico (3) troviamo la ghiera (24) che determina la rotazione della punta (16) di 360° (R2 - R3) questo avviene tramite meccanismi meccanici di ingranaggi manuali (24 - 110) e quattro cavi di congiunzione (100) tra il manico dello strumento (12) e la punta (16); nell’estremità prossimale (7) dello strumento chirurgico (3) è presente un meccanismo di blocco e sblocco (220) che permette tramite la ghiera (200) la riduzione del diametro dello strumento (131 - 132) e blocca in posizione rigida i due manicotti prossimale e quello distale (110); nell’ estremità prossimale (7) è presente anche una cassa acustica per l’emissione di un suono bip (52), atto all’avviso che sta avvenendo la trasmissione della „ corrente nella punta (16); nella parte prossimale (7) dello strumento chirurgico è presente un circuito elettronico costituito da cavi e leva di on/off (224) per l’attivazione della trasmissione della corrente/energia alla punta (16), la regolazione della temperatura in gradi centigradi della corrente viene gestita da un termostato (47); nell’estremità prossimale (7) dello strumento chirurgico (3) è presente un indicatore a led (b) che permette la visualizzazione all’utilizzatore dello stato di carica della batteria a lithio (54) . 2) strumento chirurgico (3), secondo la rivendicazione 1), ha un meccanismo di piega (110) della punta (16) che è sincrono al piegare del polso dell’operatore, nel caso dello strumento chirurgico è l'impugnatura o manico (12) che assume posizione identica al polso dell’operatore, caratterizzato da due manicotti (110) in silicone semiduro (polisilossani), formati da parti morbide e parti dure. 3) strumento chirurgico (3), secondo la rivendicazione 1) prevede una funzione di blocco meccanico (220) in una qualsiasi posizione non retta della punta e dell’ estremità prossimale (7), questo permette all’operatore di poter mantenere ferma la struttura bloccando il manicotto (120-110), anche in posizione di blocco la trasmissione e il meccanismo di stabilizzazione della induzione della corrente/energia rimangono funzionanti, la funzione di blocco è caratterizzata da una ghiera che combacia con la scanalatura esterna del manico, con due dentini di plastica i quali a ghiera stretta bloccano lo strumento. 4) strumento chirurgico (3), secondo una delle precedenti rivendicazioni, è provvisto di un meccanismo di stabilizzazione (47) e regolazione della trasmissione di corrente/energia alla punta (16), la trasmissione della corrente avviene tramite apposita leva on/off (224), la leva in posizione on, permette il passaggio nel circuito della corrente/energia erogata dalla batteria lithio (54) e tramite i cavi di connessione (100) che permettono con sistema di induzione la trasmissione della corrente/energia alla punta (16), in posizione off della leva o meglio dicasi in posizione di rilascio, la corrente non viene indotta; la trasmissione dell’ energia/corrente elettrica è utile sia per la coagulazione che per il taglio dei tessuti in maniera autonoma con la suddetta batteria (54), questo permette all’operatore di operare senza cavi di alimentazione esterna e senza altro strumento di induzione elettrica. 5) strumento chirurgico (3), secondo la rivendicazione 1), è dotato di un indicatore a led (b) posto nella parte superiore del manico (12) in modo da agevolare l’operatore al controllo costante del livello batteria (54). 6) strumento chirurgico (3), secondo le rivendicazioni 1), 4), dispone di un allarme acustico (52) caratterizzato da una micro cassa che indica la messa in funzione del sistema di trasmissione (224) dell’ energia/corrente elettrica dalla fonte (54) alla punta (16) quando la leva (224) è in modalità on viene emesso un bip continuo. 7) strumento chirurgico (3), secondo la rivendicazione 1), è provvisto di un meccanismo di stabilizzazione della corrente indicato come termostato (47), che permette all’operatore di regolare tramite la manopola (47) la temperatura da indurre alla punta (16), per eseguire azione di taglio o coagulazione dei tessuti.
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