ITPI20110002U1 - Struttura perfezionata di racchetta elettrica per fulminare un insetto - Google Patents
Struttura perfezionata di racchetta elettrica per fulminare un insettoInfo
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Description
TITOLO
STRUTTURA PERFEZIONATA DI RACCHETTA
ELETTRICA PER FULMINARE UN INSETTO
Ambito dell’ invenzione
La presente innovazione si riferisce ad una struttura perfezionata di racchetta elettrica comunemente impiegate per uccidere mediante fulminazione, ossia mediante una scarica elettrica, insetti quali zanzare, mosche, tafani e simili.
Brevi cenni alla tecnica nota
Come noto esistono diverse tipologie di racchette elettriche in grado di uccidere, o stordire, insetti quali zanzare, mosche, o tafani attraverso una scarica elettrica che viene erogata mediante una rete metallica collegata ad una sorgente di potenza elettrica, ad esempio una batteria.
In particolare, sono note racchette elettriche provviste di una rete metallica in corrispondenza della quale viene trasmessa una scarica elettrica all’insetto da uccidere.
Tuttavia, questa tipologia di racchette non consente di raggiungere e fulminare insetti disposti in un’area difficilmente raggiungibile dall’utente, ad esempio insetti appesi al soffitto di una stanza, oppure posizionati sulla parete laterale di un locale, ma ad un altezza non raggiungibile dall’utente.
Oltre alle circostanze sopra descritte, le racchette elettriche di tipo noto presentano dei notevoli limiti di utilizzo anche nel caso in cui l’insetto sia adagiato su una parete inclinata di una stanza, oppure su una superficie sagomata di un complemento di arredo, oppure quando si sia rifugiato in un anfratto. Anche in queste situazioni, infatti, per tentare di avvicinare la porzione di fulminazione all’insetto da eliminare, l’utente è costretto ad assumere posture innaturali e scomode con conseguenti notevoli disagi e difficoltà e mettendo a rischio la propria incolumità fisica.
In aggiunta a quanto sopra, le racchette “anti-insetto” di tipo noto presentano un elevato ingombro sia nella prima che nella seconda configurazione. Pertanto, esse occupano molto spazio quando vengono riposte, ad esempio in un cassetto al termine del loro utilizzo, oppure sugli scaffali dei locali adibiti alla loro distribuzione commerciale, o al loro immagazzinamento, oppure quando vengono imballate per essere spedite.
Sintesi dell’ invenzione
È quindi scopo della presente innovazione fornire una struttura perfezionata di racchetta per eliminare insetti, quali mosche, zanzare, tafani, e simili, che consenta di superare i suddetti inconvenienti.
È inoltre scopo della presente innovazione fornire una struttura perfezionata di racchetta per eliminare insetti, quali mosche, zanzare, tafani, e simili, che consenta di agevolare il posizionamento della porzione di fulminazione relativamente all’insetto da eliminare.
È anche scopo della presente invenzione fornire una struttura perfezionata di racchetta per eliminare insetti, quali mosche, zanzare, tafani, e simili, che abbia un minimo ingombro assiale nella configurazione di riposo.
È un altro scopo della presente invenzione fornire una struttura perfezionata di racchetta per eliminare insetti, quali mosche, zanzare, tafani, e simili, che sia costruttivamente semplice ed economicamente vantaggiosa rispetto ad analoghi articoli noti.
