IT8224152A1 - Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da buteni lineari - Google Patents
Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da buteni lineariInfo
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Description
Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo: MONT?D/SON S-P-A. "PROCESSO PER LA PRODUZIONE CONGIUNTA DI PROPILENE E ISOBUTE-NE A PARTIRE DA RUTENI LINEARI".
a nome: MONTEDIPE S.p.A., di nazionalit? italiana, con sede
in Milano, Foro Buonaparte , 31
Inventori designati: Fausto Colombo, Giordano De Alberti, Enrico Moretti.
Depositata il 241 5 2 A/ 82
* *
Riassunto
Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da frazioni olefiniche costituite sostanzialmente da buteni lineari, caratterizzato dal fatto che dette
frazioni vengono poste a contatto con almeno un alluminosilicato avente una struttura cristallina di tipo zeolitico e un
fattore di acidit? superiore a 50, a velocit? spaziali ponderali elevate, cio? superiori a 20 Kg/ora per Kg di catalizzatore, e a temperature elevate, cio? fra 400 e 600?C, detto alluminosilicato essendo impiegato tal quale o in forma modificata .
V? ?V k * rk
L'invenzione riguarda un processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da buteni lineari.
La disponibilit? di frazioni olefiniche costituite quasi esclusivamente da buteni lineari ? destina-
M?HreDisoN
2 SP-A. ta ad aumentare con l'espandersi della produzione di metilterziariobutiletere (MTBE), ottimo addittivo per la benzina, di cui migliora il numero di ottano. L 'MTBE viene prodotto facendo reagire metanolo con frazioni olefiniche C
"4 da pirolisi termica o catalitica (cracking), contenenti isobutene e buteni lineari; il solo isobutene reagisce e lascia una frazione costituita quasi esclusivamente da buteni lineari. Il butadiene viene generalmente estratto prima della reazione con CH OH, ma pu? essere anche estratto dopo, o
nel caso, meno comune, in cui alla reazione con CH OH sia
3 alimentata la frazione olefinica C4 tal quale, come ottenuta dal cracking. La frazione con i buteni lineari pu? essere utilizzata in vari modi. Un possibile impiego ? l'invio (quasi sempre il riciclo) al cracking termico, come parte dell'alimentazione, per cui se ne ottengono i tipici prodotti. Un altro possibile impiego ? l'isomerizzazione di scheletro per dare nuovo isobutene da riciclare all'impianto per la produzione di MTBE; per l'isomerizzazione ? stato proposto l'uso di diversi catalizzatori, quali allumine, allumine fluorurate o silicizzate ecc ., come descritto per esempio nei seguenti brevetti: Germania 2.257.343, USA 2.471.647, Gran Bretagna 1.065.005, 1.065.006, 1.065008, USA 4.038.337. Mentre pu? apparire vantaggioso ottenere, da una frazione olefinica C , la maggior quantit? possibile di MTBE, in pratica ci? co3 ?ONTHWSON S.p.A. stituisce anche un limite, perch? tutta la produzione della Frazione C viene Finalizzata all'ottenimento di MTBE , la cui
4
richiesta ? soggetta a Fluttuazioni di diFFicile previsione.
Per quanto riguarda la reazione in s?, dato che si tratta di una reazione di equilibrio, si possono realizzare solo basse conversioni per passaggio, alle temperature tipiche della reazione e con i catalizzatori usuali, per cui un impianto Finalizzato alla trasformazione totale ed esclusiva in isobutene risulta nella pratica alquanto complicato.
E? noto che i buteni lineari, reagendo su catalizzatori zeolitici, producono un ampio spettro di prodotti comprendenti gas leggeri idrocarburi lineari e ramiFicati (^-C ) e aroma-5
tici [\vedi B.E. Langner "Reaction oF oleFins on zeolites:. .
J. Catal. 6_5, 416-427 (1980); vedi inoltre J.C. Vedrine et al.
"Aromatic Formation and light oleFins conversions on H-ZSM-5 zeolite: mechanism and intermediate species" St. SurF. Sci.
Cat . jj; 29 (1980); vedi ancora P. DejaiFve et al. "Reaction Pathways For th? conversion oF methanol and oleFins on H--ZSM-5 zeolite" J. Catal. 63, 331-345 (1980) Tali prodotti tuttavia sono distribuiti in modo tale da non rendere interessante la reazione dal punto di vista industriale. E' noto ancora che ? possibile orientare la conversione dei buteni verso la produzione di composti aromatici, prevalentemente toluene, benzene e xileni; si veda ad esempio il brevetto USA 4.007.231, 4 AONTEDISON s.p.4. che descrive l'uso di una miscela di H-ZSM-5 e Sb^O^. Le temperature tipiche sono intorno a 500?C e le velocit? spaziali -1
tra 0.5 e 10 h (WHSV) J .R Anderson et al. J. Catal. 58, 114 (1979); I. Wang et al. J. Catal . 60, 140 (1979); A.J. Pernotta et al. J. Catal. 55 , 240 (1978); D.H. Olson et al. J.
Catal. 6_1, 390 (1980)j . In questo caso, tuttavia, la produzione d? aromatici ? abbinata a una produzione di gas saturi che grava pesantemente sul bilanci? materiali.
Uno scopo dell'invenzione ? quello di ovviare agli inconvenienti di cui sopra e di convertire i buteni lineari in un prodotto o in miscele di prodotti che diano maggiori vantaggi rispetto alla produzione del solo isobutene o delle miscele di cui sopra; altri scopi saranno evidenti dalla descrizione che segue.
Nella sua forma pi? generale l'invenzione riguarda un processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da frazioni olefiniche costituite sostanzialmente da buteni lineari, caratterizzato dal fatto che dette frazioni vengono poste a contatto con almeno un alluminosilicato avente una struttura cristallina di tipo zeolitico e un fattore ^ di acidit? superiore a 50 e preferibilmente a 100, a velocit? spaziali ponderali elevate, cio? superiori a 20, e preferibilmente a 50 Kg/ora per Kg di catalizzatore, e a temperature elevate, cio? fra 400 e preferibilmente fra 450 e 600?C, detto al5 ?ONrEO/iON S.p.A. luminosilicato essendo impiegato tal quale o in forma modificata .
Il fattore alfa (?() di acidit? ? definito nella pubblicazione brevettuale. europea 42.252 e le velocit? di cui sopra vengono spesso indicate con l?abbreviazione WHSV (dall'inglese: Weight Hourly Space Velocity). I buteni da impiegare possono essere butene-1, o butene 2, o, pi? comunemente, loro miscele, in particolare quelle che si ottengono dopo l'utilizzo dal butadiene e de11'isobutene contenuti nelle frazioni olefiniche prodotte in un cracking termico o catalitico. Il sistema catalitico ? costituito di preferenza dalle zeoliti ZSM in genere e in particolare dalle zeoliti ZSM 5 e ZSM 11, utilizzate nella loro forma acida (H-ZSM 5 e H-ZSM 11) o in una forma modificata, per esempio, con fosforo, zinco, ferro, magnesio, cromo o rame; risultati particolarmente brillanti sono stati ottenuti a seguito di uno scambio con cromo (Cr-ZSM 5 e Cr-ZSM 11). Oltre che per scambio, l'elemento pu? essere introdotto nel catalizzatore in modo diverso, in particolare per impregnazione o per coprecipitazione durante la sintesi delle zeoliti; un esempio classico ? costituito dallo ione fosfonico (PR ) di cui al brevetto USA 3,709,979.
4
Si ? notato che un drogaggio con fosforo, mediante aggiunta, ad esempio di acido fosforico, esteri fosforici, di-ammonio-fosfato o trimetil-fosf ito , pu? migliorare la resa congiunMONTED1SON S.p.A,
6
ta a propilene e isobutene. Molti altri composti del fosforo, equivalenti ai derivati di cui sopra, possono essere usati in alternativa; un nutrito elenco esemplificativo ? riportato nelle pubblicazioni brevettuali europee 36707 e 40463 che descrivono, fra l'altro, zeoliti ZSM modificate con cromo e fosforo o ferro e fosforo. Si ricorda infine il gi? citato brevetto USA 3,709,979, relativo ai composti fosfonici , incorporati in fase di sintesi zeolitica.