Questi ed altri scopi sono ottenuti dalla struttura di racchetta per fulminare un insetto, quale una mosca, una zanzara, un tafano, o simili, secondo la presente innovazione, detta struttura di racchetta essendo provvista di:
- una sorgente di potenza elettrica;
- un telaio avente un asse longitudinale e comprendente:
- almeno un primo ed un secondo elemento tubolare, detto primo e detto secondo elemento tubolare essendo impegnati a formare una struttura telescopica;
- una impugnatura in corrispondenza della quale un utente afferra la racchetta;
- una porzione di fulminazione comprendente:
- una struttura di supporto alla quale è fissata almeno una rete metallica provvista di una pluralità di maglie aventi una predeterminata dimensione ed in collegamento elettrico con detta, o ciascuna, sorgente di potenza elettrica per trasmettere una scarica elettrica all’insetto, detta struttura di supporto essendo incernierata a detto telaio in corrispondenza di due porzioni sostanzialmente ortogonali a detta rete metallica, in modo tale che detta porzione di fulminazione può ruotare rispetto a detto telaio; - mezzi di arresto atti ad arrestare la rotazione di detta porzione di fulminazione rispetto a detto telaio in una prima posizione nella quale la porzione di fulminazione è disposta su un piano a sostanzialmente parallelo ad un piano γ contenente l’asse longitudinale del telaio, in detta prima posizione detta porzione di fulminazione essendo ripiegata sul telaio ed almeno in un’altra posizione scelta tra:
- una seconda posizione nella quale la porzione di fulminazione è disposta su un piano β sostanzialmente ortogonale al piano γ contenente l’asse longitudinale del telaio;
- una terza posizione nella quale la porzione di fulminazione è disposta su un piano δ sostanzialmente parallelo al piano γ contenente l’asse longitudinale del telaio, detta terza posizione essendo disposta da parte opposta a detta prima posizione rispetto a detto telaio in modo da formare un prolungamento di detto telaio.
Preferibilmente, i mezzi di arresto della rotazione comprendono:
- una porzione aggettante dalla struttura di supporto della porzione di fulminazione, detta porzione aggettante essendo sostanzialmente ortogonale a detta rete metallica;
- una pluralità di protuberanze disposte in predeterminate posizioni angolari di una superficie curvilinea solidale ad una estremità del telaio, ciascuna protuberanza di detta pluralità essendo atta ad arrestare la porzione aggettante in detta prima, in detta seconda ed in detta terza posizione.
In una variante prevista, i mezzi di arresto della rotazione comprendono: - una porzione aggettante dalla struttura di supporto della porzione di fulminazione, detta porzione aggettante essendo sostanzialmente ortogonale a detta rete metallica;
- una pluralità di coppie di protuberanze disposte in predeterminate posizioni angolari di una superficie curvilinea solidale al telaio, ciascuna coppia di protuberanze di detta pluralità essendo atta a definire una superficie di arresto che arresta la porzione aggettante in detta prima, in detta seconda ed in detta terza posizione.
In particolare, i mezzi di arresto sono atti a disporsi tra una configurazione di arresto, nella quale la superfìcie esterna della porzione aggettante e la superficie esterna di almeno una protuberanza sono disposte in contatto, ed una configurazione di svincolo, nella quale le superfici esterne della porzione aggettante e delle protuberanze non sono in contatto, in detta configurazione di svincolo detta porzione di fulminazione essendo libera di ruotare tra due protuberanze successive. Più in dettaglio, quando la porzione aggettante viene disposta in corrispondenza di una protuberanza, o di una coppia di protuberanze, la reazione elastica delle superfici esterne dovuta ad una loro deformazione elastica ne impedisce una reciproca rotazione. Questa soluzione consente di realizzare un arresto più efficace della rotazione della porzione di fulminazione rispetto al telaio in quanto protuberanza di ciascuna coppia impedisce il movimento laterale della porzione aggettante.
In particolare, almeno uno tra la porzione aggettante della struttura di supporto e la protuberanza possono essere rivestite di uno strato di gomma.
Preferibilmente, la porzione aggettante della struttura di supporto è disposta tra le due porzioni sporgenti ed è sostanzialmente parallela ad esse.
In particolare, la porzione di fulminazione è provvista di:
- una prima rete metallica elettricamente connessa a detta sorgente di potenza elettrica e comprendente una prima pluralità di maglie aventi una prima dimensione;
- una seconda rete metallica elettricamente connessa a detta sorgente di potenza elettrica e comprendente una seconda pluralità di maglie aventi una seconda dimensione, detta prima e detta seconda rete metallica essendo sovrapposte in modo tale che detta prima e detta seconda pluralità di maglie siano disposte sfalsate.
Preferibilmente la struttura di supporto è provvista di uno, o più, elementi distanziatori disposti tra detta prima e detta seconda rete metallica e congiungenti due lati della struttura di supporto.
Vantaggiosamente, le dimensioni delle prima pluralità di maglie della prima rete metallica sono uguali alle dimensioni della seconda pluralità di maglie della seconda rete metallica. Questa particolare soluzione tecnica consente di ridurre notevolmente, in maniera semplice e poco costosa, lo spazio vuoto della porzione di fulminazione e pertanto di ridurre la possibilità che finsetto possa scappare tra le maglie della rete metallica.