Si ? inoltre osservato un miglioramento aumentando, nelle zeoliti di tipo ZSM, il rapporto molare SiO .;A10 oltre il va-2 2 3
lore 13 e preferibilmente oltre al valore 20, su su fino a valori intorno a 350 : 1. Se detto rapporto viene esteso tuttavia al di l? di ogni limite (SiO^ : Al^O^? ?WS), si hanno le silicaliti, aventi un fattoreo( di acidit? molto basso (vedi la pubblicazione brevettuale europea 42.252), che danno ottimi risultati, in termini di selettivit?, ma che sono decisamente meno consigliabili, rispetto alle ZSM; la produttivit? di dette silicaliti, infatti, cio? le quantit? di prodotto utile per Kg di catalizzatore e per unit? di tempo (vedi esempi 18 e 19) ? di un ordine di grandezza di circa 10 volte inferiore alla produttivit? delle ZSM. Con il passare del tempo, l'attivit? delle silicaliti decade sia in termini di conversione che di selettivit? (e questo comportamento ? mostrato anche dalle boraliti), mentre gli alluminosilicati secondo l'invenzione presentano, a
M?HTEDISON
7 S.p.A. fronte di una conversione leggermente inferiore (nel tempo),
una selettivit? superiore a propilene e isobutene.
I catalizzatori secondo l'invenzione sono di preferenza
di natura microcristallina e possono essere prodotti secondo
11 metodo descritto nel brevetto USA 3,926,782. Si ? notato
che le cosiddette zeoliti a cristalli grossi (large crystal
size), cio? con dimensioni dei cristalli fra 0,5 e 100 micrometri, danno risultati nettamente inferiori nella reazione secondo l'invenzione, soprattutto in termini di decadimento.
I catalizzatori secondo 1'invenzione possono essere impiegati tal quali o miscelati con un'opportuna quantit? di
agente inerte, per esempio SiO o Al 0 che agisce da legante e/o da supporto. Un pi? abbondante elenco di leganti alternativi pu? essere reperito ad esempio nelle pubblicazioni brevettuali europee 36.707, 37.168 e 40.463. Il processo secondo l'invenzione converte i buteni lineari in propilene ed isobutene con elevate selettivit?, l'unico sottoprodotto di rilievo essendo costituito da benzine alchilate con elevato contenuto
di prodotto aromatici; 1'uti 1izzatore dell'invenzione, nel caso disponga di un cracking catalitico o termico, pu? impiegare la sezione di distillazione di tale impianto per la separazione
dei prodotti di reazione. In vista della scarsit? di propilene nei prossimi anni, a livello mondiale (Chem. Eng. 26.7.1982 pg.
12 D - 12 E), l'invenzione consente la produzione selettiva di
M?NTEDISON SP.A.
8
propilene con elevate rese; diventa pertanto possibile svincolare la produzione di propilene da quella dell'etilene e tale possibilit? risulta particolarmente vantaggiosa nella situazione attuale. La reazione secondo l'invenzione ? catalizzata da un ampio spettro di catalizzatori eterogenei cristal lini acidi; minore ? l'acidit? del catalizzatore e pi? drastiche
sono le condizioni necessarie per realizzare buone seiettivit? a propilene. Contrariamente a ci? che avviene quando si catalizza con allumine fluorurate o silicizzate, il processo secondo l'invenzione evita il rapido decadimento del cata1izza-?tore in termini di selettivit? propilenica. La pressione usata nelle prove ? di poco superiore alla pressione atmosfer ica , ma si possono usare anche pressioni notevolmente maggiori, La per sistenza dell'attivit? catalitica, con elevate selettiv ita e produttivit?, ? un fattore abbastanza critico del processo secondo l'invenzione; grande importanza quindi ? legata alla rigenerazione del catalizzatore, quando dette caratteristiche scendono al di sotto dei livelli ammissibili. Un ottimo sistema di rigenerazione ? costituito da una riattivazione in aria per alcune ore a temperature tra 400 e 600?C. Questo metodo si ? dimostrato pi? efficace di altre rigenerazioni, come ad esempio la rigenerazione con vapore descritta dalla pubblicazione brevettuale europea 36.704.
Anche l'attivazione iniziale del catalizzatore ? un fatM?HTCOISOH S.
9 ?? tare che riveste notevole importanza. Alcuni metodi di attivazione di catalizzatori zeolitici, sostanzialmente a base di trattamenti con vapore, sono indicati, ad esempio, dalle pubblicazioni brevettuali europee 34.444 e 35.830. In genere si pu? consigliare un'attivazione in aria fra 450 e 850?C, e preferibilmente fra 540 e 800?C; gli esempi 22 e 23 della presente descrizione dimostrano che un'attivazione in aria, a temperature fra 650 e 750?C.e per un tempo fra 1 h e 3 h conduce a risultati particolarmente soddisfacenti .
Gli esempi che seguono illustrano l'invenzione, senza limitarne tuttavia in alcun modo la portata.
ESEMPI 1 ? 31
Catalizzatori diversi, a volte miscelati con SiO , in ve-2
ste di legante, vengono caricati in un microreattore alimentato in continuo, ad una pressione leggermente superiore alla pressione atmosferica, con una miscela in parti uguali (1:1) di butene 2-cis e butene-2-trans ; modalit? operative e risul- . tati sono riportati in Tabella 1. In tutte le prove con zeoliti modificate con metalli, le zeoliti sono state ottenute per scambio. Tutti i catalizzatori, a meno non sia diversamente specificato (vedi es. 22 e 23), sono stati attivati per 2 ore a 540?C prima dell'impiego in reazione; per maggiori dettagli circa i catalizzatori zeolitici si vedano:
- per la boralite: l'articolo in calce alla Tabella 1 (es. 3 e 4);
- per la zeolite ZSM 5: la pubblicazione brevettuale italiana 19.238A/82, a nome della Richiedente, e il brevetto USA 3 ,702 ,886 ;
- per la zeolite ZSM 11: il brevetto USA 3,709,979;
- per la siiicalite-1 : il brevetto USA 4,061,724 (es. 18 e 19);
- per le zeoliti scambiate: le pubblicazioni brevettuali europee 30.796 (Mg-ZSM 5), 36.707 (Cr-ZSM 5), 37.168 (Cu-ZSM 5) e 40.463 (Fe-ZSM 5 e P-ZSM 5).
Tutti i catalizzatori impiegati, salvo che negli esempi comparativi, erano costituiti da microcristalli di dimensione inferiore a 0,5/nm (micrometri).
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T A B E L L A 1 ( parte i )
E S E M P I O 1 (NB) 2 (NB) 3 (NB) 4 (te)
Modalit? :
Catalizzatore j'-Al 0 -tf (*) Vedi es. 1 Boralite (**) Vedi es. H-ZSM 5 Vedi es. 5 Vedi es. 5 Vedi es. 5
2 3
SIO /AI O (in moli ) 28
2 . 2 3
Quantit? di cataliz j 3( 0,9 g
zatore (g) 3 ? i di Si 0 ) (b)
Temperatura (?C) 400 | 500 500
Velocit? spaziale (a) 60 . 60 30 60 215 427 Rilevamento dati Dopo 2 h Dopo 6 h ; Dopo 1 b Dopo 5 h Dopo 6 h Vedi es. 5 Vedi es. 5 Vedi es. 5
Ri sultati
?? in peso)
Conversione 28,6 9,3 45,95 29,01 92,41 88,58 80,05 74,55 Selettivit? a iso C 12.9 17.6 29,79 40,40 6,12 9,28 15,26 17.37
- 4
Selettivit? a C 26.9 34.7 28,36 24,90 26,67 31,99 34,32 34.37
-3 -Resa i n i so C C 11,4 4,9 26,72 18,94 30,30 36,56 39,69 38,57
4 3
Sei. a composti C 57,8 42,6 38,76 31,73 43,20 41,31 42,60 42,22
5
Sei. a composti
satur i / C 2,3 5,2. 2,51 2,55 20,11 13,19 ? 5,64 4,32 ?? 4
Selettivit? a C 0,57 0,43 3,91 4,22 2,28 1,73
(a) WHSV, cio? Kg/ora per Kg di catalizzatore; (b) S i Q come legante; (c) variabile in funzione della WHSV prefissata.