Vantaggiosamente, è inoltre previsto un circuito elettrico comprendente un interruttore ON/OFF mobile tra una posizione di collegamento elettrico nella quale collega elettricamente la, o ciascuna, sorgente di potenza elettrica a detta, o ciascuna, rete metallica, ed una posizione di isolamento elettrico, nella quale isola elettricamente la, o ciascuna, sorgente di potenza elettrica, e la, o ciascuna, rete metallica.
In particolare, il circuito elettrico è disposto all’interno di un alloggiamento realizzato nell’impugnatura del telaio al quale corrisponde un ingrossamento della sezione del telaio stesso. Tale ingrossamento della sezione del telaio si sviluppa prevalentemente da parte opposta alla prima posizione occupata dalla porzione di fulminazione, ossia alla posizione corrispondente alla configurazione di minimo ingombro della racchetta. In tal modo, la presenza del circuito elettrico non impedisce di ripiegare la porzione di fulminazione sul telaio.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e i vantaggi della presente innovazione risulteranno più chiaramente con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
la figura 1 mostra in una vista prospettica una struttura di racchetta per fulminare un insetto, secondo la presente innovazione, disposta in una prima configurazione di esercizio;
- la figura 2 mostra in una vista prospettica la struttura di racchetta per fulminare un insetto di figura 1 disposta in una seconda configurazione di esercizio;
- la figura 3 mostra un ingrandimento della figura 2 per mettere in evidenza alcune caratteristiche strutturali della rete metallica adottata;
- la figura 4 mostra in una vista prospettica la struttura di racchetta per fulminare un insetto di figura 1 disposta in una terza configurazione di esercizio;
- la figura 5 mostra in dettaglio una possibile cerniera impiegabile nella struttura di racchetta di figura 1 per metterne in evidenza alcune caratteristiche costruttive;
- la figura 6 mostra la cerniera di figura 5 in una vista prospettica in elevazione frontale;
- la figura 7 mostra la cerniera di figura 6 in una vista in sezione secondo le frecce VII-VII;
- la figura 8 mostra la struttura di racchetta di figura 1 disposta in una ulteriore possibile configurazione di esercizio;
- la figura 9 mostra il telaio della struttura di racchetta di figura 1 in una sezione longitudinale per metterne in evidenza alcune caratteristiche costruttive.
Descrizione di una forma realizzativa preferita
In figura 1 è schematicamente illustrata una struttura di racchetta 1 per fulminare un insetto, quale una mosca, una zanzare, un tafano, o simili, secondo la presente innovazione. Essa prevede un telaio 20 avente una struttura telescopica con asse longitudinale 101 e comprendente una impugnatura 25 in corrispondenza della quale un utente afferra la racchetta 1.
La struttura di racchetta 1 è, inoltre, provvista di una porzione di fulminazione 10 comprendente una struttura di supporto 11 alla quale è fissata almeno una rete metallica 15 provvista di una pluralità di maglie aventi una predeterminata dimensione e che si sviluppano prevalentemente su un piano. La rete metallica 15 è in collegamento elettrico con le batterie 150. Pertanto, quando un insetto tocca la rete metallica 15 esso riceve una scarica elettrica di predeterminata potenza che ne provoca l’uccisione.
Come mostrato in dettaglio nell’ ingrandimento di figura 3, la porzione di fulminazione 10 può essere provvista di una prima rete metallica 15a e di una seconda rete metallica 15b entrambe in collegamento elettrico alle batterie 150. Ad esempio, la prima rete metallica 15a e la seconda rete metallica 15b possono essere identiche, ossia le dimensioni delle prima pluralità di maglie della prima rete metallica 15a possono essere uguali alle dimensioni della seconda pluralità di maglie della seconda rete metallica 15b. Le reti metalliche 15a e 15b possono essere disposte su rispettivi piani sostanzialmente paralleli. Questa particolare soluzione tecnica consente di ridurre notevolmente, in maniera semplice e poco costosa, lo spazio vuoto della porzione di fulminazione 10 e pertanto di ridurre la possibilità che l’insetto possa scappare.