(*) Gamma allumina fluorurata, contenente il 7 % in peso di F.
? th
(**) La boralite ? un borosilicato cristallino, descritto ad esempio da Taramasso et al. "Molecular Sieve Borosili cates" in Proc. 5 Int. Conf. on Zeol i tes, Naples 1980, pp 40-48 {editore Heyden & Son Ltd., London 1980)
NB, Gli esempi 1 , 2, 3 e '4 hanno valore puramente comparativo.
O sn
U 2
?> T A B E L L A 1 (parte I I )
E S E M P I O 10 (*) 11 12 13 14 15 (?l
Modalit? :
Ostali zzatore H-ZSM 5 Vedi es. 9 Vedi es. 9 H-ZSM 11 Vedi es. 12 H-ZSM 5 Vedi es. 14
SiO /Al 0 (in moli ) 28 . 82 28
2 2 3
Quantit? di catalizzatore (g) Vedi es. 3 Vedi es. 3 Vedi es. 3
Temperatura { ?C ) 400 500 550 500 550
Velocit? spaziale (a) 60 Vedi es. 9 Vedi es. 9 60 60
Rilevamento dati Dopo 6 h Dopo 1 h Dopo 6 h Dopo 1 h Dopo 6 h
I
Risultati
((? in peso)
Conversione 91,11 88,58 87.64 88,45 86.03 93,54 87.64
Selettivit? a i so C 7,58 9,28 9,39 9,46 11,60 4,71 9,39
- 4
Selettivit? a C 16,74 31,99 40.65 33,10 35.03 29,65 40.65 ro -3 -Resa i n i so C C 21,25 36,56 43,86 37,64 40,12 32,14 43,86 I
4 3
Sei. a composti ? C 69,15 41,31 31.80 41,10 41,55 37,15 31.80
5
Sei. a composti
saturi / C 5,52 13,19 10.80 11,95 8,09 21,34 10.80
?? 4 -Selettivit? a C 1,02 4,22 7,37 4,39 3,73 7,15 7,37
(a) WHSV, cio? Kg/ora per Kg di catalizzatore
? (*) L'es. 10 ? identico all'es. 6 e viene qui ripetuto per avere una visione sinottica degli es. 9, 10 e 11, che evidenziano l'incidenza della temperatura O sull'andamento della reazione. z (**) L'es. 15 ? identico all'es. 11 e viene qui ripetuto unicamente per scopi sinottici. D o 2 Ir T * ?_? B E L L A 1 (parte III)
E S E M P I O 16 17 18 (NB) 19 (NB) 20 21 22 23
Modalit? :
Catali zzatore H-ZSM 5 Vedi es. 16 H-ZSM 5 (b) Vedi es. 18 H-ZSM-5 H-P-ZSM 5 (c) H-ZSM-5 (d) Vedi es. 22
SiO /Al 0 (in moli ) 204 CO (b) Vedi es. 6 Vedi es. 20 Vedi es. 11
2 2 3
Quantit? di catalizzatore (g) Vedi es. 3 Vedi es. 3
Temperatura (?C) 550 550
Velocit? spaziale (a) SO 6 82
Rilevamento dati Dopo 1 h Dopo 6,2 h Dopo 1 h Dopo 7 h Dopo 1 h Dopo 1 h Dopo 1 h Dopo 6 h
Ri sultati
((? in peso)
Conversi one 88,02 84,26 81,99 77,06 93.11 80.97 86,42 83,33 Selettivit? a iso C 9,13 12,52 15,26 19,47 5.44 14.97 10,41 13,02
- 4
Selettivit? a C 37,98 38,01 44,79 40,39 28.14 36.68 44,36 45,72
-3 -Resa i n i so C C 33,54 42,50 49,23 46,13 31.27 41.82 47,33 49, OC
4 3
Sei, a composti ^ C GJ 35,77 39,32 28,15 31,75 40.54 40.48 27,48 27,87
Sei. a composti I saturi / C 10,36 5,54 6,85 5,44 21.34 5.22 10,34 7,49
?? 4
Selettivit? a C 6,75 4,71 4,95 2,95 4.54 2.66 7,41 5,85
(a) WHSV, cio? Kg/ ora per Kg di catalizzatore;
(b) j si tratta di silicalite e, in particolare, della cosiddetta si licalite-1, di struttura analoga alla ZSM 5.
(c) contenente il 3,17? in peso di fosforo, aggi unto mediante addi t i vazi one con trimeti lfosf ito, secondo le modalit? descritte da Vedrine et al.; J.Catal. 73, 147 (1982) ? (d) la zeolite ? stata attivata pei' 2 ore a 700eC in aria, prima dell'impiego in reazione. o z NB: gli esempi 18 e 19 hanno valore puramente comparativo, in o z ?? T A B E L L A 1 (parte IV)
E S E M P 24 25 26 27 28 29 30 31
Modalit? :
Calali zzatore Zn-ZSM 5 (b) Vedi es. 24 Cr - ZSM 5 (b) Vedi es. 26 Cu- ZSM 5 (b) Vedi es. 28 Vedi es. 26 Vedi es. 30 SiO /Al 0,? {in moli ) 28 | Vedi es. 24 Vedi es, 24
2 2 3
Quantit? di catalizzatore (g) Vedi es. 3
Temperatura (?C) 550
Velocit? spaziale (a) 60 83
Rilevamento dati Dopo 1 h Dopo 6 h Dopo 1 h Dopo 6 h Dopo 1 h Dopo 6 h Dopo 1 h Dopo 18 h
Risultati
(?? in peso)
Conversione 94,01 90,67 89,86 88,27 93,66 80,99 88,62 79,30 Selettivit? a iso C 4.03 6,88 7,50 8,88 4,45 15,56 8,74 16,86
- 4
Selettivit? a C 27.03 32,10 37,34 38,57 26,48 43,42 38,83 142,13
-3 -Resa i n i so C C 29,45 35,34 40,29 41,88 28,97 47,77 42,12 46,76 4^
4 3
Sei. a composti ? C 51,09 46,62 34,39 35,81 47,94 28,73 34,70 30,41
5
Sei. a composti
saturi / C 11,58 8,49 12,81 9,47 14,35 7,09 10,35 5,79
?? 4
Selettivit? a C 6,00 5,92 7,97 7,26 6,79 5,19 7,40 4,81
(a) WHSV, cio? Kg/ora per Kg di catalizzatore; (b) il metallo ? stato introdotto per scambio ionico.
? o z 3 ?
Co O
z co ?? MONTEDISON S.p.A.
- 15 -
ESEMPIO 32 (Prova di rigenerazione)
Dopo 18 ore di marcia secondo l'esempio 31, la reazione venne interrotta e il catalizzatore venne rigenerato con aria, a pressione atmosferica e alla temperatura di reazione (550?C) per 2 ore; si ripristin? quindi l'alimentazione dei buteni, sempre secondo le condizioni dell'esempio 31, e, dopo 1 ora, si ottennero i seguenti risultati
Conversi one 88 ,60%
Selettivit? a iso C 8,62%
4
Selettivit? a 38,50%
Resa a iso C - C - 41,75%
4 3
Selettivit? a '? C 33,54%
Selettivit? a gas
;aturi C 11,97%
' 4
Selettivit? a C 7,37%
2
RIVENDICAZIONI
1. Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da frazioni olefiniche costituite sostanzialmente da buteni lineari, caratterizzato dal fatto che dette frazioni vengono poste a contatto con almeno un alluminosilicato avente una struttura cristallina di tipo zeolitico e un fattore di acidit? superiore a 50, a velocit? spaziali ponderali elevate, cio? superiori a 20 Kg/ora per Kg di catalizzatore, e a temperature elevate, cio? fra 400 MONTEDISON S.p.A.