La struttura di supporto 11 della porzione di fulminazione 10 è incernierata ad un’estremità 26 del telaio 20 in corrispondenza di due porzioni sporgenti 16a e 16b sostanzialmente ortogonali alla rete metallica 15, in modo tate che la porzione di fulminazione possa ruotare rispetto al telaio 20.
Secondo quanto previsto dalla presente innovazione, inoltre, la racchetta 1 comprende anche mezzi di arresto 31, 32 atti ad arrestare la rotazione della porzione di fulminazione 10 rispetto al telaio 20 in almeno tre posizioni, PI, P2 e P3 (vedi figura 7). Più in dettaglio, come mostrato in figura 1, i mezzi di arresto 31, 32 arrestano la rotazione della porzione di fulminazione 10 rispetto al telaio 20, in una prima posizione PI nella quale la porzione di fulminazione 10 è disposta su un piano a sostanzialmente parallelo ad un piano γ contenente l’asse longitudinale 101 del telaio 20 in modo da poter essere ripiegata sul telaio 20 stesso. In questo modo, è possibile realizzare una configurazione di minimo ingombro assiale che consente di riporre la racchetta 1 in un mobile dopo il suo impiego, oppure su uno scaffale di un negozio.
I mezzi di arresto consentono di disporre la porzione di fulminazione 10 rispetto al telaio 20 anche in una seconda posizione, illustrata schematicamente in figura 2, nella quale la porzione di fulminazione 10 è disposta su un piano β sostanzialmente ortogonale al piano γ contenente l’asse longitudinale 101 del telaio 20, ed almeno in una terza posizione nella quale la porzione di fulminazione è disposta su un piano 5 sostanzialmente parallelo al piano γ contenente l’asse longitudinale 101 del telaio 20, ma disposto da parte opposta al piano a rispetto al piano γ stesso in modo da formare un prolungamento del telaio 20 (figura 4).
Come mostrato in dettaglio nelle figure dalla 5 alla 7 i mezzi di arresto 31, 32 della rotazione possono comprendere una porzione 32 aggettante dalla struttura di supporto 11 della porzione di fulminazione 10 sostanzialmente ortogonale alla rete metallica 15 e disposta tra le due porzioni sporgenti 16a e 16b. Più in dettaglio, la porzione aggettante 32 è atta a disporsi in contatto con almeno una protuberanza 31 di
una pluralità di protuberanze disposte in predeterminate posizioni angolari di una
superficie curvilinea 27 delPestremita 26 del telaio 20 e centrata sull’asse di rotazione
102 della cerniera 30.
In una variante prevista dall’innovazione ed illustrata schematicamente nelle
figure 6 e 7, la superficie curvilinea 27 è provvista di una pluralità di coppie di
protuberanze 3 la, 3 1 b disposte nelle suddette posizioni angolari. In tal caso, in
corrispondenza di ciascuna posizione di arresto l’elemento aggettante 32 della struttura
di supporto 11 è disposta in contatto con una coppia di protuberanze 3 la, 3 lb.
In entrambi i casi sopra descritti, i mezzi di arresto 31, 32 sono atti ad essere
disposti tra almeno una configurazione di arresto ed una configurazione di svincolo. Più
precisamente, nella configurazione di arresto le superfici della porzione aggettante 32 e
di almeno una protuberanza 31 vengono forzate dall’utente, in modo da essere disposte
in contatto. Pertanto, la reazione elastica dovuta alla deformazione elastica della
porzione aggettante 32 e della, o di ciascuna, protuberanza 31 ne impedisce una
rotazione reciproca (vedi figure dalla 1 alla 7).
Nella configurazione di svincolo, invece, le superfici della porzione aggettante
32 e delle protuberanze 31 non sono in contatto. In questa condizione di esercizio, la
porzione di fulminazione 10 è libera di ruotare tra due protuberanze 31 successive e
pertanto può assumere una qualsiasi inclinazione rispetto al telaio 20.
Per portare i mezzi di arresto 31, 32 da una configurazione di svincolo ad una
configurazione di arresto, oppure da una configurazione di arresto ad una
configurazione di arresto diversa, ad esempio dalla configurazione di figura 2 alla
configurazione di figura 4, l’utente può afferrare la struttura di supporto 11 e ruotare la
porzione di fulminazione 10 rispetto al telaio 20 fino a portare la superficie esterna della
porzione aggettante 32 in contatto della protuberanza 31. In questa configurazione, la (A reazione elastica delle superfici dovute ad una deformazione elastica delle stesse i " impedisce un’ulteriore rotazione della porzione di fulminazione 10.
Nel caso illustrato in figura 6, la superfìcie curvilinea 27 può essere ricavata in corrispondenza di una porzione ribassata 28 dell’estremità 26 del telaio 20. In tal caso, il bordo 29 della porzione ribassata 28 funge da protuberanza e pertanto in corrispondenza della prima e della terza posizione (vedi figure 1 e 3) la porzione aggettante 32 viene disposta in corrispondenza di una protuberanza 31 e del bordo 29 della porzione ribassata 28. Più precisamente, in corrispondenza della prima posizione PI la porzione aggettante 32 è disposta in contatto della protuberanza 3 le e del bordo 29, mentre in corrispondenza della seconda posizione P2 la porzione aggettante 32 è disposta in contatto della protuberanza 3 ld e del bordo 29 (vedi figura 7).
Come mostrato in dettaglio in figura 9, il telaio 20 può comprendere, ad esempio, un primo elemento tubolare 21, un secondo elemento tubolare 22 ed un terzo elemento tubolare 23 impegnati a formare una struttura telescopica. Più precisamente, l’elemento tubolare 21 è provvisto di una cavità 2 Γ nella quale si impegna l’elemento tubolare 22 con libertà di scorrimento. La superficie interna 121 dell’elemento tubolare 21 e la superfìcie esterna 122 dell’elemento tubolare 22 sono provvisti di fine corsa 124 e 125a rispettivamente atti a bloccare lo scorrimento dell’elemento tubolare 22 rispetto all’elemento tubolare 21 al raggiungimento della posizione mostrata in figura 9. Analogamente, l’elemento tubolare 22 è provvisto di una cavità 22’ nella quale si impegna l’elemento tubolare 23 con libertà di scorrimento. Anche in questo caso la superficie interna 122 dell’elemento tubolare 22 e la superficie esterna 123 dell’elemento tubolare 23 sono rispettivamente provviste di fine corsa 125b e 126 atti a bloccare lo scorrimento dell’elemento tubolare 23 rispetto all’elemento tubolare 22 al raggiungimento di una predeterminata posizione. Nel caso illustrato in figura 9, i fine corsa 125b e 126 non sono disposti adiacenti e pertanto è ancora possibile uno scorrimento dell’elemento tubolare 23 rispetto all’elemento tubolare 22.
La struttura telescopica del telaio 20 ne consente una agevole disposizione tra una configurazione di minimo ingombro assiale (vedi figura 1), nella quale la struttura di racchetta 1 ha una lunghezza complessiva, ad esempio compresa tra 35 e 40 cm, in particolare circa 37 cm, che ne consente una agevole collocazione in un comune complemento di arredo, ed una configurazione allungata (vedi figure 2, 4 e 5) nella quale la struttura di racchetta 1 può avere una lunghezza compresa tra 80 cm e 110 cm, in particolare compresa tra 90 cm e 95 cm, preferibilmente 93 cm. In particolare, nella configurazione allungata, la struttura di racchetta 1 consente all’utente di raggiungere zone anche molto distanti da lui/lei, ad esempio il soffitto della stanza nella quale è presente l’insetto.
Nonostante in figura 9 sia rappresentato, a titolo di esempio, un telaio 20 comprendente tre elementi tubolari 21, 22, 23 formanti una struttura tubolare, la presente innovazione prevede anche soluzioni alternative nelle quali la struttura tubolare del telaio 20 è realizzata utilizzando un numero maggiore, o minore, di elementi tubolari. Inoltre, ciascuno degli elementi tubolari 21, 22 e 23 e le rispettive cavità 2Γ, 22’ e 23’ può avere una forma sostanzialmente conica.