- 16 -
e 600?C , detto alluminosilicato essendo impiegato tal quale o in forma modificata.
2. Processo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti alluminos i1icati sono costituiti da cristalli aventi una dimensione media uguale o inferiore a 0,5 micrometri.
3. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui il catalizzatore ? scelto fra le zeoliti di tipo ZSM, e in particolare di tipo ZSM 5 o ZSM 11, in cui il rapporto molare SiO^: : Al 0 ? fra 13 (preferibilmente 20) e 350.
2 3
4. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui detti allurainosilicati sono impiegati in forma acida.
5. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui detti alluminosilicati vengono modificati, prima dell'uso, con almeno un elemento scelto fra P, Zn , Fe, Mg, Cr e Cu.
6. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui detti alluminosilicati vengono modificati prima dell'uso, con il fosforo o con un derivato del fosforo, quale ad esempio il trimetilf osfito o il fosfato diammonico
7. Processo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti alluminosilicati , in forma acida o modificati, vengono attivati in aria, prima dell'uso, fra 450 e 850?C , preferibilmente fra 540 e 800?C e meglio ancora fra 650 e 750?C, per un tempo preferibilmente compreso fra 1
Claims (1)
- e 3 ore .Processo secondo la rivendicazione 1 , in cui il catalizzatore zeolitico viene rigenerato periodic amente con aria a temperature fra 400 e 600?C.9 . Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene da frazioni olef iniche costituite s ostanzialmente da buteni lineari, in cui dette frazioni ve ngono a contatto con un alluminos i1 icato zeolitico, avent e un fattore (di ) "di acidit? superiore a 100, preferibilmente di tipo ZSM ed eventualmente modificato con almeno un elemento scelto fra rame , cromo e fosforo, a velocit? spazia li ponderali (WHSV) superi ori a 50 e preferibilmente uguali o superiori a60 h_1 e a temperature fra 450 e 600?C.10 . Proces so secondo la rivendicazione 9, in cui detto alluminos ili cato ? scelto fra le zeoliti ZSM 5 e ZSM 11.Proces so secondo la rivendicazione 9, in cui detto alluminosi 1 icato viene attivato in aria, prima deli 'uso , fra 650 e 750?C, per un tempo fra 1 e 3 ore.Milano , (^ 11.1982 MONTEDISON S.p.A.Ci? .Lyl per M0NTEDIPE S.p.A/ "'yiVitDiSOi/wzm l?Ufficiale Rogante(HiaFro WpwieaP).V ??????
Priority Applications (3)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT24152/82A IT1154546B (it) | 1982-11-10 | 1982-11-10 | Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da buteni lineari |
| EP83111240A EP0109059B1 (en) | 1982-11-10 | 1983-11-10 | Process for converting olefins having 4 to 12 carbon atoms into propylene |
| DE8383111240T DE3372474D1 (en) | 1982-11-10 | 1983-11-10 | Process for converting olefins having 4 to 12 carbon atoms into propylene |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT24152/82A IT1154546B (it) | 1982-11-10 | 1982-11-10 | Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da buteni lineari |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8224152A0 IT8224152A0 (it) | 1982-11-10 |
| IT8224152A1 true IT8224152A1 (it) | 1984-05-10 |
| IT1154546B IT1154546B (it) | 1987-01-21 |
Family
ID=11212255
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT24152/82A IT1154546B (it) | 1982-11-10 | 1982-11-10 | Processo per la produzione congiunta di propilene e isobutene a partire da buteni lineari |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1154546B (it) |
-
1982
- 1982-11-10 IT IT24152/82A patent/IT1154546B/it active
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1154546B (it) | 1987-01-21 |
| IT8224152A0 (it) | 1982-11-10 |
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