Il telaio 20, ad esempio in corrispondenza dell’impugnatura 25, è provvisto di un interruttore ON/OFF 41 per chiudere/aprire un circuito elettrico 250. Il circuito elettrico 250 comprende un pulsante 42 premendo il quale l’utente collega elettricamente la rete metallica 15 alla batteria 150 in modo da elettrizzarla. Più in dettaglio, in uso, la batteria 150 e la rete metallica 15 sono collegate attraverso fili elettrici indicati con 300 in figura 9. I fili elettrici 300 passano attraverso le cavità 2Γ, 22’ e 23’ rispettivamente degli elementi tubolari 21, 22 e 23, attraversano poi la cerniera 30, anche questa cava, e raggiungono quindi la rete metallica 15.
Più precisamente, il circuito elettrico 250 è disposto all’interno di un alloggiamento, non mostrato in figura, realizzato nell’impugnatura 25 del telaio 20 al quale corrisponde un ingrossamento 120 della sezione del telaio 20 stesso (vedi figura 8). Tale ingrossamento 120 della sezione del telaio 20 si sviluppa esclusivamente da parte opposta alla porzione di fulminazione 10 quando questa occupa la prima posizione, corrispondente alla configurazione di minimo ingombro della racchetta 1. In tal modo, la presenza del circuito elettrico non ostacola il ripiegamento della porzione di fulminazione 10 sul telaio 20.
Secondo quanto previsto dall’invenzione, il telaio 20 e la struttura di supporto 1 1 della porzione di fulminazione 20 sono realizzate in un materiale plastico ad esempio polietilene, o polipropilene.
Claims (12)
- RIVENDICAZIONI 1. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, quale una mosca, una zanzare, un tafano, o simili, detta struttura di racchetta (1) essendo caratterizzata dal fatto di essere provvista di: - una sorgente di potenza elettrica (150); - un telaio (20) avente un asse longitudinale (101) e comprendente: - almeno un primo ed un secondo elemento tubolare (21,22), detto primo e detto secondo elemento tubolare essendo impegnati a formare una struttura telescopica; - una impugnatura (25) in corrispondenza della quale un utente afferra la racchetta (1); - una porzione di fulminazione (10) comprendente: - una struttura di supporto (11) alla quale è fissata almeno una rete metallica (15) provvista di una pluralità di maglie aventi una predeterminata dimensione ed in collegamento elettrico con detta, o ciascuna, sorgente di potenza elettrica (150) per trasmettere una scarica elettrica a detto insetto, detta struttura di supporto (11) essendo incernierata a detto telaio (20) in corrispondenza di due porzioni (16a, 16b) sostanzialmente ortogonali a detta rete metallica (15), in modo tale che detta porzione di fulminazione (10) è in grado di ruotare rispetto a detto telaio (20); - mezzi (31, 32) di arresto atti ad arrestare la rotazione di detta porzione di fulminazione (10) rispetto a detto telaio (20) in una prima posizione (PI) nella quale detta porzione di fulminazione (10) è disposta su un piano a sostanzialmente parallelo ad un piano γ contenente detto asse longitudinale (101) di detto telaio (20) in detta prima posizione detta porzione di fulminazione (10) essendo ripiegata su detto telaio (20) ed almeno in un’altra posizione scelta tra: - una seconda posizione (P2) nella quale la porzione di fulminazione è disposta su un piano β sostanzialmente ortogonale al piano γ contenente l’asse longitudinale del telaio; - una terza posizione (P3) nella quale la porzione di fulminazione è disposta su un piano δ sostanzialmente parallelo al piano γ contenente l’asse longitudinale del telaio, detta terza posizione (P3) essendo disposta da parte opposta a detta prima posizione (PI) rispetto a detto telaio (20) in modo da formare un prolungamento di detto telaio (20).
- 2. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di arresto (31, 32) comprendono: - una porzione aggettante (32) da detta struttura di supporto (11) di detta porzione di fulminazione (10), detta porzione aggettante (32) essendo sostanzialmente ortogonale a detta rete metallica (15); - una pluralità di protuberanze (31) disposte in predeterminate posizioni angolari di una superficie curvilinea (27) solidale ad una estremità (26) di detto telaio (20), ciascuna protuberanza (31) di detta pluralità essendo atta ad arrestare detta porzione aggettante (32) in detta prima, in detta seconda ed in detta terza posizione (PI, P2, P3).
- 3. Struttura di racchetta ( 1 ) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 1 , in cui detti mezzi di arresto (31, 32) comprendono: - una porzione aggettante (32) da detta struttura di supporto (11) di detta porzione di fulminazione (10), detta porzione aggettante (11) essendo sostanzialmente ortogonale a detta rete metallica (15); - una pluralità di coppie di protuberanze (31 a-31 b, 33-29) disposte in predeterminate posizioni angolari di una superficie curvilinea (27) solidale a detto telaio (20), ciascuna coppia di protuberanze di detta pluralità essendo atta a definire una superficie di arresto che arresta la porzione aggettante in detta prima, in detta seconda ed in detta terza posizione (PI, P2, P3).
- 4. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di arresto (31, 32) sono atti a disporsi tra una configurazione di arresto (P1,P2,P3), nella quale una superficie esterna di detta porzione aggettante (32) ed una superficie esterna di almeno una protuberanza (31) sono disposte in contatto, ed una configurazione di svincolo, nella quale le superfici della porzione aggettante (32) e delle protuberanze (31) non sono in contatto, in detta configurazione di svincolo detta porzione di fulminazione (10) essendo libera di ruotare tra due protuberanze successive (31).
- 5. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 4, in cui almeno una tra dette protuberanze (31) e detta porzione aggettante (32) è rivestita di uno strato di gomma.
- 6. Struttura di racchetta ( 1 ) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 1 , in cui detta porzione aggettante (32) di detta struttura di supporto (11) è disposta tra dette due porzioni sporgenti (16a,16b) ed è sostanzialmente parallela ad esse.
- 7. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 1, in cui detta porzione di fulminazione (10) è provvista di: - una prima rete metallica (15a) elettricamente connessa a detta sorgente di potenza elettrica (150) e comprendente una prima pluralità di maglie aventi una prima dimensione; - una seconda rete metallica ( 15b) elettricamente connessa a detta sorgente di potenza elettrica (150) e comprendente una seconda pluralità di maglie aventi una seconda dimensione, detta prima e detta seconda rete metallica (15a, 15b) essendo sovrapposte in modo tale che detta prima e detta seconda pluralità di maglie siano disposte sfalsate. è noto che l’elemento atto alla fulminazione possa essere composto anche da due o più reti metalliche parallele, in taluni casi dedicate alla protezione delle reti interne elettrificate oppure, in altri casi , esse stesse trasmirici delle cariche elettriche.
- 8. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 7, in cui detta struttura di supporto (11) è provvista di almeno un elemento distanziatore disposto tra detta prima e detta seconda rete metallica (15a, 15b) e congiungente due lati di detta struttura di supporto (11).
- 9. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 7, in cui le dimensioni di detta prima pluralità di maglie di detta prima rete metallica (15a) sono uguali alle dimensioni di detta seconda pluralità di maglie di detta seconda rete metallica ( 15b).
- 10. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 1, in cui è previsto, inoltre, un circuito elettrico comprendente un interruttore ON/OFF (41) mobile tra una posizione di collegamento elettrico nella quale collega elettricamente detta, o ciascuna, sorgente di potenza elettrica (150) a detta, o ciascuna, rete metallica (15a, 15b), ed una posizione di isolamento elettrico, nella quale isola elettricamente la, o ciascuna, sorgente di potenza elettrica, e la, o ciascuna, rete metallica (15a, 15b).
- 11. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 10, in cui detto circuito elettrico è disposto all’interno di un alloggiamento realizzato in detta impugnatura (25) di detto telaio (20) al quale corrisponde un ingrossamento (120) della sezione del telaio stesso (20), detto ingrossamento (120) della sezione del telaio sviluppandosi prevalentemente da parte opposta a detta prima posizione PI occupata da detta porzione di fulminazione (10).
- 12. Struttura di racchetta (1) per fulminare un insetto, secondo la rivendicazione 1, in cui detto telaio (20) comprende un primo, un secondo ed un terzo elemento tubolare (21,22,23) formanti una struttura telescopica, detta struttura telescopica essendo atta a disporre detta struttura di racchetta (1) tra una configurazione di minimo ingombro assiale nella quale detta struttura di racchetta (1) ha una lunghezza di circa 37 cm ed una configurazione allungata nella quale struttura di racchetta ( 1 ) ha una lunghezza di circa 93 cm.
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| ITPI20110002 ITPI20110002U1 (it) | 2011-01-21 | 2011-01-21 | Struttura perfezionata di racchetta elettrica per fulminare un insetto |
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